domenica 27 settembre 2020

VLOG 338: Cosa fare vedendo un incidente in autostrada o galleria?

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly.
Nello scorso episodio ho detto che avrei risposto alla domanda “che cosa fare in caso di incidente stradale in una situazione complessa come un'autostrada o una galleria?” e di farmi - eventualmente - altre domande sulla sicurezza o in generale.
E - sulla sicurezza - l'unica domanda (per così dire) tale è quella di Lupetto Versilia, che mi chiede come fare a non farsi rubare le canale di rame dai «caminanti»
Non lo so, probabilmente utilizzando quelle di plastica-finto-rame: almeno esteticamente sono la stessa cosa, ma hanno un valore inferiore di quelle di rame, è l'unica cosa che mi viene in mente!
Detto questo - scherzi a parte - visto che NON ci sono domande, oggi rispondo alla domanda che ho fatto (come comportarsi in caso di incidente stradale in queste situazioni); cominciamo dunque questo episodio di Diario di Viaggio on the road.
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In Italia abbiamo due categorie di strade, cosiddette, a «scorrimento veloce»: la Strada Extraurbana Principale e l'Autostrada.
Sulle strade extraurbane principali abbiamo un limite di velocità - in questo momento - di 110km/h, sulle autostrade di 130km/h: quando c'è un traffico in normale scorrimento, abbiamo auto che si muovono molto velocemente.
Ragion per cui l'art. 176 del Codice della Strada ci dice che su queste due categorie di strade (a scorrimento veloce) sono vietate la sosta, la fermata e la circolazione dei pedoni, perché - ovviamente - con queste velocità fermarsi in mezzo alla strada (o la circolazione di pedoni) rappresenta un pericolo elevatissimo.
Naturalmente quando il CdS ci dice che c'è una cosa che «è vietato fare», ci sono delle eccezioni e, quindi, delle situazioni nelle quali fare quella cosa potrebbe essere consentito.
Ora, se noi assistiamo a un incidente (anche se non ne siamo direttamente coinvolti), anzitutto siamo tenuti a intervenire: a fermarci e soccorrere le persone coinvolte.
Prima di tutto perché è un obbligo morale: siamo esseri umani capaci di empatia.
Secondo, perché è un obbligo legale: l'art. 189 CdS punisce l'omissione di soccorso e - tra l'altro - qualora ci fossero dei feriti, l'omissione di soccorso in questo caso diventa anche un reato penale.
Se è vero che dobbiamo soccorrere le persone che sono coinvolte in un incidente, anche se non ne siamo stati coinvolti noi stessi, è anche vero che dobbiamo fare in modo di non diventare anche noi parte del problema e, quindi, parte delle persone da soccorrere!
Quindi in una situazione come quella che ho presentato - siamo in autostrada, l'auto dietro di noi improvvisamente ha un incidente, molto grave: tanto da capottare e bloccarsi in mezzo alla strada a ruote all'aria - che cosa dobbiamo fare?
Naturalmente dobbiamo fermarci e portare soccorso, ma questo non significa che dobbiamo fermarci in mezzo alla strada, col rischio che auto finiscano addosso a noi.
Guardare se c'è - magari - invece della «corsia d'emergenza», una vera e propria piazzola di sosta (generalmente in autostrada c'è una piazzola di sosta ogni circa 2~3km), che quindi può essere molto utile, perché è uno spazio dove fermarsi certamente in sicurezza; se siamo in galleria, nelle gallerie più corte di alcune centinaia di metri difficilmente ci saranno delle piazzole di sosta (di solito ce ne sono una all'ingresso e una all'uscita), e allora in questo caso ci possiamo fermare appena usciti dalla galleria; se la galleria è più lunga, potrebbero esserci delle piazzole di sosta anche dentro la galleria.
Nel momento in cui ci fermiamo nella piazzola di sosta, mettiamo il giubetto catarifrangente (o le bretelle)…
per esempio io ho queste bretelle: non solo catarifrangenti, ma anche con questi led molto luminosi e quindi molto visibili da lontano
… e a questo punto, con molta attenzione e cercando di restare in sicurezza, scendiamo dal veicolo, vediamo di CHIAMARE I SOCCORSI: possiamo utilizzare il cellulare, chiamando il NUE112.
Oppure, se siamo in autostrada (ci siamo fermati alla piazzola di sosta), se c'è la colonnina SOS, possiamo utilizzare la colonnina SOS, che è la maniera MIGLIORE di effettuare la chiamata di soccorso, perché magari non conosciamo bene il posto, magari siamo in un'altra regione, abbiamo appena passato l'uscita autostradale di un paese… e chi se lo ricorda il nome di quel paese?
Mentre, quando noi chiediamo aiuto sulla colonnina SOS dell'autostrada, automaticamente ci mettiamo in contatto con la sala operativa dell'autostrada, e la sala operativa dell'autostrada sa ESATTAMENTE dove ci troviamo.
Dopo di che, come dicevo, bisogna soccorrere le persone coinvolte nell'incidente, compatibilmente con le capacità che abbiamo di poter effettuare il soccorso: perché bisogna soccorrere le persone coinvolte in un incidente non significa:
Ah, quell'auto è cascata giù dal burrone?
Adesso mi tuffo giù dal burrone anche io!
In questo caso ci fermiamo, chiamiamo i soccorsi, comunichiamo che l'auto è caduta giù dal burrone e restiamo in attesa dei soccorsi in prossimità del luogo dell'incidente: non possiamo fare molto altro.
Solo nel momento in cui l'autorità ci dice che è tutto a posto, ha preso i dati, che possiamo andare: SOLO IN QUEL CASO possiamo andare via.
Non dimentichiamo che il semplice fermarsi e chiamare i soccorsi (chiamare il NUE112, o mettersi in contatto con la sala operativa dell'autostrada con la colonnina di soccorso) è l'azione più importante, e già questa è sufficiente come azione di soccorso. Può essere necessario svolgere altre azioni, eventualmente, propedeutiche al soccorso, qualora siamo in grado di farle (in collaborazione con gli organismi di soccorso):
-Va bene: io sono in questa posizione, non posso fare molto altro perché un'auto è cascata dal burrone (non posso andarli a raccogliere!) però quello che posso fare in questo momento è - magari (non lo so) - mettere il triangolo rifrangente 100mt più indietro per segnalare alle altre auto che c'è stato un incidente stradale, ci sono ostacoli sulla carreggiata.
Se riesco a farlo con sicurezza, posso fare questo, per esempio.
Nel momento in cui siamo in galleria, c'è un incidente dentro la galleria e ci fermiamo per soccorrere le persone, bisogna anche SPEGNERE la macchina: non bisogna lasciare l'auto accesa a girare a vuoto in galleria.
Tendenzialmente l'auto andrebbe spenta - in galleria - anche nel momento in cui arriviamo, c'è una fila pazzesca e quello che si fa è avanzare di un metro ogni 10 minuti: allora a quel punto è utile spegnere l'auto, non lasciare l'auto a girare a vuoto, perché il motore va a COMBUSTIONE, consuma ossigeno.
Se scoppia un incendio in galleria, è pericolosissimo, perché ci sono sistemi di ventilazione, ci sono uscite d'emergenza, nelle piazzole di sosta di molte gallerie ci sono - addirittura - delle «cabine di sicurezza» che sono a tenuta stagna, con una porta tagliafuoco e con un sistema che permette di stare al sicuro dal fumo in caso d'incendio: è utile identificare le uscite di emergenza (che - di solito - sull'autostrada portano all'altra carreggiata, e quindi all'altro tunnel. Quantomeno permettono di allontanarsi dal fuoco, dal fumo e dai pericoli).
Vi ricordo che il più grosso pericolo di un incendio non è il fuoco, è il fumo, e può essere un pericolo anche a grossa distanza dal luogo dell'incendio: ne ho parlato in un video che vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andate e dategli un'occhiata, perché si può morire per intossicazione da fumo anche MOLTO LONTANI DAL FUOCO quindi in caso di incendio in galleria è importantissimo mettersi subito in sicurezza.
Insomma, per riassumere: quando assistiamo a un incidente, anche se non ne siamo direttamente coinvolti, dobbiamo fermarci e prestare soccorso: dobbiamo fermarci restando in sicurezza, quindi dobbiamo fermarci - eventualmente - dove c'è una piazzola di sosta, dov'è possibile fermarsi in completa sicurezza.
Una volta fermato, devo indossare il giubetto catarifrangente (o le bretelle catarifrangenti) e poi devo mettermi in contatto con i soccorsi: se ho il cellulare chiamerò il Numero Unico di Emergenza 112, se sono in galleria e il cellulare non prende, ma c'è la piazzola con la colonnina SOS posso usare la colonnina, altrimenti esco dalla galleria e uso il cellulare per chiamare il NUE112.
Tra l'altro, così come avviene con le colonnine SOS, anche utilizzando l'app Where Are U è possibile chiamare il NUE112 comunicando la vostra posizione, quindi - se non l'avete già fatto - installatevi l'app Where Are U.
Infine un'ultima nota, che sembra stupida ma è il caso di ricordarla: non c'è l'obbligo di fermarsi per soccorrere in presenza di un incidente stradale se ci sono già i soccoritori.
C'è stato un incidente, io sto passando e vedo che ci sono le auto capottate, ma ci sono anche i pompieri, le ambulanze, la polizia e tutto quanto: non c'è bisogno che mi fermo.
Cioè, se ho un BUON MOTIVO, và: sono un medico, allora mi fermo "Guardate: sono un medico, avete bisogno di aiuto?" ha senso, altrimenti NO.
Questa è una cosa che crea ancora più pericoli: il famoso fenomeno dei curiosi in autostrada: c'è un incidente nell'altra carreggiata, ci sono i soccorritori che stanno soccorrendo le persone, c'è la polizia, ci sono i vigili del fuoco, e nell'altra carreggiata - che sarebbe LIBERA - si crea una fila gigantesca di stupidi che:
Oh guarda: c'è stato un incidente!
e rallentano a 20km/h; questo è pericolosissimo.
C'è stato un incidente? Ci sono i soccorritori? Ok, è tutto a posto. State arrivando, lo vedete, PASSATE, stop.
Bene, spero di essere riuscito a insegnarvi come comportarsi in caso d'incidente in situazioni complesse; se ce l'ho fatta, come sempre: pollice-in-alto e condividete su Whatsapp, Telegram e tutti i social; iscrivetevi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto, e gira voce che questo Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ aiuti anche a migliorare la visibilità del giubbetto rifrangente: dovrebbero essere in grado di vedervi da qualche centimetro prima del normale, quindi è anche un valore aggiunto!
Vi ricordo il canale Telegram sul doobly-doo e sulla scheda per notifiche quando pubblico nuovi video, piccole curiosità e dietro le quinte.
Avete altre domande, o qualche argomento che mi volete consigliare per Diario di Viaggio on the road? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Io sono Grizzly e questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 20 settembre 2020

VLOG 337: E adesso cosa si fa? Annuncio doppia FAQ

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly e voglio raccontarvi una storiella…
Autostrada, sette del mattino.
Stai guidando, sei a una velocità di 120~125km/h; visto l'orario (appunto: le 7:00~7:05 del mattino) praticamente per strada non c'è nessuno.
Davanti a te vedi un'auto, ti stai avvicinando a quell'auto perché - evidentemente - va a una velocità un pochino inferiore alla tua (magari andrà intorno ai 100~110km/h) e quindi tu, normalmente, guardi gli specchietti, vedi che non c'è nessuno, per cui ti avvicini all'auto, metti la freccia e cominci la manovra di sorpasso.
Superi quest'automobile, la vedi nello specchietto (vedi che la vedi completamente) e quindi rientri dal sorpasso; mentre concludi la manovra di sorpasso, entri in una galleria, ed ecco che un forte rumore improvviso dietro di te attira la tua attenzione, abbastanza da farti alzare lo sguardo e guardare lo specchietto.
L'auto che era dietro di te ha un problema: è appena scoppiato un copertone…

E SUBITO QUELLA MACCHINA SVIRGOLA VIOLENTEMENTE, SBANDANDO SULLA SINISTRA, VA A SBATTERE CONTRO IL CORDOLO, CAPPOTTA PIÙ VOLTE E SI FERMA - IN MEZZO ALLA GALLERIA - A RUOTE ALL'ARIA!
A QUESTO PUNTO CHE COSA FAI?
Eh sì: alle velocità autostradali (120~130km/h) le cose accadono - letteralmente - in un istante, quindi bisogna essere pronti a reagire.
Ecco che c'è qualcosa di cui vorrei parlarvi oggi, in questo breve episodio di Diario di Viaggio on the road, per cui cominciamo: sigla!
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Venerdì 18 settembre 2020 ho compiuto 44 anni…
Auguri Grizzly! Cento di questi…
… no, aspetta: era venerdì, stavi lavorando…
cento di QUEGLI ALTRI giorni, quelli in cui ti rilassi e non devi lavorare! 😅
Scherzi a parte, ho pensato di fare un video speciale per festeggiare il mio compleanno, ma questa volta (visto che sono 44 anni, è un'età molto importante: sono una persona GRANDE), volevo fare un video MOLTO GRANDE, e farò questo video molto grande, ma è talmente grande che richiede tantissima logistica, abbastanza logistica per cui… uscirà un pochino più avanti.
Ma nel frattempo non volevo fare in modo che passasse il mio compleanno senza aver fatto nulla di particolare.
È il mio compleanno, dunque perché non fare un regalo a voi iscritti? E il regalo che vi voglio fare è una FAQ, ma non "rispondere alle vostre domande classiche", che ne so:
-Grizzly: di che colore è il tuo orsacchiotto preferito?
Che non ne ho idea, visto che ho orsetti di tutti i colori, persino uno VERDE, che mi è stato regalato con l'idea di __visto che ti piace la fantascienza, ti abbiamo portato l'orsacchiotto marziano__
Ma - scherzi a parte - una delle FAQ che ha avuto un grande successo e che mi è piaciuto moltissimo fare su questo canale è stata quella sulla sicurezza, in cui ho risposto a domande sulle più particolari situazioni di emergenza.
Se non avete visto quella FAQ, ve la lascio linkata sul doobly-doo e sulla scheda così andate, gli date un'occhiata, giusto per farvi un po' un'idea e per ingolosirvi.
Perché quello che voglio fare è questo: un'altra FAQ sulla sicurezza e sulle situazioni di emergenza, e la pubblicherò DOMENICA 27 SETTEMBRE 2020
E la prima domanda a cui risponderò è quella che - appunto - ho fatto all'inizio di questo video, cioè: che cosa fare in caso di un grave incidente stradale (magari in autostrada e/o in galleria), in una situazione complessa? Come ci si deve comportare?
Questa sarà la PRIMA RISPOSTA che darò, dopo di che risponderò a tutte le vostre domande in merito a dubbi sulla sicurezza, sull'emergenza: sulla sicurezza sul posto di lavoro, la sicurezza a casa, la sicurezza a scuola, la sicurezza sulla strada; le situazioni di emergenza che si possono creare - appunto - a casa, a scuola, sul posto di lavoro, sulla strada… qualunque dubbio voi possiate avere: se avete dubbi sulle allerte meteorologiche, per esempio (nel mese di agosto ho fatto una intera playlist dedicata proprio a parlare delle allerte meteo): se volete sapere come ci si deve comportare in presenza di un'allerta meteo, con maggiore precisione, potete chiedermelo.
Potete sbizzarrirvi e fare tutte le domande che volete (ovviamente su questo tema), e lo che cosa state pensando:
-Ma Grizzly: io non ho molti dubbi sulle situazioni di emergenza… allora non ho domande da farti, cosa faccio? Non ti faccio nessuna domanda?
No, niente paura: se volete, se non avete domande sulle situazioni di emergenza ma avete domande "su di me", se volete potete farmi anche domande semplicemente su di me: sul mio lavoro, sulla mia vita: a queste risponderò a una futura FAQ che organizzerò più avanti.
Insomma potete sbizzarirvi e fare tutte le domande che volete.
Sì: se volete anche quella sul colore dell'orsetto.
Non è detto che vi risponderò, perché se dicessi il colore di qualcuno, quelli di un altro colore ci potrebbero restare male!

Ma questo è un altro discorso: per cui aspetto le vostre domande.
Avete tempo fino a VENERDÌ 25 SETTEMBRE per fare tutte le domande che volete: le potete fare nei commenti qua sotto, oppure se volete le potete fare su Twitter usando l'hashtag #DdVotr e io prenderò tutte le domande che riesco a trovare (e per le quali posso dare velocemente una risposta), le metterò assieme e DOMENICA 27 SETTEMBRE alle 8:00 ci vediamo con l'episodio di #DdVotr in cui risponderò alla domanda "Che cosa fare in caso di incidente in autostrada o in galleria?" e a qualsiasi altra domanda che mi abbiate fatto a tema sicurezza.
Per le domande non a tema sicurezza - poi - organizzerò un video nel corso del mese di ottobre (quello senza problemi!).
Bene ragazzi: questo è tutto, questa volta spero di essere riuscito a stuzzicare molto più del normale la vostra curiosità, e quindi spero di riuscire a spingervi a farmi le domande che vi arrovellano la mente da un sacco di tempo:
ma quando succede questa cosa, qual è il comportamento giusto da tenere?
ma quando succede quella cosa, qual è il comportamento sbagliato che si deve evitare?
Se ce l'ho fatta, come sempre vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp, Telegram e le altre app social.
OVVIAMENTE non si condivide mentre si sta guidando l'auto: in quella situazione il telefonino si lascia nel borsello e collegato al Bluetooth del veicolo: MI RACCOMANDO!
Iscrivetevi al canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto.
Inoltre vi ricordo il canale Telegram (linkato sul doobly-doo e sulla scheda) per ricevere notifiche, piccole curiosità e dietro le quinte.
Infine - se volete - segnalatemi in un commento se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr
Io sono Grizzly e questo è tutto, per cui, come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 13 settembre 2020

VLOG 336: YouTube toglierà i sottotitoli?

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly.
Non mi sentite?
Ah non…
In basso, premete “CC” e attivate i…
… in alto, tre puntini…
… insomma!
Fatto?
Adesso riuscite a sentirmi? Bene! Allora…
Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly.
A partire dal 28 settembre 2020 Google disattiverà, su YouTube, la funzione dei “sottotitoli contribuiti dalla community”, quindi la funzione di inserimento di nuovi sottotitoli e la funzione di traduzione dei sottotitoli e questo è qualcosa di particolarmente negativo: ve ne voglio parlare oggi in questo episodio di Diario di Viaggio on the road.
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I sottotitoli su YouTube sono uno strumento particolarmente potente e versatile: consentono non solo ai sordi di accedere a un contenuto multimediale, di poter usufruire di quel contenuto multimediale, ma consentono - anche e soprattutto - alle persone straniere di poter accedere a determinati contenuti.
A chi sta studiando la lingua dello youtuber, perché in questo modo ha una possibilità di ascoltare la pronuncia e vedere l'ortografia (e studiare la grammatica): è molto utile.
E - nel caso dei sottotitoli tradotti - a chi non parla la lingua dello youtuber, per poter accedere a quel contenuto.
Tantissimi youtuber molto grandi, in particolar modo tantissimi grandi canali educational, hanno potuto approfittare di una community molto attiva in tante lingue per ottenere traduzioni dei sottotitoli e, quindi, diffondere ancor di più i loro contenuti.
Sto parlando di youtuber come Destin (di SmarterEveryDay), sto parlando di Tom Scott, sto parlando - non so - di Kurzgesagt.
Ma c'è un problema: si è presentato un problema con la collaborazione, con i contributi della community; un problema che dobbiamo far risalire a una funzionalità, a un progetto di Google, che era quello di «YouTube Heroes»: ve lo ricordate?
Gli Heroes erano pubblico che partecipava ai sottotitoli, pubblico che commentava, pubblico che svolgeva una serie di funzionalità, pubblico che aveva segnalato dei video che non dovevano stare sulla piattaforma (in questo modo aveva contribuito a rendere migliore la piattaforma) e che con queste azioni (la segnalazione di video che poi venivano rimossi, la segnalazione di problemi ai sottotitoli e il contributo ai sottotitoli) guadagnavano un punteggio.
Per esempio - nell'ambito dei contributi ai sottotitoli - per ogni ‘frase’ sottotitolata (e in questo senso Google non intende come ‘frase’ l'intera frase dalla Maiuscola al punto-e-accapo, bensì una videata standard di sottotitoli, quindi UNA o PIÙ righe di testo su una singola videata viene considerata una frase); per ogni frase che si era contribuito a sottotitolare o a tradurre si sarebbe guadagnato UN PUNTO.
Un mio video - mediamente - ha una settantina (fino al centinaio) di queste «frasi», quindi contribuire a tradurre - per esempio - i sottotitoli di un mio video sarebbe stato sufficiente a guadagnare un centinaio di punti, già con un singolo video.
Quando si arrivava a punteggi molto elevati, cominciavano a esserci dei “premi” importanti per gli Heroes; in particolar modo per gli Heroes che avessero raggiunto un punteggio superiore ai 5mila punti.
Per esempio - solo per i contributi dei sottotitoli che ho IO - sarei intorno ai 20~25mila punti, e per i contributi da aggiungere ai video che ho sottotitolato io sul mio canale, supererei abbondantemente i 50 mila punti.
E nonostante la promessa delle feste e dei palloncini… non lo so: i miei orsetti stanno ancora aspettando tutti i palloncini che erano stati promessi!
Scherzi a parte (e mica tanto “scherzi a parte”) il problema è che quando l'Intelligenza Artificiale si trovava davanti a un contributo ai sottotitoli sviluppato da un “eroe” (da un Hero), da qualcuno che aveva un punteggio molto elevato, succedeva una cosa piuttosto SBAGLIATA: i contributi presentati da un Hero e approvati - magari - da (come ‘sono completi’) un altro Hero o qualche altro Hero (due o tre persone con punteggi molto elevati), anziché finire sempre nell'area «Contributi della Community» di YouTube Studio di quello youtuber, e venire notificati (che c'erano dei sottotitoli pronti da revisionare), partivano e venivano approvati automaticamente!
Cosa che - tra l'altro - consegnava ulteriori punti a queste persone!
E quindi più le persone avevano punti per aver contribuito ai sottotitoli, più i loro sottotitoli venivano approvati automaticamente, perché molti youtuber (soprattutto quelli molto grandi) non andavano a controllare, e più ancora cresceva questo punteggio, rendendo ancora più semplice far approvare questi contributi.
Vedete il problema?
Il problema è che un grande youtuber (questo problema ce l'ha avuto anche PewDiePie) si trovava video sottotitolati da persone che, anziché scrivere i sottotitoli, anziché scrivere la traduzione ai sottotitoli, scrivevano fregnacce completamente casuali, spam per esempio, insulti, quello che volete voi:
-Ehy: iscrivetevi al mio canale!
-Ricambio!
-Restiamo attivi!
-Sponsorizzo!
All'infinito…
E questi sottotitoli finivano anche sotto i video di grandi youtuber. Google all'inizio negò questa situazione, dicendo:
-No: i sottotitoli devono essere approvati dallo youtuber
Scaricando la colpa di tutto questo spam sui grandi youtuber, poi però - messa di fronte a determinate evidenze - cominciò (a denti stretti) ad ammettere che qualcosa era andato storto, e che aveva disattivato la funzione di approvazione automatica dei sottotitoli.
Buona parte dei contributi della community funzionano soprattutto nei grandi canali educational e, purtroppo, su YouTube i grandi canali educational sono una nicchia certamente molto interessante, ma una nicchia rimane, e quindi per via del fatto che sono pochi contributi, guardati da poche persone, hanno deciso di disattivare questa funzione.

Il mio sospetto - inoltre - è anche che, dato che c'è stato tutto il problema legato alla legge COPPA, e dato che per quanto concerne i sottotitoli (in particolar modo per i creator americani) c'è l'obbligo di certificare i propri sottotitoli sulla piattaforma.
Sullo Studio, nei Dettagli video, alla voce Avanzate c'è "Lingua e sottotitoli", c'è una voce (che c'è da SEMPRE: c'è almeno dall'inizio del 2013) che parla della certificazione dei sottotitoli in merito al fatto che il contenuto multimediale sia andato (o meno) in onda nelle TV statunitensi, perché l'FCC obbliga ad avere dei sottotitoli validi.
E se uno sbaglia a identificare questa certificazione è un po' come se dicesse il proprietario di un locale (non so: di un bar):
-Sì: nel mio bar non ci sono barriere architettoniche!
Però quando arrivi davanti alla porta del bar, ci sono due gradini alti 30cm.
E questo significa che l'FCC potrebbe anche multare degli youtuber (ci sono multe molto pesanti: anche di alcune decine di migliaia di dollari) perché han certificato i propri contenuti conformi all'FCC e - invece - non lo sono.
C'è anche il sospetto che ci sia questo sotto, e che quindi - visto che i sottotitoli sono utilizzati da una nicchia - Google ha deciso di togliere i contributi della community.
Ha offerto, come sempre ai partner sopra il milione di iscritti (complimenti! Sempre queste cose fatte ragionando in base alla dimensione del canale, per poi dire agli altri "non pensate alla dimensione del canale"), a quei partner con oltre il milione di iscritti ha offerto un pacchetto di sconto per utilizzare i pacchetti a pagamento di Amara per la traduzione dei sottotitoli; per gli youtuber che non sono partner o per gli youtuber che hanno meno di un milione di iscritti si stavano aprendo per il discorso - eventualmente - di altri pacchetti di sconto; perché naturalmente la community dei sordi e molte altre community che hanno a che fare con i sottotitoli si sono lamentati non poco, però fatto sta che il punto è questo:
-È una cosa che non ci conviene, economicamente non ha nessun rientro, c'è il rischio che qualche youtuber si prenda una multa… quindi sai che c'è? Noi lo togliamo: se tu vuoi avere i sottotitoli, vuoi avere la traduzione, gestisciti la community per i fatti tuoi!
Qualche grande youtuber ha cercato di capire qual è l'importanza dei sottotitoli e ha creato la piccola community dei sottotitoli, utilizzando gli altri social (che è una cosa RIDICOLA: per fare un lavoro su YouTube bisogna coordinarsi - non so - su un Gruppo Facebook🤦‍♂️): non lo so: secondo me questo è un grosso errore; lo strumento non funzionava proprio al 100%, il problema di non aver spinto soprattutto i grandi partner, cercando di metterli di fronte all'importanza dei sottotitoli - secondo me - ha influito tanto.
No, va bene: i sottotitoli mettiamoli da parte…
E quindi perdiamo uno strumento importante per la diffusione dei contenuti multimediali. Voi che cosa ne pensate? Avete partecipato alla traduzione di alcuni sottotitoli? Sapevate dell'importanza dello strumento dei sottotitoli? Conoscevate lo strumento dei contributi della community?
Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Io sono Grizzly e - come sempre - vi ringrazio per essere arrivati in fondo al vlog: vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp, Telegram e gli altri social); iscrivetevi al canale: è gratuito e assumere subito… (ehm, non questo: quell'altro!) … quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto.
Infine seguite il canale Telegram (sul doobly-doo e sulla scheda) per notifiche, piccole curiosità e dietro le quinte.
Questo è tutto, ed è sottotitolato, per cui, come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 6 settembre 2020

VLOG 335: Telepass e telepedaggi #OperazioneNostalgia

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly.
Settembre: c'è chi è già stato in vacanza ed è ritornato, c'è chi sta partendo adesso per le vacanze; in entrambi i casi c'è una categoria di persone - come me - che utilizza l'automobile, che sa qual è quella MALEDIZIONE delle cosiddette partenze nei giorni da «bollino rosso» (o - peggio - da «bollino nero») in autostrada, con quelle interminabili file ai caselli autostradali.
Eh già, perché le autostrade si pagano (si paga il pedaggio) e quindi bisogna, all'ingresso, prendere il biglietto e all'uscita dare il biglietto al casellante (o alla macchinetta) e pagare l'importo dovuto.
Che è una procedura piuttosto farragginosa: se fosse possibile effettuare il pagamento più velocemente?
Beh, in realtà è possibile: per esempio si può utilizzare il bancomat, le carte di credito, etc. addirittura pagando il pedaggio con il bancomat, sotto certi importi non è nemmeno necessario digitare il PIN, quindi è possibile dare al casellante il biglietto e la carta bancomat e, dopo qualche istante, ti ridà la carta bancomat e hai già pagato il pedaggio!
Ciò non toglie che la procedura rimane comunque lenta: c'è da fare sempre questa fila colossale: se ci fosse un sistema per automatizzare tutto quanto, in maniera da rilevare velocemente chi è all'ingresso dell'autostrada, rilevare velocemente chi è all'uscita dell'autostrada, effettuare il pagamento direttamente con l'addebito in conto… sarebbe una cosa molto, molto comoda.
Eh, se solo si potesse fare così, se ci fosse una tecnologia per fare qualcosa del genere: per esempio un transponder a bordo del veicolo per identificare chi sta passando…
OH, GUARDA UN PO': ecco il Telepass, l'edizione italiana del sistema di “telepedaggio”.
Questo sistema funziona: permette - appunto - di effettuare le procedure di pagamento del pedaggio senza fermarsi al casello, letteralmente.
E questa è una tecnologia, in realtà, non molto nuova, perché è stata introdotta all'inizio degli anni '90: infatti vorrei parlarvene oggi, in questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road #OperazioneNostalgia
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In italia il sistema di telepedaggio è stato implementato con i dispositivi Telepass nel 1989 in ambito sperimentale, e poi la sperimentazione la si è estesa, facendolo diventare un sistema vero e proprio, nel corso del 1990: spingendo soprattutto sull'idea dei mondiali di Italia 90 e sul cercare di mostrare una grande innovazione in Italia proprio per quel periodo.
Ed è stata una spinta molto importante quella dei mondiali di Italia 90, perché proprio nel 1990 i “varchi telepass” sono stati introdotti in quasi tutti i caselli autostradali più importanti (caselli autostradali italiani): ormai - fondamentalmente - in pressoché tutta la rete autostradale a pedaggio è disponibile almeno UN varco telepass.
Il meccanismo di funzionamento del telepass è abbastanza semplice: utilizza una frequenza radio a bassa portata (intorno ai 5.8 GHz), l'utente ha - a bordo del veicolo - un piccolo transponder (appunto il dispositivo telepass) e il transponder trasmette un segnale (che è il proprio ID numerico) a un'antenna che si trova sul casello.
In realtà il sistema è un attimo più complesso del semplice "transponder e antenna", e utilizza un sistema di accensione e spegnimento dinamico del transponder attraverso l'oscillatore di trasmissione.
Questo meccanismo permette di avere l'alimentazione integrata direttamente nel transponder: questo transponder è sigillato, non lo si può aprire; ha una batteria interna, ma è una batteria di una durata ESTREMA.
Tutto comincia in prossimità del casello, quando si entra sulla corsia dedicata agli utenti telepass: sotto l'asfalto c'è una prima antenna (detta «boa»), è la cosiddetta «antenna di accensione».
Una telecamera in prossimità del casello inquadra il passaggio del veicolo, quando un veicolo si avvicina al casello (al varco telepass), il sistema fa trasmettere all'antenna di accensione (alla boa di accensione) un segnale radio che eccita l'oscillatore del transponder: il transponder si accende e trasmette il proprio ID.
Il proprio ID viene trasmesso a una seconda antenna (che si trova sul casello), che legge l'ID (il numero identificativo) del dispositivo, mentre - nel frattempo - una telecamera sul casello legge anche la targa del veicolo e verifica la "forma del veicolo" (quindi per determinare la "classe" di appartenenza del veicolo), in maniera tale da avere un raffronto completo: "$QUESTO è il telepass, $QUESTO è il veicolo, tutto OK" e - a questo punto - invia un comando alla sbarra, che si apre.
Questo che vi ho appena detto, in realtà, avviene in - letteralmente - uno o due decimi di secondo: c'è una procedura molto lunga, ma avviene letteralmente in un lampo.
Una volta che viene superato il varco telepass, c'è una terza antenna (una terza boa) che è la «boa di spegnimento»: superato quest'antenna, viene trasmesso al veicolo (e quindi al transponder) il segnale di spegnimento del transponder stesso, e quindi il telepass a questo punto si spegne e rimarrà spento sino a quando non passerà di nuovo da un altro varco telepass, che chiederà la sua accensione.
Questo è il motivo per cui, quando si passa da un varco telepass, il dispositivo emette due beep (uno in prossimità del varco e uno subito dopo aver oltrepassato il varco): sono il tono di accensione e il tono di spegnimento.
La telecamera che inquadra la targa serve ad assicurarsi che la procedura sia andata correttamente, soprattutto perché - per esempio - nel mio caso (il "telepass family") è un solo dispositivo che può coprire tutte le auto di casa: io posso utilizzarlo su - se non ricordo male - fino a quattro (o cinque) veicoli differenti, semplicemente registrando le targhe sul sito internet, perché non è un dispositivo univoco.
Quando il dispositivo passa dal varco telepass quello che registra dal telepass è il numero ID, poi viene associato il numero ID al mio conto corrente e mi viene addebitato sul conto corrente l'importo del pedaggio.
Il sistema è molto affidabile e permette di operare ai caselli molto velocemente: letteralmente "non c'è bisogno di fermarsi", si passa dal casello a bassa velocità; ma questo è il piccolo "difetto": mentre l'autostrada la si percorre a una velocità - naturalmente - sostenuta (c'è il limite, in Italia per esempio, di 130km/h), in prossimità del casello (quando si passa al varco telepass), si deve passare a bassissima velocità (a velocità generalmente non superiore ai 30~40 km/h), perché si deve avere la possibilità di lasciare il tempo al sistema di identificare il veicolo, inviare il segnale di accensione del dispositivo, leggere il dispositivo, dare il tempo alla barra di aprirsi etc.
Inoltre questo sistema - ovviamente - non è esente da errori: può succedere che il sistema non identifichi correttamente il veicolo, che la telecamera non riesca a leggere correttamente il numero di targa, quindi possono succedere tantissimi fattori che influiscono e quindi può anche succedere che si arrivi al varco telepass, il dispositivo suoni, ma la barra non si apre (cosa che mi è successa personalmente un paio di volte): anche questo è un motivo aggiuntivo per cui s'invita l'utente telepass a percorrere la corsia riservata a bassa velocità, per essere pronto a frenare qualora la barra non si aprisse.
Il sistema adesso si è aperto per moltissime altre cose, oltre ai pedaggi autostradali: si utilizzano sistemi di telepedaggio anche per molte zone di parcheggio (molti parcheggi/autosili); si utilizza addirittura - per esempio - a Milano per accedere nell'Area C; si utilizza in alcuni comuni per accedere alle Zone a Traffico Limitato; lo si utilizza sullo Stretto di Messina (con la società Caronte & Tourist) per effettuare il biglietto senza la necessità di fermarsi in biglietteria…
Ma, nonostante le grandi innovazioni che nel corso del tempo permettono di utilizzare il dispositivo per pagare automaticamente sempre più cose, la tecnologia che c'è alla base del dispositivo - appunto - è stata sviluppata alla fine degli anni '80 (nel 1989 è stato presentato) e il dispositivo esiste, almeno in Italia, dal 1990.
La funzionalità del dispositivo anzitutto è nata nell'ambito professionale (quindi per gli autotrasportatori); nel 1998 è nato il "telepass family" che è quello per le famiglie, per i privati, e nel 2005 il sistema telepass si è aperto anche per i motociclisti.
Sistemi simili per il pagamento del pedaggio sono presenti un po' in tutto il mondo e, particolarmente in tutta Europa, si sta cercando di giungere a un sistema unico per il pagamento del pedaggio tramite telepedaggio, che permetterebbe in questo modo agli utenti di viaggiare in Europa senza doversi premunire di meccanismi come - per esempio - gli adesivi autostradali che si usano in alcuni stati, o situazioni similari, e questo - naturalmente - aiuta a sveltire il traffico.
Voi che cosa mi raccontate? Sapevate che cos'è il telepass? Sapevate che esiste questo meccanismo da così tanto tempo?
Sapevate che - negli ultimi trent'anni - il servizio si è esteso a molte funzionalità, ma la tecnologia che c'è alla base del servizio, in realtà è rimasta fondamentalmente immutata negli ultimi 30 anni?
Voi avete il telepass? Oppure vivete in Sicilia o in Campania, dove esiste anche una versione ricaricabile del dispositivo?
Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene, io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia
Come sempre vi invito a mettere pollice-in-alto, condividere questo vlog, iscrivetevi al canale, noi ci vediamo alla prossima puntata: ciao a tutti!

domenica 30 agosto 2020

VLOG 334 (agosto 2020): Allerta Meteo ROSSA

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road edizione agosto 2020: allerte meteo.
Oggi parliamo del più elevato caso di rischio meteorologico: l'Allarme Meteo Rosso. E no: non ho detto "Allerta Rossa", ho parlato di ALLARME ROSSO, perché lo stato Rosso è lo stato più elevato di allarme che abbiamo nelle situazioni di possibilità di condizioni meteo avverse.
Il rischio, in caso di Allarme Rosso, è TOTALE: abbiamo la possibilità che le condizioni meteo avverse siano con fenomeni molto numerosi, molto estesi e particolarmente diffusi sul territorio.
Possiamo avere, nel caso - per esempio - di precipitazioni, precipitazioni particolarmente abbondanti e copiose che possono portare all'innalzamento dei limiti idrometrici dei fiumi, sino alla tracimazione (o al cosidetto sifonamento), alla possibilità di rottura degli alvei e uscita del fiume dal corso; la possibilità di completa chiusura delle luci dei ponti, la possibilità di "superamento del ponte" (quindi il fiume può - veramente - passare SOPRA il ponte), possibilità che ci siano danni permanenti alla viabilità (quindi il crollo di infrastrutture), possibilità che ci siano danni permanenti agli edifici… C'È UN ELEVATISSIMO RISCHIO DI PERDERE DELLE VITE UMANE
In presenza di un allarme di tipo rosso il sindaco potrebbe procedere anche PRIMA che comincino le condizioni meteo avverse, con tutta una serie di funzioni: disponendo la chiusura delle scuole/degli uffici pubblici/delle attività sportive/etc. ma anche disponendo l'apertura del Centro Operativo Comunale (del C.O.C.) anche se ancora non sono arrivate le condizioni meteo avverse.
Quindi si procederà a recuperare tutto il personale disponibile: le associazioni di volontariato saranno allertate e saranno preparati dei turni; l'ultima volta che c'è stata un'Allerta Meteo Rossa importante per condizioni meteo avverse a Siracusa, che è durata 48 ore, siamo rimasti per due giorni a turnazione disponibili presso il Centro Operativo Comunale, praticamente in "presidio permanente" giorno e notte, facevano portare da mangiare, hanno fatto portare i bagni chimici, c'erano tutti i mezzi a disposizione, c'era il personale di turno più del personale reperibile; per esempio avevamo due ruspe e solo due autisti in grado di poter utilizzare le ruspe (i mezzi d'opera), quindi i due autisti erano reperibili: anziché restare lì 24h in attesa di eventuale chiamata, nel caso in cui ci fosse stata la necessità di chiamare gli operatori della ruspa, sarebbero stati subito rintracciati e avrebbero raggiunto il C.O.C. o sarebbero stati raggiunti dalla polizia municipale, che li avrebbe accompagnati per procedere con quest'attività.
Al di là di quello, c'erano a disposizione tutti i mezzi, tutto il personale: come dicevo - appunto - il sindaco può disporre l'apertura del Centro Operativo Comunale, può disporre inoltre l'acquisizione - non so - di palestre scolastiche per fare zone per accogliere eventuali sfollati; può disporre tutta una serie di operazioni: chiusura di eventuali strade, dispone una vigilanza molto importante.
A seguito di un'Allarme Meteo Rosso possono succedere danni che richiedono anche molto tempo per essere ripristinati i luoghi e le situazioni, per esempio a luglio 2020 c'è stata una importante alluvione nell'area di Palermo, e sono stati necessari alcuni giorni per poi rimettere in funzione le strade, rimuovere detriti e macerie etc.
È importante anche essere consapevoli di un fatto: in presenza di un'Allerta Meteo Gialla o Arancione bisogna valutare bene se è il caso di uscire di casa, se è il caso di allontanarsi, se è il caso di andare a fare qualcosa. In presenza di un'Allerta Meteo Rossa è importantissimo NON USCIRE DI CASA: se si abita in un piano basso, trasferirsi ai piani alti per tutto il tempo in cui è presente l'allerta meteo, se necessario in presenza di un Allarme Rosso, in presenza di una situazione particolare di pericolo, il comune può mettere a disposizione uno spazio di sicurezza (appunto - per esempio - palestre delle scuole o altre zone di accoglienza) per chi abita in zone a rischio, e quindi può invitare la popolazione che abita in zone a rischio a raggiungere zone di sicurezza, anziché restare in casa. ALTRIMENTI NON BISOGNA USCIRE DI CASA in presenza di un'Allarme Meteo Rosso, perché c'è moltissimo rischio - veramente - di perdere la vita!
Insomma in questo agosto 2020 abbiamo cercato di non pensare al caldo guardando a tutte le allerte meteo. Queste sono le allerte meteo che possiamo avere in Italia: dallo stato Bianco (di nessuna allerta meteo) a quello Verde (di allerta di tipo lieve), e appunto moltissime regioni (ormai anche qua in Sicilia) che hanno accorpato il Bianco e il Verde, non facendo un verdino più chiaro 😅 ma semplicemente Stato Verde è anche l'assenza di condizioni meteo avverse; abbiamo il Giallo che è uno stato di pericolo MOLTO ELEVATO, l'Arancione che è uno stato di pericolo GRAVISSIMO e il Rosso che è uno stato di RISCHIO TOTALE, di rischio gravissimo con possibilità molto elevate di gravi danni e con il rischio elevatissimo per la vita umana.
Spero di essere stato utile e di aver fatto un po' più di chiarezza sul funzionamento delle allerte meteo; se avete altri dubbi sulle allerte meteo: sui commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: io sono Grizzly, questo era #DdVotr edizione agosto 2020, se sono riuscito ad esservi utile, come sempre: pollice-in-alto, condividete il vlog, iscrivetevi al canale, noi ci vediamo domenica prossima: ricominciamo con la normale programmazione di Diario di Viaggio on the road, per ora questo è tutto, quindi come sempre grazie, ciao a tutti!

domenica 23 agosto 2020

VLOG 333 (agosto 2020): Allerta Meteo ARANCIONE

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road edizione agosto 2020: allerte meteo.
Parliamo di un'allerta meteo elevatissima, di un rischio gravissimo: l'Allerta Meteo Arancione.
L'Allerta Meteo Arancione viene rilasciata quando c'è un rischio di fenomeni meteorologici intensi e particolarmente diffusi all'interno del territorio provinciale.
Può riguardare una pioggia molto forte, può riguardare vento molto forte, può riguardare una nevicata molto forte/una grandinata molto forte etc., può riguardare fenomeni elettrici…
Può avere a che fare con più fenomeni contemporaneamente, o con solo un fenomeno: a Febbraio del 2019 abbiamo avuto un'Allerta Meteo Arancione (che poi è diventata rossa) SOLO PER IL VENTO FORTISSIMO (abbiamo avuto raffiche di vento, qui a Siracusa, che sono arrivate quasi a 100km/h), ma dopo di che non è che c'era pioggia o c'era altro, eppure il vento - a quasi 100km/h - ha fatto una quantità di danni ALLUCINANTE!
Quindi un'allerta meteo può significare tante cose, non necessariamente significa "esclusivamente pioggia."
Un'Allerta Meteo Arancione è un'allerta gravissima: è un'allerta per condizioni meteo particolarmente avverse, dove possono essere causati moltissimi danni; in presenza di un'Allerta Meteo Arancione per pioggia è SICURO che i piani bassi degli edifici (o i cantinati) potranno finire allagati; è sicuro che tutte le zone basse (come cavalcavia o sottopassaggi) rischiano di allagarsi, quindi già è una situazione che richiede di essere affrontata in maniera molto ben precisa e molto ben pensata: infatti già in presenza di un'Allerta Meteo Arancione è probabile che il sindaco possa prendere la decisione di chiudere le scuole e gli uffici pubblici, è molto probabile che il sindaco possa decidere di inviare gli SMS di avviso alla popolazione: di restare in casa, di chiusura delle scuole etc.
In presenza di un'Allerta Meteo Arancione è possibile che il sindaco decida di aprire il C.O.C. (il Centro Operativo Comunale) e di mettere in funzione la macchina della protezione civile, in maniera tale da poter affrontare la situazione nella maniera più veloce possibile.
Ma soprattutto in presenza di un'Allerta Meteo Arancione la situazione è MOLTO GRAVE: possono esserci incidenti gravi, possono esserci importanti interruzioni nella rete stradale, possono esserci importanti interruzioni nei servizi (come la corrente elettrica, il servizio telefonico…), possono esserci grossi problemi a livello di viabilità stradale, possono esserci grossi problemi a livello di logistica ed È ESTRAMENTE PERICOLOSO USCIRE DI CASA in presenza di un'Allerta Meteo Arancione: è il caso - dove possibile - di RESTARE IN CASA e di evitare l'uscita: di uscire solo per motivi strettamente indifferibili.
Inoltre un'Allerta Meteo Arancione può riguardare un territorio molto ampio e, con un eventuale peggioramento delle condizioni meteo, è anche possibile che nel corso delle prime 24 ore l'allerta possa PEGGIORARE e diventare un'Allerta Meteo Rossa (che vedremo nel prossimo episodio), che è una situazione ANCORA PIÙ GRAVE, e già considerate che un'allerta meteo arancione è una situazione GRAVISSIMA, pericolosissima, con gravi rischi di danni alle infrastrutture e agli edifici, e quindi con gravi rischi per la popolazione.
Bene: io sono Grizzly e questo era #DdVotr edizione agosto 2020: allerte meteo; con questo caldo cerchiamo di pensare a qualcosa di fresco come alla pioggia…
scherzi a parte, spero di essere riuscito a esservi utile: se ce l'ho fatta, come sempre: pollice-in-alto, condividete il vlog, iscrivetevi al canale e noi ci vediamo domenica prossima con la situazione più grave di tutte le allerte meteo; per ora ciao a tutti!

domenica 16 agosto 2020

VLOG 332 (agosto 2020): Allerta Meteo GIALLA

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road edizione agosto 2020: allerte meteo.
Parliamo dell'Allerta Meteo Gialla; nello scorso episodio abbiamo parlato di quella verde (lo scorso episodio lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda, quindi andate e dategli un'occhiata se non l'avete già recuperato).
In presenza di previsioni meteo che ci parlano di fenomeni localizzati (possibili fenomeni localizzati) di maltempo, abbastanza elevato da poter provocare piccoli danni o poter essere causa d'incidente, l'ufficio di protezione civile potrà rilasciare un bollettino di allerta per condizioni meteo avverse (il bollettino "CONDI-METEO AVVERSE": si chiama proprio così), e su questo bollettino rilascerà uno stato di allerta di tipo GIALLO.
Un'Allerta Gialla è già un'allerta abbastanza grave, perché non significa semplicemente "pioverà" ("cascheranno quattro gocce" è un'allerta di tipo verde): con un'allerta di tipo gialla è possibile che si possano verificare delle situazioni di danni in alcune aree, è richiesta una vigilanza molto più attenta, in particolar modo delle aree (non so) che possano essere prone ad allagarsi (come sottopassaggi o alcuni cavalcavia); è possibile che ci possano essere piccole interruzioni della rete ferroviaria o della rete stradale, è possibile che ci possano essere allagamenti dei piani bassi degli edifici (dei cantinati e situazioni similari).
Già un'Allerta Meteo Gialla può significare che ci può essere una pioggia molto forte, oppure ci può essere un vento molto forte: è già una situazione di pericolo.
Ci può essere un pericolo occasionale per la sicurezza delle persone, e un rischio MOLTO ELEVATO di incidenti.
Tra l'altro è importante osservare una cosa: un'allerta meteo riguarda l'intero territorio provinciale, quindi è difficile dire - in base alla presenza di un'allterta meteo - dove colpirà la situazione delle condizioni meteo avverse, perché l'allerta viene rilasciata per l'intera provincia e l'intero territorio provinciale può essere PARTICOLARMENTE ESTESO, e allora può succedere che ci sono parti della provincia dove l'allerta meteo risulta in - letteralmente - quattro gocce d'acqua - come dall'altra parte del territorio risulta, magari, una svaccata di acqua incredibile, un vento pazzesco, scariche di fulmini che fanno un mare di danni, tutto all'interno della stessa provincia, quindi è inutile dire:
-AH, ma qui c'è un'Allerta Meteo Gialla e stamattina C'È UN SOLE CHE SPACCA LE PIETRE!
È totalmente inutile, perché sì (d'accordo): lì c'è il sole, ma - magari - dall'altra parte della provincia sta succedendo un macello.
L'anno scorso (nel 2019) nella provincia di Siracusa c'è stata un'allerta meteo di livello molto elevato (eravamo in realtà in livello arancione). A Siracusa città son cascate quattro gocce d'acqua, a Lentini (nella provincia di Siracusa, ma nella parte nord) c'è stata un'alluvione con un sacco di danni. A Rosolini (nella parte sud) c'è stato addirittura un fiume che ha tracimato e c'è stata anche una vittima.
A seguito di un'Allerta Meteo Gialla il sindaco dispone - appunto - la vigilanza di determinate zone che si sanno essere a rischio, per esempio per allagamenti o per smottamenti, o per situazioni similari.
In presenza di situazioni di pericolo pre-esistente, come magari delle zone che tendono a franare, si può operare con ordinanze per chiudere delle strade e/o vietare il passaggio in determinate zone che sono già a rischio.
Diciamo che un'Allerta Meteo Gialla già rappresenta un rischio generale e - come ripeto - un'allerta meteo gialla significa che ci sarà già un maltempo molto forte, magari localizzato ma che può essere molto, molto forte; non una semplice pioggerellina estiva, per così dire, quindi va già preso con un certo interesse: in presenza di un'allerta meteo gialla, se dovete andare nella vostra casa di campagna, FORSE è il caso di rinviare a quando finirà l'allerta meteo.
Nel prossimo episodio parleremo dell'Allerta Meteo Arancione, che già è un livello particolarmente elevato, per il momento io sono Grizzly, questo è #DdVotr edizione agosto 2020: se sono stato utile, come sempre pollice-in-alto, condividete, iscrivetevi al canale, noi ci vediamo domenica prossima: ciao a tutti!