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sabato 29 settembre 2012

Salve, ho una busta per lei, come gliela posso spedire?

Come probabilmente moltissimi italiani, io ho un certo movimento di corrispondenza.
Telematica, sicuramente, ma anche e soprattutto corrispondenza "fisica". Plichi, lettere, cartoline, schede, oggetti vari da spedire un po' dovunque, in certi casi anche oggetti "particolari".
Particolari, sì. Perché mi è capitato di spedire farmaci, oppure libretti di assegni, persino semplici eurobanconote.
E dato che faccio questa certa quantità di spedizioni, faccio un largo e diffuso uso di corrieri espressi ma, soprattutto, dell'efficace servizio postale, che riesco comunque a trovare ancora affidabile in moltissime cose.
Soprattutto in una: la spedizione di "valori", come assegni o farmaci.
Ovviamente esistono delle regole, ben precise, per la spedizione delle varie cose, e non è che per spedire un libretto di assegni si può semplicemente ficcarlo in una busta da lettera e mandarlo al destinatario con sopra un bel francobollo. Generalmente la forma di spedizione che prediligo è la classica "Raccomandata", soprattutto nella forma della "Raccomandata con Prova di Consegna" (la famosa "Cartolina A/R"), che poi è la cosiddetta "forma postale legale": utilissima per disdette, comunicazioni ai fornitori di servizi, nel rapporto con la Pubblica Amministrazione eccetera.
Adesso c'è uno strumento che costa più del doppio della normale raccomandata, ma è velocissimo. Si chiama "Raccomandata 1", e in oltre il 90% dei casi (ad esclusione del mancato rintraccio del destinatario, ma questo ovviamente non dipende dal servizio postale) tale raccomandata viene consegnata "entro il giorno lavorativo successivo a quello d'invio" in tutta Italia e quasi "Isole comprese" (essì, noi in Sicilia e gli amici della Sardegna possono avere qualche problema nel trasferimento in Italia, tuttavia il sistema funziona per quanto concerne la corrispondenza "infra-isolana").
Ed è un servizio molto interessante e molto utile, ma con una limitazione importante: la "Raccomandata 1" permette di spedire corrispondenza generica, ma non valori o altro materiale.
Mi spiego meglio, prendendo il regolamento della Raccomandata 1 dal sito di Poste Italiane [PDF] (evidenziazioni mie, ndG):
ART. 2 CONTENUTO DEGLI INVII
2.1 Gli invii devono contenere esclusivamente comunicazioni in forma scritta su qualunque supporto materiale, anche generate con l'ausilio di mezzi informatici o telematici.
2.2 Gli invii non possono contenere merci in generale, denaro, oggetti preziosi, titoli e carte valori eseguibili al portatore, oggetti osceni e pornografici, carboni e diamanti industriali, articoli soggetti alle restrizioni IATA, e, in genere, materiale potenzialmente dannoso o la cui spedizione, comunque, risulti in contrasto con qualsiasi legge o regolamento.
Ecco che quindi appare un problema: come si fa a spedire soldi, assegni, farmaci?
Facile, non con la raccomandata! C'è un altro servizio postale, fatto apposta. Si chiama "Assicurata", su cui leggiamo:
Spedire in Italia - Posta Assicurata: La garanzia dell'assicurazione per le spedizioni di valore.
Caratteristiche (ne ho tolte alcune ed ho evidenziato dei punti, ndG)
  • per spedire cose di valore, documenti importanti, denaro, oggetti preziosi, titoli o valori
  • assicurazione per un valore anche superiore ai 50 euro
  • consegna esclusiva al destinatario o a un delegato
  • assicurazione contro i rischi di forza maggiore
  • per una conferma veloce ed economica dell’avvenuta consegna della spedizione è possibile richiedere l'avviso di ricevimento
Perfetto, quindi. Non vi pare? A me sì, a molti che - come me - fanno uso del servizio postale sicuramente anche, ma c'è un problemino. Perché io nel corso dell'ultimo anno (diciamo nel periodo ottobre 2011 - settembre 2012) di assicurate ne ho mandate. Tante.
Ma ogni volta che vado davanti all'impiegato delle poste con la mia busta già bella pronta e impacchettata e pronuncio le parole magiche: "Salve! Dovrei mandare un'assicurata con ricevuta di ritorno" immediatamente l'impiegato allo sportello (e ho conferma di almeno quattro uffici postali di Siracusa e uno di Trento) giustamente prima di prendermi la ricevuta da compilare, MI INFORMA.

Sì, dico, mi informa, dell'esistenza di un altro prodotto: "Non preferirebbe fare una bella Raccomandata 1, che arriva domani mattina?"

Con questo articolo voglio invitare Poste Italiane a mandare una bella circolare per sottolineare la differenza fra i due prodotti, perché capisco che tale consiglio è proposto dagli impiegati cercando di aiutarci a scegliere il prodotto più veloce ed efficiente e che CERTAMENTE non ha nulla a che fare col fatto che spedire una Raccomandata 1 con prova costa € 9,08 mentre spedire un'Assicurata costa solo € 5,80. Ne sono sicuro, come sono sicuro che sino ad oggi alla proposta di usare la Raccomandata 1 ho sempre declinato con un sorriso. Sino ad oggi, ma da domani penso che potrei anche prendere il numero di tesserino dell'impiegato e mandare una bella protesta (magari questa sì per Raccomandata 1) con riserva di querela.
Perché è giusto che gli impiegati ci informino su quale può essere il prodotto migliore per le nostre necessità di spedizione, e quindi anche i casi in cui non sono possibili altre alternative.

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