domenica 24 gennaio 2021

VLOG 351: Hard Discount: la mia esperienza

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[occhiali che cadono]
(No!)
(Facciamo così)
Benvenuti a bordo viaggiatori (in questa splendida giornata): io sono Grizzly e in questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road ritorniamo a trattare un argomento che avevo trattato proprio in una delle primissime puntate: mi riferisco all'Episodio 7 [di Star Wars? 🤣 ndG] in cui ho parlato di supermercati o hard discount, episodio che ho pubblicato nel marzo del 2014.
Bene oggi, a distanza di sette anni (quindi di sette anni di esperienza, sette anni di spese negli hard discount e nei supermercati di marca, “blasonati”), voglio raccontarvi un pochettino come è cambiato il mio modo di approcciarmi ai supermercati di marca e agli hard discount, per cui cominciamo: sigla!
[🎵🎶]

Negli ultimi anni c'è stata una rigogliosa crescita delle grandi catene di hard discount se prima l'hard discount era ‘il supermercato nel quale venivano venduti prodotti di sottomarca per cercare di risparmiare’, adesso siamo arrivati a quello che sembra un po' l'ironia di avere l'hard discount di marca; non nel senso che l'hard discount vende prodotti di marca, ma che è un marchio blasonato di hard discount: ci sono le grandi catene di hard discount che cominciano ad affermarsi sul territorio, sia su quello italiano sia su quello europeo (se non, addirittura, in quello mondiale).
Con la mia famiglia, nel corso del tempo (in particolar modo degli ultimi cinque anni), abbiamo cominciato ad apprezzare sempre di più i prodotti dell'hard discount, poi avendo vari hard discount intorno a casa, in cui era possibile LETTERALMENTE andare a piedi (qualcuno adesso ha chiuso e si è spostato e bisogna comunque andarci in macchina) ma comunque ci ha fatto prendere l'abitudine a provare un po' tutti i prodotti dell'hard discount, a trovare quali sono quelli di qualità un tantinello discutibile, quelli - proprio - di pessima qualità e quali sono quelli - invece - di altissima qualità, che hanno un buon gusto, se sono prodotti alimentari, o una buona funzionalità, se sono - per esempio - prodotti per la pulizia.
E ormai da molto tempo la nostra spesa bisettimanale (la spesa molto grossa che andiamo a fare) la andiamo a fare direttamente in una grande catena di hard discount.
E lo dico, anche se non sono pagato per farlo: l'hard discount in cui ci riforniamo di più è l'EuroSpin.
Ne ho uno dietro casa: rispetto al 2014, adesso si è spostato; al di là di andare a quello che c'è vicino casa (si è spostato di poche centinaia di metri), ogni tanto andiamo anche nelle più grosse catene o in un hard discount (in un «edificio» EuroSpin) un pochino più grande, con un pochino più di materiale, ma il più delle volte - ormai - utilizziamo soprattutto quella tipologia di prodotti: ci siamo abituati, abbiamo molti prodotti che prendiamo spesso, perché ci troviamo bene, a livello di pasta, a livello di sughi, a livello di - non lo so - frutta, verdura, legumi, cereali e… roba di questo genere, ma anche salumi, insaccati, formaggi e avanti di questo passo… però ci sono alcuni prodotti per i quali ancora scegliamo il supermercato blasonato, non tanto per il supermercato in sé, quanto per il prodotto specifico in sé che - al momento - non è disponibile in “versione di sottomarca”, per esempio il cioccolato: ci piace molto il cioccolato fondente (il cioccolato extra fondente), il cosiddetto “nero”, il “99%” e il “100%”.
E non perché non contiene zucchero, non contiene questo o non contiene quello: semplicemente perché ci piace il gusto del cacao amaro, del cioccolato extra fondente, il “nero al 99%” (o addirittura al 100% che, ogni tanto, anche quello è difficile trovare, pure nel supermercato blasonato): ci piace proprio il gusto amaro e il retrogusto che ti lascia in bocca a lungo, quindi scegliamo questa tipologia di cioccolato; per il momento il nero fondente che c'è all'EuroSpin è un 85% di cacao, è zuccherato, quindi ha un sapore - in ogni caso - di «cioccolato dolce», per cui non è che ne andiamo particolarmente ghiotti; ma a parte queste piccole cose ed alcuni prodotti specifici, per buona parte della spesa andiamo soprattutto all'hard discount: quelle piccole cose, poi, andiamo al supermercato (lì, accanto all'hard discount).
A livello di qualità abbiamo potuto provare tantissimi prodotti, e moltissime volte siamo rimasti soddisfatti della qualità e, nell'ambito dei prodotti alimentari, soddisfattissimi del gusto, anche di alcuni prodotti che non è facile trovare ai supermercati blasonati, oppure ogni tanto si trovano anche ai supermercati blasonati: tipicamente hanno - tendenzialmente - la stessa qualità del prodotto dell'hard discount, ma tendono a costare… se non il doppio, almeno -comunque - una volta e mezzo rispetto al prodotto dell'hard discount, per avere lo stesso sapore e la stessa qualità, per quanto concerne i prodotti alimentari.
Per quanto concerne i detersivi, i prodotti per la pulizia della casa, noto che alcuni prodotti più blasonati magari hanno un profumo migliore, magari risultano lasciare meno aloni (o non lasciare aloni) dopo aver fatto la pulizia, magari risultano avere quella che sembra una qualità migliore… quindi magari c'è una certa differenza di qualità, ma c'è una certa differenza di costo che influisce tantissimo. Considerate che ogni due settimane noi andiamo a, fare all'hard discount, una spesa abbastanza pesante: circa un centinaio di euro (quindi circa 200~250 euro di spesa, solo all'hard discount, mediamente ogni mese): parliamo di carrelli strapieni di roba, mentre se andassi al supermercato blasonato… per esempio mi è successo, quando siamo stati in isolamento fiduciario, di farmi consegnare la spesa a casa (e la faceva il supermercato blasonato) e presentare una lista della spesa via email (anche con le alternative: se una cosa c'era, se una cosa non c'era), dopodiché mi arrivava la spesa, che era - veramente - due~tre sacchetti di roba: 40~50~60, anche 70 euro.
La differenza sicuramente c'è: sono abbastanza sicuro che un carrello, come quello che facciamo all'hard discount (bello pieno di roba), con i prezzi medi, con prodotti medi di qualità simile (non voglio dire con il top di gamma) in un supermercato blasonato… non sono sicuro che si arriverebbe al doppio (quindi a 200 euro di carrello), ma facilmente a superare i 150~160 euro per la stessa categoria di prodotti, per la qualità media, per quello che concerne non so: detersivi, surgelati, roba da mangiare etc.: comunque io sono più che sicuro che arriveremo se non al doppio, a poco meno del doppio di spesa, per mantenersi sulla stessa qualità.
Vi sono dei prodotti che, se li vai a prendere al supermercato blasonato, vale a dire - quindi - prendi il prodotto di marca, al di là del pagare la «marca», paghi anche una differente forma di qualità: tuttora io compro - per esempio - il salmone in scatola (al naturale o sott'olio) dell'hard discount; per carità: è buono! Però quando vai a prendere il salmone in scatola (sott'olio, oppure gusto affumicato) del supermercato blasonato, prendi quello di marca, la fetta di salmone si vede che ha proprio un colore diverso, ha un taglio differente, è stata rifinita in maniera corretta mentre quella dell'hard discount è proprio una «mattonella» tagliata a macchina; poi anche l'odore del salmone in scatola dell'hard discount è un leggero odore di pesce, più o meno generico, mentre il salmone in scatola blasonato, appena lo apri, ti esce - proprio - quel buon profumo, perché vuol dire che è stato lavorato da freschissimo e sigillato in atmosfera protettiva, quindi c'è una importante differenza, questo lo riconosco.
Ciò non toglie - comunque - che il prodotto dell'hard discount tende ad avere una buona qualità e ci troviamo molto bene, ormai da anni abbiamo preso questa abitudine di andare a fare questa spesa pesante (facciamo mediamente ogni 15, massimo 20 giorni), e facciamo questa spesa pesante: compriamo tantissima roba, dopo una settimana andiamo a fare una spesa più piccola, solo per comprare i prodotti freschi (solo la frutta e la verdura, perché quella - naturalmente - non la puoi prendere per due settimane in avanti!), però diciamo che riusciamo a giostrarci in questo modo e funziona abbastanza bene, e anche i prodotti di frutta e di verdura… ci troviamo molto bene con i prodotti dell'hard discount.

Ma questa è la mia esperienza: adesso io sono curioso di sapere qual è la vostra esperienza.
Voi fate la spesa nei supermercati blasonati? Utilizzate gli hard discount?
Preferite i prodotti di marca? Non vi preoccupate più di tanto della qualità, e puntate soprattutto al risparmio? Cercate di trovare la giusta via di mezzo?
Fate come noi e fate una spesa importante all'hard discount, però per alcuni prodotti preferite quello di marca o preferite comunque un prodotto particolare, che non è disponibile all'hard discount, quindi lo andate a prendere al supermercato blasonato?
Ci sono delle cose particolari? Ci sono delle catene di hard discount in cui vi rifornite più spesso?
Oppure fate delle cose differenti: per esempio andate a fare la spesa una volta all'hard discount e una volta al supermercato blasonato, senza andarci a pensare troppo?
Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi, questo è tutto, ho voluto raccontarvi un po qual è - a linee generali - la mia esperienza con i supermercati di marca e con gli hard discount: diciamo che mi trovo molto bene con gli hard discount e spero di essere riuscito, se non siete persone da hard discount, almeno a incuriosirvi e a farvi pensare che - forse - è il caso di provare a fare la spesa negli hard discount e vedere se effettivamente c'è un buon livello di qualità e comunque il giusto livello di risparmio economico, che in questo periodo - sicuramente - non è qualcosa da sottovalutare; se sono riuscito in questo intento come sempre vi invito a mettere pollice-in-alto e condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp, Telegram e le altre app social.
Iscrivetevi al canale per assumere il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto, e no: quello non lo trovate né nei supermercati blasonati e nemmeno negli hard discount. L'unico modo di trovarlo è iscriversi al canale!
Vi ricordo il canale Telegram sul doobly-doo e sulla scheda per piccole curiosità, dietro le quinte e notifiche quando pubblico nuovi video e quando vado live sulle app social.
Infine fatemi sapere se mi piacerebbe che trattassi un argomento particolare.
Io sono Grizzly e questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 17 gennaio 2021

VLOG speciale: Cosa fare con ho-mobile?

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Benvenuti a bordo viaggiatori, sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road, episodio speciale dedicato al data breach di ho-mobile; cominciamo: sigla!
[🎵🎶]

Vodafone Enabler Italia, società di capitale a responsabilità limitata (o VEI srl) è una società controllata interamente da Vodafone, per l'appunto (da Vodafone Italia, per essere precisi) ed è una società che è intestataria della licenza come operatore mobile virtuale con il brand ho-mobile.
Questa società è finita nel bel mezzo di una tormenta (chiamiamola così…) che è cominciata il 28 dicembre 2020 con un tweet di @Bank_Security (che è un account dalla reputazione piuttosto affermata), che ha segnalato l'esistenza sul Dark Web di un database (di un archivio dati) in vendita, in cui si parla di circa due milioni e mezzo di dati anagrafici (e dati tecnici, come ICCID della SIM) dei clienti dell'operatore ho-mobile.
Il 29 dicembre 2020 la società VEI srl risponde alle perplessità espresse, dal Corriere della Sera, a proposito di questa situazione negando “l'evidenza di accessi massivi al loro sistema informatico”
pur tuttavia, per l'appunto, la società finisce in mezzo alla tormenta, perché il 4 gennaio 2021 su Twitter si conferma - invece - che i dati sembrano essere corretti, perché riguardo a questa vendita di dati (a questo enorme archivio di dati personali), per mostrare che non si parla di dati falsi o costruiti ad arte, viene presentato su Pastebin un pezzettino microscopico di questi dati: praticamente i dati di una decina di utenti, quindi sono: dati anagrafici completi, codice fiscale, email, tutta questa bella roba qua, assieme al codice ICCID della SIM che risulta attivata.
Qualcuno riesce a contattare una di queste dieci persone, e questa persona conferma sia i dati anagrafici, sia i dati tecnici, in particolar modo conferma di essere un utente di ho-mobile e che l'ICCID della SIM risulta corretto.
E - appunto - il 4 gennaio scoppia la bomba: la società si trova una brutta patata bollente tra le mani, salta fuori un messaggio di scuse della società (del quale parleremo tra poco) e viene fuori quello che è l'ovvio importantissimo consiglio: quello di procedere alla sostituzione gratuita di ogni SIM di ogni utente.

Ora parliamo molto brevemente delle scuse ufficiali della società e del modo sbagliato che è stato utilizzato per scusarsi con i propri utenti; modo profondamente sbagliato, ma sono poco esperto di questo genere di argomenti, per cui vi segnalo l'eccellente video di Matteo Flora sull'argomento, lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda: dategli un'occhiata… vi faccio solo questa breve anticipazione (perché ci sta benissimo): in mezzo alle considerazioni della fuga di dati di due milioni e mezzo di utenti, la società ha avuto l'ardire di rispondere:
-Beh sì: però si tratta - in molti casi - di dati obsoleti!
Stiamo parlando di dati anagrafici, cara Vodafone Italia, e i dati anagrafici NON SONO OBSOLETI: purtroppo qui - sul pianeta Terra - abbiamo la bruttissima abitudine di
  • nascere solo una volta;
  • solo in un luogo;
  • solo in una data;
  • di prendere un nome e un cognome (che rimarranno quelli a vita);
  • e - qua in Italia - di prendere un Codice Fiscale che - tendenzialmente - rimarrà anche quello lo stesso per tutta la vita.
Dunque NON SONO AFFATTO DATI OBSOLETI!
Forse quelli tecnici della SIM possono diventare obsoleti, ma il resto sono dati reali e sono dati molto pericolosi, perché sono dati con i quali è possibile costruire ogni genere di cosa, dal documento falso all'intestazione di servizi fittizi, quindi piano a dire che sono dati obsoleti!
Il problema che si pone (più grosso) è quello dei dati tecnici della SIM (il numero ICCID) che permette di effettuare la portatilità della SIM (o la sostituzione della SIM) e quindi di creare quella tipologia di attacco che si chiama SIM-Swapping.
Dopo che uno ha basato la propria Autenticazione-a-Due-Fattori sul servizio telefonico (tramite SMS o tramite telefonata di controllo) ecco che diventa un rischio, diventa una possibilità di attacco, perché un malintenzionato, magari con la collaborazione di un negoziante un pochettino disonesto, può attivarsi la SIM di un'altra persona, presentando i dati anagrafici corretti di quella persona e quindi trovarsi la SIM e presentare un attacco (per esempio) al conto corrente bancario in cui gli SMS di controllo arriveranno al malintenzionato.

La società è intervenuta effettuando la sostituzione virtuale dei numeri ICCID di tutte le SIM di tutti gli utenti: questo in ogni caso risulta una soluzione immediata (sul breve termine), ma la soluzione sul lungo termine - comunque - rimane quella di sostituire la SIM; ve lo consiglio caldamente, per almeno due buoni motivi.
Il primo buon motivo è che al momento è semplice: finché ho la SIM funzionante, io posso andare a mandare un SMS con la scritta ‘seriale’ a un numero (non me lo ricordo a memoria: ve lo metto qua) e otterrò un SMS di risposta con il numero seriale della SIM, premesso e preso atto del fatto che voglio vedere come saranno andate a finire tutte le richieste di portatilità presentate nel frattempo dagli utenti (legalmente: non illegalmente, ovviamente!) con il vecchio numero di serie della SIM!
[potete inviare un SMS, da ho-mobile, con scritto ‘seriale’ al 342 407 2211 ndG]
Ma soprattutto il problema si pone quando c'è qualcuno che ha - magari - un telefono di vecchia generazione (che gli SMS li tiene memorizzati sulla SIM): si è fatto mandare il messaggio, c'è il numero di serie della SIM in un SMS (sulla SIM stessa):
-Vabbè, non c'è problema: faccio in modo di non cancellare questo messaggio!
Poi - magari fra un anno - arriva un operatore che fa un'offerta interessantissima
Se sei utente di ho-mobile per € 1,00/mese ti diamo DUE TERA di internet!
-Eh, va bene: facciamo la portatilità! Oddio: per sbaglio ho cancellato il messaggio…
Ma… c'è ancora il servizio per avere il numero seriale della propria SIM, dopo un anno?
Oppure:
-Vabbè, cosa vuoi che sia? Ho il messaggio salvato! OPS 😅 si è bruciata la SIM! E adesso? Eh: il messaggio col numero di serie era sulla SIM!
Quindi comunque vi consiglio di rivolgervi presso il negozio ho-mobile il più vicino per effettuare la sostituzione gratuita della SIM.
Ovviamente è difficile riuscire a reperire le SIM sostitutive, questo è un problema che si sta presentando: qui a Siracusa ci sono poche SIM, sono pochi negozi che hanno poche SIM, hanno chiesto delle SIM aggiuntive, stanno arrivando delle SIM aggiuntive… speriamo di riuscire a farlo: io per ora non sono riuscito a fare questa sostituzione, e ho intenzione di farla!
(sto montando il video e sì: mentre sto montando il video, questa mattina, sono anche riuscito a fare la sostituzione della SIM! Torniamo al video)
È la sim secondaria: la mia SIM principale era stata di ho-mobile (ero cliente di ho-mobile nel 2018: quando - si ventila -  sia avvenuto questo furto di dati, tra l'altro) ma poi sono passato ad altro operatore con la SIM principale, ma ho una SIM secondaria.
Sono curioso di vedere quali saranno gli sviluppi futuri, mi stupisce il fatto che pochi operatori abbiano provato a «cogliere la palla al balzo» proponendo delle offerte per chi viene da operatori virtuali come ho-mobile, forse perché è stata una botta talmente forte che non solo Vodafone Enabler si sta leccando le ferite, ma - probabilmente - in questo momento anche tanti altri operatori stanno cercando di controllare molto meglio che cosa succede, per evitare di trovarsi - domani - con una patata così bollente tra le mani (anzi, visto che parliamo dei dati di due milioni e mezzo di utenti, più che una patata bollente direi un pezzo di metallo fuso in questo momento, soprattutto per tutte le maledizioni che staranno tirando tutti gli utenti di ho-mobile in Italia!), e speriamo che non succedano danni molto complessi per via di questo gigantesco leak.

Velocemente la mia domanda: siete utenti di ho-mobile? Vi è arrivato l'SMS, avete già effettuato la sostituzione della SIM?
Non effettuerete la sostituzione della SIM? Avete ricevuto il messaggio di sostituzione del numero seriale e vi siete scritti il numero seriale dappertutto, lo state facendo scolpire su una lastra di granito, affinché non vada perso? 😂
Non lo so: che cosa pensate della situazione? Siete utenti di ho-mobile e avete intenzione di passare ad altro operatore? Siete già passati ad altro operatore?
Nonostante il leak che c'è stato - invece - considerate che ho-mobile sia comunque un operatore affidabile e avete intenzione di attivare nuove SIM (o di fare portatilità verso ho-mobile?
Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto, oppure su twitter con l'hashtag #DdVotr: sono curioso di vedere, voi viaggiatori, un pochettino cosa pensate di questa situazione.
Detto questo io sono Grizzly, come sempre grazie per essere arrivati in fondo al vlog, iscrivetevi al canale per il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™
Seguite il canale Telegram (sul doobly-doo e sulla scheda) per notifiche, piccole curiosità, dietro le quinte e sapere quando vado live sulle app social… e noi ci vediamo domenica prossima con un normale episodio di #DdVotr, ciao a tutti!

domenica 10 gennaio 2021

VLOG 350: Come ottenere facilmente il massimo da OBS

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e sono in live streaming direttamente dalla mia auto! (Nooo, non è vero: in realtà questo episodio è registrato) Ma oggi proprio di live streaming voglio parlarvi, nello specifico di Twitch, di YouTube Live ma - soprattutto - di OBS: questo interessantissimo software per il live streaming, per cui cominciamo questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road: sigla!
[🎵🎶]

Ho iniziato un appuntamento fisso, ad un orario indicibile, su Twitch, che è quello di fare live-streaming
  • ogni giovedì mattina
  • e ogni domenica mattina…
all'alba! (e sì: parlo delle 5:30~5:45 del mattino)
per circa un'ora, un'ora e mezza, mentre vado a passeggio sulla pista ciclabile.
  • Il giovedì mattina in lingua italiana
  • La domenica mattina in lingua inglese
così cerco di sifonare un po' di pubblico internazionale, che può sempre essere interessante.
Vado in streaming dal telefonino, quindi con l'app di Twitch: l'app di Twitch è molto simpatica nel permettermi di gestire il titolo dello streaming…
e poi nel mandare la notifica agli iscritti con il titolo dell'episodio della settimana prima…
-Complimenti, Twitch: perfetto, in questo senso, eh‽
A parte questo, sto sperimentando anche con OBS e voglio cercare di creare un appuntamento fisso il martedì sera dalle 21:15 alle 22:45 (sempre su Twitch), però utilizzando il software OBS e, quindi, la postazione di streaming da casa.
Sto facendo qualche esperimento, perché trovo OBS molto, molto potente, sia per la registrazione sia per lo streaming, soprattutto adesso che mi sono cercato di costruire una postazione di streaming un pochino più funzionale e in considerazione del fatto che OBS è veramente molto potente.
Talmente potente che ho cercato delle guide (su YouTube) per capire un po' come settare alcune cose, ed ecco che ho trovato il canale YouTube che vi segnalo oggi, di un ragazzo australiano simpaticissimo, che NON ci spiega come utilizzare OBS in maniera Estremamente Professionale™, bensì ci presenta una serie di trucchi, molto utili per chi è alle prime armi con OBS, per rendere uno streaming molto semplice, eppure qualcosa di particolarmente professionale.
Prima di continuare, lui è Nutty, link del canale sul doobly-doo e sulla scheda, andate e iscrivetevi: è veramente simpaticissimo, poi adoro quei momenti in cui ci dice:
-Ah: senza bisogno di spendere tanti soldi… Sì, sono australiano: abbiamo i dollari arancioni!
Comunque sul suo canale troverete tantissimi trucchi e tantissime estensioni, tantissime istruzioni, tantissimi consigli su come gestire lo streaming utilizzando il software OBS; lui - principalmente - si rivolge all'utilizzo del software OBS Studio, quindi non alle varie varianti come OBS Live, OBS StreamYard etc. ed è - in fondo - il consiglio che vi do anche io: di utilizzare la “Versione Originale” (OBS Studio) del software, e non le varie edizioni collaterali, perché comunque ha molte potenzialità.

Cominciamo quindi con il microfono: con i microfoni che possono essere quelli cinesi da € 2, con i microfoni un pochino più professionali (fino al Blue Yeti etc), e cominciamo ad analizzare alcuni filtri molto utili per migliorare l'audio dello streaming.
Quindi il primo video che vi segnalo, sono cinque filtri VST per i microfoni: video che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andate e dategli un'occhiata, ci sono dei consigli, ci sono delle considerazioni, ci sono dei trucchi, fa vedere la differenza nell'applicare o non applicare determinati filtri e spiega come ottenere, con poco (con dei software gratuiti), con delle impostazioni molto semplici, una situazione che migliora moltissimo sia l'audio ambientale, sia l'audio dello streaming, rendendo la cosa più interessante da fruire e senza sentire quei rumori di fondo, senza sentire quella voce un po' vuota che è tipica degli streamer alle prime armi.

Continuiamo e passiamo a questo punto a migliorare un pochettino la situazione del video e, nel farlo, utilizzeremo alcuni plugin. OBS è un software molto interessante proprio per il fatto che può essere potenziato con l'uso di plugin, e uno dei plugin che trovo veramente interessante (che - tra l'altro - il buon Nutty ci presenta proprio nel video che sto per indicarvi) è il plugin che utilizza il motore di riconoscimento vocale di Google per creare i sottotitoli.
È - in fondo - un esperimento: il motore di sintesi vocale di Google è quello utilizzato per l'assistente vocale, quindi con la funzionalità, le peculiarità e gli - eventuali - piccoli difettucci del motore di riconoscimento vocale…
Interrompiamo - temporaneamente - l'editing del video per informare che l'altra sera ho fatto la prima live su Twitch utilizzando pesantemente questo plugin e si è dimostrato PESANTEMENTE affidabile: ha fatto pochissimi errori ma - per buona parte del tempo - ha funzionato molto, molto bene, quindi direi che - tra l'altro - lo consiglio tantissimo se volete rendere (in qualche modo) i vostri live streaming più accessibili.
Torniamo al video!
… ma è molto interessante per cercare di portare quel pochino di accessibilità in più allo streaming.
Tra l'altro non è che vi mette i sottotitoli in sovraimpressione sullo streaming: semplicemente attiva la funzionalità dei sottotitoli che - per esempio - è disponibile su Twitch, in questo modo chi sta guardando lo streaming, se vuole, su Twitch può attivare i sottotitoli e riceve i sottotitoli; se no non sono semplicemente delle sovraimpressioni sul video, quindi questa è una funzione molto interessante.
Ma al di là di quello ci sono altri plugin che svolgono delle funzioni molto molto utili, quindi il secondo video che vi segnalo è "Cinque plugin che non devono mancare alla vostra configurazione di OBS", video che trovate linkato sul doobly-doo, sulla scheda: andate, dategli un'occhiata; al di là del dare un'occhiata a questo video e a questi plugin, vi consiglio - comunque - di andare a dare un'occhiata alla directory dei plugin di OBS, perché ci sono dei plugin per coprire ogni genere di funzione (veramente molto interessanti) ed è un sistema utile e funzionale per potenziare OBS, per creare quella piccola marcia in più che migliora molto la funzionalità di OBS e rende lo stream più professionale, visivamente accattivante, senza bisogno di dover fare impostazioni complicatissime.

A questo punto veniamo al terzo video che voglio segnalarvi, che è quello che ho trovato più divertente, ed è l'esperimento più interessante da fare con OBS: ci sono quelle persone che utilizzano il deck per controllare il proprio streaming, cambiando la visuale, cambiando le telecamere etc.
Ma lui - il buon Nutty - è andato BEN OLTRE: è andato al punto di permettere alle persone che stanno guardando lo stream di controllare la regia di OBS direttamente con i comandi del chatbot! (Ovviamente si utilizzano i punti - i “bits” - che vengono regalati da Twitch facendo determinate azioni) e questo può essere molto, molto interessante: prima di tutto perché è un modo simpaticissimo di coinvolgere il pubblico, è un esperimento molto interessante che può dare veramente tantissime idee anche solo il video in se stesso.
Quindi il terzo video che vi voglio segnalare del buon Nutty è - appunto - "Controllare OBS con il punteggio Twitch", video che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate e dategli un'occhiata; come ripeto: al di là dell'interessantissimo sistema di utilizzare - appunto - la chat di Twitch per controllare la regia di OBS, è molto interessante sotto molti punti di vista, proprio anche a livello di ispirazione a cercare di sperimentare con OBS, a cercare di costruire qualcosa di molto interessante con OBS.

Lui è Nutty, date un'occhiata al suo canale: ci sono tantissimi trucchi, tantissime informazioni, tantissime guide per realizzare facilmente e velocemente delle cose di grandissimo impatto visivo, ma anche di grandissima funzionalità per chi fa streaming con OBS, che rendono lo stream più professionale, più interessante, più accattivante, migliorano la qualità dell'immagine, la qualità dell'audio, etc. e sono molto semplici, sono delle guide molto veloci eppure veramente molto interessanti; e il più delle volte cercando di non far spendere soldi, cercando di utilizzare software gratuiti o alternative gratuite a quelle che sono le cose più classiche e più blasonate, che non è - certamente - da mettere da parte come idea.

Concludo velocemente con la mia domanda: voi che cosa mi dite? Fate streaming su Twitch, o su YouTube Live o su altre piattaforme?
Vi piace guardare le altre persone che fanno streaming? Vi piace - magari - guardare i gameplay? Fate streaming di gameplay?
Io faccio streaming, ma soprattutto di ‘Just Chatting’ (di Quattro Chiacchiere): devo dire che non mi piace molto giocare al computer, quindi difficilmente porterò dei gameplay sul mio canale Twitch, ma questo è un altro discorso, di cui parlerò - probabilmente - in un altro episodio di #DdVotr
Per il momento sono curioso di sapere se anche voi utilizzate OBS, se c'è un'altra risorsa che utilizzate per trucchi, per consigli, per utilizzare al meglio OBS, che volete segnalarmi? Se avete trovato qualche guida interessante?
Cercavate qualche guida interessante e vi è stato utile conoscere il canale di Nutty? Nel caso seguite Nutty anche su Twitch e sugli altri social: è molto, molto simpatico - come ripeto - e quindi è una risorsa molto interessante per lo streaming con il software OBS; ma se ci sono altre risorse che utilizzate per il software OBS (o se avete imparato le cose da soli), se ci sono dei trucchi che utilizzate su OBS, parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: come sempre vi ringrazio per essere arrivati in fondo al vlog, vi ricordo, se vi sono stato utile (o se vi è stato utile il canale di Nutty), allora di mettere pollice-in-alto e condividere con i vostri amici, anche su WhatsApp, Telegram e le altre app social… condividetemi anche su Twitch, se volete! Condividete il mio canale Twitch: iscrivetevi al mio canale Twitch: lo trovate linkato sul doobly-doo.
Naturalmente iscrivetevi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto; inoltre, se seguite anche il mio canale Twitch, il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ tende a durare qualche secondo in più.
Non dimenticate il canale Telegram (linkato sul doobly-doo e sulla scheda) per notifiche, piccole curiosità, dietro le quinte e - occasionalmente - sapere quando sto per andare in live.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr, fatemelo sapere in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly e questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 3 gennaio 2021

VLOG 349: Prima degli Euro #OperazioneNostalgia

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Benvenuti a bordo viaggiatori: io sono Grizzly, lui è Kent (la mia decorazione festiva).
Dato che sono un vecchio bacucco, mi ricordo quando in Italia avevamo ancora le Lire, e molti sono quelli che dicono:
<<-Eh: quando c'erano le Lire!
Sapete che cosa succedeva quando c'erano le Lire?
Beh, in Italia niente di troppo particolare (certo: c'erano delle cose che funzionano in un modo, c'erano delle cose che funzionano in un altro), ma in particolar modo, per noi italiani, quando si andava all'estero, quando si viaggiava all'interno dell'Europa, succedeva qualcosa che era particolarmente complesso e che aveva a che fare con le Lire e con la valuta degli altri stati esteri in Europa.
Bene: ve ne voglio parlare oggi, in questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road #OperazioneNostalgia
[🎵🎶]

A partire dal primo gennaio 1999 tutte le transazioni bancarie e le transazioni elettroniche, che avvenivano all'interno del territorio della Comunità Europea, avvenivano automaticamente (poiché elettronicamente) direttamente con la valuta in Euro; tra l'altro già a partire dall'anno 2000 era possibile accettare e ricevere pagamenti in Euro, in formato elettronico, anche da parte degli utenti finali utilizzando le carte di pagamento (come il bancomat e roba similare): erano nati i negozi Eurologo (e anche la mia attività commerciale era un'attività che aderiva ad Eurologo).
Poi - finalmente - a partire dal primo gennaio 2002 sono arrivate le banconote le monete in Euro qui in Italia: abbiamo cominciato ad utilizzare ufficialmente l'Euro; c'è stato un piccolo periodo di due o tre mesi di doppia circolazione delle monete, piano piano, con calma, abbiamo rimosso le monete e le banconote in Lire.
Piccolo particolare, però: in effetti tutto è cominciato ufficialmente il primo gennaio del 2002, però già dal 15 dicembre 2001 erano cominciati a diffondersi i cosiddetti “starter kit”: qui in Italia lo starter kit era un kit di monete in Euro del valore nominale di € 12,91 (25mila delle vecchie Lire) che conteneva le monete di tutti e otto i tagli, per cominciare a fare un po' di pratica con l'uso e la conoscenza delle monete. Fondamentalmente tantissimi giocarono a natale a tombola utilizzando le monete in Euro; noi no: non è che abbia mai amato particolarmente la tombola, quindi… questo - però - è un altro paio di maniche.
Tra parentesi, alcuni di questi kit sono tuttora disponibili su eBay, e ancora sigillati, giusto per curiosità.
Sapevate che, poiché gli Euro sono stati progettati alla fine degli anni novanta, si è pensato anche di renderli accessibili? Ne ho già parlato in un vlog: lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andate e dategli un'occhiata, imparerete una cosa molto, molto utile sulle monete.
L'avvento dell'Euro ha cambiato molto le carte in tavola: con l'arrivo delle monete e delle banconote, infatti, era possibile girare in tutti gli stati della Comunità Europea utilizzando sempre le stesse monete.
Cioè se pur vero che esistono gli Euro che sono stati realizzati in Francia, in Germania, in Spagna e via discorrendo, quindi che hanno il recto della moneta uguale per tutti: con per esempio il simbolo "1 EURO", e il verso con, per ciascuno, una cosa differente, quindi - non so - in Italia (abbiamo - tra l'altro - delle monete molto belle) con: l'Uomo Vitruviano, con i monumenti, con l'immagine della Comunità Europea, etc., e altri stati hanno - invece - non so: in Germania l'aquila, e cose di questo genere. Però le monete valgono in tutto il territorio europeo, perché sono sempre Euro!
Questa è una cosa molto importante perché prima, ogni volta che si voleva andare all'estero, bisognava cambiare i propri soldi con la valuta disponibile all'estero, che era un problema: quando si facevano viaggi brevi, se uno voleva fare un fine-settimana in Francia, doveva prendersi le monete francesi (i Franchi francesi) e doveva magari - prenotare - il cambio prima in banca, se doveva fare qualcosa che richiedeva delle spese molto grosse; se erano delle spese molto piccole si potevano cambiare i soldi nei punti di cambio, magari negli aeroporti o nelle stazioni ferroviarie; si perdeva un po', perché - naturalmente - questi punti di cambio si facevano il loro tasso di cambio: tipicamente questi posti non cambiavano in valuta locale le monete (quindi, poi, ti restavano le monete sul groppone) e quando dovevi tornare in Italia, a meno di non sapere che poi saresti dovuto ritornare in quello stato estero, i Franchi francesi o Marchi tedeschi (o le altre monete) le dovevi ricambiare nuovamente e ancora ti restavano le monetine: devo avere - ancora in giro - dei Marchi tedeschi, dall'ultimo viaggio che ho fatto in Germania…
Quando dovevi fare un viaggio molto lungo, quando dovevi fare una vacanza molto complessa, allora dovevi portarti appresso molto denaro. Parliamo soprattutto di prima degli anni ‘90, quando non erano molto diffuse le carte di pagamento, e alcune carte di pagamento (come il bancomat) magari funzionavano solo su alcuni circuiti, quindi magari ti funzionava il bancomat in Italia e, dopo di che, all'estero ti funzionava solo dove c'era il circuito Visa: se non c'era il circuito Visa, non funzionava.
C'erano le carte di credito, ma anche quelle non erano molto diffuse: era difficile ottenere una carta di credito e non dappertutto erano accettati i pagamenti in carta di credito, quindi c'era il problema del contante; allora, se andavi in vacanza, esisteva uno strumento: il «Traveller's Cheque», che era l'Assegno del Viaggiatore. Era una cosa complicatissima: si faceva questo assegno, che veniva emesso dalla tua banca (o da una banca che aveva anche delle agenzie nell'altra nazione), era un assegno che aveva una firma, che tu mettevi per ritirare questo assegno, ma era molto sicuro, perché se ti fosse stato rubato… diventava carta straccia, perché era molto facile da bloccare, facendo una denuncia alle autorità e - soprattutto - era richiesta un'altra firma (quella di traenza) per poter cambiare questo assegno poi nella valuta locale, ed era un modo che ti permetteva di portarti appresso grosse quantità di denaro, se magari andavi a fare una vacanza importante, una crociera o qualcosa di molto complesso, senza doverti portare effettivamente del contante che ti poteva essere rubato.
Una delle cose che ha cambiato, almeno qui in Europa, l'avvento dell'Euro è stato quindi questo discorso di togliere la necessità di cambiare il denaro e può sembrare una cosa stupida, ma è una cosa molto importante, perché ha permesso di aprire molto di più il mercato per quello che concerne le vacanze, i viaggi all'estero, la possibilità di spostarsi, di poter fare dei paragoni immediati (senza dover considerare i tassi di cambio e le percentuali prese dalle agenzie di cambio), dover prenotare il denaro, dover fare queste cose…
Cioè: bisognava prenotare i Traveler's Cheque, non era una cosa che dicevi:
-Ma guarda: vivo (non so) al Valico del Brennero… decido, oggi, di andare a prendermi un caffè in Austria!
Eh: non era così facile!
Magari - proprio sui paesi di confine - erano anche accettati i pagamenti in valuta straniera, per esempio mi ricordo quando, da piccolissimo, sono andato per la prima volta a Chiasso: tipicamente a Como c'erano bar che accettavano anche i pagamenti in Franchi svizzeri, a Chiasso c'erano anche posti che accettavano i pagamenti in Lire italiane (con i loro tassi di cambio, per carità!).
Questo discorso - ovviamente - non c'è per la Svizzera: la Svizzera non è parte dello Spazio Economico Europeo, quindi non ha l' Euro, però diciamo che - non lo so - abiti in Valico del Brennero e vuoi andare in Austria? Puoi andare a prendere il caffè in Austria! Non è che era una cosa così immediata, mentre adesso - virtualmente - è così immediato anche, letteralmente, andarsene un attimo in Austria, o in Francia, o in Germania, o in Olanda, per fare qualcosa e hai il paragone immediato perché usi sempre gli Euro: è sempre quella la moneta che utilizzi, quindi non hai più questo problema.
Sembra una cosa stupida ma - secondo me - è stata una grande ed importante innovazione, associata poi al fatto che abbiamo il mercato unico, quindi che tutto ciò che avviene con l'Europa avviene sul mercato unico europeo, quindi gli affari avvengono direttamente con l'Europa, e non con la singola nazione, e avvengono direttamente in Euro e non con le monete della singola nazione… ha cambiato molto le carte in tavola.
Comunque volevo più che altro - appunto - parlarvi di questa piccola curiosità del viaggiare all'estero e del problema di doversi procurare il denaro estero, cosa che adesso, anche quando si viaggia all'estero, dove si dovrebbe procurare il denaro estero, è diventata molto più semplice per via del fatto che: moltissimi hanno le carte di credito, ci sono le carte di credito ricaricabili che si bloccano (anche quelle) letteralmente con una telefonata, anche alle sei del mattino: ci sono - appunto - passato, ne ho parlato in un vlog che vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda; e adesso è possibile prelevare agli sportelli automatici un po' in tutto il mondo, usando la carta di credito, è possibile pagare usando la carta di credito in tutto il mondo, usando - letteralmente - anche il cellulare, quindi non ci sono grossi problemi.
Insomma: prima dell'arrivo dell'Euro, quando ancora c'era la Lira, c'era anche questo problema quando si andava all'estero; voi ne sapevate qualcosa? Avevate sentito mai nominare i traveler's cheque?
Magari guardando qualche vecchio film, avete sentito nominare questa parola magica e non sapevate cosa fossero! Beh: adesso lo sapete: l'Assegno del Viaggiatore era un modo di portarsi del denaro all'estero, senza il rischio che venisse rubato questo denaro; cioè: il rischio che venisse rubato c'era, ma una volta che veniva rubato, il traveler's cheque diventava carta straccia, perché non si poteva più cambiare, quindi quantomeno sempre meglio che farsi rubare del denaro contante, indubbiamente.
Bene io sono Grizzly, lui è Kent, questo era #OperazioneNostalgia, come sempre vi invito a mettere pollice-in-alto, condividere questo vlog, iscrivetevi al canale, noi ci vediamo alla prossima puntata: ciao a tutti!

domenica 27 dicembre 2020

ASMR (Deep Dark Diary 02)

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Benvenuti viaggiatori: io sono Grizzly e oggi voglio parlarvi di ASMR, ossia ‘Autonomous Sensory Meridian Response’ (letteralmente ‘Risposta Autonoma del Meridiano Sensoriale’) e non tanto del fenomeno dell'ASMR o di chi registra video ASMR, quanto di come interagisce l'ASMR con la cosiddetta Regola-34.
Infatti questo è un nuovo episodio di Deep Dark Diary.

Cominciamo col parlare di ASMR: la prima cosa a cui tantissimi pensano quando si parla di ASMR sono - appunto - questi video in cui ci sono molti rumori di fondo (in cui vengono evidenziati soprattutto - appunto - i rumori di fondo), oppure ci sono delle voci molto basse, sussurrate, bisbigliate… ma in realtà, ovviamente, c'è qualcosa di un pochino più complesso alle spalle.
La risposta del meridiano sensoriale dovrebbe essere una sorta di formicolio che parte da dietro la testa, dietro il collo, e scende lungo la schiena; di solito è provocato da degli stimoli visivi, tattili o auditivi.
Ed ecco quindi che in generale, nell'ambito delle produzioni video (per esempio nei video YouTube), ma - ormai - anche in diretta (per esempio nelle live su Twitch) possiamo avere varie forme di stimoli visivi; per esempio la più semplice può essere quella dello youtuber, del videomaker, che sta coccolando degli animali (o dei pupazzi di peluche).
Oppure degli stimoli auditivi (quello per cui - per molti - è famoso l'ASMR) quindi questi rumori che vengono registrati con microfoni di alto livello: con i cosiddetti microfoni binaurali, che danno un senso di stereofonia profondamente immersivo.
E ovviamente stiamo parlando di rumori rilassanti, certamente non di cafonie, non di rumori dissonanti, ma di suoni che debbano essere molto rilassanti.
Inoltre, restando nell'ambito auditivo, possiamo avere degli stimoli vocali, per esempio l'utilizzo della voce soffusa, o l'utilizzo del cosplay, per l'appunto i sussurri e bisbigli… anche i click linguali possono essere utilizzati nell'ambito dell'ASMR: li utilizzano tantissimi, e ci sono anche molte  persone che apprezzano questa tipologia di contenuto.
Ovviamente il bravo creator si metterà in gioco per cercare di portare degli stimoli misti, quindi potremmo avere dei video dove ci sono dei contenuti che cercano di portare sia delle stimolazioni visive, sia delle simulazioni auditive (vocali, sensoriali, di ogni genere), oppure alcuni video che si concentrano su degli stimoli misti e altri video che si concentrano su una diversa e specifica tipologia di stimolazione.
Non mancano moltissimi contenuti con l'audio binaurale e questo è molto interessante, perché - in generale - soprattutto sulla piattaforma di YouTube - al di là dell'ASMR, vi sono moltissimi progetti particolarmente interessanti proprio per immersività che presentano, proprio per l'utilizzo dell'audio binaurale.
Ovviamente quando si realizzano dei contenuti per internet bisogna sempre tenere a mente la omnipresente Regola-34: quella che ci dice:
Se esiste, ce n'è anche una versione porno.
Eh sì: ovviamente esiste l'ASMR in versione porno, quindi dove si cerca di creare delle stimolazioni sensoriali non solo per il meridiano sensoriale ma anche per… diciamo altri chakra
Purtuttavia il problema che si pone in certi casi riguardo all'ASMR è un pochino più profondo: infatti quelli che - all'apparenza - sembrano video innocenti, magari dello youtuber che sta presentando i propri pupazzi di peluche, o che fa il cosplay di un venditore di qualcosa, possono diventare qualcosa di molto interessante e molto utile per il sottobosco delle persone che hanno determinati fetish e vogliono curare in qualche modo questi determinati fetish.
E questo anche se le immagini trattate effettivamente non sono nulla di particolare: sembrano innocenti a prima vista, non vanno a violare ovviamente nessun termine di servizio di piattaforme come YouTube e Twitch ma, per qualcun altro, sono un modo di violare i loro meridiani sensoriali abbastanza da spingerli - magari - a fare attività self service.
infatti alcuni youtuber ASMR, mano a mano che il loro canale cominciava a crescere sempre di più, cominciava ad attirare sempre più pubblico, cominciavano - naturalmente - a vedere (anche tra i commenti) delle richieste che venivano dal pubblico per puntare a determinati contenuti; e c'era anche chi offriva interesse, cercava di offrire quella tipologia di contenuto: una delle cose tipiche che è quella per cui ho scoperto questa cosa (quando ho parlato dei looner sul mio Canale Arancione) ho scoperto questo sottobosco di moltissimi video che ci sono su YouTube, che sono dedicati ai looner, alla categoria delle persone che hanno il fetish, il feticcio, dei palloncini.
Ed ecco che uno youtuber ASMR a cui tantissime persone chiedono di realizzare dei video dove gonfia, gioca o fa scoppiare dei palloncini, a lui possono sembrare qualcosa di - magari - rilassante, qualcosa che - magari - richiama l'infanzia…
sino a quando, poi, qualcuno nei commenti non gli dice:
Guarda che con questi video che sta realizzando, ci sono delle persone che si masturbano!
Ed ecco che qualche youtuber non è più stato molto felice di questo: ci sono stati degli youtuber in passato, in particolar modo una youtuber australiana che aveva cominciato a fare moltissimi video in questo genere, che poi ha "tirato giù" tantissimi video dal canale e poi, in un video di scuse, ha detto che non si sentiva molto a suo agio sapendo che con i contenuti che realizzava c'era qualcuno che stava facendo attività in self service questa cosa la faceva sentire un tantino a disagio… e per carità: ci può stare benissimo.
Io, quando ho aperto il mio canale su Pornhub, ero consapevole che mi trovavo (e mi trovo) in una piattaforma abbastanza complessa, una piattaforma per persone adulte, quindi su una piattaforma frequentata da una certa categoria di pubblico; e ne sono consapevole, per cui ho fatto la mia scelta.
Ovviamente chi pubblica dei contenuti su YouTube, a livello di ASMR, suppone di rivolgersi a un pubblico molto generalista, cerca di creare magari un canale per famiglie, cerca di farlo diventare un hobby, di - magari - farlo diventare una professione proprio quello del contenuto ASMR, ed ecco che questa notizia può arrivare tra capo e collo nel modo sbagliato ed essere accolta - appunto - con una certa diffidenza.
Voi che cosa ne pensate? In fondo determinati video possono essere considerati uno stimolo anche quello, magari - appunto - di meridiani differenti da quello sensoriale? Oppure è il caso che determinati contenuti, destinati ad un pubblico adulto, rimangano limitati alle piattaforme destinate a un pubblico adulto, anche se stiamo parlando - come ripeto - di contenuti innocenti (almeno: a prima vista contenuti innocenti), non - comunque - espliciti in questo senso?
Oppure ci può essere una giusta via di mezzo? Siete d'accordo con quegli youtuber che hanno tolto i loro contenuti e ridotto molto le collaborazioni (o l'ascolto del pubblico) per evitare che i loro video finissero in questo sottobosco?
Oppure - in fondo - la Regola-34 ci fa capire che tantissime cose su internet esistono ed è difficile combatterle, perché si può solo entrarne a far parte o uscire completamente da internet?
Non lo so sono curioso di sentire la vostra: parliamone nei commenti qua sotto.
Io sono Grizzly, questo era Deep Dark Diary: noi ci vediamo al prossimo video.

domenica 20 dicembre 2020

VLOG 348: Come fare il regalo perfetto

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly, lui è Kent - la mia decorazione personale - infatti entrambi vi diciamo: BUONE FESTE!
Visto che siamo in periodo natalizio, visto che si cominciano a fare regali, perché non parlare del “regalo perfetto”?
Il regalo perfetto non è «scienza aerospaziale» (come dicono gli americani "Non è rocket-science fare il regalo perfetto"), però può essere molto difficile.
Io - per esempio - sono abbastanza semplice da gestire: in realtà basta regalarmi un orsacchiotto per farmi contento
Oh, guarda: il mio indirizzo del fermo-posta
Mirko Tuccito - Via Lentini,61 - 96100 Siracusa
Ma, scherzi a parte, se voleste farmi qualche regalo, vi lascio sul doobly-doo i link alle mie wishlist di Amazon e di AliExpress, con il consiglio prima di comprare qualcosa su AliExpress, contattatemi perché di alcune cose può essere necessario - semplicemente - conoscere la misura (per esempio delle magliette), ma di altre cose (per esempio in questo momento c'è un ponte-radio che vorrei regalare alla protezione civile) non basta - semplicemente - ordinarlo: bisognerà fornire al venditore le informazioni (la scheda tecnica) per programmare questo ponte radio quindi non basta, semplicemente, comprarlo. Anche se so che NESSUNO comprerà 300 euro di ponte radio, per farmi un regalo di natale 😅 ma questo è un altro paio di maniche.
Scherzi a parte, fare regali non sarà - magari - appunto scienza aerospaziale, ma oggi voglio presentarvi uno scienziato aerospaziale (un rocket-scientist), e non è per sparare un titolone: voglio presentarvi un ragazzo che ha lavorato per la NASA, per cui cominciamo, sigla!
[🎵🎶]

Lui è Mark Rober, ha lavorato al JPL e ha lavorato al rover Curiosity.
Prima di continuare: link del canale sul doobly-doo e sulla scheda, se non lo conoscete andate e iscrivetevi; alcuni suoi video sono finiti in Tendenza per la grandissima simpatia e solarità di Mark e per i contenuti molto interessanti e molto d'effetto.
Fa degli esperimenti scientifici, fa delle cose basate sull'idea di essere un bravo ingegnere e di costruire ciò di cui c'è bisogno per poter realizzare qualcosa, ma è riuscito anche ad avere delle idee veramente molto interessanti e divertenti, e ve ne voglio parlare oggi.
Infatti in questo momento invernale, freddino, vogliamo andare a ripensare un po' all'estate, al caldo, alla piscina?
Parliamo delle piscine, parliamo dell'acqua delle piscine, parliamo del fatto che tantissimi ci fanno pipì dentro (cerchiamo di essere realisti).
E quindi: quanta pipì (mediamente) c'è dentro una piscina?
E lui ha trovato una soluzione scientifica (una risposta scientifica) per determinare qual è la quantità media di pipì presente all'interno di una piscina.
Che non solo è un video molto interessante, ed è il primo video che vi segnalo (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda), ma contiene tutta una serie di nozioni, piccole e grandi curiosità, già il metodo utilizzato è veramente molto intelligente: considerate che no, non si tratta di misurare la quantità di urea presente nell'acqua.
E c'è una situazione che concerne il cloro, la clorazione dell'acqua della piscina, e l'odore, ma non vi faccio spoiler, quindi andate e date un'occhiata a quel video.
Ora, continuando a parlare di curiosità scientifiche, di un modo molto simpatico e divertente di applicare il metodo scientifico, ritorniamo un attimo indietro al periodo del lockdown, in primavera, e - quindi - alla necessità di passare il tempo in casa; Mark si inventa un modo per passare il tempo: mettere una piccola mangiatoia per uccelli, che è una attività interessante, finché non si mettono in mezzo gli scoiattoli.
E cominciano a essere talmente fastidiosi che lui vuole trovare un sistema efficiente per tenere gli scoiattoli lontani dalla mangiatoia per uccelli, tanto da arrivare a un video (che, adesso che ve lo segnalo, ha una cinquantina di milioni di visualizzazioni) è di un divertente più unico che raro, ed eppure non solo è di grandissimo intrattenimento, ma è anche un interessantissimo sistema per imparare tante cose sugli scoiattoli, sugli animali da città etc.
Quindi il secondo video che vi segnalo è Come costruire una mangiatoia per uccelli a prova di scoiattoli: lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andate e dategli un'occhiata, vedrete che sarà molto, molto divertente.
Lui è Mark Rober, prima di continuare segnalandovi il suo terzo - importante - video, voglio segnalarvi di andare sul suo canale (iscrivetevi, se non l'avete già fatto) e vi segnalo (ma li trovate solo in descrizione) un altro paio di video molto, molto interessanti.
Uno (piuttosto datato: è del 2012) ci fa vedere la reazione di Mark all'atterraggio su Marte (ammartaggio?) del rover Curiosity, a cui ha lavorato anche lui, quando lavorava alla NASA.
E un altro video, molto interessante, che riguarda il chiedersi quanto le persone siano oneste e che ha a che fare con 200 “falsi” portafogli (ma non molto “falsi” come si possa credere) che sono stati distribuiti (buttandoli per terra, come se fossero stati smarriti) in diversi posti degli USA (un paio persino in Canada), per vedere QUANTI venivano restituiti.
Date un'occhiata a questi video, date un'occhiata al canale di Mark, perché è di grandissimo intrattenimento, e veniamo al terzo video che vi voglio segnalare, che - in fondo - ha a che fare anche con i regali di natale.
Moltissimi youtuber, a natale, fanno il loro video special di natale, Mark da tre anni a questa parte, per fare questo special di natale, ci parla di un “regalo” a quei simpaticoni che arrivano nell'ingresso di casa, vedendo un pacco lasciato lì da un corriere, e lo fregano.
Il regalo è una glitter-bomb, ovviamente!
Solo che è facile costruire una glitter-bomb, non è che ci voglia tanto: prendi - che ne so (come aveva indicato Household Hacker) - una scatola di cartone, ci metti dentro un palloncino bello gonfiato ripieno di glitter e fai in modo che, appena si apre uno dei due lati, tira con lo scotch il palloncino su uno spillo, e giù glitter dappertutto!
Ma lui no: ci va in maniera più «scientifica».
Prima di tutto, oltre al glitter, con una interessantissima essenza: un liquido che porta il buon profumo di puzzola dentro casa e, inoltre, con delle telecamere e un tracciatore GPS per accertarsi di chi sia la persona che ha fregato la scatola e che cosa gli succede, dopo averla fregata, quando la apre.
Quindi il terzo video che vi segnalo è La Glitter-Bomb 3.0, è il terzo anno che fa questa glitter-bomb particolarissima: ci sono anche gli altri due precedenti a cui potete dare un'occhiata, comunque La Glitter Bomb 3.0, video linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate e dategli un'occhiata, vedrete un po' tutta la tecnica che mette in piedi Mark nel realizzare questo, che vuole essere un passatempo, eppure diventa qualcosa di molto d'intrattenimento eppure anche molto interessante come metodo scientifico, come metodo di pensare e costruire una soluzione.
E veniamo ai regali, tralasciando - appunto - il regalare in giro glitter-bomb (evitatelo, se non volete che i vostri amici vengano sotto casa vostra con dei forconi, possibilmente!).
Piuttosto parliamo di fare il «Regalo Perfetto».
Ora, è sempre difficile riuscire a fare il regalo perfetto: io per primo - pur essendo un orso -- riconosco di essere tendenzialmente una capra a dover scegliere di fare un regalo, anche se ogni tanto riesco, pensandoci bene, a trovare la cosa giusta per la persona giusta.
Diciamo che, tendenzialmente, sono due alternative: pensare al cosiddetto Regalo Utile, che è una cosa che va molto di moda in questo periodo: quindi regalare qualcosa che non voglia essere semplicemente un ricordo, ma anche qualcosa che si possa utilizzare facilmente, che possa servire effettivamente; e quello che può essere - invece - il regalo che è più un ricordo, più una cosa da mettere lì, tipo soprammobile, che ricorda la persona che ha fatto questo regalo, che comunque è qualcosa di gradito, che comunque è qualcosa di abbellimento più che di funzionalità, quindi pensare più all'estetica che alla funzionalità, ma che comunque può funzionare.
Io sono un grande applicatore della regola che, dove possibile, è sempre meglio il regalo utile, quando poi c'è quello che c'ha veramente tutto, allora lì si cominicia a pensare anche all'estetica, al regalo che può essere - magari - carino da vedersi; però riuscire a trovare l'utilità nel regalo può essere sempre qualcosa di molto, molto funzionale.
Inoltre in questo periodo, obiettivamente, va molto di moda anche quello di avere - appunto - la wishlist (magari su Amazon) oppure, visto che viviamo in un'epoca particolarmente tecnologica, l'abbonamento a sei mesi o a un anno a un servizio di streaming: può essere un'ipotesi interessante la persona che c'ha tutto quanto, dargli questa possibilità può essere anche qualcosa di carino e - appunto - diventa anche quella categoria di regalo utile.
Insomma, io sono quello che ritene che il regalo più funzionale sia quello «utile», voi che cosa pensate: meglio la funzionalità o meglio l'estetica?
Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
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Infine se vi piacerebbe che io trattassi qualche argomento su #DdVotr, ditemelo in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly, lui è Kent, entrambi vi diciamo ancora una volta: BUONE FESTE!
Grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 13 dicembre 2020

VLOG 347: Come iniziare bene il weekend

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[in falsetto 👩] Benvenuti a bordo viaggiatori!
Uhmmm, no: decisamente non ho le capacità tonali di Edoardo, quindi lasciamo perdere.
Scherzi a parte: benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, lui è Kent (la mia decorazione festiva), questo è Diario di Viaggio on the road.
Oggi voglio parlarvi di un canale YouTube molto divertente, di un canale YouTube frizzante, ma più frizzante della festa di Piedigrot… uhm… diciamo “più frizzante del ferragosto a Sottomarina di Chioggia”!
Di un canale scoppiettante, un po' come il giorno dell'unboxing di un blueray, spedito imballato dentro la scatola di una lavatrice con una quantità illegale di buffer-bag all'interno!
[botto 💥]
(E sì: quei sacchetti tipo pluriball un po' troppo cresciuto si chiamano proprio così), comunque cominciamo questo nuovo episodio di Diario di Viaggio on the road!
[🎵🎶]

Loro sono Edoardo ed Alberto o - per essere più precisi - Edo e Berto: sono due ragazzi simpaticissimi e il loro canale YouTube è esploso durante la quarantena, durante il lockdown, ed è stata una cosa molto simpatica scoprire questo canale: l'ho scoperto grazie a Twitter e ai richiami che facevano alcuni twitteros che seguivo quando ancora il canale aveva - letteralmente - poche centinaia d'iscritti.
La cosa divertentissima di questo canale è proprio il modo che hanno questi due ragazzi di affrontare gli argomenti di attualità in maniera leggera, frizzante, molto d'intrattenimento, trattando argomenti generici come - che ne so - i pupazzi di peluche della Thun (saranno di ceramica?) o gli abiti per i sacerdoti e le suore, ma anche tantissime altre cose!
Ovviamente sto parlando del canale Edoardo Zaggia (prima di continuare link del canale sul doobly-doo e sulla scheda, andate e iscrivetevi): Edo - generalmente - è davanti alla telecamera mentre - il più delle volte - Berto è dietro la telecamera, ma ogni tanto fa la sua comparsata anche lui…
… lui che si dice essere il doppiatore segreto di Topolino!
Edo, con l'aiuto del compagno Berto, ci porterà lungo una strada che passa attraverso la cultura generale e l'attualità, facendoci scoprire domande che non sapevamo di esserci fatti e dandoci delle risposte incredibili e, nel farlo, ci farà scoprire anche delle pagine moooolto, molto particolari, appunto della cultura generale, dell'attualità… o del Veneto (perché no?).

E per cominciare a parlare del loro canale, parliamo di tecnologia, parliamo di tecnologia parlando di iPhone: parliamo di un iPhone veramente molto particolare, così particolare che possiamo dire che è un iPhone che ha solo Edo.
E infatti il primo video che vi segnalo è "Sono l'unico ad avere questo iPhone" (video linkato sul doobly-doo e sulla scheda): andate e dategli un'occhiata, non vi faccio nessuno spoiler… beh, tranne che si parla di cellulari, ovviamente (si parla di app per smartphone), ma per il resto vedrete la divertentissima solarità di Edo e Berto in questa situazione veramente molto simpatica.

Per continuare i nostri contenuti, non parliamo solo di attualità, ma parliamo anche un pochino del passato: parliamo - per esempio - di quando si andava a scuola, parliamo delle note scolastiche.
Voi siete stati delle persone molto posate, educate: non avete mai preso una nota? O - forse - avete preso una nota (beh, quel giorno): ha starnutito - forse - un po' troppo rumorosamente giusto perché il professore voleva cercare qualcosa per «trovare il pelo nell'uovo»
Oppure avete preso decine di note?
Ed ecco quindi che il secondo video che vi voglio segnalare è "Ho preso venti note", video che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate, guardatelo (è divertentissimo) ma - soprattutto - commentate quel video: raccontate le note che avete preso voi a scuola, sicuramente ci sarà da divertirsi tutti assieme.

Per concludere vi segnalo un video dove parliamo di manualità e parliamo di omosessualità, e lo facciamo facendoci una domanda molto importante: "Ma i palloncini sono gay?", terzo video che vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda; lui è Edo e, assieme al compagno Berto, ci raccontano l'attualità in maniera divertentissima (è un canale di grandissimo intrattenimento): ogni venerdì pomeriggio, con un nuovo episodio di Rubrichette si comincia alla grande il fine settimana!

Ed ecco quindi la mia domanda: voi come cominciate il fine settimana?
Lo cominciate con un nuovo episodio di Rubrichette? Se non conoscevate già il canale, siete benvenuti: andate e iscrivetevi, perché sono bravissimi e divertentissimi, ma - scherzi a parte - quali sono le cose che fate nel fine settimana?
Premesso e preso atto del fatto che - per esempio - io il sabato mattina lavoro, quindi per me il fine settimana NON comincia il venerdì sera, ma - al di là di questa piccola parentesi - poi comunque arriva il momento del fine settimana, arriva il momento del relax.
Oppure ci sono delle cose particolari che fate nel fine settimana, che non sono esattamente relax? Magari avete il relax nel corso di un altro giorno della settimana.
Riuscite a coccolarvi ogni giorno? Riuscite a fare qualcosa che vi permetta di rilassarvi ogni giorno (oppure a giorni alterni)?
Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Seguite Edo e Berto anche su tutti i social (su Instagram, su TikTok etc): mi piace moltissimo interagire con loro anche su Twitter: l'altra volta - per esempio - ho segnalato a Edo l'esistenza di un prodotto in papiro che potrebbe diventare parte del loro merchandising!
Detto questo spero di essere riuscito a farvi conoscere un modo simpatico e divertente di cominciare il fine-settimana: se ce l'ho fatta, come sempre, mettete pollice-in-alto e condividete questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp, Telegram e le altre app social.
Iscrivetevi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo
Iscritto™ che ci piace così tanto.
Seguite anche il canale Telegram (linkato sul doobly-doo e sulla scheda) per notifiche, piccole curiosità e dietro le quinte.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr, parliamone nei commenti qua sotto.
Io sono Grizzly, lui è Kent, questo è tutto, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!