lunedì 25 giugno 2007

La guerra di banca intesa

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Lunedi' 25 giugno, ore 6:25 del mattino.
Apro la posta elettronica e, per prima cosa, mi si pianta davanti l'ennesima e-mail di phishing che sembra provenire da Banca Intesa e che mi chiede di confermare i miei dati per ottenere un bonus di 250 euro.
Dato che uso firefox, non sono cliente di banca intesa, e mi piace partecipare a bloccare questi sBronzi prima che combinino danni, clicko sul link (che in origine apre una pagina "lindex.htm" sul sito di un produttore di vini nel Canyon di Clearwater (non posto il sito per non venire bloccato dai filtri antispam in ricerca), ed ecco che mi si pianta davanti un dominio "private-baning" (notate la sintassi) hostato su yahoo, la cui pagina "home.htm" e' praticamente identica a quella di Banca Intesa.
Posto la segnalazione su Netcraft via barra, e nel giro di un paio di minuti il sito viene bellamente incastonato dalla stessa.
Controllo con whois e noto che il sito e' effettivamente sotto webhosting di yahoo, per cui mando anche una mail al supporto di yahoo segnalando che il dominio [che risulta ufficialmente aperto il 28 giugno (complimenti!)] e' usato per phishing.
Alle 8:30 il sito private-baning risulta irraggiungibile, ma il sito della cantina di cui sopra ora porta al sito "banscaintesa", stessa situazione di prima.
Rifaccio la segnalazione, anche banscaintesa risulta su yahoo. Dato che mi gira il boccino oltre a segnalare anche questo sito (che di nuovo risulta bloccato) segnalo a questo punto a netcraft che il redirector che continua a portare in giro e' una specifica pagina sul sito del produttore di vini.
Ora me la voglio vedere tutta: se si riesce a bloccare quella pagina bene, se no continuero' con piacere a vedere quanto resistono continuando a cambiare dominio: io mi sto divertendo a bloccare tutte le pagine (-:
PS: Anzi ora giro anche una mail informativa a Banca Intesa, dato che fino a ieri i casini erano soprattutto con poste italiane e bancoposte...

Aggiornamento: ore 9:05 - Netcraft mi sta bersagliando di ringraziamenti. Yahoo ancora non si e' sentita ma ha gia' chiuso il primo dominio, vediamo che succede col secondo... (-:

Aggiornamento: ore 9:10 - La pagina di redirect sul sito del produttore di vini e' stata bellamente cancellata (ora da un errore 404) per cui, dato che era il link a cui portata l'e-mail di phishing, sembra che per ora la minaccia sia scongiurata [gu ((-: attivo in meno di due ore, eh? (((-: ]

Aggiornamento: ore 9:15 - Quarantesimo posto nei "Most Active Reporters in June" di Netcraft (Mirko), mi sento tutto onorato (((-:

Aggiornamento: ore 9:45 - Sul sito e' tornata la pagina di redirect, ma adesso viene bloccata dalla barra di netcraft e - se si finisce sul sito banscaintesa oltre alla barra di netcraft anche il filtro anti-phish di firefox (credo sia basato su Phishtank) blocca l'accesso al sito;

Aggiornamento: ore 13:00 - (beh, sono dovuto andare fuori ufficio per lavoro), adesso anche se il link sul sito del "cantiniere" esiste ancora (ma viene bloccato dalla barra di netcraft) il sito banscaintesa spara una serie di errori 403, ed e' definitivamente chiuso (-:

Aggiornamento: 27 giugno ore 6:30 - un'altra e-mail di phishing, questa volta che dice di venire da Banca Carige, fa passare di nuovo dal file "lindex.htm" del sito del cantiniere, e rimanda su una sottopagina di allthingsscrapbooking.com (dato che la situazione con i domini di yahoo gli e' andata a $donnine_di_facili_costumi), solo che gia' netcraft e phistank la bloccano...

Aggiornamento: ore 7:05 - ho contattato [nuovamente (ieri mattina ho mandato un velato avviso)] la casella di posta del cantiniere, per segnalargli che qualcuno prende visione della chiusura dei siti e modifica la pagina di redirect e l'e-mail di conseguenza, ma stavolta lo ho avvisato che questo era il mio ultimo avviso, il quale - per conoscenza - e' stato anche mandato all'abuse del servizio di hosting del sito.

sabato 23 giugno 2007

Trojan.Win32.Agent.amf

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In questi giorni almeno quattro dei miei clienti si sono trovati a combattere con questo simpatico e delizioso ospite indesiderato che - fra l'altro - disattiva il firewall di windows e rende impossibile visionare lo stato delle connessioni di rete dato che manda a $donnine_di_facili_costumi il rasapi.
Come procedere: procedura standard.
Avviare in provvisoria e disattivare il ripristino di windows (in una variante del virus, cio' avviene automaticamente perche' disattiva ANCHE il ripristino configurazione del sistema).
Andare nel registro e togliere tutti gli ospiti indesiderati dalle varie chiavi RUN, RUNONCE etc.
Successivamente consiglio l'uso di utility per il ripristino dello stack TCP e del WinSock, l'uso di hijackthis per dare una bella ripulita al resto del registro e dell'avviamento automatico e, successivamente, anche una bella verifica con il Process Explorer.
Infine urge un'aggiornamento forzato dell'antivirus ed una scansione radicale di tutto il sistema (soprattutto della C:\Windows\System32).
Zompera' un file, il "rasapi32.dll" infettato proprio da questo simpatico gingillo, solo che l'antivirus vorra comunque tritarlo (e dovrete farglielo fare).
A questo punto vi serve procurare il file rasapi32.dll dalla stessa versione di Windows XP che avete a portata di mano, e un bel riavvio.
Salvo complicazioni, dovreste aver concluso. (-:

giovedì 21 giugno 2007

PIzzablogparty

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Pizza Blog PartySi ripete l'esperienza del "Trinacria Blogger Dinner", e il 13 luglio si propone una pizzata ad Aci Castello. Clickando sull'immagine a lato (link "Pizza Blog Party" sui browser non visuali) sarete portati direttamente al Wiki della manifestazione per avere tutte le informazioni utili ed eventualmente esprimere la vostra intenzione di partecipare. Io spero di poterci essere (e penso che non dovrebbero esserci piu' di tanti problemi).
Tralasciando il fatto che si propone questa pizzata il giorno dell'uscita al cinema del quinto capitolo di Harry Potter (premesso e preso atto del fatto che forse non e' il caso di andarci proprio il giorno dell'uscita. Saddavede'...)

mercoledì 20 giugno 2007

Upside-Down ternet

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Troppo divertente: un sistema per far impazzire chi cerca di scroccare la connessione ad internet sfruttando poca roba. (-:

martedì 19 giugno 2007

Visite da lontano

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Mi unisco all'articolo di Francesco per parlare della ben gradita visita di Giorgio Zanetti con molto ed abbondante piacere, anche se per colpa del lavoro che mi ha riempito, sono riuscito a passare solo per un saluto veloce. Pazienza, andra' meglio la prossima volta.

lunedì 18 giugno 2007

Ubuntu Feisty, Xen, Nvidia e apt-get

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Per curiosita' ho provato ad installare XEN sulla ubuntu feisty del mio pc di ufficio (non del server, peraltro), ed ho imparato sulle mie spalle che l'abilitazione di XEN con tutti gli annessi e connessi mi elimina la funzione desktop in buona parte, dato che peraltro non parte piu' X11 dandomi errori riguardo al driver nvidia.
E va bene, per quel poco che devo virtualizzare, usero' virtualbox che mi va piu' che bene, ok, andiamo a questo punto a togliere xen: sudo apt-get remove xen.

Macche', xen si e' tolto, ma il resto dei pacchetti, moduli, ca%%i, mazzi & madonne varie no. E come si fa a togliere tutto il resto del carlino? Guardo su synaptic su un'altra macchina cosa vuole installare, me lo segno e vado di apt-get remove a manina? Ma e' mai possibile?

Uhm.
sudo apt-get remove xen (si, di nuovo)
pappapi' pappapa' trallalla' niente da togliere e' gia' rimosso etc. etc. ci sarebbero 'ste cosucce che non servono piu': "debootstrap, blabla, etc.etc., yadayada"...

.... usa autoremove per eliminarle

Come?
Ah pero!!!

sudo apt-get autoremove xen

Tolgo questo, tolgo quello, tolgo quell'altro, quello li va li, questo qui va qua, ok
reboot
Tutto a posto....
.... ecco un appunto da ricordarsi dalla riga di comando: autoremove ((((-:

Un dolce risveglio

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Io e Lucky siamo sprofondati entrambi fra le capienti braccia del sig. Morfeo, io sono impegnato a capire come difendermi da un Dalek che mi punta minaccioso quando in mano ho solo un cacciavite sonico posticcio [non so che cosa stesse sognando Lucky... forse di cacciare salmoni di peluche in un fiume di carta in Svezia? (-: ] quando all'improvviso veniamo svegliati entrambi in malo modo.
Immaginate, come posso spiegarvi, il rumore che farebbe un grattacielo interamente di cristallo che crolla su se stesso come un castello di carte. Immaginate ora che questo crollo avvenga a non piu' di una decina di metri da casa vostra. Ci siete? Bene.
Ora immaginate cosa significa saltare su verso le quattro e mezzo del mattino mentre fuori dalla finestra si produce un simile boato frammisto a triturazione di vetri, il tutto per un cinque-sei secondi buoni.
SPEOMCATACRESHCRASHCRASHSPLIMCRASHCRASHetcetcetc!
Lucky: "ARGHH!"
Io: "GOSH!"
Lu: "CHE CA%%O SUCCEDE!??"
Io: "MA CHE E' 'STO CASINO ALLE... LE FO%%%TE QUATTRO E MEZZO DEL MATTINO??!??!"
Ci guardiamo in faccia, cercando di riprenderci, mentre un rumore come di camion che si sposta per una frazione di secondo ci fa dire, all'unisono: "Un incid... no, aspetta!"...

... e' ovvio: cosa puo' produrre un rumore simile alle quattro di mattina? Il camion della raccolta differenziata del vetro che ha rivoltato un bidone con due metri cubi e passa di vetro nel cassone!! Aggiungete che dato il caldo si dorme con la finestra aperta ed ecco spiegato l'arcano...
Ma vaffan... yaaaaaaaaaaaawn!

giovedì 14 giugno 2007

Tele2 ADSL ed eMule

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Ho qualche amico che ha l'adsl di tele2. Tele2 da qualche tempo sta filtrando il P2P con il Cisco Service Control Engine [e in pratica da mezzanotte alle 8 del mattino si puo' usare il p2p con limitazioni nat (emule gira bendato, bittorrent come dietro firewall) mentre nel resto dell'orario i tentativi di connessione ai seed o ai server vanno rigorosamente in timeout].
Ora che al tg hanno annunciato la liberalizzazione del mercato dell'energia per i privati, gli ho detto: "Pensa, ora puoi scegliere Tele2 anche come fornitore di energia elettrica. Te lo immagini? Avvii eMule e cronk! ti si stacca il salvavita" (((((-:

martedì 12 giugno 2007

Google e OpenDNS

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Stavo lavoricchiando ad una cosa con il PC windows di un mio partner, su cui ho installato la Toolbar di Netcraft, quando all'improvviso mi sono reso conto che sotto l'indirizzo "www.google.it" non c'era la solita nota "Google Inc." che identifica i segmenti di rete, bensi' "Freedom Networks LLC".
Stupito dal fatto che non mi risulta che google abbia cambiato network mantainer ho fatto una scoperta moooolto interessante, che riassumo in questo capture:

C:\Documents and Settings\Administrator>nslookup
Server predefinito: resolver1.opendns.com
Address: 208.67.222.222

> www.google.it
Server: resolver1.opendns.com
Address: 208.67.222.222

Risposta da un server non di fiducia:
Nome: google.navigation.opendns.com
Addresses: 208.67.217.230, 208.67.217.231
Aliases: www.google.it, www.google.com

> server 212.48.4.15
Server predefinito: [212.48.4.15]
Address: 212.48.4.15

> www.google.it
Server: [212.48.4.15]
Address: 212.48.4.15

Risposta da un server non di fiducia:
Nome: www.l.google.com
Addresses: 64.233.183.103, 64.233.183.147, 64.233.183.99, 64.233.183.104
Aliases: www.google.it, www.google.com

> exit

C:\Documents and Settings\Administrator>

Voi che ne pensate? Devo smettere di far usare OpenDNS ai miei partner/clienti/quelchele'?

venerdì 8 giugno 2007

Mr.BeAN.LadEN.WORM.AttaKKED

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Nel pomeriggio mi chiama un cliente, e mi segnala che all'accensione del pc gli compare una fotografia strana e, quando la chiude, si ritrova il desktop ricoperto di almeno una cinquantina di finestrelle inutili che tendono a non chiudersi facilmente.
Arrivo li, e mi trovo davanti a un fotomontaggio fra Rowan Atkinsons e Bin Laden, ma noto che e' anche aperta una finestra di MS-DOS (intitolata "Windows Update") che ha avviato un'improbabile "abc.jpg" e - prima di chiudere l'immagine decido di chiudere quella finestra DOS.
A questo punto segue la solita analisi del registro: sulla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run trovo un oggetto intitolato "Windows Update" che lancia "C:\Windows\abc.bat"...
Il gioco si fa interessante, per cui apro la cartella windows e noto, con piacere, che i due file abc.bat e abc.jpg sono nascosti. Clicko su abc.bat e scelgo "Modifica": a questo punto sono curioso.
Il file bat contiene solo tre righe:

abc.jpg
Nevrosi.exe
Nevrosi.exe

Giro per la Windows e trovo anche il file "Nevrosi.exe", il quale ovviamente e' anch'esso nascosto. Lo faccio analizzare dall'antivirus, ma non mi segnala niente di che; il buon Google fornisce pochissime informazioni, recenti e - soprattutto - quelle piu' complete sono in tedesco, per cui mi auguro che questo mio articolo possa aiutare qualcuno a capire di questa infezione fresca fresca.

giovedì 7 giugno 2007

Alice Business Click 4 mega

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Oggi sono stato da un cliente a cui e' stato attivato questo profilo ADSL.
Dato che glielo hanno attivato ieri, e che io al momento non ero presente, il teNNico ha lasciato il foglio dei parametri per l'attivazione del router del cliente.

Essendo una adsl bridged con 8 ip statici, mi ha lasciato scritti l'IP della WAN e quello della LAN pubblica...

... dopodiche' oggi siamo diventati matti io e un tecnico del servizio clienti perche' questo genio (della lampada) ha scritto sulla scheda i due IP (con netmask classi etc) AL CONTRARIO! (sotto WAN l'IP della LAN Pubblica e viceversa), oltre a non aver lasciato scritto il gateway... Maremma Majala!

mercoledì 6 giugno 2007

Fastweb aziendale e rete esistente

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Oggi sono stato da un cliente che ha una rete locale composta da alcuni computer e che ha fatto la sottoscrizione al servizio di telefonia/internet di Fastweb. Mi hanno chiesto di poter mettere in connessione la loro rete locale con l'accesso ad internet di Fastweb, e mi sono quindi buttato in questa fantastica avventura.
L'HAG di Fastweb era gia' stato montato ma non ancora collegato alla rete esistente e - dato che comunque l'operazione non e' molto semplice ho pensato di raccontarla spiegandola passo dopo passo affinche' possa tornare utile a qualcun altro con lo stesso problema.
Dato che gli indirizzi assegnati dal DHCP di Fastweb non consentono la comunicazione locale, l'escamotage e' quello di avere a disposizione [e guardacaso dal cliente c'era (-: ] un bel router con porta "WAN" (anziche' con modem xDSL integrato).
Si collega infatti una delle porte ethernet dell'HAG alla porta WAN del router, si va quindi nella configurazione del router e per l'interfaccia WAN si sceglie la configurazione manuale, e quindi si indica che la porta e' servita non gia' da una connessione PPPoE oppure da PtPP, ma invece da una semplice DHCP always on.
Tutto fatto. Ai PC si fornisce l'indirizzo del router WAN come gateway [e come DNS, oppure gli si forniscono i dns del provider, quello della LAN (ho provato: con il portatile navigo tranquillamente su Fastweb anche usando come dns l'istanza locale di bind) o il proprio dns preferito (cheneso' OpenDNS 208.67.222.222/208.67.220.220)] e la rete locale continua a funzionare come prima. La differenza e' ora che all'apertura di un'applicazione internet, appare automagicamente la connessione gia' disponibile.

lunedì 4 giugno 2007

Maltempo e ADSL

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Piove.
Tralasciando tutti i sentimenti che vengono alla mente, positivi o melanconici che siano, per soffermarci un attimo su cosa comporta.
Piove. Non piove solo sulle famose tamerici che si alternano alle accuse di furti contro il governo, ma soprattutto piove sui cavi elettrici e telefonici, piove sui pali, sulle morsettiere Telecom, piove sulla citta' con tutti gli annessi e connessi.
E quando piove, qui a Siracusa, nonostante una famosissima zironata che si e' persa nei meandri della COMMS_PHONE.ITA di Fidonet [c'era di mezzo la "Carta Isoceraunica dell'Italia" (non dico altro, se volete il meglio cercate le Zironiadi)], c'e' molta attivita' elettrica e non sono rari [per la mia gioia (ed il terrore di qualcuno dei miei orsi)] i temporali con molti fulmini (in questi giorni ce n'e' stato qualcuno, come peraltro qualche mio cliente ha gia' appurato).
Ora, contro la pioggia ci si puo' mettere l'impermeabile e/o prendere l'ombrello, ma contro i fulmini c'e' poco da fare [a seconda dei casi: trovare un luogo panoramico e godere appieno dello spettacolo oppure trovare spazio sufficiente sotto al letto (((-: ].
La cosa che mi colpisce (ma non troppo) quando avvengono temporali di questo livello, e' la quantita' non indifferente di modem, router ed altre periferiche che hanno lasciato questa terra per raggiungere il walhalla dei componenti elettronici con cui devo combattere continuamente.
Gli sbalzi di tensione che possono avvenire per pioggia sui trasformatori dell'alta tensione, che spingono la gente a staccare dalla spina gli elettrodomestici, possono fare dei danni, questo si. Eppure quando si parla di fulmini, tutti o quasi sanno che puo' essere utile staccare l'antenna dal televisore, ma quasi nessuno toglie il cavo di linea telefonica dai modem/router/computer/etc.
E ogni volta il risultato e' lo stesso:
Io: "Il modem ADSL si e' bruciato a causa di fulmine: si puo' buttare"
CL: "Ma e' nuovo! Lo ho comprato la settimana scorsa"
Io: "I fulmini non passano in garanzia"
CL: "Ma il computer era spento, avevo anche spento la ciabatta, com'e' possibile?"

Posso ripetere ogni giorno, al vento, che la linea telefonica e' comunque una linea elettrica e che puo' essere sottoposta a guasti, fulmini e sovratensioni? Posso ripetere ogni giorno che esistono le protezioni anti-fulmine serie, e che qualsiasi elettricista lo sa e le puo' installare?
Possibile che in questi giorni sono stato persino da un cliente che sta dalle parti dell'Isola, che ha persino rischiato la vita per un fulmine sulla linea telefonica, e che si limita a cambiare telefoni e fax ogni sei mesi anziche' far mettere delle protezioni specifiche sulla linea?

A proposito: gli apparati in comodato d'uso normalmente vengono sostiuiti gratuitamente in caso di danni da fulmine o incendio, come e' gia' successo a diversi miei clienti, sia con modem adsl che con borchie isdn (ma in questo caso i danni da incendio della borchia non sono assicurati, sappiatelo).

Poi c'e' gente che ha persino l'ardire di chiedermi perche' non mi sono laureato, invece di mettermi a lavorare gia' durante gli ultimi due anni di liceo...

sabato 2 giugno 2007

Italiano, lingua diffusa fra i blogger

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Apprendo dall'analisi di Technorati sul mese di aprile 2007 una serie di cose interessanti sulla blogosfera, tra cui il fatto non indifferente che la lingua italiana e' in crescita, ed e' presente persino sopra altre lingue molto diffuse. Che il giapponese fosse di qualche punto piu' presente dell'inglese devo dire che non me lo aspettavo. Pero' ne sono ben lieto ugualmente. E mi sa che la smettero' di lametarmi dei blog fatti da adolescenti in calore che finiscono di raccontare le peripezie della loro classe solo perche' hanno bisogno di studiare la matematica per l'interrogazione del giorno dopo. (-:

venerdì 1 giugno 2007

Rifiuti: problema o risorsa?

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Premessa uno: come mi sono gia' espresso in passato al riguardo, ad esempio io non sono affatto contrario all'uso dell'energia nucleare (tanto non abbiamo le centrali qui e compriamo l'energia nucleare da Francia e Spagna: sai che risultato, in caso di incidente vogliamo mettere la guardia di finanza al confine per fermare le radiazioni e le particelle contaminate? (-: [Uhm, questo discorso lo ha fatto ultimamente anche Bruno Vespa a RTL qualche venerdi' fa (mi pare che la trasmissione, che fa assieme al figlio Federico, si chiama "Raccontami")].
Premessa due: molto si e' detto a favore o contro gli inceneritori (e piantiamola di chiamarli "Termovalorizzatori", per favore), il problema di cui ci si riempie la bocca quando si affronta l'argomento si chiama inquinamento da prodotti tossici (soprattutto diossina e nanopolveri), ma ci si ferma al problema senza analizzare le innovazioni tecnologiche in tal senso che consentono di ridurre (se non di bloccare praticamente del tutto) tali emissioni. Beppe Grillo, che stimo moltissimo, parla anch'egli di questo discorso ma attacca sia il riciclo (ricordate "se facciamo bollire un'acquario, otteniamo una zuppa di pesce, ma e' difficilissimo che dalla zuppa di pesce riusciamo ad ottenere nuovamente un'acquario) che gli inceneritori per via degli stessi argomenti triti e ritriti.
Ora andiamo ad analizzare la situazione dei rifiuti in Campania, dell'Emergenza Rifiuti, come ormai e' diventata.
Partiamo da un presupposto: la raccolta differenziata aiuta a ridurre la massa complessiva dei rifiuti, inviando moltissimo materiale al riutilizzo piu' valido.
Ad esempio il vetro: usare vetro tritato nell'impasto di silicati che si usa per produrre il vetro, e' possibile ridurre considerevolmente la temperatura necessaria al processo di vetrificazione, riducendo il consumo di combustibili.
O ancora la plastica: il PVC, il PET ed altri derivati del vinile possono essere recuperati per produrre ancora derivati del vinile, anziche' dover partire da materie prime da trattare nuovamente.
O l'alluminio, ed altri metalli derivati: da diverse lattine e' possibile creare profilati di alluminio con un costo inferiore (e non solo in denaro, dato quello che la cronaca ci racconta riguardo all'argomento miniere) che procurandosi bauxite in miniera.
Con il residuo umido (frutta, verdura, pasta e riso cotti etc.) si ottiene dell'ottimo concime che non ha bisogno di essere prodotto chimicamente per mezzo di materie prime sconosciute, quanto piuttosto grazie a prodotti e scarti naturali.
E avanti di questo passo: e' possibile recuperare quasi tutto dai rifiuti, ma ovviamente ci sono sostanze che non possono essere separate facilmente, ne' per le quali il recupero e il riciclo siano effettivamente ed economicamente conveniente. Di questi derivati e' bene operare con l'incenerimento, anche perche' sotterrare alcuni generi di rifiuti, oltre ad uno spreco non indifferente di risorse, e' una perdita di biogas e di sostanze che a questo punto possono essere tossiche se lasciate a se stesse, e cominciare a percolare inquinando terreni e falde acquifere.
L'incenerimento ad alta temperatura di moltissimi rifiuti e' sicuro (un esempio stupido su tutti: i sacchetti di plastica ed il cellophane usato per gli alimenti, in inceneritore non genera diossina)., ed inoltre puo' essere una risorsa energetica non indifferente: bruciare i rifiuti elimina il problema dello stoccaggio e ci permette di utilizzare il calore prodotto per altri scopi (primo su tutti quanti, la produzione di energia elettrica ed acqua calda).
In regione Campania gli interessi della criminalita' sull'affare rifiuti e' innegabile [chiedetevi solo una cosa: se i rifiuti campani vengono inviati in Romania (dove, peraltro, serviranno agli inceneritori), cui prodest?] e, purtroppo, in questi argomenti la malavita organizzata ha vita facile calcando anche sull'ignoranza della popolazione (popolazione come massa a se stante, non certo come persone singole, attenzione).
Cittadini, in certi casi persino sindaci, sulla piazza perche' non vogliono l'inceneritore o la discarica ("fatelo da un'altra parte", e poi l'altra parte "fatelo da un'altra parte" e avanti cosi' come un uroboro), cartelloni e striscioni perche' si vogliono proteggere i bambini (un gruppo di seguaci della moglie del reverendo Lovejoy?) e perche' si vuole mettere in primo piano la salute, contro un ammenicolo che emette fumacci tossici e inquinanti come un'industria con camini strafumanti da inghilterra vittoriana come la si vedrebbe nei cartoni animati.
Chi va un pochino fuori dal coro si riempie la bocca con le nanopolveri, ma dice sempre mezze verita': "E' impossibile filtrare le nanopolveri, perche' superano le maglie delle reti anche piu' fitte perche' sono di dimensione inferiore agli 0,02nm, perche' sono come gli antani della supercazzola prematurata con scappellamento paraplegico a sinistra...". Si. Ci siamo. Sapete perche' e' una mezza verita'? Semplice: perche' *e' vero* che non si possono filtrare con i filtri normali, ed infatti per le nanopolveri si usano *filtri elettrostatici*. A parte che per definizione i fumi di combustione anzitutto vengono convogliati ed utilizzati anch'essi per scaldare l'acqua (mica dai camini esce la "spremuta di caldaia", capiamoci) e poi passano dai vari sistemi di filtraggio e recupero polveri.
Abbiamo centrali elettriche a carbone e/o olio combustibile che sono state costruite anche cinquant'anni fa (la centrale ENEL di Augusta, tanto per fare un esempio), e queste sono centrali che inquinano, e parecchio, peraltro, oltre al fatto che il loro rendimento e' a dir poco ridicolo.
Sono d'accordo con Beppe Grillo quando ci ricorda che la produzione di intere centrali elettriche serve a sopperire a migliaia di elettrodomestici in stand-by, ma non sono affatto d'accordo con lui quando ci dice che i prodotti di scarto di un inceneritore sono tossici: i gas prodotti sono principalmente anidride carbonica e pochi azotati o derivati dello zolfo (ne fanno di piu' le automobili che girano in citta' in un giorno di un inceneritore in un mese); la quantita' media di diossina emessa da un inceneritore a pieno regime, in un anno, e' inferiore a quella emessa da un'automobile scarburata in un ora.
I controlli di funzionalita' degli scarichi sono effettuati non solo dal personale della centrale, ma anche dall'ARPA e da enti autonomi (si veda l'esempio dell'inceneritore di Brescia).
Le ceneri di combustione, possono essere setacciate e una buona parte delle ceneri, previo un semplice trattamento con enzimi, essere utilizzata assieme al compost, oppure puo' essere utilizzata per altri scopi industriali o ancora seppellita senza rischio di percolazione di sostanze tossiche; i metalli pesanti presenti nelle ceneri possono essere separati facilmente e riutilizzati per mezzo del normale invio al ciclio di riciclaggio.
Nessuno ha pero' interesse a mandare degli scenziati a parlare di queste cose con le popolazioni, e le voci che continuano sugli argomenti inquinamento e materie tossiche continuano a prendere piede [eppure Beppe Grillo stesso ha ricordato nel suo penultimo spettacolo che secondo qualcuno la polenta, le patate ed il basilico (e guai a toccare il basilico (((-: ad un genovese!) contengono delle tossine; ma dire che queste voci similarmente girano sugli inceneritori no, eh?], con i risultati che vediamo.
E non solo: come se non bastasse, le popolazioni, esasperate, da una parte chiedono di portare i rifiuti da qualche altra parte (l'uroboro, ricordate?), e dall'altra incendiano i rifiuti per strada producendo ben altri prodotti inquinanti e - date le basse temperature e il mancato filtraggio - moltissima diossina e nanopolveri, guardacaso i prodotti contro cui combattono a spada tratta.