domenica 24 settembre 2017

VLOG 183: I gas tossici

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road e questa è una stazione di «odorizzazione» del gas metano, perché il gas metano (in forma naturale) è completamente inodore, e quindi viene aggiunto un composto (di solito un «tiolo», o «mercaptano») per dargli il caratteristico odore.
E oggi parleremo anche dell'odore del gas, per cui cominciamo: sigla!
[♪♫♪]
Recentemente alla solfatara di Pozzuoli tre persone hanno perso la vita. È stata una notizia veramente molto brutta, è un fatto veramente molto triste, ma è stato anche un fatto che mi ha lasciato pensare parecchio.
Noto una cosa: in molte situazioni di questo genere la "cultura" che uno ha di questi principi viene soprattutto dal cinema.
Immaginate una «nube di gas tossico»: nel cinema, in un film, quello che vedremo è una «nube», un gas colorato, qualcosa di grigio, di bianco... o magari di giallo... di verde!
Un «fumo» che si avvicina, qualcosa che ha un odore penetrante, qualcosa che «si sente», qualcosa che cominci a sentire e dici "Scappiamo: qui c'è del gas tossico!"
E invece - purtroppo - non è così e, ciò nonostante, tantissimi pensano ancora a questo, anche se nella cronaca non è raro sentire di persone che sono morte a causa di un'intossicazione... magari da monossido di carbonio.
Il problema è proprio questo: un «gas tossico» non è come lo vediamo in un film, un gas tossico può essere qualcosa di totalmente invisibile.
Una veloce digressione: il nostro corpo - il nostro cervello - per funzionare ha bisogno di ossigeno. Da dove prende l'ossigeno? Dall'aria che c'è intorno a noi, da quello che stiamo respirando.
In quest'aria c'è una miscela di vari gas: c'è dell'ossigeno, c'è della... anidride carbonica (in effetti è del "diossido di carbonio": chiamiamola così), c'è dell'azoto, ci sono altri gas, e c'è una certa percentuale di ossigeno (al livello del mare c'è circa il 20~21% di ossigeno), noi respiriamo, con la respirazione l'aria entra nei polmoni e recuperiamo l'ossigeno.
Quando - per esempio - andiamo in alta montagna (sopra i 1000~1500~2000 metri) notiamo che facciamo 50 metri ("Dai: andiamo in quel rifugio") e a metà strada, a 25 metri, ci fermiamo col fiatone, colla lingua che striscia per terra.
Perché mano a mano che ci alziamo la presenza di ossigeno nell'aria è più bassa, quindi con il ritmo di respirazione che abbiamo, normale, introduciamo la stessa quantità di aria, ma in quella "stessa quantità di aria" che introduciamo sempre, c'è meno ossigeno. Quindi abbiamo meno ossigeno a disposizione per il nostro corpo.
Ora che cosa succede quando c'è un «gas tossico», che cosa significa che c'è un gas tossico?
Se in un ambiente c'è troppo diossido di carbonio e troppo poco ossigeno, quando noi respiriamo introduciamo poco ossigeno, quindi possiamo acquisire poco ossigeno.
Se un ambiente si satura di un altro gas, se un ambiente si satura di azoto o si satura di monossido di carbonio... nel caso del monossido di carbonio introduciamo nel nostro corpo un gas che ha la capacità di legarsi all'emoglobina (quella che è presente nel nostro sangue e che serve a trasportare l'ossigeno), si lega all'emoglobina, sostituisce l'ossigeno e quindi rende i globuli rossi - virtualmente - inutili.
Quindi che cos'è un'atmosfera con un gas tossico? In realtà QUALUNQUE atmosfera in cui non c'è ossigeno, qualunque situazione in cui non c'è ossigeno.
E il problema è che non necessariamente in un'atmosfera in cui non c'è ossigeno ci si può rendere conto di questa situazione.
Molti gas che possono sostituire l'ossigeno (come appunto il monossido di carbonio) sono chiamati "Nemici Invisibili", perché non li vedi, non c'è una nuvola colorata, non c'è un odore caratteristico, non c'è un sapore che hai in bocca... non c'è NIENTE: è la stessa aria che respiri tutti i giorni, e improvvisamente cominci a sentirti male.
Puoi capire che è un gas pericoloso e cercare di uscire, ma puoi anche non capirlo. Puoi anche dire "Perché mi gira la testa? Io non sento nessun gas, non c'è nessun pericolo..."
Come dicevo all'inizio di questo vlog, il gas metano (il gas di città) viene sottoposto a un processo definito «odorizzazione», perché il gas naturale, il metano, il propano, il butano... tutti quei gas che utilizziamo nell'ambito della cucina (il metano se gas di città, il propano e il butano se usiamo il gas in bombola) sono gas che - allo stato naturale - sono completamente inodori, completamente insapori, completamente incolori: non è possibile rilevare la presenza di questo gas "a naso" o "a occhio".
Il metano era il cosiddetto "Gas di Miniera", il grisù: creava delle miscele facilmente infiammabili e facilmente capaci di produrre anche delle esplosioni bruciando molto velocemente.
E non si poteva determinare la presenza del metano in miniera, perché non si sentiva l'odore del metano. Ecco che si usavano le Lampade di Davy o - addirittura - i famosi canarini.
Quindi quando si distribuisce un gas, come il gas naturale (come il metano) nella rete cittadina, è importante fare in modo di mescolarlo con una sostanza che permetta di sentirne l'odore, e quindi di capire facilmente (già "a naso") se c'è una perdita di gas.
E ovviamente il metano - per esempio - non è solo un gas infiammabile (e fortemente esplosivo), ovviamente è un gas tossico, perché si sostituisce all'ossigeno: respirando in un'atmosfera satura di metano, si può rimanere intossicati.
Ed ecco che in una palude, o in una zona vulcanica (in una solfatara) ci possono essere delle pozze dove ristagnano gas come il diossido di carbonio, il monossido di carbonio, il metano o altri idrocarburi.
Alcuni gas dello zolfo hanno degli odori caratteristici (per esempio alcuni solfuri d'idrogeno hanno il classico odore delle uova marce), ma altri gas - che possono andarsi a sostituire all'ossigeno - che magari sono più pesanti e quindi tendono a restare dentro, in basso, e quindi a riempire le pozze, possono non avere nessun odore.
Ed ecco che entrare in una pozza satura di questo gas, di un gas QUALSIASI diverso dall'ossigeno, può provocare - anche molto velocemente - un'intossicazione. Perché noi respiriamo, ma non introduciamo più ossigeno, quello che succede è che manca l'ossigeno, e mancando l'ossigeno c'è il rischio che le funzioni si compromettano, mancando l'ossigeno il cervello non può funzionare, mancando l'ossigeno i muscoli non possono funzionare.
C'è la possibilità di perdere i sensi, di perdere conoscenza, ma soprattutto, non introducendo più ossigeno, in pochissimi minuti c'è la terribile possibilità di morire!
Quello che bisogna capire è che il gas, i gas velenosi, i gas tossici, i gas diversi dall'ossigeno possono uccidere e lo possono fare in maniera subdola, lo possono fare senza che ce ne accorgiamo.
Concludo qui questo vlog, che vuole essere più un modo di lanciare un messaggio, il messaggio che in determinate zone (come - per esempio - nelle solfatare e nelle zone vulcaniche), dove ci sono delle aree in cui è indicato un pericolo, bisogna pensare che il pericolo c'è ed è costante, anche se non si vede, anche se non si sente: non c'è nessun odore, non c'è nessun colore, non si sentono sapori in bocca, ma il pericolo c'è, è lì. Può essere una invisibile sacca di gas che non può essere respirato, può essere un'invisibile gas che può provocare molti danni.
Ci sono dei gas - come il monossido di carbonio - che possono andarsi a sostituire all'ossigeno sull'emoglobina, ma ci sono dei gas che possono provocare reazioni anche peggiori: ci sono dei gas che possono avere come reazione la condensazione di liquidi all'interno dei nostri polmoni e farci - praticamente - annegare! Non è che se non si vede nulla, se non si sente nulla, se non c'è nessun odore, il pericolo non c'è: il pericolo c'è, ed è costantemente lì ed è un pericolo invisibile, di cui bisogna SEMPRE pensare, bisogna sempre tenere a mente che il concetto "gas tossico" non significa "nuvola colorata dall'odore penetrante" e tutto il tempo di potersi allontanare: può significare - veramente - nessun colore, nessun odore, nessun sapore in bocca, una leggera sensazione di mal di testa e poi - improvvisamente - trovarsi in terra.
Quindi ricordatevi questo. Io la domanda che vi faccio è semplice: è mai successo nella vostra città di un'intossicazione di monossido di carbonio di cui si è parlato? Qualcuno che è rimasto intossicato? E magari è successo qualcosa - invece - di legato ad altre tipologie di gas? Sapevate che il metano e i gas naturali sono inodori?
Discutiamo! Se avete dei dubbi su quelli che possono essere i pericoli di gas tossici, parliamone: nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Io sono Grizzly, spero - con questo vlog - di essere riuscito a lanciare un messaggio, un messaggio importante, che è il messaggio che esistono dei nemici invisibili e bisogna ricordarsi che esistono questi nemici invisibili. Se ci sono riuscito vi ricordo di fare pollice-in-alto, di condividere questo vlog con i vostri amici, soprattutto con gli amici che pensano che un «gas tossico» sia - appunto - quello che si vede in un film (questa nuvola colorata puzzolente), quando invece un gas tossico può non essere affatto niente del genere.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto, che no: non è affatto tossico, anzi... proprio libera anche le narici quando c'è il raffreddore!
Inoltre, se mi seguite anche sul mio canale Telegram, che vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda, riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Detto questo, come sempre grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

giovedì 21 settembre 2017

VLOG 182C: L'orsa KJ2 in Trentino

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Benvenuti viaggiatori: sono Grizzly e questa è una puntata un po' particolare di Diario di Viaggio on the road.
Sono sul sentiero che gira intorno al Lago di Terlago (che vedete qui alle mie spalle): dietro di me potete vedere la Paganella in «enrosadira», perché è l'alba (sono le sei e mezza del mattino, le 6:40~6:45 più o meno).
E son venuto qui per una ragione ben precisa: questo sentiero fa il giro intorno al lago, però in quella punta di là, a un certo punto, c'è un altro sentiero che parte che poi va a finire qui dietro, va a finire a Cadine: è il cosidetto "Giro di Sorasas" ed è il luogo nel quale quest'anno c'è stata l'ultima aggressione dell'orsa KJ2, quella che ha "decretato" - in qualche modo - l'uccisione dell'orsa (la soppressione dell'orsa) da parte della Provincia Autonoma di Trento, perché si è deciso che quest'animale era diventato troppo pericoloso.
Bene. Oggi sono qui per parlare proprio di questo, un po' perché sono il Grizzly e quindi in fondo l'orso bruno è - in qualche modo - l'orsa bruna è la mia lontana cugina, ma in parte perché (scherzi a parte) vorrei parlare seriamente della situazione.
L'orsa KJ2 non era la prima volta che aggrediva una persona, non è la prima volta che si è avvicinata così tanto alle zone abitate, qui dietro c'è il paese di Terlago, qui sopra c'è il paese di Cadine: siamo VERAMENTE in una zona particolarmente abitata e quindi già, innanzi tutto, questa era una situazione molto a rischio. Il fatto che l'orsa si sia già spinta ad aggredire un'altra volta una persona l'ha resa un animale particolarmente pericoloso.
Per questo motivo - nonostante quello che possano dire tutti gli ambientalisti, tutti gli animalisti (che - tra le altre cose - sono venuti anche qui a Cadine, facendo una manifestazione molto discutibile, perché a un certo punto hanno cominciato a scaricare insulti anche nei confronti degli abitanti di Cadine, che non c'entrano nulla con questa storia!) - ciò nonostante devo dire che, personalmente, mi trovo d'accordo con l'idea che - una volta che si è determinato che l'animale KJ2 era troppo pericoloso - si è preferito sopprimerla.
Ora c'è un discorso che va alla base, che è quello che sono stati introdotti molti orsi in Trentino (prendendoli dallla Croazia se non ricordo male), perché non ce n'erano più. E adesso si sta presentando il problema opposto: cominciano ad esserci un po' troppi orsi. Quello che manca - naturalmente - è la sicurezza, è il controllo: ci sono molte cose sulle quali si potrebbe parlare. Sicuramente sono stati fatti degli errori, degli errori che sono stati fatti alla base, nella "diffusione" degli orsi nella Provincia Autonoma di Trento, ma non credo che aver deciso di sopprimere KJ2 sia stato un errore: al contrario la decisione di sopprimere KJ2 - secondo me - è stata una conseguenza di politiche e procedure sbagliate, ma è stata una conseguenza inderogabile: non c'era - a quel punto - null'altro da fare.
Sicuramente è triste, sicuramente è difficile pensare che un animale (che tra le altre cose è protetto) arrivi al punto di dover essere soppresso. Ma questo è quello che penso io: si sono fatte delle politiche sbagliate e, a seguito di queste politiche sbagliate, si è arrivati alla necessità di sopprimere l'orso.
Comunque - come ripeto - questo è quello che penso io: voi invece che cosa ne pensate? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Per piacere: cerchiamo di mantenere la discussione pulita, la discussione ordinata e cerchiamo di evitare gli insulti e le considerazioni "al di fuori": io - come ripeto - quello che penso è che i fatti sono stati sbagliati sin dall'inizio e - purtroppo - la soppressione dell'orso è una conseguenza dei fatti che sono stati sbagliati sin dall'inizio, però sono aperto alle vostre considerazioni.
Io sono Grizzly, noi ci vediamo alla prossima: ciao a tutti!

domenica 17 settembre 2017

VLOG 182B: A contatto con la natura

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Benvenuti viaggiatori: sono Grizzly, oggi è il 15 agosto e c'ho il maglione... ma è una giornata fresca, non è una giornata fredda: questo lo ammetto. Però quantomeno in Sicilia non sarei con il pile!
Sono sul Monte Bondone, in provincia di Trento, e sono venuto qua in questo pianoro circondato dagli abeti, dai larici, questo è un posto molto tranquillo, molto silenzioso... [silenzio e rumore di uccellini lontani sul fondo]
ecco: si sentono cinguettare gli uccelli, si sentivano dei richiami, si sentono gli insetti e... non siamo molto lontani dalla strada, in realtà siamo a 200 metri dalla strada della Malga Brigolina: non c'è molta confusione, ma...  soprattutto per essere oggi il 15 agosto, ma è un posto veramente molto tranquillo.
E mi sono fermato qua, ho pensato di prendere la telecamera e di girare questo video, perché questo è un posto che ho scoperto fondamentalmente per caso: stavamo passeggiando, ho visto questo sentiero, mi sono inoltrato e ho trovato questo spiazzo bellissimo, ho pensato di fermarmi...
Perché quello di cui vorrei parlarvi è il contatto con la natura. Il contatto con la natura, che è una cosa che anche in questo momento, che magari state guardando questo video su YouTube (magari col vostro dispositivo, con il vostro computer) è qualcosa che è un pochino dimenticato, no?
Questo è uno di quei posti in cui il telefonino prende malissimo, la connessione a internet fa cilecca, per cui è un posto in cui ci si può anche staccare un po' dalla tecnologia e riscoprire un po' il piacere di stare in un pianoro, in una zona naturale a godere un po' del fresco, a godere un po' della natura, dei suoni della natura, è una cosa che credo che, piano piano, manchi moltissimo a tantissime persone: vedo che c'è chi vive la montagna come un modo per guardare il panorama, ma poi cosa si fa? Si parte in macchina, si va fino al ristorante, scendi dalla macchina, entra nel ristorante, mangia. "Sì, sì: ho mangiato benissimo, sì che bel panorama", ma poi risali in macchina e vai via.
La montagna è un posto che si può vivere non solo in inverno venendoci a sciare, ma anche in estate venendo a scoprire dei posti tranquilli come questi, dove semplicemente sedersi e rilassarsi per un istante.
E questo io vi invito a fare: vi invito a scoprire un posto tranquillo, un posto dove venire solo per rilassarsi, imparare a disconnettersi dalla tecnologia e disconnettersi dal mondo moderno, magari per un'ora, giusto il tempo di venire, respirare un po' d'aria, ascoltare un po' la natura... [suoni naturali sullo sfondo]
Che ne pensate? Parliamone nei commenti qua sotto: se c'è un posto che conoscete, se avete scoperto un posto del genere magari nella vostra infanzia e volete un attimo riscoprirlo, oppure se pensate che ci potrebbe essere un posto, magari vicino casa vostra, magari non molto lontano da casa vostra. Oppure - non so - un posto lontano da casa vostra ma che vorreste visitare. Parliamone.
Io sono Grizzly: noi ci vediamo alla prossima!

VLOG 182: Festeggiamo!

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road e oggi è il mio...
... non-compleanno, perché questo video uscirà domenica 17 settembre e il mio compleanno è lunedì 18.
Ma festeggiamo lo stesso: fatemi gli auguri!
«Grizzly: porta jella fare gli auguri prima!»
E allora? Io passo sotto le scale, mi fermo e aspetto che il gatto attraversi la strada, spargo sale dappertutto e soprattutto giro tre volte a sinistra! (Questa vi mancava!) Va bene, cominciamo intanto: sigla!
[♪♫♪]
Festeggiare il compleanno.
Nel corso della mia BEN LUNGA vita (visto che questo è il compleanno numero 41) ho festeggiato i miei compleanni nelle maniere più disparate: con gli amici, con la musica, andando a fare passeggiate in posti molto particolari, levandomi dei piccoli piaceri che erano sulla mia "Bucket-List"... facendo ogni genere di cosa.
E ultimamente ho riscoperto - un po' - il piacere di festeggiare il mio compleanno grazie proprio al canale YouTube e al fatto di poter condividere il mio compleanno con gli amici e i viaggiatori che ci sono in tutta Italia (e non solo in Italia).
Che è una cosa che mi fa molto piacere, perché avevo cominciato a vivere sempre di meno i miei compleanni: piano piano diventavano un giorno che "Sì, è il mio compleanno, ma c'ho da andare a lavorare, e quindi amen...", mentre adesso riscopro un po' il piacere di dire "vabbè: ma è bello anche giocarci un po' sopra, è bello anche divertirsi", quindi è il caso di festeggiare, di festeggiare tutti assieme, di divertirsi tutti assieme.
Come festeggiamo? Beh, all'inizio Otto (il mio orsacchiotto) voleva regalarmi un palloncino da mettere in macchina durante il vlog, come aveva fatto Bramble qualche tempo fa. Solo che (sarà forse per il nome) quando è andato nel balloon-shop gli hanno detto:
"Otto"
"Eh, sì appunto: è il mio nome"
"No, no: otto euro"
E abbiamo detto "Ma anche no!"
Allora abbiamo pensato "Beh, palloncini più economici... bustone da 100 palloncini dai cinesi, che costa un Euro (anzi 99 cent)" e... valgono meno di un centesimo l'uno, perche - ovviamente - sono scoppiati tutti (sì: con l'aiuto degli orsetti e di alcuni spilli, ma questo è un altro paio di maniche!).
Allora magari facciamo la torta con le candeline, già che ero dai cinesi c'avevo pensato. Solo che i cinesi non hanno le idee molto chiare: nell'espositore c'erano assieme candeline, candelette e candelotti, e dato che i cinesi sono particolarmente esperti nell'ambito degli esplosivi, mi preoccupo che vorrei delle candeline che suonano "Tanti auguri a te" e invece - poi - trovo quelle che... fanno rumore molto più forte: la cosa sulla torta può essere un po' più pericolosa!
Tra l'altro NON CANTIAMO "Tanti auguri a te", se no viene la Warner e mi tira giù il video, e nonostante non abbiano più il copyright! E vabbè: questa è la solita storia...
Ma allora avevo pensato, eventualmente, un bel cannone per coriandoli, da sparare qui dentro... e Leonard (l'orsacchiotto dell'auto) mi ha ricordato che ho lavato l'auto due settimane fa, quindi no: decisamente non era il caso.
Vabbè, siamo dai cinesi: fuochi d'artificio!
Dentro la macchina... no: questo è il canale YouTube di Grizzly, non è quello dei Rackaracka, quindi neanche quello mi sembrava il caso.
Allora un po' di musica! Perché no? Lo sapete che sto ascoltando musica in Creative Commons? Vi segnalo quindi FEWZ+SHOC con "Rising": lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda. E sì, però - magari - ci potrebbe essere della musica un pochino più "simpatica", anche se questo per me è molto orecchiabile.
Insomma: che ci resta da fare? Beh, sicuramente la cosa che ho già fatto nel passato, e che mi ha divertito più di ogni altra: una bella live questa sera alle 21:30 su questo canale, direttamente sui vostri teleschermi (ahhhh, quanto tempo che sognavo di dirlo!), saremo in live per festeggiare il mio compleanno: ci divertiremo tutti assieme, risponderò alle vostre domande, vi racconterò un po' di curiosità, vi racconterò qualche cosa sul mio passato... insomma: ci divertiremo tutti assieme, che - credo - sia il modo migliore di festeggiare il compleanno, o no? Lo voglio chiedere a voi: secondo voi qual è il modo migliore per festeggiare la qualunque cosa? Quello che può essere un compleanno, un matrimonio, quello che può essere una laurea, quello che può essere un'occasione per dire "Ragazzi, siamo tutti assieme: facciamo festa": qual è il modo migliore? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Siete dei tipi da casino, musica a tutto volume, spiaggia, amici, urla, fuochi d'artificio? Oppure siete degli amici più "classicisti": spiaggia, chitarra, fuoco? Oppure siete degli amici molto più "retrò", no? Classica festa in casa, tutti in giacca & cravatta, con la torta e le candeline.
Oppure siete per la festa in live su YouTube?
Oppure ancora non lo so: avete qualche altra ipotesi? Parliamone: sono molto curioso. Come dicevo nel corso di questi 41 anni ho festeggiato il compleanno in tantissimi modi diversi... [sirena in sottofondo] appunto...
Come dicevo nel corso di questi quarantun anni ho festeggiato il compleanno in molti modi diversi: ci sono stati modi che riporto nel cuore perché mi hanno divertito di più; ci sono stati modi di festeggiare il compleanno che sono stati comunque particolari anche se - magari - non mi sono divertito, però ci sono sicuramente tanti sistemi di festeggiare. E comunque - come ripeto - credo che l'importante sia potersi divertire, potersi divertire con gli amici, o anche da soli: avere quello che gli inglesi chiamano "a good time".
E in fondo che c'è di male ad avere un po' di questo benedetto good time?
Bene: io sono Grizzly, questo era Diario di Viaggio on the road, come sempre vi ringrazio... per gli auguri che mi farete sotto questo video, per gli auguri che mi farete in live, e mi raccomando: questa sera (domenica 17 settembre) alle 21:30 su questo canale (direttamente sui vostri teleschermi).
Non dimenticate di fare pollice-in-alto, di iscrivervi al canale, di iscrivervi al canale Telegram: noi ci vediamo alla prossima, ciao a tutti!
Dimenticavo: restate collegati, perché oggi pomeriggio alle 15:00 anche un video extra! ^_^

domenica 10 settembre 2017

VLOG 181: Le vacanze

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La Paganella, uscendo di casa, no? E questo perché vivo a Siracusa... comunque cominciamo il vlog: sigla!
[♪♫♪]
Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road; non "dalla splendida terrazza di Ortigia" ma - come avrete capito guardandovi nell'area circostante - dalla splendida terrazza della provincia di Trento.
Sono in vacanza, e oggi proprio delle vacanze vorrei parlarvi, perché, essendo io un siracusano, subito la prima cosa che vi verrà in mente sarà: "Cavoli! Vivi a Siracusa: sei accanto al mare e vai a farti le vacanze in montagna?"
Beh, sì: per vari motivi. Innanzi tutto la provincia di Trento è un po' la mia seconda patria: molti miei familiari vengono da questa zona, ho una piccola casetta qui in quest'area, quindi quando è possibile - in estate - cerchiamo di venire a fare una settimana o due settimane, almeno per scaricare un po' i nervi, per guardare un po' di bei panorami, per fare delle belle passeggiate... anche perché la montagna non è un posto che si vive solo in inverno andandoci a sciare, lo si può vivere anche in estate.
E in fondo proprio di vacanze vorrei parlare: se io volessi andare al mare, in Sicilia con la stagione calda che abbiamo, soprattutto con la lunghezza della stagione calda che abbiamo, virtualmente si può andare al mare da maggio fino alla fine di settembre (talvolta anche fino a metà ottobre) tranquillamente, proprio: ci son temperature estive.
Quindi a me il mare non manca: se ho bisogno di andare al mare, in qualsiasi momento, nel weekend o mi è capitato - qualche anno fa - anche nel periodo di luglio (quando lavoravo) di andare al mare la mattina alle sette fino alle 8:30~8:45, poi mi davo una doccia veloce e cominciavo a lavorare; quindi c'è anche questa possibilità.
Mentre venire in montagna, venire in Trentino che è dall'altra parte dell'Italia, è una situazione che mi porta via - naturalmente - molto tempo, quindi bisogna dedicarci del tempo apposito, e comunque mi fa molto piacere venire in montagna, rivedere un po' i luoghi della mia infanzia, e visitare - magari - dei luoghi nuovi.
Ora, quando parlo di vivere la montagna in estate, parlo soprattutto di andare a fare passeggiate, di vivere i boschi, etc.
Qui in montagna ci sono i laghi, ci sono i laghi di montagna, quindi uno in estate - se ha voglia di «fare il bagno», di prendere il fresco - potrebbe anche andare sulla spiaggia di un lago, fare una bella passeggiata lì e fare il bagno dentro un lago.
Solo che moltissimi laghi vengono alimentati da fiumi, torrenti, fiumiciattoli, rivi... che vengono giù direttamente dai ghiacciai, e la temperatura dei laghi non è quasi mai piacevole: qualche anno fa (vicino ferragosto) misi i miei piedi, solo i piedi, a bagno nel lago di Caldonazzo, e li ho tirati fuori - un po' come un cartone animato - circondati da un cubetto di ghiaccio... (BRRR!) È stata un'esperienza allucinante! Sono laghi in cui c'è un freddo incredibile.
E sono sicuro che c'è gente che ci fa il bagno, così come c'è gente che fa il bagno - non so - sotto i fiordi in Finlandia.
Poi succede come un nostro amico, che a novembre tornava a Siracusa in treno, lui col cappotto e nello scompartimento c'era un finlandese in maniche di canottiera che gli chiese "Ma a Siracusa si può andare al mare?" a novembre...
E lui era un po'... "beh, sì: sarà un po' freddo"
Quando ce l'ha raccontato gli abbiam detto: "Freddo? Io penso che se un finlandese si tuffasse in mare - non so, a Marzamemi in agosto - schizzerebbe fuori dall'acqua gridando 'Scotta!'..."
Cosa che mi fa tornare in mente che anni fa ho dato una mano, proprio i primi giorni di maggio (forse la prima domenica di maggio, o il primo sabato) a pulire la sua barca. Dopo che abbiamo pulito e lavato la barca per poter cominciare a fare dei giri in estate, mi fa "Vabbè, dai: già che siamo così, facciamoci un giro in barca adesso" era mezzogiorno "giusto per pigliare un po' d'aria."
Ero in costume, a un certo punto gli faccio "Sì, va bene, però io sto squagliando dal caldo, non m'interessa come sarà l'acqua: voglio fare il bagno!"
Ragion per cui a un certo punto lui ferma la barca e io mi metto sul bordo e mi tuffo dal bordo della barca (come si suol dire "alla Fantozzi", un po' "alla bersagliera"): mi lancio dalla barca, entro in acqua...
... segue (come un cartone animato) il replay: esco dall'acqua, ritorno sulla barca sbraitando: "MAMMA MIA CHE FREDDAA!!!"
Allucinante: è stato un colpo, proprio... la sensazione degli spilli che ti pigliavano addosso, soprattutto dopo essere stati quasi tutto il giorno a cuocere sotto il sole.
Però - nonostante tutto - è stata piacevole e poi sono riuscito anche a fare un veloce bagno, una veloce nuotata, sono riuscito anche un po' a rinfrescarmi.
Questo giusto per dire "Sono una persona che è venuta a farsi una vacanza in montagna e vi racconta avventure successe al mare", ma ci può stare anche questo.
Voi? Come sono le vostre vacanze? Andate al mare, andate in montagna, andate ai laghi, andate sui fiumi, andate nei boschi? Restate a casa, ma almeno non andate a lavorare? O lavorate anche durante le vacanze? Non lo so: parliamone - come sempre - nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene, io sono Grizzly: come sempre vi ringrazio per essere arrivati sino in fondo a questo vlog. Se con questo vlog sono riuscito a intrattenervi, sono riuscito a divertirvi raccontandovi un po' le mie "disavventure", vi invito a fare pollice-in-alto e a condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp o Telegram.
Vi ricordo, se non l'avete già fatto, di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace così tanto.
Inoltre, se mi seguite anche sul mio canale Telegram (ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly, ho concluso, per cui come sempre grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 3 settembre 2017

VLOG 180: La segreteria telefonica #OperazioneNostalgia

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Benvenuti nel mio ufficio, viaggiatori. Oggi voglio parlarvi della segreteria telefonica.
Sono qui in ufficio perché mi sarebbe piaciuto montarne una e farvi vedere un po' come funzionavano, però - purtroppo - l'ultima segreteria telefonica che ho avuto si era bruciata, e l'ho buttata via parecchio tempo fa, quindi sono venuto a controllare se avessi ancora qualcos'altro, ma purtroppo no.
Comunque: oggi voglio parlarvi della segreteria telefonica, e quindi cominciamo, perché questo è Diario di Viaggio on the road Operazione Nostalgia.
[♪♫♪]
Quando il mio telefonino è spento (o non è raggiungibile), ma qualcuno vuole comunque comunicarmi qualcosa, beh: può sempre mandarmi un SMS, oppure una nota su Whatsapp o Telegram.
A proposito di Telegram: seguite già il mio canale? Ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda: quindi mi raccomando, iscrivetevi e seguite il canale.
Come dicevo: c'è questa possibilità, ma quando c'era solo il telefono di rete fissa, e quando - materialmente - non si era a «portata di mano» del telefono (magari si doveva uscire di casa) non è che ci fossero molte altre possibilità: non potevi prendere il telefono di casa e portartelo in giro.
Quindi c'era questo strumento che era la segreteria telefonica. La segreteria telefonica era un apparato generalmente con una cassetta (quelle più evolute, poi, hanno cominciato ad avere direttamente la memoria integrata, ma....)
Tutto quello che faceva la segreteria telefonica era semplicemente: aprire il telefono, dare un messaggio preregistrato che spiegava che stavate parlando con una segreteria telefonica e vi chiedeva di lasciare il nome, il numero di telefono e l'eventuale messaggio, suonava un bel "beep" ("Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico") e dopodiché registrava il messaggio che volevate lasciare.
Quando il padrone di casa rientrava, trovava che sulla segreteria telefonica lampeggiava una spia (voleva dire che c'era un messaggio): riavvolgeva il nastro e ascoltava il messaggio.
Ora, nel corso del tempo le segreterie telefoniche si sono evolute tantissimo: sono arrivate le cosiddette "segreterie telefoniche centralizzate", quindi non c'è bisogno di avere un apparato in casa, sono molto diffuse le segreterie telefoniche centralizzate nella rete di telefonia mobile, con un piccolo escamotage: quando io chiamo qualcuno a cui il telefonino non prende o è spento e gli lascio un messaggio in segreteria, pago la telefonata (il traffico telefonico per lasciare il messaggio in segreteria); poi chi ha ricevuto il messaggio paga - a sua volta - il traffico telefonico per ascoltare il messaggio in segreteria telefonica! Si sono fatti furbi gli operatori: invece di avere un apparato in casa "No, no: gratuitamente c'è la segreteria telefonica". Essì, "gratuitamente", però tutti quanti paghiamo per utilizzarla, quando ci sono alternative  gratuite: non voglio dire gli SMS (perché non tutti hanno i pacchetti di SMS gratuiti, però diciamo che sono quasi gratis), ma comunque ci sono Whatsapp, ci sono Telegram... ci sono le alternative.
La segreteria telefonica è stato uno dei primi apparati tecnologici che ci siamo messi in molti in casa; aveva la sua funzionalità, aveva la sua utilità, però - per le persone che dovevano lasciare un messaggio in segreteria telefonica - è sempre stato un apparato piuttosto «ostico», perché era brutto pensare che bisognava parlare a una macchina, parlare a una macchina che ci stava registrando, non sapere se si sentiva bene la voce, non sapere come stava venendo il messaggio, non sapere... perché non avevi un feedback: dall'altra parte non c'era qualcuno che ti diceva "sì: ho capito".
C'era chi era abituato a lasciare messaggi in segreteria, magari lo faceva per lavoro (quindi doveva parlare con molte segreterie telefoniche)... allora c'era quel comico che alla fine ti raccontava "Mio padre è litigato colla tecnologia: quando mi lascia un messaggio in segreteria telefonica, gli sembra che - siccome sta parlando con una macchina - deve rivolgersi come se fosse una macchina anche lui. Allora trovo i suoi messaggi in segreteria: 'Chiamato papà, chiamare figlio'!"
Ma tralasciando questa cosa, devo dire che ho notato che un pochino di più è migliorato il rapporto con il "lasciare messaggi alle segreterie telefoniche", lasciare messaggi alle "macchine" negli ultimi tempi (negli ultimi anni). Questa cosa - secondo me - è migliorata perché comincia a esserci un po' di più l'abitudine a parlare senza un feedback (con una macchina) grazie al fatto che si è diffusa l'abitudine di lanciare i "messaggi vocali" su Whatsapp, su Telegram, su Messenger etc.
Inoltre le segreterie telefoniche sono state un eccellente filtro per le telefonate, perché nel momento in cui passava il segnale acustico e tu cominciavi a «dettare» il messaggio, dall'altra parte il volume della segreteria telefonica era - generalmente - alzato: si sentiva la voce che stava parlando al telefono, quindi se tu riconoscevi la persona che stava parlando e volevi parlare con questa persona, ti bastava alzare la cornetta, s'interrompeva la segreteria telefonica e potevi parlarci.
Mentre se riconoscevi che era una persona con la quale NON VOLEVI parlare anche se eri in casa, lasciavi che la segreteria registrasse il messaggio. Parliamo di un periodo nel quale non c'era l'identificazione del chiamante, quindi - materialmente - la segreteria era un eccellente filtro, perché se volevi parlare con quella persona, e lei diceva "vabbè, c'è la segreteria telefonica: forse non è in casa. Sì: sono Tizio" "Ah, vabbè, aspetta: è Tizio" e gli potevi parlare: era un modo molto interessante di filtrare le telefonate.
Funzionalità che - naturalmente - si è persa con le segreterie telefoniche centralizzate.
Con l'evoluzione delle segreterie telefoniche poi sono arrivate una serie di funzionalità aggiuntive, come le "caselle telefoniche": c'erano interi servizi di messaggeria, c'erano le caselle telefoniche professionali degli uffici, in cui - invece di esserci una segreteria telefonica unificata per tutto l'ufficio - magari c'erano le segreterie telefoniche personali di Tizio, di Caio e di Sempronio.
Sono arrivati nel corso del tempo sistemi telefonici integrati con il computer, che ti permettevano di lasciare un messaggio, di riascoltare il messaggio e di fare tantissime cose: sono molte le cose che si possono fare con i sistemi telefonici evoluti, ma diciamo che la base, appunto, è stata questa dell'apparato con la cassettina, con "lasciate un messaggio dopo il segnale acustico", la lucettina che lampeggiava: "Ok, ci sono dei messaggi in segreteria" quando rientravi.
Un po' si è persa questa cosa, perché - appunto - c'è stata una grandissima diffusione di sistemi di messagistica istantanea (come Telegram, Whatsapp o come gli SMS) e - comunque - un po' si è persa questa situazione perché adesso c'è molta più reperibilità di prima: bene o male tutti quanti abbiamo un telefonino (o uno smartphone), ce lo portiamo sempre appresso... quindi salvo di non essere - proprio - veramente infilati nell'ultima caverna, tendenzialmente il telefonino prende; se non prende - talvolta - uno basta che aspetta una decina di minuti e prova a richiamare, quindi...
Insomma questa è stata la segreteria telefonica, nonostante abbia molti anni sulle spalle è arrivata ad evolversi così tanto che è arrivata sino ai giorni nostri.
Ma voi conoscevate che prima della segreteria telefonica centralizzata sul cellulare c'era anche questo apparato dentro casa? Avete avuto una segreteria telefonica in casa? Non sapevate nemmeno cos'è la segreteria telefonica del cellulare? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
A proposito di "hashtag" (e quindi del carattere "#"): sapevate questo discorso che chi vi lascia un messaggio in segreteria paga, e poi anche voi pagate per ascoltare il messaggio in segreteria, quando si tratta di un cellulare? Se avete dubbi, potete *disattivare* la segreteria telefonica del cellulare, inviando la sequenza telefonica: # # 0 0 2 # <invia chiamata>
Detto questo: io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia, come sempre vi ricordo di fare pollice-in-alto, condividere questo vlog con i vostri amici ed iscrivervi al canale, noi ci vediamo alla prossima: ciao a tutti!

giovedì 31 agosto 2017

VLOG 179: Procurato allarme (Attivi nell'Emergenza)

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Una persona effettua una telefonata alla centrale operativa di emergenza, segnala che è esplosa una bombola di GPL da campeggio e che una bambina è rimasta gravemente ferita.
A seguito di questa chiamata, immediatamente vengono inviati sul luogo due ambulanze, un camion dei Vigili del Fuoco e tre auto della polizia.

#spoiler: *TUTTO FALSO* non è vero NIENTE!


E non me lo sto inventando: è stato addirittura documentato dall'amico youtuber REPORTERMARCO, vi lascio questo video sul doobly-doo e sulla scheda: andate, dategli un'occhiata, INDIGNATEVI, poi tornate, perché di questo voglio oggi voglio parlarvi: benvenuti a bordo viaggiatori, io sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road - edizione agosto 2017 - "Attivi nell'Emergenza", oggi vi parlerò del «Procurato Allarme presso l'Autorità»

Abbiamo parlato dell'importanza di effettuare una chiamata di emergenza e di spiegare correttamente qual è la situazione di emergenza, perché in questo modo è possibile mandare molto velocemente i soccorsi che sono necessari.
Cosa significa quando effettuate una chiamata di emergenza e mandate i soccorsi? Significa che nel momento in cui avete effettuato la segnalazione, alcuni mezzi di soccorso saranno presi dalla sede in cui si trovano e inviati sul luogo dove c'è un'emergenza. In questo modo questi mezzi non saranno - temporaneamente - disponibili per poter effettuare altre emergenze.
Quindi quando ci sono altre emergenze saranno inviati altri mezzi, sino a quando ce ne sono disponibili. Se in una città sono disponibili - non so - mettiamo... dieci ambulanze, le prime dieci chiamate di emergenza saranno "servite" pressoché subito, a partire dall'undicesima chiamata di emergenza, bisognerà vedere qual è l'ambulanza che si sta liberando e - appena si libera - mandarla sul posto. Se la situazione è MOLTO grave, eventualmente decidere di andare a chiedere un'ambulanza in un'altra provincia, se è necessario.

Per questo è molto importante che le chiamate di emergenza si riferiscano a *VERE* emergenze, ma purtroppo vi sono delle persone (che io posso solo definire dei CRIMINALI, e in fondo *sono* dei criminali, anche secondo la normativa vigente), che invece trovano molto divertente chiamare le centrali operative e allertare la richiesta di soccorsi, segnalando emergenze che NON ESISTONO.

Ora tutto sta a capire qual è la gravità immensa del segnalare un'emergenza, quando un'emergenza non esiste. Perché voi in questo modo non fate solo perdere tempo all'operatore che vi risponde al telefono, bensì fate muovere dei mezzi per andare in qualche posto - in una grande città possibilmente per andare dall'altra parte della città - e quindi occupate dei mezzi per parecchio tempo, togliendoli (quei mezzi) alla possibilità di intervenire in occasione di una *VERA EMERGENZA*.
Questa è una cosa di una gravità enorme, talmente grave che in Italia esiste il reato di cui all'art. 658 del Codice Penale, che si chiama "Procurato allarme presso l'autorità", che copre *esattamente* questo caso: segnalando pericoli, emergenze inesistenti, persone in pericolo di vita, si movimentano uomini e mezzi senza nessuna ragione.

Questa situazione può essere molto pericolosa, perché - come ripeto - far movimentare dei mezzi (mandarli sul luogo di un'emergenza che non esiste) li toglie dalla necessità di andare in un luogo di un'emergenza CHE ESISTE, e questo può provocare danni a quell'emergenza. Far spostare delle ambulanze per arrivare in un posto dove non c'è nessuno, nel frattempo c'è - magari da un'altra parte - qualcuno che è ferito, che HA VERAMENTE BISOGNO di quell'ambulanza, può letteralmente significare la differenza tra la vita e la morte.

Per questo la legge punisce gravemente chi s'inventa un'emergenza e, con quest'invenzione, fa muovere uomini e mezzi. Naturalmente il procurato allarme presso l'autorità non si realizza esclusivamente effettuando una chiamata alla centrale operativa per segnalare un'emergenza inesistente: una persona può essere abbastanza... matta da segnalare un'emergenza inesistente fermando un'auto della polizia per strada, segnalando che c'è una situazione e questa situazione non esiste completamente: è SEMPRE procurato allarme presso l'autorità.
È importantissimo ricordarsi che non si gioca con la sala operativa, è importantissimo ricordarsi che quando c'è un'emergenza bisogna segnalare un'emergenza, ma quando NON C'È un'emergenza, non bisogna inventarsi questi giochi, perché non solo si commette un reato, non solo si rischia di andare in carcere, ma si rischia di fare danni molto grossi, perché si tolgono dei mezzi dalla possibilità di intervenire dove c'è veramente un'emergenza: è importantissimo ricordarselo.
Chiamate la sala operativa e chiedete soccorso SOLO QUANDO C'È UN'EMERGENZA.

Bene, io sono Grizzly, con questo video si conclude il ciclo di #DdVotr edizione agosto 2017, se avete dei dubbi, se avete delle domande, fatele tranquillamente sui commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Io sono Grizzly, noi ci vediamo da domenica prossima con le normali puntate di Diario di Viaggio on the road, per il momento di nuovo grazie per avermi seguito sino a questo momento, ciao a tutti; ricordatevi di seguirmi su Twitter, su Telegram e su tutti i Social, e ci vediamo alla prossima!