domenica 23 settembre 2018

VLOG 233: La vita, l'universo e tutto quanto

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–Buongiorno– disse finalmente Pensiero Profondo.
–Ehm... Buongiorno, o Pensiero Profondo– disse nervoso Loonquawl. –Hai... ehm, cioè...
–Una risposta per voi?– disse solennemente Pensiero Profondo. –Sì. Ce l'ho.
I due uomini rabbrividirono. La lunghissima attesa non era dunque stata vana.
–C'è davvero una risposta?– sussurrò Phouchg.
–C'è davvero una risposta– confermò Pensiero Profondo.
–A Tutto? Alla grande Domanda sulla Vita, l'Universo e Tutto?
–Sì.
Sia Loonquawl sia Phouchg si erano preparati per tutta la vita a quel momento, erano stati selezionati fin dalla nascita come persone più adatte ad assistere a quel memorabile avvenimento, e tuttavia si ritrovarono a boccheggiare e a stare sulle spine come bambini eccitati.
–E sei pronto a darci la Risposta?– disse ansioso Loonquawl.
–Sì.
–Adesso?
–Adesso– disse Pensiero Profondo.
I due s'umettarono le labbra.
–Anche se penso proprio che non vi piacerà– disse Pensiero Profondo.
–Non importa!– disse Phouchg. –Dobbiamo saperla! Adesso!
–Adesso?– chiese Pensiero Profondo.
–Sì! Adesso...
–Va bene– disse il computer, e tacque. I due uomini si misero a giocherellare con le dita. La tensione era insopportabile. –Non vi piacerà davvero– disse dopo un attimo Pensiero Profondo.
–Diccela!
–D'accordo– disse Pensiero Profondo. –La Risposta alla Grande Domanda...
–Su..?
–Sulla Vita, l'Universo e Tutto...– disse Pensiero Profondo.
–Sì...?
–È...– disse Pensiero Profondo, e fece una pausa.
–Sì...?
–È...
–Sì...???
–Quarantadue– disse Pensiero Profondo, con infinita calma e solennità.
[♪♫♪]

Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road e martedì 18 settembre 2018 sono ufficialmente diventato la risposta alla vita, l'universo e tutto quanto.
Perché? Perché il 18 settembre ho compiuto 42 anni!

-AUGURI GRIZZLY! Cento di questi... ehm... martedì? Stavi lavorando? Dicevo: cento di questi weekend festivi subito dopo il compleanno!

Scherzi a parte, parliamo un po' della risposta alla vita, l'universo e tutto quanto o - più in generale - parliamo della Guida galattica per autostoppisti.
Guida galattica per autostoppisti è il titolo del primo romanzo di una breve saga, una saga di cinque romanzi, dunque una trilogia, però una Trilogia in Cinque Volumi (così la chiamava Douglas Adams e quindi ci adeguiamo e la chiamiamo così anche noi): cinque volumi che sono stati, appunto: "Guida galattica per gli autostoppisti", seguita poi da "Ristorante al termine dell'universo", "La vita, l'universo e tutto quanto", "Addio e grazie per tutto il pesce" e - infine - "Praticamente innocuo".
Questi sono i cinque romanzi scritti da Douglas Adams e possiamo considerare quest'autore come il papà della fantascienza umoristica, che è un po' il British Humour e anche un po' una forma di amara ironia; in fondo noi abbiamo la Guida galattica che comincia con il nostro personaggio principale, Arthur Dent, che sta cercando di evitare che la propria casa venga demolita per fare spazio a una superstrada (una tangenziale).
Contemporaneamente avremo una flotta di navi spaziali Vogon che deve demolire il pianeta Terra per fare strada a una AUTOSTRADA INTERGALATTICA, per far passare quest'autostrada intergalattica.
In entrambi i casi abbiamo un bellissimo parallelo: Arthur ha scoperto che c'erano dei piani per la costruzione di questa strada, dimenticati in un ufficio chiusi e ben nascosti in realtà, e quando c'è la minaccia alla Terra: "Eh, ma i piani erano disponibili su α Centauri da ben cinquant'anni!"
Tra l'altro io sono molto legato alla Guida galattica in tante cose: mi è piaciuta tantissimo quella saga; c'è una canzone dei Level 42 (che si chiamano "Level 42" proprio anche loro in omaggio alla risposta alla vita, l'universo e tutto quanto); questa canzone, rilasciata nel 1985 (giusto per ricordarmi QUANTO sono vecchio) è «Something about you» e in questa canzone c'è un passaggio che dice: “drawn into the stream of undefined illusion”.
Undefined Illusion è stato il nome della mia BBS prima e della mia azienda adesso, quindi immaginatevi un po': l'azienda è nata nel 2000, la BBS è nata nel '94! C'è una storia veramente lunghissima legata a Guida galattica.

Ma oggi ho intenzione di parlare della Guida galattica, non tanto della trama, non tanto dei romanzi, ma di due personaggi molto particolari, due personaggi che mi hanno divertito tantissimo per ‘il tipo di personaggio’, per ‘la storia che gira intorno al personaggio’.
Il primo personaggio è Rob McKenna.
Rob McKenna è un camionista terrestre: è un personaggio in cui mi vedo rispecchiato in almeno una situazione.
Rob McKenna, da quando fa il camionista...

... piove!

È questa la sua particolarità. Non nel senso che lui fa il camionista e a casa sua piove: da quando guida il camion (e sono passati trenta~quarant'anni) non ha MAI guidato il camion in un solo giorno (in UNA SOLA ORA) di sole: HA SEMPRE PIOVUTO.
Ha piovuto in maniere differenti, da quella pioggerellina leggera e fastidiosa a quel diluvio che - veramente - fatichi anche a vedere i tergicristalli.
Tiene un libricino in cui prende appunti e ha catalogato oltre duecento tipi diversi di pioggia che ha visto SEMPRE, perché ogni volta che guidava il camion, pioveva. Quando ritornava a casa alla fine di una settimana lavorativa (o di un mese lavorativo molto complesso) pioveva a casa.
Questo personaggio molto particolare perché nel corso del tempo, rendendosi conto un po' lui di questa cosa, rendendosi conto un po' gli altri di questa cosa, ecco che cominciano a coinvolgerlo: per esempio ci sono dei posti in cui c'è una siccità gravissima, allora gli chiedono di andare a consegnare qualcosa lì, in quel posto, in quella cittadina, perché così - anche se c'è stata una siccità in cui non pioveva magari da un anno - arriva Rob McKenna e, visto che sta arrivando Rob McKenna, comincia a piovere!
E lo considero un parallelo con me stesso, perché anche io ho una specialità molto simile: se io dovessi lavare questa macchina, pioverebbe, dovunque io mi trovassi: infatti amo dire che - un po' come Rob McKenna veniva mandato nei luoghi dove c'è siccità - la protezione civile manda me nei luoghi dove c'è siccità:
“Vai in quella città, vai in piazza, fermati e LAVA LA MACCHINA!”
“Ma... e poi?”
“No, non ti preoccupare: basta solo quello!”
DILUVIO GARANTITO entro - veramente - cinque minuti da che ho finito di lavare la macchina.

Il secondo personaggio di cui voglio parlarvi non è terrestre e si chiama Wowbagger l'Eterno Prolungato.
È divenuto immortale a causa di un incidente molto particolare con un acceleratore di particelle, degli elastici e - se non ricordo male - un frullato: una storia intricatissima ma molto divertente, perché sono POCHISSIMI gli immortali nell'universo, lui è uno di questi.
Essendo immortale vivrà per milioni di anni e comincia ad annoiarsi ed essere un po' schifato dall'universo, finché decide di darsi una missione, giusto anche per avere un po' di tempo da passare. La missione che decide di intraprendere è quella di insultare tutti gli esseri viventi dell'universo. Tutti,

uno per uno...

... in ORDINE ALFABETICO!

E questa cosa mi ha divertito tantissimo, no? Vedere questo tizio che arriva con la sua nave spaziale in un pianeta, scende, trova il signor... “Ehm, scus... le... lei è il signor Mario Rossi? Bene! Lei è un completo idiota! Grazie, arrivederci”, se ne va, ritorna sulla nave spaziale e va a cercare il prossimo in ordine alfabetico su un pianeta chissà dove, tanto il tempo non gli manca, quindi!

Bene ragazzi: se anche voi avete letto la saga, magari solo il primo romanzo o magari tutti quanti, parliamone nei commenti qua sotto: qual è stata la parte che avete preferito, che vi è piaciuta di più? Oppure qual è stato il personaggio che vi ha colpito di più, che vi è piaciuto di più?
O quello che vi è piaciuto di meno, quella parte che vi è piaciuta di meno?
Parliamone nei commenti, parliamone su Twitter coll'hashtag #DdVotr
Se non avete letto la saga, ma questo video è riuscito un pochettino a incuriosirvi, a stimolare un po' la vostra curiosità, parliamo anche di quello!
Io sono Grizzly, grazie a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri sui social, grazie a tutti quelli che mi volessero fare gli auguri qua sotto nei commenti, come sempre vi ricordo se sono riuscito a incuriosirvi, a stimolare la vostra attenzione, a farvi conoscere dei personaggi della Guida galattica a cui non avevate pensato di mettere pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici, magari con i vostri amici nerd, perché così possiamo parlare della Guida galattica, o con i vostri amici che potrebbero non aver letto la Guida galattica, per - magari - fargli venire questa curiosità (magari condividete questo vlog anche su Whatsapp o Telegram).

Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto; lo Chanel è il numero 5, il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ è il numero 42, ovviamente!

Inoltre, se seguite anche il mio canale Telegram (che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Sono Grizzly, questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 16 settembre 2018

VLOG 232: Autostoppisti (ft ALE)

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[Visitate anche il canale di ALE]
-Mirko... molto bene
-Hai lasciato Manuel per strada?
-Ho lasciato Manuel per strada, sì, accidenti
-[schioccando le dita] Fatto bene

-Noi andiamo da qualche parte o stiamo fermi in macchina?
-No no no: poi partiamo
-Ah, ok
-Tanto perché dovevo comunque accendere (anzi: partiamo!) dovevo accendere la telecamera, fissarla e accenderla, intanto
-Come io che ho scoperto oggi l'esistenza di quella moda lì, del cavolo, della gente che corre giù dalla portiera mentre la macchina è "in guida"
-Preferirei evitarlo...
-Infatti: anche perché io *sicuramente* mi faccio del male
-No: non vorrei sporcare la macchina di sangue
-Eh infatti
-Sai: è quello che... già la macchina è lercia in realtà. Anzi: è sporca di sangue, fisicamente, perché credo di aver ammazzato un paio di zanzare (e sono BEN LIETO di averlo fatto, tra l'altro).
-Noi dunque tiriamo su i finestrini, immagino
-Non è necessario. Insomma: se aumento la velocità sì, però direi di cominciare con...
Benvenuti a bordo viaggiatori: sono Grizzly, lui è Ale del "CanALE di ALE", che trovate linkato sul doobly-doo qua e sulla scheda qua...
-EVVAI!
-... e questo è Diario di Viaggio on the road. Comiciamo: sigla!

-Sta andando la sigla in questo momento?
-Sì, no: lascio sempre una pausa [ridiamo]: lascio una pausa perché poi TAGLIO, ovviamente! No, ma adesso abbiamo la possibilità di chiacchierare in libertà
[♪♫♪]

Come ho fatto con Bepi Florio: se dovessi tirare dei moccoli o delle imprecazioni di vario genere, le beeperò perché tendo a dire che il mio è un canale per famiglie e gradisco che non ci sia troppo...
-No, no no: il tuo canale è un canale per adulti, voglio ricordare!
-Sì: dimenticavo!
-Con contenuti per adulti!
-Sì sì... è anche per adulteri, nel caso in cui...

-Abbiamo seminato l'iPhone di Ale...
-Sì, no no no vabbè...
-... probabilmente crescerà un albero di iPhone in macchina!
-Siamo tutti ricchi, allora!
-Sì
-Argomentazione per questo video
-Bah...
-Non ce l'abbiamo
-Non ce l'abbiamo, parliamo un po' del più, del meno, del per o del diviso. Tu avevi - in realtà - lanciato l'idea di parlare di autostoppisti: tu hai mai viaggiato in autostop?
-FORSE! Può darsi che sia capitato una volta!
-Caspita! [ridiamo] Caspita: questa sì che è una risposta interessante!
-Non te l'aspettavi!
-Intanto una parentesi che gli ho detto prima, quando mi ha dato l'argomento ho detto "allora io ti lancerò una storia". Anni fa, eravamo con un gruppo di amici e stavamo ritornando a Siracusa (da fuori Siracusa) e a un certo punto vediamo un tizio, alla fermata dell'autobus, che ci faceva segnali. C'era brutto tempo, stava per cominciare a piovere, ci fermiamo e ci chiede DISPERATAMENTE un passaggio perché ha perso l'autobus, il prossimo autobus passa fra un'ora e mezza; c'è una giornata - giustamente - bruttina e sai... per buona educazione, per gentilezza gli dici "va bene, venga su".
Eravamo tre in macchina, con lui quattro, eravamo in campagna e...
... fossero salite le capre, invece di questo signore, ci sarebbe stato meno cattivo odore in auto. Uno di questi amici non fumava (era della serie che, se gli dicevi AL TELEFONO che ti eri acceso una sigaretta, quello per lo stress cominciava a tossire, anche se era al telefono); cioè: fu quello che quando l'abbiamo fatto scendere, 'sto ragazzo fa "Qualcuno s'accenda un sigaro, perché bisogna disinfettare la macchina!"

-Io intanto prendo strade, così, di ricordi di famiglia: siamo a Trento, questa è la strada in cui ha vissuto la mia famiglia negli anni ‘50.
Ma a questo punto raccontami questo “forse”
-Ah... ma il mio autostop, o quando ho fatto fare... ho caricato su qualcuno?
-Lì c'è una telecamera, lì c'è un microfono...
-Mah, guarda: la mia storia del mio autostop non mi ricordo come andò precisamente tutta la situazione. So solamente che stavo camminando (dopo una festa) lungo la stada e trovai delle persone (che conoscevo, dunque non era neanche - effettivamente - un autostop con persone sconosciute) e gli dissi: "Mi portate a casa?"
E loro mi chiesero: "Perché?"
E gli dissi: "Perché non mi ricordo con chi sono andato a quella festa, e adesso sono senza un passaggio. E questa è molto semplice, e dunque non c'è nulla da... però mi ricordo che feci anche autostop. Non ero tanto distante da casa, però ero a quei 10~15km e mi fecero il favore
-Sì: fatti a piedi sono un po' pesantucci, magari
-Abbastanza. E di notte, sì. La storia invece dell'autostoppista... ce ne furono due in realtà, ma...
-La Storia dell'Autostoppista, sembra il titolo di...
=UN FILM HORROR!
-Stavo percorrendo la via Postumia (che è una via totalmente dritta) e a un certo punto (c'era un po' di nebbiolina, dato che nelle zone in cui abito la nebbia la fa da padrona) vidi questa persona qua in lontananza che si mise in mezzo alla strada e iniziò a fare dei gesti. Ho detto: "Che cavolo è successo?", ho rallentato; in realtà questo qua voleva un passaggio, e si era buttato in mezzo alla strada!
Calcoliamo... cioè faccio...
-Che lì la... la scena alla Padre di Milhouse: "Componi 112 e, quando te lo dico, premi CHIAMA!"
-Ma il problema è che più mi avvicinavo, poi vidi che questo qua aveva anche un pellicciotto addosso, era una persona dell'Est Europa, penso (adesso non mi ricordo di quale... di quale provenienza era), e mi disse "Mia figlia si deve sposare!"
E lo guardai e dissi: "Ma che cavolo sta dicendo?!?" perché non gli avevo aperto la portiera, avevo abbassato soltanto il finestrino
-Sì, giustamente
-"Da quale parte vai?" e io ho detto, beh, la strada era dritta e ho detto "Ovviamente da quella parte, verso un tal paese, verso una tale città" (tanto per non fare spoiler di dove stavo andando)
-Sì sì
-Fa: "Ti ringrazio perché ti sei fermato: sei stata la prima persona che si è fermata"... no, volevo dirgli: no, ti sei buttato in mezzo alla strada!
-Ecco: se l'hai fatto con gli altri, ti faccio i complimenti perché sei stato investito ma non porti i segni!
-E mi fa "Mia figlia si deve sposare, devo andare in stazione dei treni a prendere un treno!", adesso non mi ricordo per quale destinazione, e dissi: oramai - ho detto - se non mi ha ammazzato in questo momento, e non mi ha rubato la macchina... ho detto mi posso fidare, anche se aveva un pellicciotto di quelli...
-Ecco...
-Se ci fossero degli animalisti direbbero "Era vero animale, o..."
-No, però...
-Non lo so!
-Magari era VIVO l'animale
-No: non era vivo
-Ecco
-Di quello ne sono certo! Lo caricai su e... alla fine fu anche una discussione molto piacevole, per quel poco con cui... cioè cui dissi con lui. Arrivai a questo paese e lo lasciai giù. Finita la storia, cioè... però è proprio la situazione di come si era presentata, di questa persona qua che si era buttata in mezzo alla strada (due corsie!) e io: "Che cavolo sta facendo?"
-Il mondo è bello perché è un posto molto vario. Come dice qualche mio cliente: anche un po' avariato
-Che poi io, ufficialmente, non so la vera motivazione per la quale l'autostop sia vietato.
-In alcune strade di... percorrenza ad alta velocità (come le autostrade e le strade extraurbane principali) è vietato proprio per il pericolo di fermarsi mentre c'è lo scorrimento veloce, quindi principalmente per quello: perché c'è il rischio "Oh: aspetta che mi fermo per quell'autostoppista" e quindici auto dietro, a 120km/h, mi si spalmano una contro l'altra.
Nel frattempo - informazioni turistiche - abbiamo passato il cimitero
-WOW!
-A questo punto - per vendicarci - facciamo il giro largo e passiamo davanti al MUSE, quantomeno!

-La storia, magari, di non fare incidenti (per non causare rallentamenti) la posso capire, e ci può stare specialmente su autostrade e tangenziali. Ma non so: è vietato in Italia fare l'autostop? O...?
-Uhm! Che io sappia no. Cioè: a parte le autostrade e le strade extraurbane, non è vietato. Principalmente lo si considera un'attività pericolosa, perché - comunque - non sai mai chi rischi di tirare su.
-Eh no: perché so che in alcuni stati è *totalmente* *vietato* proprio l'ho visto.
-Sì: ci sono posti dove... credo anche qua in Europa, dove è totalmente vietato. Forse perché - principalmente - è stato troppo opera di... rischi di incidenti, rischi di aggressioni etc. ma su quello non ho mai approfondito più di tanto.
Facciamo il giro e passiamo davanti al MUSE, dove non sono ancora andato
-Ah, ok... ah beh: normale!
-Dunque ha aperto da molti anni, sono molti anni che veniamo qua a Trento, ma non ci siamo ancora andati, proprio per mancanza di una giornata da dedicare solo a quello; abbiamo cercato di vedere se c'era qualche giornata di maltempo, solo che l'ultima volta che abbiamo visto una giornata di maltempo che alle otto abbiamo detto "Giornata *PERFETTA* per andare al MUSE!", la fila per entrare al museo cominciava, più o meno, su questo livello: siamo ancora a 3~400 metri dal museo, proprio perché TUTTI I TRENTINI hanno detto "Ah, che giornata brutta. Beh, andiamo al museo!", quindi...

-E dunque, tirando una conclusione: scrivete nei commenti qua sotto (cioè nel suo canale) se avete mai fatto l'autostop, se vi è mai successa una situazione di autostop, se avete mai fatto vagabondaggio? Ci può stare?
-Sì sì... se vi siete mai ubriacati al punto da non sapere più neanche dove stavate di casa, magari!
-Scrivete quello che volete, perché a lui fa sempre piacere un commento e... noi ci vediamo nel prossimo video! Perché ci sarà un altro video...
-Naturalmente
-Evvai!
-Voi andate sul canale di ALE: lo troverete linkato in fondo al video, iscrivetevi e commentate il suo canale (dite che vi mando io), oppure se venite dal canale di ALE, dite (qua sotto) che vi manda lui... o non lo so: che vi mando io sotto il mio canale, che vi manda ALE sotto il suo canale...
-FATE QUELLO CHE VOLETE, in poche parole!
-Ecco
-Sì: molto molto bene!
-Tutto chiaro. Perfetto: stiamo arrivando davanti al MUSE...
-EVVAI!

domenica 9 settembre 2018

VLOG 231: Sicurezza stradale, Borgo Panigale e Genova...

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Vorrei parlarvi dell'esplosione di Borgo Panigale del 6 agosto, vorrei parlarvi del crollo del viadotto Polcevera del 14 agosto e un pochino affrontare anche l'argomento «sicurezza stradale»: in fondo sono un vlogger on-the-road, quindi penso che ci possa stare. Pertanto cominciamo: sigla!
[♪♫♪]

Il 6 agosto 2018 ero in viaggio in auto per Trento. Normalmente abbiamo sempre fatto questo viaggio come "un'unica tirata" per così dire: partire da Siracusa e arrivare a Trento; quest'anno - per la prima volta - abbiamo pensato invece di fermarci a Frosinone, quindi quando c'è stata l'esplosione noi eravamo in autostrada (abbiamo mangiato in autogrill).
Ora, io il raccordo me lo ricordo perché quando andavo in treno fino a Bologna (con il servizio del "auto al seguito"), poi andavo a prendere la tangenziale di Bologna dalle parti di Borgo Panigale, mi facevo una bella passeggiata... quindi ci sono passato diverse volte in passato.
Ora... dopo questo incidente, dopo l'esplosione, ho realizzato un vlog che doveva essere il vlog di oggi: destinato a parlare di sicurezza stradale e distanza di sicurezza, visto che il camion di GPL che ha tamponato l'altro... non sappiamo se per una distrazione, per un malore dell'autista, per chissà quale motivo... e volevo parlare un po' in generale di questo: di quelli che sono gli spazi di frenata dei camion, di quelli che sono gli spazi di frenata di un'auto, fare un vlog del genere:
[dal vlog] “Se un camion, che ha una massa molto più grossa, che va magari a 80km/h ma ci sono 12 tonnellate di peso... una massa inerziale di dodici tonnellate non è che tiri un pestone al freno e si ferma in "tre secondi": tiri un pestone al freno QUA e si ferma fra 200 metri magari!”
Ero andato nel bosco perché eravamo andati a fare una bella passeggiata, avevo trovato un bel posto e ho girato tutto il video. Questo il 13 agosto, quindi il 14 agosto io - con calma - nel pomeriggio volevo montare quel video.
Ma il 14 agosto è successo - invece - il crollo del viadotto Polcevera: a quel punto ho capito che no, non era più il caso di parlare semplicemente di sicurezza stradale, limitandosi a parlare del rispetto della distanza di sicurezza, perché l'argomento diventa un pochino più ampio e un pochino più complesso.
Ora, se è vero che il rispetto della distanza di sicurezza nel caso dell'esplosione in A14 avrebbe sicuramente contribuito a rendere meno grave l'incidente: magari non ci sarebbe stato l'incendio e l'esplosione, magari il camionista che portava GPL avrebbe avuto uno spazio di frenata e un tempo di reazione differente; magari avrebbe COMUNQUE tamponato il camion, ma magari non si sarebbe sviluppato l'incendio: avrebbe solo tamponato il camion a bassa velocità.
Uhm... ma non possiamo stare qui a dire "ah, se così, se colì...", come dice il detto: e se mio nonno c'aveva i cingoli, era un carro armato!
Ora io non sono un autotrasportatore, quindi non sono TUTTI I GIORNI a fare viaggi lunghi sulla strada, però mi muovo moltissimo in auto per via del mio lavoro, e faccio viaggi lunghi diverse volte: mi è capitato di fare addirittura la tratta Siracusa-Trento (o ritorno) diverse volte nel corso del tempo, quindi un po' un'idea di quello che c'è sulle strade ce l'ho. E quello che vedo sulle strade... ehm... come disse una volta qualcuno "è qualcosa che fa ACCAPPONARE I CAPELLI!"
Ci sono persone per strada che... veramente, come dice un mio cliente, sarebbe da non solo mettergli la patente nel tritacarte, ma proprio prendergli il veicolo, schiacciarlo in una pressa, attaccarci una catenina, fare un bel portachiavi, "Ecco: e adesso vai a piedi, PER TUTTA LA VITA!": precedenze che non esistono, semafori che sembrano essere messi come elementi di arredamento urbano... in autostrada del Brennero, dove vige il *divieto* *di* *sorpasso* per i mezzi trainanti rimorchi, mi è capitato di vedere un articolato di benzina (sì: benzina! targa ADR 33-1203) che faceva un sorpasso.
In autostrada mi capita diverse volte di vedere camion che trasportano GPL (per i curiosi: sempre parlando di targa ADR: 23-1965, la targa ADR dei Gas di Petrolio Liquefatti)
Mi è capitato di vedere video in cui si spiegano quali sono i meccanismi di sicurezza e di difesa dei serbatoi che contengono GPL, per esempio i serbatoi che vengono installati per l'uso domestico comprendono una serie di valvole di sfogo che si aprono e fanno scaricare molto velocemente il gas per evitare proprio lo scoppio del contenitore. Quindi mi viene anche da chiedermi come sia possibile che il camion sia arrivato ad esplodere, però considero anche che - comunque - il camion è rimasto letteralmente a CUOCERE sotto l'incendio, quindi probabilmente magari è anche entrata in funzione la valvola di sfiato, ma il calore è stato tanto che - comunque - nonostante la valvola di sfiato, la pressione si è accumulata ed è arrivato ad esplodere comunque il camion.
La situazione è molto complessa: come ti comporti quando tu stai guidando tranquillamente e stai pensando ai fatti tuoi, e improvvisamente cinquanta metri davanti a te due camion si tamponano e scaturisce un enorme incendio?
Oppure venti metri davanti a te crolla, improvvisamente il viadotto, o un cavalcavia (perché è successo anche questo nel passato)? Guidare sulla strada implica non solo un'attenzione molto elevata nei confronti dei dettagli, un'attenzione molto elevata nei confronti delle regole del codice della strada e nei confronti degli altri utenti: obbliga anche a rendersi conto che non tutto quanto è sotto il nostro diretto ed immediato controllo; noi possiamo controllare quello che facciamo noi con il nostro mezzo, che sicuramente influisce moltissimo.
Molti anni fa, lavoravo ancora in televisione, una sera di natale (ne avevo parlato) c'era stato un grave incidente stradale vicino alla zona industriale: un tamponamento frontale. E lì uno deve pensare "sì: bisogna tenere molta attenzione alle regole del codice della strada, ai limiti di velocità, alla guida del veicolo, ok. Ma che cosa fai quando tu stai guidando attenendoti perfettamente alle regole, e un'auto ti si fotocopia addosso improvvisamente a tutta velocità?" Oppure: "Che cosa fai quando ti stai attenendo perfettamente alle regole del codice della strada, e il viadotto crolla?"
È una situazione sicuramente molto complessa: se è vero che esistono delle situazioni che possiamo definire ‘imponderabile’, ciò non toglie che il rispetto delle regole del codice della strada, il rispetto delle regole di sicurezza come la distanza di sicurezza, i limiti di velocità, allacciare la cintura etc CONTRIBUISCA GRANDISSIMAMENTE a ridurre il più possibile i rischi in caso di una grave fatalità, di un grave incidente, di una situazione totalmente inattesa.
Se io sto mantenendo la distanza di sicurezza corretta rispetto al veicolo che mi precede, se improvvisamente il veicolo che mi precede si deve bloccare perché gli è crollato un cavalcavia davanti, io però sono nella posizione (e nella possibilità) di frenare per tempo, di non arrivare a tamponare chi mi sta davanti: di non arrivare a contribuire a rendere la situazione più complicata. Quindi: questo influisce sicuramente, però - purtroppo - rimane l'imponderabile, rimane la possibilità che succeda qualcosa di molto grave, rimane la possibilità che ci sia l'incidente con i mezzi che s'incendiano.
E lì che cosa fare? Lì c'è ben poco da fare: lì ci si può solo fermare e scappare, si può spegnere la macchina, uscire e allontanarsi in direzione opposta all'incendio, in direzione opposta al crollo, non resta molto altro.
Voi guidate? Avete fatto viaggi lunghi, viaggiate in autostrada? Avete visto situazioni particolari in città o in autostrada?
Sapete quali sono le regole del codice della strada per la sicurezza, come appunto la distanza di sicurezza? Applicate queste regole? Oppure vi capita di trovarvi che volete fare un sorpasso e - anche se siete in autostrada a 130km/h - state a due centimetri dalla persona che vi sta davanti in attesa di poterla superare?
Non lo so: parliamone! Parliamone nei commenti qua sotto, parliamone su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Parliamo dell'incidente che c'è stato a Borgo Panigale: io ho un amico che abita proprio a Borgo Panigale e quel pomeriggio mi sono sentito con una serie di persone che abitano a Bologna per sapere com'era la situazione, anche perché non di tutti conosco la zona in cui abitano: per esempio mi sono sentito su Whatsapp con Wesa, perché non conosco la zona in cui abita; l'amico che abita a Borgo Panigale per fortuna era lontano da casa, perché era in vacanza, e si è sentito coi vicini: non hanno avuto danni, non hanno avuto grossi problemi...
Ma così: sono curioso di sapere un pochettino la vostra. Voi magari abitate a Genova, voi magari conoscete la storia del viadotto Polcevera sicuramente meglio di me: io ci sono passato sopra solo una volta diversi anni fa, andando a Genova con degli amici, quindi è una strada che non conosco molto bene.
Pensate che ci siano delle cose che si possono fare, oltre alle normative già previste, per migliorare la sicurezza sulle strade? Di nuovo: parliamone! Sono curioso di sentire un pochettino la vostra.
Bene ragazzi: io sono Grizzly. Come sempre spero di essere riuscito a intrattenervi, a parlare di un argomento importante ma quantomeno in maniera leggera, se ce l'ho fatta, vi invito a mettere pollice-in-alto e a condividere questo vlog con i vostri amici.
Vi ricordo se non l'avete già fatto di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumere subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto.
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly, questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 2 settembre 2018

VLOG 230: La strage di Stava #OperazioneNostalgia

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Benvenuti viaggiatori: sono Grizzly e oggi faremo un salto nel passato.
Un salto in un passato non troppo remoto: arriviamo fino al 19 luglio 1985, questa è Stava, una frazione del comune di Tesero, in Trentino Alto Adige.
Questo è Diario di Viaggio on the road #OperazioneNostalgia
[♪♫♪]
Qui sopra, alle mie spalle (molto più in alto sulla vallata) c'è una miniera, una miniera di fluorite: la miniera di Prestavel.
Da questa miniera si estraeva - appunto - del minerale, per estrarre del minerale si usava un bacino di decantazione che veniva utilizzato per dilavare il minerale.
Questo bacino era costruito con sabbia, con materiale di risulta ed era pieno d'acqua. Per poter estrarre più minerale si cominciò a costruire un secondo bacino un po' più in alto, sopra il primo, in maniera non del tutto corretta.
Fatto sta che praticamente furono commessi degli errori che portarono a un improvviso crollo di uno di questi bacini (che finì sopra l'altro) e tutti e due i bacini non potevano reggere perché erano fatti con materiale di risulta, e come risultato ci fu una gigantesca slavina (un vero e proprio “tsunami alpino”) che il 19 luglio del 1985 (intorno alle 12:30 del pomeriggio) venne giù da questa montagna e spazzò via tutto il paese, tutta la vallata... tutto quello che c'è qui sotto (tutto quello che c'è verso di qua) che è la località di Stava.
Il 19 luglio 1985 io avevo otto anni, quel giorno eravamo tutti quanti a casa di mio zio: avevamo pranzato tutti assieme, tutti i parenti, tutti gli amici e tutti i familiari; finito di mangiare con molta calma, preso il dolce... si chiacchierava un po' del più e del meno. Fatto sta che a un certo punto, verso le 16, così mio cugino accende la televisione per guardare se c'era qualcosa (non mi ricordo se doveva esserci forse il Gran Premio, il motociclismo)... ma comincia a cambiare canale, ma su *VARI* canali si vedevano sempre le stesse immagini, finché cominciamo un attimo a dire "Ma che succede? Cos'è successo: perché TUTTE le televisioni stanno facendo delle edizioni straordinarie dove ci sono sempre le stesse immagini?"
E cominciamo a capire che è stato spazzato via il paese, ancora non avevamo capito bene: poi - mano a mano che si dipanavano le notizie, che venivano spiegate le cose - abbiamo capito che era stato completamente spazzato via tutto il paese di Stava.
Tutto il paese era dentro questa conca, questa conca è stata praticamente «pulita via» da un'onda di slavina (di acqua, e di fango, di materiale di risulta): tutto che veniva dal bacino di decantazione della miniera di Prestavel. Tutto distrutto.
Più in là c'è il paese di Cavalese, sopra il paese di Cavalese c'è la frazione di Daiano.
C'abbiamo degli amici che hanno una casa proprio in quella frazione, a Daiano (sopra il paese di Cavalese): dovevamo andarli a trovare tipo il giorno dopo. Abbiamo evitato (vista la situazione) ci siamo andati - tipo - due giorni dopo; siamo venuti qua il 21 luglio.
Il 21 luglio anche per sapere un po' com'era la situazione: il 20 luglio (proprio il giorno dopo) abbiamo evitato perché sapevamo che era sconsigliato: c'erano i mezzi di soccorso, era ancora una situazione molto complicata.
Il 21 luglio un attimo la situazione si era stabilizzata (ma proprio di un attimo). Io ero piccolo: mi ricordo i camion dell'esercito che giravano per Cavalese. Tantissimi camion, sembrava - non lo so - di essere in guerra: erano soldati che venivano a spalare il fango, a dare una mano.
Tempo dopo un taxista (che faceva anche servizio di pulmino) ci raccontò - parlando proprio del fatto di Stava - che aveva dato una mano, era uno dei ragazzi, dei volontari che avevano dato una mano in quell'occasione, e avevano trovato corpi umani fin giù nella vallata, fin quasi a metà valle. Proprio a 15~20km c'è il torrente che si getta in un laghetto e han trovato corpi anche in quel laghetto (a 15~20km più in basso).
Sono passati molti anni, il paese è stato completamente ricostruito: è un paese molto «moderno», proprio perché è stato completamente spazzato via; adesso la vallata si vede... che ci sono degli alberi, ma fino a pochi anni fa (fino a una quindicina~ventina di anni fa) c'erano anche pochi alberi, perché era tutto quanto spazzato via e lo si era lasciato un po' fine a se stesso: erano pascoli, erano... erba, e adesso hanno cominciato anche a piantarci degli alberi.
Insomma la Strage di Stava è stata anche una parte della mia infanzia: la ho vissuta, ero qui a Trento, c'erano amici che si erano preoccupati perché avevano sentito che era successo... non l'ho vissuta in prima persona, però ero rimasto molto colpito ad ancora otto anni: ricordo i nostri amici di Daiano, quando siamo venuti a trovarli, che ci avevano raccontato che eran suonate le sirene di tutto il paese, eran suonate le sirene di tutto il circondario e tutti si chiedevano cosa fosse successo.
Perché questo è un posto molto tranquillo, questo è un posto - veramente - dove si viene in vacanza per rilassarsi, non ci si aspetta una cosa di questo genere. Alle mie spalle una specie di monumento che è stato eretto a ricordo delle vittime e della solidarietà delle persone nel caso della strage, del disastro di Stava.
Bene: io sono Grizzly, questo voleva essere #OperazioneNostalgia: una memoria dei fatti accaduti nel 1985, noi ci vediamo alla prossima, ciao a tutti!

domenica 26 agosto 2018

VLOG 229: Restiamo in città (Destinazione Vacanze 1x04)

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road edizione agosto 2018 - Destinazione Vacanze.
Abbiamo parlato del mare, abbiamo parlato della montagna, abbiamo parlato del lago... parliamo della vacanza che può essere una scelta di molti italiani, può essere una scelta particolare, o può essere un modo differente di vivere le vacanze: parliamo di rimanere in città.
C'è chi - in estate - rimane in città, perché magari parte per le ferie verso settembre (approfittando del fatto che è finita l'alta stagione: scendono i prezzi, c'è meno confusione) e c'è - comunque - la possibilità di visitare molti posti turistici interessanti, ma c'è chi - per esempio - vive già in un luogo che è una importante destinazione di vacanza e allora dice "beh, perché dovrei andare a cercare una vacanza in un altro luogo?"
Oppure c'è chi - appunto - preferisce restare in città per moltissimi motivi: ci possono essere motivi economici, ci possono essere motivi logistici, ci possono essere motivi di tempo... sono tantissimi motivi.
Ma vediamo come si vive in città quando si è in vacanza? Come si vive l'estate in città?
Beh, sicuramente con molti servizi che funzionano in maniera ridotta, molti negozi e molte attività commerciali magari chiudono per ferie quella settimana di ferragosto (e poi - per il resto del tempo - sono aperti), però magari le cose si muovono un pochino più a rilento: in città c'è quel caldo soffocante e asfissiante che può far passare la voglia di andare a passeggiare.
Però ci può essere anche quell'ipotesi di prendere (nelle giornate più calde) e andare nel centro commerciale, a gradire dell'aria condizionata del centro commerciale; perché no? Ci può stare benissimo.
Ci può essere - comunque - modo di poter visitare delle attività culturali (non so: magari di andare a visitare il museo), oppure ci possono essere delle attività culturali importanti in città: in estate ci possono essere magari dei concerti, delle feste, qualcosa che voglia attirare il pubblico, qualcosa per poter essere tutti assieme, per passare - magari - un bel momento, andare a bere qualcosa tutti assieme, uno spettacolo... qualcosa che - comunque - possa essere un modo di non dire "la vacanza in città deve significare essere rinchiusi in casa a guardare la televisione", perché no?
Voi avete mai passato qualche periodo estivo in città? Magari quei tre-quattro giorni prima di partire per le vacanze, in cui però tutto quanto già cominciava a essere chiuso, tutto quanto già cominciava a essere un pochino più lento, cominciava ad arrivare il caldo? Considerate che io tutto il mese di luglio l'ho passato in città, principalmente lavorando e - probabilmente - nel corso del mese di agosto avrò un momento di respiro.
Quindi - comunque - già ho visto la situazione con la città che si muove un pochino più a rilento, ma vorrei sentire un po' quello che avete da dirmi voi.
Voi preferite scegliere una destinazione per le vacanze? Oppure magari abitate in una città che è *già* una importante destinazione di vacanza? E quindi dite "No: rimaniamo qua, perché c'è gia tutto quello che vogliamo..."
Oppure magari partite a settembre per le vacanze, ci sono attività culturali? Ci sono spettacoli? Ci sono... qualcosa di interessante che si fa nella vostra città?
Parliamone: nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: se sono riuscito a farvi conoscere l'ipotesi di rimanere in città per le vacanze, ma appunto non di rimanere chiusi in casa a guardare la televisione sotto l'aria condizionata, vi invito a mettere pollice-in-alto e a condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram).
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube e noi ci vediamo al prossimo video: ciao a tutti!

domenica 19 agosto 2018

VLOG 228: Andiamo al lago (Destinazione Vacanze 1x03)

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road edizione agosto 2018: Destinazione Vacanze.
Abbiamo visto il mare, abbiamo visto la montagna, vediamo quello che "unisce mare e montagna": il lago.
Il lago è un'ipotesi di vacanza per il periodo estivo, per scappare dalla calura della città e immergersi nelle gelide acque che vengono giù direttamente dal ghiacciaio.
Qualche anno fa, in estate, ho avuto il "piacere" (se così possiamo dire) di mettere i miei piedi a mollo nel Lago di Caldonazzo ad agosto.
Solo i piedi, e mi è finita come nei cartoni animati con i piedi circondati da un cubetto di ghiaccio. Non immaginavo che un lago potesse essere così gelido, nonostante fosse da ore sotto il sole e nonostante Caldonazzo, pur essendo un paesino comunque in quota, era una giornata calda (non caldissima), gradevole ma - comunque - era una giornata calda; ma il lago sembrava VERAMENTE a temperatura acqua del frigorifero (o più freddo della temperatura dell'acqua del frigorifero), quindi qualcosa di incredibile.
Però vedo che ci sono tantissime persone che apprezzano il lago o - qui in Sicilia - magari la cosiddetta "gebbia", che è una cisterna per la raccolta dell'acqua dei torrenti da utilizzarsi per l'irrigazione, che veniva utilizzata come una "piscina a basso costo" in passato (ancora c'è qualcuno che fa - magari - il bagno nella gebbia in questo periodo) e... è sempre acqua freddissima: il lago - diciamo - che è l'apoteosi, per antonomasia è... il bagno che si fa in montagna.
E il lago è - credetemi - freddissimo, però moltissime persone lo approvano. E quindi vi chiedo: voi che cosa mi dite?
Voi siete persone che preferiscono andare al mare? Preferiscono andare magari in piscina, in una piscina con l'acqua alla temperatura giusta? Oppure si può fare il bagno nel lago, anche se è gelido, *proprio* perché è gelido: perché c'è molto caldo e allora meglio prendere i brividi di freddo, surgelarsi per bene, cosicché dimenticarsi di essere in un luogo in cui si soffoca dal caldo?
Oppure no: oppure  - appunto - è meglio il mare, è meglio la piscina, è meglio qualcosa con una temperatura un pochino più gradevole?
Oppure no: preferite altre tipologie di vacanze?  Parliamone: nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: se sono riuscito a farvi conoscere una destinazione per le vacanze "alternativa" che può essere il lago (o che può essere la gebbia, se non lo sapevate, se vivete in Sicilia) come sempre vi ricordo di mettere pollice-in-alto, di condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram).
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube, seguitemi sui social: noi ci vediamo alla prossima, ciao a tutti!

domenica 12 agosto 2018

VLOG 227: Andiamo in montagna (Destinazione Vacanze 1x02)

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road edizione agosto 2018: Destinazione Vacanze.
Con #OperazioneNostalgia abbiamo parlato del mare (anche in maniera un pochino simpatica): oggi voglio parlarvi della montagna, di Destinazione Vacanze in estate in montagna.
Si può vivere la montagna d'estate? Beh, per molti la montagna può significare solamente "piste da sci", spa e alberghi con la sauna, ma no! La montagna si può vivere perfettamente anche d'estate.
In estate la montagna è soprattutto belissimi panorami mozzafiato, in estate la montagna sono lunghe passeggiate, un'aria buona (al di sopra dello smog e del traffico della città!).
E la montagna può essere - soprattutto - un modo di provare una cucina molto piacevole e molto differente, e - di nuovo - particolarmente grandi panorami e grandi luoghi che permettono anche di rilassarsi.
Io vivo la montagna, in estate, da moltissimo tempo: avendo dei parenti che sono originari del Trentino, sin da quando ero piccolissimo andavamo spesso in estate in montagna una o due settimane, proprio per poter spezzare con la "tradizione" di andare semplicemente al mare.
Andare un pochino a vedere i parenti, andare un pochino a vedere i bellissimi panorami del Trentino, andare un pochino a visitare la regione, a visitare dei paesini molto caratteristici e avere anche il piacere non solo di scappare dal caldo della città e di prendere il fresco della montagna, ma anche - appunto - di poter provare dell'aria buona, provare della buona cucina... che ci può stare benissimo!
Naturalmente per alcuni la montagna è il luogo in cui vivono e quindi, per loro, la vacanza estiva cerca di essere un modo di allontanarsi dalla casa, dalle montagne per venire al mare... questo ci mancherebbe. Però chi vive in montagna - comunque - sa che la montagna in estate è comunque un posto perfettamente vivibile, comunque un posto piacevole dove poter trascorrere dei bei momenti anche nel periodo estivo, anche - appunto - per scappare un po' da quella che è la calura della città: riuscire a venire in quota, riuscire a rilassarsi nel panorama... sicuramente una cosa che ci sta benissimo.
E voi che cosa ne pensate? Per voi la vacanza estiva è al mare? Per voi la vacanza estiva può stare in montagna? Per voi la vacanza estiva è solo in montagna?
Parliamone: qua sotto nei commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: io sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road edizione agosto 2018. Se sono riuscito a farvi pensare alla montagna come a una destinazione alternativa per le vacanze estive, vi invito a mettere pollice-in-alto e a condividere questo vlog con i vostri amici; vi ricordo di iscrivervi al canale, noi ci vediamo domenica prossima: ciao a tutti!