domenica 29 marzo 2020

VLOG 312 InDaHouse: Quattro film in quarantena: quattro punti

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly e continuiamo lungo la strada del «quattro», anzi questa volta andiamo un pochino oltre, perché facciamo - addirittura - quattro al quadrato!
Oggi vi parlo di quattro film che ho visto durante la quarantena e, per ognuno di questi quattro film, vi racconto quattro punti (due positivi e due negativi) che ho trovato in questi quattro film.
Cominciamo quindi questo episodio di Diario di Viaggio on the road #InDaHouse: sigla!
[🎵🎶]

Cominciamo con “Coco” (della Disney), e il primo punto (che - sicuramente - è positivo) è la trama: la storia, che è molto semplice, eppure il messaggio che lancia questo film è particolarmente efficace, mi è piaciuto moltissimo.
Se non avete visto “Coco”, guardatelo: è veramente un film dolcissimo e mi è piaciuto molto come è stato sviluppato un po' tutto il racconto.
Punto 2 (punto - secondo me - negativo): la spiritualità che viene analizzata nel film che… in fondo il film si rivolge a un pubblico di bambini, questo significa che alcune famiglie potrebbero trovare questo film in contrasto con la spiritualità che stanno cercando d'insegnare ai bambini e questo può essere da una parte un punto positivo, perché può essere un modo di paragonare la propria spiritualità con la spiritualità delle altre persone (con la spiritualità del popolo messicano, nello specifico), però dall'altra può essere un punto negativo perché può essere un modo - per le famiglie - di ‘allontanare’ i bambini da questo cartone animato, proprio per l'argomento spirituale che può essere molto complesso, in certi casi può essere molto controverso. Diciamo che lo trovo come un punto leggermente negativo.
Punto numero 3 (di nuovo, andiamo sui punti positivi): c'è uno slapstick molto divertente, eppure degli argomenti particolarmente complessi vengono affrontati con leggerezza e con una dolcezza incredibile: per esempio mi riferisco alla scena - bellissima - quando vanno a prendere in prestito la chitarra.
Punto numero 4: il cliché della crescita del personaggio che si ‘riflette’ sugli altri: noi seguiamo il percorso spirituale (il percorso di crescita) di Miguel; quando arriviamo alla fine del film (di nuovo: niente spoiler), però quello che vediamo è che Miguel è ‘cresciuto’ (e ci mancherebbe altro: perché ha fatto tutte le esperienze che abbiamo visto nel corso di tutto il film!), ma questo ha provocato - di riflesso - anche la ‘crescita’ degli altri personaggi che, se ci fermiamo un secondo a riflettere, comunque NON HANNO vissuto l'esperienza vissuta da Miguel: hanno visto Miguel andare via, Miguel tornare e: anche gli altri personaggi sono cambiati ‘da così a così’… è un cliché, è un po' tipico (come se tutti i personaggi avessero fatto lo stesso percorso): alla fine è il classico «Happy Ending» dei film per ragazzi, quindi - in questo senso - ci può stare, però lo trovo un punto un tantino negativo, perché - appunto - è il cliché che solo un personaggio ha fatto un percorso spirituale, tutti gli altri… che DI RIFLESSO prendano questo percorso come valido (come efficiente), come se lo avessero fatto anche loro, un po' mi ha fatto storcere il naso.

Passiamo al film numero due, “Arrival”: un film di fantascienza molto, molto bello (se non l'avete visto, ve lo consiglio).
Punto numero 1: abbiamo una interessante innovazione su quella che è la trama.
Fondamentalmente abbiamo una storia di quello che è il «Primo Contatto» con una razza extraterrestre, e quindi una cosa che abbiamo visto con DECINE di film di fantascienza.
Devo dire che, rispetto a decine di film di fantascienza che hanno trattato l'argomento del «Primo Contatto», questo PC mi è piaciuto veramente tanto: è un'idea NON TROPPO ORIGINALE (appunto è il PC!), ma lo sviluppo della trama l'ho trovato molto originale e molto, molto interessante.
Punto numero 2 (di nuovo, andiamo su un punto che ho trovato negativo): il classicissimo cliché dei militari nei film.
MAMMA MIA! Quello proprio mi ha fatto storcere il naso sin dall'inizio.
C'è una cosa: aveva fatto l'analisi victorlaszlo88 di questo film, e aveva detto: in alcuni punti della trama sembrano un po' stereotipati, però sono sicuro che sono anche molto verosimili, cioè: se succedesse VERAMENTE una cosa del genere nella realtà, PROBABILMENTE le cose si svilupperebbero in questo modo!
E sono d'accordo, ciò nonostante nello stereotipo del «militare da film americano» ci ho visto - proprio - il cliché del militare del film americano.
Punto numero 3: al di là dello sviluppo della trama, come si sviluppano i personaggi mi è piaciuto moltissimo, quindi non solo la trama è interessante, ma anche lo sviluppo dei personaggi che ci sono, in particolar modo questa ricercatrice linguista, mi è piaciuto veramente molto.
Punto numero 4, però qua veniamo, di nuovo, a parlare di cliché, e qui è un discorso un pochino più ampio: infatti mi riferisco al finale.
Non faccio spoiler: ora, molti possono mettere in discussione quelle che sono state le scelte fatte dal personaggio… OK, ma io mi riferisco a un altro discorso, ossia - guardando la trama "dall'alto" - al cliché del personaggio che viene sviluppato per fare delle scelte (alla fine della storia) e che fa quelle scelte alla fine della storia… chi ha visto il film mi capisce, chi non ha visto il film potrà capirmi quando avrà visto il film, ma l'idea… io non voglio attaccare LE SCELTE fatte dal personaggio, quello che voglio dire è - appunto - il cliché del:
^^Il personaggio viene portato a fare delle scelte, fa quelle che sembrano le scelte più sofferte
Che è una cosa che si vede tantissime volte, e che un po' mi ha fatto storcere il naso.

Film numero tre: “Assassinio sull'Orient Express”, ovviamente mi riferisco alla nuova pellicola, non a quella del '74 con Albert Finney nel ruolo di Poirot.
Punto primo: cerca di essere molto più fedele al romanzo, rispetto alla pellicola del '74, questa l'ho trovata una cosa molto più positiva, molto più interessante e che permette anche di capire un po' meglio lo sviluppo dei personaggi e lo sviluppo della trama; una trama che tantissimi conosceranno o per aver letto il romanzo, o per aver visto il film del '74 (o per aver fatto entrambe le cose).
Però diciamo che nello sviluppo della trama, in questa edizione del film, mi è piaciuto il fatto di aver cercato di riportare un po' di più anche quelle che erano le idee alla base del romanzo e quelle che erano anche le cose raccontate nel romanzo.
Punto 2 (negativo): questo film viene dopo il film del 1974 con Albert Finney e… schiaccia un po' l'occhiolino a questo film in molte, forse anche in TROPPE scene: c'è una notte in cui si sveglia Poirot e ha tutta questa mascherina per gestire i baffi (che è una cosa introdotta nel film: nel romanzo non la vediamo).
Ci può anche stare: sappiamo della cura meticolosa che aveva Poirot per i baffi… ma nella notte successiva si sveglia, Poirot, e NON HA tutta questa mascherina e tutta questa bardatura.
Punto numero 3 (di nuovo positivo): come ho detto nel punto numero 1 cerca di essere più fedele alla trama del romanzo originale, però introduce anche delle innovazioni interessanti, per esempio quello che succede per… il motivo per cui si ferma il treno (di nuovo: non faccio spoiler); ci sono delle variazioni di trama che mi sono piaciute, che hanno attirato la mia attenzione in maniera positiva: questo l'ho apprezzato moltissimo, perché comunque è un modo interessante, una chiave di lettura interessante, di raccontare quest'avventura.
Punto numero 4 (e di nuovo andiamo sui punti negativi): Hercule Poirot.
Tantissimi si sono lamentati di questi baffi astrusi, ma io mi lamento di un'altra cosa: non voglio parlare dei baffetti con il manico alla David Suchet della serie Agatha Christie's Poirot, quello di cui voglio parlare è un altro discorso.
C'è persino una cosa positiva che è stata fatta: Poirot nei romanzi sappiamo avere gli occhi verdi, che sembrano improvvisamente brillare (quando si uniscono le “celluline grigie”); qui ha gli occhi azzurri, eppure sono riusciti persino a fargli brillare gli occhi in determinati punti, che mi è piaciuto moltissimo (questo è stato un bello “schiacciare l'occhiolino” - appunto! - al romanzo), PERÒ il personaggio di Poirot è presentato come uno Sherlock Holmes fumettistico più che come il personaggio di Poirot.
In questo caso quello che vediamo sicuramente è il Poirot osservatore, ma mi ha dato più l'idea di uno Sherlock Holmes che di un Hercule Poirot, e questa è una cosa che - da appassionato di romanzi di Agatha Christie - non mi ha fatto impazzire, è il punto negativo.

Quarto film, parliamo di “Split”, ma voglio farlo in maniera «separata» rispetto a quella che dovrebbe essere la trilogia di Unbreakable, Split, Glass.
Vorrei considerare Split come un film a sé stante, e questo ci porterà al punto 4, ma veniamo intanto al punto 1 (punto positivo): la trama è - sicuramente - molto interessante e il «punto di vista» affrontato è un punto di vista che mi è piaciuto moltissimo. Ecco, questo punto è molto positivo: mi è piaciuto il racconto, mi è piaciuto il punto di vista di questo personaggio molto particolare (di nuovo: non ci saranno spoiler).
Però veniamo al punto 2 (quello negativo): alcuni personaggi mi sono risultati - forse - un po' troppo stereotipati.
Per esempio la giovane Casey: il cliché della ragazza problematica, sino in fondo. L'ho trovato tale.
C'è un personaggio PESANTISSIMAMENTE STEREOTIPATO che è - ovviamente - il personaggio di Kevin, però LUI CI STA! Per quello che è nella trama, per il personaggio che è, ci sta, sono gli altri che mi hanno fatto un pochino storcere il naso, perché poi è diventato un cliché dei personaggi stereotipati: mi ha dato un po' quest'impressione.
In Kevin ci sta che sia il… il cliché del personaggio stereotipato, negli altri - secondo me - ci sta un po' meno, quindi diciamo che questo è il "punto positivo": negativo che sono molti personaggi stereotipati, positivo che è stereotipato il personaggio di Kevin.
Punto numero 3: la resa dell'atmosfera e dello sviluppo dei personaggi mi è piaciuto moltissimo, soprattutto lo sviluppo di Kevin, il modo che ha di pensare Kevin è una cosa che mi è piaciuta tantissimo, lo considero un punto particolarmente positivo.
Infine punto numero 4 (punto un tantino negativo): il finale (di nuovo: niente spoiler), ma parlo proprio della scena finale, che sembra appiccicata lì per gridarti in faccia
EHY: guarda che c'è anche Glass! Vai a vedere anche quel film, dopo!
Secondo me poteva essere un film autoconclusivo: è una trama molto interessante, è uno sviluppo molto interessante, dei personaggi ben curati (anche se qualcuno - appunto, come ho detto - un tantino forse troppo stereotipato, ma ci può anche stare), però diciamo: poteva essere un film autoconclusivo molto interessante.
Non mi ha convinto questo volerlo portare a viva forza ad essere parte di questa trilogia: anche Unbreakable - secondo me - è un film che poteva essere, tranquillamente (può essere considerato tranquillamente) autoconclusivo.
Aver voluto farlo diventare una trilogia è la cosa che non mi ha convinto.

Comunque: quattro film che ho visto in quarantena, quattro punti (due positivi e due negativi) per ciascuno di questi quattro film. Voi che cosa mi raccontate? Avete visto questi quattro film? Avete due punti positivi e due punti negativi per ciascuno (o per uno di essi) di cui vorremmo parlare?
Avete visto altri film? Volete parlarmi di altri quattro punti (due positivi e due negativi) su un altro film che avete visto in quarantena? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene, io sono Grizzly, come sempre vi ringrazio per essere arrivati in fondo al vlog. Vi invito a LAVARVI LE MANI e poi mettere un bel pollice-in-alto lindo&pinto, condividere questo vlog con i vostri amici su Whatsapp, Telegram e le altre app social: evitate - in questo momento - di andare dagli amici e dirgli “Guarda questo vlog di Grizzly”: non è il momento! Più avanti ci sarà tempo e spazio di fare anche questo.
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C'è qualche altro argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr? Potete dirmelo in un commento qua sotto.
Bene: io sono Grizzly e a casa, in compagnia di tutti gli orsetti della mia collezione, vi diciamo:
RESTATE TUTTI QUANTI A CASA! Presto ne verremo fuori.
Per il momento, come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 22 marzo 2020

VLOG 311 InDaHouse: Quattro cose da NON FARE in quarantena

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Benvenuti viaggiatori: sono Grizzly e questo è un nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road… edizione ‘in da house’.
La volta scorsa abbiamo parlato di quattro cose «da fare» quando si è in quarantena, oggi voglio parlarvi di quattro cose da «NON FARE» quando si è in quarantena, per cui cominciamo: sigla!
[🎵🎶]

Per quel poco che ho visto, uscendo solo lo stretto necessario, comunque ho notato una bruttissima abitudine che si è diffusa, che non è tanto quella di indossare guanti e mascherine quando si sta a contatto con il pubblico ANCHE SE NON SI HA ALCUN SINTOMO: il problema è la bruttissima abitudine di gettare guanti e mascherine per terra, in mezzo alla strada, quando si ha finito di utilizzarli che no: non ci siamo, non ci siamo PER NIENTE.
I guanti di lattice (se sono 100% biodegradabili) possono essere gettati nell'organico, altrimenti va gettato tutto quanto nell'indifferenziato (i guanti di - non so - vinile, vanno gettati nell'indifferenziato, così come le mascherine); di certo non si getta la roba per strada!
Anche perché dobbiamo considerare che in molte città c'è la differenziata porta-a-porta, e la differenziata porta-a-porta continua a funzionare perfettamente, quindi non c'è nessun motivo di smettere di fare la raccolta differenziata, che è un altro difetto segnalato da moltissimi.
C'è - tuttavia - un motivo, un SOLO motivo (ma questo motivo è l'autorizzazione dell'ASL o del comune di residenza) e il motivo è qualora voi siate in quarantena non perché avete deciso di mettervi voi in quarantena a caso, ma perché siete stati messi in quarantena dalla ASL o dal comune perché venite da una zona di focolaio, perché siete stati a contatto con delle persone infette, o perché avete fatto il test e siete risultati positivi al coronavirus: SOLO IN QUEL CASO non dovete fare la raccolta differenziata, bensì dovete fare che “tutti i rifiuti vanno conferiti nell'indifferenziato, seguendo delle regole ben precise” (utilizzare due o tre sacchetti uno dentro l'altro, maneggiare i sacchetti sempre con i guanti, chiudere i sacchetti con il nastro adesivo).
SOLO IN QUESTO CASO tutti i rifiuti vanno conferiti nell'indifferenziato, e solo in questo caso - tra l'altro - il comune verrà incontro mandando raccolte più spesso dell'indifferenziato; qua a Siracusa, per esempio, l'indifferenziato viene raccolto solo un giorno alla settimana, qualora voi siate sottoposti a quarantena, il comune predisporrà delle raccolte aggiuntive dell'indifferenziato, perché - naturalmente - non potete nemmeno stare una settimana con la spazzatura dentro, ma perché è un caso speciale.
Per questo vi dico: perché è il comune che vi ha richiesto di fare la quarantena, altrimenti la raccolta differenziata FUNZIONA, funziona NORMALMENTE ed è il caso di continuare a fare la raccolta differenziata, molti si sono ‘svegliati’ e hanno deciso di cominciare a buttare mucchi e mucchi di spazzatura, non capisco per quale motivo…
Ancora peggio: c'è gente che - nonostante la raccolta differenziata funzioni - con la scusa di andare a fare un giro si presenta al Centro Comunale di Raccolta per buttare due bottigliette.
Ragazzi, no:
dovete restare a casa!

Numero 2: non dovete portare a spasso i vostri animali domestici nel COMUNE LIMITROFO! Perché ho capito che l'animale domestico, il cane, talvolta il gatto (ci credo poco)…
Quando noi avevamo il gatto, ogni tanto lo portavamo a spasso al parco, c'aveva anche il suo guinzaglio, gli piaceva anche andare a fare queste passeggiate.
Ma ho capito che l'animale domestico può avere la necessità di andare a fare una passeggiata, OK: ha bisogno di andare a fare i suoi bisogni, ma questo non significa prendere, attaccare il guinzaglio e portarsi il cane a 50km da casa!
Intorno alla propria proprietà: vicino a casa propria, punto.
E RACCOGLIETE I SUOI BISOGNI! 🤬🤬
Soprattutto non utilizzate il vostro animale domestico come scusa per andare a fare centinaia di passeggiate: bisogna uscire da casa lo stretto indispensabile, altrimenti bisogna rimanere a casa.
-Junior? Sì, lo so che non… ma, guarda… era il guinzaglio del nostro gatto: è perfetto! Guarda come ti sta benissimo, eh? Dai, così andiamo a fare una beeella passeggiata: ti porto a fare la pipì… dalle parti di  Trento, oppure se preferisci… in America: a Trenton! Potrebbe essere molto interessante, vero? Dai, andiamo. Daii: non tirare…
Numero 3: sport molto diffuso quello di avere la possibilità di uscire per andare a fare la spesa, che si traduce in uscire cinquanta volte al giorno, per andare in cinquanta supermercati diversi a comprare UNA O DUE COSE in ognuno di questi supermercati.
La necessità di andare a fare la spesa alimentare significa che bisogna organizzarsi per tempo, cercare di capire quali cose bisogna andare a comprare, organizzare una sola uscita di UN SOLO MEMBRO DELLA FAMIGLIA per andare a UN supermercato, tuttalpiù a due supermercati vicini, per poter comprare tutto quello che manca e - quello che eventualmente non c'è disponibile nel supermercato - si va SUBITO DOPO nell'altro supermercato, in maniera tale da avere tutto assieme, e si ritorna.
In maniera tale - anche - da evitare di dover andare al supermercato ogni giorno: si va al supermercato UNA VOLTA ALLA SETTIMANA.
Neanche è il caso di andare al supermercato e pigliare quattordici carrelli di roba: non comprate più di quello che vi serve!
Se vi serve 1kg di pasta, TUTTALPIÙ potete pensare "Va bene: per evitare di andare, fra una settimana, di nuovo a comprare 1kg di pasta, ne prendo 2kg."
DUE: così per due settimane ce l'ho, non pigliate VENTI KILI di pasta! Non pigliate 20kg di farina, non comprate tonnellate di sale: c'era 'sta cosa, l'aveva notata Dario Bressanini, gente che si compra 15kg di sale. Cosa ci devi fare con 15kg di sale?
Cercate di mantenere la spesa a quello che vi serve, pensate "andare avanti per una settimana, dieci giorni, quindici giorni": se comprate le cose che vi servono per un paio di settimane e poi, magari, il lunedì avete fatto questa «spesa grossa», il venerdì comprate un po' di frutta e un po' di verdura (perché quella non potete comprarla due settimane avanti), però ecco che con una spesa che vi ha fatto uscire molto velocemente, e una spesa che vi fa uscire "un attimo", magari alla bottega sotto casa, solo a comprare un po' di frutta e un po' di verdura: ecco che in due settimane siete usciti due volte.
Non si esce cinquanta volte per andare a comprare cinquanta cose diverse.
>>-Ah bene, bene, bene: un ottimo bastone della pioggia in offerta. Ok: andiamo in cassa!
[Un'ora dopo]
>>-Uhm… massì lui, al cioccolato. Va bene: andiamo in cassa!
[Un'ora dopo]
>>-Mumble… Massì: è in offerta. Andiamo in cassa!
[Un'ora dopo]
>>-Eh, cavoli… Uhm… ma sarà fresco? E beh: comunque mi serve urgentissimamente, altrimenti non riesco ad andare a dormire, quindi! Va bene: prendiamo anche lui, andiamo in cassa!
E soprattutto numero 4 (e questo è molto più importante di tutte le altre cose): non bisogna continuare a diffondere fake news, a diffondere catene-di-santantonio, a diffondere avvisi… tutte le fregnacce che ricevete su Whatsapp.
Ne girano "di ogni": su presunti vaccini, su presunte cure, su comportamenti per evitare che il virus si diffonda, su comportamenti per evitare che il virus vi attacchi, su soluzioni domestiche per evitare di prendere il virus…
Al momento non ci sono vaccini, al momento è inutile andare a prendere integratori, andare a mangiare determinati alimenti, andare a riempirsi di vitamine (che può anche essere pericoloso, soprattutto per una bufala che ha girato sulla vitamina C): prendete le notizie SOLO DALLE FONTI ISTITUZIONALI: prendete le notizie solo dalle fonti importanti come il Ministero della Salute, l'Istituto Superiore di Sanità; le notizie che vengono dall'ISS, le notizie che molti quotidiani riportano (riportando parole dall'ISS o dal ministero), insomma: le cose delle fonti istituzionali sicuramente HANNO VALENZA, le fesserie che
me l'ha detto il mio amico del cugino del tizio che lavora in ospedale, che fa le pulizie dentro i bagni del bar dell'ospedale, che prendendo $QUESTA_VITAMINA si combatte il virus
per piacere NON LE DIVULGATE: sono fesserie, sono totalmente inutili e alcune di queste fesserie possono anche ingenerare un falso senso di sicurezza e FARE MAGGIORI DANNI!
Concludo questo vlog veloce lasciandovi - sul doobly-doo - un bel po' di link a un bel po' di situazioni: non solo alle istituzioni (come sempre - di sicuro - qualcuna sarà messa anche da YouTube, che sta mettendo automaticamente i link alla Organizzazione Mondiale della Sanità e al Ministero della Salute italiano).
Vi metto anche dei link a dei video che spiegano come funzionano determinate bufale, per esempio l'amico nutrizionista Simone Gabrielli che ci parla della vitamina C e di altre bufale su eventuali ipotesi di strumenti nutrizionali per combattere il virus.
Vi metto link a video dell'amico Dario Bressanini, vi metto link a risorse che possono essere utili in questo momento di difficoltà.
Vi ricordo, nuovamente: bisogna restare a casa e vi ricordo, ancora, le parole dell'esimio maestro Douglas Adams: “Non lasciatevi prendere dal panico”: restando tutti quanti a casa, riducendo le uscite al minimo e cercando di essere più vicini virtualmente, questo può aiutare tante persone, molto di più che mettersi in testa:
Ah, vabbè, ma tanto a me il virus non mi prende perché io prendo la vitamina C, perché io metto i guanti, perché io faccio questo, perché io faccio quello, perché io faccio quell'altro!
Vi lascio il link anche agli ultimi due video di Cartoni Morti sulle mascherine (che sono veramente molto molto interessanti) a lanciare un messaggio importante sull'uso dei dispositivi di protezione, su a che cosa servono i DPI e quando servono.
Restate a casa e, quando dovete uscire, lavatevi spesso le mani, o utilizzate il gel per disinfettare le mani; attenzione: non utilizzate il gel per disinfettare le mani CENTINAIA DI VOLTE AL GIORNO, perché è sempre una base alcolica e fa seccare la pelle: il gel per disinfettare le mani lo si utilizza due, massimo TRE volte al giorno, per il resto lavatevi bene le mani, per più di trenta secondi e vedrete che ne riusciremo a venire fuori.
Concludo questo vlog con una domanda: ci sono altri comportamenti sconsiderati (o stupidi) che avete visto e che volete segnalarmi? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: io sono Grizzly, spero di essere riuscito a darvi dei consigli importanti su quello che si può fare e quello che non si deve fare durante una quarantena, se ce l'ho fatta - come sempre - vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici, anche su WhatsApp, Telegram o le altre app social.
Di nuovo: sulle app social, non andate dagli amici a dire "Oh: guarda questo video di Grizzly", per ora si fanno i contatti social, restiamo tutti a casa!
Iscrivetevi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto e, se vi siete lavati le mani prima di iscrivervi al mio canale YouTube, il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ contribuisce a tenere un buon profumo sulle mani anche per qualche minuto in più!
Seguite il mio canale Telegram (linkato sul doobly-doo e sulla scheda là in alto): in questo modo saprete quando pubblico un nuovo video, quando vado in live sugli altri social, o quando mi capita di condividere piccole curiosità o dietro le quinte riguardo ai video che devo realizzare.
Ci sono altri argomenti che vorreste io trattassi su #DdVotr? Parliamone! Nei commenti qua sotto.
Io sono Grizzly e assieme agli orsetti della mia collezione (tutti assieme) vi diciamo: grazie, ciao a tutti, restate a casa, ci vediamo alla prossima, ancora più forti di prima.
Riusciremo a sconfiggere anche questo virus!
Per i curiosi. Sì: questo era il guinzaglio del nostro gatto, molti anni fa, quando lo portavamo a spasso. Lo avevamo messo da parte e lo sono andato a cercare e l'ho trovato, giusto per girare questo video!

domenica 15 marzo 2020

VLOG 310 InDaHouse: Quattro cose da fare in quarantena

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Benvenuti viaggiatori, io sono Grizzly e… no: decisamente questa NON È la mia auto.
Beh: avevo già girato alcuni degli episodi (per il mese di marzo) ancora nel corso dei primi giorni di febbraio, ma per il momento diciamo che mi è sembrato il caso di fermarsi e di fare qualcosa di diverso.
Ma di non tanto diverso, perché avevo cominciato con l'argomento “quattro cose, quattro elementi, quattro oggetti” ed ecco quindi che oggi, in questo episodio speciale, voglio parlarvi di quattro modi per trascorrere l'emergenza (e la quarantena) in casa: benvenuti quindi su Diario di Viaggio… in da house!
Sigla! [🎵🎶]

Lo capisco: in questo momento restare bloccati in casa, per qualcuno, può sembrare anche frustrante, a uno viene da dire:
-Ma non posso neanche fare due passi?
-Sì: puoi fare due passi… dentro casa: puoi uscire in balcone e girare intorno al balcone, per esempio.
Che è una cosa che stanno facendo tantissimi.
Ci sono sicuramente delle cose che si possono fare per rimanere in casa e per far passare il tempo, per fare qualcosa di utile e di funzionale, e per trascorrere con calma e con tranquillità questi giorni di quarantena.
Vediamo qualche esempio: se avete un animale domestico, potete prendervi cura del vostro animale domestico, o giocare con il vostro animale domestico, passare un po' di tempo assieme a lui, che - magari - è una cosa che fate non tantissimo, perché siete fuori a lavorare, siete fuori per fare altre funzioni, siete fuori per fare altre situazioni e ve ne occupate pochino nel corso della giornata: in questo modo potete passare dell'ottimo tempo di qualità in compagnia del vostro animale domestico.
-Ma… che diavolo fai?
-Beh! Non lo vedi? Passo del tempo di qualità col mio “animale domestico”. Ou: solo questi animali c'ho! Perché: hai qualche problema?
-Ah! Ssseìì… no, no: vaaa beenissimoo…
Sssììì (ehm ehm!) oppure non so: potreste - magari - leggere dei libri, c'è tanto tempo libero, quindi uno si può mettere in poltrona e può leggere tantissime cose, no?
-Vediamo, potrei leggere Christopher Paolini… la Rowling… Michael Ende… Stephen King! Beh, perché no? In fondo ho tutto quanto. Sì, sì: tutto qui, eh! Tutto nell'ebook: 85 grammi di bontà…
… in pomodoro Pachino… EHM NO, scusate, volevo dire: 85 grammi di bontà in epaper!  😅
O magari sei uno youtuber come me… (mamma mia, che brutta parola ‘youtuber’: anche se uno strofina bene non se ne va più via!) Scherzi a parte: se sei uno youtuber, come me, puoi approfittare di questo tempo libero per portarti avanti con il lavoro, con la programmazione dei video.
[rumore equatoriale]
-Ed ecco quindi come funziona un bastone della pioggia! Bene: io sono Grizzly, lui è Alymuth, lui è Mel e tutti quanti vi diciamo… AUGURI DI BUON NATALE e noi ci vediamo al prossimo video con l'anno che verrà: ciao a tutti!

Uhm! Va bene: adesso mi resterebbe lo speciale di capodanno… potrei fare quello sui fuochi d'artificio migliori, il punto è: potrei ordinarli su AliExpress (magari adesso me li mandano), però passa sempre un buon mese prima che arrivino…
Uhhmmmmmm… facciamo lo speciale della befana, và!
Oppure, restando nell'ambito della socialità e delle app social, magari sei un «Fissato di Instagram» e hai bisogno di fare selfie costantemente
Eh, ma come si fa a fare selfie costantemente, quando uno è bloccato in casa?
E beh: si possono fare selfie in tutti gli angoli più strani e particolari della casa!
-Bene, direi: selfie nel ripostiglio! [click!] Uhm? UHM! Selfie con scaldabagno! [click!]
-Sì, sì sì: questo fa mooooolto Narnia. Allora… Selfie nell'armadio! [click!]
-E visto che tutti quanti dicono che bisogna lavarsi bene le mani, ci laviamo tutto quanto: selfie in lavatrice! [click!]
Scherzi a parte, io ho comunque molte cose che riesco a fare in casa e - nonostante tutto - ancora sto riuscendo a fare anche qualcosa con il lavoro, d'altronde faccio il tecnico informatico e - in un momento in cui c'è tanto bisogno di smart-working e di lavoro da remoto (e di attività legate alle telecomunicazioni e all'informatica) - sto ancora lavorando un pochino, naturalmente sto lavorando in ambito ridotto, ma nel mio studio, ancora (contingentando gli ingressi) sto lavorando, perché comunque succede di dover fare anche questa tipologia di servizi che sono legati ai supporti alla popolazione.
Inoltre sto lavorando con la protezione civile per fornire assistenza alla popolazione: per il momento non stiamo facendo nulla di troppo complesso, un paio di volte c'è capitato di uscire, principalmente per andare a diffondere il messaggio del Comune di Siracusa con l'invito a rimanere in casa; anche perché - nonostante la situazione - vedo che comunque c'è ancora tantissima gente che esce di casa solo per andare a fare una passeggiata e per creare capannelli di persone in giro, e io veramente mi chiedo "Ma… cosa c'è di difficile da capire nel concetto 'bisogna restare in casa, uscire solo per motivo di necessità e non ammucchiarsi tra persone'?"
Insomma: la situazione è un pochino complessa, lo capisco. Siamo tutti quanti bloccati in casa e lo saremo ancora per qualche giorno, quindi bisogna imparare ad avere un po' di tranquillità, non lasciarci prendere dal panico (come diceva il maestro Douglas Adams, scrivendolo sul lato della Guida Galattica per gli Autostoppisti: "Non lasciatevi prendere dal panico"), e vedrete che tutto quanto andrà bene, come è scritto nei disegni che vengono sparsi un po' su tutti i balconi e le ringhiere in giro per le città d'Italia.
Ci sono tantissimi modi di trascorrere quest'emergenza: in questo periodo tantissimi youtuber stanno facendo delle live, essendo tutti quanti bloccati in casa, e ci può stare.
E per il resto, vedrete che riusciremo a superare tranquillamente questa situazione: siamo passati da situazioni anche molto complesse e siamo riusciti a venirne fuori vincitori: riusciremo a venirne fuori vincitori anche questa volta.
Detto questo, mi permetto di concludere con qualche consiglio, a parte quelli scherzosi che vi ho dato in questo video: sicuramente vi lascio sul doobly-doo alcuni video e alcuni link di riferimento, sia all'OMS e al Ministero della Salute, sia anche a qualche consiglio che dà qualche amico youtuber un pochino più esperto di me nell'ambito di questa tipologia di argomenti.
Lavate spesso le mani, vi do il consiglio di non utilizzare troppo i gel a base alcolica come l'Amuchina: vanno bene per disinfettarsi e sanificarsi le mani una volta ogni tanto, ma considerate di non utilizzare il gel più di due~tre volte al giorno, perché il gel a base alcolica - comunque - può ustionare le mani se utilizzato costantemente: ed è una cosa che sta succedendo in questi giorni: c'era gente che si buttava giù l'Amuchina sulle mani come se fosse acqua fresca, e non è acqua fresca, infatti ci sono molte persone che si sono anche - letteralmente - cotte le mani!
Vedo tutto questo discorso di mascherine usate da tutti quanti: ragazzi le mascherine servono a proteggere GLI ALTRI se voi avete dei sintomi, se voi non avete dei sintomi e non state fornendo assistenza a persone che hanno dei "sintomi influenzali" la mascherina non serve a nulla.
Tra l'altro vedo delle cose allucinanti: la mascherina è un dispositivo usa-e-getta, non ci si può abbassare la mascherina per fare qualcosa e poi rialzarsi la mascherina; la mascherina si posiziona UNA VOLTA, la si tiene su per un massimo di tre~quattro ore, poi si stacca, si butta via ed eventualmente si cambia. Nel momento in cui io devo bere qualcosa, devo toccare qualcosa, devo mangiare qualcosa, devo togliere la mascherina E BUTTARLA, non posso abbassare la mascherina, mangiare e tirare su la mascherina di nuovo.
Vedo gente così: con la maglietta sul naso. MA SCHERZIAMO? Cioè: almeno la mascherina ancora ancora è sterile, ma tirarsi su la maglietta, mettersi su la sciarpa!
Lo capisco: in fondo ci sono molte persone che non sono abituate a questa tipologia di situazioni, quindi ci può essere quel periodo di iniziale rodaggio, ma vedrete che con la calma e con un po' di intelligenza ne verremo fuori tranquillamente.
Concludo questo breve vlog facendovi la domanda molto semplice: voi che cosa state facendo per trascorrere la quarantena in casa? Ci sono delle attività particolari che state facendo, a parte le cose classiche come - non so - anticipare le pulizie di primavera o fare qualche attività come quelle che vi ho consigliato io, c'è qualcosa di particolare o di simpatico che state facendo in casa? Beh, parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Abbiamo a disposizione due grandi strumenti social, che ci permettono di restare più vicini, anche se siamo a più della distanza di un metro!
Bene: io ho concluso; spero di essere riuscito a intrattenervi e a darvi qualche idea simpatica su come trascorrere del tempo di qualità in casa, o quantomeno a strapparvi un sorriso con le mie scenette molto approssimative.
Se ce l'ho fatta - come sempre - vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici, anche su WhatsApp, Telegram o altre app social. Mi raccomando: non condividete questo vlog ANDANDO A CASA DEGLI AMICI a dirgli "Guardate questo vlog di Grizzly!", in questo momento no, usate solo le app social!
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Vi piacerebbe che trattassi un argomento particolare su #DdVotr? Ditemelo in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly e questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 8 marzo 2020

VLOG 309: Quattro youtuber stranieri bravissimi

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly.
Con Diario di Viaggio on the road quello che mi piace fare è: parlare di un argomento di cultura generale e - dove possibile - anche presentare un canale YouTube che magari ha a che fare con quell'argomento.
Bene: adesso voglio cominciare una breve serie di video un pochino più particolari, e cominciamo con questo episodio in cui l'«argomento del giorno» sono quattro canali youtube internazionali che ho trovato molto, molto interessanti.
[♪♫♪]

Il primo canale che voglio segnalarvi è quello di Alan; Alan è un ragazzo britannico che, sul suo canale, si occupa di “parlarci di YouTube” e lo fa in maniera molto ben dettagliata: ci parla di quali sono le meccaniche di funzionamento della piattaforma, e ci dà tantissimi consigli su come realizzare contenuti su YouTube, su come gestire un canale YouTube, su come far funzionare la ricerca e tantissime altre funzioni quando si vogliono creare dei contenuti su YouTube.
Il canale di Alan è una utilissima guida alle funzionalità e a come gestire un canale YouTube, quindi il primo canale che vi segnalo (Alan Spicer) lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate, iscrivetevi, soprattutto se avete un canale YouTube troverete tantissimi consigli veramente molto importanti su tutte le dinamiche, su tutte le sfaccettature, su tutte le funzionalità, sul funzionamento dei servizi collaterali, sulle estensioni del browser che possono servire… in generale su tutto quello che è importante ed è utile sapere quando si realizzano contenuti su YouTube.
Una cosa molto importante che Alan ci dice tutti i giorni è che YouTube non è "uno sprint" in cui "chi arriva primo, vince" e poi può sedersi sugli allori: YouTube è una MARATONA, bisogna essere sempre pronti a mettersi in gioco, sempre pronti a realizzare un contenuto per continuare a cavalcare la cresta dell'onda, ed è un consiglio molto utile ma ci sono anche tantissimi altri consigli che trovate sul suo canale.
Andiamo avanti e cambiamo leggermente argomento: parliamo sempre di video, ma parliamo di effetti speciali; a questo punto parliamo di un canale YouTube che scoprii quando si cominciava a parlare molto più pesantemente di freebooting e di contenuti che venivano presi dalla piattaforma YouTube e ripubblicati manualmente su altre piattaforme social, danneggiando i creator.
È stato infatti così che sono riuscito a scoprire un creator su YouTube che è veramente molto bravo: un grandissimo esperto di effetti speciali e che crea contenuti molto, molto simpatici.
Il canale di cui vi parlo è Action Movie Kids: lui è un padre che coinvolge i propri figli piccoli in alcuni video molto simpatici (sono degli sketch molto brevi: di 1~2 minuti) in cui gli effetti speciali la fanno completamente da padrone.
Ed è VERAMENTE molto bravo negli effetti speciali: realizza delle cose che sono molto, molto, molto simpatiche e divertenti.
Quindi il secondo canale che vi segnalo oggi è Action Movie Kids, trovate il link del canale sul doobly-doo e sulla scheda: andate e iscrivetevi, date un'occhiata ai contenuti che trovate, vedrete che sono di grandissimo intrattenimento, sono molto divertenti, sono molto simpatici e mostrano anche una grandissima bravura nel realizzare gli effetti speciali.
C'è per esempio il video speciale di Halloween del 2019 che è una vera e propria chicca.
Da video realizzati con effetti speciali veramente pazzeschi, passiamo a dei video realizzati con degli effetti incredibilmente e dannatamente ECONOMICI e andiamo a un canale che realizza dei remake di trailer o di importanti scene di film molto famosi, ma li realizza con un bassissimo costo (veramente con cose realizzate con 1~2 euro!).
Ma talmente bassissimo costo da rasentare il grottesco, un grottesco incredibilmente divertente. Stiamo ancora parlando di un canale che - tra l'altro - ho scoperto per via del fenomeno del freebooting, e quindi perché ho visto alcuni dei suoi video essere diventati virali, perché erano stati ricaricati su pagine Facebook, e quindi sono andato a trovare qual era l'autore originale e voglio dare - APPUNTO - quella *giusta* *visibilità* agli autori originali dei contenuti.
Sto parlando del canale Studio 188, link del canale sul doobly-doo e sulla scheda: andate e date un'occhiata ai loro trailer, ai loro video incredibili e divertentissimi, vedrete come sono stati realizzati letteralmente con due soldi (o anche MENO di due soldi: con mezzo soldo!), eppure con grandissimo impegno, con - sicuramente - tantissimo divertimento, e il risultato finale è molto, molto simpatico.
E infine, visto che abbiamo parlato di video virali, è il momento di parlare di questo ragazzo inglese, che faceva l'idraulico e divenne virale parecchio tempo fa con un video con una motocicletta e una sorta di costruzione di legno in cui correva dentro, con la motocicletta, e che da allora ha fatto tantissima strada, realizzando «cose» non a bassissimo costo ma, al contrario, realizzando «cose» molto ben fatte.
Ma soprattutto realizzando delle «cose» (degli oggetti veri e propri!) che rispondono alle domande più folli: per esempio “cosa succederebbe attaccando un motore a reazione ad un triciclo?”
E non è che si limita a farsi questa domanda; non è che si limita - magari - a "costruire" qualcosa con Photoshop per vedere come verrebbe…
No, no: lui HA ATTACCATO UN *VERO* MOTORE A REAZIONE A UN TRICICLO e ha provato a guidarlo per vedere cosa succedeva!
Ma ha fatto anche tantissime altre cose incredibili e assurde: sto parlando di Colin Furze. Vi lascio il link del suo canale sul doobly-doo e sulla scheda: se non lo conoscete, andate e date un'occhiata un po' ai suoi contenuti: ha (quello che costruisce) un canale di Do It Yourself, ma è molto bravo nelle attività di DIY: ha realizzato delle cose incredibili, è arrivato persino a realizzarsi un bunker antiatomico in casa, con tutta una serie di soluzioni pazzesche, e (al di là dell'aver realizzato questa cosa) ha realizzato delle costruzioni incredibili, alcune appunto pazzesche: solo pensare… mettere un motore a reazione a queste cose, oppure ricostruire delle armi che c'erano nei videogiochi o c'erano in alcuni film; ha ricostruito - tipo - le lame di Wolverine (certo: non piantate dentro la pelle! Però ha fatto un'arma che tira fuori delle lame), ha fatto dei lanciafiamme, ha fatto delle cose veramente incredibili, e quindi vi invito a dare un'occhiata al suo canale, perché è molto, molto interessante.
Bene, concludiamo qui questo piccolo esperimento: spero di essere riuscito a farvi conoscere dei canali YouTube interessanti; a parte Alan (che realizza sempre contenuti freschi ed interessanti), gli altri tre canali non realizzano spesso dei contenuti, perché naturalmente c'è un po' di studio, un po' di lavoro alle spalle, ma ciò nonostante ogni volta che realizzano un contenuto, è sempre qualcosa di veramente molto carino, sono delle piccole perle, quindi se sono riuscito a intrattenervi, se sono riuscito a farvi conoscere qualcosa di molto interessante, come sempre vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici, anche su WhatsApp, su Telegram o su altre app social.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto; e sì: anche questa è una cosa particolare che non tanti canali YouTube riescono a fare!
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video, e ricevere occasionalmente piccole curiosità e dietro le quinte riguardo ai video che devo realizzare.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly e questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 1 marzo 2020

VLOG 308: Il bug Unix del 2038 #OperazioneNostalgia

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Nello scorso episodio vi ho parlato del «Millennium Bug»
Bene, molti di voi - sicuramente - avranno anche pensato:
“Vabbè, ma… io per fortuna utilizzo Linux, che è basato su un sistema Unix, che è un sistema molto più stabile, che non ha questa categoria di problemi come il Millennium Bug: qui le cose sono decisamente molto più affidabili, come tutti i sistemi Unix, che sono affidabilissimi sin dagli anni '70, giusto?”
Beh… quasi!
Perché se la volta scorsa abbiamo parlato del Millennium Bug, adesso mi sembra il caso di parlare dell'Edizione Unix del Millennium Bug, ossia del bug del 2038: ecco un piccolo problema che non molti conoscono, ne parliamo oggi, in quest'episodio di Diario di Viaggio on the road #OperazioneNostalgia
[🎵🎶]

Sui sistemi Unix c'è una variabile di sistema, si chiama ‘Epoch’ (come uno dei personaggi del film Matrix, per vostra curiosità).
Questa variabile semplicemente misura il numero di secondi che sono trascorsi dalla mezzanotte del 1 gennaio 1970.
È una variabile molto importante per il sistema, non solo per la misurazione della data e dell'ora, ma soprattutto perché viene utilizzata per tutta una serie di fattori nei quali c'è bisogno di poter generare un «numero pseudocasuale»: quando c'è bisogno che il sistema «s'inventi un numero» per poterlo utilizzare per la generazione di certificati di sicurezza, per poterlo utilizzare per la generazione di uuid, per la generazione di valori che debbano essere il più possibile «casuali», si parte - soprattutto - dalla numerazione che viene generata dalla variabile Epoch.
E, come dicevo, il problema della variabile Epoch è che misura il numero di secondi che sono trascorsi dal 1 gennaio 1970 al momento attuale.
E misurare una cosa in secondi - naturalmente - richiede una variabile piuttosto "corposa": infatti si usa un signed long int.
In time.h c'è un signed long int che viene utilizzato per contenere questa varabile che è un intero a 32bit.
Essendo "signed" può assumere una serie di valori (il valore massimo non me lo ricordo a memoria, quindi ve lo scrivo qua a schermo) e, superato questo valore massimo, passerà quindi, automaticamente, al valore negativo (perché l'ultimo bit, una volta settato, è il "segno"), e il valore negativo… è un problema per quanto concerne i valori delle date, perché naturalmente se il numero di secondi passato dal 1 gennaio 1970 diventa negativo, a questo punto l'orologio non va più avanti nel tempo, ma comincerà ad andare indietro nel tempo!
Ecco di nuovo un problema molto simile a quello del Millennium Bug: nel momento in cui "finisce" il valore massimo del signed long int, partiamo… abbiamo l'overflow, partiamo dal valore negativo e ci troviamo a partire da una data che si trova molto indietro nel tempo.
–Vabbè: ma il valore massimo di secondi è un numero molto, molto elevato! Quand'è che arriveremo a questo long int? Quand'è che arriveremo "in fondo" a questo valore massimo positivo?
In realtà non molto avanti nel tempo, perché ci arriveremo alle 3:14:07 del 19 gennaio 2038, cioè - tendenzialmente - tra… diciotto anni!
E che cosa succederà in quel momento?
In quel momento (alle 3:14:07), il "secondo successivo" salteremo al valore negativo, e quindi la data passerà alle 20:45:52 del 13 dicembre 1901, e questo provocherà una sfilza di situazioni più che imbrazzanti, soprattutto se si dovesse andare a calcolare la data di un file, se ci fossero delle procedure che - per esempio - cancellano i file log più vecchi di un mese: improvvisamente verrebbero CASSATI VIA TUTTI I LOG, perché si troverebbero essere più vecchi di un centinaio di anni.
Questo per fare l'esempio più spicciolo, ma naturalmente ci sono moltissimi altri problemi legati a questa situazione.
Purtroppo il problema è che la soluzione - al momento (in questa architettura, che abbiamo a disposizione in questo momento) - è quello di non utilizzare più un signed long int, ma di utilizzare un signed long long int (ossia il cosiddetto signed big int), che è una variabile intera, sempre signed (quindi con valori positivi e negativi), ma che non è più a 32 bit, bensì a 64 bit, il cui valore massimo che può essere misurato, rispetto al 1 gennaio 1970, è avanti di non so quanti MILIARDI di anni: praticamente finirà prima l'universo che il contenuto di questa variabile (tanto che si parlava di cominciare a utilizzare questa variabile non tanto per misurare i secondi passati dal 1 gennaio 1970, ma di cominciarla a utilizzare per misurare i MILLISECONDI passati: lascerebbe - comunque - sempre centinaia di migliaia di anni di "spazio di manovra", ma permetterebbe di avere anche dei valori pseudocasuali mooolto più pseudocasuali di prima.
Naturalmente ecco subito che uno pensa:
“Vabbè la soluzione è immediata: si va nella libreria time.h, si cambia questo signed long int con un signed long long int (con un signed big int)”
E invece no: non è così semplice come sembra, perché naturalmente ci sono centinaia di programmi, di librerie, di oggetti, di overlay, di moduli, di demoni, di QualsiasiAltraCosa™ che partono dal presupposto che in time.h la variabile Epoch sia un signed long int (punto primo).
Punto secondo: c'è un altro problema, il bigint è una variabile a 64 bit, che non si può creare se l'architettura è a 32bit: non c'è lo spazio fisico sull'architettura per memorizzare la variabile.
Quindi la situazione potrebbe sembrare meno complessa di quanto sembri, ma è molto più complessa di quanto sembri, perché diciott'anni son lì, dietro l'angolo; il duemila, il Millennium Bug, è passato, adesso ci manca poco ad altri diciotto anni e arriviamo anche a questo problema.
Certo: nel corso del tempo, piano piano, siamo arrivati già a cominciare a modificare, a utilizzare variabili a 64bit, a utilizzare questo signed big int; nel corso del tempo le cose sono migliorate, ma ci sono ancora tutta una serie di strumentazioni che lavorano ancora a 32bit: soprattutto moltissime strumentazioni un pochino più «parche» a livello di risorse, e uno pensa:
“Vabbè insomma: questo è un problema dei sistemi Unix… Come influisce l'utente "normale"? Negli anni '70 i sistemi Unix erano grandi sistemi dipartimentali”
Sì, negli anni '70 sì, ma negli anni 2000, soprattutto nell'anno 2020 Unix è un po' «Tutto Intorno a Noi»:
  • Android ha il cuore in un kernel Unix
  • Mac OS X ha il cuore in un sistema BSD Unix
  • Linux ha il cuore in un sistema Unix
  • Tantissime situazioni e tantissime apparecchiature hanno un cuore Unix.
Addirittura, quando si cominciò a dover «litigare» con la storia del Millennium Bug, cominciarono a nascere dei componenti hardware che erano "Y2K compliaint" (già pronti all'ambito del 2000), moltissimi di questi erano componenti hardware che utilizzavano versioni embedded di Linux: per esempio c'erano dei router, degli switch di rete "managed", delle attrezzature di rete molto importanti… che operano a 32bit, perché sono componenti di rete che devono svolgere ben pochissimi compiti, quindi devono svolgere quelle quattro funzioni e non c'è bisogno di un grosso hardware, quindi utilizzano hardware a 32bit.
E questi sono componenti che sono tuttora attivi ed essendo componenti che svolgono solo una funzione, quindi la svolgono molto bene e non hanno bisogno di  grossi aggiornamenti… eh! Potrebbero venire coinvolti in questo grosso problema: potrebbero andare completamente in blocco perché c'è l'overflow della variabile Epoch.
Che cosa ci ha insegnato il Millennium Bug? Che cosa ci insegna il bug del 2038 dei sistemi Unix? Che non bisogna MAI pensare, quando si progetta qualcosa:
“Vabbè ma chi vuoi che usi questa cosa fra 20~30 anni?!”
Bisogna cercare di guardare al futuro e di pensare che, soprattutto considerata l'esperienza del passato, ci sono delle cose che - se devono svolgere un semplice compito - potrebbero svolgere quel semplice compito per molti anni nel futuro e quindi bisogna essere previdenti e mai pensare:
“Vabbè ma questa cosa fra 20~30 anni chi vuoi che la stia ancora utilizzando?”
Bisogna invece avere la capacità di dire
“No, va bene: questa potrebbe essere utilizzata fra 20~30 anni. Anche se non viene utilizzata potrebbe evolversi, basandosi anche sulle librerie che ci sono al momento.”
Allora, se pur vero (e l'abbiamo visto nello scorso episodio di #OperazioneNostalgia) che le risorse sono limitate e bisogna usarle con parsimonia, è anche vero che le risorse bisogna anche utlizzarle con intelligenza, e se c'è la possibilità - su un hardware a 64bit - di avere a disposizione una risorsa che può crescere nel tempo, e quindi può essere utile avere questa risorsa a disposizione a 64bit già in partenza… magari - FORSE - è il caso di farlo, anziché dire
“No, vabbè: la usiamo a 32bit, che occupa meno memoria, che occupa meno architettura”
perché comunque quella risorsa può crescere, bisogna fare una corretta progettazione dei sistemi informatici: questo è quello che abbiamo imparato dal Millennium Bug, dal bug di Epoch dei sistemi Unix, e chissà che nel futuro non saltino fuori altri problemi del genere…
Insomma non siamo al sicuro dalle macchine: i film di fantascienza avevano ragione! 😱
Scherzi a parte, conoscevate questo bug del contatore Epoch dei sistemi Unix? Conoscevate il Millennium Bug?
Conoscevate un po' queste situazioni che possono provocare dei fallimenti catastrofici nei sistemi informatici? Parliamone: nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia
Come sempre vi invito a mettere pollice-in-alto, condividere questo vlog, iscrivetevi al canale: noi ci vediamo alla prossima puntata, ciao a tutti!

domenica 23 febbraio 2020

VLOG Speciale: Pranzo di Solidarietà - 5 gennaio 2020

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Allora: breve antefatto.
Domenica 5 gennaio 2020, con i ragazzi della protezione civile, abbiamo fatto un pranzo dedicato agli indigenti: il “Pranzo della Befana”; l'abbiamo fatto in un piazzale dietro l'ufficio del comune di Siracusa (dietro l'ufficio di quartiere, in prossimità del Centro Anziani), è stata una giornata molto piacevole e molto rilassante, com'è successo già altre volte son venute ad aiutarci la Befana con tutte le aiutanti… (le ‘befanesse’, credo 🤔) e questo nonostante - appunto - fosse il 5 gennaio, quindi nonostante a tutte quante aspettasse un turno di notte particolarmente pesante.
Ma - modestamente - abbiamo appoggi molto in alto e quindi riusciamo, ogni anno, a convincere la Befana a fare un salto (in realtà, più che gli appoggi, molto ha fatto mostrare - semplicemente - il menù della giornata! 😋😋😋)
Scherzi a parte, è stata una giornata molto piacevole, è stata una giornata di solidarietà e di attività di volontariato che è stata fatta da moltissime associazioni presenti, e quindi vi lascio con il montaggio di alcune scene che ho potuto girare mentre stavamo facendo quest'attività.
E oggi una puntata speciale, dedicata solo a quest'attività - velocemente - anche se con un certo ritardo, perché purtroppo manca il tempo, e quindi mi è mancato il tempo di poter montare l'episodio prima, per cui seguono le immagini.
Grazie come sempre e noi ci vediamo alla prossima puntata: ciao a tutti!
[beep]
-Buongiorno viaggiatori: io sono Grizzly, lui è Kent (la mia decorazione festiva) anche se non so se riuscite a vederci bene, perché è domenica 5 gennaio, sono le 6:10 del mattino e stiamo andando verso il luogo dove si terrà il pranzo di solidarietà della protezione civile.
[♪♫ Axhello - Promise]
[♪♫ Elektronomia - Imagination]
-Questi sono i famosi «Contenuti di Qualità™»
-Posso rigarti la macchina col treppiede?
-No!

domenica 16 febbraio 2020

VLOG 306: Ho trovato una piccola perla

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Nel corso del mese di gennaio 2020 vi ho parlato di film che ho recuperato (di film che sono stato in grado di guardare nel periodo festivo) e quindi dei quali ho potuto fare una piccola analisi.
Adesso, prima di concludere questo "discorso cinematografico", vorrei parlarvi di un canale YouTube italiano che realizza dei cortometraggi.
Ed è un discorso molto particolare, quello che voglio farvi, perché sto parlando di un canale YouTube che realizza cortometraggi parodia, e quindi la prima cosa che penserete è:
“Ok: ci vuoi parlare del classico canale con quattro amici che si vedono davanti a una telecamera e realizzano un cortometraggio per ridere.”
Eehhh… sì: fondamentalmente è quello, ma in realtà è qualcosa un pochino più importante di quello.
Per cui seguitemi lungo questo episodio, che vi spiego meglio.
[🎵🎶]

Loro sono dei ragazzi (un gruppo di amici) di Bassano del Grappa, sono molto bravi in quello che fanno: veramente molto bravi, talmente bravi da lasciare letteralmente senza parole, perché il canale di cui vi parlo oggi non è semplicemente un canale che realizza dei cortometraggi parodia, bensì un canale che - innanzi tutto - realizza dei cortometraggi di un altissimo livello, con una grandissima qualità, una grandissima cura per i dettagli, una grandissima cura per le scenografie, per i costumi, per la sceneggiatura: del materiale video veramente ben curato, con delle ottime scelte di fotografia, delle ottime scelte di montaggio… tutto quanto veramente ad altissimo livello, e tutto quanto dedicato a realizzare dei cortometraggi che, con l'uso dell'arma della parodia, con l'uso dell'arma del grottesco, vogliono essere una sorta di critica più o meno marcata alla società dello spettacolo e della cultura.
Il loro team annovera dei tecnici e degli attori veramente professionisti (e si vede che sono molto, molto bravi) e il risultato finale è sempre qualcosa di incredibilmente eccellente: sono tante piccole perle.
Prima di continuare, sto parlando del canale YouTube di Iacopo Tich e degli amici: il canale si chiama The Tich Workshop, trovate il link sul doobly-doo e sulla scheda, andate e iscrivetevi, vedrete che non ve ne pentirete, innanzi tutto perché i loro contenuti sono molto simpatici e molto divertenti, ma soprattutto perché i loro contenuti - come ripeto - sono ad altissimo livello qualitativo, ad altissimo livello di contenuto, alcuni dei cortometraggi che hanno realizzato, tra l'altro, nel loro essere una critica e una parodia a quella che è la cultura moderna, riescono a essere molto attuali anche se sono un tantino datati.
Cominciamo infatti con un argomento che - in questo periodo in cui sto girando il vlog - tra l'altro è anche tornato tristemente in auge, ed è quello della «terza guerra mondiale».
Cominciamo quindi con un cortometraggio realizzato con la forma del documentario (il "mockumentary") ed è un documentario che ci parla della terza guerra mondiale: nello specifico il caro dottor Gigione Bastrazza ci spiega come sopravvivere alla terza guerra mondiale.
È un corto realizzato con fondi molto limitati, molto con l'idea di divertirsi tutti assieme, ma già - comunque - mostra la professionalità che c'è alle spalle nei lavori di The Tich Workshop, e l'ho trovato molto divertente e, nel messaggio che lancia, anche se è un cortometraggio già di qualche anno, comunque l'ho trovato molto, molto attuale; quindi il primo video che vi segnalo (Come sopravvivere alla terza guerra mondiale) ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andate, dategli un'occhiata.
Ma ho parlato di professionalità, ho parlato di altissima qualità nella scelta delle scenografie e nella scelta dei costumi: vediamo una parodia realizzata con l'idea di lanciare ancora un messaggio di critica molto importante a una certa forma di cultura, che c'è qui in Italia, e lo vediamo in un cortometraggio che non solo rappresenta una parodia della saga di "Ritorno al futuro", non solo lancia un messaggio ben preciso nell'ambito della cultura italiana che c'è, di un certo livello, ma ci mostra anche la grandissima professionalità dei ragazzi.
Il cortometraggio a cui mi riferisco è intitolato "Ritorno al Risorgimento": ha delle punte che rasentano il grottesco, eppure è realizzato in maniera molto equilibrata, è realizzato in maniera molto simpatica, mi è piaciuto e mi ha divertito tantissimo, e comunque mostra una grandissima professionalità nella recitazione, nei costumi, nelle atmosfere… è una cosa realizzata per poter ridere tutti assieme, eppure si vede che sotto c'è una grandissima professionalità.
E vi consiglio di guardarlo molto attentamente, perché - al di là dell'essere divertente - è anche un cortometraggio che lancia una critica molto, molto importante; pertanto il secondo cortometraggio che vi segnalo (del canale The Tich Workshop) è Ritorno al Risorgimento: video che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andate, dategli un'occhiata, vedrete che vi piacerà veramente, veramente, tantissimo.
I ragazzi di The Tich Workshop mettono moltissima cura nei lavori che realizzano, e questo - purtroppo - li limita un pochino, soprattutto nella quantità di video che vengono pubblicati nel corso del tempo, perché non escono moltissimi lavori, esce un cortometraggio ogni tanto: mediamente ogni uno~due mesi riesce a uscire qualcosa, ma non sempre.
Però ogni volta innanzi tutto l'attesa è stata molto valida, perché si ha il piacere di aspettare, quando poi (dopo l'attesa) i risultati che ci sono, sono di questo livello!
Ma, come secondo punto veramente molto importante, abbiamo che l'ultimo cortometraggio che hanno pubblicato (al momento in cui sto girando questo vlog) ha realizzato intorno alle duemila visualizzazioni, e questo mi mette in evidenza, ancor di più, quel fenomeno di cui ho parlato ogni tanto su YouTube, del cosiddetto «bubblegum content»: YouTube sembra essere una piattaforma che spinge, soprattutto, su quei contenuti (come la bubblegum music) mordi-e-fuggi, qualcosa che guardi
-Ah, sì: simpatico. Ok, passiamo al prossimo.
-Ah, sì: simpatico. Ora passiamo al prossimo.
E quindi contenuti da masticare e poi sputare via. E questo devo dire che mi dispiace moltissimo, perché la piattaforma comprende una serie di nicchie veramente molto, molto interessanti, e la nicchia di chi realizza dei cortometraggi, che OK: sono delle parodie, sono realizzati per ridere, ma che comunque mostrano una grandissima professionalità, mostrano una grandissima cura per i dettagli, mostrano una grandissima capacità di mettersi in gioco…
Moltissimi attori professionisti si sono messi in gioco in The Tich Workshop con l'idea, poi, di avere anche curriculum, di poter fare anche altri progetti più seri, più importanti, ma intanto hanno avuto la capacità e la voglia di mettersi in gioco anche giocando proprio con i cortometraggi di The Tich Workshop, ed è una cosa che apprezzo tantissimo, perché sono contenuti veramente molto belli e - come dicevo - l'ultimo cortometraggio che hanno realizzato (al momento che sto girando questo vlog) ha realizzato (in questo momento, oggi) intorno alle duemila visualizzazioni, che sono dei numeri bassissimi, ridicoli
Quindi l'ultimo cortometraggio che voglio segnalarvi del canale è una parodia molto ben curata, che di nuovo è una pesante critica a un certo livello di cultura che c'è qui in Italia, è una critica che - al momento - è molto attuale, e temo che rimarrà molto attuale per parecchio tempo; è una parodia di Blade Runner, ed è una parodia realizzata con l'idea di analizzare quale appiattimento di cultura c'è qui in Italia.
Il cortometraggio è intitolato "FAKE RUNNER - il Cacciatore di Analfabeti Funzionali" ed è realizzato con un livello tecnico altissimo, degno della miglior produzione cinematografica o della miglior serie TV di fantascienzaÈ realizzato con una grandissima recitazione, è una cosa che porta anche delle punte di grottesco, ma che sono delle punte di grottesco che vengono realizzate proprio per essere una critica pesante, e non del grottesco realizzato come fine a se stesso, semplicemente per far ridere.
Non vi faccio nessuno spoiler, il cortometraggio è Fake Runner: lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andate e dategli un'occhiata e soprattutto, in particolar modo questo cortometraggio, condividetelo con i vostri amici, perché è assurdo che un lavoro di un livello così elevato abbia un così basso numero di visualizzazioni
Quindi, il loro canale è The Tich Workshop, sono dei ragazzi italiani, sono bravissimi, meritano tantissimo, quindi condividete il loro canale, iscrivetevi, parlate del canale The Tich Workshop con i vostri amici, cerchiamo di far crescere su YouTube queste piccole nicchie di contenuti ad altissimo livello, cerchiamo di dimostrare che YouTube non è semplicemente una piattaforma per il bubblegum content: credo che questo sia il messaggio più importante da lanciare.
Bene ragazzi: anche oggi ho concluso; spero di essere riuscito a farvi conoscere un canale YouTube molto interessante e a mostrarvi che anche qui in Italia abbiamo delle piccole perle veramente molto interessanti. Se ce l'ho fatta vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog (ma soprattutto il canale di The Tich Workshop) con i vostri amici, anche su WhatsApp, Telegram o altre piattaforme social.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto, e questo Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ potrebbe anche essere una critica al cattivo odore di masticato e sputato che fanno alcuni contenuti su YouTube!
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video, e ricevere occasionalmente piccole curiosità e dietro le quinte riguardo ai video che devo realizzare.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly e questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!