domenica 31 maggio 2020

VLOG 321: I nuovi fleet su Twitter

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Buongiorno a tutti!
Allora… I tuoi fleet.
Aprimi la fotocamera.
Andiamo così… perfetto.
Utilizza questa foto: "buongiorno a tutti, qui si comincia a… uhm… girare il vlog di domenica.
Facciamo, magari, così: "qui si comincia a"…"girare…": non c'è bisogno "di domenica": "qui si comincia a girare il vlog".
Fatto… però, magari, lo spostiamo sotto la telecamera e… fleet!
Pubblicato! Perfetto…
[🎵🎶]

Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road…
ON THE ROAD!
Twitter ha introdotto i «fleet»: questa grandissima innovazione che… so' le stories, ragazzi: semplicemente Twitter ha fatto le stories.
Solo che, rispetto alle stories, i fleet sono terribilmente castrati, perché mancano un sacco di funzionalità, che ci sono - per esempio - sulle stories di Instagram: non c'è il boomerang, non c'è… quasi niente, ci sono un po' di filtri, c'è la possibilità di condividere una fotografia e un po' di testo, ma è abbastanza limitato.
E si tratta anche di capire come il mondo di Twitter (i twitteros) stanno accogliendo questa notizia.
Posso dire che questa innovazione è stata accolta in maniera particolarmente tiepida e - in fondo - posso anche CAPIRE perché quest'innovazione è stata accolta in maniera particolarmente tiepida: io sono uno di quelli che sta su Twitter perché Twitter ancora riusciva (un pochino) a DIFFERENZIARSI dagli altri social.
Mi è sempre piaciuta una cosa di Twitter, che è la sua velocità: la velocità nell'interazione, la capacità di creare interazione velocissimamente, la capacità di poter condividere contenuti velocissimamente:
Penso una cosa? La scrivo: Tweet!

Mentre per esempio Instagram lo considero un social già un pochino più particolare, perché ti studi la fotografia che vuoi condividere, magari ci metti qualche filtro, l'abbellisci, fai in modo di fare qualcosa di un pochino più specifico.
Considero Twitter, personalmente, qualcosa di più immediato: ci sono i filtri, se uno vuole condividere una fotografia, ma il più delle volte chi condivide una foto, condivide la foto senza tanti filtri; il più delle volte su Twitter, quando si condivide qualcosa, la si condivide per avere una risposta immediata.
E il fleet in qualche modo cancella quell'immediatezza, perché te lo devi preparare, gli devi mettere l'immagine (se vuoi), devi mettere qualcosa (se vuoi): una volta che lo completi lo puoi condividere e il fleet rimarrà lì per 24 ore, a meno che non decidi - nel frattempo - anche di condividerlo come Tweet.
Che da una parte cancella - forse - lo scopo dei fleet, visto che i fleet sono stati introdotti con l'idea di avere la possibilità di creare dei contenuti che “vanno in autodistruzione” dopo 24 ore.
Probabilmente il futuro dei social va in quella direzione: nella direzione del contenuto che si autodistrugge, perché soprattutto nell'ambito di Twitter (che NON NASCE come piattaforma social, ma come piattaforma di microblogging, quindi per condividere dei contenuti che, in qualche modo, RIMANGONO), ecco che in passato persone che, nel tempo sono magari diventate più famose, più importanti, poi si sono trovate in imbarazzo per qualche Tweet scritto ANNI PRIMA che - magari - preso fuori dal contesto può essere un tantino controverso.
Ed ecco che un contenuto che sparisce dopo 24 ore, magari è qualcosa di più funzionale per tenere un attimo più pulita la propria timeline.
Ora, chi non è molto esperto di Twitter e comincia a seguire diverse decine di persone, può trovarsi il proprio feed intasato di tantissimo rumore di fondo.
Tra l'altro per questo c'è l'algoritmo della home page con i Tweet più importanti, ma esiste anche la possibilità di non guardare l'algoritmo: di avere gli ultimi Tweet sempre disponibili (il feed completo), ed ecco che bisogna avere anche la cura di seguire le persone giuste, di pulire il proprio feed, per non trovarsi intasati dal rumore di fondo.
E quindi il fleet può essere un'occasione per un'interazione veloce con i propri follower; solo che MANCANO molte delle funzionalità che ci sono non solo nelle altre "stories" (per esempio su Instagram), ma anche negli stessi Tweet: io posso condividere un Tweet con un sondaggio, ma NON POSSO condividere un fleet con un sondaggio, per esempio.
E già questa - secondo me - è una cosa che un pochino limita.
Anche rispondere a un fleet è un po' particolare, perché bisogna abilitarsi a ricevere messaggi privati o, quantomeno, notifiche di messaggi privati, altrimenti ti può rispondere solo chi già stai seguendo, quindi è un pochettino complicato, almeno in questa prima fase (molto embrionale); devo dire che sul mio profilo principale seguo più di 300 utenti, eppure sono pochissimi quelli che stanno usando i fleet.
Io li sto sperimentando: li sto utilizzando per i miei (fra virgolette) "buongiornissimi", perché penso che un Tweet di buongiorno in cui mi lamento del maltempo, probabilmente fra una settimana sarà un Tweet "morto lì", quindi tanto vale farlo morire automaticamente dopo 24 ore.
E potrebbe darsi che in questo modo, grazie ai fleet, potrei cominciare ad abituarmi al concetto dei "contenuti in autodistruzione" e quindi al concetto delle stories.
Non sono molto attivo su Instragram e, in qualche modo, questo forse mi sta cominciando a far vedere i social in maniera differente.
Non so: come ripeto, molto probabilmente il futuro dei social è soprattutto in questi contenuti in autodistruzione, quindi dobbiamo abituarci.
Per il momento è stato accolto in maniera piuttosto tiepida: ti fa perdere l'immediatezza del Tweet, quindi vedremo: magari utilizzare il fleet (come faccio io) una volta al giorno, solo per un contenuto, solo per un buongiorno, solo per un saluto ai propri follower, può essere un'ipotesi interessante: per il momento sto sperimentando.
In fondo se il futuro dei social è in questo, probabilmente anche i fleet cominceranno a decollare in maniera efficiente.
Una delle cose positive dei fleet è che posso condividere un link (per esempio un video YouTube) e l'utente che legge il fleet può fare tap sul link, direttamente aprire il video: non c'è bisogno di fare lo swipe, non c'è bisogno di chissà quale numero di follower etc. già questo - almeno - è un punto positivo, poi  vedremo appunto quale sarà il futuro.

Voi che cosa ne pensate: voi utilizzate Twitter? Utilizzate la funzione del fleet: state utilizzando i fleet?
O utilizzate altre funzioni particolari di Twitter, come i «momenti»?
Oppure non conoscete la piattaforma Twitter e vi piacerebbe che approfondissi un po' di più questa piattaforma? Magari utilizzate di più Instagram e, quindi, utilizzate molto le stories?
Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto, oppure (appunto!) su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: io sono Grizzly, vi ringrazio per aver seguito il vlog fino in fondo. Spero di essere riuscito a darvi un po' di chiarezza in più sull'argomento “fleet”, se ce l'ho fatta: pollice-in-alto e condividere con i vostri amici su WhatsApp, Telegram, le altre app social come Twitter!
Iscrivetevi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto, che dura un po' di più delle 24 ore di un fleet.
Vi ricordo il canale Telegram (sul doobly-doo e sulla scheda) per notifiche quando pubblico nuovi video o vado live sulle app social e ricevere piccole curiosità e dietro le quinte.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr, potete farmelo sapere in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly e questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 24 maggio 2020

VLOG 320 InDaHouse: Quattro libri per spiegare i generi letterari ai marziani

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Benvenuti, viaggiatori: io sono Grizzly.
Qualche tempo fa l'amico Marco Freccero ha pubblicato, sul suo canale YouTube, un video (un videotag) intitolato “Cinque libri da presentare ai marziani”; prima di continuare vi lascio il link di quel video sul doobly-doo e sulla scheda, così potete andare e dargli un'occhiata. Anzi - tra l'altro - se non conoscete il canale di Marco, iscrivetevi: lui fa recensioni di libri ed è molto, molto bravo.
Ora dicevo: c'è questo videotag (cinque libri da presentare ai marziani), si suppone che ci sia un'improvvisa invasione da parte degli extraterrestri (da parte dei «marziani») e che si ha la possibilità di presentare ai marziani il pianeta Terra donando loro cinque libri.
Dice: quali potrebbero essere i libri che possono presentare e rappresentare in maniera più adeguata il pianeta Terra?
Questo tag mi ha dato qualche idea, e vorrei svilupparlo oggi, in qualcosa di un pochino più specifico, perché oggi vorrei presentarvi quattro libri
(in realtà una è una saga, ma ci arriveremo)
quattro libri da presentare ai marziani, per spiegare loro i generi narrativi.
Cominciamo quindi questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road… edizione InDaHouse!
[🎵🎶]

Visto che parliamo di “Primo Contatto” con una razza extraterrestre, direi di cominciare con un romanzo di fantascienza (di cui - tra l'altro - ho già parlato su questo canale YouTube): intendo ‘Strangers’ di Dean Koontz, che è un romanzo di fantascienza del 1986.
Ora, io considero Dean Koontz un autore veramente molto bravo: ha pubblicato sia lavori come thriller polizieschi, sia lavori come romanzi di fantascienza; Strangers è un romanzo che sta un po' in mezzo tra i due: è un thriller di fantascienza, è molto ben curato, c'è una bellissima atmosfera, ma soprattutto c'è un finale (in Strangers) che trovo incredibilmente poetico e, visto che parliamo appunto di Primo Contatto con una razza extraterrestre (senza fare la dovuta quantità di spoiler 😅) vi dirò che comunque potrebbe essere, realisticamente, come andrebbe un Primo Contatto da parte degli umani con una razza extraterrestre.
Quindi ecco che il primo romanzo che sicuramente mi sento di consigliare è - appunto - Strangers. Se non conoscete Dean Koontz provate a leggere i suoi romanzi: sono tutti molto, molto belli.
Riconosco una cosa, che in fondo riconoscono moltissimi a Dean Koontz: in certi casi si riconosce una sorta di difetto, che è quello di cominciare una trama molto bene, sviluppare molto bene tutti i personaggi, poi - all'improvviso - l'avventura, come si suol dire, va a sbattere contro il muro!
Che è un po' l'impressione che il nostro autore riesce ad avere l'ispirazione, comincia a sviluppare la storia, poi a un certo punto arriva l'editore:
-Ehm, Dean: sì, però dobbiamo pubblicare il libro fra una settimana!
E allora:
-Ah, vabbè! Allora: questo lo ammazziamo, questo lo facciamo sbattere contro il muro, questo prende un incidente… Ok: ho finito il libro!
Ci sono un paio di romanzi che mi hanno lasciato, appunto, l'amaro in bocca in questo senso; ma al di là di questa particolarità (che può essere un po' discutibile) ci sono moltissimi romanzi, soprattutto quelli di fantascienza, che sono veramente molto ben curati: mi sono piaciuti veramente tantissimo.

Siamo partiti dalla fantascienza, continuiamo a viaggiare con la fantasia e arriviamo al fantasy: nel caso del fantasy, più che un singolo romanzo, vorrei consigliare una saga.
Una saga, più che altro, perché in realtà pur essendo quattro volumi, rappresentano la stessa storia, come se fosse un unico grande volume.
Parlo del ‘Ciclo dell'Eredità’ di Christopher Paolini: il Ciclo dell'Eredità, anche detto la ‘Saga di Eragon’.
Ciclo dell'Eredità che è composto da quattro volumi: Eragon, Eldest, Brisingr e Inheritance; ed è molto, molto interessante: l'avventura è affrontata in maniera abbastanza dettagliata, la lettura è scorrevole e molto piacevole; ho affrontato la lettura dell'intera saga un paio di volte, perché - comunque - è anche piacevole ogni tanto mettersi di nuovo davanti ai libri e rileggerla.
E c'è molta avventura: tutto comincia con questo ragazzo che vive con lo zio e il cugino (Eragon), che viene a contatto con una pietra misteriosa, che risulta essere l'uovo di una dragonessa.
Purtroppo c'è stato un film su Eragon che è stato tirato fuori, che … è molto, molto discutibile: possiamo solo sperare, come è successo con ‘Queste Oscure Materie’ di Philip Pullman, che anche la saga di Eragon possa diventare una serie TV, potrebbe essere molto interessante in questo senso.
Speriamo, perché sarebbe sicuramente qualcosa di molto piacevole da andare a guardare, visto che la saga di romanzi è molto piacevole da andare a leggere, per cui se non l'avete letto vi consiglio di andare a leggere il Ciclo dell'Eredità (la saga di Eragon) di Christopher Paolini, che ha cominciato a scrivere anche da giovanissimo, tra l'altro.

A proposito di giovanissimi: proviamo ad affrontare un argomento particolare, che è la letteratura per ragazzi, e lo facciamo con un autore italiano del passato; un autore con cui sono cresciuto e, tra l'altro, un libro con cui sono cresciuto che mi è piaciuto tantissimo, talmente tanto che a distanza di anni (non lo leggo, veramente, da un pezzo!) ancora mi ricordo degli sprazzi.
Lui è Gianni Rodari e il libro che voglio consigliare è ‘Le favole al telefono’.
Le favole al telefono è un libro del 1962, è una raccolta di racconti brevi.
Questo libro viene presentato come la raccolta delle avventure del Ragioner Bianchi di Varese, questo anonimo rappresentante farmaceutico che fa il pendolare per tutta Italia rappresentando i suoi prodotti, tranne la domenica quando rientra a casa.
E allora lui, ogni sera alle 21, deve telefonare a casa e raccontare una fiaba alla figlioletta, che altrimenti non riesce a dormire.
E allora noi abbiamo delle favole più o meno lunghe, più o meno brevi, perché a seconda di come è andata la giornata lavorativa se ha guadagnato qualcosa di più allora può stare al telefono (nella cabina del telefono: ricordate che parliamo del ’62) un po' più a lungo (ha qualche gettone in più), può raccontare una fiaba più lunga; altrimenti se non è stata una giornata particolarmente funzionale, particolarmente fruttuosa, saranno delle fiabe più brevi.
E delle fiabe talmente coinvolgenti, talmente interessanti che si diffonde la voce nella compagnia dei telefoni e, ogni volta che il ragioner Bianchi prende il telefono e compone il numero per chiamare casa della figlioletta, le stesse centraliniste fermano il loro lavoro e si mettono (si collegano) sulla linea per ascoltare anche loro queste fiabe.
Molto, molto carine queste fiabe, molto graziose: ci sono delle cose molto dolci, ci sono dei personaggi molto particolari e quindi SICURAMENTE un libro che consiglio, come narrativa per ragazzi, per conoscere un po' meglio il tema della narrativa per ragazzi.

Concludiamo quindi con una narrativa destinata a persone un pochino più «adulte» e parliamo di thriller, di gialli, di polizieschi; parliamo - più che altro - di romanzi gialli con la più grande rappresentante del romanzo giallo nel mondo.
Agatha Christie ha scritto tantissimi romanzi e quello che vi voglio consigliare è ‘Dalle nove alle dieci’ (successivamente poi tradotto con il titolo ‘L'assassinio di Roger Akroyd’).
È un romanzo molto interessante non solo per il giallo che affronta, ma anche per il modo che ha Agatha Christie, in questo romanzo, di giocare con il lettore.
Ora non faccio spoiler, però vi spiego un principio: se avete letto il romanzo, capite di cosa sto parlando; se non avete letto il romanzo, capirete di cosa sto parlando.
Il principio è semplice: in moltissimi romanzi di Agatha Christie quello che noi vediamo è l'avventura, come ci viene raccontata da uno dei personaggi che la ha vissuta: il più delle volte si tratta di un'avventura come viene raccontata dal capitano Hastings, qualche volta da qualcuno dei personaggi che è rimasto coinvolto nel caso (abbiamo - addirittura - una serie di avventure che vengono raccontate in prima persona, per esempio, da Miss Marple o da Hercule Poirot).
In questo caso c'è uno dei personaggi che è rimasto coinvolto in questa storia, che sta raccogliendo degli appunti, perché un po' si vuole dilettare di indagini, e i suoi appunti saranno lo strumento più utile a Hercule Poirot per arrivare alla soluzione del caso.
Ed è un modo di giocare con il lettore perché Poirot avrà a disposizione gli stessi precisi medesimi dati che ha a disposizione il lettore.
Quindi anche il lettore del romanzo può arrivare facilmente alla soluzione del caso, eppure quando Poirot «punta il dito» verso l'assassino, il lettore resta completamente interdetto perché, pur avendo avuto tutti i dati lì, davanti agli occhi, il finale ovviamente funziona, perché ovviamente le prove sono quelle ma… un po' ci si resta male, ma anche bene perché diciamo che non è una cosa che uno resta male:
Ma come? Non è possibile! Ma non poteva essere lui l'assassino, ma insomma questo è vergognoso!
È un modo di restare colpiti, ma molto, molto piacevolmente; per cui se non avete letto L'assassinio di Roger Akroyd, vi consiglio assolutamente di recuperarlo, perché è un bellissimo romanzo giallo, non solo mette in evidenza le grandi doti artistiche e letterarie di Agatha Christie, ma appunto questo romanzo è un modo secondo me simpaticissimo di giocare con il lettore.

Insomma questi erano quattro libri, quattro romanzi (in realtà tre romanzi e una saga, però - come ripeto - una saga di romanzi fantasy rappresenta un unico, grande romanzo); quattro libri da presentare ai marziani per spiegare loro i generi letterari.
Voi che cosa mi dite: innanzi tutto conoscevate questi quattro romanzi, quindi Strangers, il Ciclo dell'Eredità, Le favole al telefono e L'assassinio di Roger Akroyd?
Oppure avete letto altri libri di Dean Koontz, o altro materiale di Paolini, avete letto altri libri di Gianni Rodari?
Per esempio potrei citare - non so - ‘La torta in cielo’, che è un altro libro con cui sono cresciuto, che è divertentissimo!
Avete letto altri romanzi di Agatha Christie?
Ci sono altri generi letterari che vorreste consigliare, oppure altri libri che riguardano i generi letterari che ho trattato (fantascienza, fantasy, narrativa per ragazzi e gialli), che vorreste consigliare?
Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Anche oggi siamo giunti in fondo a questo vlog e, come in ogni giallo, siamo riusciti a scoprire l'assassino… uhm, forse: forse non c'è nessun assassino! Scherzi a parte: spero di essere riusciuto a intrattenervi, se ce l'ho fatta - come sempre - vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere il vlog con i vostri amici su WhatsApp, Telegram e le altre app social.
Iscrivetevi al canale: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto; e quando si ha il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ e si legge un romanzo giallo, c'è una prova in più per riuscire a scovare più velocemente l'assassino.
Vi ricordo il canale Telegram (sul doobly-doo e sulla scheda) per notifiche quando pubblico nuovi video o vado live sulle app social e piccole curiosità e dietro le quinte.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr, ditemelo in un commento qua sotto.
Bene ragazzi, io sono Grizzly (in compagnia della mia collezione di orsetti) e ho concluso, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 17 maggio 2020

VLOG 319 InDaHouse: Quattro serie TV da quarantena

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Benvenuti, viaggiatori: io sono Grizzly.
Siamo nella «Fase 2» della quarantena, pertanto siamo tutti quanti ancora a casa (per buona parte del tempo) ed ecco quindi che una delle cose che si fa più spesso a casa, sicuramente, è quella di recuperare delle serie TV.
Per questo motivo, visto che sto affrontando l'argomento “quattro”, oggi ho pensato di presentarvi quattro serie tv che ho trovato molto interessanti e che voglio consigliarvi, cominciamo quindi questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road... edizione InDaHouse
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La prima serie che vi segnalo è tratta da fatti realmente accaduti, è una serie molto cruda (e anche molto dura) non solo nelle immagini, ma proprio nella trama: in quello che viene raccontato. E sì: col fatto che mi sto riferendo a fatti realmente accaduti, probabilmente sapete già di quale serie sto parlando.
Perché infatti sto parlando di ‘Chernobyl’, la miniserie in cinque episodi di Sky Atlantic.
Chernobyl è una serie ovviamente romanzata: ci sono tutta una serie di fattori che vengono inseriti, come il racconto del vigile del fuoco e della moglie incinta ma, a parte queste piccole parentesi, a livello storico e a livello scientifico è particolarmente accurata.
L'ho trovata una serie molto, molto interessante e vi consiglio - se non l'avete già fatto - di recuperarla: da una parte perché, comunque, l'incidente di Chernobyl è una pagina importante della storia del mondo.
Nel 1986 io avevo nove anni e mi ricordo, vagamente, la preoccupazione che - comunque - girava persino qui in Italia a seguito delle notizie che erano cominciate a filtrare dalla cortina dell'Unione Sovietica, per cui poter vedere con calma, un po' nel dettaglio, come sono andate, bene, le cose; ovviamente romanzandole ma anche, a livello scientifico e a livello tecnico - come ripeto - è molto accurata, quindi è una serie che ho trovato molto, molto interessante, che vi consiglio di mettere alla prova se non l'avete ancora vista.
E comunque sì: è una serie molto cruda, molto difficile da digerire, soprattutto considerando che - da una parte - si sta parlando di fatti realmente accaduti, e dall'altra si sta parlando di cose che noi vediamo svilupparsi nel corso della trama, ma sappiamo già qual è stato l'incidente del reattore nucleare, e quindi avendo questa base uno guarda con… ancora più inquietudine, sicuramente, questa serie.
Chernobyl la ho scoperta perché c'era stato qualche «rumor» sulla rete un po' dappertutto e quindi, incuriosito, sono riuscito a recuperarla.

Parlando di Sky Atlantic, vorrei parlarvi di un'altra serie (presentata da Sky Atlantic) che ho scoperto grazie a un vlog di Caleel, perché sono stato un grande appassionato della saga letteraria (dei tre romanzi), sono stato un grande appassionato del film, anche se è stato un massacro il film originale.
Questa serie… diciamo che rende giustizia a quelli che sono i romanzi: naturalmente ci sono state - sempre - delle variazioni, però è molto più efficace ed efficiente di quello che è stato il film.
Sto parlando di ‘Queste Oscure Materie’, sempre una serie di Sky Atlantic, la prima stagione di otto episodi ci racconta - fondamentalmente e principalmente - i fatti del primo dei tre romanzi di Philip Pullman, ossia ‘La Bussola d'Oro’.
È una serie mista fra fantascienza e fantasy, è ambientata in un mondo parallelo, molto simile al nostro, in cui si viene a scoprire l'esistenza di una forma di energia sconosciuta che viene definita la Polvere.Noi seguiamo le avventure di una ragazzina, Lyra Belacqua (o come dovrei dire, dalla fine della stagione, Lyra Linguargentina: non credo che sia uno spoiler questo 😅): è una ragazzina che scopre - suo malgrado - la Polvere, e l'avventura si basa su uno strumento, la Bussola d'Oro (l'Aletiometro), ossia uno strumento in grado di “dire la verità”, un lettore simbolico che è molto complesso da poter interpretare: richiede lo studio molto lungo e molto rigoroso di una serie di testi, che però sono messi sotto censura da parte del Magisterium, che è l'ente religioso (rappresenta il potere temporale); c'è un interessantissimo parallelo, che forse è anche quello per cui il film La Bussola d'Oro non ha avuto un grande successo ed è stato sottoposto a grandi censure.
Ad ogni modo Lyra è una ragazzina speciale, perché riesce naturalmente a leggere il lettore simbolico senza bisogno di aver fatto tutti questi studi, quindi riesce a interpretare perfettamente l'Aletiometro e questo le fa vivere delle avventure molto particolari, perché è una ragazzina a cui tutti quanti danno la caccia per vari motivi.
Quindi, se non avete visto questa serie, vi consiglio sicuramente di provarla e - tra l'altro - se non avete letto i romanzi di Philip Pullman della saga di Queste Oscure Materie (sono tre romanzi: La Bussola d'Oro, La Lama Sottile e Il Cannocchiale d'Ambra), vi consiglio anche di dargli un'occhiata, perché sono tre romanzi molto piacevoli e molto scorrevoli, dalla trama veramente intricata eppure molto, molto interessante; e questa serie TV mi è piaciuta veramente tantissimo: è abbastanza fedele ai romanzi e, nonostante tutto, riesce a introdurre anche delle cose interessanti che non c'erano nei romanzi (degli approfondimenti che nei romanzi sono lasciati un po' al caso); ovviamente delle cose sono tagliate, perché non si può essere precisi al 100%, ma sicuramente è un lavoro decisamente migliore del film La Bussola d'Oro.

Cambiamo quindi piattaforma e arriviamo su Netflix, e parliamo di Bill Gates: io ho parlato di Bill Gates su questo canale YouTube, quando ho parlato anche del suo canale YouTube, e infatti è stato grazie al suo canale YouTube che ho scoperto questa miniserie, realizzata su Netflix (sono tre episodi) che è intitolata “Dentro la mente di Bill Gates”, che è molto interessante perché è un documentario (una sorta di… documentario, di mockumentary in qualche modo) che affronta la vita di Bill Gates dall'infanzia ai suoi progetti lavorativi, alla nascita di Microsoft e i lavori con l'informatica, poi arriva fino alla Bill & Melinda Gates Foundation e al suo lavoro come filantropo.
È una serie molto interessante, al momento c'è solo questa prima stagione, sono tre episodi di circa un'ora l'uno, sono comunque molto, molto interessanti, quindi se avete Netflix vi consiglio di dargli un'occhiata, perché è un modo unico (sicuramente) di imparare a conoscere un po' meglio il personaggio di Bill Gates.

E infine cambiamo di nuovo piattaforma, arriviamo su Amazon Prime Video e su una serie TV abbastanza vecchiotta (abbastanza datata), che ho riscoperto grazie a un video di Synergo di qualche giorno fa (rispetto al momento in cui sto girando il video): sto parlando di Futurama, una serie di Matt Groening cominciata nel 1999 che mi era piaciuta tantissimo.
Posso dire che mi era piaciuta persino molto più dei Simpson, perché essendo ambientata in un futuro "estremo" ha lasciato non solo un grandissimo spazio di manovra agli autori, ma è stata affrontata in maniera veramente molto interessante, e riguardandola a distanza di anni, perché quando ho saputo che era ritornata, mi è tornata la voglia di fare un rewatch (non rivedevo gli episodi, veramente, da tantissimi anni), ho ricominciato a guardare per ora la prima stagione (in questo periodo).
E riguardandola a distanza di anni si apprezza non solo la serie per le avventure che sono raccontate, ma anche per la crescita che vediamo nei personaggi e i messaggi che vengono lanciati, che sono molto, molto interessanti: ci sono stati, naturalmente, episodi più simpatici e divertenti, ci sono stati episodi più complessi; citato - sicuramente - da Synergo, come non citare “Cuore di cane”, sicuramente uno degli episodi più commoventi dell'intera serie.
Ma ce ne sono tantissimi che mi sono rimasti nel cuore, o tantissimi personaggi che mi sono rimasti nel cuore per la loro simpatia o per la loro faciloneria (come Zapp Brannigan) e quindi se voi avete visto in passato Futurama, o se avete solo intravisto qualche episodio, vi consiglio sicuramente di mettere alla prova questa serie, perché - anche se un pochino datata - è una serie che può sembrare stupidina, eppure è veramente molto profonda e l'ho trovata di grandissimo intrattenimento, ma anche molto, molto interessante, sia dal punto di vista del guardare «come potrebbe essere un futuro pazzesco fra mille anni», sia nel guardare come da una parte ci siano corsi e ricorsi storici, e dall'altra ci sono dei modi di affrontare le cose che possono essere pittoreschi, possono essere molto particolari, eppure forse in qualche modo contraddistinguono noi esseri umani: le scelte che facciamo sono delle scelte che possono sembrare complesse, ma non sono delle scelte fatte così, su due piedi.

Queste erano quattro serie TV, tre abbastanza recenti e una (Futurama) un pochino più datata, che volevo consigliarvi. Voi che cosa mi dite? Avete già visto queste quattro serie TV? Qualcuna non l'avete vista? Qualcuna l'avete vista, come Futurama, in passato?
Oppure siete curiosi e le avete sentite nominare? Le conoscevate già?
Ci sono altre serie TV particolari che state seguendo e vorreste segnalarmi? Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Ditemi un po' che cosa ne pensate, ditemi un po' se avete visto queste serie TV e quindi cosa pensate di queste serie TV.
Bene, anche per oggi è tutto: spero di essere riusciuto a farvi conoscere quattro serie TV (o almeno tre serie TV: penso che Futurama la conoscevate già) interessanti e molto funzionali, se ce l'ho fatta - come sempre - vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con tutti i vostri amici su WhatsApp, Telegram e le altre app social.
Iscrivetevi al canale: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto; e magari con la prossima stagione di #DdVotr arriverà un nuovissimo Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ ancora più buono di prima.
Vi ricordo il canale Telegram (sul doobly-doo e sulla scheda) per notifiche quando pubblico nuovi video o vado live sulle app social e piccole curiosità e dietro le quinte.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr, ditemelo in un commento qua sotto.
Bene ragazzi, io sono Grizzly (in compagnia della mia collezione di orsetti) e tutti noi vi diciamo, come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 10 maggio 2020

VLOG 318 InDaHouse: Quattro eccellenti progetti YouTube italiani

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Benvenuti, viaggiatori: io sono Grizzly.
Nello scorso episodio vi ho presentato quattro youtuber italiani che trovo veramente molto bravi ed interessanti, oggi vorrei continuare presentandovi quattro progetti (nati su YouTube Italia) che trovo veramente molto interessanti; cominciamo quindi questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road… edizione InDaHouse!
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Il primo progetto che vi presento è di un vignettista; lui è molto attivo sui social (particolarmente su Instagram e su Twitter), ma qui su YouTube ha realizzato qualcosa, sempre di relativo alle vignette che realizza, che quindi hanno un altissimo contenuto satirico e una grandissima ironia sul mondo attuale, ma che nel caso del progetto realizzato su YouTube (quindi è anche un progetto di animazione) riguarda la satira sulla società moderna sull'argomento “della religione e dell'ateismo”.
Sto parlando di Smeriglia, prima di continuare: link del canale sul doobly-doo e sulla scheda, andate, iscrivetevi; e il progetto di cui sto parlando si chiama “Preti” e “Ancora Preti” (un po' come se fossero la prima e la seconda stagione dello stesso progetto).
È un progetto particolarmente irriverente sull'argomento della religione e dell'ateismo, è un progetto intriso del giusto livello d'ironia, in grado - quindi - di lasciar sorridere, ma di lasciar anche riflettere sugli argomenti che vengono trattati, e per questo ve lo voglio segnalare, perché lo trovo un contenuto molto molto interessante: è un contenuto che consiglio veramente a tantissimi, è un contenuto satirico (un contenuto ironico) ma non è un contenuto particolarmente offensivo (per così dire); sicuramente - appunto - apre molto alla riflessione.

Il secondo progetto che vi presento è un progetto di critica cinematografica, nello specifico critica al cinema italiano; è un progetto non esattamente italiano perché lui è sanmarinese, e quindi se lo conoscete sapete già di chi sto parlando, e se non lo conoscete, MALISSIMO!Lui è MightyPirate Project: link del canale sul doobly-doo e sulla scheda, andate e iscrivetevi subito!
MightyPirate è un po' l'edizione italiana (uhm, pardon: sanmarinese) non iscritta al sindacato del Nostalgia Critic, però - in realtà - ci sono molte differenze con il buon Doug Walker, anche se la carica di rabbia che contraddistingue il buon MightyPirate è molto simile alla carica di rabbia che viene a Doug Walker in determinati momenti.
Michele ha realizzato, innanzi tutto, una playlist che si chiama «Moccia Time!». Al di là di questa playlist (che è molto simpatica e molto divertente, perché comunque con l'ultimo Moccia Time! c'è stato anche un importantissimo incontro, in cui c'è stato soprattutto questo grande chiarimento), alla fine quelle di Michele sono delle critiche, non sono degli insulti regalati semplicemente fini a se stessi.
E comunque i suoi video sono molto divertenti e rappresentano una interessante critica cinematografica, al di là dell'idea del «personaggio che urla e sbraita».
Il buon Michele ha analizzato anche altri prodotti della cinematografia italiana e prodotti più o meno famosi, prodotti più o meno passati in secondo piano (o divenuti famosi, magari, proprio grazie agli youtuber) e, sicuramente, dando la giusta visibilità e un'analisi comunque il più possibile interessante ed imparziale di ogni prodotto cinematografico che ha analizzato; per questo ve lo consiglio tantissimo: come ripeto Michele è molto bravo, è un personaggio molto divertente in questo infervorarsi molto, quando parla del cinema, quindi ci può stare benissimo.

Il terzo progetto di cui voglio parlarvi oggi, sviluppato su YouTube, è un progetto che riguarda il gioco di ruolo.
No: non sto parlando di videogame: sto parlando di gioco di ruolo vero e proprio, basato sullo stesso principio di Dungeons & Dragons.
Il progetto è sorto sulle ceneri del canale di Simone dei Fancazzisti Anonimi e si chiama InnTale; prima di continuare, link del canale sul doobly-doo e sulla scheda: se non conoscete il progetto andate e iscrivetevi. Per presentarci il progetto del gioco di ruolo Luxastra InnTale, quello che hanno fatto i ragazzi sono due importanti (e lunghe) sessioni di gioco (e seguiranno ALTRE sessioni di gioco) che ci vengono presentate un po' come se fossero le due stagioni del gioco Luxastra InnTale: è un gioco dagli sviluppi molto molto interessanti, e le due sessioni di gioco sono non solo molto coinvolgenti
(sono due sessioni di gioco molto lunghe, tanto da essere divise in episodi di circa 50 minuti/un'ora l'uno, tranne la seconda sessione, che ha episodi che arrivano a sforare l'ora, e l'ultimo episodio - addirittura - quasi di due ore)
ma, al di là della lunghezza, il gioco è molto coinvolgente e la trama è veramente molto interessante, attira molto la curiosità, è sviluppata molto bene e - soprattutto - sono stati coinvolti tantissimi youtuber italiani in questo gioco di ruolo, ed è una cosa che l'ha reso ancora più interessante, quindi: se non conoscete il progetto vi consiglio, decisamente, di andare a dargli un'occhiata, perché - secondo me - merita veramente tantissimo.

Concludo con il progetto dell'amico palermitano Filippo, che ci presenta - sul proprio canale YouTube - contenuti nerd di altissima qualità, destinati al mondo dei fumetti e dei cinecomic; non solo parlandoci dei fumetti e dei cinecomic (e dei comics) più famosi, ma anche delle cose più collaterali, delle cose un pochino più differenti, della storia che c'è dietro determinati fumetti, dietro determinati supereroi, dietro determinati personaggi, della storia sviluppata nell'ambito fumettistico, della storia come si è sviluppata nell'ambito cinematografico, con dei contenuti DECISAMENTE molto, molto interessanti, anche se lunghi in certi casi, eppure molto coinvolgenti e incredibilmente approfonditi.
Il progetto è Altroquando: prima di continuare, link del canale sul doobly-doo e sulla scheda; se non conoscete Filippo andate e iscrivetevi al suo canale, anche se dubito che non conosciate Filippo, visto che - tra l'altro - è un ospite pressoché fisso delle live di Matioski, vista la sua grandissima preparazione tecnica proprio sull'argomento fumetti, comic e argomenti nerd in genere ed è molto, molto bravo, quello che realizza è molto interessante (Filippo - tra l'altro - è stato anche ospite del mio canale in un paio di collaborazioni), quindi sono sicuro che lo conoscete già.
Ma se non lo conoscete già: MALE! Recuperate: andate e iscrivetevi al suo canale, diffondete i suoi contenuti, perché sono contenuti molto, molto interessanti, se siete appassionati o interessati all'argomento fumetti, troverete grandissimi approfondimenti, veramente molto ben curati.

Insomma: questi erano quattro progetti sviluppati sulla piattaforma di YouTube Italia che trovo veramente molto interessanti. Ed ecco la mia domanda: voi che cosa mi dite?
Innanzi tutto conoscevate questi quattro progetti? Conoscevate già questi quattro canali?
Oppure no: sono riuscito a farvi conoscere qualche canale che non sapevate esistesse? Ci sono altri progetti, sviluppati su YouTube Italia, che trovate interessanti e vorreste farmeli conoscere? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Anche oggi ho concluso; spero di essere riusciuto a farvi conoscere una pagina interessante di YouTube Italia, se ce l'ho fatta - come sempre - vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici, anche su WhatsApp, Telegram e le altre app social.
Iscrivetevi al mio canale: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto; in più con il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ arrivano sempre canali YouTube interessanti, che è anche un valore aggiunto.
Vi ricordo il canale Telegram (sul doobly-doo e sulla scheda) per notifiche quando pubblico nuovi video o vado live sulle app social e piccole curiosità e dietro le quinte.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe trattassi su #DdVotr, fatemelo sapere in un commento qua sotto.
Bene ragazzi, io sono Grizzly (in compagnia della mia collezione di orsetti) e questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 3 maggio 2020

VLOG 317 InDaHouse: Quattro youtuber italiani bravissimi

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Benvenuti, viaggiatori: io sono Grizzly.
Quando ho cominciato a parlare dell'argomento «quattro», uno dei primi video che ho realizzato ha riguardato quattro youtuber internazionali (quattro creator stranieri) che trovo molto bravi e molto interessanti.
Naturalmente sarebbero dovuti seguire quattro creator italiani, ma ho interrotto e interacalato l'argomento «quarantena», realizzando le quattro cose DA FARE e le quattro cose DA NON FARE quando si è in quarantena (se non avete visto quei due video - tra l'altro - ve li lascio linkati sul doobly-doo, così potete recuperarli e dargli un'occhiata); ma ora vorrei continuare lungo «l'argomento YouTube» e quindi oggi vi presenterò quattro creator italiani (quattro canali YouTube italiani) forse un pochino di nicchia, ma che trovo veramente molto interessanti.
Cominciamo quindi questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road… edizione InDaHouse!
[🎵🎶]

Il primo canale che vi presento è di un amico doppiatore e imitatore di voci veramente bravissimo.
Tra l'altro sono sicuro (e non sono il solo a pensarlo) che sarebbe potuto diventare tranquillamente degno successore di Tonino Accolla nel doppiaggio di personaggi come Homer Simpson.
Sto parlando - naturalmente - di Alberto Pagnotta: se non lo conoscete, link del canale sul doobly-doo e sulla scheda (andate e iscrivetevi subito al suo canale!); innanzi tutto pubblica degli estratti dagli spettacoli che realizza alle fiere del fumetto, ad alcune manifestazioni… tra l'altro è stato anche qui a Siracusa al Siragames.
Ma soprattutto ogni tanto lui ci delizia con dei video registrati in casa (o in studio) dove fa le sue imitazioni delle voci dei personaggi (dei doppiaggi particolari) e, talvolta, intercala questi doppiaggi con dei cosplay particolarmente gustosi dei personaggi che va a doppiare, quindi sono dei contenuti divertentissimi, ma comunque di altissimo livello, perché è molto, molto bravo in quello che realizza, quindi date sicuramente un'occhiata al suo canale YouTube.
Continuando lungo l'argomento «doppiaggio», vi presento il canale di un amico appassionato di doppiaggio e di argomenti nerd: lui è Andrea Seth Marino (abbiamo anche fatto delle collaborazioni molto interessanti sul mio canale).
Ora non vi sto parlando del suo “canale principale” RaveTube, dove pubblica molti video sull'argomento nerd e molti video di doppiaggi, che però in questo momento è un progetto che ha messo in secondo piano.
Voglio parlarvi del suo “progetto secondario” (il suo secondo canale YouTube), che è un progetto emergente molto interessante.
Il suo secondo canale è RaVe-Olution, prima di continuare link del canale sul doobly-doo e sulla scheda, andate e iscrivetevi: sul suo secondo canale pubblica molti video che hanno a che fare con l'argomento doppiaggio, ci sono delle interessantissime interviste a dei doppiatori professionisti, doppiatori del mondo cinematografico, della produzione televisiva (delle serie TV) ma anche doppiatori che si sono occupati di doppiaggio nell'ambito videoludico, che secondo me è un argomento molto nerd ma anche molto interessante.
Andrea inoltre è un bravissimo disegnatore, ogni tanto pubblica dei travel-vlog: visto che ha fatto dei viaggi molto interessanti in Giappone, sicuramente sono dei contenuti da non perdere!
E pubblica anche dei vlog di attualità molto pacati eppure molto interessanti e con degli utilissimi approfondimenti, per cui andate e iscrivetevi al suo canale RaVe-Olution: vedrete che non ve ne pentirete, ci sono molti contenuti molto meritevoli ed interessanti.
Spostiamoci un attimo dall'argomento «doppiaggio» e portiamoci verso l'argomento «animazione», vorrei presentarvi adesso il canale YouTube di un animatore italiano. Un animatore italiano storico, letteralmente un animatore che ha cominciato la propria attività largamente PRIMA che esistesse la piattaforma YouTube.
Sto parlando del maestro Bruno Bozzetto, link del canale sul doobly-doo e sulla scheda: andate e iscrivetevi; io ho cominciato a conoscere Bozzetto quando c'erano le “Pillole di Bruno Bozzetto” nella trasmissione Quark, e io ho cominciato a seguire la trasmissione da piccolissimo, quindi è un animatore con il quale sono cresciuto, ho apprezzato tantissimo molti dei suoi lavori e sul suo canale YouTube non solo ha pubblicato tantissimi dei suoi vecchi lavori (creando questo portfolio del suo lavoro del passato), ma pubblica anche alcune delle cose che realizza sino agli ultimi tempi: delle cose molto interessanti sia come progetti per l'ambito televisivo, progetti educativi, progetti pubblicitari… c'è veramente di tutto, e lo trovo un canale molto interessante, proprio per l'importanza che ha il personaggio, che è stato un bravissimo animatore italiano (incominciando - appunto - in "tempi non sospetti", per così dire) e che comunque riesce ad essere ancora un bravissimo creativo, quindi andate, date un'occhiata al suo canale YouTube, perché merita veramente tanto.
Abbiamo parlato di doppiaggio, abbiamo parlato di animazione, spostiamoci ancora e cominciamo a parlare di «effetti speciali» e passiamo al canale YouTube piccolino, di un creator italiano molto bravo negli effetti speciali e nel green-screen.
Lui è un whovian come me (come potete capire dalla maglietta che indosso), nel suo canale ha realizzato delle piccole web-serie molto, molto ben curate - anche se realizzate LETTERALMENTE a costo zero - a dimostrazione delle sue grandissime capacità di lavoro con il green-screen e con gli effetti speciali.
Sto parlando di The Youtuber, prima di tutto link del canale sul doobly-doo e sulla scheda e se non lo conoscete andate e iscrivetevi SUBITO al suo canale: lui è bravissimo!
Ha realizzato alcune piccole web-serie - appunto - e adesso ha molti progetti nel calderone, molte cose in cui sta cercando di mettersi in gioco.
È molto, molto bravo: ha anche realizzato dei video molto brevi, nei quali prende una scena classica di un film famoso e la rielabora con After Effects (o con altri meccanismi) per realizzare qualcosa di completamente diverso, molto divertente eppure che mostra grandissime capacità di lavoro nell'ambito degli effetti speciali. C'è un video, che vi lascerò segnalato sul doobly-doo: uno special nel quale prende una scena di Guerre Stellari e la fa diventare una scena divertentissima con dei #SPOILER che, secondo me, ci sta benissimo e ci mostra un po' quali tecniche ha utilizzato per realizzare questa cosa.
Sul suo canale ci sono dei video e delle playlist molto, molto interessanti e - come ripeto - è veramente molto bravo negli effetti speciali, merita tantissimo e, ciò nonostante, il suo canale è in una nicchia sepolta, che meriterebbe di sbucare molto più in alto, quindi non solo vi invito ad andarvi a iscrivere al suo canale YouTube, ma soprattutto a condividere i suoi video, a farlo conoscere, a diffondere i suoi contenuti perché sono molto, molto belli.
Insomma questi erano quattro creator italiani che trovo molto interessanti e rappresentano delle nicchie particolari, eppure meritevoli sulla piattaforma di YouTube Italia.
Voi che cosa mi dite: conoscevate già questi quattro creator?
Ci sono altri canali YouTube italiani, di nicchia, che mi vorreste segnalare? Ci sono dei contenuti particolari, realizzati in Italia, che pensate siano meritevoli di essere diffusi?
Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: anche per oggi ho concluso; spero di essere riuscito a farvi conoscere una interessante nicchia di YouTube Italia, se ce l'ho fatta - come sempre - pollice-in-alto, condividete con gli amici, WhatsApp, Telegram, tutte le app social.
Iscrivetevi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto.
Canale Telegram sul doobly-doo e sulla scheda per notifiche quando pubblico nuovi video o vado live sulle app social, o conoscere piccole curiosità e dietro le quinte sui video che devo realizzare.
E Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr, ditemelo in un commento qua sotto.
Sono Grizzly, a casa, in compagnia della collezione di orsetti: ho concluso, come sempre RESTATE A CASA!
Grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 26 aprile 2020

VLOG 316 InDaHouse: Quattro vecchi video virali... italiani!

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Benvenuti, viaggiatori: sono Grizzly, sono ancora in casa, e continuiamo lungo l'argomento «quattro».
Nello scorso episodio vi ho parlato di quattro video YouTube internazionali che sono “andati virali”, oggi vorrei continuare il discorso parlandovi di quattro video YT italiani che, per qualche motivo, sono diventati virali, ma non solo “perché sono diventati virali”, ma anche perché hanno segnato un cambiamento (o un punto molto particolare) nella storia di YouTube Italia.
Cominciamo quindi questo episodio di Diario di Viaggio on the road… edizione In Da House!
[🎵🎶]

Il primo video che vi segnalo è di un autore molto bravo e che è riuscito a ‘sfondare’ su YouTube con un progetto leggermente diverso da quello da cui era partito (è sempre un progetto di animazione: quello da cui era partito - appunto - era un progetto di animazione): sto parlando di Andrea Lorenzon, la mente che c'è alle spalle del progetto ‘Cartoni Morti’.
Prima di Cartoni Morti, sul suo canale YouTube faceva dei progetti di animazione come ‘Lenzuoli’, ma Andrea non è diventato famoso con il progetto Lenzuoli: soprattutto è diventato famoso con un brano musicale che - ai suoi tempi - divenne virale, un po' come se fosse stato l'inno (scherzoso) di YouTube Italia.
Naturalmente sto parlando di "Pietra Ollare", video che - se non conoscete o non avete già visto - vi consiglio di andare a vedere, lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate e dategli un'occhiata, scoprirete la particolarissima simpatia (e il sarcasmo) di Andrea, che - in fondo - va avanti anche sia nel progetto Lenzuoli che poi (è arrivato) anche nel progetto Cartoni Morti, anche se sul canale personale (Andrea Lorenzon) adesso sta pubblicando soprattutto dei vlog in cui c'è ancora il suo particolarissimo sarcasmo, che è ben dosato ed è molto simpatico.
Ma soprattutto questo video è stato un momento molto divertente - secondo me - di YouTube Italia, e quindi volevo condividerlo con voi.
E parlando di momenti importanti, vorrei parlarvi di un momento che è stato molto importante per la storia italiana in generale: vorrei un attimo parlare del terremoto in Abruzzo e di un video che - in qualche modo - è diventato virale.
In realtà quella che è diventata virale è stata la canzone alla base di questo video: "Domani 21/04/2009 - Artisti Uniti per l'Abruzzo"; prima di continuare vi segnalo questo video, lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda là in alto: andate e dategli un'occhiata.
Il brano nacque da un'idea di Jovanotti (di Lorenzo Cherubini), che si sentì telefonicamente con una serie di amici artisti & cantanti…
Stiamo parlando del 2009, quando non c'era una grandissima "attività social", quindi principalmente le cose le si facevano telefonicamente!
È una cover in cui poi il testo è stato cambiato per adattarlo a raccontare anche quello che è stato il terremoto in Abruzzo, ed è stato un progetto molto, molto interessante, nato con l'idea di raccogliere fondi in supporto alle popolazioni colpite dal terremoto.
Però questo video divenne virale, si diffuse molto sulla piattaforma di YouTube Italia, così come si diffuse molto la canzone ("Domani") su YT Italia, anche per via delle controversie che sono state legate a questa canzone e a questo video.
Per il fatto che la canzone (il brano) era disponibile per il download digitale, al costo simbolico - credo - di uno o due euro - che sarebbero stati interamente donati per sostenere la causa a favore dei terremotati, eppure questa canzone da una parte finì molto velocemente sulle piattaforme peer-to-peer (e quindi venne piratata molto velocemente), dall'altra proprio su YT Italia in occasione del terremoto moltissimi collage-fotografici furono pubblicati come video su YT con fotografie da momenti del terremoto e questa canzone di sottofondo.
Quindi forse è stato effettivamente un momento particolarmente controverso di YT Italia, per cui diciamo che - a distanza di tempo - volevo ridare un po' il giusto «onore» al progetto, che è stato molto importante.
Parlando di passato sulla piattaforma di YT Italia volevo presentarvi un contenuto che ha fatto parte della storia di YT Italia, anche se non è stato - effettivamente - virale: è uno dei video più divertenti nell'argomento.
Sto parlando del canale di Yotobi, del periodo in cui il buon Karim faceva ancora le recensioni dei film brutti, e in questo caso di una delle recensioni che mi è rimasta più a lungo nel cuore, sicuramente molto divertente (anche per il film che c'è alla base), ma anche per l'idea che aveva espresso Karim nello stesso video: un giorno potersi vedere tutti assieme, in un immenso drive-in (fare un mega-raduno), tutti assieme con patatine e pop-corn, guardando questo film.

Ovviamente sto parlando della recensione di Birdemic, che vi lascio linkata sul doobly-doo e sulla scheda, se non avete già visto quindi andate e guardatela…
se non conoscete il film Birdemic, prima di andare a guardare questa recensione vi do due consigli:
Il primo è di procurarvi un bicchiere d'acqua e il secondo - in questo caso - è di guardare questa recensione tenendosi a una certa distanza dallo schermo del computer per evitare un incidente tra questo bicchiere d'acqua e lo schermo del computer

Ma non vi dico altro!
Andate, date un'occhiata alla recensione; naturalmente Yotobi ha cambiato completamente il suo modo di fare video, quindi ha realizzato, ormai, delle cose totalmente differenti: è finita - per così dire - l'epoca delle recensioni di Yotobi, però - secondo me - questo è stato un video molto interessante e molto divertente non solo per il film che c'è alle spalle, ma anche perché ci mostra quella che era la capacità di Yotobi di rendere interessante e divertente anche un film tendenzialmente particolarmente noioso.Concludiamo con un video del 2014 che ha evidenziato, su YouTube Italia, quello che io ho soprannominato il «fenomeno del “Bubble Gum Content”»: il contenuto “mastica-e-sputa”.
Nello specifico che ha segnato l'apertura di un grossissimo filone ancora molto attivo su YouTube in generale, ma su YouTube Italia anche e soprattutto, che è un filone che può funzionare tantissimo (per carità: non dico di no).
Il buon Massimiliano è un grandissimo sperimentatore, e apprezzo la sua capacità di sapersi mettere in gioco, anche giocando con i suoi stessi video (cambiando i titoli e i tag per riportare i video in auge, anche a distanza di tempo), ma anche perché quello è stato il momento in cui io avevo cominciato ad allontanarmi da YouTube Italia, vedendo che sempre più gente puntava in quella direzione, e poi - come me - molti altri creator hanno pensato che bisognasse cercare di "strappare" una piccola, importante nicchia nell'ambito culturale, nell'ambito della diffusione della cultura, su YouTube Italia.
Sto parlando della challenge "coca-cola, mentos e nutella" di Milleaccendini; prima di continuare vi lascio quel video linkato sul doobly-doo e sulla scheda: se non l'avete visto, andate e dategli un'occhiata (è abbastanza breve).
Era diventato virale, diremmo adesso che è un video che è stato nella Top delle Tendenze per moltissimo tempo su YT Italia…
E ha segnato - appunto - una svolta per quanto concerne la piattaforma di YouTube Italia.
Sino alla challenge di Massimiliano le cose su YouTube Italia cercavano di seguire dei percorsi molto disparati: c'era chi cercava di portare format americani in Italia, c'era chi cercava d'inventarsi dei format, da quel momento in poi tantissimi hanno capito che una delle cose che funzionava su YT Italia era quella di portare dei contenuti frivoli.
Per me è stato un punto di separazione, perché è stato il momento in cui ho smesso di seguire il canale di Milleaccendini.
Ora, io ho cominciato a seguire Milleaccendini nel più lontanissimo passato: è stato uno dei primi youtuber italiani che seguivo. Lo seguivo perché sul suo canale (lui che aveva un negozio di articoli per prestigiatori) sul suo canale presentava i propri articoli, o presentava dei giochi di prestigio, delle "scommesse da bar" e cose di questo genere.
Mi piaceva molto, era molto d'intrattenimento, era molto simpatico: mi dilettavo un po' di giochi di prestigio, di escapologia e di cose di questo genere, e quindi trovavo i suoi contenuti molto simpatici e divertenti.
Però nel corso del tempo, poi, Massimiliano ha cominciato a sperimentare tantissimo su YouTube e, quindi, ho cominciato a seguire sempre di meno i suoi video e - con questa challenge - siamo arrivati al momento in cui ho detto:
Ok: è una persona che stimo tantissimo… ma i suoi contenuti non m'interessano più!
e ho cancellato l'iscrizione al canale di Milleaccendini.
Sicuramente una persona simpaticissima, niente di male, niente di particolare: i suoi contenuti non m'intrattengono più, tutto qui.
Però - appunto - a distanza di sei anni da questo video, riconosco che il suo video, che non mi era piaciuto, fondamentalmente, che mi era sembrato l'apoteosi del ridicolo, a distanza di sei anni riconosco che ha segnato (è stato un po' l'apoteosi del ridicolo!), ma ha segnato un momento molto importante per YouTube Italia: le cose su YT Italia le posso considerare PRIMA del video di Massimo e DOPO il video di Massimo, perché tantissime cose sono cambiate, soprattutto dopo quel suo video, quindi comunque è stato un momento importante di passaggio.
Ecco quindi la mia domanda: voi che cosa ne pensate? Voi conoscevate questi quattro video? Oppure conoscevate altri video: magari di Andrea Lorenzon conoscevate il progetto Lenzuoli?
Non sapevate che c'era il video di "Domani" su YouTube, ma avete visto alcuni di questi collage di fotografie con "Domani - Artisti Uniti per l'Abruzzo" come canzone di sottofondo?
Conoscevate le recensioni dei film di Yotobi? Magari quella di Birdemic l'avete vista? Non ve la ricordavate, oppure vi eravate persi quella di Birdemic?
Avete visto alcuni dei tanti video, divenuti virali nel corso del tempo, con coca-cola e mentos? Conoscevate il video di Milleaccendini? Seguivate già Milleaccendini, conoscevate il suo canale?
Ci sono altri video di canali YouTube italiani che - secondo voi - al di là dell'essere diventati virali perché hanno regalato quei cinque minuti di notorietà al creator, hanno segnato un «punto di svolta» in qualche momento importante di YouTube Italia?
Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: anche oggi siamo giunti in fondo a questo episodio; come sempre spero di essere riuscito a farvi conoscere dei canali YT particolari, dei creator quantomeno simpatici in quello che hanno realizzato nel passato (o in quello che realizzano anche al giorno d'oggi). Se ci sono riuscito, se sono riuscito a stuzzicare la vostra curiosità, a farvi vedere dei video particolari, che - magari - ai loro tempi, appunto, erano diventati virali, mai voi non avete conosciuto, allora come sempre vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp, Telegram e le altre app social.
Iscrivetevi al mio canale YouTube per assumere quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto.
Seguite il canale Telegram, linkato sul doobly-doo e sulla scheda, per ricevere notifiche quando pubblico nuovi video o vado in live sulle app social, o conoscere piccole curiosità e dietro le quinte riguardo i video che devo realizzare.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr, potete farmelo sapere in un commento qua sotto.
Bene ragazzi: io sono Grizzly, in compagnia della mia collezione di orsetti di peluche, e infatti tutti assieme vi diciamo: RESTATE A CASA!
Come sempre grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 19 aprile 2020

VLOG 315 InDaHouse: Quattro vecchi video virali

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Benvenuti, viaggiatori: sono Grizzly e oggi continuando lungo la strada dell'argomento «quattro» voglio parlarvi di quattro video internazionali della piattaforma YouTube (quattro video storici), molto importanti nella storia di YouTube, perché sono stati quattro video che - ai loro tempi - erano diventati virali e hanno fatto parte della storia di YouTube; adesso è, naturalmente, cambiato moltissimo il concetto stesso di ‘video virale’, ma all'epoca erano dei video molto famosi, video che - se siete relativamente anzianotti sulla piattaforma YouTube (come lo sono io) - probabilmente ricorderete; se invece siete un pochino più giovani forse non li conoscete, eppure sono dei video che hanno rappresentato una pagina importante della piattaforma, per cui vorrei parlarvene oggi in questo episodio di Diario di Viaggio on the road… edizione In Da House 😅
[🎵🎶]

Sicuramente il primo video di cui dobbiamo parlare è… proprio il «Primo Video», intendo il primo video mai pubblicato sulla piattaforma YouTube.
Qualcuno lo conosce (lo ha già visto), non tutti lo hanno già visto; la cosa che dispiace moltissimo di questo video è che i suoi commenti sono completamente pieni e impestati di spam perché, una volta caricato, è stato lasciato molto lì a se stesso.
Però questo è stato il Primo Video mai caricato sulla piattaforma YouTube (è stato caricato da uno dei due fondatori originari): stiamo parlando di "Me at the zoo" (Io allo zoo), video che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda; andate, dategli un'occhiata: è un video molto semplice, è una via di mezzo tra un vlog e un video da mostrare agli amici durante una grigliata di famiglia (probabilmente!) però rappresenta un passo molto importante, perché YouTube è cambiato tantissimo da quando è stato caricato quel video, è cambiato il modo stesso di approcciarsi alla piattaforma, ma tutto quanto ha avuto partenza proprio da quel semplicissimo video, quindi secondo me è il caso di andargli a dare un'occhiata, è il caso di fare un veloce salto nel passato e riscoprire un po' qual è stata la storia, qual è stato il passato della piattaforma YouTube.
Purtuttavia riconosco che "Me at the zoo", essendo stato il primo video caricato sulla piattaforma, ha la sua valenza ma non possiamo definirlo un vero e proprio video virale: uno dei primi video letteralmente «virali», cioè che si diffuse in maniera del tutto incontrollata è un lavoro artistico, un video in stop-motion realizzato alcuni anni fa.
Fondamentalmente è una ricetta: la ricetta per una guacamole; una ricetta molto, molto particolare, perché è un video in stop-motion con grandissima cura per tanti dettagli, ed è realizzato in una maniera molto, molto interessante, soprattutto in merito agli ingredienti che sono stati utilizzati per questa particolarissima guacamole.
Per cui il secondo video che vi voglio segnalare, uno dei primi video ad andare virali sulla piattaforma YouTube, è appunto "Fresh Guacamole": lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andate, dategli un'occhiata e… no: non prendetelo a riferimento per realizzare una guacamole, perché non credo che gli ingredienti utilizzati siano l'ideale per ottenere una guacamole VALIDA, però potrete apprezzare, sicuramente, le capacità artistiche dell'autore originale e la grande capacità di mettersi in gioco, di realizzare un video molto simpatico, in qualche modo divertente, anche se lascia un po' pensare questa scelta - appunto - degli ingredienti, questo risultato finale.
Tra l'altro l'autore originale ha realizzato moltissimi lavori in stop-motion veramente molto particolari: vi consiglio di dare un'occhiata al suo canale. È ancora attivo, molto meno di prima ma ogni tanto pubblica qualcosa, e comunque al di là di "Fresh guacamole" sul canale di PES ci sono tantissimi contenuti, tantissime animazioni in stop-motion veramente molto ben fatte, quindi merita che si gli dia un'occhiata.
Si può andare virali per un contenuto che - alla fine - è realizzato molto bene, ma una delle cose che ha cambiato il concetto stesso di viralità di un video è anche la capacità di diventare virale con qualcosa di stupido, di allucinante, di realizzato con l'intenzione di - magari - far semplicemente ridere.
E questa è stata la fortuna di un canale YouTube australiano, diventato molto famoso per delle “““““guide””””” (tra moltissime virgolette) su come realizzare alcune cose.
Sto parlando del canale HowToBasic e di uno dei video dei video che fece la fortuna del canale, diventando incredibilmente virale e lanciando questo canale YouTube.
Il video di cui sto parlando è "Come indossare un preservativo" ("How to Put on a Condom"), diventato virale quel video, divenne virale il canale di HowToBasic, ormai diventato molto famoso per le cose pazzesche che va a realizzare, e per il suo modo di essere un personaggio molto, molto particolare, che - in fondo - ci può anche stare, considerando la fortuna del canale; considerando che dall'Australia son venuti fuori dei canali molto, molto particolari: un altro canale dai contenuti particolarmente facili a diventare virali (eppure estremamente violenti) per esempio è RackaRacka.
Comunque andiamo a vedere il video di HowToBasic "Come indossare un preservativo", video che vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate e dategli un'occhiata, non troverete contenuti grafici… uhm… 🤔🤔 ma troverete contenuti grafici, non so come spiegarlo…
Se conoscete il canale HowToBasic sapete di cosa sto parlando, se non conoscete il canale HowToBasic, preparatevi a qualcosa… di completamente folle!
Concludiamo con l'ultimo video, un video particolare perché ha a che fare tutti i miei amichetti qua intorno; anzi ne prendo anche uno e mi faccio fare compagnia per qualche minuto: lui è Bramble.
Allora, parliamo di orsacchiotti di peluche, parliamo di un giocattolo molto particolare, perché ha una caratteristica tutta sua: quella di non imitare semplicemente qualcosa della realtà, ma di essere un animale a sé stante.
Un video divenuto virale alcuni anni fa e che ancora viene utilizzato (magari da canali come "People reacts" e cose del genere), ci presenta una particolarissima operazione chirurgica a quest'orsacchiotto.
Se non avete visto questo video, vi avverto: è parecchio impressionante, questo ve lo devo dire; eppure è anche molto divertente, perché è un modo veramente molto particolare di affrontare questo argomento.
Per cui andiamo a vedere una piccola operazione chirurgica a un orsacchiotto nel video "Teddy has an operation", video che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda là in alto: andate, dategli un'occhiata ma siate preparati, come ripeto è particolarmente impressionante, eppure è un video anche molto divertente.
Ed ecco quindi la mia domanda (intanto rimettiamo da parte Bramble): voi che cosa mi dite? Ci sono dei video che avete visto sulla piattaforma YouTube, magari nel passato, che erano diventati virali? Che erano qualcosa di molto particolare, qualcosa che si vedeva un po' sulle bacheche di tantissime persone?
Oppure è la prima volta che vedete questi video? Questi quattro video che vi ho segnalato li conoscevate? Conoscevate i canali di cui vi ho parlato (in particolar modo, magari, PES o HowToBasic)?
Ci sono altri canali YouTube internazionali che - secondo voi - si prestano a realizzare dei video capaci di diventare velocemente virali? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: anche oggi siamo giunti in fondo al vlog; come sempre spero di essere riuscito a intrattenervi, a farvi scoprire qualche cosa molto particolare della piattaforma di YouTube e del concetto stesso di viralità dei video.
Se ce l'ho fatta - come sempre - vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici, anche su WhatsApp o Telegram o le altre app social; magari non con i vostri amici particolarmente impressionabili perché - a parte "Me at the zoo" - gli altri video, forse, sono molto particolari, ma forse è per questo che sono diventati virali: proprio per la loro particolarità.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo
di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto, che è piacevole come quando - da piccoli - si stava circondati dai propri animali di peluche preferiti. 😅
Seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) per sapere quando pubblico un nuovo video, quando vado live sulle app social o ricevere piccole curiosità e dietro le quinte riguardo ai video che devo realizzare.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly, ho ripreso Bramble ma, assieme a lui e a tutti gli altri orsetti della mia collezione, come sempre vi diciamo: RESTATE A CASA!
Come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!