domenica 13 gennaio 2019

VLOG 249: Mi avevano clonato!

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L'anno è il 2001: l'Odissea nello Spazio che ci aspettavamo non è ancora cominciata; siamo in una fresca mattinata primaverile di fine aprile, sono le 6:40 del mattino e io sto andando al bar a fare colazione: sono arrivato davanti all'auto, quando mi suona il cellulare.
Tutte le persone, che all'epoca avevano il mio numero di cellulare, sapevano che sono una persona mattiniera; ciò nonostante nessuno mi avrebbe mai chiamato alle 6:40 del mattino se non fosse stata *veramente* una situazione di emergenza. Quindi è anche con una certa preoccupazione che rispondo al telefono.
Dall'altra parte, con una fortissima inflessione dialettale, uno mi fa:
“Ue' quagliò: sono Pasquale. Andiamo a pescare stamattina?”
Dopo qualche istante di incertezza esordisco con:
“No, guardi: mi dispiace, ma ho paura che lei abbia sbagliato numero…”
Subito questo signore, con la simpaticissima rumorosità partenopea esordisce con:
“UH MAMMA MIA! Scusatemi: non volevo disturbare!”
“No, non si preoccupi: non è successo niente. Buona giornata.”
Ora: non posso dire con certezza che questo piccolo e particolare aneddoto abbia a che fare con l'avventura che vi sto per raccontare, purtuttavia considerando l'orario, il periodo (circa un paio di settimane prima di quello che sta per succedere) e il territorio coinvolto… beh! Diciamo che la possiamo considerare una *GUSTOSISSIMA* *COINCIDENZA*!
Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly e in questa puntata di Diario di Viaggio on the road vi racconterò di quella volta in cui mi clonarono la SIM del cellulare; cominciamo: sigla!
[♪♫♪]
Siamo sempre nel 2001, prima metà di maggio, è sempre un sabato mattina molto fresco e piacevole: alle sette (sette meno qualcosa) sto uscendo di casa per fare colazione, prima di arrivare al bar faccio uno squillo a un amico per sapere se dobbiamo incrociarci al bar o se ha qualcos'altro da fare.
Parliamo così per 30 secondi: “Va bene: ci incrociamo al bar”; quindi fin qua niente di particolare.
Ci incrociamo al bar, facciamo colazione poi ognuno di noi comincia la sua giornata lavorativa.
E facciamo un salto temporale: intorno alle 9:30 del mattino, quando sono nel laboratorio (nel negozio di informatica in cui lavoravo nel 2001), quando - all'improvviso - mi arriva un SMS.
Nel 2001 non c'erano moltissimi SMS, quindi quando ti arrivava un SMS andavi subito a vedere che cos'era successo.
L'SMS arriva da Omnitel ed è molto laconico:
‘Gentile Cliente: stiamo per disattivare la sua SIM. La preghiamo di rivolgersi urgentemente a un negozio Spazio Omnitel’
E basta: solo questo…
Cominciano una serie di paranoie: comincio a ripensare al conto telefonico (che ho pagato intorno alla metà di aprile), quindi dovrebbe essere a posto la bolletta; ma - al di là di quello - se mancasse il pagamento di una bolletta, mi direbbero: ‘Gentile Cliente: manca il pagamento della bolletta XYZ. La preghiamo di provvedere.’
Difficilmente mi arriva, così tra capo e collo, un "stiamo per disattivare la sua SIM."
Comincio a pensare che cosa può essere successo, mi chiedo che cosa fare; passa - nel frattempo - una mezzoretta (nella quale sto finendo i computer che ci sono sul banco) e il cellulare improvvisamente MUORE: da "I OMNITEL" quello che mi compare è "BLOCCATO" (o "NEGATO"), insomma un messaggio di errore.
Se spengo e riaccendo il cellulare, per qualche istante mi compare "I OMNITEL" e poi, subito dopo, "NEGATO".
E non capisco che cosa sta succedendo: è una cosa *allucinante*.
Quindi, visto che - per fortuna - a poche centinaia di metri dal negozio c'è un negozio Spazio Omnitel “E vabbè: prendo un permesso e vado un attimo a vedere cos'è successo.”
Ed ecco quindi che comincia la mia personalissima "Odissea nello Spazio… Omnitel"
Arrivo in negozio, sono circa le dieci del mattino, spiego al negoziante cosa è successo, gli faccio vedere il messaggio, gli faccio vedere che il telefono non si registra più sulla rete, e gli dico: “Guardi: sono anche un abbonato, ho la bolletta, quindi non so che cosa pensare”
E anche il negoziante è piuttosto stupito, perché non ha mai visto una situazione del genere.
Comunque il negoziante mi presta il suo cellulare Omnitel, parlo con il 190, ma l'operatrice che mi risponde, molto gentilmente mi dice:
“Guardi: non posso darle nessun aiuto, perché - quando inserisco i suoi dati - sul terminale mi appare una nota che non mi permette di vedere la pratica e mi dice semplicemente di contattare urgentemente l'amministrazione attraverso il negozio. Quindi, se lei è in negozio, chieda al negoziante di fare il «numero breve» che serve per contattare l'amministrazione, perché evidentemente c'è qualche cosa che bisogna fare con l'amministrazione di Omnitel”
Sono completamente in paranoia: non so che cosa pensare; anche il negoziante appare molto stupito, comunque fa questo numero breve, parla velocemente con l'assistenza amministrativa, dà i suoi codici identificativi, fornisce alcuni dei miei dati, poi resta in silenzio ad ascolare cosa gli dicono dall'altra parte per alcuni secondi… e comincia ad impallidire vistosamente…
Io ormai sono in un misto tra il mettermi a piangere, seppellirmi, scappare a gambe levate, quando il negoziante dice solo: “Sì è qui: glielo passo…” e mi porge il telefono come se fosse diventato - non so - incandescente.
Prendo il telefono (come se fosse incandescente): “Pronto?”
“Buongiorno sig. Grizzly: sono Asdrubbale di Omnitel. Le volevo comunicare che abbiamo dovuto sospendere urgentemente la sua SIM… perché abbiamo rilevato che è stata clonata!”
Seguono almeno cinque secondi di completo silenzio (nei quali - probabilmente - ho assunto lo stesso colore del negoziante): “C-COSAAH?!”
“Praticamente questa mattina, intorno alle sette, le sette meno qualcosa, il sistema ha riscontrato che la SIM, registrata a Siracusa, ha effettuato una chiamata verso un cellulare TIM di Siracusa…”
E io son lì che gli faccio: “Sì: sono io che ho chiamato un amico che…”
“… e *contemporaneamente* però, era in corso da un paio di minuti una telefonata dalla SIM registrata a Napoli verso un cellulare Omnitel di Caserta!”
Altri cinque secondi di silenzio, durante i quali l'intero pianeta Terra mi crolla addosso.
L'operatore continua:
“Quindi abbiamo effettuato delle verifiche incrociate: abbiamo riscontrato che la sua SIM risulta essersi registrata, nelle ultime due settimane, diverse volte nel territorio di Napoli. Questa registrazione avveniva tra le cinque e le sette del mattino: si accendeva la SIM, faceva una o due telefonate la mattina presto, poi si spegneva.
Magari si spegneva alle sette, però alle 7:02 (o - in realtà - anche POCO PRIMA DELLE SETTE) si accendeva questa SIM a Siracusa.
Quindi già questo aveva mandato il sistema in richiesta di controlli approfonditi, ma stamattina il sistema è andato in allarme, perché ha riscontrato traffico *contemporaneamente* dalle due città. Quindi noi adesso stiamo facendo il controllo incrociato, stiamo estraendo tutti i numeri che sono stati chiamati da Napoli e… adesso lei mi ripassa il negoziante, perché gli mandiamo un fax con tutta la numerazione, le chiediamo di andare a fare una querela all'autorità disconoscendo questo traffico, perché così non le sarà addebitato: prenda questi appunti o comunque glieli mando per fax, perché risulta clonata la SIM.
Nel frattempo il negoziante le consegnerà una nuova SIM che le attiveremo il più presto possibile, comunque diciamo entro le 48 ore (entro i due giorni lavorativi) e… ci dispiace per qualsiasi problema che possiamo aver generato.”
Ragazzi: ho preso le pive, le ho messe nel sacco… ero completamente, come si suol dire, "preso dalle bombe": non sapevo più che cosa dire, che cosa fare… credo di essermi espresso per monosillabi per buona parte della giornata.
Mi hanno consegnato la SIM, è arrivato questo fax, abbiamo buttato giù due righe con il negoziante, abbiamo rimandato il fax, poi mi sono preso tutta la documentazione, e sono tornato in negozio: era sabato mattina, quindi non potevo andare a fare una querela all'autorità, sono andato poi in questura il lunedì mattina.
Nel frattempo mi sono preso tutti i vecchi numeri che c'erano sulla vecchia SIM e me li sono copiati a mano, mi sono passato la nuova SIM e… bontà di Omnitel (questo lo devo ammettere): mi hanno detto che mi avrebbero attivato la SIM entro 48 ore, a mezzogiorno la SIM sostitutiva era di nuovo attiva, quindi tanto di cappello a Omnitel, questo lo riconosco.
Nel 2001 si sapeva che il GSM era *INCLONABILE*, quindi io tranquillamente… il mio vecchio M-COM 506 era cascato in terra, probabilmente, un milione di volte: era stato centinaia di volte in assistenza e, ogni volta che lasciavo il telefonino in assistenza (anche uno~due giorni) ci lasciavo dentro la SIM.
Dopo questa storia, a partire dal 2001, ho smesso di lasciare la SIM quando il telefonino andava in assistenza: non davo il cellulare in mano nemmeno al negoziante se c'era ancora la mia SIM dentro.
Ho cominciato a proteggere le mie SIM con il PIN, con il PIN che *cambiavo* e mettevo un PIN di cinque cifre (lo faccio *TUTTORA*). Ma soprattutto dal 2001 la SIM è sempre rimasta con me.
Adesso le nuove SIM sono molto più difficili da clonare: è molto più difficile questo discorso, nel 2001 sicuramente era più facile, per quanto dopo questo fatto ci fosse stata ancora gente che mi diceva:
“No Grizzly, non è così: il GSM non si può clonare!”
TACI, MENTECATTO!
Insomma questa è stata la mia *allucinante* avventura.
Ci sono altre avventure sulla telefonia che vi vorrei raccontare, per il momento vi chiedo: voi che cosa mi raccontate? È successo a voi o a qualcuno dei vostri parenti, familiari o amici di avere la SIM di telefonia clonata?
Oppure è successo qualcosa di molto particolare, di molto raro, di molto strano legato alla telefonia mobile?
Parliamone: nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: se la mia avventura è riuscita a mettervi in guardia dal fare attenzione alle vostre SIM, vi ha convinto a tenere la SIM protetta con il PIN, vi invito a mettere pollice-in-alto pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram).
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto; e pensate un po': nonostante tutti quelli che s'iscrivono assumano questo Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ per ognuno è diverso, non è che viene CLONATO il profumo!
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video, e ricevere occasionalmente piccole curiosità e dietro le quinte sui video che devo realizzare.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly, anche per oggi questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

giovedì 10 gennaio 2019

VLOG speciale: Annuncio FAQ: 250 episodi, 400 video sottotitolati, 1500 iscritti

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Benvenuti nel mio ufficio, viaggiatori: siamo quasi arrivati alla puntata 250 di Diario di Viaggio on the road, che sarà anche il 400mo video sottotitolato su questo canale YouTube, siamo arrivati al traguardo di 1500 iscritti.
Mi sembra il caso di celebrare tutto quanto con una piccola FAQ: risponderò alle vostre domande.
In realtà voglio annunciarvi - con questo video - due differenti FAQ: innanzi tutto il prima possibile (purtroppo *NON* già nella puntata 250, per mancanza CRONICA di tempo, ma presto, e comunque entro la fine di gennaio) risponderò alle vostre domande e le vostre curiosità su di me, sul mio lavoro, su questo canale YouTube, sul futuro etc. Potete lasciarmi tutte le domande che volete sotto, nei commenti.
Ma non solo: visto che ha avuto un certo successo, voglio anche annunciarvi un'altra FAQ sulla sicurezza (questa A PARTE): abbiamo già fatto la FAQ «Come effettuare una chiamata al NUE112» (ve la lascio linkata sul doobly-doo e sulla scheda là in alto, se non l'avete già vista): dategli un'occhiata, perché voglio fare un'altra FAQ sulla sicurezza.
Una FAQ che - questa volta - comincerà la domanda "Quando è il caso di chiamare il NUE112?" (che è la PRIMA DOMANDA a cui darò una risposta) e poi risponderò, di nuovo, alle vostre domande, alle vostre curiosità sulle attività di emergenza, sulle attività di protezione civile, sulle situazioni di emergenza e come ci si deve comportare, e situazioni di questo genere. Visto che ha avuto un buon successo, voglio ripetere l'esperienza.
La FAQ generale (quella in cui risponderò alle vostre domande) andrà sul canale prima della fine di gennaio, mentre questa FAQ sulla sicurezza direi che andrà entro la fine del mese di febbraio: giusto il tempo di raccogliere le domande e di fare tutto quanto.
Io direi l'ultima domenica di febbraio questa FAQ sulla sicurezza.
Quindi avete spazio nei commenti, lasciate tutte le domande che volete: sia sulle curiosità su di me (che quindi vi risponderò in questa prima FAQ), sia eventualmente domande sulle situazioni di emergenza: a quelle risponderò sulla FAQ sulla sicurezza.
Bene: grazie per l'attenzione e ci vediamo su questo canale: ciao a tuti!

domenica 6 gennaio 2019

VLOG 248: Le mie feste, una volta #OperazioneNostalgia

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L'epifania tutte le feste si porta via…
Infatti sto girando questo vlog (come capirete dalla mia mise) il 25 dicembre: il bello di poter pensare, magari, nel mio piccolo “Ok: adesso le feste finiranno in qualche modo!”
Scherzi a parte, oggi voglio parlarvi di come festeggiavamo le feste natalizie (o - in generale - un po' tutto il periodo di dicembre) una volta in questa puntata di Diario di Viaggio on the road #OperazioneNostalgia
[♪♫♪]
Dicembre, il periodo in cui cominciavano le feste natalizie: tutti felici per l'arrivo di tutti questi regali, di tutti questi giocattolini…
Ora, le feste di dicembre cominciavano il 13 dicembre con la festa di santa Lucia: santa Lucia in Italia è sentita parecchio come una festa nella quale ci sono i bambini che ricevono i regali da santa Lucia ‘che viene a cavallo dell'asinello: si lasciava il piatto con il sale per l'asinello, oppure i biscotti col latte per la santa.’
Qua a Siracusa non c'è questa tradizione, perché c'è un'altra tradizione più complessa, che è quella della festa patronale di santa Lucia (essendo santa Lucia siracusana), festa che si snoda lungo un'intera settimana: c'è una processione il 13 dicembre, un'altra processione il 20 dicembre, ci sono molte attività…
Non mi ha mai fatto impazzire la festa di santa Lucia: mi ci hanno portato qualche volta quando ero molto piccolo, ma in famiglia non amiamo tantissimo la confusione, è una festa dove c'è - comunque - moltissima confusione, e anche molti miei clienti nel corso del tempo hanno cominciato più a seguirla in televisione che andare materialmente a seguire la processione, proprio perché si genera molta confusione, soprattutto nel periodo di dicembre c'è freddo, è il periodo in cui - magari - qualcuno è raffreddato, c'ha qualche lineetta di febbre: ci manca solo di andare a seguire la processione per darsi il colpo di grazia, quindi! Mai ho vissuto la festa di santa Lucia con devozione, quindi non posso parlare per chi - invece - la festa la vive con devozione.
Nella parte occidentale della Sicilia una cosa tipica della festa di santa Lucia è la «cuccìa», che è un dolce fatto con il grano saraceno: una cosa di una pesantezza esorbitante, non mi fa impazzire… in realtà - in generale - non mi fanno impazzire i dolci siciliani: sono tutti quanti con una quantità abnorme di calorie, capaci (veramente!) di mettere in seria difficoltà anche un Becco Bunsen con la fiamma più ossidante; però ci sono queste tradizioni, ci sono tradizioni anche - addirittura - nei paesi scandinavi che riguardano santa Lucia, anche perché su (in quei paesi) verso il 13 dicembre ci avviciniamo al solstizio d'inverno), quindi al periodo in cui il paese non vedrà più il sole sino all'arrivo della primavera, per cui ci può anche stare.
Arriviamo quindi al natale: quando sei piccolo il natale è il momento dei doni, è il momento dei giocattoli, è il momento che si passa tutti in famiglia, è il momento che cominciano le vacanze natalizie e quindi non c'è scuola; quindi hai un pochino di sana felicità, hai l'inizio delle vacanze, poi i giocattoli con cui potrai passare il tempo per tutte le feste natalizie; quando non saranno quelle cinesate che, come dice il detto, durano da natale a santo Stefano, perché si rompono subito!
Come diceva un mio cliente: “Non sono cose usa e getta: sono cose GETTA DIRETTAMENTE!”
Però - scherzi a parte - quando ero piccolo il natale era una cosa molto particolare non solo per le mangiate.
Ora, qui in Sicilia c'è l'idea - anche - del ‘cenone’ che si fa il 24 dicembre: quando ero piccolo io non facevamo il cenone il 24 dicembre perché siamo più legati alla cultura del nord, e quindi era più importante il pranzo del 25 dicembre, però c'era il discorso dei regali, c'era questa situazione.
Io ho vissuto moltissimi natali in Trentino (la mia *seconda patria*) e in Trentino era sempre un ‘bianco natale’, c'era la neve, che quando sei un bambino è una cosa bellissima la neve: ci puoi giocare, puoi fare i pupazzi di neve, puoi fare tantissime cose; poi - mano a mano che cresci - cominci a capire anche quanto può essere un fastidio la neve, perché resti isolato finché non passano gli spazzaneve, non puoi girare per le strade, devi mettere le catene alla macchina e SÌ: HO MESSO LE CATENE ALLA MACCHINA E GUIDATO CON LE CATENE!
Non potete immaginarvi che *fastidio* che sia guidare la macchina: ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta tutto il tempo, guardate…
Arriviamo quindi al 31 dicembre, la notte di san Silvestro: è capodanno. In Sicilia il 31 dicembre era vissuto, qui in famiglia, soprattutto con una piccola paranoia, perché - fino a qualche anno fa - in Sicilia era veramente una tradizione (una tradizione *VERGOGNOSA*) quella di festeggiare l'arrivo del nuovo anno sparando con armi da fuoco dal balcone o dalla finestra! Una cosa che - purtroppo - è una abitudine (bruttissima abitudine!) rimasta ancora nella mentalità (nella mente BACATA) di qualcuno che *tuttora* festeggia l'arrivo del nuovo anno sparando con armi da fuoco; sono successi (e ogni anno - purtroppo - succedono) dei *DISASTRI* per questa brutta abitudine, e qui in Sicilia c'avevamo - appunto - la paranoia: rischiare di essere in casa a giocare a carte e beccarsi una pallottola vagante.
Ma ho vissuto - però - molti capodanni su in Trentino, e - di nuovo - in Trentino è molto pittoresco il capodanno; una cosa che vivevamo ogni capodanno era la fiaccolata sulle piste da sci: e al tramonto, sulle piste da sci i maestri che scendono con le fiaccole accese, sulla pista che è completamente spenta e quindi solo illuminata dalle fiaccole… uno spettacolo bellissimo, da vedere *UNA* volta nella vita.
Perché una volta? Perché sulle piste da sci, e parliamo mediamente sopra i 1000~1500~2000 metri, al tramonto, dopo che scende il sole: la temperatura si stabilizza tra i -10C e i -20C
Il che significa che stai lì fuori, guardi questi sciatori che vengono giù con le fiaccole e poi *corri* dentro all'albergo e giù LITRATE di brulé! Ed ecco che dici “Sì ok: però l'anno prossimo guardo da DIETRO LA FINESTRA dell'albergo, bevendo un buon liquore!”
Arriviamo quindi al 6 gennaio, alla befana, la befana che «vien di notte» e che porta ancora doni e dolciumi ai bambini: non ho *mai* vissuto il giorno della befana con tantissima felicità, se devo essere sincero, perché era il giorno in cui smantellavamo tutte le decorazioni natalizie e, soprattutto, perché il giorno dopo si rientrava a scuola, quindi che cosa c'era da essere felici? Il giorno dopo rientravo a scuola con un muso lungo - veramente - da qua fino al Canada!
Per cui ho sempre vissuto in questa maniera un po'… come - appunto - la fine delle feste: togliamo l'albero di natale, togliamo tutte le decorazioni; altro che regali: al massimo arrivavano un paio di caramelle, così giusto per togliersi la bocca amara dalla fine delle festività.
Così ho vissuto da piccolo il giorno della befana, perché - generalmente - già il 7 gennaio si rientrava a scuola, era finito tutto quel periodo di giochi e di situazioni divertenti.
Quindi così io ho vissuto il periodo festivo da piccolo; voi - invece - che cosa mi raccontate? Come vivevate le feste da piccoli? Come vivete le feste adesso? Come vivono le feste - non so - i vostri bambini, i vostri figli, i vostri nipoti: parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia
Come sempre vi invito a mettere pollice-in-alto, condividere questo vlog, iscrivervi al canale, noi ci vediamo alla prossima puntata, ciao a tutti!

domenica 30 dicembre 2018

VLOG 247: Ultime novità sugli operatori mobili

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly, lui è Kent, questo è Diario di Viaggio on the road e entrambi - naturalmente - vi diciamo «Buone feste!»
Il bello è che questo vlog uscirà il 30 dicembre 2018, però io lo sto girando il 22 dicembre 2018, quindi innanzi tutto NON HO IDEA di come sia andato - per esempio - il mio video natalizio, e probabilmente voi magari - visto che siete stati impegnati nelle feste - state guardando questo vlog a gennaio, se non direttamente ad aprile, o a ferragosto, come si dice in questi casi…
L'ho sempre detto: «Se uno vuole viaggiare nel tempo non è necessario scomodare un intero TARDIS: basta la sola programmazione di un canale YouTube per scombinare completamente la linea temporale»
Infatti - come dicevo - non so com'è andato il mio video natalizio, che ho cominciato a lavorarci A OTTOBRE.
Vabbè, scherzi a parte: oggi vorrei tirare un pochettino le conclusioni sull'argomento di telefonia con alcuni piccoli aggiornamenti che ci sono stati nel corso degli ultimi mesi, quindi tirare gli ultimi aggiornamenti sugli argomenti che ho trattato sino a oggi, perché il prossimo sarà l'ultimo argomento di telefonia, ed è un argomento particolarmente “dark” (diciamolo così) che è stato votato sul sondaggio sul mio canale Telegram, motivo in più per seguire il mio canale Telegram.
Bene, cominciamo il vlog: sigla!
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La nostra avventura è cominciata con Kena Mobile e con la segnalazione che vi ho fatto che Kena Mobile NON CONSENTE LE CHIAMATE verso le numerazioni mobili della Gran Bretagna.
Ho avuto conferma da altri utenti di Kena Mobile che non si può effettuare nessuna chiamata neppure verso la rete fissa dell'UK, mentre le chiamate all'estero - genericamente - sembrano funzionare verso le altre destinazioni senza grossi problemi: sulle chiamate in UK si ottiene SEMPRE il messaggio che “il numero chiamato non è attivo.”
Ma non solo, nell'ultimo periodo un paio di miei clienti mi hanno segnalato un'altra interessantissima magagna con Kena Mobile:
Kena Mobile non funziona in roaming a Malta. Né alla Valletta, né nelle zone circostanti (come Gozo o altre località).
Quindi NON SOLO Kena Mobile ha anticipato la Brexit, ma  come si suol dire:
“Telefonia Mobile Internazionale. Complimenti Kena Mobile: lo stai facendo benissimo!”

Passiamo quindi a Iliad: la prima novità molto succosa si chiama 4G/4G+
Iliad passa le offerte (tutte le offerte, anche dei clienti già attivi) a 4G/4G+ con una velocità massima in download di 390Mb/s e massima in upload di 50Mb/s.
A Siracusa (dentro l'ambito urbano) ancora non ci siamo: ancora abbiamo 30Mb/3Mb, lo vedo tranquillamente dentro la città. Ma allontanandosi dall'ambito urbano, dove cominciano ad effettuarsi i più grossi lavori di gestione dell'infrastruttura, comincio a vedere velocità che arrivano fino a 260~270Mb/s (con 40~45Mb/s in upload).
E confermo, perché ho un cliente nella zona di Fontane Bianche che va a 260Mb/s con 40~42Mb/s in upload: va molto bene; e confermo un discorso che dovrebbe essere legato al fatto che non si passa semplicemente sulle infrastrutture di Wind in quello che dovrebbe essere il RAN-Sharing, ma si passa anche a infrastrutture fisiche di proprietà dell'Operatore.
Eh sì, una volta per tutte sfatiamo il mito: Iliad ha le proprie torri di trasmissione (i propri ripetitori, le proprie BTS); sono disponibili anche perché Iliad NON È un operatore virtuale, Iliad è un operatore fisico e - come tutti gli operatori di telefonia mobile non virtuali in Italia - è sottoposto alle norme del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, e ha un accordo fatto con il ministero… (non esiste più il “Ministero delle Comunicazioni”: sino all'ultima volta che avevo guardato, era stato accorpato nel Ministero degli Affari Sociali, quindi *dovrebbe* essere ancora quello), comunque: c'era un accordo specifico che permetteva di entrare su parte delle infrastrutture dismesse e in parte in RAN-Sharing, ma l'operatore doveva COMUNQUE garantire di avere una serie di infrastrutture o in costruzione o già costruite entro il 31 dicembre.
E non solo ci sono già delle infrastrutture che sono state attivate sin dal periodo di maggio~giugno (come da notizie che sono visibili un po' in giro dappertutto), ma ci sono state delle infrastrutture che - in realtà - sono state ‘costruite’ anche un po' prima, perché qua a Siracusa c'è un'infrastruttura che è stata dismessa dalla Wind (perché era in prossimità di un'infrastruttura della Tre): l'infrastruttura della Wind è stata spostata sull'infrastruttura della Tre e l'infrastruttura della Wind che c'era a Fontane Bianche già alla fine di aprile è stata dismessa e - intorno al mese di maggio - è stato montato il materiale di Iliad; poi è stato attivato, tipo, VERSO LUGLIO (verso la metà di luglio, la fine di luglio): ci hanno messo un po' di tempo per concessioni, problemi burocratici e queste cose qua, però le infrastrutture di Iliad ci sono, Iliad non opera in Italia esclusivamente con il RAN-Sharing. Sfatiamo questo mito, così come sfatiamo il mito che Iliad sia un operatore virtuale: NO! Iliad è un operatore di telefonia mobile fisico: ha la concessione di operatore di telefonia mobile, che è una cosa piuttosto complicata da ottenere in Italia, per ottenere questa concessione è necessario avere le infrastrutture proprie.
Con Iliad non funzionano le chiamate alla Numerazione Unica Nazionale (il Numero-199), così come molte altre chiamate a numeri a pagamento.
Ho capito un discorso: sappiamo che molti numeri a pagamento non sono attivi di default, casomai si può chiedere l'attivazione, però quello che non ho capito è: quando provi a fare un 199 ti dice “Questa numerazione non è inclusa nell'offerta” e chiude. Eh sì, ok: ma potresti semplicemente dirmi “Questa numerazione non è inclusa nell'offerta: si paga a parte” e poi inviare la chiamata... ma non lo critico: questa era una curiosità, perché mi è capitato in questi giorni di provare a chiamare un numero 199.
Iliad ha messo un po' di chiarezza nelle chiamate in Gran Bretagna: per quanto concerne le chiamate verso rete fissa (in UK) fanno parte dell'offerta dei minuti illimitati, mentre per quanto concerne le chiamate verso rete mobile (in UK) NON SONO incluse nell'offerta e vengono tariffate a € 0,33/minuto.

Passiamo quindi a ‘ho.’: anche ‘ho.’ ha messo un po' di chiarezza nel concetto delle tariffe internazionali.
Per quanto concerne le tariffe internazionali di ‘ho.’ i minuti inclusi e gli SMS inclusi dicono di far parte anche per quanto concerne la destinazione europea Regno Unito.
Quindi sembra che funzioni questo discorso: non viene fatta nessuna specifica di differenziazione tra rete fissa e rete mobile in UK, quindi SI SUPPONE che siano incluse TUTTE le chiamate verso il Regno Unito (mentre Iliad ha fatto questa differenziazione tra rete fissa e rete mobile, però questa è una scelta libera dell'Operatore), però sappiate questa piccola peculiarità in più: ci sono le chiamate incluse anche verso Gran Bretagna da parte di ‘ho.’
‘ho.’ per quanto concerne le chiamate verso le numerazioni a pagamento (come 199, 899 etc) ti dice che sono disattivate di default, ma che è possibile riattivare l'accesso a queste chiamate attraverso l'app.
In realtà NO, perché non c'è questa voce nell'app, quindi se c'è la necessità di effettuare chiamate a pagamento (a numerazioni come 199, 899, etc) bisognerà chiamare l'operatore.
Come sempre (come ho già detto) aspettiamo di vedere gli aggiornamenti dell'app ‘ho.’ che verranno sicuramente nel tempo (già sotto natale ci sono stati un paio di aggiornamenti dell'app: sicuramente ce ne saranno altri, perché comunque piano piano sono introdotte anche altre funzionalità).

Global M2M SIM: piccolo particolare che avevo (sinceramente) dimenticato, perché l'ultima ricarica l'avevo fatta parecchio tempo fa, però adesso che ho dovuto fare una ricarica, mi sono ricordato di una cosa: quando tu fai - con Global M2M - una ricarica da £ 10 tu non paghi £ 10, bensì paghi £ 10+IVA.
Dice: «E qual è il problema? Ti ricaricherai di £ 10+IVA»
No! Ricaricherai comunque *SOLO* di £ 10, quindi c'è da tenere conto anche di questo.

Però andiamo a giffgaff: giffgaff ha introdotto un paio di interessantissime novità.
La prima novità: è stato chiarito ufficialmente (è una posizione ufficiale di giffgaff) che le SIM di giffgaff possono essere utilizzate anche in combinatori, teleallarmi e roba del genere; resta *SEMPRE* la condizione che - almeno una volta ogni sei mesi - debba avvenire almeno una chiamata o un SMS a pagamento e allora la SIM non scade e non ci sono grosse condizioni per poter lasciare la SIM anche dentro il combinatore.
Questo è interessante, perché a questo punto le ricariche di giffgaff costano un pochino di meno di GlobalM2M, inoltre ricaricando con giffgaff si hanno 90 giorni di chiamate gratuite verso le altre numerazioni giffgaff e le tariffe sono un pochino più interessanti di quelle di Global M2M, per esempio.
Tra l'altro ho notato che i dispositivi che mi davano problemi all'invio di SMS con le SIM di GlobalM2M, inviano SMS con le SIM di giffgaff: c'è questo di cui tenere conto.
Inoltre nel corso del mese di dicembre giffgaff, per continuare il discorso di ‘Porta un amico in giffgaff’ ha messo a disposizione i link di affiliazione, per cui se siete interessati ad attivare una SIM di giffgaff, trovate in descrizione il link di affiliazione.
A che serve il link di affiliazione? Ricevendo la SIM e facendo la prima ricarica di £ 10, otterrete £ 5 di ricarica in omaggio, perché avete attivato attraverso il mio link di affiliazione.

Detto questo, io anche per oggi ho concluso; come sempre vi ringrazio per essere arrivati in fondo a questo vlog.
Vi ricordo - se il vlog vi è piaciuto, è riuscito a farvi conoscere qualcosina in più - di mettere pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram).
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto.
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video e ricevere occasionalmente piccole curiosità e dietro le quinte sui video che sto per realizzare, o - magari - partecipare a sondaggi sugli argomenti che vorrei trattare.
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Questo è tutto, io sono Grizzly, lui è Kent: di nuovo «Buone feste a tutti!», ciao e ci vediamo alla prossima!

lunedì 24 dicembre 2018

VLOG speciale natale: Lo sconosciuto

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Ero seduto. Sembrava una sedia piuttosto ordinaria, di quelle che troveresti in una qualsiasi cucina di fascia media o medio-bassa. Ma eravamo sul marciapiedi, vicini al ciglio della strada: un po’ come quello che avviene nelle serate dei paesi siculi, in cui si cerca un minimo di refrigerio anche in questo modo; dall’illuminazione sembrava pomeriggio inoltrato (ma non vicini al tramonto).
C’era qualcuno sulla mia destra, quasi accanto a me: una figura irreale della quale percepivo l’ombra. Però non stavo guardando questa persona: il mio sguardo era rivolto sulla strada, alle sparute auto che passavano, e a un piccolo gruppetto di ragazzini (sui 12~13 anni) che dal lato opposto di questa strada così poco trafficata stavano giocando.
Cercai di osservarli meglio, perché qualcosa di strano stava avvenendo: non mi riusciva di identificare il loro gioco, si poteva dire che stessero tirando quattro calci a un pallone, ma erano lì che urlavano e si inseguivano, senza che ci fosse alcun pallone fra di loro.
Chi mi stava accanto mi rivolse la parola, e cominciammo una lunga dissertazione.
RT: «Cosa c’è che ti lascia così perplesso?»
Io: «Loro, ovviamente.»
RT: «Non hai mai visto dei ragazzini che giocano? Ma scusa: non sei tu quello che dice sempre di essere un gran giocherellone?»
Io: «Sì, ma se dovessi gestire una cosa del genere, sarebbe probabilmente una scenetta di meno di un minuto per far impazzire qualche amico: “Ehi: che c’è? Non vuoi dare anche tu due calci al pallone?”, “Quale cazzo di pallone? Ma siete scemi voi o sono orbo io?”»
RT: «Adesso che c’entra il pallone? Non vedi che cosa stanno facendo?»
Mi girai verso il mio lato destro, ma non appena cominciai a farlo ne ottenni una sensazione molto sgradevole, provando subito una paura incontenibile di ciò che ci potesse essere lì, alla mia destra.
Abbassai lo sguardo cercando di ritornare a guardare avanti a me, ma ormai avevo intravisto un paio di gambe e piedi vicino a me, sulla destra. Anzi no: non erano delle gambe o dei piedi, ma piuttosto delle gigantesche zampe. Brutte, nere, pelose, sporche, storte, inquietanti.
Qualcosa di mostruoso era accanto a me: adesso ne avevo il sentore, ma non avevo il coraggio di guardarlo e ora, che ne avevo visto solo un breve tratto, non sapevo neppure se avrei avuto il coraggio di scappare.
Sentii il cuore che cominciava a battere più forte, cercai di concentrarmi sui ragazzini che giocavano. L’immagine apparve sfocata per qualche istante (ebbi tuttavia l’impressione che fosse stata la scarica di adrenalina per la vista di quella mostruosità ad annebbiarmi, per qualche istante, la vista), e in quel frangente mi resi conto di non riuscire a delineare bene la figura di ciascuno di quei bambini.
L’impressione era che ogni volta che provavo a guardarne uno in faccia, la mia vista venisse deviata da qualcosa di più importante, non riuscendo a focalizzarsi su un punto comune. Gli stessi vestiti: quando cercavo di guardare un singolo ragazzino, appariva vestito con una felpa verde, jeans e sneakers bianche e nere. Gli altri mi davano l’impressione di abiti diversi (anzi, ero pure sicuro che fossero maschi e femmine), ma se provavo a soffermare la mia concentrazione su qualcun altro dei ragazzini, gli abiti che vedevo erano sempre la medesima felpa, i medesimi jeans e le medesime sneakers.
Cercai di rilassarmi e di lasciare che il cuore mi ritornasse a un regime di battito normale. Tutto questo credo fosse durato solo pochi secondi, perché chi mi era accanto ricominciò subito a parlare, mentre io stesi le braccia in alto, poi mi portai le mani al collo grattandomi la nuca.
RT: «Tu sei troppo nervoso. Rilassati. Pensi che succederà qualcosa di brutto?»
Io: «Non posso saperlo, ma ovviamente ritengo che no, non succederà niente di particolare. Perché me lo chiedi? C’è forse qualcosa che fa paura a te?»
Avevo notato come un tono di voce strano in quest’ultima domanda, ed avevo cercato di approfondire, soprattutto perché grattandomi la nuca avevo sentito la catenina al collo, ma poi nel tirare giù le mani ho intrecciato le dita e mi sono stiracchiato le braccia, accorgendomi sin da subito di una cosa.
RT: «A me? Nulla. E a te? Quali sono le tue paure intrinseche?»
Io: «Perché mai dovrei dirle a te?»
Stesi il collo verso l’alto: intravedevo a malapena il tetto dell’edificio alle mie spalle (doveva essere praticamente alto solo quanto il primo piano e finire subito); sopra di noi il cielo appariva molto nuvoloso e con degli strani riflessi giallo-rossicci piuttosto lontani.
Io: «Non mi hai risposto. Perché dovrei dirti quali sono le mie paure intrinseche? Perché vuoi sentire che io magari ho paura di morire, oppure di essere un pessimo genitore, o più semplicemente…»
riportai gli occhi al cielo
Io: «… che magari ho paura del buio?»
Mi sembrò che il cielo assumesse un maggior numero di riflessi giallo-rossicci, come se si stesse avvicinando più velocemente il tramonto. Feci un respiro profondo, cercai di rilassare il mio corpo e la mia mente, poi improvvisamente stesi il mio braccio destro sul torace, e successe.
I ragazzini giocavano molto rumorosamente, e anche quando si facevano di lato e passava una macchina c’era rumore, ma io lo stesso in lontananza sentivo, come un debole sottofondo, quello che c’era veramente, mentre sotto mano e braccio destri non c’era nessuna sensazione, finché non feci un altro respiro profondo; mi alzai di colpo dalla sedia: finalmente qualcosa c’era.
RT: «Che minchia stai facendo?»
Io: «O magari pensi forse che io possa avere paura di te, non è vero?»
Pronunciando le ultime tre parole, mi girai di scatto, guardando fisso sulla mia destra: la terribile sensazione di paura, di disagio, di cuore in gola ritornò fino in fondo, eppure io guardai lo stesso.
C’era una persona, un uomo che appariva quasi normalissimo; indossava un assurdo paio di pantaloni a frange nere da cowboy, e capii che l’immagine delle brutte zampacce nere pelose era stata solo un’impressione.
Lo sconosciuto mi guardò con stizza, praticamente dall’alto in basso, anche se era seduto.
RT: «Qual è la cosa che più ti mette a disagio? Non vuoi dirmelo?»
Io: «Perché tu ci possa fare qualcosa per rendermi più nervoso, più preoccupato, magari più impaurito? Scoprila!»
In questa fase il vociare dei ragazzini si era interrotto. Feci di nuovo un respiro profondo, cercando di assumere un’espressione minacciosa mentre sbuffavo via l’aria dalle narici, infine mi girai di nuovo verso la strada, verso i ragazzini che giocavano.
Tutto avvenne in un attimo: stavo letteralmente ancora ruotando la testa e il busto in direzione di quel punto della strada, quando lo vidi. Uno dei ragazzini aveva in mano un grosso revolver.
Lo puntò in alto e sparò un colpo: il rumore secco molto forte scosse l’aria, tutti gli altri ragazzini sobbalzarono, poi partì un coro di urla di giubilo.
Osservavo la scena surgelato: molti altri ragazzini stavano tirando fuori delle pistole dalle felpe, e nel giro di pochi istanti cominciarono anche loro a sparare in aria.
Io: «Beh, sì: ammetto che trovarmi di fronte a delle armi da fuoco mi fa sentire un po’ a disagio, ma non credo che dei ragazzini che sparano a salve dovrebbero inquietarmi più di tanto…»
Quasi come a risposta, il ragazzino che aveva sparato il primo colpo di pistola abbassò il revolver e sparò in direzione di una ragazzina alla sua sinistra. Quella, colpita in pieno volto, si accasciò a terra in una pozza di sangue (e ora avevo la sensazione di un vestito bianco e una gonna, macchiati di rosso).
Tutti gli altri ragazzini continuavano a sparare con diverse armi: il rumore somigliava a quello di un inquietante uscita di santo, anzi, negli ultimi istanti era anche cominciato a crescere di intensità.
Una ragazzina (stesso vestito bianco e gonna, gocce di sangue sul vestito) puntò nella nostra direzione una Desert Eagle cromata, la sua pistolettata risuonò talmente violenta da farmi sobbalzare, e inoltre sentii chiaramente il proiettile sibilarmi a pochi centimetri dall’orecchio sinistro.
Mi girai di nuovo in direzione dello sconosciuto.
Io: «E questo cosa significa?»
I colpi di pistola che risuonavano erano diventati insopportabili: ogni volta che una pistola tirava un colpo, era peggio di una cannonata, ogni volta i timpani mi saltavano e sentivo le orecchie iniziare a fischiare fastidiosamente. Pensai di tapparmi le orecchie, ma non riuscivo a muovere le braccia.
La strada risuonava di colpi sempre più forti e ravvicinati, come un lungo tuono. Guardai di nuovo lo sconosciuto.
Io: «Smettetela, altrimenti dovrò fare qualcosa che non ti piacerà.»
I colpi si interruppero per qualche secondo, mentre lo sconosciuto mi diceva solo una frase:
RT: «E che cosa vorresti fare?»
Ricominciò immediatamente la sparatoria, ogni colpo sempre più forte, le orecchie ormai mi facevano male e sentivo un fischio costante piuttosto fastidioso. Quasi mi girava la testa, ma puntai caparbio un piede in avanti.
Io: «Se tutte le armi improvvisamente si inceppassero?»
Stavo guardando lo sconosciuto con un’espressione di puro odio e, dopo solo una frazione di secondo, improvvisamente il rumore delle pistolettate divenne un debole ticchettio di armi scariche.
Sentii le proteste di alcuni dei ragazzini, e mi girai verso di loro: quattro giacevano a terra, c’era molto sangue. Tutti i ragazzi in piedi (alcuni sanguinavano dalle braccia) stavano guardando le loro pistole come se improvvisamente si fossero trasformate in sculture di arte moderna.
Io: «Oppure quelle armi potrebbero diventare qualcosa di più interessante!»
Lo dissi stendendo il braccio sinistro in avanti, verso il gruppetto di ragazzini che immediatamente cominciò a scappare verso sinistra, raggiungendo il fondo della strada: a questo punto i ragazzi a terra e il sangue erano scomparsi. Anche le pistole erano sparite: al loro posto adesso c’erano dei serpenti che li inseguivano.
RT: «Ma come hai…?»
Io: «Fatto? Semplice: già da un pezzo sapevo che questo era solo un sogno. E come tale, so che mi basta poco per riprenderne il controllo, perché voi spiriti degli incubi continuate a fare sempre gli stessi errori.»
RT: «Ma tu non stavi…»
Io: «So che dovrei crescere, ma per ora mi rilassa molto dormire in compagnia di… beh: un bell’acchiappasogni, anche se talvolta mi scappa via. Perché voi incubi ne avete una fifa fottuta e, pur di non rischiare l’aggressione, ogni volta tentate ogni genere di cazzata. Questa però è stata proprio stupida, lasciatelo dire.»
Stesi il mio braccio destro davanti a lui, girai la mano e oscillai le dita.
Io: «E poi… ma che spacchio sei? Non lo vedi? Niente orologio, e niente anello del nonno: cosa avevi in mente quando sei venuto a trovarmi nel mio subconscio? Non me li tolgo mai: in questo momento sto dormendo indossandoli entrambi! E dire che quando ho sentito di avere catenina al collo, ancora ancora stavo per convincermi che questo non fosse un sogno.»
Lo sconosciuto sembrò assumere un’espressione contrita, nervosa.
RT: «Non finisce qui: anche io qui ho il controllo!»
Io: «Sì: il controllo di questi ciufoli in carriola!»
Puntai improvvisamente le mani in avanti, generando uno spostamento d’aria così amplificato da far cadere a terra lo sconosciuto, ma anche io mi sbilanciai e feci due passi, sentendomi quindi cadere in avanti.
Fu così che mi svegliai, sul lettone della camera di Cadine. Ero in una posizione molto scoordinata: prono, impastato tra le coperte, con le gambe storte e il braccio destro steso verso il lato opposto del letto.
Aprii lentamente gli occhi, ma l’oscurità era ovviamente totale.
Il rumore della pioggia battente mi colpì le orecchie dopo qualche istante, mentre i sensi uscivano dall’intorpidimento e, subito, un tuono basso, lungo e profondo scosse la notte.
Nonostante l’oscurità mi resi conto che la mano destra era andata a riprendere la zampina di Rafael: durante la notte ero riuscito ad allontanarlo (ma non a buttarlo giù dal letto: semplicemente lo avevo spinto sull’altra piazza del lettone), però mentre sognavo e cercavo di trovare un punto d’appoggio, dovevo essermi trovato in uno stato di dormiveglia sufficiente per stendere il braccio e ravanare cercandolo.
Allungai la mano sinistra trovando il comodino, accendendo l’interruttore della abat-jour, poi guardai sulla mia destra il “piccolo” (ehm: si fa per dire) orsetto Rafael, cui tenevo ancora la zampa destra con la mano.
Mi rialzai, sistemai un po’ meglio le coperte, tirai a me il pupazzo e infine spensi la luce mentre un altro tuono risuonava molto più forte di prima e vicino a casa.
Ci pensai un momento, poi diedi un leggero buffetto sul muso dell’orsacchiotto, commentando:
Io: «Non ti preoccupare: anche se ti ho allontanato e ho quindi fatto avvicinare quello spirito di incubo, sono riuscito a tenere la situazione sotto controllo lo stesso. E se ci sono riuscito è stato anche perché tu comunque mi stavi vicino, per cui buona notte, Rafael: vedrai che adesso saranno solo sogni d’oro.»

domenica 23 dicembre 2018

VLOG 246: giffgaff - la mia esperienza

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Benvenuti nel mio ufficio, viaggiatori: sono Grizzly e questo ‘mattonaccio’ enorme è il telefono che utilizzo per le attività di protezione civile. È un telefono cellulare che funziona con due SIM e integra anche una radio ricetrasmittente: qua si toglie un tappo e si avvita l'antenna della ricetrasmittente; utilizza contemporaneamente le due SIM (oppure la radio ricetrasmittente) quando è necessario; è molto comodo, tra l'altro qui sotto - oltre al connettore di ricarica - ha anche un connettore che lo fa diventare un powerbank (perché ha una batteria da 4.500 mAh): è un bel giocattolino!
Comunque quando ho preso questo telefono, la prima cosa che ho fatto è stata inserire come SIM numero 1 la SIM che ho per il servizio di protezione civile (la mia SIM reperibile 24h).
Successivamente avevo considerato l'ipotesi di mettere una SIM machine-2-machine come SIM secondaria, da utilizzarsi qualora questo telefono non dovesse avere campo radio, perché mi capita - facendo servizio di protezione civile - di muovermi magari in mezzo ai boschi, magari in mezzo alle campagne, in situazioni in cui magari il mio operatore non prende, però un altro operatore c'avrebbe quel minimo di segnale, e una SIM che possa operare in roaming può essere comoda per la necessità di dover telefonare alla Sala Operativa giusto il tempo di fare brevi comunicazioni, perché quando non prende il segnale del mio operatore, altrimenti sono costretto a spostarmi (cosa che - in passato - ho fatto varie volte: dovermi spostare in mezzo alla campagna anche di 1km per riuscire a recuperare una tacca!)
Tuttavia prima di ordinare una SIM Global M2M da mettere solo in questo telefono, ho guardato un pochettino che cosa offriva il mercato a livello di SIM straniere che operassero in roaming per questa situazione.
E ho scoperto un operatore britannico molto, molto interessante, che è ‘giffgaff’, e oggi voglio parlarvi di lui, per cui cominciamo questo vlog: sigla!
[♪♫♪]

Nato nel novembre del 2009 in Gran Bretagna, anche se si presenta come una ‘costola’ della grande società spagnola ‘Telefonica’, giffgaff è un Operatore Virtuale Mobile che, attivo in UK sulla rete di O2, si presenta con un'offerta molto interessante sia sul mercato britannico che su quello europeo.
Per quanto concerne il mercato europeo ha delle tariffe veramente molto interessanti, per esempio per le chiamate in Italia: per le chiamate in Italia infatti parliamo di (rete fissa o rete mobile) circa € 0,035/minuto; e funziona in questo modo la tariffa: il primo minuto viene tariffato immediatamente alla risposta, però dopo il primo minuto la tariffa viene conteggiata sui secondi effettivi di conversazione, quindi non solo questo discorso è molto interessante, perché è una tariffa veramente molto bassa per essere una SIM europea.
Le chiamate in Gran Bretagna viaggiano sui £ 0,15 (quindi circa € 0,17)/minuto, con lo stesso ragionamento (il primo minuto tariffato per intero, poi sui secondi effettivi di conversazione), purtuttavia ogni volta che si effettua una ricarica, per un periodo di 90 giorni è possibile effettuare tutte le chiamate che si vogliono, gratuitamente, agli altri clienti della rete giffgaff per una durata massima di 60 minuti a chiamata. E la cosa divertente è che è giffgaff stesso, sul sito, a dire: “e se volete parlare per più tempo con lo stesso numero, beh: arrivati al 59mo minuto, chiudete e richiamate…”
Ovviamente ci si presuppone di avere un «uso lecito e corretto» della rete, però - come ripeto - le tariffe sono molto interessanti, abbiamo - sempre verso l'Italia - gli SMS che viaggiano sui circa € 0,09/sms e quindi comunque una tariffa interessante. Sono disponibili naturalmente dei pacchetti, giffgaff li chiama ‘goodybags’: per un mese solare è possibile avere un certo numero di sms, un certo numero di minuti verso tutte le destinazioni e anche un determinato pacchetto internet.
Ovviamente per quanto concerne l'utilizzo in Europa, i pacchetti di base possono essere utilizzati anche quando si è in roaming, il pacchetto più «grosso» che prevede messaggi, minuti e internet illimitati può essere utilizzato in roaming ma a due condizioni: quello dell'uso lecito e corretto della rete e - per quanto concerne l'utilizzo dei pacchetti in roaming - si richiede di essere in roaming solo per un tempo non superiore ai quattro mesi nel corso dell'anno solare, quindi determinati pacchetti possono venire disattivati se si è costantemente in roaming.
Ciò nonostante, anche con la sola tariffa di base (per esempio € 0,035/minuto per le chiamate in Italia) resta comunque un piano molto interessante e resta un operatore molto interessante per via del doppio fattore:
1) tariffe molto utili e funzionamento in Italia;
aggiungiamoci inoltre il fatto che è possibile ricaricare in qualsiasi momento attraverso il sito internet, con carta di credito, quindi 24h senza nessun problema.
2) non sottovalutiamo il discorso che - andando in roaming - sceglierà sempre l'operatore che prende meglio nella zona in cui ci si trova (motivo per cui l'ho messo nel telefono di protezione civile).
Un altro fattore veramente molto interessante dell'operatore è il costo della SIM: la SIM infatti ha un costo pari a ZERO!
La SIM è gratuita: è possibile, semplicemente, registrarsi sul sito e ordinare gratuitamente la SIM; la SIM arriverà per posta direttamente a casa e si potrà attivare facendo la prima ricarica di almeno £ 10; la SIM non scade, a patto di fare almeno una volta ogni sei mesi o una chiamata o un SMS a pagamento, quindi a patto di *utilizzare* il credito non c'è scadenza del credito né scadenza della SIM.
Non ci sono grosse particolari condizioni per l'utilizzo della SIM: come ripeto si parla - soprattutto - dell'uso lecito e corretto; diciamo che io la utilizzo come una SIM "di scorta": ho la SIM del mio operatore italiano che mi offre i minuti, gli SMS e tutto quanto, e ho questa SIM "in caso di piccola emergenza" in una situazione in cui non prende il cellulare, perché so che potrò contattare la Sala Operativa, o comunque chi ho bisogno di contattare, anche se il mio operatore non prende in quel momento.
Quindi diciamo che l'uso lecito e corretto che ne faccio è proprio ridottissimo all'osso e quindi - per quello - va benissimo. È un ottima SIM per un dispositivo da utilizzarsi in caso di emergenza.
Naturalmente chi mi dovesse chiamare… eh! Gli verrà pesantissimo chiamarmi in Gran Bretagna, a meno che non abbia anche lui una SIM britannica (o un'altra SIM giffgaff, dove abbiamo questa possibilità di chiamarci gratuitamente facendo una ricarica).
Non solo la SIM è gratuita, ma giffgaff è una società che si rivolge moltissimo ai giovani, e lo fa in due modi; il primo modo è che non esiste il call-centre: è una cosa che sembra molto strana, però tutta l'assistenza tecnica è gestita attraverso il forum. Forum dove si trovano sia gli assistenti dell'operatore (quindi i ragazzi che lavorano per giffgaff), sia gli altri utenti; ed è molto simpatica questa cosa, perché è un approccio molto social all'assistenza tecnica, in quanto quando qualcuno fa una domanda sul forum, anche gli altri clienti di giffgaff possono rispondere, e quando tu cliente riesci a risolvere un problema o riesci a fornire dei chiarimenti a un altro cliente, ne ottieni in cambio dei “crediti” sul forum: arrivato a un certo punto di questi crediti, potrai ottenere - per esempio - una ricarica omaggio.
Inoltre se tu vuoi “portare qualche amico” in giffgaff, quindi ordini attraverso il tuo portale una SIM gratuita per questo amico, e poi questo amico attiva la SIM facendo la ricarica, tutti e due riceverete un credito omaggio di £ 5 (per aver portato quest'amico). Inoltre - se vuoi svolgere questa attività di procacciare clienti per giffgaff - può essere molto interessante, perché puoi arrivare a guadagnare fino a £ 22 per ogni utente che riesci a portare in giffgaff per un determinato periodo di tempo.
E in questo caso non si tratta più di credito telefonico, ma di pagamenti che possono arrivare su PayPal, quindi è un discorso molto interessante.
Le tariffe di base sono leggermente più basse delle tariffe di Global M2M SIM, però non sono SIM dedicate all'uso esclusivo machine-2-machine: sono SIM destinate e dedicate all'uso da parte degli utenti.
Può essere questa SIM, inoltre, una scelta interessante per chi è - magari - uno studente o un lavoratore che ha da dover fare viaggi in Gran Bretagna, o da dover tenere dei contatti in UK, perché si ha la possibilità - quando si è in UK - di avere a disposizione subito un “numero locale” sulla rete di O2 e quindi essere raggiungibile dai colleghi, dai collaboratori, dai clienti che ci sono in UK.
E poi, grazie al funzionamento in roaming, è possibile continuare a tenere i contatti con la Gran Bretagna semplicemente con la SIM in Italia: è comunque un punto da tenere a mente.
Ultima nota interessante: come dicevo sono disponibili, al di là della tariffa di base, i cosidetti pacchetti (i goodybags), che mettono a disposizione minuti, SMS e Gb di internet.
Questi pacchetti durano un mese e NON si rinnovano automaticamente, quindi uno può anche decidere di prendere un pacchetto perché va un mese in vacanza in Gran Bretagna, e vuole avere minuti, SMS, Gb, quello che sia; poi quando ritorna in Italia il pacchetto scade e non c'è bisogno… non c'è il rinnovo automatico.
Di per sé è possibile - comunque - attivare pacchetti con il rinnovo automatico, però in questo caso non si può addebitarli direttamente sul credito della SIM: si può addebitarli su una carta di credito, in questo caso allora è possibile ottenere il rinnovo automatico.
Di nuovo: questo è un punto di cui tenere a mente, perché può essere interessante attivare un pacchetto per un determinato periodo, il periodo successivo uno decide che - magari - il pacchetto è stato troppo grosso ed è sufficiente decidere di prendere un pacchetto inferiore, oppure il periodo successivo la SIM, appunto, non la si usa: magari è una SIM che uno usa solo quando va in vacanza due~tre mesi l'anno e non è obbligato a dover pagare il rinnovo di un pacchetto per tutti e dodici i mesi, oppure l'attivare un pacchetto, avere il “costo di attivazione”: quando uno vuole un tot di minuti, prende il pacchetto per quel tot di minuti, funzionerà da oggi allo scadere del mese solare (cioè 30~31 giorni, quindi se io l'attivo il 20 febbraio, questo pacchetto scadrà il 19 marzo).
E secondo me l'esempio di giffgaff potrebbe anche essere seguito in Italia da qualche operatore virtuale, che potrebbe presentarsi con una situazione del genere, disponibile anche per gli utenti in Europa: secondo me potrebbe essere una mossa intelligente per quella categoria di utenti che non ha bisogno di una SIM con tantissimo traffico e tantissimi servizi da dover avere pagandoli mensilmente, bensì per avere a disposizione una SIM per il “caso di emergenza”, soprattutto una SIM che possa operare in roaming con qualsiasi altro operatore, quindi sotto la copertura di qualsiasi operatore in caso di piccole necessità telefoniche, secondo me è rivolto - sicuramente - a una nicchia, ma non a una nicchia molto ristretta di persone: ci sono tantissime situazioni nelle quali potrebbe essere utile - appunto - avere una SIM del genere.
Per questo motivo, prima di concludere, vi dico che se v'interessasse attivare una SIM di giffgaff, CONTATTATEMI (in email, oppure sui social, su Twitter, in privato): trovate tutti i link sul doobly-doo e - in questo modo - riusciremo ad attivare una SIM ordinandola assieme, così potremo anche ottenere le £ 5 di credito omaggio, che fanno sempre comodo!
Bene ragazzi: se sono riuscito a farvi conoscere un operatore alternativo per operare all'interno della Comunità Europea come sempre vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram), magari con gli amici che potebbero essere interessati - appunto - a una SIM che possa funzionare in molte situazioni di emergenza.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto, che anche lui si rinnova di mese in mese, ma il rinnovo è gratuito, quindi niente paura!
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video, e occasionalmente ricevere piccole curiosità e dietro le quinte sui video che devo realizzare.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly, questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 16 dicembre 2018

VLOG 245: Global M2M - la mia esperienza

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Benvenuti nel mio ufficio, viaggiatori: io sono Grizzly.
Viviamo nell'epoca dell'Internet delle Cose, ogni più semplice dispositivo è collegato alla rete internet: abbiamo la possibilità di cambiare il colore della illuminazione dentro le nostre stanze; abbiamo la possibilità di verificare lo stato dei cibi che ci sono dentro il frigorifero grazie al nostro smartphone… siamo *veramente* ad avere ogni cosa che è collegata ad internet.
Ma ci sono delle cose che sono collegate ad internet grazie al fatto che abbiamo il WiFi in casa, o comunque che abbiamo il segnale internet senza fili in qualche modo… ma per quanto concerne i dispositivi che hanno bisogno di essere collegati a internet anche quando non c'è un segnale WiFi a portata di mano?
Per esempio abbiamo questa tipologia di dispositivo: questo è un tracciatore satellitare per veicoli (lo stesso tracciatore satellitare che viene installato dalle vostre compagnie di assicurazione).
Questo apparato comunica con la compagnia di assicurazione (con il server) attraverso una connessione ad internet; come fa ad avere la connessione ad internet? Perché qui dietro ci va una “normalissima” SIM per la telefonia mobile.
In realtà normalissima a livello visivo, perché è sempre una SIM di telefonia mobile, però è una SIM speciale, si chiama “SIM Machine-to-Machine”: è una SIM dedicata solo alla connessione a internet di questa tipologia di dispositivi.
Infatti se noi vogliamo installare una SIM del genere su un dispositivo (come per esempio un teleallarme) non possiamo acquistare una SIM qualsiasi: gli operatori italiani ci mettono a disposizione dei piani speciali e delle SIM speciali, proprio espressamente per i combinatori, i teleallarmi, i tracciatori satellitari, i “bottoni SOS” etc.
Ora, il problema di queste SIM è che hanno delle tariffe più o meno interessanti: si «viaggia» mediamente tra i € 2/mese ed i € 3/mese per avere a disposizione un certo numero di minuti, un certo numero di SMS e un certo quantitativo di Mb di internet (qualora fosse necessario al dispositivo); che può essere sufficiente quando il dispositivo (come il tracciatore satellitare) ha la necessità di comunicare spesso - comunque - piccole quantità di dati.
Ma quando si hanno delle esigenze leggermente differenti, per esempio un impianto di teleallarme, che farà traffico dati o traffico telefonico solo se scatta l'allarme? Dobbiamo comunque - necessariamente - andare a investire questi € 2~3/mese per i servizi di una SIM machine-2-machine?
Oggi parliamo di Global M2M SIM, per cui cominciamo il vlog: sigla!
[♪♫♪]

Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly, lui è Kent (la mia ‘decorazione festiva’), entrambi infatti vi diciamo “BUONE FESTE!”
Allora, cominciamo con una breve digressione: nel mese di giugno 2017 in Comunità Europea è stato cancellato il cosidetto "costo di roaming", quindi qualsiasi operatore di telefonia mobile che si trovi ad avere una SIM in *qualunque* stato all'interno della Comunità Europea, deve consentire di ricevere ed effettuare telefonate e di utilizzare i servizi basilari legati alla SIM (quindi eventualmente anche la navigazione in internet) senza alcun costo aggiuntivo per l'utente.
Quindi se io ho la SIM italiana ma vado in Francia, in Germania, in Spagna, in Grecia… (non so dove vado: in vacanza o a fare qualche cosa) ho la possibilità di continuare a ricevere le telefonate, continuare ad effettuare le telefonate, come se mi trovassi in Italia, senza dover pagare dei costi aggiuntivi.
I costi aggiuntivi ci sono stati - infatti - sino a giugno 2017 (ed essendo stato in Germania nel corso degli anni 1998 e 1999… SO QUALCOSA di questa storia del *dover* *pagare* anche per ricevere le telefonate…)
Comunque questo discorso ha fatto sì che sul mercato si aprisse una nuova opportunità per alcuni operatori virtuali.
Opportunità legata da una parte al funzionamento dello standard GSM, dall'altra alla più importante diffusione dei meccanismi Internet-of-Things e di tantissimi dispositivi che necessitano di SIM machine-2-machine per comunicare con altri dispositivi.
Per questo arriviamo a una società britannica che offre una SIM, la società si chiama Global M2M SIM e la SIM che ci offre è una SIM di telefonia mobile (che è in grado di operare sia sullo standard 3G, sia sullo standard 4G) che opera semplicemente basandosi sul roaming con gli altri operatori, quindi che dovunque venga installata la SIM, si limiterà a vedere qual è l'operatore che ha il segnale più potente e agganciarsi a quell'operatore.
È una SIM molto interessante proprio per la tipologia di servizi M2M, quindi per quanto concerne l'interconnessione tra apparati intelligenti: combinatori, teleallarmi e roba di questo genere, o per - appunto - i dispositivi IoT che ci interessa utilizzare "lontani" da una connessione ad internet disponibile.
La SIM (come dicevo) funziona in roaming, ha un costo non eccessivo: si parla di £ 5,99+IVA per la SIM 2G/3G (quindi per i dispositivi semplificati, come teleallarmi e combinatori) o £ 7,99+IVA per i dispositivi in 4G (perché è una SIM in 4G).
Le tariffe sono molto semplici e valide per tutta l'Europa, e il più possibile sono basse: si parla di € 0,16/minuto per le telefonate (le chiamate voce sono tariffate sui secondi effettivi di conversazione), gli SMS viaggiano sui € 0,10 e la connettività dati viaggia sui circa € 0,14/Mb.
Non ci sono pacchetti di dati, di minuti o di cose particolari: in questo modo sono SIM che possono essere utilizzate solo quando serve, e quindi possono lanciare anche la connessione dati solo quando è necessario, e può essere molto utile questo discorso per dispositivi che debbano effettuare - per esempio - solamente un breve invio di dati (inferiore al Mb) una volta al giorno (o una volta alla settimana): non so, piccole stazioni di rilevamento meteo o roba di questo genere.
Considerate però che, nella connessione dati, viene anche addebbitato circa € 0,01 ad ogni «avviamento della sessione dati»; purtuttavia una volta avviata la sessione dati, se la macchina si disconnette e si riconnette altre volte nel corso delle quattro ore successive alla sessione che è stata addebitata, non saranno addebitate ulteriori sessioni dati; tenete a mente questo discorso.
È possibile controllare lo stato delle SIM 24h attraverso il portale web: si trova lo stato, il traffico, le sessioni dati, le telefonate e gli SMS che sono stati effettuati, il credito disponibile; è possibile ricaricare 24h le SIM attraverso il portale, è possibile sospendere o riattivare il funzionamento di una SIM da remoto, che può essere molto utile: c'è un dispositivo IoT che - per esempio - per un guasto invece di effettuare una connessione a internet ogni giorno, ne effettua una ogni ora, è difficile da andare a raggiungere… intanto è possibile sospendere la SIM (cosicché non si intaccherà ancora il credito) e - successivamente - si potrà andare con calma, riparare il dispositivo e poi riattivare la SIM.
Ogni SIM dispone di due numeri telefonici, ovviamente con prefisso della Gran Bretagna [+44 ndG]: questo discorso era fatto per venire incontro a quella categoria di utenti che avevano - per esempio - in UK delle tariffe dedicate, però destinate solo alla numerazione del proprio operatore, quindi era nato questo meccanismo di utilizzare la SIM con due numeri. È rimasto il meccanismo che la SIM ha due numeri, funzionano entrambi sempre in ricezione, in invio è possibile scegliere dal sito quale numero deve essere utilizzato per identificarsi, però essendosi ormai diffusa in tutta Europa la portatilità dei numeri di telefono, questo discorso ormai è molto relativo. Però - diciamo - c'è anche questa piccola comodità in più.
Le SIM, essendo destinate ad un utilizzo M2M hanno anche altre peculiarità: innanzi tutto il credito non "scade", non c'è l'obbligo di andare ad effettuare - non so - una ricarica all'anno, oppure di andare ad effettuare almeno una chiamata o un SMS all'anno, perché continui a funzionare il credito, però *naturalmente* essendo destinate all'utilizzo M2M, l'Operatore stesso (GlobalM2M SIM) ci dice: “Sì, però ACCERTATEVI che - comunque - il dispositivo *funzioni* facendo regolarmente dei controlli, delle chiamate di prova, degli SMS di prova, giusto per verificare che tutto quanto stia andando correttamente”, però non c'è l'obbligo di andare ad effettuare - come ripeto - o una ricarica all'anno, o una chiamata ogni tot, funziona semplicemente: si fa la ricarica, finché c'è credito il sistema potrà chiamare, inviare SMS, navigare in internet; se finisce il credito, non funzionerà la SIM finché non si fa la ricarica.
La copertura è basata sull'operatore GSM che prende meglio nella zona in cui è installata la SIM, quindi non ci sono neanche in questo caso grossi problemi: la scelta dell'operatore è automatica (fa parte dello standard GSM). La SIM ovviamente, essendo una SIM M2M, può essere utilizzata su qualunque tipologia di dispositivo: dal teleallarme al combinatore, al tracciatore GPS, al sistema di telesoccorso, non so, che si da alle persone anziane (che premi un tasto e invia automaticamente la chiamata di emergenza)… potete sbizzarrirvi: non c'è nessuna limitazione.
Prima di concludere, una piccola magagna che ho notato e che vi devo riportare: ho notato che - con alcuni dispositivi M2M - la SIM funziona per la telefonia e per la navigazione in internet ma NON FUNZIONA per gli SMS.
Non so perché, forse è legato al fatto che loro mi dicono che non c'è bisogno di settare - per esempio - il centro servizi SMS, però per esempio vedo (mettendo la SIM in un telefono) che *esiste* un centro servizi SMS sulla SIM e con alcuni dispositivi gli SMS non funzionano né in invio, né in ricezione.
Cioè mando un SMS con un comando, non viene ricevuto il comando; spengo il dispositivo, metto la SIM su un telefono e - solo a quel punto - mi arriva l'SMS.
Quindi devo dire questo; questo solo con alcuni dispositivi, per esempio mi è successo con un dispositivo di teleallarme; mentre un altro dispositivo di teleallarme non mi ha dato questo difetto e - ovviamente - il dispositivo di teleallarme che con la SIM Global non riceve o invia SMS, con un'altra SIM li riceve e li invia, quindi vi devo dire questo, perché l'ho notato.
Detto questo, questa è Global M2M SIM, se volete maggiori informazioni trovate il link al sito sul doobly-doo, oppure - se volete - potete chiedermi nei commenti, perché utilizzo delle loro SIM già da moltissimo tempo.
Spero di essere riuscito a farvi conoscere un'alternativa interessante alle necessità IoT o M2M, se ci sono riuscito vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram), magari con gli amici che - appunto - sono alla ricerca di una SIM da mettere sul loro combinatore, sul loro dispositivo di teleallarme.
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Io sono Grizzly, lui è Kent, questo è tutto: grazie per essere arrivati in fondo al vlog, ancora buone feste, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!