domenica 28 novembre 2021

Cliché nelle fiction: Romanzo Siciliano (Deep Dark Diary 12)

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ATTENZIONE
Contiene spoiler di «Romanzo Siciliano»


Benvenuti; io sono Grizzly.
Nel 2014, qui a Siracusa, è stata girata una fiction televisiva a proposito di contrasto alla criminalità organizzata; una fiction prodotta da RTI e TaoDue che, poi, è andata in onda per la prima volta su Canale5 nel corso dell'anno 2016: sto parlando di «Romanzo Siciliano».
Oggi vi parlerò di Romanzo Siciliano e di alcuni punti della sua trama o del suo sviluppo, che - in fondo - rappresentano dei classici cliché delle fiction televisive di avventura, infatti voglio partire da Romanzo Siciliano per analizzare un pochino di questi quantomai classici (e - forse - un pochino eccessivi) cliché.
Benvenuti in questo nuovo episodio di Deep Dark Diary

Cominceremo tralasciando le discussioni su svariate immagini aeree dello splendido spettacolo di Ortigia, in cui - ogni volta - si nota l'ombra del drone, ma parliamo - per esempio - di tutte le volte in cui viene inquadrato l'esterno dell'ospedale e - magicamente - dovremo sempre, costantemente, a qualunque ora del giorno e della notte sentire sirene di ambulanze che passano.
Oppure di sentire il quantomai classico cinguettio delle segnalazioni analogiche che viene fuori dalla radio dei carabinieri tutte le volte che vediamo inquadrata un'auto delle forze dell'ordine.
E, credetemi: se la radio dei carabinieri sparasse fuori una sequenza di bip ogni 2x3, probabilmente - a metà turno - i poveri carabinieri avrebbero già SCARDINATO LA RADIO E L'AVREBBERO LANCIATA DALLA GAZZELLA!
Che poi, invece, per esempio nell'ambito delle comunicazioni radio dei vigili del fuoco, ad ogni fine comunicazione ogni singola radio si firma con una sequenza in MDC1200, seguita da una sequenza di 13 toni, poi seguita - a sua volta - ancora da un lungo beep di chiusura del ponte radio però per esempio in «Codice Rosso» (un'altra fiction, prodotta dalla Cattleya sempre per Canale5) le comunicazioni radio tra i vigili del fuoco sono semplici comunicazioni vocali senza tutte queste segnalazioni, che - invece - ci sono nella realtà.
Comunque sì: nei sistemi radio analogici si utilizzano le segnalazioni tonali per inviare comandi di apertura e chiusura delle radio, del ponte radio, etc. (ne ho parlato quando ho parlato proprio di segnalazioni tonali); ma il punto è anche quello che, per esempio, il sistema radio dei carabinieri quelle poche volte che deve inviare delle segnalazioni tonali, le stesse - sulle radio di terminazione - vengono silenziate, quindi si sente (a malapena) il primo beep, proprio per NON DISTURBARE il personale.
Ora parliamo un pochino di geografia: Ortigia non è che sia ESATTAMENTE in linea con l'edificio del tribunale e, fondamentalmente, sentire un'esplosione (avvenuta in Ortigia) fin dentro al tribunale… non so quanto possa essere realistico, in considerazione del fatto che già fuochi d'artificio sparati in Ortigia a malapena si riescono a sentire nel cortile del tribunale (se c'è vento a favore), figuriamoci dentro il tribunale stesso!
Nel corso della serie sono stati mostrati tantissimi angoli, vicoli e vicoletti di Ortigia: questo è molto bello.
Però, nello scegliere i vari posti, poi non si è cercato di curare le inquadrature per - almeno - costruire qualcosa che sembrasse differente, e siamo arrivati un po' al grottesco in cui la porta della procura della Repubblica (il portale di accesso alla procura della Repubblica) si trova - fondamentalmente - accanto a quello che è stato inquadrato come il cancello di ingresso alla casa del colonnello…
Nel corso della fiction vediamo spesso il colonnello in borghese, ossia che non indossa l'uniforme dell'arma dei carabinieri; tralasciando le occasioni molto particolari, come il funerale o la celebrazione in occasione dell'anniversario dell'attentato (ma quello, ovviamente, non fa testo!)
Però, per esempio, a un certo punto lo vediamo parlare con il procuratore in borghese, quindi due si dirigono in carcere, dove arriva in carcere per fare l'interrogatorio in uniforme, poi ritorna in caserma… ed è di nuovo in borghese!
Perché…?
No, anche perché ovviamente le forze dell'ordine svolgono anche il servizio in borghese (senza l'uniforme) ma il servizio è strettamente regolamentato: non è una cosa che uno si sveglia la mattina
-Mah, oggi metto l'uniforme
-Oggi no!
Piccola nota… diciamo ‘giornalistica’: parliamo del mostro e del paesino, perché il paesino si chiama Càssaro, non Cassàro!
Ora: potrei anche capire che non si vuole tirare indietro il paese nella storia dell'esistenza di un mostro che uccide le persone, ma… allora - piuttosto - inventati il nome di un paese, invece di far storcere la bocca e le orecchie a, praticamente, metà della provincia di Siracusa!
Parliamo un attimo dell'attacco di Gestra al grande supermercato di viale Epipoli, ne parliamo perché abbiamo pochi carabinieri che - appena hanno sentito i primi spari - si sono fiondati dentro il supermercato armi in pugno, in borghese e senza nemmeno identificarsi…
In Florida, in un centro commerciale, lo scoppio di un paio di palloncini ha provocato il panico e il fuggi-fuggi generale; ora non voglio dire che - probabilmente - in Italia riusciremmo ad avere reazioni dello stesso tenore, però mi viene difficile da credere che, se qualcuno si mettesse a sparare dentro a un supermercato, nessuno tenterebbe di scappare, non verrebbero spalancate le porte di emergenza con l'avviamento dei numerosi allarmi che ne sono collegati… e comunque ciò non toglie che quello che vediamo è un'azione completamente sconsiderata: arrivano molti carabinieri con le auto, con i mezzi, tutti bardati, ma ENTRANO SOLO CINQUE CARABINIERI, in borghese, senza identificarsi, armi in pugno…
Io penso che qualsiasi guardia giurata, vedendoli in quella situazione, li avrebbe presi per complici e probabilmente fatti fuori immediatamente!
Siamo in Sicilia: generalmente poco prima della conclusione della festa della madonna (o di qualche santo) la processione si ferma davanti alla chiesa per l'omaggio della banda, per i fuochi d'artificio e poi rientra.
Ma, nel caso della festa della madonna che vediamo, noi vediamo la statua che viene traslata all'interno della cattedrale mentre - nel frattempo - alle spalle ci sono praticamente 180 gradi di fuochi artificiali, che non sta guardando nessuno…
I funerali (e anche la veglia a favore del giornalista) risultano pesantissimamente artefatti; in fondo un po' ci può stare: si cerca di creare qualcosa che sia di intrattenimento, e non semplicemente lugubre, però - per esempio - mi risulta estremamente poco credibile la richiesta, alla figlia del carabiniere ucciso, di preparare il discorso a due giorni dalla situazione proprio per via dell'attentato, proprio perché - a causa di quell'attentato - invece - un discorso sarebbe stato studiato nei minimi dettagli, sino alle virgole, proprio per curare un'importantissima immagine solida che si vuole dare dello Stato.
I casi collaterali trattati nel corso degli episodi sono un interessante riempitivo, per non rendere tutta la fiction un unicum che va dal punto A al punto B, tuttavia alcuni risultano talmente artefatti da rasentare quasi il grottesco: voglio dire… il movimento dei nobili siciliani? Ma veramente?
Come sempre la classica bomba, con il filo da tagliare in mezzo al groviglio di altri fili che la farebbero esplodere, perché strappare tutti i fili, togliere i detonatori o - magari - lasciar fare agli artificieri… eh no, quello…!
Ma soprattutto: se sapete che c'è una bomba, cominciare subito con l'evacuare tutti quanti lì intorno?!
Le auto dei carabinieri non è che si muovono sgommando e con le sirene accese ogni 2x3 e - tra parentesi - le sirene bitonali elettroniche, quando le spegni non è che si zittiscono, ma completano tutto il giro
[Sirena che fa un tono lungo e tre brevi: 🎵 🎶🎶🎶]
Inoltre, a furia di applicare il principio che le auto dei carabinieri si muovano sempre in sirena, quando i nostri eroi devono finalmente catturare Buscemi, prima taroccano il segnale satellitare, per cercare di fregarlo, poi partono tutte le auto a sirene spiegate, correndo SINO AL SUO NASCONDIGLIO e… scendono dalle auto dicendosi di fare silenzio…
Ma se fino a un secondo fa v'avranno sentito anche su Marte!
Insomma: questo era Romanzo Siciliano, che comunque - mediamente - mi è piaciuto e rappresenta un'interessante omaggio a tutti quelli che, ogni giorno, si mettono in gioco per combattere la criminalità organizzata.
E voi che mi raccontate: avete visto Romanzo Siciliano? Avevate notato alcuni di questi cliché?
Avete visto altre fiction di avventura, o polizieschi, e notato che - comunque - questi cliché appaiono, tendenzialmente immutati, in moltissime altre fiction? Parliamone!
Bene: io sono Grizzly e questo era Deep Dark Diary: il contenitore che - ogni ultima domenica del mese - ci porta a fare un viaggio lungo il lato oscuro di cultura, folklore o tecnologia; noi ci vediamo al prossimo episodio: ciao a tutti!

domenica 21 novembre 2021

Global Crisis: Time for the Truth (promo video)

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Video promozionale per la conferenza online "Global Crisis: Time for the Truth", segue trascrizione in Italiano e Inglese (il video è sottotitolato in entrambe le lingue)

Hello everyone: I’m Mirko (aka Grizzly) from Siracusa, Sicily, southern Italy.
I’m an IT tech, a youtuber and a rescue volunteer for an Italian Civil Defense Organization.
At the end of October 2021 the Eastern Coasts of Sicily were hit by a Medicane, ie a Mediterranean Hurricane; we had a lot of floodings and damages, and I was directly involved in rescue operations.
Climate change is real, is happening right now and their effects will impact our lives stronger and stronger, if we don’t take any position and start changing our behaviours and our environmental footprint.
If you want to better understand what is going on, how climate change is impacting (and will impact in the future) our lives if we don’t proceed on the right path, please join the online conference “Global Crisis. Time for the Truth” on December the 4th, 2021.
Thank you for watching, and see you there.
Bye!


Ciao a tutti: sono Mirko (alias Grizzly), da Siracusa, Sicilia, Italia meridionale.
Sono un tecnico informatico, uno youtuber e un volontario di soccorso per un'organizzazione di protezione civile italiana.
A fine ottobre 2021 le coste orientali della Sicilia sono state colpite da un Medicane, ovvero un uragano mediterraneo; abbiamo avuto molti allagamenti e danni, e io sono stato direttamente coinvolto nelle operazioni di soccorso.
Il cambiamento climatico è reale, sta accadendo proprio adesso e i suoi effetti avranno un impatto sempre più forte sulle nostre vite, se non prendiamo alcuna posizione e iniziamo a cambiare i nostri comportamenti e la nostra impronta ambientale.
Se volete capire meglio cosa sta succedendo, come il cambiamento climatico stia impattando (e impatterà in futuro) sulle nostre vite se non procediamo sulla strada giusta, potete partecipare alla conferenza online “Crisi Globale. L'Ora per la Verità" il 4 dicembre 2021.
Grazie per aver guardato e ci vediamo lì.
Ciao!

VLOG 385: Medicane a Siracusa: maltempo e clima

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road edizione «Poco Tempo per Troppo Maltempo», sarà un episodio piuttosto breve.
E proprio di maltempo parliamo, alla fine di ottobre 2021 (tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre 2021) la costa est della Sicilia è stata colpita dal cosiddetto ‘Uragano Medicane’, una situazione che ha portato un'allerta meteo rossa con gravi condizioni meteorologiche: abbiamo avuto pioggia molto forte, abbiamo avuto venti fino a 70km/h e, purtroppo, abbiamo avuto anche tantissimi danni.
Sicuramente avrete visto molte immagini delle situazioni più complesse, che hanno riguardato Siracusa e Catania, soprattutto, anche in molti telegiornali nazionali… anche perché c'erano moltissimi giornalisti.
Letteralmente! A un certo punto avevamo finito un intervento, stavamo facendo rendez-vous
con un'altra squadra, mentre arrivavamo a un incrocio (fermi a un semaforo rosso) un tizio scende da un'auto, facendo segnale al collega che sta guidando.
Il collega abbassa il finestrino:
-Sì: mi dica
-Scusate: dove state andando?
E, presi un attimo dal…
-E beh: a fare un intervento, ovviamente!
-Sì: siamo de La7: possiamo venirvi dietro?
-Ehm… seguiteci!
Quindi c'è stato anche questo.
Tra l'altro questo maltempo è durato diversi giorni (quattro~cinque giorni) e lo strascico dei danni si è portato avanti per giorni aggiuntivi; dopo l'ultimo giorno di pioggia (e l'ultima notte di pioggia), la mattina che il tempo sembrava essersi un attimo stabilizzato (c'era ancora un po' di vento: abbiamo avuto raffiche fino a 70km/h,
ma quella mattina - e vi parlo dell'alba, delle 4 del mattino - sembrava essersi un attimo calmata, la situazione); però, avendo piovuto per tutta la notte, io non sono andato in pista ciclabile, perché - dopo il diluvio - in pista ciclabile ci si può andare solo col kayak!
Mi ero comunque svegliato, avevo fatto la doccia alle… 4:20 circa, del mattino; mi suona il cellulare di servizio: è un collega.
Mi dice che devono andare a fare un soccorso in gommone: tirare fuori delle persone dalla casa, e se posso venire con loro; quindi mi unisco a loro.
E ho filmato questo soccorso (con la GoPro sull'elmetto): abbiamo fatto un piccolo montaggio delle immagini di questo soccorso, con le registrazioni delle comunicazioni radio di tutte le squadre durante la notte dell'emergenza, e ho donato questo video al canale YouTube di siracusaemergenza, quindi vi faccio vedere quel video: lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda; sono immagini da un soccorso all'alba (poco prima delle cinque del mattino, in una zona poco fuori Siracusa, e - sotto - sentite comunicazioni radio registrate durante il corso di tutta la nottata).
Durante alcuni momenti della situazione di emergenza, come ho l'abitudine a fare, ho pubblicato alcune foto e alcuni video sul mio profilo Twitter, e questo è stato utile, perché subito sono stato contattato (in privato o nei commenti) da diverse agenzie di stampa, che mi hanno chiesto se potevano utilizzare le mie foto e i miei video, ma anche perché sono stato contattato in messaggio privato da un gruppo di persone che sono dei volontari, non dei volontari di soccorso, ma dei volontari di un gruppo che si chiama Creative Society: un gruppo che sta organizzando (o - se vedrete questo video *dopo* il 4 dicembre - HA ORGANIZZATO) una conferenza a proposito dei cambiamenti climatici, una conferenza online, di cui adesso vi parlo, e mi hanno chiesto se potevano intervistarmi brevemente, per aggiungere anche un mio contributo a tutta una serie di materiali filmati che stanno raccogliendo, e una serie di contributi che stanno raccogliendo, da presentare in questa conferenza, e mi hanno anche chiesto di realizzare un piccolo promo (di circa un minuto) in cui parlavo… mi presentavo e parlavo di questa conferenza.
Ho realizzato entrambe le cose, ho mandato loro del materiale video e ho mandato loro questo breve promo; entrambe le cose sono in lingua inglese, mi hanno detto che mi faranno sapere, perché
non è detto che venga utilizzato questo materiale, però mi hanno dato l'autorizzazione ad utilizzare il video promozionale (l'hanno rimontato con il loro marchio e con le loro informazioni), quindi ho deciso - intanto - di pubblicare il video promozionale (visto che è in inglese, sul mio secondo canale in inglese): trovate il link di questo video sul doobly-doo e sulla scheda.
Fondamentalmente la conferenza, intitolata “Global Crisis. Time for the Truth”, andrà in onda (letteralmente: perché è una conferenza online!) il 4 dicembre 2021 (ripeto: se guardate questo video *dopo*: È ANDATA in onda online il 4 dicembre 2021) alle 15:00 ora di Greenwich, le 16:00 ora italiana, tradotta simultaneamente in cento lingue: una conferenza dedicata al fenomeno del cambiamento climatico.
Quello che vi presento è il mio video di presentazione della conferenza, che mi hanno chiesto di fare, e - successivamente - dopo il mese di gennaio, se non avrò specifiche notizie, pubblicherò (sempre sul mio secondo canale in inglese) anche l'intervista che ho realizzato per la Creative Society… dato che ho mandato
loro solo "i video delle risposte", farò un piccolo edit in cui aggiungo anche le domande, ovviamente!
E questo avverrà a gennaio 2022, salvo diverse organizzazioni da parte della Creative Society, ma non dovrebbero esserci grossi problemi.
Detto questo concludo: io vi ringrazio per avermi seguito, vi ricordo di mettere pollice-in-alto, iscrivetevi al canale, noi ci vediamo al prossimo episodio: ciao a tutti!

domenica 14 novembre 2021

VLOG 384: Parliamo di Real! A Ghostbusters Tale

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Guarda il film adesso

Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road, edizione «Poco Tempo per Troppo Maltempo», quindi un episodio più breve del solito.
Voglio parlarvi di un progetto che è stato pubblicato su youtube da pochissimi giorni: un progetto che è un fan-film dedicato all'universo di Ghostbusters, un progetto italiano che è BELLISSIMO.
Sto parlando di “Real! A Ghostbusters Tale”, prima di continuare, link del film sul doobly-doo e sulla scheda, andate e guardatelo: è veramente divertentissimo! Ci sono tantissimi cameo
molto particolari, ci sono tantissime citazioni a quello che è l'Universo di Ghostbusters, c'è una trama e degli effetti speciali che sono veramente incredibili, è molto, molto, MOLTO ben fatto… non è un fan-film realizzato da due ragazzini in camera da letto, tutto il contrario: pur essendo un prodotto amatoriale (e un prodotto realizzato senza nessuno scopo di lucro), è un prodotto che mostra delle grandissime professionalità.
Ha ottenuto il benestare della Ghost Corps, che è questa unità della Columbia Pictures che riconosce gli elementi che sono realizzati come ‘dell'Universo di Ghostbusters’; ovviamente NON FA parte *ufficialmente* dell'Universo, ma è comunque un prodotto - come ripeto - di altissimo livello, è una storia molto carina (molto graziosa) e sviluppata veramente benissimo e richiama tantissimo il mondo di Ghostbusters in tante piccole e grandi cose; è anche dedicato alla mancanza di Harold Ramis e, quindi, è dedicato un po' a quello che è tutto il mondo di Ghostbusters: tutti i fan di Ghostbusters, ma anche a chi sono stati gli attori, a chi è stato il cast originale di Ghostbusters, ed è veramente qualcosa di bellissimo, quindi non posso fare altro che dirvi: andate a guardare questo film, perché è eccezionale, merita tantissimo.
Diffondetelo da tutte le parti: facciamo vedere che questo film merita veramente! E, se avete apprezzato Ghostbusters, avete apprezzato la saga dei due film di Ghostbusters, apprezzerete sicuramente questo film, che è legato all'Universo di Ghostbusters; è una produzione fan-made, ma è una produzione fan-made - come ripeto
- di altissimo livello, con degli effetti speciali incredibili, con dei contenuti eccezionali.
Ancora complimenti a tutti quelli che hanno lavorato al film, ancora complimenti a Edoardo Stoppacciaro che ha avuto l'idea di realizzare questo progetto pazzesco, e a Marco Fumarola e Fabio Cavalieri che hanno lavorato assieme a Edoardo, e hanno lavorato tantissimo per ottenere questo risultato incredibile!
Va bene, ragazzi: io sono Grizzly, questo era #DdVotr
Vi ringrazio e vi invito a mettere pollice-in-alto, condividere questo vlog
ma, soprattutto, andate a condividere “Real! A Ghostbusters Tale” e noi ci vediamo al prossimo episodio: ciao a tutti!

domenica 7 novembre 2021

VLOG 383: Le fibre sintetiche #OperazioneNostalgia

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Benvenuti viaggiatori: io sono Grizzly.
In questo momento indosso una maglietta in fibra 100% sintetica, però non è una materia plastica: è molto leggera, è molto traspirante, l'ho pagata pochissimo (l'ho presa, compresa la spedizione, a cinque~sei euro su AliExpress); praticamente ha le stesse caratteristiche di una via di mezzo tra il cotone e la seta: appunto è molto leggera e traspirante, non è quella roba plastica che uno si aspetterebbe avendo una maglietta sintetica.
Questo perché, nel corso del tempo, sono migliorati tantissimo sia i processi di sintesi delle fibre, sia i processi produttivi dei filati e degli abiti realizzati con le fibre sintetiche, e le fibre sintetiche hanno avuto grandissimo mercato, perché hanno un valore economico - sicuramente - inferiore delle fibre naturali, e richiedono molto meno lavoro, e indubbiamente hanno delle eccellenti qualità, in molti casi.
Anche perché, “togliendo” le fibre sintetiche, a livello di fibre naturali ci restano pochissime cose: principalmente fibre di origine vegetale come - non so - il cotone e il lino, principalmente, poi seguiti - magari - da canapa, iuta e tantissimi altri filati, derivati da piante (o da altre situazioni vegetali); oltre a quelle di origine animale: tipicamente la lana, ma anche la seta, oppure il pelo come l'angora, il mohair (con cui sono stati anche realizzati i primi orsacchiotti di peluche) o il cashmere, la vigogna etc.
E, sempre restando nell'ambito animale, abbiamo anche la piuma e il piumino, che vengono utilizzati sia per abiti, sia per coperte, o il crine (principalmente dalla criniera o dalla coda dei cavalli), quello utilizzato maggiormente per cose come - per esempio - gli archetti per gli strumenti a corda; oltre a questo, ci resta ben poco: direi le pelli di animali conciate.
Quindi ecco che le fibre sintetiche hanno trovato un mercato molto fiorente proprio per il discorso che permettono di realizzare degli abiti, dei filati, a un costo relativamente basso.
Oggi vorrei ripercorrere con voi una parte del percorso che è stato delle fibre sintetiche nel corso della storia, in questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road #OperazioneNostalgia
[🎵🎶]

La storia delle fibre sintetiche è lunga e costellata di tanti grandi e piccoli traguardi: tutto comincia con quella che è considerata, storicamente, la prima fibra sintetica, anche se - in realtà - forse dovremmo definirla semisintetica, visto che è stata realizzata partendo da un prodotto naturale [la cellulosa ndG]: sto parlando della “viscosa”, sintetizzata nel 1855, ma che ha cominciato ad avere uno sfruttamento commerciale serio ben cinquant'anni dopo, partendo quindi dal 1905, quando si trovò un processo per sintetizzare anche la cellulosa, partendo dall'acetone, ottenendo una fibra che fu chiamata “Acetato”.
Il brevetto fu poi acquisito dalla DuPont all'inizio degli anni '20 del 1900, e il prodotto distribuito con il nome commerciale di “Rayon”.
Nel frattempo la DuPont (che no: non sponsorizza questo video…) stava lavorando anche ad altre fibre di sintesi e, proprio intorno al 1920, riuscì a realizzare un prodotto che poi è stato distribuito con il nome di “Nylon”, che aveva delle eccellenti caratteristiche di solidità, resistenza nel tempo ed elasticità; un prodotto che ha avuto un boom commerciale, subito dopo la Fiera Mondiale di New York del 1939, principalmente nella produzione di calze da donna che, sino a quel momento, erano realizzate in seta (che erano, però, troppo costose) o in altre fibre (che, però, tendevano a sformarsi, a non avere la giusta elasticità etc), mentre il nylon risultava avere la perfetta elasticità, la perfetta vestibilità, ad essere molto, molto resistente e quindi ha avuto questo grandissimo successo.
La produzione di nylon - tuttavia - durante la Seconda guerra fu destinata, principalmente, alla produzione di paracadute e corde: solo dopo la Seconda guerra si ricominciò, principalmente, con la produzione di calze da donna, e poi con la produzione di vari altri prodotti.
Negli anni '40 si cominciavano a studiare anche delle resine di sintesi, sia per produrre quelli che potessero essere dei filati, sia per produrre quelli che potessero essere film e materie plastiche di ogni genere; e un'altra grande innovazione nell'ambito delle resine sintetiche (negli anni '40 del 1900) sicuramente è il “Polietilene tereftalato”
(che, se lo pronunciate tre volte, velocemente, di notte, davanti a uno specchio, con una candela accesa, appare uno spirito e vi fa i complimenti, perché è uno scioglilingua!)
Il PETF è arrivato sino ai giorni nostri, ha grandi caratteristiche, che lo rendono una resina molto interessante: è adatta al contatto con il cibo, è - tendenzialmente - inerte a contatto con moltissime sostanze, resiste (e rimane flessibile) a temperature molto basse e a temperature molto alte, e si realizza un po' di tutto: dal filato, al film, a materie plastiche più complesse (le bottiglie di plastica - spesso - sono realizzate in polietilene).
Sotto forma di film, su cui viene sublimata della vernice a base metallica, si ottiene una sostanza dal nome commerciale di “Mylar”, che ha la forma simile a quella che potrebbe essere la carta stagnola, ma è estremamente resistente, ha un'eccellente capacità termica, eccellenti capacità di resistenza meccanica e viene utilizzato per tantissime cose, che vanno dalle più semplici come le copertine metalliche di emergenza a cose come palloncini che sono particolarmente resistenti e in grado di tenere meglio gas elio (e altri gas).
Negli anni '50, a partire dal Rayon si sviluppa l'“Acrilico”, che diventa una sostanza particolarmente versatile, perché ha delle caratteristiche che lo rendono molto simile alla lana, pur avendo un peso molto più leggero, un costo di produzione estremamente più basso, grande capacità di essere tinto (di ricevere dei colori) e quindi si realizzano delle stoffe con le stesse caratteristiche della lana, ma con un costo decisamente più basso.
Parallelamente, dalla seconda metà degli anni '50 si realizzano moltissime altre resine plastiche, con le quali si ottengono delle fibre, dei filati e dei film molto, molto funzionali, come - per esempio  - il poliuretano, sviluppato nel 1956 e, da quel punto, la storia delle fibre sintetiche diventa qualcosa di incredibilmente complesso, con la nascita non solo di centinaia di fibre, dove piccole variazioni fanno ottenere delle situazioni completamente differenti e delle caratteristiche sicuramente migliori; si cominciano a sviluppare degli abiti che vengono realizzati con filati misti, e si cominciano a migliorare tantissimo le tecniche di produzione della filatura e le tecniche di produzione della fibra, le tecniche di produzione dei film… e siamo arrivati ai giorni nostri!
Voi cosa mi dite? Utilizzate molti abiti in fibre sintetiche? O preferite di più le fibre naturali? Molte fibre sintetiche sono traspiranti, alcune fibre sintetiche sono - invece - particolarmente adatte a inzupparsi facilmente di sudore, quindi ci sono pro e contro, ma così come ci sono pro e contro un po' in tutte le cose; per cui sono curioso di sentire la vostra: parliamone nei commenti qua sotto.
Bene: io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia
Come sempre vi invito a mettere pollice-in-alto, condividere questo vlog, iscrivetevi al canale, noi ci vediamo alla prossima puntata: ciao a tutti!

domenica 31 ottobre 2021

Halloween in Italia (Deep Dark Diary 11)

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Halloween: festa di origine celtica, ben radicata in Irlanda e in Scozia, e importata in Italia grazie a questa brutta abitudine di importare un sacco di cose dall'America… in attesa di festeggiare qui persino il 4 luglio, giusto?
In realtà, partendo dalla vigilia di ognissanti, passando per tantissime tradizioni che riguardano i morti e i bambini (e, infine, sì: arrivando anche ai vari film, telefilm e serie TV che sono arrivati in Italia), sono tantissimi i fattori che hanno portato halloween anche qui da noi; ne parliamo oggi in questo nuovo episodio di Deep Dark Diary

Per cominciare, sì: la parola “halloween”, in effetti, ha origine dalla frase (in inglese) “all hallows evening”, letteralmente “sera (o vigilia) di tutti i santi”.
Il culto e le tradizioni della notte di ognissanti erano particolarmente diffusi tra il popolo irlandese, e gli irlandesi - scappando nel Nuovo Mondo intorno alla seconda metà dell'ottocento, in particolar modo tantissimi irlandesi che cercavano di sfuggire alla povertà e alla carestia - si portarono appresso anche moltissime tradizioni, tra cui anche questa.
Ovviamente nel corso del tempo le origini religiose delle celebrazioni si sono andate un po' a perdere e, complice anche l'apporto da parte di tantissimi immigrati italiani (che avevano anche le loro tradizioni per la notte di ognissanti), già dall'inizio del novecento le cose avevano cominciato - un pochino - a mescolarsi.
Il problema è che, quindi, fondamentalmente rappresentava semplicemente un'occasione per ubriacarsi, fare delle risse e realizzare degli «scherzetti» che risultavano essere gravi atti vandalici, per cui le autorità puntarono, sin da subito, a far diventare halloween una festa dedicata soprattutto ai bambini, quantomeno nel tentativo di mettere un freno a moltissimi comportamenti irresponsabili; e, quindi, sin dagli anni cinquanta del novecento la festa assunse il connotato moderno, che è arrivato sino ai giorni nostri: quello della festa con i bambini in costume, che vanno in giro a cercare dolcetti.
La diffusione di halloween in Italia, a sostituzione (in qualche modo) di quelle che erano le tradizioni, già presenti sul territorio, riguardanti la vigilia di ognissanti, si è avuta - approssimativamente - dalla seconda metà degli anni '90, ma in realtà il primo approccio al concetto stesso del halloween moderno è arrivato, qui in Italia, molto prima: intorno agli anni '60, grazie all'arrivo dei fumetti dagli USA, in particolar modo dei ‘Peanuts’ di Charles M Schulz.
Poi, con l'arrivo dagli USA di un numero sempre crescente di film, telefilm e serie tv in cui si parlava (e si vedeva) quelle che sono le celebrazioni riguardanti halloween, piano piano l'idea si è diffusa qui in Italia, facendola diventare - anche in questo caso - una festa soprattutto dedicata ai bambini.
Il culto dei morti annovera tantissime tradizioni, più o meno radicate, un po' su tutto il territorio italiano: quando ero piccolo io - per esempio - mi ricordo che c'era una fiera (la «Fiera dei Morti») e che c'era - tra l'altro - la tradizione dei “morti” che portavano dei regali ai bambini.
Inoltre mi ricordo delle visite ai cimiteri, che - nei giorni precedenti a queste celebrazioni - venivano ripuliti e decorati per bene.
Non tralasciamo, inoltre, che halloween è la festa durante la quale i bambini possono indossare dei costumi terrificanti e ottenere dei dolciumi in regalo, ma tutto solo per una sera all'anno, quindi questo - piano piano - sta un pochino soppiantando anche quelle che sono le tradizioni del carnevale.
Peraltro ognissanti rappresenta una sorta di ‘linea di separazione’ tra quello che è il periodo estivo e quello che è il periodo invernale: piano piano ci avvicina a quelle che sono le fiere e le feste invernali, e si avvicina il periodo natalizio; tra parentesi - qua in Sicilia - le fiere dei morti (che si tenevano tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre) erano anche il luogo in cui, su alcune bancarelle, era possibile trovare i primi petardi, che sarebbero risuonati lungo tutte le strade per tutto il periodo natalizio, sino a oltre capodanno.
Adesso tocca a voi: che cosa mi dite? Festeggiate halloween? Non lo festeggiate? Siete ligi alle Antiche Tradizioni di Famiglia™? Oppure siete aperti alla sperimentazione: se si tratta di mettersi in costume e recuperare dei dolcetti, va sempre bene tutto?
Non lo so: parliamone nei commenti!
Io sono Grizzly e questo era Deep Dark Diary: il contenitore che, ogni ultima domenica del mese, ci porta a fare un viaggio lungo il lato oscuro del folklore, della cultura o della tecnologia; noi ci vediamo al prossimo episodio, ciao a tutti!

domenica 24 ottobre 2021

VLOG 382: Domotica e soluzioni smart

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-Ok Google: buong…
Non riesco a connettermi a internet in questo momento. Controlla la connessione del tuo modem o router e riprova.
Il buongiorno si vede dal mattino, uhm!
E quando succedono queste cose, che - qua in Italia - succedono spesso, che si fa con tutta la roba domotizzata?
Beh: oggi parliamo di domotica, in questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road.
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Prima di cominciare vi presento un canale YouTube, di un amico, che ci parla di elettronica, di domotica e di impianti elettrici: di come modificare gli impianti elettrici per renderli domotici; fa l'analisi di molte apparecchiature, che facilitano la domotizzazione e tutta questa tipologia di apparati domestici (smart e non solo), presentandoci anche delle soluzioni molto particolari.
Lui è il mio amico Salvo Russo e il canale è “Salvo Russo - Come si fa?”: trovate il link del canale sul doobly-doo e sulla scheda, se non lo conoscevate andate e iscrivetevi; come ripeto: se avete bisogno di informazioni su quello che riguarda la domotica o la modifica degli impianti elettrici, troverete tantissimi video dedicati all'uno o all'altro argomento, o a entrambi gli argomenti.
Naturalmente, quando si tratta di mettere le mani su un impianto elettrico, la prima cosa che si fa, SEMPRE, è quella di staccare la corrente, mi raccomando!
E infatti il primo video che vi presento tratta subito di «luci smart»: lo fa con una recensione di un dispositivo molto interessante e con istruzioni molto utili su come installare questo dispositivo, che poi possono - anche - essere applicate a dispositivi simili tra di loro; il primo video che vi presento - infatti - è intitolato "Shelly 1L: luci intelligenti in 10 minuti": lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andata e dategli un'occhiata. C'è un'interessante analisi del dispositivo, ci sono chiare istruzioni su come deve essere installato, come configurarlo etc e - in fondo - a livello di installazione (anche se il video si riferisce principalmente a questo dispositivo) è abbastanza generico da potersi applicare facilmente anche a dispositivi similari allo Shelly 1L.
Ma un discorso interessante sulla domotizzazione è anche quello di riuscire a rendere domotici dei dispositivi che - effettivamente - domotici non sono e farlo, magari, molto facilmente; in questo caso ci viene in aiuto uno degli iscritti di Salvo [Antonio ndG], con una collaborazione molto interessante, in cui ci spiega come è possibile ottenere delle notifiche, sull'app di controllo della nostra domotica, da un impianto di allarme non domotizzato, tutto utilizzando - semplicemente - un Sonoff mini.
Un altro video, semplice da mettere in pratica, che permette di utilizzare un Sonoff mini (o un dispositivo simile al Sonoff mini) per inviare delle notifiche alla nostra app, leggendo degli stati esterni: quindi il secondo video che vi segnalo è "Come ottenere delle notifiche dall impianto di allarme, utilizzando il Sonoff mini": trovate il link del video sul doobly-doo e sulla scheda, andate e dategli un'occhiata; se stavate pensando, magari, di prendere un sistema di allarme domotizzato per cambiare il vostro sistema di allarme, ma eravate dubbiosi proprio perché - magari - il vostro sistema di allarme, pur non essendo domotizzato, ha tutta una serie di funzioni e funzionalità alle quali, in qualche modo, vi siete affezionati (o che non riuscite a trovare su altri impianti di allarme), questa può essere una soluzione interessante per collegarlo alla propria app di controllo domestico, senza bisogno di cambiare l'intero impianto.
Parlando inoltre di come rendere «smart» degli elementi domestici che… smart non sembrano esserlo, parliamo delle tende, delle tende più classiche (non le tende motorizzate, ma proprio le tende sul classico bastone!) e parliamo di un dispositivo che permette, addirittura, di domotizzare (di automatizzare) l'apertura delle tende su bastone, che è un dispositivo che può essere molto interessante! Inoltre questa recensione ci presenta molto bene l'apparato, ci presenta anche i dubbi che sono venuti a Salvo (per esempio riguardo al diametro del bastone) e quindi il terzo video che vi voglio segnalare è "il motore per bastone delle tende": lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andate e dategli un'occhiata; lui è Salvo Russo, il suo canale è "Salvo Russo - Come si fa?" (iscrivetevi, se non l'avete già fatto) e parliamo dell'argomento del giorno che, appunto, ha a che fare con la domotica.
Grazie alla domotica abbiamo la capacità di rendere un po' tutte le situazioni che abbiamo in casa completamente intelligenti, controllabili in punta di dito dallo smartphone, o “in punta di lingua” con la nostra voce, utilizzando l'assistente personale.
Da una parte si pensava che queste sarebbero state soluzioni principalmente applicabili - magari - a chi era anziano o avesse delle disabilità, ma dall'altra piano piano sta diventando una cosa semplicemente diffusa un po' in tutte le case.
Tuttavia questo pone anche dei problemi logistici, legati alla perfetta funzionalità della connessione ad internet: basta una semplice interruzione di pochi minuti della connessione ad internet, perché (in quei pochi minuti) tutta la casa non risponda più ai nostri comandi e, lì, dobbiamo semplicemente SPERARE di aver lasciato anche i ‘comandi alternativi’ a portata di mano; oltre al fatto che, se si scelgono bene i dispositivi per la domotizzazione, è possibile utilizzare dispositivi diversi che, TUTTI QUANTI, siano associabili al nostro assistente personale (o alla nostra app di controllo), ma se non si scelgono bene, ci si può trovare anche davanti alla necessità di avere diverse app, diversi dispositivi, diverse soluzioni… ed ecco che - magari - avremo un po' delle luci collegate con l'assistente Amazon Echo, un altro po' delle luci collegate con il Google Nest, un po' delle luci collegate con… l'altro assistente (!!!) e questo magari va a creare una certa confusione, oppure a saturare il nostro smartphone di app: una per controllare le luci, una per controllare - non so - l'irrigazione domestica, una per controllare quell'altra cosa ancora… ed ecco che quella che doveva essere una soluzione per facilitare le cose, diventa una soluzione per complicare ancora di più le cose.
Personalmente sto cominciando a sperimentare con soluzioni di domotica in ufficio, per avere un po' un'idea della situazione: poi, piano piano, voglio portare anche alcune di queste soluzioni in casa, proprio per facilitare un pochino la gestione delle cose.
Ma voglio - un attimo - sapere anche che cosa ne pensate voi: siete d'accordo con me che bisogna, comunque, pianificare bene la domotica, per evitare di avere il dispositivo A collegato all'app A, il dispositivo B collegato all'app B e il dispositivo C collegato all'assistente C e, quindi, crea una situazione di Ufficio Complicazione Affari Semplici?
Oppure no: con un minimo di pianificazione è possibile rendere l'intera casa completamente intelligente?
Voi avete la casa completamente collegata? Le luci e l'impianto di irrigazione e… non so che cos'altro, tutto quanto domotizzato?
Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Come sempre vi ringrazio per essere arrivati in fondo al vlog assieme a me: se sono riuscito a farvi conoscere un canale interessante, per quanto concerne la domotica, o a stuzzicare la vostra curiosità (e quindi avete intenzione di sperimentare qualcosa sulla domotica), allora mettete pollice-in-alto e condividete con i vostri amici, anche su Whatsapp, Telegram e le altre app social…
Oppure potreste chiedere al vostro assistente personale di mettere like a questo video!
Iscrivetevi al canale: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto, che sì: viene anche diffuso dall assistente personale, sotto forma di aromaterapia!
Ecco: questo era il buon profumo di fognatura aperta… lasciamo stare, va!
Vi ricordo il canale Telegram (sul doobly-doo e sulla scheda) per piccole curiosità, dietro le quinte e notifiche quando pubblico nuovi video o vado live sulle app social.
Infine ditemi in un commento se c'è qualche argomento che vi piacerebbe io trattarsi su #DdVotr
Io sono Grizzly e questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!e