martedì 5 agosto 2008

Unico Anello

No, niente a che vedere con l'Anello citato da Tolkien [che, tuttavia, mi piacerebbe possedere (una riproduzione ufficiale, mica quello da farmi diventare peggio di Smeagol!)]. In questo caso parlo di un'altra cosa, ossia di un anello che mia nonna Teresa regalo' a mio nonno Antonino (Nino) quando erano fidanzati.
L'anello, in oro 18K nato in origine con incastonata una pietra rossa sfaccettata (tecnicamente in famiglia riteniamo che fosse un rubino, tuttavia il fatto che qualche anno fa la pietra si sia sbrindellata in diversi piccoli pezzetini ci fa invece ritenere che fosse qualcosa di non specificatamente sintetico o comunque un qualche cristallo un po' meno pregiato del rubino stesso), era un giocattolino dal peso di poco meno di sette grammi, con un fregio sulla base della pietra realizzato a mano (come, d'altronde, tutto l'anello) da qualche mastro orafo toscano: un ricordo di Chianciano Terme (i miei nonni erano molto legati a quella zona, e li' avevano anche degli amici, tanto da scegliere gli stabilimenti termali per il loro viaggio di nozze).
Un ricordo che ha molti anni sulle spalle, dato che e' venuto come sugello di un fidanzamento che e' sbocciato in matrimonio con mia nonna appena diciassettenne, nel luglio del 1938 [fatevi un po' il conto: quell'anello e' venuto prima del matrimonio ed ha quindi piu' di settantanni! (-: ].
Mio nonno e' morto nel 1987 (avevo appena undici anni) ed ha lasciato in famiglia molti ricordi, fra cui questo anello che mia nonna mi dono' in occasione del mio diciottesimo compleanno, ma che tuttavia gia' allora aveva la pietra scheggiata e che, appunto, dopo neanche un mese dall'averlo ricevuto (e tenuto in un cassetto, per sfoggiarlo al mignolo sinistro in occasioni particolari) ritrovai come sbriciolata.
L'anello e' rimasto conservato (da mia madre) in attesa di una decisione sul da farsi, ed e' rimasto cosi', dimenticato, sino all'aggravamento della situazione di mia nonna e alla conseguente morte. Poi, mentre mettevamo in ordine carte e documenti vari, mia madre lo ha ritrovato, dimenticato in un cassetto, ed ha deciso di farmi il "regalo" di trovare modo di fargli incastonare una nuova pietra e farlo allargare [dato che negli ultimi 14 anni le mie ditine sono cresciute un tantinello e lo stesso avrei potuto solo allacciarlo alla catenina (d'argento, ricordo di mio padre. L'anello stesso del nonno e' con base in piombo e argento, anziche' Nickel. L'allergia ai metalli nickelati e' stato un lungo appannaggio di tutta la famiglia, e - modestamente - sto continuando la tradizione, dato che porto una fedina in oro al titanio...)].
Un orafo ci ha lavorato per un bel po' di tempo (lasciato il 9 giugno, ricevuto indietro il 4 agosto...) anche perche' si e' scontrato con la lavorazione a piombo: ha realizzato un supporto sotto la base per incastonare la nuova pietra (un cristallo di onice), ma il riscaldamento per la fusione del metallo ha fatto bollire il piombo della mescola del fregio, che si e' forato. Abbiamo deciso per la copertura del fregio con due foglioline d'oro (successivamente, quando avro' tempo, voglia e denaro magari lo daro' ad un artista per fargli fare un nuovo fregio) ed una buona lucidatura, quindi lo stesso e' stato allargato per potersi inserire e fissare comodamente (ma non incastrarsi a vita, dato che quando lavoro e devo mettere i guanti o infilare le mani in posti astrusi, unti etc. logisticamente preferisco togliere anelli ed orologio...) sul mio dito anulare destro [beh, il sinistro e' gia' occupato (-: (no, l'anello sul dito medio mi sa tanto di mafioso, d'altronde il dito si chiama anulare proprio perche' e' quello che porta l'anello)].
Sono contento di poter portare (nuovamente) con me un ricordo dei miei nonni paterni, ora che tutta la famiglia dalla parte di mio padre (nonni, zii etc) non c'e' piu', anche se devo dire che mi ci vorra' un po' per abituarmi dato che non ha dimensioni esattamente sottili. (-:
E voi? Avete anelli, bracciali, collane, catenine... dono o ricordo di vostri parenti lontani o vicini? O trovate stupido per un uomo portare gioielli vari? Ditemi un po' che ne pensate...

3 commenti:

mel ha detto...

Ero sola sul terrazzino del bagno di mia nonna e sospesa nel sole, tra rondini che volavano copiose nel cielo di Noto, piangevo perchè lei se n'era andata da poche ore, all'alba di una splendida Primavera.
Mi ero rintanata lì, lontana dal dolore degli altri a cui non riuscivo a porre un freno, demolita io stessa dal mio stesso dolore.
Ad un tratto esce anche mia zia e mi mette nel palmo della mano la fede nuziale della nonna, lei che, poco elegantemente, già stava dividendo tra figli e nipoti i pochi oggetti personali rimasti.
Mi sono sentita impazzire, volevo gridare.
Invece in pochi secondi ho realizzato che, non importa come, stavo ricevendo quell'anello importante, l'anello che mio nonno aveva comprato per mia nonna quando decise di prenderla in moglie, quando se ne "fuirono" sposandosi di nascosto alla Messa del Gallo.
Improvvisamente m'è venuto da pensare che i miei nonni mi stavano guardando dall'alto e insieme avessero deciso che quell'oggetto sarebbe stato per sempre mio, e io custode del simbolo della loro lunga e felice unione.
Conservo quel cerchietto d'oro con grande cura.
E orgoglio.
Non lo indosso solo perchè quando mio padre lo vede si rabbuia ancora.
Ma credo sia normale.

Portalo con orgoglio, e ogni volta che puoi.
Non importa essere uomo o donna, o se ti stia bene o male, se sia bello o brutto, in buono stato o consunto.
Ha una storia.
E per buona parte quella storia è la tua.

Francesco ha detto...

Ciao Grizzly, mi ha davvero commosso questa storia.
Quoto in pieno mel. Portalo con orgoglio!

Rispondendo alla tua domanda io amo portare gli anelli, adesso ne ho tre: la fede, la fedina (ho cambiato dito dopo il matrimonio :P) e un anello con brillante che mi ha regalato mio zio per la cresima (ormai lo porto da piu' di 13 anni).
Poi porto una collanina con vari ciondoli ed un braccialetto.

Tutti regali, ed ognuno ha la sua storia.

;)

Grizzly ha detto...

Peraltro da ulteriori analisi fatte piu' che altro on-line considerati il colore e la (poca) durezza della pietra originale (il rubino e' 8.7 sulla scala Mohs, il marmo intorno al 3.2: a sbattere l'anello dovrei fare un buco nel travertino!) il dubbio si pone sulla possibilita' che la pietra fosse uno spinello (approfondimento qui), anche perche' si parla di cristalli con durezza intorno al 4-4.5, quindi un tantinello piu' fragili (ultimo approfondimento: Scala di Mohs).

Comunque per molti anni ho anche portato il braccialetto di rame (regalo del farmacista Francesco Candelari), che da poco ho rimosso perche' con il tempo si e' assottigliato fino a diventare piu' affilato della katana di Goemon, lasciandomi diverse stigmate sul polso...

Infine una curiosita': sulla catenina porto una riproduzione di Snoopy, e non il classico crocifisso. Seguendo la tradizione secondo cui il crocifisso si tiene perche' si dice che "ognuno porta la sua croce": beh, io non porto croci (-: