domenica 27 maggio 2018

VLOG 216: Sicurezza stradale e... guida creativa

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road edizione GoPro.
Cominciamo: sigla!
[♪♫♪]

Questa è la mia telecamera da cruscotto, la mia «dash cam»; ho installato la prima dash cam intorno alla seconda metà del 2011, non voglio dire di essere stato ‘il primo’ a Siracusa, ma sicuramente sono stato uno dei primi e, infatti, moltissime persone capitava che mi fermassero per strada (o che quando avevo parcheggiato da qualche parte) mi chiedessero proprio: "Scusi, ma cos'è quell'affare?"
"È una telecamera che registra durante la guida"
Era il periodo, quello in cui avevo installato la telecamera (diciamo tra il 2010 e il 2011) in cui avevo cominciato anche a seguire dei canali YouTube, soprattutto russi, che mostravano le forme di ‘guida creativa’ che ci sono in Russia, quindi i tantissimi incidenti stradali e - soprattutto - i tantissimi video dalle dash cam in Russia, perché a quanto pare in Russia non è che 3 auto su 4 hanno la dash cam: praticamente QUATTRO AUTO SU TRE hanno la dash cam! Cioè ci sono auto che hanno addirittura DUE dash cam nel caso in cui una dovesse fare cilecca!
E questa cosa mi stupisce moltissimo, penso che - probabilmente - sin da bambini, quando gli danno il triciclo, già ci mettono su la dash cam...
Ragion per cui - tra le altre cose - se vi ricordate quando ci fu quel meteorite a Chelyabinsk, un sacco di video che facevano vedere quel meteorite che passava sopra i cieli della città venivano proprio dalle dash cam, perché centinaia di persone hanno la dash cam e quindi c'erano centinaia di video di questo benedetto meteorite.
Ora, quando io ho installato la dash cam l'ho fatto - principalmente - per motivi di sicurezza; adesso ormai ho questa telecamera qua; sono passato da vari modelli: qualcuno è durato - veramente - pochi mesi, perché sono comunque giocattolini cinesi; qualcuno si è dimostrato un pochino più serio e funzionale... questa serie di dash cam è quella che sto trovando più funzionale: ha questa telecamera frontale e una telecamera posteriore che va là dietro, questo modello l'ho installato anche nell'auto di mia madre, così abbiamo una sicurezza in più. Registra video in alta definizione, registra con l'audio... è stato utile in molti casi, nel mio caso per esempio ho potuto filmare quando ho spento l'incendio dell'auto nel parcheggio del centro commerciale, ma ho avuto modo anche di filmare situazioni più o meno particolari: ho avuto modo di filmare incidenti stradali in cui il video della telecamera è stato utile a chi aveva subito l'incidente, quindi piano-piano diciamo che questo strumento si è diffuso sempre di più, ormai anche qui a Siracusa, quando incrocio delle auto spesso vedo che anche loro hanno la telecamera.
E anche qui in Italia si è cominciato a diffondere questo discorso di avere le dash cam, e quindi sono nati anche canali YouTube che mostrano le forme di guida creativa che abbiamo qui in Italia, abbastanza da poter dire che non so quanto sia il caso di "prendere in giro" (scherzosamente e amichevolmente) i russi per come guidano male, visto che anche qui in Italia devo dire che... ce la caviamo piuttosto male sulla strada.
Per darvi qualche idea della situazione, vi voglio presentare tre canali YouTube piccolini di guidatori italiani: raccolte di video da dashcam dall'Italia. E comincio infatti con il canale DashCamItalia, lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate, dategli un'occhiata, iscrivetevi... raccoglie video di dimostrazioni della guida discutibile che riusciamo a realizzare qui in Italia: ci sono - veramente - persone che non hanno bene idea del funzionamento delle rotonde, ci sono situazioni nelle quali la precedenza sembra diventare un optional, ci sono situazioni nelle quali si vede come i semafori sembrano essere lì a scopo decorativo e... questa cosa un po' demoralizza, perché tra le altre cose qui a Siracusa io ho sempre visto, anche, una guida molto approssimativa in certe situazioni, e vedo che è una cosa che ci accomuna veramente tantissimo: non farebbe male dare una bella ripassata alle regole del codice della strada, ogni tanto.
Ma naturalmente questi video che vengono raccolti sono anche un modo di scherzarci sopra, di riderci sopra: non si vuole essere maestri di vita, qui nessuno è perfetto. Io per primo dico che non sono questo grandissimo guidatore: cerco di essere il più possibile ligio alle regole, e certe volte questo mi mette anche in imbarazzo, perché magari mi fermo per far attraversare delle persone e dietro parte un coro di clacson... che cosa devo fare: scendere e fargli un applauso?
Ed ecco che per "vendicarmi" vi segnalo un altro canale di un amico toscanaccio e del piacere di vedere non solo, quindi, queste situazioni in cui c'è una forma di guida creativa, ma anche le reazioni in toscano del nostro conducente, per cui il secondo canale che vi voglio segnalare è BDIF: Bad Drivers of Italy Florence (adesso si chiama solo "Bad Drivers of Italy"), anche perché anche lui raccoglie video anche di amici e di collaboratori, però spesso intercala con il suo bellissimo toscanaccio rumoroso, che ci sta benissimo. Quindi secondo canale che vi segnalo "BDIF: Bad Drivers of Italy" (una volta "Bad Drivers of Italy Florence"), lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate, dategli un'occhiata, iscrivetevi, scoprirete che sì, decisamente non abbiamo niente da invidiare ai canali di dash cam in Russia.
Infine, prima di segnalarvi l'ultimo canale, ci terrei a farvi una domanda. Come dicevo, nessuno è perfetto, quindi anche noi cerchiamo di sorriderci sopra, di cercare di rispettare le regole il più possibile, ma purtroppo siamo anche circondati da persone che non necessariamente fanno il nostro stesso ragionamento.
Molti anni fa, quando ancora lavoravo in televisione, ci fu un grave incidente stradale di fronte alla zona industriale proprio la notte di natale.
Praticamente mentre tornavamo fuori da Priolo abbiamo incrociato prima un'ambulanza (subito sia io che l'amico abbiamo pensato "Guarda un po': ci sarà stato un incidente nella zona industriale proprio la notte di natale..."), però poi - subito dopo - un'altra ambulanza, i vigili del fuoco e, incuriositi, abbiamo fatto inversione, abbiamo seguito e siamo arrivati a vedere che cosa era successo. E quello che era successo è che c'era stato questo grave incidente frontale proprio di fronte a una delle portinerie della zona industriale.
Lì naturalmente la prima cosa che ti viene da dire è "Sì: bisogna stare attenti, perché c'è gente che - in questo modo - rischia letteralmente di morire.
Però l'altra è anche sì: io cerco di stare attento, ma improvvisamente arriva uno e mi si fotocopia addosso a tutta velocità.
Quindi sicuramente la sicurezza stradale è una cosa che dev'essere diffusa come un argomento molto importante e su cui si può cercare di sorriderci sopra, ma bisogna considerare che - dato che la sicurezza stradale è data non solo dal nostro comportamento, ma anche dal comportamento degli altri - è tutto un problema di cultura del comportamento sulla strada.
Allora, terzo canale YouTube, Bad Drivers of Italy, lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate, iscrivetevi anche a questo canale. I contenuti sono molto interessanti, si possono guardare - volendo - con un sorriso, ma è anche utile guardarli cercando di imparare dai propri errori, perché sicuramente il messaggio dev'essere anche quello "Ci sono delle regole, e le regole - soprattutto le regole del Codice della Strada - sono lì per la sicurezza non solo nostra ma anche degli altri."
Ed ecco quindi la mia domanda: voi guidate l'auto, oppure guidate la moto, guidate un veicolo particolare? E nella vostra città come trovate che sia la media di guida? Ci sono forme di guida creativa, per così dire, oppure queste situazioni molto pericolose alla guida risultano essere una ristretta minoranza e - come regola generale - bene o male tutti quanti rispettano correttamente le norme del codice della strada e difficilmente ci sono situazioni complicate?
Vi è mai capitato di essere rimasti coinvolti in un incidente stradale o in una situazione del genere? Casomai parliamone... non so: voi avete una dash cam sulla vostra auto, oppure avete intenzione di installarla? Parliamone! Nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: io ho concluso; con questo vlog spero di essere riuscito a farvi pensare un po' di più alla sicurezza stradale: se ci sono riuscito, come sempre, vi invito a fare pollice-in-alto e a condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram).
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto.
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Sono Grizzly, questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

sabato 26 maggio 2018

VLOG 217: Quando diventai cosysop dell'RC Fidonet #OperazioneNostalgia

0 commenti - [Leggi tutto]


Eravamo tra aprile e maggio del 1998, ossia (tendenzialmente) esattamente vent'anni fa.
Vent'anni fa io ero già un soddisfatto utente di Linux e Linux già si dimostrava un sistema operativo adatto a determinati ambiti; ancora non c'era molta diffusione della rete internet, ma c'era una certa diffusione della rete Fidonet.
Quello di cui io voglio parlarvi oggi è cosa successe vent'anni fa, quando io diventai cosysop della BBS Speed of Life di Avola, e quindi voglio raccontarvi una piccola eppure simpatica ed importante pagina della telematica italiana, nonché della mia storia, in questa che è una puntata veramente speciale di Diario di Viaggio on the road #OperazioneNostalgia
[♪♫♪]

Mario Murè è stato un amico, è stato un sysop, è stato l'RC Fidonet (il Region Coordinator italiano, l'RC33 - oppure RC033: adesso non ricordo esattamente quale fosse la sigla) e all'epoca (nel 1998) era anche un soddisfatto utente Linux anche lui (assieme a me).
Comunque come dicevo la nostra storia comincia tra la fine di aprile e l'inizio di maggio del 1998, Mario ha la BBS, sta cambiando hardware, sta potenziando un pochettino il computer: ha preso una nuova scheda madre, ha preso un nuovo processore, ha preso della nuova ram...
Questo computer, però, sta dando degli strani problemi: una volta avviato il sistema operativo, entro massimo un minuto tende a bloccarsi.
Il problema è che l'amico che gli ha venduto i componenti hardware non è conoscente del sistema operativo Linux, quindi non sa aiutarlo più di tanto.
Quindi Mario si rivolge a me, sapendo che sono un tecnico informatico e che ho una certa esperienza col sistema operativo Linux.
Gli chiedo telefonicamente di fare una serie di test, in particolar modo test della memoria, cose di questo genere (già all'epoca c'era il Memory Test), ma diciamo che quello che vediamo è che sì: sembra che la macchina non presenti problemi alla ram, non presenti problemi al processore, non presenti problemi di raffreddamento... semplicemente durante l'esecuzione del sistema operativo Linux, dopo uno o due minuti dall'avviamento, tende a bloccarsi improvvisamente.
Era una cosa stranissima, talmente strana che venni a casa sua e cominciammo a fare qualche esperimento. Però, nonostante verifiche, nonostante tentativi di reinstallazione, nonostante avessi portato un'intera macchina che avevo da parte, un K5-PR100 con il mio sistema Slackware, con tutto quanto funzionante: una macchina dalla configurazione abbastanza simile. Quella di Mario era un Pentium 133 con 128Mb di ram, la mia era un K5-PR100 con 192Mb di ram: eravamo "lì per lì", più o meno sullo stesso tipo di macchina.
Avevamo fatto delle prove a scambiare la ram, avevamo fatto delle prove a scambiare l'hard disk, avevamo fatto delle prove ad avviare il mio sistema operativo Linux sulla sua macchina, per vedere se ci fosse un problema nell'installazione di Linux, ma a quanto pareva anche il mio sistema operativo - sulla sua macchina - si bloccava, mentre mettendo il suo sistema operativo sulla mia macchina (spostando l'hard disk fisicamente: una cosa che con Windows sarebbe TOTALMENTE INFATTIBILE: impazzirebbe a cercare di riconfigurare tutto quanto, mentre Debian e Slackware all'epoca digerivano veramente di tutto. Cambiavi la macchina, magari t'impazziva un modulo, perché la scheda di rete non corrispondeva, ma la macchina si avviava tranquillamente).
Infatti era proprio quello il problema: l'hard disk di Mario sulla mia macchina funzionava perfettamente; il mio hard disk - che sulla mia macchina funzionava perfettamente - su quella di Mario si piantava.
Ragion per cui gli dissi: "Senti Mario: qui la cosa è abbastanza semplice." Abbiamo guardato per bene il BIOS, abbiamo guardato per bene tutto quanto, alla fine gli ho detto "Secondo me è un problema di scheda madre. È un problema che quando la scheda madre va «sotto sforzo» (e con Linux può succedere molto velocemente), il sistema si pianta. Mi pare piuttosto evidente. Anche perché hai visto: l'installazione di Linux funziona perfettamente, prendiamo la tua installazione sulla mia macchina, la digerisce senza battere ciglio, cammina, fa tutto quanto."
Mario dice: "E vabbè, a questo punto mi toccherà andare a vedere di farmi cambiare la scheda madre: vediamo un pochettino come mi posso organizzare."
Però mi fa - giustamente - "E adesso è un problema: dovrò stare fermo con la BBS una settimana, perché il mio amico aveva finito le schede madri e dovrà ordinarne un'altra."
Alché gli ho detto: "Vabbè, non ci sono problemi: questa macchina che io ho portato (questo K5-PR100) è una macchina che io avevo in BBS, ma stavo utilizzando perché volevo anche io potenziare la BBS, ma per il momento l'ho accesa solo per verificare come si comportava, verificare se avesse dei problemi... dovevo trasferire il software, trasferire i dati. Ancora non ho trasferito nulla, per il momento ti lascio questa macchina."
E lui rimase sconvolto: "Come mi lasci questa macchina? Ma stai scherzando?"
"No, non sto scherzando, Mario: tu hai più bisogno della BBS di me, tu sei l'RC Italiano. Tu hai bisogno che la tua BBS funzioni. Io la mia BBS ce l'ho funzionante, con una macchina un pochino più scrausa: posso andare avanti tranquillamente una settimana. Dovevo fare l'aggiornamento, ma ancora sono in grado di funzionare. Tu non sei in grado di funzionare senza una macchina: non puoi restare una settimana fermo senza BBS, scusami."
Rimase molto colpito, non voleva accettare, continuava a dirmi "Ma no, ma portatela, ma stai tranquillo" e io continuavo a dirgli "No, Mario: tu lascia stare. Insomma, ripeto: sei l'RC Fidonet, tu non puoi stare una settimana fuori. Se io dovessi avere dei problemi sulla mia BBS, dovessi restare una settimana fuori, diciamo che ho il permesso dell'RC Fidonet ad avere la BBS che non mi risponde in ZMH... Oh! E che ce dovemo fà? Serve di più a te la macchina! Non ti preoccupare, tienila con calma, fai in modo di verificare - quando arriva la nuova scheda madre - che funzioni tutto correttamente, poi mi vengo a riprendere la macchina."
Passarono sei giorni, sette giorni... otto giorni, adesso non ricordo di preciso quanto, però diciamo che arrivò la nuova scheda madre, arrivò la nuova ram, montò di nuovo il computer, mi chiamò di nuovo per provare a fare delle verifiche, per accertarci che tutto funzionasse correttamente e - appunto - cambiata la scheda madre e rimontato l'hard disk suo questa nuova scheda madre, tutto quanto funzionava perfettamente, fu ripristinata la BBS, io mi riportai il K5-PR100 su cui poi montai la mia BBS, e tutto quanto a posto, tutto quanto finito lì, giusto?
Però no: perché quello che voglio raccontarvi riguarda quello che successe la sera in cui avevo lasciato il K5-PR100 a Mario, e poi ero ritornato a casa, avevo mangiato normalmente, avevo cenato... insomma verso le dieci di sera avevo fatto il poll (su Navigator BBS), avevo scaricato la posta per vedere un pochettino che cosa si muoveva nell'ambito Fidonet. All'epoca ero cosysop di Navigator BBS e quindi avevo accesso all'area sysop, cosa che Mario non sapeva, perché generalmente non scrivevo nell'area sysop: la leggevo. Il sysop di Navigator BBS era un'altra persona e io gli davo una mano - così - ogni tanto. Mi ero limitato a leggere l'area sysop più per curiosità che per altro.
Comunque quella sera, dopo aver fatto il poll, notai che c'era un nuovo messaggio nell'area sysop. Un messaggio di Mario nell'area SYSOP.ITA, il quale messaggio non aveva avuto risposte (perché poi fu il giorno dopo che cominciarono a vedersi le prime reazioni), ma un messaggio che io porto - veramente - ancora nel cuore, non solo per la gentilezza con cui Mario aveva raccontato di me a Fidonet Italia, ai sysop di Fidonet Italia, ma proprio il contenuto del messaggio.
Lui cominciava dicendo "Io oggi so come si è sentito Tom Jennings [il creatore di Fidonet ndG] quando si danneggiò il suo computer, si bruciò il suo 286, e gli amici gli COMPRARONO un nuovo computer... Parliamo di un periodo in cui un computer negli USA, un home computer, costava 3~4mila dollari, quindi non parliamo di un giocattolino da un centinaio di euro, parliamo di una macchina piuttosto pesante: gliela ricomprarono gli amici, dicendo ‘Tom: noi ci stiamo togliendo qualche decina di dollari dalle tasche, però a te il computer serve: a te serve VERAMENTE!’ Grizzly, il ragionamento che fatto con me è stato lo stesso. Mi ha detto ‘Io sono un sysop marginale, sono un point fidonet, sono uno che sulla rete ha comunque modo di accedere. Tu sei l'RC Fidonet, tu non puoi stare una settimana~dieci giorni senza la BBS, quindi io CI TENGO che tu prenda la mia macchina sinché non risolvi i tuoi problemi.’"
In questo bellissimo messaggio, oltre a esprimere il suo ringraziamento, oltre a parlare di come la telematica sia riuscita ad avvicinare persone che non si conoscevano per semplici gesti di pura amicizia, semplici gesti che stanno alla base di quello che era essere un hobbysta su Fidonet, quello che era essere un sysop Fidonet: non era una professione, era un modo di approcciarsi alla telematica totalmente hobbystico, totalmente amatoriale, e che però viveva su questi piccoli gesti, su piccoli gesti di amicizia.
Fu un messaggio che mi lasciò veramente molto piacevolmente stupito: non ho voluto rispondere a quel messaggio ma lo porto ancora oggi nel cuore, a distanza di vent'anni.
Un messaggio che mi è tornato in mente (come dire? Violentemente) quest'anno, perché il 16 aprile 2018 Mario Murè, grande amico, sysop di Speed of Life BBS, ci ha lasciati.
Mi ha lasciato un grande vuoto, mi ha lasciato un vuoto nostalgico, il vuoto del ricordo di una persona che era molto gentile, molto onesta, molto acculturata, molto simpatica, una persona con cui eravamo riusciti a tenere contatti nonostante tutto, anche andando avanti nel tempo: ci seguivamo su Twitter, lo seguivo su Instagram, era diventato un molto bravo fotografo...
I tempi cambiano, le cose finiscono e - forse - viviamo anche un po' troppo di nostalgia, quindi Fidonet è stata una grande ed importante esperienza, è stato un grande strumento per la telematica italiana, ma i tempi sono cambiati: adesso tutti abbiamo internet a disposizione nelle nostre case, nei nostri smartphone: vent'anni fa la telematica era ancora uno strumento soprattutto in mano a pionieri, soprattutto in mano ad hobbysti, soprattutto in mano a persone che ci mettevano di tasca propria: pagavano le bollette telefoniche, spendevano soldi per comprare attrezzatura... questa è stata la telematica in Italia solo vent'anni fa, eppure sembra un tempo così lontano.
Questo mio messaggio vuole essere un tributo a Mario Murè, vuole essere un tributo a Fidonet Italia, quindi grazie per avermi seguito sino a questo momento.
Io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia
Come sempre vi ricordo di mettere pollice-in-alto, condividere questo vlog, iscrivervi al canale: noi ci vediamo alla prossima, ciao a tutti... soprattutto ciao Mario!

domenica 20 maggio 2018

VLOG 215: Operazione Vespri Siciliani: risposta alle stragi di Capaci e via D'Amelio

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Mentre la nostra squadra andava in Abruzzo, il 14 aprile 2009, siamo andati a Palermo, abbiamo preso la nave e abbiamo pernottato sulla nave che ci ha lasciati poi - la mattina dopo - a Civitavecchia.
Sulla nave abbiamo incontrato il dottor Giuseppe Ayala: è stato un magistrato (è stato Sostituto Procuratore della Repubblica e ha operato nel cosiddetto «Maxiprocesso» come pubblico ministero del pool antimafia): ha lavorato con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; insomma: l'abbiamo incontrato sulla nave e gli abbiamo chiesto di poter fare una foto tutti assieme.
Questa che vedete a schermo è la fotografia: ci siamo noi (siamo il gruppo di Siracusa, anche se ci sono amici di Palazzolo, amici di Catania...) e ci siamo sentiti tutti quanti onorati di chiedere al dottor Ayala di poter fare una fotografia assieme.

Il 23 maggio 1992 Giovanni Falcone fu ucciso in un vile attentato terroristico-mafioso, fu ucciso assieme alla moglie Francesca Morvillo, assieme agli agenti di scorta Vito Schifani (di 27 anni), Rocco Dicillo (di 30 anni) e Antonio Montinaro (di trent'anni anche lui), oltre a tantissime altre persone che rimasero ferite più o meno gravemente.
È stato un onore - per me - poter stringere la mano al dottor Ayala, è stato un onore perché sono un siciliano e sono orgoglioso di essere siciliano, e sono orgoglioso di poter stringere la mano a persone che combattono la mafia per cercare di fare più grande la Sicilia.

A seguito della strage di Capaci, a seguito della strage di via D'Amelio, lo Stato capì che contro la mafia non c'era una “battaglia” ma una guerra e, intorno alla fine di luglio del 1992 (il 24 od il 25 luglio: adesso non ricordo di preciso) cominciò la ‘Operazione Vespri Siciliani’.
L'Operazione Vespri Siciliani portò ottomila (circa ottomila) soldati qui in Sicilia a presidiare le strade con funzioni di polizia.
Tra Siracusa, Ragusa ed Enna furono inviati circa 1800 alpini della Brigata “Julia”: eran tutti ragazzi del Veneto (ho incontrato tantissimi ragazzi padovani...)

Oggi, in questa puntata molto particolare di #DdVotr vorrei parlarvi di quello che è stato l'Operazione Vespri Siciliani non tanto snocciolando delle cifre, quanto raccontandovi come abbiamo vissuto noi siciliani l'Operazione Vespri Siciliani, che c'è stata tra il 1992 e il 1998.
Cominciamo: sigla!
[♪♫♪]

‘Vespri Siciliani’ è il nome della rivolta che c'è stata in Sicilia nel XIII secolo contro gli Angioini, ed è ricordando quella rivolta che lo Stato ha nominato l'Operazione Vespri Siciliani nel 1992, rappresentando quest'operazione come una "rivolta" contro la mafia, oltre che un'azione a dimostrazione del fatto che, se quella contro la mafia è una guerra, allora la guerra si combatte con l'esercito.
Durante il periodo dell'Operazione Vespri Siciliani c'erano soldati sparsi per tutte le città della Sicilia; soldati armati di mitra presidiavano i luoghi più «sensibili» come - non so - il tribunale (qui a Siracusa c'era anche l'Aula Bunker), le case (le abitazioni) di alcuni magistrati o l'abitazione del prefetto...
C'erano soldati che facevano blocchi stradali assieme alle forze dell'ordine, e c'erano tantissimi blocchi stradali. E una delle cose che mi ricordo era - proprio - questo discorso dei tantissimi blocchi stradali, perché non è che ti fermavano, ti chiedevano i documenti, prendevano i dati "Ok, grazie: può andare", no no: tu venivi fermato, venivi invitato a scendere dal veicolo mentre dei soldati perquisivano il veicolo.
Anche più volte, cioè nel senso "non: più volte durante lo stesso blocco stradale", ma più volte anche nell'arco della stessa giornata: incontravi due~tre blocchi stradali e, ogni volta, dovevi scendere e dovevi lasciar perquisire il veicolo.
Mi è capitato una sera, tornando da una festa di compleanno a Fontane Bianche (che è fuori dall'area sud di Siracusa), ritornavo verso casa (la mia casa è nell'area nord di Siracusa, quindi una volta rientrato ho dovuto attraversare tutta la città), verso mezzanotte di essere fermato a tre diversi blocchi stradali: di essere fermato, controllato, perquisito il veicolo. Per carità, con tutta la gentilezza che potevano avere i ragazzi: erano quasi tutti soldati della Brigata “Julia”, quindi erano moltissimi ragazzi veneti (si sentiva l'accento); ci si faceva amicizia, anche perché - quando sentivano il mio accento (che è molto simile al loro, perché loro son veneti, io sono originario del Trentino), quindi c'era questa cosa... si faceva amicizia, si parlava con gentilezza, perché alla fine della fiera loro stavano facendo il loro lavoro.
E noi, qui, pur essendo circondati da persone armate di mitra (che uno guarda così, vede dei soldati coi mitra: "Dove siamo? A Kabul?"), però era la sensazione di SICUREZZA che t'ispirava.
Non posso dire che non fosse un fastidio venire fermato anche due~tre volte, e venire ogni volta richiesto di scendere dal veicolo, di perquisire il veicolo, ogni volta quindi un blocco stradale portava via quei cinque~dieci minuti~un quarto d'ora... non posso dire "No, non era fastidioso": lo ammetto, un pochino era anche fastidioso, però lo vivevi con il fatto che i ragazzi stavano facendo il loro lavoro, era un lavoro importante, era un lavoro PERICOLOSO: stiamo parlando di soldati che erano consapevoli che mentre svolgevano il loro lavoro, poteva venire uno con l'auto, fermarsi e cominciare a sparare: LETTERALMENTE COME IN ZONA DI GUERRA!
Cercavi di fornire tutta l'amicizia che ti era possibile, tutta la gentilezza che ti era possibile, perché anche i soldati - comunque - si comportavano con tutta la gentilezza e la buona educazione che era possibile.

Nei luoghi pericolosi (nei cosidetti «luoghi sensibili»), per esempio in prossimità del tribunale o magari in prossimità della casa di un magistrato, venivano estesi divieti di sosta molto grossi (nel raggio di molte decine di metri). Erano divieti di sosta TOTALI: cioè - praticamente - se ti fermavi con la macchina pure per soffiarti il naso, letteralmente subito veniva un soldato: "Scusi, gentilmente non può lasciare qui la macchina", ma subito!
Questa era la situazione che vivevamo ogni giorno. I luoghi erano presidiati 24 ore: c'erano delle garitte antiproiettile e c'erano i ragazzi con il mitra 24 ore.

Noi siciliani vedevamo questa cosa molto positivamente; certo: probabilmente chi era un criminale non la vedeva molto positivamente e - al contrario - la vedeva molto negativamente, ma è proprio per questo che noi siciliani la vedevamo molto positivamente. C'era molta sicurezza per strada; tutti questi controlli erano molto importanti, tutti questi presidi H24 erano molto importanti: come si suol dire è stato il momento in cui lo Stato ha avuto il coraggio di sbattere il pugno sul tavolo e dire "E NO: E MO' BASTA!"
Può sembrare eccessivo, ma non abbiamo vissuto l'esperienza dell'Operazione Vespri Siciliani come una cosa eccessiva: al contrario dopo l'attentato di Capaci, dopo l'attentato di via D'Amelio, qui in Sicilia vedevamo veramente una situazione di guerra, e vedevamo veramente come una cosa molto più rassicurante tantissime persone delle forze dell'ordine e tantissime persone dell'esercito impegnate per garantire la nostra sicurezza.

È stata sicuramente un'operazione molto importante: si è evoluta, poi - naturalmente - l'Operazione Vespri Siciliani non è finita perché si son svegliati una mattina e hanno detto "Va bene: togliamo tutto quanto": l'Operazione Vespri Siciliani è finita quando la Sicilia ha avuto la possibilità, le forze e gli uomini sufficienti per potersi gestire senza l'obbligo e la necessità dell'aiuto dell'esercito. È stato sicuramente molto importante l'aiuto dell'esercito, perché sicuramente è stato il modo di lanciare un messaggio molto importante alla mafia: di lanciare il messaggio "Se questa è una guerra, questo è quello che siamo pronti a mettere in gioco."

Insomma: noi siciliani abbiamo vissuto l'Operazione Vespri Siciliani come una pagina molto positiva ed importante della storia della Sicilia.
Voglio concludere con una domanda molto veloce: il 23 maggio sarà l'anniversario della strage di Capaci: voi che state guardando questo video, c'eravate il 23 maggio del 1992? Vi ricordate qualcosa?
O non eravate ancora nati e avete solo sentito parlare di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino?
Nella vostra scuola, sul vostro posto di lavoro, si fa qualcosa il 23 maggio? Parliamone: nei commenti qua sotto oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr

Bene: io sono Grizzly e concludo questo vlog con un ringraziamento: a voi, per avermi seguito sino a questo momento, a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutti gli altri magistrati che hanno combattuto e combattono ogni giorno contro la mafia, e detto questo noi ci vediamo alla prossima: ciao a tutti!

domenica 13 maggio 2018

VLOG 214: Guidare un autobus?

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e... siete poco più di 1.300, tutti accomodati sulla mia station-wagon come se fosse un gigantesco autobus, che - in fondo - è l'argomento di oggi, per cui cominciamo: sigla!
[♪♫♪]

Oggi vorrei parlarvi di trasporto pubblico sotto un determinato punto di vista e, per farlo, voglio portarvi un esempio: l'esempio del trasporto pubblico nella contea di Milwaukee.
Bene, per cominciare - quindi - vi presento il canale YouTube della società di trasporto pubblico della contea di  Milwaukee (RideMCTS): ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda, se volete andate e iscrivetevi. È un canale che pubblica video molto particolari una volta ogni tanto, è un canale estremamente piccolo (in questo momento - che sto girando - ci sono meno di duecento iscritti: stamattina c'erano 197 iscritti) e quello che si mostra su questo canale è il funzionamento del trasporto pubblico di Milwakee ma, soprattutto, la società ci vuole mostrare quella che è l'eccellenza della società di trasporto pubblico; eccellenza non solo nella funzionalità del trasporto pubblico: la società opera come se fosse una grande famiglia, considera i propri dipendenti come dei familiari, i propri dipendenti (e i propri autisti) sono anche genitori, sono anche persone responsabili, sono persone che non si limitano a salire meccanicamente per guidare l'autobus come dei robot.
Infatti, per farvi capire di che cosa sto parlando, comincio col raccontarvi una breve storia: è un video di un minuto.
Tutto comincia un bel 4 luglio, la mattina del quattro luglio: è la festa dell'Indipendenza per gli Stati Uniti, quindi una bella giornata festiva.
Il nostro autista, Duane, sta guidando l'autobus alle sei del mattino, cominciando il turno; magari sta pensando "Bene: oggi si fa la grigliata, ci si incontra con gli amici, i fuochi d'artificio... ehy: che ci fa un bambino di 2~3 anni in pantofole in mezzo a un prato alle sei del mattino?"
Ecco l'eccellenza di cui sto parlando, ed ecco il primo video che vi segnalo (lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda): vediamo l'autista che nota un bambino in mezzo a un prato alle sei del mattino e capisce che c'è qualcosa di strano in questa storia.
Questo discorso dell'essere genitori, dell'avere l'istinto da genitore, è una cosa che ha reso famoso questo canale YouTube, con un video che è diventato virale (e infatti è un canale con meno di 200 iscritti, ma il video che sto per presentarvi ha oltre un milione di visualizzazioni), rappresenta sempre questo comportamento responsabile (e da genitore!) di un'autista: in questo caso la giovane madre Jeannie, che sta guidando l'autobus come normalmente avviene ogni giorno, quando all'improvviso nota due bambini che camminano sul marciapiede mano nella mano. Ma sono due bambini piccoli (alla fine di cinque anni e di un anno) e quindi capisce che c'è qualcosa che non va, e si ferma per cercare di capire CHE COSA non va.
È un video molto toccante, soprattutto dimostra un comportamento molto serio, onesto e responsabile: un comportamento sicuramente importante, un comportamento che ci si aspetta da una «persona adulta», da una «persona responsabile», e che colpisce quando è perpetrato da una persona che sta anche facendo un lavoro, e che blocca il suo lavoro proprio per questa situazione: quindi vediamo anche il video di Jeannie: ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda. Questo video è molto bello... sono - di nuovo - video di circa un minuto, quindi non portano via molto tempo per vederli: giusto per capire qual è l'eccellenza della società, che non è solo un'eccellenza - come dicevo - legata al fornire un servizio funzionale, ma anche nel mostrare capacità di saper reagire alle situazioni più particolari.
Se guardate il canale, troverete un sacco di video che mostrano questa capacità: la capacità di reagire nelle situazioni di pericolo, la capacità di mostrare come un autista di un autobus sia una persona - innanzi tutto - che ha la responsabilità delle persone che porta a bordo, e che quindi deve saper reagire prontamente alle situazioni più allucinanti, come gente che taglia la strada all'autobus; ma anche alle situazioni più “simpatiche”, come - non so - un gruppo di oche che attraversa la strada!
C'è un po' di tutto su quel canale, e sono tutti video molto brevi eppure molto simpatici, tutti video che strappano un sorriso: un modo veramente molto simpatico di presentare il proprio servizio di trasporto pubblico e di presentare i propri conducenti, di rappresentare il proprio personale, i propri dipendenti come delle persone serie, oneste ma che naturalmente sono persone come noi: sono genitori, sono figli, sono persone che sanno mostrare cos'è l'importanza di essere cittadini responsabili
(come quello davanti a me, che ha appena LANCIATO UNA CARTA IN MEZZO ALLA STRADA!)
e soprattutto la società di trasporto pubblico della contea di Milwakee ci mostra anche una sua faccia social che è - appunto - anche questa molto simpatica. Infatti l'ultimo video che voglio segnalarvi di questo canale è un video risposta ai Tweet più ‘cattivelli’, un modo di mostrare di saper essere social, di saper essere simpatici, ma soprattutto di saper essere anche seri, onesti, e mostrare che certe cose non ti tangono, che è, comunque, anche un modo di affrontare correttamente - secondo me - anche il mondo sociale; quindi il terzo video che vi voglio presentare è - appunto - "Risposta ai Tweet cattivelli": lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda, sto parlando del canale YouTube RideMCTS, quindi il canale della Milwakee County Transit System (il Trasporto Pubblico di Milwakee)... è particolare pensare che una società di trasporto in autobus abbia un canale YouTube, però - come ripeto - date un'occhiata a questo canale: ci sono molti video che - al di là dell'essere interessanti - per l'appunto strappano un sorriso, che può essere un modo molto simpatico anche di cominciare la giornata.

E veniamo un po' all'argomento del giorno, parliamo sempre di trasporto pubblico: guardando il canale RideMCTS, una cosa che si nota è che ci sono anche autisti un po' di tutte le fasce d'età, e sono anche autisti giovanissimi.
Questa cosa mi ha colpito positivamente, perché in un mondo in cui è sempre più complesso trovare un posto di lavoro, mi stupisce pensare che ci sono ragazzi che pensano di «mettersi in gioco» facendo gli autisti del trasporto pubblico; certamente è una cosa complessa, ma certamente è un'attività lavorativa interessante e - in fondo - forse anche il canale RideMCTS diventa una vetrina per mostrare quanto può essere interessante, divertente e simpatico svolgere il lavoro di autista d'autobus.
Ed ecco quindi la mia domanda, che non è tanto del tipo "Voi usate il trasporto pubblico?" quanto "Che rapporto avete con il trasporto pubblico?"
Voi utilizzate gli autobus, utilizzate il tram, la metropolitana? Lo considerate semplicemente uno strumento per muoversi dal punto "A" al punto "B"?
Oppure sapete anche apprezzare il viaggio, sapete anche apprezzare le piccole cose che succedono?
Siete persone che se ci sono intoppi, se ci sono situazioni nelle quali il trasporto è costretto a fermarsi... cominciate a essere insofferenti?
Oppure quando utilizzate il trasporto pubblico siete comunque consapevoli che ci possano essere degli intoppi, e comunque la vivete con filosofia?
Io ricordo che qualche tempo fa a Milano rimanemmo bloccati nella galleria (nel convoglio della metropolitana) per un quarto d'ora~venti minuti perché l'altro convoglio era rimasto bloccato in stazione perché eran saliti dei tifosi (del - se non ricordo male - St.Etienne): avevano cercato di fare dei danni sul convoglio, e quindi il convoglio non era potuto partire e il nostro è rimasto fermo a un semaforo rosso in galleria; una cosa molto complessa: c'era una situazione molto particolare (c'era questa partita a San Siro, quindi...) Però mi è capitato - appunto - di restare bloccato un buon 15~20 minuti (almeno) dentro la galleria e alla fine l'ho vissuto con filosofia. Ero appoggiato alla porta posteriore dell'ultima carrozza (della carrozza di coda), il conducente del turno precedente si era scordato il TETRA acceso e quindi ho anche potuto ascoltare tutta la conversazione che è andata avanti tra il conducente del nostro treno, il conducente dell'altro treno e la sala operativa che spiegavano la situazione in cui si stavano trovando, quindi una cosa un po' particolare; però - come ripeto - purtroppo gli intoppi succedono: possono succedere a me mentre mi muovo in macchina, possono succedere sul trasporto pubblico, quindi alla fine è anche tutta questione di dire "e vabbè, ehhh... sono cose che capitano: aspettiamo"
Oppure no? Il trasporto pubblico è solo uno strumento per andare dal punto "A" al punto "B" e qualunque intoppo è una cosa fastidiosa?
Magari in famiglia avete un conducente di autobus, un conducente di metropolitane, un ferroviere... non lo so: parliamone! Nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: io sono Grizzly, anche oggi abbiamo finito la nostra passeggiata. Come sempre spero di essere riuscito a intrattenervi, a farvi conoscere un canale YouTube simpatico, a parlare di un argomento che vi ha potuto stuzzicare un po' la curiosità (o almeno strapparvi un sorriso): se ci sono riuscito vi ricordo di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram), magari con i vostri amici che fanno molto uso del trasporto pubblico.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto, che - DECISAMENTE - è gradevole anche quando poi andate su un mezzo pubblico!
Inoltre, se seguite anche il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Sono Grizzly, questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 6 maggio 2018

VLOG 213: Il telex #OperazioneNostalgia

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti viaggiatori: sono Grizzly e questa alle mie spalle è l'antica Torre Telegrafica di Siracusa. Da qui partivano dei cavi di rame che finivano presso l'ufficio postale di Ortigia.
La rete telegrafica è stata abbandonata già da moltissimo tempo, naturalmente è stata soppiantata dalla rete telefonica, da internet etc.
Ma - naturalmente - il passaggio dalla rete telegrafica alla rete telefonica non è stato un passaggio molto veloce, bensì è stato un passaggio piuttosto graduale. E prima della cancellazione completa della rete telegrafica, ha avuto un'evoluzione: un'evoluzione che è stata quella della rete del telex.
La rete del telex era una sistema basato sull'idea della rete telegrafica, basato sul principio di poter inviare dei brevi messaggi, ma che ha avuto la possibilità di crescere lentamente e di evolversi diventando una rete che ha funzionato per moltissimo tempo.
Una delle reti di gestione del telex nel mondo è stata la IRICON. La rete IRICON aveva un sistema molto particolare di identificare i propri terminali: per esempio se ci fosse stato un terminale telex nella famosa sala prove di Firenze in via dei Bardi, l'identificativo di questo terminale sarebbe stato
  • "L" (identificativo della rete IRICON),
  • "IT" (identificativo per l'Italia),
  • "FI" (identificativo della sigla di Firenze) e
  • "BA" (come identificativo de "via dei Bardi")
seguito da una sequenza numerica, probabilmente "01" [zero uno] per identificare il primo terminale, ossia "LITFIBA01".
E l'esempio infatti non è fatto a caso, se conoscete i Litfiba allora immaginerete che sì: è l'indirizzo virtuale che avrebbe avuto un terminale telex della IRICON nella sala prove di via dei Bardi, dove è nato il gruppo. Infatti il fondatore del gruppo aveva lavorato come operatore telex in passato e aveva pensato a questa cosa.
Bene: oggi - come dicevo - voglio parlarvi del telex, in questo che è Diario di Viaggio on the road Operazione Nostalgia.
[♪♫♪]

Il telex è stato un sistema di comunicazione semplificato a commutazione di circuito. La rete ha funzionato, in Italia, più o meno dalla metà degli anni ‘50 sino al 2001, quando è stata dismessa ufficialmente.
È stata appannaggio di Poste e Telegrafi (poi diventata Poste e Telecomunicazioni); il sistema delle telescriventi e il protocollo utilizzato (il CCITT.R44) è utilizzato sino ad oggi per quanto concerne le comunicazioni radio nautiche per l'invio - per esempio - dei bollettini meteorologici o di brevi dispacci, perché è un sistema estremamente veloce ed efficiente per l'invio di brevi comunicazioni a grandi quantità di utenti.
Ovviamente le grandi navi (grandi navi da crociera, le navi più moderne) hanno il NOR satellitare e utilizzeranno quindi il fax o direttamente l'email, ma le piccole e medie imbarcazioni ancora utilizzano questa tipologia di sistema.
Bene, il sistema era gestito - come dicevo - da Poste e Telegrafi ed era gestito con un'unica infrastruttura di rete, anche se in realtà le reti telex disponibili in Italia erano tre.
La prima era la rete telex vera e propria (era la rete degli utenti): erano collegate le utenze, quindi erano collegate le grandi aziende - non so - le banche, le grandi aziende agricole, gli alberghi.
Poi c'era la rete pubblitelex, la rete telex ad accesso pubblico, che era la rete dei terminali telex disponibili presso gli uffici postali.
Infine c'era la rete telestato, che era una rete telex utilizzata dagli uffici pubblici, dagli enti pubblici, quindi dagli uffici statali, dagli uffici regionali, provinciali, comunali etc.
Ora, nonostante una grande diffusione della rete telex, naturalmente - soprattutto nell'ambito di telestato e nell'ambito di pubblitelex - non è che in TUTTI gli uffici c'era un terminale telex, perché seppur vero che il sistema era molto veloce ed economico (ed affidabile) per l'invio di brevi comunicazioni, bisognava che CONVENISSE che ci fosse il sistema, quindi che ci fosse la necessità di inviare grandi quantità di comunicazioni.
Per esempio per quanto concerne il pubblitelex, generalmente l'ufficio postale centrale di ogni città aveva il terminale telex, ma gli altri no.
Una comunicazione scritta inviata con la rete pubblitelex (una comunicazione telegrafica) veniva chiamata semplicemente “telegramma”, termine che è arrivato sino al giorno d'oggi, naturalmente.
Ora dov'era disponibile il terminale telescrivente, si inviava il telegramma direttamente dal terminale telescrivente alla successiva destinazione, ma quando l'ufficio aveva necessità di inviare, diciamo meno di una cinquantina di telegrammi al giorno, allora si preferiva non mettere il terminale telex direttamente presso l'ufficio, bensì doveva essere quest'ufficio a telefonare all'ufficio distrettuale più vicino con un terminale disponibile, ed effettuare la dettatura telefonica del telegramma.
Questa procedura andava sotto un nome anch'esso molto diffuso negli anni passati: il cosiddetto “fonogramma”.
Per i curiosi, quando un telegramma doveva venire inviato all'estero e quindi passava attraverso i cavi telegrafici sottomarini, in questo caso si chiamava “cablogramma”.
Come dicevo le tre reti (telex, pubblitelex e telestato) esistevano fisicamente sulla stessa tipologia di rete, però non potevano cooperare direttamente fra di loro, perché su ogni terminale telescrivente era installato un «dispositivo di interdizione» che permetteva a quel terminale di operare solo nella rete di appartenenza.
In Italia avevamo due grossi gateway (uno a Roma e uno a Milano) per quanto concerne la comunicazione internazionale o per quanto concerne le comunicazioni tra le reti telex, che erano rare ma poteva capitare che dovessero avvenire.
La comunicazione avveniva a una velocità molto lenta (circa 45 bit al secondo), però in realtà sufficiente. All'inizio si utilizzava il «Codice Baudot», che era un sistema di comunicazione a cinque bit, quindi abbastanza efficiente per l'invio di brevi comunicazioni (potevano avvenire le comunicazioni veramente in pochissimi secondi); successivamente si è approntato il sistema CCITT.R44 (dopo essere passati da vari altri protocolli). Il CCITT.R44 è quello che è arrivato sino al giorno d'oggi, è quello che viene utilizzato nell'ambito delle comunicazioni radio marittime.
Attraverso questo sistema, comunque, era possibile inviare comunicazioni molto velocemente da una terminazione all'altra, quindi il costo d'invio delle comunicazioni (il costo di occupazione della rete) era molto stretto. Non solo: la comunicazione avveniva in una banda strettissima (di circa 120Hz), contro la comunicazione telefonica vocale, che invece occupava all'incirca 3100Hz; quindi attraverso lo ‘scostamento di banda’ era possibile - sul singolo doppino telefonico - inviare moltissime comunicazioni telegrafiche contemporaneamente, ed è una cosa che ha contribuito, soprattutto grazie a questo discorso dei costi molto bassi di invio (a livello della rete) alla diffusione del sistema telex.
Naturalmente poi, nel corso del tempo, la maggior diffusione della rete di telefonia (la maggior diffusione della rete internet) hanno portato - piano piano - all'abbandono del sistema del telex.
Il telegramma è arrivato sino ai giorni nostri: qui in Italia c'è ancora una grande cultura del telegramma soprattutto, non so, per i complimenti per un matrimonio o la nascita di un figlio, o - magari - per le condoglianze.
Il sistema nel corso del tempo si è evoluto: si era cominciato con il Codice Baudot a 5 bit e si passava materialmente a trasmettere i dati - proprio - su schede perforate (su dei nastri perforati), tanto che c'erano alcune cose, che venivano utilizzate quando c'era il sistema dei nastri perforati, che poi - quando si è evoluto il sistema utilizzando l'elettromeccanica e poi l'elettronica - alcune abitudini sono rimaste tali.
Per esempio l'identificativo del telegramma veniva indicato con una serie di codici (che permettevano di identificare subito il "limite" del telegramma sul nastro perforato: sia l'inizio che la fine), che veniva subito riconosciuto dall'operatore quando usciva la scheda perforata, e quelli più urgenti anziché venire prima trascritti e poi rinviati dove necessario, veniva presa la scheda perforata e reinfilata nella prossima macchina che doveva effettuare il reinvio quando ancora stava continuando a uscire il nastro dalla prima macchina.
E un'altra cosa che era rimasta era che, per identificare la fine di un telegramma, si utiilizzava una sequenza che potesse essere facilmente riconoscibile prima sulla scheda perforata e poi sulla terminazione. E la sequenza maggiormente utilizzata era quella di quattro lettere "N", tanto che poi è rimasta quando si è passati al sistema elettromeccanico (si concludeva la digitazione del telegramma sulla telescrivente mettendo quattro lettere "N" su una riga vuota), e talmente è rimasta questa abitudine che nei moduli che venivano compilati agli uffici postali manualmente per inviare i telegrammi, il modulo si completava con - in basso, al posto della firma - queste quattro lettere "N" stampate! Alcune delle più vecchie versioni del programma “mail” per i sistemi Unix (come Linux) riconoscevano, durante l'invio di un messaggio, la conclusione del messaggio premendo punto su una linea vuota, oppure digitando quattro "N" maiuscole su una linea vuota.

Insomma ragazzi questo era il telex, adesso passo la palla a voi: voi conoscevate il sistema? I vostri genitori (o i vostri nonni) hanno lavorato in un ufficio pubblico in cui c'era il telex? Oppure in una grande azienda in cui c'era il telex? L'avevate sentito nominare? Vi è mai capitato di mandare dei telegrammi?
Sapevate questa piccola curiosità delle quattro "N"? Oppure no: siete parte di quella generazione che è nata con l'elettronica e avete inviato tutte quante le comunicazioni per email, per Whatsapp, per Telegram! Parliamone: nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia: come sempre vi ricordo di fare pollice-in-alto, condividere questo vlog, iscrivervi al canale, noi ci vediamo alla prossima. Ciao a tutti!

domenica 29 aprile 2018

VLOG 212: Guidare un treno?

0 commenti - [Leggi tutto]


[Scatto serratura]
[Cinguettii striduli in sottofondo]
😱 Ou! Benvenuti a bordo, viaggiatori: non vi avevo visti... sono Grizzly, sto guidando per cui cominciamo questa bella passeggiata on-the-road: sigla!
[♪♫♪]

Prima di cominciare, una piccola curiosità: nel corso dell'anno 2017 l'Olanda è riuscita a fornire energia elettrica per la propria rete ferroviaria producendola *interamente* con l'eolico.
Ossia l'intero anno 2017 l'impatto ambientale - in Olanda - per produrre energia elettrica per la rete ferriviaria è stato PARI A ZERO: quando si dice che il trasporto ferroviario è il più "pulito" a livello ambientale, no?
Visto che stiamo parlando delle ferrovie olandesi, vi porto proprio a bordo dei treni olandesi, e lo faccio con il canale YouTube di cui voglio parlarvi oggi, che è Train Driver's POV - Dutch Railways.
Per cominciare vi lascio il canale linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate e iscrivetevi, se lo desiderate, è un canale che ha pubblicato (sino ad oggi) video direttamente dalla cabina di guida dei convogli ferroviari, mostrando come avviene la conduzione del treno.
Il nostro conducente è molto simpatico, ma anche molto serio e rigoroso, ecco perché in tutte le descrizioni dei suoi video ci spiega: “Sono consapevole del fatto che mostrare alcune procedure di conduzione di un treno potrebbe essere un rischio, soprattutto in questo periodo (che si parla tanto di terrorismo)”, però è anche vero che quello che noi vediamo nei video è solo una minima parte di tutte le procedure che si mettono in atto per condurre un treno e, in ogni caso lui, quando ci sono delle domande (che vengono fatte nei commenti) sulla rete in generale, è ben lieto di rispondere e di interagire con le persone, ma quando ci sono domande specifiche su determinate procedure... si riserva di NON RISPONDERE.
E infatti lui ci dice: “Considerate tranquillamente che il solo fatto di vedere me che conduco il treno non vi renderà la capacità di portare avanti un treno: se voi saliste su uno dei treni che mi vedete condurre, non riuscireste - comunque - a spostarlo di un singolo metro”
Ora, questo canale pubblica video molto lunghi (sopra i 40 minuti, sopra i 50 minuti, alcuni video addirittura sopra - anche - l'ora e venti!): fondamentalmente ci mostra pressoché tutto il viaggio.
La cosa per cui trovo questi video interessanti (e molto rilassanti) è proprio l'idea di godersi il viaggio, non tanto di godere le procedure che mette in atto per accelerare e per frenare, quanto il guardare il panorama dell'Olanda, guardare questi bellissimi panorami olandesi: le campagne, le città, le case... i mulini a vento! È una cosa molto rilassante e ho scoperto questo canale e l'ho apprezzato soprattutto proprio per questa tipologia di contenuti.
Ed ecco che il primo video che voglio segnalarvi è l'ultima volta che conduce un DM'90 (che è un treno interamente diesel: di solito lui conduce treni elettrici): non ho capito se è l'ultima volta che lui fa questa tratta, o se era l'ultima volta che questo treno era in esercizio (perché è stata elettrificata la tratta)... perdonatemi, ma il canale è in lingua olandese: molti contenuti sono tradotti in inglese grazie ai sottotitoli, ma alcuni contenuti no.
Però questo video è molto bello, è molto rilassante vedere il panorama, vedere anche il comportamento del conducente poi quando ha concluso il suo turno di servizio... quindi il primo video che voglio segnalarvi è "Ultima volta che conduco il DM'90", ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate, dategli un'occhiata. Come ripeto è anche un bel modo di guardare il panorama olandese.
Piano piano, nel corso del tempo, è diventato sempre più difficile reperire i fischietti che vengono forniti ai conduttori; non ai conducenti (ai macchinisti), bensì al conduttore: il conduttore è la figura che in Italia abbiamo come il «capotreno».
Il conduttore è anche quello che ha il compito di avvertire che sta effettuando la chiusura delle porte, chiudere le porte e dare il "via libera" al treno.
Per avvertire che sta per effettuare la chiusura delle porte, appunto, suona il fischietto. Solo che è diventato sempre più difficile reperire questi fischietti (qualcuno gli è capitato di perderli), tanto che lui conclude questa discussione - velocemente - dicendo: “Se vi capita di trovare qualche fischietto che è cascato in terra, per piacere restituitelo alle ferrovie olandesi: vi saranno veramente molto grati!” ed ecco quindi che le ferrovie olandesi hanno cominciato a fare un corso per i conduttori, per imparare a fischiare usando le dita.
Comunque di nuovo: il video è in olandese, ma ci sono i sottotitoli in inglese, per cui vi segnalo - come secondo video - il "Fischietto manuale": ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda. All'inizio c'è questa spiegazione (per i primi 4~5 minuti di video) e poi è un normale video di viaggio in treno, sempre molto rilassante e con i bellissimi panorami olandesi.
Prima di concludere e di passare all'argomento del giorno, vi voglio parlare dell'eccellenza delle ferrovie olandesi: sicuramente molto funzionali, sicuramente con treni molto puntuali...
Ma sicuramente una rete ferroviaria - purtroppo - non è esente da imprevisti, non è esente da guasti, non è esente da incidenti, non è esente da situazioni che possano portare a dei ritardi.
Ecco che il nostro macchinista ha realizzato una playlist dedicata proprio ai motivi che causano ritardi. E in questa playlist voglio segnalarvi un video che è molto particolare: in questo video noi non vediamo nulla (ve lo dico tranquillamente), anche perché è un video su YouTube: uno può pensare "No, magari ci sono delle immagini grafiche"... no. In questo video non vediamo nulla: noi siamo sempre con il macchinista nella sua cabina e ciò che viviamo lo viviamo attraverso, soprattutto, le comunicazioni radio che avvengono.
Di nuovo: il video è in olandese, ma ha i sottotitoli in inglese, e questo video è intitolato: "Come nascono i ritardi: tentativo di suicidio", video che vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda.
Vediamo l'interazione e vediamo - praticamente - il treno che arriva in stazione, il conduttore che segnala via radio che c'è un problema, il macchinista che subito segnala al dispatcher con il TETRA che c'è un problema perché c'è una persona che - forse - cerca di effettuare un suicidio (non la vediamo, perché è dall'altra parte della stazione), però sentiamo che il dispatcher, a questo punto, blocca tutti i treni, mette tutti i semafori rossi e seguiamo questa situazione in attesa dell'intervento delle Forze dell'Ordine.
È un modo - secondo me - per vedere che c'è anche un livello "umano" nella funzionalità dei treni, vediamo poi anche il comportamento messo in atto dal macchinista, determinate procedure... vediamo il macchinista che avvisa con l'interfono i passeggeri del motivo per cui il treno è rimasto fermo in stazione: è una cosa che non sempre la si vede fare in molte reti ferroviarie, dove - quando c'è un ritardo - si resta tutti lì fermi in attesa così, ma non si sa per quale motivo.
Quindi c'è una certa serietà anche nella gestione del traffico ferroviario: è un video che lascia comunque riflettere.
Allora: lui è Train Driver's POV - Dutch Railways, di nuovo andate, date un'occhiata ai suoi video (sono molto interessanti e molto rilassanti: ci sono dei bellissimi panorami) e veniamo all'argomento del giorno, che è legato proprio all'ultimo video che questo canale ha pubblicato (almeno: l'ultimo al momento che sto girando questo video, che è appunto intitolato "Forse questo è l'ultimo video").
Alla fine lui ha pubblicato quest'ultimo video perché le ferrovie olandesi lo hanno ‘richiamato’ e gli hanno fatto un discorso, un discorso molto preciso. Il discorso che, al di là del fatto che - comunque - effettuare fotografie o filmati all'interno della cabina di pilotaggio TECNICAMENTE sarebbe contrario al regolamento di servizio delle ferrovie olandesi, ma anche volendo chiudere un occhio su questo discorso, perché - appunto - lo sta effettuando non per mostrare a un terrorista "com'è facile guidare un treno", bensì per mostrare appunto il "punto di vista" del macchinista e le piccole disavventure che possono succedere...
Però c'è un problema soprattutto a livello di privacy dei viaggiatori, ed è più che altro per questo che le ferrovie olandesi gli hanno chiesto - per il momento - di non pubblicare altri video. Gli hanno detto “Va bene: puoi lasciare i video che ci sono sul canale: non è un grosso problema, però considera - per il futuro - che abbiamo anche a cuore (per così dire) la privacy degli utenti della rete ferroviaria”
Ed ecco che lui ci dice che non sa se potrà pubblicare nuovi video in futuro; probabilmente gli potrà capitare di pubblicare video in futuro quando non effettua servizio passeggeri, quando effettua spostamenti di servizio, oppure - appunto - può succedere che non potrà pubblicare altri video, e quindi rimarranno solo quelli che ci sono sul canale a ricordarci - comunque - le bellissime campagne e i bellissimi panorami olandesi.
Ed ecco quindi la mia domanda: voi che cosa ne pensate? Ci sono su YouTube molti canali in cui viene pubblicato - per così dire - il "Punto di Vista", non so, di conducenti di mezzi dei Vigili del Fuoco, conducenti di ambulanze, però sono delle nicchie molto specifiche.
Io stesso ho commentato, sotto il suo ultimo video, che comunque i suoi video rappresentano - secondo me - anche un modo di mostrare l'eccellenza delle ferrovie olandesi nelle piccole e grandi cose, e che potrebbero essere parti dei suoi video addirittura utilizzate proprio in campagne pubblicitarie delle ferrovie olandesi: in un video (adesso non ricordo in quale) è fermo ad una stazione in attesa di ripartire, in attesa del verde. Sta per scattare il verde e c'è una persona con una bambina in braccio, di fronte al treno, a un certo punto la bambina saluta il macchinista, e lui risponde al saluto... sono queste piccole cose simpatiche che ti fanno pensare "Sì, ok: è un treno, è un sistema... c'è sempre una persona, un essere umano che sta guidando il treno", quindi ci sono queste cose che ti lasciano pensare "Sì, comunque, è un modo di mostrare anche un'eccellenza del sistema ferroviario."
Oppure no, effettivamente è una questione anche di privacy dei viaggiatori, è una questione anche di rischi legati al fatto che - comunque - si mostrano determinate procedure che non si dovrebbero mostrare, che possono essere pericolose.
Oppure, non lo so, c'è una via di mezzo: potrebbe continuare a fare questi video, però - magari - quando si avvicina alla stazione fa un taglio... parliamone: nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr, sono curioso di sentire un pochettino la vostra.

Bene ragazzi: io sono Grizzly, ho concluso questa bella passeggiata on-the-road, per cui se sono riuscito a intrattenervi, se sono riuscito a farvi scoprire un canale interessante e rilassante (e soprattutto dei bellissimi panorami olandesi), vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram).
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto. E tra l'altro non c'è bisogno del biglietto ferroviario per assumere questo Buon Profumo di Nuovo Iscritto™: basta solo iscriversi!
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Sono Grizzly: questo è tutto per cui - come sempre - grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 22 aprile 2018

VLOG 211: Esperienza con eBay

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti viaggiatori: sono Grizzly e questa qua, di lato, è la mia Sun Ultra5.
È stato uno dei primi sistemi "diverso da PC" su cui ho messo le mani, ma soprattutto questa macchina è stato il mio primo acquisto eBay, nel lontano 2004: ce l'ho ancora qua di lato, ancora è funzionante; la ho - tra le altre cose - messa proprio qua perché in questi giorni (appena mi libero il laboratorio) devo anche rimetterla in funzione.
La volta scorsa vi ho parlato della mia esperienza con Amazon, quindi questa volta mi sembra corretto parlare anche della mia esperienza (certamente più positiva) su eBay, per cui cominciamo: sigla!
[♪♫♪]

Nel vlog scorso (che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) vi ho parlato della mia esperienza negativa con Amazon: ora non sarei onesto se dicessi che la mia esperienza con eBay è stata completamente positiva, quindi la prima cosa di cui vi voglio raccontare - sicuramente - è la più grossa fregatura che ho preso su eBay, ed è stato l'acquisto di un videoproiettore a led (una spesa di circa $ 100,00) che il venditore non ha mai spedito. Avrebbe dovuto spedirla con il corriere espresso, cincischiava parecchio prima di dare il tracking, poi mi diede il tracking di una "raccomandata" cinese.
Me la presi un po' a male: era molto lento a rispondere ai messaggi e questa raccomandata cinese, tra le altre cose, non compariva mai su 17track... finché - preso da un sospetto - non verificai il numero della raccomandata su Poste Italiane, scoprendo che era un numero NON VALIDO, ma a quel punto il venditore non rispondeva più e il mio tentativo di aprire una contestazione su Paypal fallì, perché purtroppo, all'epoca, Paypal consentiva di aprire una contestazione entro 45 giorni dal pagamento; dato che la spedizione di roba dalla Cina è molto lenta (ci volevano 30~40 giorni) io mi ero fidato - in buona fede - e quando cercai di aprire una contestazione su Paypal era passato troppo tempo.
È la cosa per cui un po' mi mangio le mani (perché ho perso - praticamente - quasi cento euro), ma è anche la cosa dalla quale ho imparato a tenere sotto controllo in maniera corretta tutte le transazioni che faccio online.
Piano piano su eBay sono cresciuto, tanto: solo come acquirente, nel momento in cui sto registrando, ho più di cinquecento feedback (544 feedback) e una «stella porpora».
Questi feedback sono quasi tutti fatti con venditori che stanno fuori dall'Italia (con venditori cinesi), ma ci sono anche feedback ricevuti facendo transazioni in Italia: quando ho bisogno di qualcosa molto velocemente, e ho bisogno - magari - di qualcosa con la garanzia italiana, preferisco acquistare in Italia; ma altrimenti acquisto in Cina, acquisto a Singapore, acquisto a Hong Kong senza grossi problemi.
La cosa molto simpatica è che moltissimi venditori cinesi hanno avuto problemi con gli acquirenti italiani, quindi tendono a non fare spedizioni in Italia, però in moltissimi casi ho contattato venditori con inserzioni in cui dicono che NON SPEDISCONO in Italia, ho chiesto gentilmente se erano disposti a spedirmi in Italia con una raccomandata con il tracking, di guardare i miei feedback, e ho sempre avuto risposte positive, anzi in moltissimi casi addirittura dei venditori mi hanno risposto "sì sì: so che tu hai già comprato delle cose da dei miei colleghi, quindi ci fidiamo tranquillamente!"
Una delle cose che mi piace fare più spesso, per scoprire novità dai negozianti cinesi, è quella di “gonfiare la Postepay” di una decina di euro (uso sempre questo verbo: gonfiare la postepay. Poi dico: "Ragazzi tappatevi le orecchie: potrebbe scoppiare, oppure il cinese - dopo averne aspirato il contenuto - potrebbe mettersi a cantare con la vocina da elio!")
Comunque mi metto a ravanare tra i cataloghi di attrezzatura: praticamente cerco una cosa - che magari ho già - da qualche venditore cinese, apro il negozio e mi metto a sfogliare il catalogo del negozio. Adoro vedere - soprattutto - quelle traduzioni improbabili... ma al di là delle traduzioni cinesi, quello che mi piace è - appunto - guardare, scoprire prodotti nuovi, scoprire magari prodotti un pochino bizzarri: quelle cosine simpatiche che costano - magari - un euro, 99 cent, un paio di euro, e ordinare cose a caso per vedere un po' cosa sono, vedere un po' come si comportano, vedere un po' qual è la qualità.
Ora, a causa di un piccolo problema logistico con le poste, io mi faccio spedire i pacchi presso un "Fermo Posta" (che è un amico che ha un negozio). Cerco sempre di spiegare con molta attenzione ai venditori "Attenzione: sull'etichetta scrivi l'indirizzo in questo modo" e diverse volte mi capita di dire "Guarda: se hai dei dubbi, a $questo_indirizzo c'è un'etichetta che puoi stampare e mettere direttamente sul pacco come etichetta del destinatario."
Dovrebbe essere abbastanza chiara questa frase, la metto in lingua inglese, molti venditori sono di Hong Kong (si suppone che parlino inglese come lingua secondaria), fatto sta che mi è capitato di ricevere un pacco in cui invece di aver STAMPATO l'etichetta, c'ha stampato l'indirizzo web dell'etichetta!
Come potete immaginare il mio lavoro di acquisto di attrezzature dalla Cina è piuttosto proficuo, ragion per cui già da tempo in ufficio tengo il doppio orologio (quello con l'ora italiana e quello con l'ora di Shenzhen e Hong Kong) perché così so quando stanno chiudendo gli uffici: molti uffici chiudono lì alle 18, quindi so fino a che ora sono in grado di poter fare domande ai venditori e attendermi delle risposte.
In mezzo a tutte le minuterie che compro, ogni tanto trovo qualcosa di simpatico, di funzionale, qualcosa che so che potrebbe attirare l'attenzione di altri e allora (in collaborazione con qualche collega) quindi ricontattiamo il venditore per effettuare una transazione privata su Paypal e ordiniamo - magari, non so - una cinquantina, una sessantina, un centinaio di questi gadget per farci arrivare un bel pacco col corriere espresso da poter rivendere qui in Italia.
Così facendo - per esempio - qualche tempo fa nel periodo natalizio io e un collega abbiamo acquistato moltissimi gadget, perché volevamo fare proprio delle vere e proprie "strenne" per amici, parenti e non solo; abbiamo ordinato tutto questo materiale in due grosse "mandate": i primi di dicembre un primo ordine (arrivato con il corriere in 5~6 giorni) e - dopo una decina di giorni - un secondo ordine (ancora un po' di questi gadget, perché eravamo riusciti a venderli tutti, più altro materiale da "assaggiare").
Due ordini piuttosto corposi su Paypal, il fornitore di Hong Kong aveva tutti i miei contatti, insomma fatto sta che dopo qualche giorno io sono lì - tranquillo - in ufficio che sto lavorando, mi suona il cellulare, prendo il cellulare e sopra c'è una sfilza di numeri che non finisce mai.
E lo guardo: "Ma che è 'sta roba? Boh: forse mi sta chiamando un call-center", e dall'altra parte - invece - c'è uno che parla in inglese con una fortissima inflessione cantonese... era Bruce, il fornitore di Hong Kong.
So che il suo nome era VERAMENTE Bruce, perché gli avevo anche spedito della roba io (a Hong Kong succede che ci sono persone che hanno un nome di origine "britannica", perché comunque è stato un ex protettorato britannico) e 'sto ragazzo mi ha TELEFONATO da Hong Kong per farmi gli auguri di buon natale!
E comunque ho avuto tante soddisfazioni acquistando roba dalla Cina, ho avuto qualche soddisfazione acquistando roba su eBay anche dall'Italia (alcune cose le ho comprate su eBay dall'Italia): la ventosa con cui sto tenendo su la Legria in questo momento l'ho comprata su eBay... quindi direi che è sicuramente il sito su cui ho fatto più acquisti e grazie al quale sono riuscito a fare più affari interessanti.
Ed ecco quindi la mia domanda: voi acquistate su eBay? Siete utenti attivi? Avete venduto qualcosa su eBay?
Oppure acquistate, magari, su altri siti basati sulla Cina (non so: Gearbest, Banggood, Tomtop, AliExpress... roba di questo genere?)
Acquistate un po' da una parte e un po' dall'altra? Acquistate di più su Amazon? Acquistate su altri negozi online?
Non mi dite che sono l'unico che carica ogni tanto la carta e si mette a comprare fesserie cinesi, vi prego! Parliamone: nei commenti qua sotto oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: sono Grizzly, spero di essere riuscito a intrattenervi, a farvi sorridere pensando a tutte le fesserie che compro in Cina (o magari pensando al cinese che mi ha telefonato per farmi gli auguri di buone feste!), se ci sono riuscito vi invito a fare pollice-in-alto e a condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram); magari se avete qualche amico che compra tantissimo in Cina, condividete il vlog anche con lui, non so.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto. E tranquilli: il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ arriva subito, appena si clicka su "Iscriviti", non c'è bisogno di aspettare i tempi tecnici della spedizione da Hong Kong...
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Sono Grizzly e ho concluso, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!