domenica 25 giugno 2017

VLOG 169: Speciale mille iscritti (FAQ)

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e in questa puntata speciale per festeggiare i mille iscritti risponderò alle vostre domande.
Però, per farvi sentire un po' come se foste qui con me in macchina io adesso leggerò le domande mentre sono fermo nel parcheggio di questo centro commerciale, poi partirò, risponderò alle domande mentre guido, però in fase di montaggio intercalerò le domande e le risposte... così anche a voi verrà un po' di mal d'auto, come se foste qui accanto a me!
Quindi prendete una bella Xamamina (o un Travelgum), che non stanno sponsorizzando questa puntata, e cominciamo: sigla!
[♪♫♪]
Il Lascito di Uomo d'Altri Tempi (che mi piacciono molto i suoi commenti: lascia sempre dei commenti molto intelligenti, molto piacevoli e molto funzionali) mi scrive: "Innanzi tutto auguri, per l'occasione (parafrasando la frase) ad altri mille di questi!"
Grazie tantissimo: io (l'ho sempre detto) non guardo molto ai numeri, però comunque mi sento impressionato dal fatto che sto intrattenendo tante persone, abbastanza da aver convinto mille persone a clickare su "Iscriviti". Comunque per me è un grandissimo risultato, e comunque grazie!
"A che età e in seguito a quali circostanze hai deciso di unirti come volontario alla protezione civile?"
Da giovanissimo.
Una premessa molto veloce: il 13 dicembre 1990 (io avevo 14 anni) a Siracusa ci fu un terremoto, un terremoto abbastanza forte (cinque e qualcosa sulla scala Richter, credo di ricordare 5,5 o qualcosa del genere). Fortunatamente non ci furono tante vittime, non ci furono tanti feriti, ma ci furono un bel po' di danni, e soprattutto in fondo grazie a questo terremoto si evidenziò come - fortunatamente - ai mancati funzionamenti (o ai ritardi) della macchina dei soccorsi - diciamo quella "statale" - poterono sopperire le tantissime associazioni di volontariato e non solo che erano presenti sul territorio, in particolar modo le associazioni di volontariato e gli scout, che hanno fatto tantissimo nel 1990 a Siracusa per i terremotati.
Ho sempre avuto la mentalità di dire "se c'è una situazione nella quale - piuttosto che stare lì a guardare e disperarmi - sono in grado di alzarmi le maniche e mettere le mani, non vedo perché non dovrei farlo", e soprattutto il fatto che - naturalmente - la macchina dei soccorsi è andata a migliorare, perché ha imparato dai propri errori, ma ciò non toglie che, nelle grandi emergenze, la macchina dei soccorsi istituzionale DA SOLA non è sufficiente, ed è necessario comunque (soprattutto nelle grandi emergenze) l'apporto dei volontari. Ecco perché credo molto nel volontariato, nel fatto di rendersi utili agli altri, come dicevo di - piuttosto che stare lì, guardare e disperarsi - alzarmi le maniche e "mettere le mani" credo che sia una cosa molto più utile, quindi ho cominciato da giovanissimo.
Ho cominciato - veramente - sin dai 16~17 anni, e poi ho cominciato a entrare "attivamente" nella protezione civile a cominciare dai 18 anni, soprattutto con l'aiuto dell'amico Felipe, di cui ho parlato (che - purtroppo - non c'è più).
Filottete, che ha un canale veramente molto interessante (se non lo conoscete, ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda, così ci andate a dare un'occhiata), mi dice: "Appurato che il tuo social preferito è Twitter: perché lo preferisci agli altri? E perché lo consiglieresti?"
Adoro Twitter per la sua immediatezza: è il social su cui sono presente da più tempo.
Ho cominciato a utilizzarlo quando non c'erano grosse alternative, l'ho utilizzato tantissimo quando - per nausea - ho sospeso il mio account Facebook per più di quattro anni; lo trovo molto funzionale per l'«interazione immediata»
Ora: un social che sta andando tantissimo di moda - per così dire - in questo periodo sicuramente è Instagram, e in fondo le differenze fra Twitter e Instagram non sono tantissime.
Trovo «limitante» il fatto che Instagram ti permetta di condividere la qualsiasi cosa, però che tu debba comunque partire da una fotorafia, mentre Twitter ti permette - se vuoi - di condividere una fotografia, ma innanzi tutto ti permette di condividere QUALSIASI ALTRA COSA. Inoltre, come ripeto, è il social su cui sono presente da più tempo.
Vi ricordo, nel frattempo, di seguirmi su Twitter: trovate i miei link social sul doobly-doo.
Il simpaticissimo Efrem'sTube (avevamo fatto anche una collaborazione) mi chiede: "Quando giri un #DdVotr lo fai mentre vai da qualche parte di specifico, o giri a caso? O fai sempre lo stesso giro?"
Tra le altre cose dedicherò un vlog proprio a come nasce una puntata di #DdVotr, ma tolta questa parentesi: all'inizio approfittavo degli spazi mentre andavo tra un cliente e l'altro; adesso, invece, ho trovato un'abitudine: il sabato mattina faccio colazione in un bar che si trova in una punta di Siracusa, poi invece di ritornare verso casa (o verso l'ufficio) passando dalla strada "interna", faccio il giro "periferico" all'esterno di Siracusa, che è un giro un pochino più lungo, un pochino più "panoramico", dove trovo - di solito - meno confusione e meno traffico, e generalmente cerco di fare più o meno sempre lo stesso giro.
Però se mi capita di dover andare da qualche cliente, magari - non so - fuori città, se possibile metto la telecamera mentre faccio quella strada.
True colors, che mi dice "Grande: meriti non questo ma di più". Grazie, ma già questo per me è tantissimo. Mi chiede: "Hai mai pensato di mollare il canale?"
Io non ho cominciato nel 2014 con "Diario di Viaggio on the road", la mia storia è molto più lunga: comincia nel 2004 con "Diario di Viaggio", che era un Blog sulla piattaforma Blogger. E quindi: sì, ho passato la fase in cui non me la sentivo di aggiornare il blog, in cui volevo mollare tutto, in cui avrei voluto cancellare tutto. L'ho passata, ma tra il 2005 ed il 2006, undici anni fa.
Poi è passata quella fase, ed è continuata la fase nella quale mi piaceva condividere le cose, mi rilassava, mi faceva sentire soddisfatto con me stesso, e quindi ho continuato: la nascita di #DdVotr è stata una "promozione" del blog che è passato dall'essere un testo scritto ad essere un video.
Come diceva l'amico Filippo di Altroquando: "Tu per me sei sempre un blogger, a cui si è rotta la tastiera." Beh, in qualche modo possiamo considerare una cosa del genere.
Quindi nei tre anni in cui esiste questo canale YouTube non solo non ho mai pensato di mollare, ma al contrario all'inizio c'erano quelle volte in cui mi capitava di dire "cavolo: devo girare il video questa settimana, ma di che cosa parlo?", adesso invece ho talmente tanti argomenti che mi piacerebbe poter girare anche più di un video alla settimana, però il tempo materiale è solo per girare un video alla settimana!
Quindi: decisamente "sì, ho pensato di mollare tutto, ma più di dieci anni fa!"
Wolfgang, dal canale Sphinxstone (che - tra le altre cose aveva fatto un video su un plausibile futuro di YouTube in una specie di Christmas Carol. Una cosa divertentissima: se non l'avete vista ve la lascio linkata sul doobly-doo e sulla scheda. Andate e dategli un'occhiata: è veramente molto bello), mi dice: "Complimentissimi per il traguardo raggiunto. Che possa essere un nuovo punto di partenza"
Grazie: ma io... sono aperto a ogni genere di traguardo, per me già questo è un traguardo enorme... ma vediamo cosa ci prospetta il futuro.
E mi dice: "Da tecnico informatico, qual è stata l'esperienza più comica o surreale che hai vissuto con un cliente?"
Tantissime, ovviamente. Ma da una parte rischierei di fare spoiler rispetto alla prossima stagione di Vita da Tecnico, dall'altra - senza voler fare spoiler - prenderò un'avventura che ho già raccontato in Vita da Tecnico: quest'avventura è intitolata "Pronto Soccorso" e racconta di quando, dopo aver passato un'intera nottata con la protezione civile, venni chiamato da un cliente che aveva un problema al computer e... questa - secondo me - resta, ad oggi, l'apoteosi estrema, perché non mi è mai successo niente di così estremo, anche se comunque ci sono andato spesso vicino, ma di questo parlerò nelle prossime puntate di Vita da Tecnico.
Nel frattempo vi ricordo che ho fatto le nuove magliette di Vita da Tecnico: se ne volete una, trovate il link allo shop sul doobly-doo.
Lupetto Versilia, uno dei commentatori più attivi sul mio canale, lascia un messaggio molto lungo e poi mi dice: "Son curioso di sapere le robe che facevi in passato (tecnico in TV?) oltre che esperto archeologo dell'industria informatica".
Ebbene sì: ho cominciato all'età di 17 anni (un po' come una forma di volontariato), perché l'editore, che all'epoca è stato il più giovane editore televisivo d'Italia, era un ragazzo con la distrofia muscolare. E sono entrato a lavorare (poi è diventato un lavoro vero e proprio: ha funzionato moltissimo), dicevo: sono entrato a lavorare in un'emittente televisiva privata di Siracusa. Ho lavorato nella regia, ho fatto un po' tutto, perché quando lavori in un'emittente privata, non è che ci sono centinaia di figure: ci sono poche figure che devono fare un po' tutto il lavoro tecnico, quindi ho lavorato nella regia, ho fatto il cameraman (ho fatto il cameraman durante gli eventi sportivi), lavoro di messa in onda, ho fatto lavoro di montaggio video... ho imparato i rudimenti del montaggio video in analogico quando lavoravo in televisione.
Successivamente, quando poi l'emittente ha chiuso perché è stata venduta a un altro editore, ho cambiato attività, ho cambiato un po' campo: avevo passione per l'elettronica, per l'informatica in genere, quindi sono andato a lavorare in un negozio di computer.
Quanto all'archeologia informatica, stendiamo un velo pietoso sui miei quarant'anni e sul principio che ho cominciato ad appassionarmi e a seguire un po' l'ambito informatico sin da quando avevo undici~dodici anni, quindi ho visto crescere e svilupparsi l'informatica negli ultimi trent'anni, per questo ho una certa esperienza in quella che è archeologia informatica.
Se poi consideriamo che ormai nell'ultimo periodo quella che è informatica e tecnologia vecchia di un anno è già archeologia, veramente pensare all'informatica di trent'anni fa, siamo... non so al cretaceo!
Leonardo Vannucci (che tiene una rubrica intitolata "A Tu X Tube": parla di notizie, critica, politica etc; se non lo conoscete, andate a visitare anche il suo canale: è molto interessante. Link - come sempre - sul doobly-doo e sulla scheda) mi chiede "Qual è stata la situazione più complicata e difficile nella quale ti sei trovato svolgendo la tua attività di protezione civile?"
Grazie Leonardo: mi hai dato una bellissima idea, perché ci sarebbero due aneddoti molto particolari e molto complessi che vi potrei raccontare, ma questo allungherebbe un po' troppo questo vlog, per cui ho intenzione di raccontare questi due aneddoti in un vlog a parte (o - se dovesse venire molto lungo - in due vlog).
Quindi da una parte sicuramente ti racconterò le cose più difficili, più complesse, più particolari che mi sono successe in protezione civile, in uno (o due) video a parte. Ma adesso, per rispondere alla domanda, voglio raccontarvi un piccolo aneddoto che - invece - mi è successo negli ultimi due anni in cui ho svolto servizio antincendio. Entrambe le volte (due anni fa e l'anno scorso) che io son stato presente all'ultimo giorno di turno mi è successo di essere chiamato, dalla Sala Operativa della Regione, per incendi che minacciavano cimiteri.
Due anni fa al cimitero di Siracusa e l'anno scorso a un cimitero in provincia di Siracusa. In entrambi i casi non erano incendi "dentro il cimitero", ma fate conto - non so - "finisce" il cimitero, c'è la parete di confine del cimitero e subito fuori c'è un incendio abbastanza grosso.
Comunque dicevo una volta siamo arrivati a spegnere un incendio fuori dal cimitero di Siracusa, e l'anno dopo, proprio l'ultimo giorno di servizio, quando ormai pensavamo (alle quattro del pomeriggio, alle quattro e mezza del pomeriggio) "vabbè: SEMBRA tranquilla la situazione", un altro cimitero, tanto che dissi "Ma cos'è? L'ultimo giorno ogni volta mi riservano i cimiteri?"
E lì un'altra situazione complessa, perché al di fuori del fatto che stavano bruciando delle sterpaglie, c'era una discarica abusiva di copertoni (che avevano buttato dei copertoni qualche giorno prima) e avevano dato fuoco a 'sti copertoni, quindi ci siamo trovati con i vigili del fuoco, con i carabinieri - perché avevano trovato questa discarica in fiamme - ed era proprio sul muro del cimitero.
Tra l'altro - naturalmente - non vi risparmio il principio che poi, una volta rientrati a fine servizio, le battute sull'aver salvato dei cimiteri si sprecavano, perché naturalmente "guarda che se non era per noi, a quest'ora al cimitero SAREBBERO MORTI TUTTI!"
Scherzi a parte, questa era la cosa più particolare; comunque per quanto concerne due avventure molto complesse che ci sono successe, di questo vi parlerò in un altro video (o in altri due video, se dovessero venire molto lunghi).

Bene ragazzi, come sempre vi ringrazio per essere arrivati sino in fondo al vlog, spero di essere riuscito a intrattenervi: se ci sono riuscito, vi ricordo di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp o Telegram.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito, assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace così tanto... e che ce l'hanno già mille persone, quindi comincia anche a diffondersi questo buon profumo! Potreste già sentirlo intorno a voi...
Vi ricordo inoltre che se mi seguite sul mio canale Telegram (che vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Detto questo di nuovo grazie a tutti e mille (e oltre) per esservi iscritti al canale, ciao e ci vediamo alla prossima!

domenica 18 giugno 2017

VLOG 168: Noia (e creatività?)

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Vi state annoiando, vero? Beh... forse non è così negativo come potreste pensare.
Adesso ve lo spiego, intanto cominciamo: sigla!
[♪♫♪]
Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Tutto il giorno abbiamo la possibilità di essere intrattenuti, di essere distratti, di - non so - prendere il nostro smartphone e utilizzarlo per leggere le notizie, per guardare un programma televisivo, per guardare la nostra serie preferita, per guardare i nostri video youtube preferiti (come quelli del mio canale!), per... non lo so: giocare a qualche giochino.
Quindi diciamo che nell'arco della giornata è difficilissimo riuscire ad avere un momento di vera e propria noia.
Ma la noia è una cosa così negativa? In realtà no.
Qualche giorno fa guardavo un video di The Good Stuff, che parlava proprio della noia. Video che ho trovato molto interessante e che, per cominciare, vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda, così - se volete - potete andare a dargli anche un'occhiata.
L'analisi fatta in questo video della noia è molto interessante: si comincia a parlare della prima rivoluzione industriale, e di come si cominci a sviluppare quella che potremmo chiamare la «noia del tempo moderno», la possibilità di stare seduti a fare qualcosa di ripetitivo, che avviene proprio con la rivoluzione industriale: con l'avvento delle macchine che lasciano le persone isolate e a ripetere una cosa "ripetitiva" (appunto) tutto il santo giorno, restando isolati dagli altri, senza la possibilità d'interagire con le persone.
Questo ha sviluppato quella che potremmo definire «noia»; noi potremmo anche pensare "beh, ma PRIMA DI QUESTO non c'è mai stato qualcuno che si è annoiato?"
Sicuramente sì, però consideriamo una cosa... anche stupida: l'uomo delle caverne aveva ben poco tempo per annoiarsi, perché doveva tenere la mente "in esercizio": bisognava riuscire a sopravvivere, quindi bisognava pensare a come cacciare, a nuovi percorsi, a nuovi ripari, a esplorare, e quindi... a scoprire nuove armi: bene o male la mente era sempre "occupata" in un modo o nell'altro.
Mentre l'avvento dell'«epoca moderna» ha dato la possibilità di avere degli spazi, dei "buchi" (chiamiamoli), nei quali non si fa nulla, non c'è la necessità di fare nulla.
Ed ecco che si cerca un modo di distrarsi per evitare la noia.
Però il problema è che quando uno si annoia, appunto è solo con se stesso, e quando si è soli con se stessi si ha la possibilità di rimuginare, di pensare, di mettere in moto il cervello. E proprio questo fatto di «mettere in moto il cervello» aiuta in un processo, che è quello della creativitià: le più grandi opere di creatività sono venute fuori grazie allo sviluppo di menti che probabilmente erano anche eccellenti, ma non erano eccellenti perché erano nate così: la mente eccelle grazie all'esercizio, l'esercizio mentale eccelle grazie alla noia!
Questa cosa mi ha ricordato quella che c'era una volta, che era la figura del «casellante ferroviario» nel passaggio a livello, che quando passava il treno doveva andare ad alzare o abbassare manualmente le sbarre. Ma fra un treno e l'altro, soprattutto in determinati posti periferici magari potevano passare due ore, due ore e mezza, tre ore. E in queste due ore, due ore e mezza, tre ore in attesa dell'altro treno non c'era molto da fare, ed ecco che era molto tipico che il casellante passasse queste due~tre ore con la classica Settimana Enigmistica: non è che c'era molto altro.
Ma - come dicevo all'inizio - la noia, che è arrivata con i gesti ripetitivi e l'isolamento dovuto alla rivoluzione industriale, in qualche modo è diversa dalla noia che abbiamo al giorno d'oggi, perché il discorso di essere isolati, di non avere un contatto umano, sicuramente è cambiato moltissimo nel tempo: rispetto agli ultimi - non so - cinquanta~sessant'anni, cento anni, il numero di persone che vivono "isolate" in un certo qual senso è anche aumentato: ci sono molte persone che scelgono di andare ad abitare, non so, magari in una casa di campagna, magari in una periferia estrema; ma questo non le rende "persone isolate fisicamente": è solamente il luogo che è isolato, però c'è la connessione a internet, c'è la televisione, c'è il satellite, c'è tutto quanto: c'è comunque la possibilità di interagire con le persone; noi abbiamo ridotto moltissimo l'interazione umana vis-à-vis per così dire, ma abbiamo comunque aumentato moltissimo le altre forme di interazione umana: interagiamo con le persone attraverso i social, interagiamo attraverso gli strumenti, attraverso internet... e anche il modo di annoiarsi è cambiato tantissimo, perché abbiamo facilmente la possibilità di interagire con qualsiasi cosa. Come dicevo all'inizio: prendiamo il nostro smartphone, se non vogliamo interagire con nessuno e ci stiamo annoiando, lanciamo il classico giochino e passiamo magari un'ora, un'ora e mezza, in cui non c'è nulla da fare con un giochino sullo smartphone.
Il che, tra l'altro, ci porta a essere esseri umani che trascorrono anche dieci ore al giorno davanti a uno schermo, e non so quanto questo possa essere positivo.
Peraltro in un vlog tempo fa ho parlato di come può essere utile - ogni tanto - staccarsi dalla tecnologia e riscoprire il mondo circostante, andare magari in campagna, andare a vedere una stalla, andare a vedere gli animali.
Ed ecco quindi una considerazione finale: molti artisti (molti scrittori, molti - non so - pittori, scultori) hanno avuto una grande ispirazione dalle cose che sono venute per via della noia: ci doveva essere un modo di passare il tempo e il modo è stato - non so - scrivere, scolpire, dipingere etc. e comunque lasciare che la noia, in qualche modo, fluisse.
La tecnologia ci ha dato degli strumenti eccellenti per combattere la noia, ma è arrivato il momento di chiederci: è veramente necessario combattere la noia? O potrebbe essere utile, una volta ogni tanto, comunque lasciare che i pensieri facciano il loro corso e far scorrere un po' la mente in un gesto ripetitivo, in qualcosa che aiuti ad annoiarsi?
Non lo so: io - obiettivamente - riconosco che quando è il momento in cui ho un buco libero, preferisco riempirlo magari leggendo un buon libro, che è un modo per passare il tempo e non per annoiarsi.
Quindi non so effettivamente che cosa devo pensare e lo chiedo a voi: voi cosa ne pensate? Può essere utile annoiarsi? Oppure bisogna combattere la noia e bisogna, veramente, schiacciarla sotto un piede e trovare sempre un modo di riempire il proprio tempo libero? Può essere utile riempire il tempo libero anche con un po' di noia, per migliorare un po' la propria mentalità? Bisogna trovare un equilibrio? Non lo so! Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Direi che ho concluso per cui, se sono riuscito a intrattenervi (e non ad annoiarvi!), vi invito a fare pollice-in-alto e a condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp o Telegram: quantomeno avranno modo di passare del tempo, invece di stare lì ad annoiarsi!
Vi ricordo, se non l'avete già fatto, di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto, che rimane molto a lungo (può sembrare una cosa noiosa, eppure è una cosa piacevole anche quella!).
Inoltre, se mi seguite anche sul mio canale Telegram (che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine: se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Bene ragazzi: questo è tutto, per cui - come sempre - grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 11 giugno 2017

VLOG 167: Mille iscritti, FAQ, novità

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly. Mettetevi comodi: siete più di mille... però questa è una station wagon: c'è un sacco di posto, noi fra poco cominciamo, sigla!
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Come ha detto il buon Victorlaszlo88 diverse volte: "Se pensi che mille persone siano poche, prova a metterle dentro una stanza e poi mi racconti..." e - scherzi a parte - io non sono uno che sta lì a guardare molto i numeri, però devo ammettere che sono particolarmente stupito (piacevolmente stupito) dal fatto che mille persone hanno guardato quello che faccio su YouTube... e gli è piaciuto abbastanza da poter dire "Ehi: questo tizio mi piace, adesso clickerò sul bottone 'Iscriviti'..."
Mi sento veramente onorato di essere riuscito a convincere mille di voi a seguirmi sul canale YouTube; quello che faccio - su YouTube - è solo coltivare un hobby: mi piace parlare di argomenti di cultura generale e - ciò nonostante - sono riuscito a convincere mille persone a seguirmi!
E non lo so: è un po' come un piccolo paesino di montagna, mille persone sono veramente tantissime...
... e non so veramente come ringraziarvi tutti quanti per le grandi soddisfazioni che sto vivendo grazie a voi su YouTube.
E sicuramente una cosa, che mi avete chiesto in molti di fare, che giustamente ci sta anche benissimo, è una bella FAQ: una serie di domande... per cui se avete delle domande, se avete delle curiosità, se volete sapere qualcosa su di me, sul mio canale YouTube, sul mio lavoro... chiedetemi quello che volete sotto questo video, nei commenti di questo video, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Avete tempo sino alla sera di venerdì 16 giugno: sabato 17 girerò il video FAQ, risponderò alle vostre domande; cercherò di pubblicare il video FAQ domenica 18, però - siccome - ho una serie di impegni familiari per domenica 18, se ci arrivo a montare il video e sottotitolarlo, la FAQ uscirà domenica 18. Altrimenti domenica 18 programmerò un video che ho già pronto e la FAQ uscirà il 25 giugno... ma comunque per ragioni di tempo - in ogni caso - vi invito a farmi le domande entro venerdì 16, di nuovo nei commenti qua sotto oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Inoltre, nell'ottica di avere un bel dialogo, ho intenzione anche di fare una Live, per celebrare i mille iscritti e parlarvi un po' delle novità del mio canale, e questa avevo intenzione di farla (salvo complicazioni!) sabato 24 giugno nel pomeriggio. Vi darò comunque conferma sul mio canale Telegram, per cui - se non mi seguite su Telegram - andate subito, vi lascio il link del canale Telegram sul doobly-doo e sulla scheda: lì vi pubblico informazioni sui video che sono usciti sul mio canale, pubblico alcune piccole curiosità sulle attività che sto facendo; tra le altre cose questo è un periodo in cui comincio a essere un pochino più libero, ogni tanto - quando sono libero - faccio una diretta (una live) su Twitter (vi comunico anche quando sto per fare una diretta su Twitter: ve lo annuncio cinque minuti prima, dieci minuti prima, salvo particolari complicazioni!). Quindi mi raccomando: seguitemi su Telegram, in questo modo saprete come andranno le cose, vi darò conferma della live di sabato 24 lì su Telegram, vi darò anche conferma dell'orario etc.
Inoltre, parlando di social, vi ricordo anche di seguirmi su Twitter: è il social su cui sono più attivo ed è quello con cui mi piace maggiormente interagire con le persone. Vi lascio anche il mio link twitter sul doobly-doo e sulla scheda: lì interagisco veramente tantissimo con le persone. Ogni volta che vedete che io «preferisco» un Twit (metto il «cuoricino»), lo sto mettendo io MATERIALMENTE e MANUALMENTE: non ho uno script per gestire automaticamente molte cose, l'unico script che utilizzo su Twitter è una «ricetta» di IFTTT che mi notifica dell'uso dell'hashtag #DdVotr dai tempi delle calende greche, letteralmente, quindi seguitemi tranquillamente su Twitter, perché - ripeto - mi piace tantissimo interagire con voi.
E comunque - a proposito del discorso FAQ - mi piacerebbe fare una cosa: far diventare la FAQ un appuntamento fisso. Io pensavo di fare una FAQ ogni mese, l'ultima domenica del mese: dedicare l'ultima domenica del mese a un breve video FAQ (e rispondere alle vostre domande) e vorrei sapere un po' che cosa ne pensate.
Potete farmi sapere che cosa ne pensate in un commento qua sotto, oppure - se volete - vi lascio una «domanda» sulle schede: rispondete, potete votare se fare una FAQ una volta al mese, se farla una volta ogni tanto, se non vi interessano proprio le FAQ... non lo so, vi lascio la possibilità di votare, decidete oppure fatemi sapere che cosa ne pensate.
In ogni caso esce la FAQ in occasione dei mille iscritti, mi potete fare tutte le domande che volete sotto questo video o - ancora - su Twitter con l'hashtag #DdVotr, e voglio concludere questo veloce vlog informativo con alcune piccole grandi novità: la prima, sicuramente più importante, è quella che con onore vi annuncio di essere entrato nell'associazione EduTube Italia, l'associazione che mette assieme gli youtuber che cercano di portare la cultura su YouTube Italia: ci sono persone simpaticissime come il canale di BUTAC (e gli amici di BUTAC: Bufale Un Tanto Al Chilo), ci sono un sacco di persone veramente simpaticissime, un sacco di youtuber veramente molto bravi e che cercano di portare la cultura su YouTube: quello che cerco di fare anche io, molto collateralmente nel mio piccolissimo è anche questo discorso di portare la cultura su YouTube, mi piace dibattere - appunto - di argomenti di cultura generale, più che di argomenti particolarmente frivoli, ma ogni tanto ci può stare anche l'argomento frivolo! Però diciamo che la maggioranza delle cose che voglio portare vogliono essere di cultura generale, per l'appunto, e mi piacerebbe portare avanti dei progetti di formazione che sono rimasti - per il momento - di lato per la mia palese e cronica mancanza di tempo.
Io riconosco che sto pubblicando un contenuto settimanale con cadenza regolare perché ho il tempo sufficiente a poter gestire questo tipo di attività: riuscire a realizzare *più* di un contenuto settimanale in questo momento per me è molto difficile, anche perché il mio lavoro principale - naturalmente - non è lo youtuber, io sono un tecnico informatico, ho un'attività commerciale in cui mi occupo di assistenza informatica e lavoro pressoché tutta la settimana; lo stesso sabato, che di solito dedico a girare i video, giro il video la mattina presto (come in questo momento) e poi nel resto della mattinata di sabato posso operare al montaggio del video, a meno che non ho qualche appuntamento con qualche cliente, quindi è comunque un'attività che mi tiene - veramente - molto impegnato.
Infatti molti progetti che ho in mente, non so, "Vita da Tecnico": stiamo lavorando con gli amici alla terza stagione, ho scritto del materiale, ho girato del materiale, devo cominciare a montare del materiale, dobbiamo girare le ultime puntate... il problema è che mi manca il tempo per poter fare tutto questo.
MusYTube (l'ho annunciato ancora praticamente l'anno scorso), mi piacerebbe tantissimo poter cominciare a farlo: ho scritto moltissime puntate, ho scritto un sacco di materiale, ma purtroppo mi manca il tempo materiale di cominciare a girare. Siamo sempre lì: la situazione è sempre più complessa, però tutti questi progetti non li voglio accantonare, perché ci tengo tantissimo e perché - comunque - come ripeto YouTube è il mio hobby, è una cosa che faccio per hobby, ma è una cosa che mi piace tantissimo. Mi rilasso, mi fa piacere, mi fa piacere poter intrattenere le persone, mi fa piacere parlare del più e del meno davanti a una telecamera, soprattutto mi fa piacere che si crei interazione: questa è la cosa che mi piace di YouTube, mi piace poter costruire una discussione con tutti voi nei commenti, sui social etc.
E mi piace che ci sono anche delle collaborazioni, adesso ho fatto recentemente una collaborazione con Zelcor; stanno cominciando i servizi di protezione civile e voglio vedere se riesco a organizzarmi per realizzare video di protezione civile.
Inoltre ci avviciniamo in agosto, quindi non ho ancora deciso se fare anche quest'anno la maratona VOGA (Vlog Ogni Giorno di Agosto): in realtà sono titubante, perché avrei altri progetti da mettere in atto, approfittando del fatto che nel mese di agosto ho un pochino più di tempo libero, quindi potrei realizzare qualche video aggiuntivo, ma non necessariamente il Vlog Ogni Giorno di Agosto, però non ho ancora deciso, ci penserò bene... ne parleremo - magari - anche durante la live di sabato 24, sicuramente.
E detto questo, beh ragazzi che altro dire? Come sempre grazie a tutti, grazie a TUTTI E MILLE per esservi iscritti al mio canale.
E se tu - che stai guardando questo video - non ti sei ancora iscritto, cosa aspetti? Iscriviti: è gratuito e assumerai subito quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace così tanto, ci sono già mille persone che portano questo profumo addosso ed è veramente molto piacevole!
Spero di essere riuscito a stuzzicare la vostra curiosità con le novità che voglio portare sul canale, se ci sono riuscito - come sempre - vi ricordo di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram).
Vi ricordo anche di seguirmi su Telegram e sui miei social per non perdervi le novità che verranno su questo canale, e detto questo, di nuovo GRAZIE MILLE, grazie a tutti voi, ciao e ci vediamo alla prossima!

domenica 4 giugno 2017

VLOG 166: Il Videotel #OperazioneNostalgia

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[tono di chiamata, poi toni DTMF e segnale di libero]
[handshaking del modem]
{sullo schermo del terminale}
Diario di Viaggio on the road DdVotr
Operazione Nostalgia

Benvenuti a bordo, viaggiatori: oggi
su Diario di Viaggio on the road
parleremo del Videotel ;)

..........

Cominciamo il vlog, SIGLA!
[♪♫♪]
Se vogliamo un luogo di aggregazione virtuale con gli amici, per parlare di un determinato argomento, oggi come oggi possiamo scegliere una bella Pagina Facebook.
Anzi, a proposito: sapevate già che HO una Pagina Facebook anche io? Ve la lascio linkata sul doobly-doo ed in fondo al video: su quella pagina pubblico delle curiosità sui video che devo realizzare per questo canale, o su degli argomenti di cui mi piacerebbe poter parlare con tutti voi.
Ma torniamo all'argomento di oggi, anzi - visto che questa è #OperazioneNostalgia - all'argomento di "ieri" (di uno "ieri" particolarmente remoto) - perché appunto oggi come oggi possiamo scegliere una Pagina Facebook, ma naturalmente non è stato sempre così: prima di Facebook ci sono state le chat.
E prima ancora delle chat c'è stato un servizio telematico che possiamo considerare a tutti gli effetti un po' come l'antenato di Internet, della Wikipedia e dei Social Media: sto parlando del Videotel.
Il Videotel è arrivato in Italia nel 1985, cercando di seguire la fama ottenuta dal servizio Minitel in Francia (che era partito più o meno nella seconda metà del 1981). Il Videotel era un servizio telematico molto elementare: veniva fornito il terminale Videotel: il terminale era un apparato che integrava il monitor, la tastiera ed il modem e attraverso una connessione telefonica a una velocità *ESTREMAMENTE BASSA* con il protocollo V.23, quindi a 1200/75: 1200 bit al secondo in ricezione, 75 bit al secondo in trasmissione. Sì, ho detto 1200 bit: 1,2 kilobit. Le nostre connessioni attualmente arrivano anche a 1 Gigabit al secondo attraverso fibra ottica, questa connessione andava a 1,2 kbit: UN MILIONE DI VOLTE più lenta!
Il sistema utilizzava testo in una modalità di 40 colonne per 24 righe con un'impostazione piuttosto spartana: erano a disposizione sette colori, anche se - in realtà - essendo moltissimi terminali in bianco e nero - si potevano considerare sette livelli di grigio; si utilizzava una metagrafica estremamente elementare, che consentiva di realizzare (generalmente con pochi colori disponibili e lavorando parecchio di - veramente - inventiva e fantasia) una "modalità grafica" di 80 punti per 60 all'incirca, quindi veramente molto, molto basilare.
Lo standard di invio delle informazioni sul terminale era uno standard CEPT (il "Profilo Prestel"); successivamente è arrivato il "Profilo Teletel", che consentiva una grafica leggerissimamente migliore, ma niente di che.
Il terminale veniva noleggiato da SIP ad un costo di circa 7mila lire al mese, e per accedere al servizio Videotel si faceva un altro abbonamento, che aveva un costo approssimativamente di 1500 lire/mese.
Una volta fatto questo abbonamento, veniva comunicata una password. Quando ci si collegava al sistema Videotel, quindi con il terminale si componeva - all'inizio - il numero 165, successivamente quando arrivò anche la grafica Teletel (oltre alla grafica Prestel) furono "separati" il numero 1651 (per la grafica Prestel) e 1652 (per la grafica Teletel); successivamente ancora, poi, con una modalità di riconoscimento automatico delle capacità grafiche del terminale, ma sto divagando.
La chiamata al 165 costava solo uno scatto telefonico: bisognava digitare la propria password. Questa password sarebbe servita perché gli addebiti di tutti i servizi aggiuntivi consultati attraverso il Videotel sarebbero stati ricaricati sull'intestatario di quella password: questo permetteva di poter utilizzare il terminale Videotel anche dalla seconda casa, anche in vacanza, anche dall'ufficio etc.
L'addebito avveniva secondo due differenti modalità: vi erano delle pagine la cui consultazione veniva a costare 220 lire al minuto, indipendentemente dal numero delle pagine, oppure vi erano delle pagine che - ogni volta che venivano caricate - avevano un costo che era variabile da zero lire fino a 9900 lire a pagina.
Naturalmente le pagine che venivano a effettuare un ricarico molto elevato (sopra le 3mila lire a ricarica pagina) erano sottoposte a determinate condizioni, e in particolar modo le pagine che facevano un ricarico di 9900 lire potevano ricaricare l'utente solo una SINGOLA volta per sessione.
Ci fu un groviglio colossale per via di queste benedette password, anche perché nei primi anni '90 si riuscì a determinare qual era l'algoritmo in base al quale venivano calcolate le password, moltissimi utenti cominciarono a utilizzare password non ancora assegnate: il risultato fu che molti fornitori di servizio avanzavano un sacco di soldi, perché ogni volta che tu pagavi una pagina, una parte di quel pagamento era l'introito che andava al fornitore del servizio, ma SIP che si rifiutò di pagare perché moltissime di queste connessioni avvenivano "non con un utente alle spalle", cioè le password non erano ancora assegnate.
Successe un groviglio colossale, che portò il Videotel a trasformarsi in "Modalità Chiosco": si faceva una chiamata esclusivamente al numero 1652, la chiamata costava 220lire al minuto, indipendentemente dal numero e dalla tipologia di pagine che avresti aperto.
Questo in parte fu il motivo per il quale il servizio Videotel cominciò a morire, la morte (naturalmente) del servizio Videotel arrivò con la completa diffusione di Internet all'interno delle case di tutti gli italiani.
Il Videotel è stato - comunque - un servizio molto interessante, perché tutto quello che adesso noi troviamo facilmente con Google, con Wikipedia... all'epoca non era molto facile da reperire, quindi le informazioni principali erano suddivise sulle pagine informative. Le pagine erano catalogate in un grosso indice, anche perché le pagine non avevano un "indirizzo", avevano semplicemente un "numero" (non so: per esempio *1234#).
Ci sono stati programmi televisivi che hanno avuto le loro pagine Videotel attraverso le quali era possibile interagire col programma stesso: non so, per esempio Mai Dire TV aveva un pagina Videotel in cui permetteva alle persone di comunicare con la redazione, segnalare delle trasmissioni o dei canali televisivi, e cose di questo genere.
Una cosa che ebbe grande diffusione soprattutto sono state le chat, perché permettevano di mantenere gli utenti molto tempo collegati al sistema e - inoltre - funzionavano in ambito nazionale, e c'erano dei locali (dei pub) in cui era possibile, pagando un costo orario, collegarsi alla chat nazionale attraverso il terminale Videotel e chattare con altre persone all'interno di altri pub.
Prima di concludere vorrei portare una piccola nota di colore: il primo MUD italiano, Necronomicon, nacque proprio sulla piattaforma Videotel: ebbe questo tipo di sviluppo, poi - successivamente - è arrivato su Internet; esiste ancora adesso questo MUD, e in passato ho avuto anche modo di poterlo provare.
Insomma: questo è stato il Videotel, il primo modo di portare la telematica all'interno delle case di tutti gli italiani, naturalmente soppiantato poi da Internet. Voi lo conoscevate? Ne avevate sentito parlare? L'avete mai utilizzato? Avete avuto - magari - una pagina disponibile sul Videotel?
Come sempre parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia: come sempre vi ricordo di fare pollice-in-alto, condividere questo vlog ed iscrivervi al canale; noi ci vediamo alla prossima puntata!
Prima di concludere e salutarvi, una piccolissima curiosità: mi trovo in una via della periferia di Siracusa che si chiama "Via dell'Acquedotto", e mi trovo qui *apposta*, perché in una di queste case che ci sono qua intorno (non vi indico quale, prima di tutto per privacy, e secondo perché è stato più di venticinque anni fa, e ignoro se la casa sia stata venduta), la messageria Videotel "Sexy Cucciola" girava su un 386 con Xenix in una di queste case.
Ciao a tutti e ci vediamo alla prossima.

domenica 28 maggio 2017

VLOG 165: Elicotteri, quadricotteri, droni

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly...
Mi sento osservato.
Come se ci fosse più di una telecamera che mi sta filmando...
... bah: magari è un'impressione.
Vabbè, dicevo, benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road; cominciamo, sigla!
[♪♫♪]

Se vi dico «elicottero», la prima immagine che si forma nella vostra mente è quella del quantomai classico elicottero: questo abitacolo in cui c'è la cabina di pilotaggio, il rotore principale che si trova SOPRA la cabina e il rotore laterale che serve a controbilanciare il cosiddetto "momento torcente": quello in virtù del fatto «se le pale girano in una direzione, per controbilanciare il corpo dell'elicottero cercherà di girare nell'altra direzione», per cui il rotore bloccherà questa seconda rotazione.
Ora: non so se sapete come funziona un elicottero, ovvero il principio in base al quale un elicottero vola. Io devo dire che l'ho imparato parecchio tempo fa, grazie a una puntata di Quark (o di Passaggio a Nord Ovest).
Ora l'elicottero non crea semplicemente un incanalamento dell'aria verso il basso e - in base a quello - riesce a volare, anche perché riesce a spostarsi in varie direzioni, ad avanzare, a indietreggiare, a ruotare etc.
Questo si ottiene variando l'inclinazione delle pale del rotore principale in base alla posizione in cui si trovano.
È una cosa molto difficile da spiegare: fate conto che - mentre la pala è qua - magari sarà con QUESTA inclinazione;
mentre si trova qua, magari assumerà QUESTA inclinazione;
mentre si trova qua, magari assumerà QUESTA inclinazione, etc.
E voi direte subito: "Sì, ok: segue questa serie di inclinazioni. Ma la pala gira *MOLTO* *VELOCEMENTE*"
Esatto: meccanicamente il sistema che controlla la pala è UN INCUBO, perché è fatto per lasciare, quando è in QUESTO punto sempre QUESTA inclinazione, quando è in QUESTO punto sempre QUESTA inclinazione, etc... quindi durante la rotazione la pala... se mettessimo - non so - una GoPro a inquadrare esattamente una pala in movimento, vedremmo che la pala - durante la rotazione - ha una sorta di oscillazione armonica.
Questa oscillazione armonica è dovuta al fatto - appunto - che la pala si muove molto velocemente. Però muovendosi molto velocemente e utilizzando questo sistema di avere nello stesso punto SEMPRE la stessa inclinazione, vuol dire che spingerà l'aria verso il basso sempre negli stessi punti, e variando in alcuni punti l'inclinazione, spingerà l'aria verso il basso in modo diverso a seconda di dove si trova (se si trova in avanti, se si trova di lato, etc), e questa variazione nello spostamento dell'aria farà spostare fisicamente l'elicottero in avanti, indietro, di lato etc.
Questo modo di costruire gli elicotteri con il rotore principale e quello laterale è l'unico modo di costruire un elicottero?
Ovviamente no: esiste la serie «CH47», è un pochino "datata" ma ancora in uso (anche dall'Esercito Italiano).
Sono elicotteri che hanno i due rotori in alto; i due rotori girano in senso opposto fra di loro (in questo modo controbilanciano l'effetto del momento torcente) e questa tipologia di elicotteri (la serie CH47), nonostante sia - appunto - un po' datata (i progetti iniziali, i primi modelli, risalgono tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70), sono ancora molto utilizzati, e saranno utilizzati sicuramente per lunghissimo tempo, grazie soprattutto alla loro versatilità e alla capacità di sollevare carichi molto grossi, di trasportare grosse quantità di persone... sono un sistema veramente eccellente, quindi ancora molto in uso.
Ma una cosa che si è diffusa tantissimo (soprattutto negli ultimi due~tre anni) sono soprattutto i «quadricotteri», quelli che chiamiamo molto amichevolmente "droni", forse in modo improprio, perché sì è vero: il quadricottero in fondo è un drone, ma - genericamente - il «drone» è QUALUNQUE GENERE di aeromobile che non ha il pilota, o che viene pilotato da remoto (con un telecomando, con un sistema simile, o con un programma di computer), tutti questi apparati sono dei droni.
Comunque moltissima diffusione ha avuto il quadricottero, soprattutto negli ultimi anni si sono abbassati tantissimo i prezzi per l'acquisizione degli apparati; ora, tralasciando quelle specie di zanzare cinesi, che sono di pochi cm per volacchiare dentro casa, ci sono dei droni che hanno caratteristiche di tutto rispetto, che montano delle telecamere ad alta definizione, ma che possono montare anche - non so - delle telecamere ad infrarossi, dei sensori specifici, e risultano uno strumento veramente molto intelligente e funzionale per svolgere dei compiti, che sono molto versatili da potersi svolgere con un apparato come il drone, e molto più complessi da svolgere con attività umana o con un normale elicottero.
Pensate addirittura che, dopo il terremoto nella regione del Tōhoku, in Giappone, per esempio per analizzare la situazione dei reattori della centrale nucleare di Fukushima, si sorvolò più volte la centrale con dei droni, perché in questo modo non si sarebbe messa in pericolo la vita delle persone che dovevano fare dei rilevamenti con l'elicottero; invece sul drone era possibile installare degli opportuni sensori, installare delle telecamere e vedere, in alta definizione, che cosa succedeva o leggere dei dati in tempo reale, con sensori infrarossi, con sensori di rilevamento radiazioni etc.
L'idea del quadricottero, nonostante si sia diffusa moltissimo con questi droni di carattere commerciale negli ultimi anni, ovviamente non è affatto un'idea dei "giorni nostri", anzi: è una cosa... si ha notizia del "primo"  quadricottero sperimentale addirittura agli inizi del '900, e mi sto riferendo al "Giroplano nr. 1" di Breguet-Richet [o di "Breguét-Richét": non so se sono americani o francesi ndG], che era un apparato costruito nel 1907, tutto in acciaio, con motori a benzina, una cosa di una pesantezza colossale, che riuscì a volare per - tipo - 60cm di altezza.
Però il principio alla base del drone è completamente differente rispetto al principio alla base dell'elicottero: nell'elicottero lo spostamento lo si ha dando determinate inclinazioni alle pale, mentre con il quadricottero, avendo a disposizione quattro eliche, è possibile gestire il flusso d'aria (che va dall'alto verso il basso) in maniera differente rispetto ai quattro motori.
Ora, innanzi tutto due eliche gireranno in senso orario e due eliche gireranno in senso antiorario per l'ovvio motivo di dover controbilanciare l'effetto del momento torcente (altrimenti appena quest'apparato decolla, comincia a girare su se stesso).
Fatto questo, le eliche del drone (le eliche del quadricottero) generalmente sono "eliche fisse", cioè nel senso che "sì, d'accordo: girano", ma non hanno nessun tipo di inclinazione: hanno un'inclinazione fissa, quella è e quella rimane.
La maniera che si ha per gestire l'inclinazione e il movimento del drone è data dal principio che è possibile regolare in maniera differente la velocità istantanea di ognuno dei quattro motori, o - in certi casi - anche dei sei motori, degli otto motori: vi sono dei droni che non sono dei quadricotteri, sono degli "esacotteri", degli "optacotteri", quindi hanno addirittura sei, otto o più motori. Diciamo che il sistema più diffuso è quello a quattro motori, e a i quattro motori comunque riesce ad avere - innanzi tutto - una eccellente manovrabilità, non richiede grandissima pratica; cioè, per carità: non è che vi mettete in mano il telecomando di un drone e in UN GIORNO imparate a pilotarlo, però non è neanche una cosa che ci vogliono anni e anni per imparare a farlo.
Molti droni hanno delle caratteristiche utilissime, come il posizionamento satellitare, che - tra le altre cose - viene incontro in una situazione: quando uno deve far volare il drone, prima di tutto gli fa creare la cosiddetta "area di parcheggio" in una posizione GPS e in questo modo, dovesse succedere qualcosa al telecomando (o all'operatore) il drone AUTOMATICAMENTE, se perde il qualsiasi segnale, si limiterà a ritornare alla posizione "home" e atterrare. Inoltre molti droni hanno la possibilità - appunto - di avere delle telecamere in alta definizione.
Infatti, scherzi a parte sull'idea che ho detto all'inizio di questo vlog "Mi sento osservato", mentre io sto parlando stanno passando delle immagini che abbiamo girato con Marco: siamo in un'area di campagna che si chiama Cisternazza, in località Monasteri di Sopra in provincia di Siracusa. Il principio per il quale siamo andati "fuori città" a fare queste riprese è anche quello che al momento la normativa inerente il volo di questi apparati (di questi droni, di questi quadricotteri) è piuttosto complessa: principalmente diciamo che - essendo apparati che occupano lo spazio aereo - non è sempre consentita la possibilità di utilizzarli all'interno dell'ambito urbano: sono richieste specifiche licenze o specifici patentini, è richiesta una specifica autorizzazione per far volare questa tipologia di apparato sopra la città, dove ci sono delle persone presenti, sono richieste delle assicurazioni... è una situazione abbastanza complessa, quindi quello che si fa - spesso - è appunto di andare fuori città, lontani dall'ambito urbano (lontani da dove vi è un assembramento di persone) per evitare ogni genere di rischio.
Poi - ovviamente - sta anche alla capacità dell'operatore del drone sapere che, se c'è un vento troppo forte, se sta piovendo, se le condizioni meteo non sono ideali, si eviterà di far volare quest'apparato; anche se molti apparati riescono - grazie al GPS e all'inclinometro - a determinare un po', per esempio, se c'è un vento sfavorevole e quindi a regolarsi di conseguenza, stabilizzandosi parecchio, però naturalmente ci sono anche questi problemi e queste situazioni da tenere a mente.
Insomma: tutto questo discorso era anche per farvi vedere un pochettino delle bellissime immagini girate con il drone, perché la mia domanda è questa... fatta la considerazione che il drone si rivela molto versatile in situazioni complesse ed in situazioni di emergenza, per esempio durante la ricerca di persone scomparse il drone sarebbe molto versatile per verificare la presenza di una persona scomparsa in luoghi che siano difficilmente raggiungibili dalle persone solo per "andare a dare un'occhiata"...
a questo punto vi chiedo: voi conoscevate i droni? Avete qualche amico che ha un drone? Avete un drone voi stessi? Avete mai fatto delle riprese aeree? Avete visto delle riprese realizzate con il drone? Ormai piano piano lo si sta utilizzando un po' in ogni ambito: cominciano a usarlo trasmissioni televisive, cominciano a usarlo registi anche per realizzare determinati film; naturalmente è uno strumento che sta prendendo piede e sta cominciando un pochettino a diffondersi, ma appunto vorrei sapere un po' cosa ne pensate voi. Pensate che sia uno strumento che può avere grande versatilità? Oppure no: oppure pensate che sia un giocattolino, un passatempo per appassionati di tecnologia e basta? Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: io sono Grizzly, come sempre ho concluso: vi ricordo, se sono riuscito a incuriosirvi (o a intrattenervi almeno con le immagini del drone di Marco) di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp o Telegram.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto, ed è una sensazione bellissima: un po' come volare su un drone!
Vi ricordo inoltre che se mi seguite anche sul mio canale Telegram... [applausi] complimenti... il tizio davanti a me ha appena tirato una bottiglia in terra: roba da matti!
Vi ricordo inoltre che se mi seguite anche sul mio canale Telegram, che vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda, riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Detto questo, come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 21 maggio 2017

VLOG 164: La EVIL OVERLORD LIST

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[mugolii arrabbiati]
Uhm! Benvenuti viaggiatori: sono Grizzly... e questo è l'eroe che voleva far finire Diario di Viaggio on the road.
[sospiro] Va bene: hai vinto. Ma prima di uccidermi non vuoi dirmi almeno di cosa parlerai in questa puntata?
Uhm... direi... no! [colpo di pistola] Bene! Disponete del cadavere: inceneritelo!
Eddai: levatevi le zampe dalle orecchie! È scarica! [click della pistola] Metto il botto in post... gli orsetti c'hanno le orecchie delicate... vabbè, cominciamo: sigla.
[♪♫♪]
Benvenuti a bordo viaggiatori, sono Grizzly - un oscuro Signore del Male, forse il PEGGIORE con cui avrete mai a che fare, MUAHAHAHAH - naaa, si scherza: sono sempre il solito vlogger; questo è Diario di Viaggio on the road e la scenetta che vi ho mostrato all'inizio di questo vlog (sulla quale stendiamo l'opportuno TELO pietoso, vista la mia terribile recitazione) riguarda l'argomento del giorno di oggi, perché oggi voglio parlarvi della Evil Overlord List.
Che cos'è la Evil Overlord List? Ovvero la «Lista delle Cento Cose che Farò (o NON Farò) quando diventerò un Signore del Male». È un testo satirico, dal contenuto fortemente ironico, che è stata realizzata da Peter Anspach tra il 1996 e il 1997 per cercare di dare una risposta a un'idea: l'idea che nei romanzi, nei racconti, nei film, nelle saghe... nelle situazioni in cui c'è un "Grande Cattivo" (il "Villain"), ogni volta questo Villain (questo cattivo, questo Signore del Male) commette uno o più errori che sembrano dettati dalla mancanza di logica o dalla mancanza di alcune conoscenze elementari.
Peter, con questa lista, vuole proporre quali sono gli errori che sono stati commessi dai grandi Villain del passato, e quindi che devono essere evitati, per cui quali cose si devono fare (o NON si devono fare), una volta che si è Signori del Male, per evitare di essere battuti o - comunque - per rendere il più possibile difficile di essere battuti dall'Eroe.
In realtà questa lista, nel tempo, è cresciuta: è nata come "Cento cose", poi se ne sono aggiunte altre (siamo arrivati intorno alle duecento e qualcosa) e tempo fa decisi di tradurla in italiano, realizzare la lista tutta ben ordinata, e la pubblicai sul mio blog. Tra le altre cose, se non conoscete la Evil Overlord List, vi lascio linkato quel mio articolo del blog sul doobly-doo e sulla scheda: andate e dategli un'occhiata perché, tra le altre cose, gli ho aggiunto ALTRI punti (siamo arrivati a 250 punti! Ci sono anche gli ultimi, che sono dei punti che ho pensato io, guardando alcune cose che sono successe con alcuni signori del male).
Comunque: è molto divertente da leggere, è molto simpatica e strappa quel sorriso inaspettato in molte situazioni.
Infatti la scenetta che vi ho mostrato all'inizio è basata sul principio che "Quando catturerò il mio nemico, e quello mi chiederà di svelargli i miei piani prima di ucciderlo, gli risponderò di no e poi lo ucciderò. Anzi meglio: prima lo ucciderò e poi gli risponderò di no!"
Ora, dato che questa lista è molto lunga (sono - appunto - 250 punti), anche se è molto gradevole, per permettervi di farvi un'idea un pochino più precisa, con l'aiuto degli amici Marco ed Andrea voglio raccontarvi alcuni dei punti di questa lista che ho trovato particolarmente "gustosi". E sì: ve li voglio raccontare, perché vederli messi in atto dà una sensazione molto, molto diversa.

Quindi comincerò col dire che nelle mie Legioni del Terrore ci sarà sempre un posto per storpi e deformi (anche se, prima di mandare qualcuno in una missione "in incognito", mi accerterò se non ci sia comunque disponibile qualche soldato che non dia troppo nell'occhio); ma in particolare, in merito alle "pari opportunità" ho già delle idee molto specifiche per alcune specifiche disabilità, infatti...
-Rapiremo una delle guardie: poi la torturiamo, e ci facciamo svelare i suoi piani malvagi.
-No, non... non funziona: le guardie della Torre sono tutte quante sorde, gli basta coprirsi la bocca o girarsi, e non gli possono leggere le labbra.
-Uhm... allora stacchiamo la corrente, e poi passiamo dalle segrete!
-No... e lo so, sarebbe bello: togli la corrente, non c'è luce. Ma nelle segrete i guardiani sono ciechi: quelli non li freghi manco col mantello dell'invisibilità!
Quando devo confrontare l'eroe, non farò MAI affidamento su un singolo piano di difesa: avrò sempre dei piani alternativi e farò - anche - uso di armi convenzionali.
-[ride] Inutile: la tua arma magica non può nulla contro il Talismano dello Stregone della Luna Piena!
-Uhm!
[colpo di pistola]
-ARGH! Stregone dei miei stivaliiih...
Sceglierò sempre cacciatori di taglie che lavorano esclusivamente per denaro: quelli a cui piace lo sport della caccia, arrivati al momento "clou" quando potrebbero finalmente catturare la preda... tendono ad "allentare la corda" e la cosa potrebbe rivelarsi - proprio - particolarmente svantaggiosa.
-Andiamo: sei un cacciatore di taglie. Nemmeno un po' di vantaggio, per spirito sportivo?
-Spirito sportivo? Il signore mi ha dato un sacco di monete d'oro, e me ne darà il doppio per la tua testa: cosa vuoi che me ne freghi dello spirito sportivo?
Manterrò il sistema di videosorveglianza sotto costante manutenzione e funzionante a puntino. Inoltre, qualunque tipologia di guasto (per quanto minima) all'impianto di videosorveglianza...
[batte sullo schermo]
-La tre fa falso contatto...
-Come "falso contatto"? No, no no: ALLARME GENERALE!
[sirene]
Una volta catturato un mio nemico, non è necessario portarlo sino alla mia fortezza per interrogarlo: basterà un motel lì in zona. Inoltre, ogni volta che si tratta di catturare qualcuno, cercherò di dare sempre ordini particolarmente ragionevoli.
-Mio signore: lo prenderemo VIVO.
-Lo garantiamo.
-Nnnno... prendetelo vivo, ma solo se ragionevolmente pratico!
Le mie legioni del terrore saranno addestrate ad utilizzare particolari codici durante gli inseguimenti e, soprattutto, a diffidare positivamente di tutti gli eventuali aiuti insperati.
-Presto: sono andati da quella parte!
-E tu chi diavolo saresti?
Tutte le volte che i soldati andranno alla ricerca di un intruso, si muoveranno MINIMO in coppia, ognuno sarà sempre addestrato a dare il segnale di allarme se non dovesse più trovare il proprio compagno.
Inoltre tutti i soldati saranno addestrati a riconoscere stupidi trucchetti utilizzati per distrarli.
[rumore di sassolino]
-Ha tirato un ciottolo... per distrarci! È VICINO!
Tutti i servizi e le funzionalità della mia fortezza saranno esclusivamente internalizzate: ogni volta che un soldato è in malattia sarà sostituito da un riservista che è già presente nella fortezza; anche per la manutenzione e l'assistenza tecnica ci sarà esclusivamente personale interno.
-Salve: sono il tecnico della sala controllo. Sono venuto per il problema al terminal...
-Uhm... facciamo solo manutenzione interna: seguimi nelle segrete!
Tratterò sempre con rispetto, soggezione e grandissima amicizia tutti i miei animali e le creature magiche: quantomeno - dovesse succedere di cascare all'interno della loro gabbia - non cercheranno di sbranarmi come prima cosa!
-Andiamo di là, così il mostro attacherà lui!
[ruggiti]
-[vocina] Chi è il mio bel cucciolone? Sììì, tu sei il mio cucciolone mostruoso, bravo! Ecco, adesso vai dai quei due prima che liberano la principessa e sbranali. Bravo il mio cucciolone: ecco la cena!
Quando progetterò la mia fortezza, metterò in primo piano soprattutto la funzionalità, più che l'estetica.
-Mio Signore: costruiremo un portale d'accesso alto almeno 50 braccia...
-Che lo si possa vedere da miglia e miglia di distanza!
-Uhm, no: un cancello blindato di dimensioni normali è largamente preferibile. Sapete: questi grossi portali hanno il difetto di non riuscirsi a chiudere molto velocemente in caso di emergenza.
Tutti i miei sistemi e macchinari avranno corretto isolamento elettrico, saranno collegati alla messa a terra, disporranno di meccanismi di protezione dalla sovratensione come interruttori differenziali e magnetotermici. Soprattutto avranno meccanismi di alimentazione ridondata e meccanismi quali condensatori o batterie, per evitare che qualcuno - molto convenientemente - stacchi la presa all'ultimo momento.
E - soprattutto - in merito ad eventuali necessità di avere bottoni di autodistruzione...
-Uhm: ecco il pulsante dell'autodistruzione! [click]
[parecchie raffiche di mitra]
-E secondo voi, se io metto un pulsante dell'autodistruzione, è un bottoncione rosso con scritto 'pericolo, non premere'? Mentecatti!
Tutti i documenti importanti saranno conservati in moltissime copie, piuttosto che tenerne una sola (per quanto possa essere ben custodita).
-Non potrai più preparare la pozione: ho preso la pergamena e l'ho distrutta!
-E chi se ne frega? Ne ho decine di copie per tutte le mie fortezze. Stamattina l'ho messa anche come foto di profilo di Instagram: ha preso pure un sacco di like!
Mi prenderò cura molto velocemente di qualunque macchinario per la distruzione del mondo la cui funzionalità possa essere invertita in un qualsiasi momento successivo all'uso.
-Da quando ho utilizzato la Macchina per la Distruzione del Mondo le cose sono migliorate tantissimo. Certo: ero preoccupato che qualcuno potesse venire, prendere quella leva e riportare le cose com'erano. Ma - fortunatamente - subito dopo averla usata, l'abbiamo fusa e ne abbiamo fatto delle eccellenti monetine commemorative!
Uccidere i miei nemici non è mai troppo poco, e non necessariamente dovrà essere un mio onore.
-Lasciatelo: è suo!
-No, no, tranquilli: posso sempre ballare sulla sua tomba!
Non lascerò informazioni vitali a portata di mano.
-Abbiamo il CD con il piano maligno: vediamo cosa contiene.
[sbatacchiare di tasti]
-Ricetta della Marmellata Croccante dello zio Osbourne? Sarà un codice!
-E quelli credevano VERAMENTE che avrei lasciato i miei piani in un bel CD, comodamente sulla scrivania? Beh: scopriranno che...
la marmellata dello zio è ottima!
Se deciderò di avere dei consiglieri, allora occasionalmente darò ascolto ai loro consigli.
E se - invece - dovessi decidere di uccidere i miei consiglieri... credo che dopo non mi lamenterò di essere circondato da una banda di idioti incompetenti.
-Ma signore: è un uomo solo. Che cosa può fare un uomo, da solo?
-Questo
[Colpo di pistola]
-ARGH! Convincente...
Terrò sempre a mente che c'è più di un modo per uccidere i miei nemici.
-Ok, mi hai catturato. Ma tanto non puoi uccidermi: la tua Superarma Inarrestabile deve ancora caricarsi alla luce dell'ultimo plenilunio.
-Hai ragione, tuttavia...
Non procrastinerò mai nessun progetto di miglioria alle armi e, in particolare, dato che non ho intenzione di essere battuto da eroi che conoscono la semplice matematica, farò modificare molte delle mie armi in maniera particolarmente creativa!
[colpo di pistola]
-E sei: hai finito i colpi.
-Sì, effettivamente... [colpo di pistola]
-ARGH, MA PORC!
-Dicevo: effettivamente essermi fatto fare dei revolver con un colpo in più è stata una grande idea!
Insomma: questi erano solo alcuni dei punti della Evil Overlord List che, come vi ripeto, ho trovato veramente molto simpatica e molto divertente, e ho pensato di condividere con voi.
Sul mio Blog troverete tutto il resto della lista: come vi ripeto è molto lunga, ma è veramente piacevole da leggere, e ogni tanto leggendo uno dice: «Ah, ma cavoli: ma è vero! Ma perché non ci ha pensato mai nessuno?» e - quindi - secondo me merita di essere diffusa.
Ecco quindi la mia domanda: voi conoscevate questa lista? Avevate sentito parlare di questo discorso? Oppure avete mai pensato che un cattivo che si fosse attenuto a questa lista sarebbe un cattivo particolarmente difficile da battere?
Non lo so: come sempre parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Io sono Grizzly, spero di essere riuscito a intrattenervi o a stuzzicare la vostra curiosità. Se ci sono riuscito, vi invito a fare pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici (o con i vostri nemici!) anche su Whatsapp o Telegram.
Vi ricordo, se non l'avete già fatto, di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e diventerete subito signori del maleeehm no, scusate, assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace così tanto.
Sì: effettivamente il vlog di oggi è stato particolarmente malvagio. Prima di concludere, dovrei avere nel cassettino del cruscotto - eccolo qua - un bel gattino puccioso: così togliamo un po' della malvagità dall'argomento.Scherzi a parte, io sono Grizzly: di nuovo grazie, ciao a tutti e... ho l'impressione che manchi qualcosa...
Ah, già, naturalmente: NIENTE MANTELLI! Ci vediamo alla prossima.

domenica 14 maggio 2017

14 maggio 2017: Festa della Mamma

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Benvenuti viaggiatori: io sono Grizzly, faccio il tecnico informatico, ho 40 anni e vivo a Siracusa.
Probabilmente voi non siete Grizzly, probabilmente voi avete un'età diversa dalla mia, probabilmente non fate il mio stesso lavoro, probabilmente non vivete nella mia stessa città: e siamo tutti persone, ma siamo tutti quanti diversi.
Però certamente tutti noi - anche se siamo diversi - tutti noi abbiamo qualcosa in comune...
E no: non mi riferisco al fatto che tutti noi abbiamo il Certificato di Nascita depositato all'Anagrafe, in Comune, ovviamente! Mi riferisco al fatto che tutti noi abbiamo una mamma.
Oggi è la festa della mamma, ed è un giorno molto importante: da dedicare alle nostre mamme.
E qualcuno mi dirà: "Beh sì, ma la mia mamma non c'è più."
No: è lì che ti sbagli, perché la mamma c'è sempre. Anche quando non c'è più, anche quando non l'hai conosciuta, c'è sempre, la mamma è SEMPRE accanto a noi: ci ha cresciuto, ci ha fatto diventare quello che siamo.
È sempre stata lì, accanto a noi, anche se l'abbiamo data per scontata, anche se pensiamo che "beh, adesso non c'è più", no: è sempre lì.
Ecco perché io vi chiedo, oggi, di dedicare un abbraccio alla vostra mamma.
Se siete vicini alla vostra mamma, abbracciatela.
Se pensate che sia lontana, abbracciatela lo stesso: vi accorgerete che è molto più vicina di quanto vi possiate immaginare...
Fidatevi, perché le mamme fanno tantissimo per noi, ma quanto riusciamo a fare, noi, per le nostre mamme?
Non si meritano almeno un abbraccio?
Ciao a tutti, viaggiatori: grazie, e un abbraccio che offro a tutti voi e a tutte le mamme del mondo.