domenica 22 maggio 2022

VLOG 406: Rant e trasloco: vlog a caso di novembre 2021 (ft @il canale di ALE)

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[beep del Telepass]
[Google]: Mantieni la sinistra al bivio
Benvenuti a bordo, viaggiatori:
[Google]: Continua per 800 metri
Sì, grazie: ci arrivo all'autostrada!
Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, sono al nord Italia e sto andando da Ale; benvenuti su Diario di Viaggio on the road!

Fire up the rocket and away we go… with you
Light speed, let's go!
[Suoni indistinti dalla radio]

Mancano 2km, non capisco dove sto andando, ma mi fido di Google…
“Proprietà privata”, interessante!
Eh: sono uscito dal paese, praticamente. Allora torno indietro e mi metto nel parcheggio all'ingresso del paese! Va bene!
-DX, DX da FZ 🎶
Sì: sento il ponte radio della Protezione Civile…
-DX, DX da FZ 🎶
… di Siracusa. È in corso un'allerta meteo a Siracusa, e sono esondati alcuni fiumi, c'è parecchia confusione, eh!
-DX, DX da FZ 🎶
Eh: fagli una “selettiva”, figliolo…
-Lato nostro, sulla Maremonti, sono arrivati i rinforzi: Polizia Municipale e ditta per la chiusura della strada; nel frattempo l'acqua è arrivata qui sulla Maremonti, noi siamo tutti in sicurezza 🎶
(Maremma!)

Ale: -Sì?
Grizzly: -Ehi: io sono all'ingresso del paese…
[incomprensibile]
G: -Vabbè: ti raggiungo a piedi, dai! Un minuto
A: -Va bene
G: -Ok, a fra poco

Ah: in effetti la Zona a Traffico Limitato comincia qua

Quindi… e qua potevamo prendere panini e toast!
Se era aperto, sì
Naaa!
È quello più economico, perché dopo diventa abbastanza caro…
Sì, sì: ma tanto uno stracotto ci sta meglio del panino!

Devo ancora fare EasyPark: me lo avevi spiegato, una volta, ma… devo ancora farlo.
È comodo, però… così mi dicono
Sì sì: però in alcune cose funziona bene, in altre cose… già a Siracusa era comodo, perché ti permetterà di pagare anche la sosta parziale; adesso no: comunque devi pagare un'ora di sosta, e 'stica££i: tanto vale che gratto e parcheggio!

Sì, esatto
Esatto: è qua, c'è il buco
E allora facciamolo

La famosa salita digestiva
Che profumo di funghi!
Sì: con questo tempo…
Lo sento nell'aria: stamattina non sono andato, però stasera - se riesco - con la pila…

Ma sai che non ci si arriva da qua? È dall'altra parte, mi pare
Sì…
Che porcata! Comunque è lì
Qua sotto si arriva… che cos'è: una casa privata?
[…] con l'FZ dei ROSS: sono andati in un'altra casa per levare dell'acqua  🎶
Hanno buttato giù un fantastico tavolino, come puoi ben notare

[rumori e chiacchiere da pasticceria mantovana 😋]

Intanto siamo a Mantova, e sono ben stupito dal microfono di questa telecamera, quindi NON URLO, perché si sentirà, abbastanza bene; se non si sente bene, ci metto la musica
Si sente il rumore di lavori in sottofondo?
È abbastanza direzionale, il microfono: dovrebbe sentirsi abbastanza bene noi, abbastanza male il rumore, ma nel caso - come ripeto - si vedrà “io che parlo” e sotto musica…
Molto bene!
Vabbè! Detto questo: piano piano ci avviamo verso la via del ritorno.
[🎵🎶]

Ciao a tutti: sono Grizzly, oggi è domenica 21 novembre 2021 e - in questo momento - sono nella stanza di un Bed&Breakfast a Frosinone (alle porte di Frosinone); è stata una settimana d'inferno, veramente.
Sono le sette del mattino, fuori (non so se lo riuscite a vedere) c'è parecchia foschia/nebbia, anche perché è ancora presto.
Ho dormito qui e sto per ripartire, per continuare il mio viaggio in auto, che mi riporterà fino a Siracusa.
È stata una settimana pazzesca, perché io - in questa settimana - sono partito il 13 novembre (sabato 13 novembre 2021) sono partito da Siracusa, sono venuto - di nuovo - qua, in questa struttura (tra l'altro proprio in questa camera) e sono venuto qua a Frosinone, ho dormito qua, poi ho continuato il viaggio e sono andato a Trento; a Trento dove, in un paesino in provincia di Trento, avevo una piccola casetta, dove venivamo ogni tanto in estate, che abbiamo completamente smontato: abbiamo preso tutti i mobili (tutto quanto) e fatto un pazzesco trasloco in due giorni.
Mi sono spostato in un'altra casetta, che ho… perché ho venduto quella in cui ero e ne ho acquistata un'altra, e ho fatto questo trasloco PAZZESCO in due giorni: mi sono spostato da un paese, che si chiama Cadine, a un altro paese, che si chiama Vezzano, che è poco oltre: saranno cinque~sei km più avanti di Cadine, e Cadine è già cinque~sei km da Trento, quindi siamo abbastanza prossimi al comune di Trento, vicini alle montagne, ed è un posto legato - un po' - al passato della mia famiglia (che è originaria del Trentino) e un po' al fatto che io, da piccolo, sono cresciuto andando su per le montagne e passando le estati (ed alcuni inverni) sulle montagne.
E un po' per ricordi familiari, ricordi d'infanzia, etc, e un po' perché così abbiamo - anche - un punto d'appoggio per quelle volte che succede qualche manifestazione, qualcosa, al nord Italia: mi era già capitato in passato, per esempio per lo SMAU (e per altre cose) di Milano, di venire… anziché andare a Milano e prendere un albergo lì, venire a Trento perché - fondamentalmente - il biglietto di andata e ritorno in treno Trento~Milano mi costava molto meno che andare a prendere un albergo a Milano, quindi una volta che sei là, ti muovi abbastanza velocemente.
È stato un delirio: sono ancora stanchissimo, ho dormito - comunque - molto bene e adesso vado a fare colazione (fra poco) e poi continuerò il mio viaggio; è stato un delirio in cui sono stato anche aiutato dal grandissimo Ale del Canale di Ale, che mi ha fatto questa cortesia di darmi - veramente - una mano di aiuto a smontare i mobili, a trasportare la roba, poi ci ha aiutato anche il tizio dell'alberghetto che mi ha ospitato, perché non potevo utilizzare la casa (e inoltre nella nuova casa bisogna ancora traslocare le utenze: manca la luce!) quindi sono dovuto andare anche in albergo su a Trento… mamma mia!
Ripeto: è stato un delirio; finalmente ho finito, le cose adesso si stanno tranquillizzando, adesso le cose funzionano un po' meglio e quindi… niente: volevo raccontarvi questa piccola parentesi.
Ho girato pochissima roba: sono stato - in questi giorni - anche molto poco attivo sui social.
Ho l'abitudine di non raccontare sui social quando mi allontano da casa, per ovvi motivi di sicurezza: ho voluto rompere gli indugi soltanto ieri sera, quando sono andato in pizzeria (a Ferentino) a prendermi una pizza ciociara molto particolare, che l'ultima volta l'avevo assaggiata nel 2018, allora ho voluto rompere gli indugi, ho pubblicato la foto della pizza su Twitter, geolocalizzata (con il nome della pizzeria di Ferentino): questo ci poteva anche stare.

Va bene: si conclude questo piccolo vlog personale in cui ho voluto raccontarvi questo viaggio pazzesco - on the road - e questa situazione pazzesca; penso che aggiungerò parte delle immagini che ho girato della casa, della casa nuova… vediamo un pochettino se ci sarà un edit o meno; detto questo: io sono Grizzly, vi ringrazio per avermi ascoltato e noi ci vediamo alla prossima, ciao a tutti!

domenica 15 maggio 2022

VLOG 405: Maneggiare tecnologia… per divertimento

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Come sapete, sono un nerd e, essendo nativo della X-Generation, ho vissuto quella che era stata la transizione tra la tecnologia analogica e la tecnologia digitale e, per questo motivo, sono un grande appassionato di quella che è stata (un po') la tecnologia vintage: quella con cui sono cresciuto, quella che ho intravisto quand'ero piccolo, che ha fatto parte della mia infanzia o che - semplicemente - so che è stata parte della mia infanzia (anche se non sono arrivata a vederla o a toccarla con mano).
E non sono il solo, perché oggi voglio parlarvi di un canale YouTube di un ragazzo…
(lo chiamo - amichevolmente - così perché, tendenzialmente, siamo quasi coetanei: Marco ha 50 anni, io vado per i 46, quindi siamo lì-lì)
… infatti vi voglio parlare del canale di Marco Valleggi (MVVBlog); innanzitutto andate e iscrivetevi al canale; è un appassionato di tecnologia che ci porta, un po', quella che è stata la tecnologia analogica (e non solo: anche alcune innovazioni, e tecnologia digitale, e degli ibridi molto, molto simpatici) con tutta la divertente rumorosità toscana che lo contraddistingue, in un canale realizzato - principalmente - per divertimento, ma che - da pochi giorni (rispetto al momento in cui sto girando questo vlog) -  ha anche festeggiato l'importante traguardo dei 100mila iscritti, per cui gli vanno anche i miei più grandi complimenti.
Marco è un grande nerd, è cresciuto con alcune serie TV (o, come li chiamavamo noi all'epoca, alcuni telefilm) come uno, che è stata una parte molto importante della mia infanzia: un telefilm di fantascienza intitolato «Spazio 1999».
E ritorniamo in quel telefilm, ritorniamo in quella serie TV, ritorniamo sulla Luna che è uscita fuori dall'orbita terrestre e sta vagando nello spazio, e alle avventure che succedono a questi personaggi, in particolar modo a uno strumento che avevano a disposizione questi personaggi, che serviva come comunicatore e come meccanismo per interfacciarsi al computer (fondamentalmente uno smartphone dei primi anni '70!): il Commlock.
E parliamo della sua edizione - tutta personale - del Commlock, che è il primo video che vi segnalo: andate e dategli un'occhiata, guardate il progetto PAZZESCO con il quale ha realizzato una replica del Commlock e in che modo è riuscito a mettersi in gioco per cercare di realizzare un Commlock il più possibile simile all'originale degli anni '70.
Ma, come vi dicevo, Marco è anche un personaggio che punta a divertirsi nel realizzare i video sul suo canale, infatti voglio segnalarvi uno dei suoi video un pochino più datati ma che è stato uno dei primi video che ho scoperto, quando ho scoperto il suo canale (quando ancora era un po' più piccolino), che è un video che mi ha divertito tantissimo: un modo - un po' - di prendere in giro gli spot pubblicitari, un po' di prendere in giro le soluzioni tecnologiche, ma anche un modo di mostrare la sua grandissima simpatia ed ironia.
Sto parlando della presentazione della Procorta e - tra le altre cose - sul doobly-doo trovate un video-risposta (che gli è stato presentato poco tempo dopo), nel quale scopriamo che - alla fine - questo prodotto… è stato realizzato per davvero!
Marco è anche un grandissimo sperimentatore, e il suo modo di sperimentare (e di mettersi in gioco), di realizzare qualcosa legato all'elettronica, legato al tema nerd, ma anche legato a tantissimo lavoro manuale lo possiamo vedere in alcuni suoi progetti (come abbiamo visto il Commlock), ma anche delle cose un pochino più semplici… almeno per chi ha una buona manualità! 😅
In questo caso andiamo alla scoperta della sua soluzione tecnica per realizzare un nuovo computer con cui gestire lo streaming, ma in particolar modo del realizzarsi un case molto, molto particolare: un case piramidale (ispiratogli da un altro amico su YouTube: il grandissimo Davide di Stockdroid) e quali sono state le soluzioni con cui il buon Marco ha realizzato, interamente da solo, un case piramidale veramente bellissimo… e addirittura con un occhio magico!
Quindi andate a dare un'occhiata al video del case piramidale: lui è Marco Valleggi, è toscano, è simpaticissimo, andate a dare un'occhiata al suo canale e iscrivetevi - se non lo conoscevate già.
E parliamo un pochettino di temi nerd, parliamo - innanzitutto - dei video che vi ho segnalato: voi di che generazione fate parte? Avete vissuto anche voi la transizione tecnologica dall'analogico al digitale?
Vi ricordate Spazio 1999 o non l'avevate mai sentito nominare? Oppure l'avete visto ultimamente (non so se c'è su qualche piattaforma di streaming)?
O - magari - vi siete mai trovati in una delle situazioni di cui ci parla Marco, quando presenta la procorta?
In generale, che rapporto avete con la tecnologia? Vi piace andare alla scoperta di questi canali YouTube e di questi contenuti che richiamano un po' la tecnologia vintage e - magari - cercano di dargli anche un'impronta moderna?
Oppure no: la tecnologia del passato è bene che rimanga nel passato, ed è meglio portare avanti la tecnologia come qualcosa di moderno, di “in costante evoluzione”?
Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Come sempre grazie per avermi seguito sino in fondo: mettete pollice-in-alto e condividete con gli amici; iscrivetevi per il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™.
Qui in alto trovate lo scorso episodio, in basso un video che - secondo YouTube - potrebbe interessarvi, cliccate sulla mia faccia per iscrivervi al canale e noi ci vediamo al prossimo episodio, ciao a tutti!

domenica 8 maggio 2022

VLOG 404: Distruggere tecnologia… per divertimento!

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Quand'ero piccolo mi piaceva molto smontare le cose, per capire com'erano «fatte dentro», come funzionavano, e c'è qualcuno che ha portato questa passione (dello smontare le cose per capire come funzionano) su YouTube: andiamo sull'Isola di Man, a Ramsey, e andiamo a trovare l'amico Clive Mitchell, del canale Bigclivedotcom, il quale ci spiega “come funzionano le cose” SMONTANDO L'ELETTRONICA, proprio per vedere com'è fatta all'interno; smontando i circuiti più strani, più particolari, facendo delle analisi sugli schemi elettrici, facendo delle analisi sul funzionamento in generale…
E mi ha fatto scoprire non solo tantissime curiosità molto interessanti, ma mi ha fatto anche vedere - un pochino meglio - come funziona l'elettronica (a me, che sono completamente autodidatta sull'elettronica).
E non solo, perché occasionalmente fa anche dei particolarissimi esperimenti, come quello di provare a utilizzare apparati tipo il Sodastream con dei liquidi alimentari che non sembrano siano stati fatti per essere frizzanti
E con dei risultati VERAMENTE molto particolari.
Per cui vi consiglio di andare e dare un'occhiata al suo canale.
In fondo su YouTube - volendo cercare qualche approfondimento sull'elettronica - è facilissimo trovare ogni genere di approfondimento (io - tra l'altro - ho trovato tantissimi progetti molto interessanti per Arduino), però dei canali che, così specificatamente, vanno - proprio - a tagliuzzare l'elettronica pezzetto dopo pezzetto… è qualcosa che mi mancava, e trovo i contenuti di Clive molto, molto interessanti e d'intrattenimento, un po' - appunto - come approfondimento sull'elettronica, un po' anche per la curiosità, perché ogni tanto tira fuori dei circuiti veramente molto, molto particolari: delle cose che non si trovano esattamente su ogni bancarella.
Tra l'altro sì: anche lui aveva fatto un'analisi del Circuito per Risparmiare Energia (che risulta essere un semplice condensatore) alcuni anni fa: quello che aveva ispirato anche a me a fare quell'approfondimento su Deep Dark Diary; tra le altre cose - comunque - non è stato il solo: aveva fatto un'analisi anche il buon Mehdi di ElectroBOOM
E - in fondo - è bello scoprire che, su YouTube, ci sono anche queste ‘pagine oscure dell'elettronica’, così come è bello scoprire queste piccole perle sull'approfondimento in maniera un pochino diversa dal solito, in merito a quello che è Il funzionamento dei circuiti elettronici.
Io, come dicevo, sono completamente autodidatta: avendo fatto il liceo scientifico, ho studiato pochissima elettronica, tendenzialmente non ho una idea ben precisa del funzionamento dei transistor, dei mosfet… molte cose le ho imparate, semplicemente, studiando per i fatti miei, guardando delle guide su Internet, guardando dei video su internet, ho fatto un pochino di esperienza in più grazie al fatto che mi sono messo a sperimentare con Arduino, ma le mie conoscenze di elettronica rimangono - comunque - molto, molto, molto limitate.
Però l'elettronica resta una cosa che mi appassiona e mi diverte, ed è questa la domanda che giro a voi: voi che mi dite? Che rapporto avete con l'elettronica?
Vi limitate a utilizzare gli strumenti e a ringraziare la tecnologia, perché ci sono questi strumenti a disposizione?
Oppure vi piace andare - anche - ad approfondire, a vedere come funziona la singola cosa, all'interno? Siete - un po' - quei bambini che vogliono scoprire cosa c'è all'interno, come è riuscito a fare il nostro bravo Big Clive?
Oppure avete una passione ben specifica per l'elettronica e quindi andare a scoprire cosa c'è all'interno di ogni singolo circuito l'avete già fatto in passato? Conoscete già molto bene i circuiti elettronici, e questi possono essere semplici esercizi di stile?
Avete studiato elettronica al liceo? Avete fatto elettronica… siete - magari - tecnici elettronici?
Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Come sempre grazie per avermi fatto compagnia in questo viaggio, che avviene grazie all'elettronica digitale (e a un video digitale!); se sono riuscito a intrattenervi, come sempre police-in-alto, condividete con gli amici, iscrivetevi al canale per il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ e seguite il canale Telegram per le notifiche.
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domenica 1 maggio 2022

VLOG 403: Euroconvertitori #OperazioneNostalgia

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Benvenuti, viaggiatori. Sono Grizzly e queste sono due calcolatrici molto particolari: come vedete sono identiche, sono due calcolatrici pubblicitarie (una di una banca, una di una società privata), ma entrambe hanno una cosa estremamente particolare: due display.
Queste calcolatrici le ho ripescate mentre facevo un pochino di pulizia in casa, e sono delle calcolatrici che risalgono all'anno 2001, cioè - rispetto al momento in cui sto girando questo vlog - a più di vent'anni fa, e hanno il doppio display perché svolgono una funzione particolare che va al di sopra delle classiche funzioni (delle calcolatrici che svolgono le quattro operazioni): sono - infatti - degli Euroconvertitori, ossia delle calcolatrici che venivano utilizzate per convertire gli importi in Lire → in Euro e viceversa; servivano durante la fase di transizione tra le Lire e l'Euro.
Bene, oggi voglio ripercorrere un pochettino la storia di questi euroconvertitori in questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road #OperazioneNostalgia
[🎵🎶]

Il primo gennaio 1999 fu fissato il tasso di cambio dell'Euro in tutti gli stati membri; in Italia il controvalore era pari a 1936,27 Lire e, da quel momento (dal 1 gennaio 1999), all'interno di tutti gli stati membri qualsiasi transazione elettronica in ambito economico sarebbe dovuta avvenire esclusivamente in Euro.
Era nata - quindi - la Moneta Unica della Comunità Europea, anche se - ancora - esisteva solo in formato elettronico, ma già erano in corso le prime operazioni per far entrare anche “nella testa” dei cittadini europei l'esistenza di questa nuova moneta. A partire dal luglio del 1999 - per esempio - nacque l'obbligatorietà di mettere la doppia indicazione (nella valuta in corso attuale, e in Euro) sulle fatture e su tutti i documenti, ma già da tempo avevano cominciato: nel momento in cui era stato fissato il tasso di cambio - per esempio - le bollette telefoniche, le indicazioni per quanto concerne il carburante… avevamo i doppi prezzi.
Nell'ottica di aiutare le persone a cercare di riprendere un po' la mano con il discorso dei centesimi, e cominciare a imparare a conoscere meglio la moneta (in considerazione del fatto che dal primo gennaio 2002 sarebbe entrato in corso d'opera l'Euro - qui in italia - anche materialmente: a livello di monete e banconote) e in considerazione che ci sarebbe stato un periodo di «doppia circolazione» di Lire ed Euro (a quel punto saremmo passati definitivamente agli Euro e sarebbe scomparsa da Lira) il problema era venire incontro alle persone che avrebbero potuto avere difficoltà a capire questa nuova valuta, ad avere un ritorno ai centesimi dopo diverse decine gli anni, o a cominciare ad avere un minimo l'idea di come funzionasse la cosa.
E soprattutto le persone in difficoltà (anziani, bambini, portatori di disabilità) avrebbero potuto avere una serie di problemi, ed ecco - quindi - che, sin dal 2001, nacque quello che possiamo anche considerare un gigantesco business, che è stato quello degli euroconvertitori.
Gli euroconvertitori erano delle semplici calcolatrici (anzi delle calcolatrici molto basilari: fondamentalmente capaci di fare solo le quattro operazioni e poco altro), ma che - in più - avevano questi due ‘Tastini Magici’: Lire ed Euro.
Quando tu immettevi un importo sulla calcolatrice, per esempio un importo in Lire, premendo il pulsante Euro ecco che - magicamente - l'importo su display si sarebbe trasformato nel suo controvalore in Euro.
Oppure viceversa: se immettevi un valore in Euro, premendo il tasto Lire magicamente avresti ottenuto il suo controvalore in Lire.
Dovevano essere un modo di cominciare a prendere…
[etcì! 🤧] … di prendere polline di allergia…
… prendere mano con i nuovi importi, con i nuovi valori; per cercare di facilitare ancora di più le cose, soprattutto per le persone anziane, cominciarono a diffondersi anche queste calcolatrici con il doppio display, che permettevano di operare ancora più semplicemente: uno premeva il pulsante Lire (o Euro) prima di cominciare (se volevi mettere dei valori in Lire e vederli convertiti in Euro, allora premevi il pulsante Euro; se invece volevi mettere dei valori in Euro e vedere il controvalore in Lire, allora premevi pulsante Lire), poi digitavi l'importo - per esempio premevi Euro, per immettere un importo in Lire e vedere quanto corrispondeva in Euro - digitavi l'importo in Lire, che ti ti compariva sul primo display (generalmente quello in basso, o quello sulla sinistra) e automaticamente, nell'altro display (quello in alto, o quello a destra), ti compariva - subito, in tempo reale - il controvalore, mano a mano che digitavi i numeri.
È stato un business molto importante, perché molti euroconvertitori sono stati distribuiti come gadget: dalle cose più semplici, come semplici cartoline che avevano i valori in Lire più diffusi e i principali valori in Euro (magari da 100 Lire a 4mila Lire, tutti i valori a scaglioni di 100 Lire) e il riporto in Euro, a queste piccole calcolatrici che hanno avuto molto più successo e hanno continuato a girare; e probabilmente qualcuno si trova ancora qualcuna di queste calcolatrici in casa…
Magari una piccola calcolatrice azzurra con la bandiera dell'Italia, che è stato l'euroconvertitore della Presidenza del Consiglio dei Ministri (è stato un regalo di natale del natale 2001) e sono tutti quanti chiamati gli euroconvertitori di Berlusconi, perché furono un lavoro fatto dal governo Berlusconi, quello di diffondere questi euroconvertitori gratuitamente (a casa di tutti gli italiani), in una procedura che tra acquisizione di queste calcolatrici dall'Asia, preparazione, imbustamento e spedizione a tutta Italia…
… costò poco meno di 10 milioni di euro!
L'idea - come ripeto - era quella di cercare di migliorare la situazione - a livello di accessibilità della nuova valuta in Euro - nei confronti delle persone con difficoltà; nell'ottica con la quale erano state anche sviluppate le nuove monete e le nuove banconote in Euro, pensando all'accessibilità per le persone - soprattutto - portatrici di disabilità, nel caso delle monete e delle banconote - per esempio - per le persone con problemi di vista (o - proprio - per le persone non vedenti)
Peraltro ho già parlato di questo, nell'episodio 135 (se non l'avete visto, vi consiglio di recuperarlo: è un trucco per imparare a riconoscere le monete in Euro senza bisogno di guardarle).
Gli euroconvertitori sono stati una pagina interessante (forse un po' pittoresca ma - in certi casi - anche molto utile) della storia italiana, dell'avvento degli Euro, della storia di una ventina di anni fa, e mi sono tornati in mente proprio perché ne ho ritrovato qualcuno rimettendo un po' in ordine la casa.
Voi che mi dite: vi ricordate questi euroconvertitori?
O avete meno di vent'anni e - magari - avete trovato qualcuna di queste calcolatrici con il doppio display, non sapevate nemmeno che cosa fossero? Era qualcosa di dimenticato in casa, buttato nel classico cassetto pieno di robaccia, non saprei…
Oppure vi ricordate questi euroconvertitori? Ne avete ancora qualcuno?
Avete l'euroconvertitore della Presidenza del Consiglio dei Ministri?
Considerate che - tra l'altro - alcuni di questi euroconvertitori sono diventati oggetti vintage, da collezione: si trovano su eBay (anche a una ventina di Euro!). Vi ricordate quando c'erano le Lire?
Parliamone nei commenti, o su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia
Come sempre: pollice-in-alto, condividete con gli amici, iscrivetevi al canale, noi ci vediamo al prossimo episodio, ciao a tutti!

domenica 24 aprile 2022

Come evitare alcuni raggiri (Deep Dark Diary 16)

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Mia madre è stata un'assistente sociale e, quando andava a fare delle visite domiciliari, si presentava (suonava al citofono o al campanello), diceva di essere l'assistente sociale…
… ma invitava le persone a NON APRIRE LA PORTA e - invece - a CHIAMARE IL MUNICIPIO e chiedere se, effettivamente, quella fosse l'assistente sociale.
Questo discorso - in parte - l'ho già accennato nell'episodio 148 di #DdVotr, ma oggi vorrei approfondire, perché alcune di queste truffe sono tornate in auge; benvenuti - pertanto - in questo nuovo episodio di Deep Dark Diary

Anni fa la società di telefonia mobile Vodafone (all’epoca si chiamava ancora “Omnitel Pronto Italia”) attivò un servizio, chiamato “SOS Mi Ricarichi”: con una chiamata automatica potevo chiedere a un mio amico, o a un mio parente (ad esempio a un genitore) di cedermi una parte del suo credito telefonico.
Fermatevi un attimo a pensare a quello che ho appena detto: riuscite a vedere l'errore? Se io avessi fatto il numero di una persona anziana (magari un po' confusa) e mi fossi fatto passare per il nipote, ecco che avrei potuto fregarle fino a € 10.
Tra l'altro non c’erano limiti: potevo fare - al massimo - una SOS ricarica al giorno, quindi potevo farla anche ogni giorno da numeri telefonici a caso; e qualora l’utente avesse rifiutato l'SOS Ricarica (oppure non aveva credito sufficiente), avrei potuto tranquillamente riprovare con un altro: in quel caso non c'era nessun limite e nessun controllo.
Naturalmente, appena scoppiò il caso di tantissimi che avevano approfittato (proprio di persone anziane, soprattutto), ovviamente furono messe in atto una serie di contromisure, si cominciò a restituire i soldi a tantissimi utenti…
… ma - alla fine - la contromisura più efficace fu quella di cancellare del tutto il servizio (e - tra l'altro - sospendere alcuni utenti che si erano comportati in maniera più sospetta).
Ma sugli operatori di telefonia potremmo letteralmente parlare per settimane, visto che - per esempio - a me Wind disse che avevo clickato per attivare un servizio in microabbonamento… con la SIM installata sull'impianto di teleallarme, che – tra l'altro – proprio da contratto non era neppure compatibile con i servizi a microabbonamento! Ne ho già parlato, peraltro: episodio 327.
E naturalmente come non citare tutti quei simpaticissimi agenti commerciali che ci informano che l’ENEL (adesso Servizio Elettrico Nazionale) chiuderà entro breve e tutti gli utenti che non hanno cambiato operatore dell'energia, semplicemente rimarranno senza corrente!
E questo senza voler disquisire approfonditamente di tutte quelle persone che carpiscono la fiducia (in particolar modo di quelle persone anziane), facendosi passare per amici lontani (o amici dei vicini di casa), quando non - addirittura - per rappresentanti delle Forze dell'Ordine.
In conclusione, lo ammetto: è brutto da dire, ma la verità è che – semplicemente – BISOGNA DIFFIDARE DI TUTTO E DI TUTTI, SEMPRE!
È piuttosto evidente che nessun servizio né operatore chiuderà dall’oggi al domani, senza che se ne sia parlato - invece - per INTERE settimane!
Quando qui in Italia fu introdotto l'obbligo di comporre il prefisso anche per le chiamate urbane, fra quelle che sono state informazioni su tutti i media, campagne pubblcitarie martellanti, periodo in cui funzionava sia facendo il prefisso che non facendo il prefisso, periodo con la voce guida che t'invitava, dalla prossima volta, di fare il prefisso, periodo che ti diceva “Fra un mese smetterà di funzionare se non fai il prefisso” etc… È passato più di un anno!
Ma soprattutto non si apre la porta e non si fa entrare in casa nessuno, meno che mai persone che arrivino all'improvviso, senza nessun motivo apparente, e dicendo di essere rappresentanti delle forze dell’ordine: al contrario - in questo caso - un VERO rappresentante delle FdO, trovandosi in presenza di una persona - magari - anziana da sola, non avrà nessun problema (e, molto probabilmente, sarà LUI STESSO a invitare la persona a farlo…) ad attendere che questa persona chiami il Numero Unico di Emergenza e contatti le FdO per chiedere conferma dell'identità della persona che si trova davanti alla porta.
In conclusione questo episodio l'ho realizzato per lanciare un messaggio, un messaggio molto importante: dovete stare accanto ai vostri parenti o ai vostri vicini di casa anziani, soprattutto se sono da soli: è una cosa veramente molto importante, perché - al di là del rischio di essere truffati - c'è il rischio che queste persone, oltre che essere rimaste da sole, perdano quel poco che è rimasto loro in mano, perdano anche la dignità…
Tra l'altro la tecnologia può aiutarci moltissimo ad essere più vicini anche alle persone che, in qualche modo, si trovano lontane, quindi cerchiamo di sfruttare tutto questo a nostro vantaggio.
Detto questo io vi ringrazio: sono Grizzly e questo era Deep Dark Diary, il contenitore che - ogni ultima domenica del mese - ci porta a fare un viaggio lungo il lato oscuro della cultura, del folkolre o della tecnologia; noi ci vediamo al prossimo episodio: ciao a tutti!
E sì: sto sperimentando una nuova scenografia e un nuovo ambiente di lavoro per realizzare video: spero che vi sia piaciuto… e - comunque - è ancora un lavoro in divenire, indubbiamente!

domenica 17 aprile 2022

VLOG 402: Ghostbusters Legacy in quattro punti (NO SPOILER)

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road, oggi parliamo di Ghostbusters Legacy: film che viene a quasi 40 anni di distanza dal Ghostbusters del 1984 (e dal Ghostbusters 2 del 1989) e che non tiene conto del reboot del 2016 (come se quel reboot fosse avvenuto in un differente universo cinematico).
Anche se devo ammettere che Ghostbusters Legacy, più che essere un Terzo Capitolo, lo possiamo considerare una sorta di Secondo Capitolo e Mezzo, perché tiene soprattutto conto di quello che è successo nel film del 1984, ma sono POCHISSIMI i riferimenti al film del 1989; non dimentichiamo che nel film del 1989 abbiamo avuto non solo grandi avventure, ma anche grandi fatti di cronaca, per esempio la Statua della Libertà che ha passeggiato per New York la notte di capodanno, ma questo non viene mai citato, quindi… in realtà il riferimento più importante al secondo capitolo è l'Occultoteca di Ray.
Prima di continuare con quest'analisi (che farò nei classici quattro punti): non farò spoiler, quindi se non avete visto il film, potete guardare quest'analisi e poi andare a recuperare il film quando volete… recuperatelo il film!
Però… non ho ancora deciso se mi è piaciuto o meno: anche nell'analisi, i quattro punti non vi dirò se sono positivi o negativi: decidete voi se sono positivi o negativi; anche le due scene, che vi voglio citare, non sono "La scena che mi ha fatto sorridere" e "quella che mi ha fatto riflettere", perché entrambe le scene mi hanno fatto sia sorridere che riflettere: una sorta di sorriso amaro in entrambi i casi.
Quindi cominciamo, primo ‘sorriso amaro’: i personaggi entrano nella casa del padre di Callie, e la prima cosa che trovano è l'assembramento simmetrico di libri, che è una bella citazione al primo capitolo (schiaccia l'occhio agli appassionati del franchise), e però… stiamo parlando di un posto dove ci sono anche dei terremoti.
Seconda scena (e giuro che è stato il ragionamento che ho fatto mentre la guardavo svolgersi): i ragazzi del fast-food, assieme a Trevor e Lucky, stanno andando a fare questa "gita fuori porta" (questa passeggiata in campagna); mentre li guardavo, dicevo:
-Mi sembra un po' il cliché della gita fuori porta dei ragazzi dell'Alabama. Ci manca, veramente, solo che - quando arrivano - uno di loro spara una cherry-bomb così, senza nessun motivo…
… cosa che avviene - puntualmente - dopo 30 secondi
Ma comunque cominciamo con i quattro punti.
Punto uno: NOSTALGIA - Questo film è una gigantesca operazione nostalgia per gli appassionati del franchise, e CONTINUA a schiacciare l'occhio a chi ha apprezzato il primo film, soprattutto. In certi momenti - forse - letteralmente si mette a sbraitare:
^EHY, GUARDA: COME NEL VECCHIO FILM!
E magari può essere anche un tantino eccessivo. Ma osservo - anche - che ci può stare, perché dopo tutto questo tempo, un pochino di operazione nostalgia ci sta anche bene.
Punto numero due: L'ATMOSFERA - L'aria che si respira, il modo che hanno (i personaggi di questo universo cinematico) di rapportarsi con i fantasmi (e - in questo film - anche con i terremoti) richiama, molto, la stessa atmosfera che c'era con i fantasmi nella New York del 1984: non è solo un richiamo nostalgico, è - proprio - un modo di rendere l'atmosfera che mi è piaciuto, perché è la stessa aria che si respira, funziona!
Punto numero tre: LA TRAMA - Per essere un film che si sviluppa - fondamentalmente - a 40 anni di distanza dal primo, la trama è molto ben fatta: è una storia molto interessante e molto coinvolgente.
Purtuttavia lo sviluppo della trama lascia un tantino a desiderare, perché i primi tre quarti di film sono particolarmente lenti, e la trama comincia ad accellerare (anche un po' troppo) solo nell'ultimo quarto di film, un po' come i romanzi di Dean Koontz (che fanno la "corsa finale") e… non lo so: magari si poteva cercare di sviluppare la trama un po' meglio lungo tutto il film.
E infine punto numero quattro: LE SCENE POST-CREDIT - Sono due, non vi faccio spoiler su queste scene, però vi dirò che queste due scene (entrambe) sono - ancora una gigantesca operazione nostalgia, uno schiacciare l'occhio agli appassionati del franchise, sbraitandogli contro
GUARDA: ABBIAMO A CHE FARE CON IL VECCHIO FILM!
E la seconda scena, che si conclude con qualcosa di particolarmente telefonato, secondo me.
Questa era la mia analisi di Ghostbusters Legacy.
Di nuovo: non so dire se mi è piaciuto o meno; mi è piaciuto molto a livello dell'operazione nostalgia, ma - se dovessi TOGLIERE l'operazione nostalgia - non so, sinceramente, come esprimermi: sto ancora (a distanza di diversi giorni) cercando di elaborare se questo film mi è piaciuto effettivamente, o meno.
Mi è piaciuto il fatto che è anche dedicato alla memoria di Harold Ramis (che non c'è più), mi è piaciuto - comunque, come dicevo - la trama, il racconto che ci porta sullo schermo: è una maniera funzionale di non fare - semplicemente - una sagra del brodo allungato del film del 1984…
… però non so ancora dire se - effettivamente - è un film che mi è piaciuto o meno, e questa domanda la faccio a voi: voi l'avete visto? Vi è piaciuto, non vi è piaciuto?
Vi è piaciuto come operazione nostalgia, ma siete d'accordo con me che non avete ancora deciso se, tolta l'operazione nostalgia, vi è piaciuto questo film o meno?
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domenica 10 aprile 2022

VLOG 401: Ritorno a Monkey Island

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Il 1 aprile 2022 Ron Gilbert ha pubblicato un tweet nel quale annunciava che, nel corso dell'anno 2022, sarebbe arrivato un nuovo capitolo della saga videoludica di Monkey Island
Tutto il mondo ha reagito come con qualsiasi altra notizia così iperbolica lanciata il primo aprile:
Ah ah: complimenti… un magnifico Pesce d'Aprile!
Poi - però - c'è stato il leak di un trailer e, a quel punto, l'hype della comunità videoludica è salito a… Livello Richter, nel senso che - praticamente - l'onda di hype è stata registrata dai sismografi di tutto il mondo!
Scherzi a parte, la notizia sembra proprio confermata: nel corso del 2022 arriverà un nuovo terzo capitolo della saga di Monkey Island.
Perché «un nuovo terzo capitolo»?
Beh, per essere precisi, il team che lavorò originariamente ai primi due capitoli (ossia «Il Segreto di Monkey Island» e «La Vendetta di LeChuck»), team che comprendeva - tra gli altri - appunto Ron Gilbert, assieme a Tim Schafer e Dave Grossman, dopo i primi due capitoli si sciolse, e hanno continuato a lavorarci altre persone.
E questo ha cambiato un pochino le cose: alcune domande sono rimaste completamente senza una risposta (in particolar modo il finale sospeso di Monkey Island 2), e poi - con «Fuga da Monkey Island» (il quarto capitolo), addirittura cambiò anche il motore videoludico: si passò dallo SCUMM al GrimE (lo stesso motore di Grim Fandango), che utilizzava non più il linguaggio di programmazione (di scripting) SCUMM, ma il linguaggio LUA.
E questo cambiamento lo vediamo - tra l'altro - proprio in QUELLA edizione del videogame (in Fuga da Monkey Island), con lo SCUMM BAR (il locale per pirati) che è diventato un locale per turisti (un Sushi Bar) ed è diventato il LUA Bar.
C'è anche questa piccola cosa, che - in fondo - c'è un po' in tutti i capitoli di Monkey Island, perché una delle cose che si è apprezzato tantissimo, in Monkey Island, era la grandissima ironia che si sviluppava lungo tutta la trama: ci sono tantissime cose che sono entrate nell'immaginario collettivo: dai Duelli di Insulti, in cui la lingua deve ferire più della spada, a uno strumento che
(potete chiedere a tantissimi sistemisti!)
non deve MAI mancare nella cassetta degli attrezzi di un bravo sistemista, assieme a un cacciavite, ossia… un Pollo di Gomma con Carrucola!
Monkey Island, nel 1990 (quando io avevo 16 anni!), fu una grande innovazione, nell'ambito delle avventure grafiche, perché aveva tutta una serie di cose che, sino a quel momento, non si erano viste (o se ne erano viste solo alcune e solo raramente).
Innanzitutto c'era una grandissima capacità di esplorare l'intero ambiente di gioco: non c'erano limitazioni legate esclusivamente alle quest; c'erano delle quest molto chiare, delle funzionalità molto specifiche e degli indizi molto specifici; c'era la possibilità di interagire moltissimo con i personaggi e di costruire… la trama di base era quella, ma poi si poteva arzigogolarci intorno.
C'erano poi delle cose veramente molto simpatiche: era stata rimossa la famosa possibilità della cosiddetta Morte Istantanea, quindi il personaggio non sarebbe «morto» (costringendo il videogiocatore a ricominciare il gioco) per aver fatto una mossa sbagliata, e - per lo stesso ragionamento - l'aver dimenticato di raccogliere un indizio in una parte del gioco non avrebbe bloccato del tutto il gioco, perché c'era sempre la possibilità di tornare indietro e raccogliere quell'indizio.
Monkey island è stata una mia importante introduzione ai giochi di avventura grafica, anche perché nel '90 (come dicevo: avevo 16 anni) non ero un grandissimo appassionato di videogiochi, ma mi appassionai facilmente a Monkey Island, per l'avventura, per l'atmosfera e per le dinamiche di gioco, che erano molto interessanti ed innovative…
E rilasciare una nuova versione del videogame a distanza di trent'anni - indubbiamente - è anche una gigantesca Operazione Nostalgia: questo è ovvio, e non cerchiamo di ignorarlo, perché saranno tantissimi quelli che - come me - hanno giocato a Monkey Island a 12~13~14~15 anni, che riprenderanno Monkey Island proprio per l'arrivo di questo nuovo Terzo Capitolo, però mi auguro che possa essere anche un modo di far scoprire l'ambiente e le avventure di Monkey Island anche ai nuovi videogiocatori, anche ai videogiocatori più giovani.
Ma dovremo aspettare il rilascio del videogame per capire come andranno le cose: se sarà solo una gigantesca Operazione Nostalgia, o se riuscirà a essere qualcosa di interessante.
Voi cosa mi dite: avete giocato a Monkey Island quando era uscito, o successivamente? Magari avete acquistato anche voi (come lo fece anch'io, nel 2002) le edizioni rimasterizzate su CD con la nuova grafica, ma con la possibilità di tornare indietro alla vecchia modalità grafica?
Oppure non conoscevate il gioco? L'avete solo sentito nominare?
Siete curiosi di questo nuovo capitolo? Oppure no: pensate che questo nuovo capitolo - appunto - sarà solo una gigantesca Operazione Nostalgia e non vi interessa?
Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
In passato - tra l'altro - ho avuto anche modo di trovare un'edizione su CD del secondo capitolo (La Vendetta di LeChuck) nel cestone di un centro commerciale: l'ho comprato a un paio di euro…
Eccolo qua: Monkey Island 2 su CD, distribuito dalla CTO
e quindi è stato - per me - un gigantesco e interessantissimo salto nel passato, ma - appunto - sono curioso di sentire la vostra.
Bene, io sono Grizzly, come sempre: grazie, mettete pollice-in-alto e condividete, iscrivetevi al canale per il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™, vi ricordo il canale Telegram per le notifiche.
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