domenica 22 aprile 2018

VLOG 211: Esperienza con eBay

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti viaggiatori: sono Grizzly e questa qua, di lato, è la mia Sun Ultra5.
È stato uno dei primi sistemi "diverso da PC" su cui ho messo le mani, ma soprattutto questa macchina è stato il mio primo acquisto eBay, nel lontano 2004: ce l'ho ancora qua di lato, ancora è funzionante; la ho - tra le altre cose - messa proprio qua perché in questi giorni (appena mi libero il laboratorio) devo anche rimetterla in funzione.
La volta scorsa vi ho parlato della mia esperienza con Amazon, quindi questa volta mi sembra corretto parlare anche della mia esperienza (certamente più positiva) su eBay, per cui cominciamo: sigla!
[♪♫♪]

Nel vlog scorso (che trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) vi ho parlato della mia esperienza negativa con Amazon: ora non sarei onesto se dicessi che la mia esperienza con eBay è stata completamente positiva, quindi la prima cosa di cui vi voglio raccontare - sicuramente - è la più grossa fregatura che ho preso su eBay, ed è stato l'acquisto di un videoproiettore a led (una spesa di circa $ 100,00) che il venditore non ha mai spedito. Avrebbe dovuto spedirla con il corriere espresso, cincischiava parecchio prima di dare il tracking, poi mi diede il tracking di una "raccomandata" cinese.
Me la presi un po' a male: era molto lento a rispondere ai messaggi e questa raccomandata cinese, tra le altre cose, non compariva mai su 17track... finché - preso da un sospetto - non verificai il numero della raccomandata su Poste Italiane, scoprendo che era un numero NON VALIDO, ma a quel punto il venditore non rispondeva più e il mio tentativo di aprire una contestazione su Paypal fallì, perché purtroppo, all'epoca, Paypal consentiva di aprire una contestazione entro 45 giorni dal pagamento; dato che la spedizione di roba dalla Cina è molto lenta (ci volevano 30~40 giorni) io mi ero fidato - in buona fede - e quando cercai di aprire una contestazione su Paypal era passato troppo tempo.
È la cosa per cui un po' mi mangio le mani (perché ho perso - praticamente - quasi cento euro), ma è anche la cosa dalla quale ho imparato a tenere sotto controllo in maniera corretta tutte le transazioni che faccio online.
Piano piano su eBay sono cresciuto, tanto: solo come acquirente, nel momento in cui sto registrando, ho più di cinquecento feedback (544 feedback) e una «stella porpora».
Questi feedback sono quasi tutti fatti con venditori che stanno fuori dall'Italia (con venditori cinesi), ma ci sono anche feedback ricevuti facendo transazioni in Italia: quando ho bisogno di qualcosa molto velocemente, e ho bisogno - magari - di qualcosa con la garanzia italiana, preferisco acquistare in Italia; ma altrimenti acquisto in Cina, acquisto a Singapore, acquisto a Hong Kong senza grossi problemi.
La cosa molto simpatica è che moltissimi venditori cinesi hanno avuto problemi con gli acquirenti italiani, quindi tendono a non fare spedizioni in Italia, però in moltissimi casi ho contattato venditori con inserzioni in cui dicono che NON SPEDISCONO in Italia, ho chiesto gentilmente se erano disposti a spedirmi in Italia con una raccomandata con il tracking, di guardare i miei feedback, e ho sempre avuto risposte positive, anzi in moltissimi casi addirittura dei venditori mi hanno risposto "sì sì: so che tu hai già comprato delle cose da dei miei colleghi, quindi ci fidiamo tranquillamente!"
Una delle cose che mi piace fare più spesso, per scoprire novità dai negozianti cinesi, è quella di “gonfiare la Postepay” di una decina di euro (uso sempre questo verbo: gonfiare la postepay. Poi dico: "Ragazzi tappatevi le orecchie: potrebbe scoppiare, oppure il cinese - dopo averne aspirato il contenuto - potrebbe mettersi a cantare con la vocina da elio!")
Comunque mi metto a ravanare tra i cataloghi di attrezzatura: praticamente cerco una cosa - che magari ho già - da qualche venditore cinese, apro il negozio e mi metto a sfogliare il catalogo del negozio. Adoro vedere - soprattutto - quelle traduzioni improbabili... ma al di là delle traduzioni cinesi, quello che mi piace è - appunto - guardare, scoprire prodotti nuovi, scoprire magari prodotti un pochino bizzarri: quelle cosine simpatiche che costano - magari - un euro, 99 cent, un paio di euro, e ordinare cose a caso per vedere un po' cosa sono, vedere un po' come si comportano, vedere un po' qual è la qualità.
Ora, a causa di un piccolo problema logistico con le poste, io mi faccio spedire i pacchi presso un "Fermo Posta" (che è un amico che ha un negozio). Cerco sempre di spiegare con molta attenzione ai venditori "Attenzione: sull'etichetta scrivi l'indirizzo in questo modo" e diverse volte mi capita di dire "Guarda: se hai dei dubbi, a $questo_indirizzo c'è un'etichetta che puoi stampare e mettere direttamente sul pacco come etichetta del destinatario."
Dovrebbe essere abbastanza chiara questa frase, la metto in lingua inglese, molti venditori sono di Hong Kong (si suppone che parlino inglese come lingua secondaria), fatto sta che mi è capitato di ricevere un pacco in cui invece di aver STAMPATO l'etichetta, c'ha stampato l'indirizzo web dell'etichetta!
Come potete immaginare il mio lavoro di acquisto di attrezzature dalla Cina è piuttosto proficuo, ragion per cui già da tempo in ufficio tengo il doppio orologio (quello con l'ora italiana e quello con l'ora di Shenzhen e Hong Kong) perché così so quando stanno chiudendo gli uffici: molti uffici chiudono lì alle 18, quindi so fino a che ora sono in grado di poter fare domande ai venditori e attendermi delle risposte.
In mezzo a tutte le minuterie che compro, ogni tanto trovo qualcosa di simpatico, di funzionale, qualcosa che so che potrebbe attirare l'attenzione di altri e allora (in collaborazione con qualche collega) quindi ricontattiamo il venditore per effettuare una transazione privata su Paypal e ordiniamo - magari, non so - una cinquantina, una sessantina, un centinaio di questi gadget per farci arrivare un bel pacco col corriere espresso da poter rivendere qui in Italia.
Così facendo - per esempio - qualche tempo fa nel periodo natalizio io e un collega abbiamo acquistato moltissimi gadget, perché volevamo fare proprio delle vere e proprie "strenne" per amici, parenti e non solo; abbiamo ordinato tutto questo materiale in due grosse "mandate": i primi di dicembre un primo ordine (arrivato con il corriere in 5~6 giorni) e - dopo una decina di giorni - un secondo ordine (ancora un po' di questi gadget, perché eravamo riusciti a venderli tutti, più altro materiale da "assaggiare").
Due ordini piuttosto corposi su Paypal, il fornitore di Hong Kong aveva tutti i miei contatti, insomma fatto sta che dopo qualche giorno io sono lì - tranquillo - in ufficio che sto lavorando, mi suona il cellulare, prendo il cellulare e sopra c'è una sfilza di numeri che non finisce mai.
E lo guardo: "Ma che è 'sta roba? Boh: forse mi sta chiamando un call-center", e dall'altra parte - invece - c'è uno che parla in inglese con una fortissima inflessione cantonese... era Bruce, il fornitore di Hong Kong.
So che il suo nome era VERAMENTE Bruce, perché gli avevo anche spedito della roba io (a Hong Kong succede che ci sono persone che hanno un nome di origine "britannica", perché comunque è stato un ex protettorato britannico) e 'sto ragazzo mi ha TELEFONATO da Hong Kong per farmi gli auguri di buon natale!
E comunque ho avuto tante soddisfazioni acquistando roba dalla Cina, ho avuto qualche soddisfazione acquistando roba su eBay anche dall'Italia (alcune cose le ho comprate su eBay dall'Italia): la ventosa con cui sto tenendo su la Legria in questo momento l'ho comprata su eBay... quindi direi che è sicuramente il sito su cui ho fatto più acquisti e grazie al quale sono riuscito a fare più affari interessanti.
Ed ecco quindi la mia domanda: voi acquistate su eBay? Siete utenti attivi? Avete venduto qualcosa su eBay?
Oppure acquistate, magari, su altri siti basati sulla Cina (non so: Gearbest, Banggood, Tomtop, AliExpress... roba di questo genere?)
Acquistate un po' da una parte e un po' dall'altra? Acquistate di più su Amazon? Acquistate su altri negozi online?
Non mi dite che sono l'unico che carica ogni tanto la carta e si mette a comprare fesserie cinesi, vi prego! Parliamone: nei commenti qua sotto oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: sono Grizzly, spero di essere riuscito a intrattenervi, a farvi sorridere pensando a tutte le fesserie che compro in Cina (o magari pensando al cinese che mi ha telefonato per farmi gli auguri di buone feste!), se ci sono riuscito vi invito a fare pollice-in-alto e a condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram); magari se avete qualche amico che compra tantissimo in Cina, condividete il vlog anche con lui, non so.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto. E tranquilli: il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ arriva subito, appena si clicka su "Iscriviti", non c'è bisogno di aspettare i tempi tecnici della spedizione da Hong Kong...
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Sono Grizzly e ho concluso, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 15 aprile 2018

VLOG 210: Esperienza (negativa) con Amazon

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Oggi voglio parlarvi della mia esperienza con Amazon, dunque cominciamo SPEDITI!
(Vabbè: magari questa battuta potevo evitarla... sigla!)
[♪♫♪]

Un paio di premesse importanti.
La prima premessa è questa: quella che vi racconterò oggi è la *MIA* esperienza con Amazon (le parti negative della mia esperienza con Amazon). È ovvio che questa è solo la mia personale esperienza; è ovvio che là fuori ci saranno - sicuramente - centinaia (se non migliaia, se non milioni!) di utenti che - invece - con Amazon hanno avuto esperienze molto positive, così come è ovvio che ci saranno là fuori utenti che hanno avuto esperienze molto più negative; come ripeto questa è semplicemente la *MIA* esperienza: in che modo io ho vissuto l'attività di acquisto di materiali con Amazon.
Seconda premessa, molto più importante: come sapete vivo a Siracusa. I corrieri espresso, per spedire a Siracusa, offrono una tipologia di spedizione, per Amazon questa tipologia di spedizione si chiama «3~4 giorni lavorativi»: è la spedizione di base.
Offrono una spedizione un pochino più veloce, che è quella che su Amazon appare sotto il nome di «2~3 giorni lavorativi».
Ora su Amazon la spedizione  «3~4 giorni lavorativi» è la spedizione “di base”: spesso è gratuita anche se non hai Prime, perché è proprio la spedizione più economica di tutte.
Se hai Prime, generalmente - comunque - Amazon (per spedire a Siracusa) utilizza la «3~4 giorni lavorativi» o - in certi casi - quando sei utente Prime e ti dicono ‘Vuoi riceverla entro una data X? Paga €1,99 per la spedizione Super-Duper-Extra-Veloce’, a Siracusa comunque il pacco ti arriva con la spedizione «2~3 giorni lavorativi».
Non abbiamo a disposizione spedizioni più veloci, quindi il tempo medio di attesa per un pacco Amazon a Siracusa è - mediamente - di tre giorni lavorativi, che tu abbia il Prime, che tu non abbia il Prime o che tu abbia il Prime e abbia scelto una spedizione superveloce.
Fatta questa premessa, cominciamo.
Può succedere - quando acquisti qualcosa su Amazon - che non tutto vada per il verso giusto sin dall'inizio. Purtroppo essendo una “vendita a distanza” può succedere che l'oggetto che ti arriva in casa non corrisponda a quello che hai visto nella descrizione, oppure può succedere che l'oggetto che ti arriva in casa sia stato - per esempio - maltrattato dal corriere: purtroppo capita, il problema è quando questa tipologia di “piccoli incidenti” avviene spesso.
Io per esempio ho comprato su Amazon la telecamera professionale che utilizzo (la Panasonic HC-V750): arrivò con il pacco distrutto e la telecamera all'interno (nella scatola) era stata manomessa, era stata aperta, era cascata la roba fuori... non è ben chiara la situazione, fatto sta che Amazon mi propose un risarcimento parziale, perché era l'ultima telecamera in magazzino e mi serviva, per fortuna funzionava.
Vado a comprare un Amazon Kindle: voglio fare un regalo per il compleanno di mia madre. Mi arriva e il connettore USB non funziona, quindi mi tocca aprire una segnalazione, farmi mandare un altro apparato, questo rimandarlo indietro... finalmente arriva l'apparato funzionante.
Vado a ordinare un gorillapod (non quello originale: cerco un “gorillapod compatibile” per poter fare qualche esperimento), c'è un'inserzione che mette a disposizione tre modelli di “gorillapod”: un mini intorno ai 12cm, un medio intorno ai 27 e un maxi da 42cm.
Ordino quello medio, mi arriva quello mini da 12cm, apro la segnalazione: "Scusate, m'avete mandato il mini"
"Ah, non può essere: se lei ha ordinato il medio, le è arrivato il medio!"
Mando la foto: "Mi faccia vedere dove questo affare è lungo 27cm"
"Ah, evidentemente c'è stato un errore [ma va! ndG] è strano, cosa vuole che sia? Va bene: le facciamo la spedizione indietro, glielo cambiamo."
Mi arriva un altro, sempre di 12cm... rinunciamo all'acquisto, rispediamo indietro.
Ordino un monopiede, ne trovo uno molto simpatico con le parti telescopiche che si bloccano avvitandole: io ne ho uno della Manfrotto con la “mollettina”. Diciamo che costa una trentina di euro: spedizione Super-Duper-Extra-Iper-Veloce con € 1,99 "Vabbè: mi arriverà sempre in 2~3 giorni, ma diamolo per buono"
Ordino questo monopiede, passa almeno una settimana senza nessuna notizia... insomma, contatto l'assistenza di Amazon, Amazon mi mette in contatto con il venditore (perché è un prodotto venduto da Amazon e spedito dal negoziante XYZ); il negoziante scrive in italiano molto stentato... viene il sospetto...
Morale della favola, la conferma è quella: il venditore *avrebbe* spedito il monopiede da Hong Kong con posta ordinaria senza tracking.
E mi lamento con Amazon: "Alla faccia della spedizione Super-Duper-Extra-Veloce, che se ero a Milano mi doveva arrivare in giornata!"
Amazon si scusa, prima mi rimborsa l' € 1,99 della spedizione, però il giorno dopo mi ricontatta l'assistenza: "No, il monopiede *deve* arrivare entro 1~2 giorni: questo è stato un errore di Amazon, perché il venditore aveva detto che aveva il magazzino in Italia, quindi noi le rimborsiamo completamente la transazione. Nel momento in cui le dovesse arrivare il monopiede, lei comunque - se vuole - non è obbligato a restituirlo."
Almeno un punto a favore: tanto 'sto monopiede - son passati quasi tre anni - non mi è più arrivato, per cui... non credo nemmeno che lo abbia spedito!
E arriviamo all'apoteosi, fino ad ora vi ho raccontato - molto velocemente - cose stupidine che mi sono successe su Amazon, ma che comunque potrano fastidio: cerchi di comprare una cosa che ti arrivi in quei due~tre~quattro giorni lavorativi, e poi ti tocca andare in posta, rispedirla e aspettare che te ne arrivi un'altra...
Ad ogni modo mi entra in laboratorio un pc portatile che dev'essere rivenduto, è in buone condizioni (è discretuccio), però la batteria è danneggiata.
Cerco su Amazon una batteria originale per quel portatile, ne trovo una (costa una cinquantina di euro), la ordino, mi arriva, molto molto lentamente, perché - al di là della spedizione 3~4 giorni lavorativi - l'ordine resta in elaborazione almeno una settimana.
Dopo che mi arriva, mi arriva una batteria cinese di quelle che trovo su eBay a una decina di euro. Vado a controllare l'inserzione: "Eh... no: c'è scritto ‘Batteria Originale’"
Mi lamento e il venditore questa volta è italiano, però il venditore all'inizio nega "No, non può essere: le ho spedito una batteria originale".
Gli mando la foto: "Allora mi faccia vedere che questa batteria, in cui L'UNICA INDICAZIONE è ‘Made in China’ è una batteria originale"
Amazon interviene e dice "No no: il venditore deve mandare quello che c'è scritto nell'inserzione", quindi mi fanno il modulo di reso, il venditore s'impegna a spedire un'altra batteria, gli chiediamo di *verificare* che non ci sia stato un disguido e quindi di mandare una batteria originale.
Passano altri giorni, mi arriva un'altra batteria cinese.
A questo punto riapro un ticket con l'assitenza di Amazon: "E no, guardate: allora il venditore ci sta prendendo in giro."
Il venditore insiste a dire che la batteria è originale, io ho le foto - questa volta - anche del pacco prima ancora di aprirlo, e a questo punto chiedo al venditore: "Cortesemente mi fai vedere una foto delle ‘Batterie Originali’ che ti ritrovi in laboratorio, così come io ti sto mostrando le mie foto di che cosa mi hai spedito?"
Nel frattempo Amazon mi fa il Documento di Trasporto per rispedire indietro questa batteria, dopo tre giorni Amazon mi restituisce i soldi e mi dice: "Abbiamo sospeso il venditore, perché altre persone hanno segnalato che questo venditore mandava batterie non originali, o altri componenti non originali, facendoli passare per originali, quindi se lei desidera, può anche trattenere la batteria"
"E io la batteria ve l'ho già rispedita!"
Io - a questo punto - mi sono risentito non poco: ho detto "Non è possibile che ogni volta che compro qualcosa, mi tocca rispedirla, mi tocca andare ad aprire un ticket con l'assistenza, mi tocca aspettare il doppio del tempo perché me ne dovete rispedire un'altra... basta!"
Ho disdettato il Prime addirittura circa quattro mesi prima della sua scadenza, perché a quel punto ho detto "È inutile che continuiamo a perdere tempo: questa per me è una presa in giro"; ho smesso di acquistare cose su Amazon.
Quando voglio acquistare cose online le compro su eBay: mi capita di comprare cose su eBay da venditori italiani, che trovo - alla fine - a un prezzo anche inferiore di quello di Amazon (magari anche di pochi euro), però il bello è che diverse volte mi capita di comprare roba su eBay e poi la roba mi arriva con il pacco Amazon, perché sono venditori che vendono su eBay e su Amazon.

Ma, insomma, questa è la mia esperienza: io su Amazon ho acquistato cose e - più volte - mi è capitato di rispedire delle cose indietro perché non corrispondevano alla descrizione, e qualche volta mi è capitato di tenermi delle cose che - comunque - funzionavano parzialmente o non funzionavano.
Per carità: ho anche ordinato della roba su Amazon che mi è arrivata, funziona perfettamente e ce l'ho ancora adesso: la Canon Legria Mini la presi su Amazon, alla fine della fiera, quindi comunque non tutto è stato negativo.
Però - purtroppo - ci sono state moltissime esperienze negative (anche moltissime piccolezze) che mi hanno dato sempre più fastidio.
Io mi sono sentito anche un pochino amareggiato, perché alla fine pagavo l'abbonamento al servizio Prime per ottenere la spedizione che avrei ottenuto gratuitamente anche SENZA il Prime, quindi per me era anche un modo di buttare soldi, perché non utilizzavo (e non utilizzo) altri servizi di Amazon: né lo spazio cloud, né la TV, né nulla di questo genere, quindi alla fine della fiera ho staccato, ho smesso piano piano di acquistare le cose su Amazon e mi sono riportato su altri lidi.
Però ripeto: questa è la *MIA* esperienza, ora sono curioso di sapere qual è la vostra esperienza con Amazon: voi acquistate cose su Amazon? Acquistate raramente cose su Amazon? Siete abbonati al Prime? Utilizzate altri servizi del Prime?
Oppure no: oppure acquistate su altri posti online, su altri negozi online, e li preferite ad Amazon?
Oppure ogni tanto acquistate su Amazon e non avete fatto il Prime, perché per uno~due ordini l'anno val la pena pagare la spedizione?
Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi, io sono Grizzly: come sempre vi ringrazio per essere arrivati in fondo a questo vlog.
Spero - con questo vlog - di esservi stato utile, di aver portato un'esperienza, che quest'esperienza possa servirvi; se ci sono riuscito vi ricordo di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram): magari con i vostri amici che stanno pensando di cominciare ad acquistare le cose online, può essere un punto di aiuto in qualche modo.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto... e tranquilli, il Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ arriva semplicemente iscrivendosi: non c'è bisogno di fare l'abbonamento Prime per questo!
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Sono Grizzly, ho concluso, per cui come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 8 aprile 2018

VLOG 209: Trucchi, lifehacks e semplici esperimenti

0 commenti - [Leggi tutto]


[Musica (Tobu - Candyland)]

[♪♫♪]

All'alba della piattaforma YouTube (tra il 2004, il 2005 e il 2006) moltissimi contenuti che si riuscivano a reperire, soprattutto erano video non legati fra di loro: ancora non c'era una «cultura del vlog», ancora non c'era una cultura dei contenuti costanti, però già allora cominciavano a nascere e svilupparsi i primi canali destinati soprattutto alle guide pratiche, al Do-it-Yourself, a spiegare come realizzare determinate cose... io stesso nel 2005~2006~2007 sono stato un utente attivo su YouTube e ho cominciato ad approcciarmi alla piattaforma proprio cercando determinate guide pratiche, cercando determinati do-it-yourself, cercando determinati life-hacks... ed ecco quindi che non c'è da stupirsi se - ancora al giorno d'oggi - tantissimi contenuti di successo sono appunto questi do-it-yourself, questi life-hacks, queste piccole cose da farsi da soli letteralmente in cinque minuti.
E moltissimi di questi canali stanno avendo successo con video molto leggeri, molto semplici: ci sono tantissimi canali (da 5minutescraft in poi) che fanno vedere una serie di piccole cose che si possono realizzare in casa, anche molto semplici... anche stupidine, volendo, però è appunto il successo di avere questi canali che realizzano questi video con anteprime coloratissime, con contenuti molto semplici da realizzare, video che non hanno neanche bisogno di una ‘voce fuori campo’ che spiega le cose: basta mostrarle a video direttamente... quindi sono video che riescono ad avere facilmente successo un po' in tutto il mondo, perché non hanno limitazioni linguistiche.

Soprattutto ci sono progetti con la colla a caldo: migliaia e migliaia di video di cose che si possono fare con la colla a caldo.
Ora, visto che questo discorso permette di realizzare velocemente canali che possono avere un discreto successo, un network (un MCN) con sede in Ukraina ha pensato bene di realizzare una serie di questi canali tutti quanti correlati fra di loro, e questi canali realizzano - tendenzialmente - quasi sempre gli stessi life-hacks a rotazione (si passano i video l'un l'altro): sono - materialmente - tutti sotto lo stesso network, tutti con gli stessi attori: magari c'è un canale in cirillico, un canale in spagnolo, un canale in italiano, un canale in francese... tutti quanti sembrano chiaramente fare capo allo stesso network e allo stesso team di persone che li realizza (anche perché ogni volta che compaiono delle persone in video, son sempre le stesse).

E qui, però, veniamo a questo punto a una puntata di “Not Exactly Normal” con Dylan Dubeau che ha pubblicato qualche tempo fa, puntata che vi lascio linkata sul doobly-doo e sulla scheda.
Puntata in cui si parla - proprio - di questo boom di canali DIY, del network ukraino e di questo discorso legato anche al fatto che moltissimi di questi video finiscono (molto facilmente) sulla piattaforma YouTube Kids nonostante vengano mostrati dei gesti e delle attività che - magari - possono *anche* essere adatti a un pubblico di bambini, ma purché siano cose che vengano realizzate sotto la stretta e importante supervisione di una persona adulta, e ci sono delle cose (che compaiono ogni tanto) che magari non è il caso di realizzare: io ho anche visto dei video in cui si realizzano dei life-hacks modificando dei petardi per costruire dei piccoli ordigni artigianali, che NON MI SEMBRA una cosa molto adatta ad un pubblico di bambini.

Ma il più delle volte ammetto che sono lifehacks innocui, sono delle cose carine, delle cose simpatiche, delle cose che - magari - anche se uno non le realizza, si limita a guardare il video e dire "Beh, sì: carino".
Però, proprio parlando del discorso della colla a caldo, qualche tempo fa William Osman ha voluto mettere in guardia sui rischi legati ad alcuni di questi progetti, che vengono presentati con dei video colorati, con delle musichette allegre, ma che nascondono dei rischi non indifferenti.
Anche il video di William Osman di cui vi sto parlando lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda e vi spiego di che cosa si tratta.

C'era un progetto che aveva molte migliaia di visualizzazioni (questo progetto AL MOMENTO è stato rimosso da YouTube: non sappiamo se "perché c'è stato un boom di segnalazioni del video", o perché l'autore originale ha capito l'antifona e ha preferito rimuovere il video.
Fatto sta che praticamente il video presentava un progetto per costruirsi una pistola per colla a caldo in casa, utilizzando pezzetti di cartone, elementi di una lattina di alluminio ritagliati con la forbice, del filo al nichrome e...

... la corrente elettrica di casa: praticamente nel progetto si fa vedere che intorno alla lattina di alluminio arrotolata si avvolgono una decina di spire di filo al nichrome, e lo si collega poi direttamente a un filo che va alla presa di corrente.
Una cosa completamente *assurda* e fuori dal mondo, infatti William dice "Allora: con mezzo ohm per metro, con 12 giri, con la 110V americana questo affare si ciuccia via all'incirca 18 kW, sufficienti per far saltare il cosidetto ‘circuit breaker’, il limitatore di potenza"
Dopo aver fatto quest'analisi veloce, considera anche che - però - il video ci mostra una presa elettrica europea (o paneuropea), quindi una presa elettrica di un ambiente dove non c'è la 110V americana, c'è addirittura la 220V~230V: una situazione di pericolo ANCORA SUPERIORE.
E - per farci capire qual è la situazione di pericolo che c'è - prova a realizzare il progetto, e quello che viene fuori (appunto) è questa pistola (presunta pistola per colla a caldo) che, non appena viene attaccata alla corrente elettrica - il filo diventa immediatamente *INCANDESCENTE* e tende a far saltare il circuit-breaker, quando non salta il circuit-breaker si fonde il filo, comincia  a sputacchiare scintille!

Ripeto: UNA COSA DI UNA PERICOLOSITÀ *FOLLE* presentata come "Ehy, costruisciti una pistola per colla-a-caldo in casa. Guarda: un po' di cartone, un po' di colla vinilica, un pezzetto di lattina, un po' di sputo, avvolgi del filo, attacca collo scotch e... COLLEGA ALLA PRESA ELETTRICA!!!

Eeeehhhh... eh! E no: e questo no.

Insomma: ci sono progetti dove si presenta la lama del taglierino che viene scaldata con un accendino: non è uno strumento *esattamente* adatto ad un bambino: io ho sempre guardato con curiosità (ma niente più della curiosità) molti video DIY, qualcosina mi è capitato di realizzarlo, ma moltissime cose le ho guardate con un semplice sorriso, senza collegare - in certi casi - la pericolosità intrinseca delle situazioni che venivano mostrate finché non ci ho pensato a mente fredda.
E quindi vi chiedo: secondo voi questa tipologia di video rappresenta un pericolo? Dovrebbero essere gestiti un pochino meglio?
Oppure no? Sono dei video che - comunque - mostrano dei giochetti abbastanza semplici: dovrebbe essere chiara la pericolosità del compiere questi atti, quindi non ci dovrebbero essere grossi problemi?
Dovrebbero venire regolati più pesantemente? Dovrebbero venire considerati come un passatempo? Dovrebbero essere considerati come uno strumento utile della piattaforma YouTube?

Vi è capitato di vedere dei video dei life-hacks, dei do-it-yourself che però, a pensarci a mente fredda, sono delle attività molto pericolose?
Parliamone: nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Io adesso comincio a guardarli sempre più con una positiva diffidenza (per così dire), ma vorrei un po' sentire la vostra.

Bene ragazzi: io sono Grizzly ed anche per oggi ho concluso; se sono riuscito a farvi riflettere sull'argomento DIY e Life-Hacks, come sempre vi invito a fare pollice-in-alto e a condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram). Magari condividetelo con i vostri amimi che sono appassionati di life-hacks, di questo tipo di attività.

Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto. E tranquilli: per assumere questo Buon Profumo non c'è bisogno di prendere il taglierino o la colla a caldo, basta solo iscriversi: non c'è nessun pericolo, fidatevi!

Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.

Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.

Come sempre grazie per essere arrivati in fondo al vlog, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 1 aprile 2018

VLOG 208: Prima del telecomando #OperazioneNostalgia

0 commenti - [Leggi tutto]


[inglese] «... but at least I *CAN* breath, wh...»
Uhm!
«...mente non è sempre stato così: fino a qualche anno fa il computer»
Mmmm...
«... sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road!»
Uuuu bello: #DdVotr, mi piace!
Eh, caro Otto, una volta non c'era il telecomando: bisognava alzarsi e andare al televisore per cambiare canale. Invece adesso... ma guarda: parliamo di quello che si faceva una volta.
Benvenuti viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road #OperazioneNostalgia
[♪♫♪]

Siete stesi sul divano, magari con la bella copertina di lana perché la giornata non è delle migliori: io infatti ho lo smanicato, ma è felpato (come lo zio di Harry Potter); state guardando la televisione con il vostro bel telecomando... magari è una Smart-TV, magari un bell'apparato con il quale state guardando proprio #OperazioneNostalgia
Con il vostro bel telecomando potete cambiare canale, potete regolare le impostazioni del televisore, potete alzare e abbassare il volume... un telecomando per fare tutto quanto senza alzarsi dal divano!
Ma naturalmente non è stato sempre così e una volta l'apparecchio televisivo (il televisore) doveva essere manovrato direttamente dall'apparecchio stesso: per accenderlo si andava lì e si premeva un tasto; per cambiare canale c'erano alcuni bottoni e bisognava scegliere un bottone. Per alzare il volume c'era una rotella da girare manualmente per poter scegliere il volume, se si voleva regolare la luminosità o il contrasto c'erano delle opportune rotelle, se si voleva regolare la profondità del colore c'era un'altra rotella (quando il televisore era a colori: altrimenti c'era una rotella per regolare la «tonalità»).
Tutti i comandi erano analogici e manuali, ma la cosa molto interessante era il sintonizzatore che ci permetteva di guardare i vari canali, perché stiamo parlando del periodo in cui non c'erano ancora (o non si erano diffusi molto) i microchip, quindi non c'era la possibilità di memorizzare le frequenze dei vari canali su un microchip e bisognava sintonizzare manualmente le frequenze dei vari canali, bisognava trovare un modo intelligente per poter scegliere un canale piuttosto che un altro senza dover cambiare manualmente la frequenza ogni volta.
In questo ci veniva incontro uno strumento elettromeccanico molto geniale che aveva una serie di bottoni, ognuno di questi bottoni quando veniva premuto faceva scattare all'infuori tutti gli altri (ti faceva scegliere un canale): generalmente questi apparati avevano sei, otto o dodici canali (proprio i primissimi che ci sono stati), e in realtà bastavano: cioè c'era una decina di canali che si potevano prendere in tutto l'ambito televisivo locale... c'erano i due canali nazionali (poi TRE canali nazionali) pubblici, un altro canale nazionale privato e poi - tendenzialmente - c'erano uno o due canali locali.
Questo sistema di bottoni come funzionava? Quando premevi il bottone selezionavi quell'opportuno canale. Per sintonizzare ogni singolo canale, il bottone - una volta premuto - poteva essere ruotato per cambiare la frequenza corrispondente a quel canale.
Il sistema elettromeccanico aveva ad ogni bottone (in corrispondenza) un circuito di sintonizzazione singolo: era basato su un sistema di sintonizzazione manuale attraverso un «Diodo Condensatore a Capacità Variabile», che detto così uno chiede "Ma si mangia?" Sì: col sugo! No, sto scherzando. Il sintonizzatore a diodo condensatore a capacità variabile (per gli amici «Varicap Tuner») era un'idea geniale, perché - appunto - il sistema meccanico permetteva (ogni volta che si premeva un bottone) di attivare solo una parte del circuito, di mettere nel circuito - in serie - solo una parte del circuito: in base al numero di canali disponibili erano sei, od otto o dodici Diodi Varicap identici, con la rotella regolavi la capacità del singolo diodo e ogni volta che premevi quel bottone, il circuito immetteva in serie QUEL singolo diodo condensatore che era stato regolato per quel singolo canale.
Il che significa che sì: non solo dovevi alzarti per accendere o spegnere la televisione, ma ogni volta che volevi cambiare il canale dovevi alzarti e premere - materialmente - uno di questi bottoni, quando non si faceva quella cosa di prendere un manico di scopa (o qualcosa di lungo) cercando di afferrare uno di questi benedetti bottoni... che è una cosa molto da Homer Simpson ma - CREDETEMI - si faceva!
O altrimenti c'era il figlio piccolo, che era quello deputato a "Alzati e vai a cambiare canale"; se no - quando uno era solo in casa - quello che si faceva principalmente era scegliere bene il programma che si voleva guardare la sera, perché accendevi la televisione, sceglievi il canale, regolavi il volume, la luminosità e tutto quanto: doveva essere tutto perfetto, a quel punto trovavi la posizione corretta sul divano e, sino a quando non era il momento di alzarsi per andare a letto, RESTAVA QUEL CANALE! Poteva restare quello: c'era la pubblicità, c'era qualcosa... "No, dai: lasciamo così... ehhh!" Quantomeno uno restava comodo.
Piano piano, poi, nel tempo sono arrivati i primi telecomandi: sono arrivati prima di tutto i telecomandi a ULTRASUONI, qualcosa di incredibile, credetemi c'era una tecnologia *assurda* per far funzionare i telecomandi a ultrasuoni (principalmente permettevano solo di cambiare il canale); poi piano piano sono arrivati i telecomandi a infrarossi, sono arrivati i microchip che quindi permettevano non solo di ricevere i comandi del telecomando a infrarossi, ma - appunto - di memorizzare lo stato dei canali, lo stato delle impostazioni del colore, della luminosità etc e quindi è nata la possibilità di avere tutte quante le impostazioni regolate dal telecomando.
Però prima dell'avvento dei telecomandi, c'era questo strumento (il Varicap Tuner) che era lo strumento che permetteva di andare a cambiare canale, quindi prima dell'avvento del telecomando bisognava alzarsi, andare materialmente all'apparecchio televisivo a cambiare il canale, oppure - quando si finiva la serata - alzarsi e materialmente spegnere il televisore, altro che mettersi il televisore in camera da letto così uno dà un colpo nel telecomando, si gira dall'altra parte e può dormire: no! Bisognava alzarsi, spegnere e tornare a dormire.
Insomma ragazzi: questi sono stati i vecchi televisori analogici con il Varicap Tuner. Voi sapevate che c'era questa «maledizione» di doversi alzare per cambiare impostazioni del televisore? Sapevate che c'era la maledizione di doversi alzare per CAMBIARE IL CANALE del televisore?
Quando eravate piccoli avevate un televisore con questo sistema e quindi eravate la persona addetta ad alzarsi e andare a cambiare il canale quando tutti erano sul divano?
Oppure no: oppure - sin da quando siete nati - avete sempre avuto il telecomando che vi permetteva di fare tutto quanto e non c'era mai bisogno di andare ad avvicinarsi all'apparecchio televisivo? Tutto gestito direttamente premendo un tastino dal divano.
Non lo so, parliamone: nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia
Come sempre vi ricordo di mettere pollice-in-alto, condividere questo vlog, iscrivervi al canale; noi ci vediamo alla prossima: ciao a tutti!

domenica 25 marzo 2018

VLOG 207: Video virali artefatti e... community di YouTube

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e - come vedete - sono a bordo della mia auto, ho dipinto TUTTO QUANTO  di verde e adesso ho sostituito *interamente* lo sfondo con un gigantesco green-screen della mia camera...
... see, magari! No, sto scherzando: sono nella mia camera. Cominciamo, sigla!
[♪♫♪]

Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road. Viviamo in un epoca in cui - letteralmente - non possiamo credere ai nostri occhi: guardiamo qualcosa (guardiamo un video, guardiamo qualcosa che è diventato virale) e ci diciamo "Ma sarà vero, o è stato realizzato con degli effetti speciali, con dei trucchi, con qualcosa di digitale, con qualcosa di preparato?"
Ecco che è sempre utile essere un pochettino scettici e non limitarsi mai ad accettare le cose «così come le vediamo» ma avere sempre la capacità di sapersi porre un dubbio. Quantomeno la capacità di poter dire "Ok: è possibile che sia vero, ma voglio esserne sicuro al 100%"
In questo ci viene in aiuto il canale YouTube di cui vi parlo oggi, ossia il Capitano: lui è Captain Disillusion (link del suo canale sul doobly-doo e sulla scheda), se non lo conoscevate andate e iscrivetevi al suo canale; quello che fa è analizzare i video virali e scoprire se questi video virali sono stati realizzati con degli effetti speciali digitali (o con altre tipologie di effetti speciali).
È molto bravo negli effetti speciali, è molto bravo nel compositing e ha una grande esperienza che ci permette di riconoscere quando una cosa è stata realizzata con gli effetti speciali digitali o quando una cosa è stata realizzata nella realtà. Ciò non toglie che - comunque - sia un personaggio simpaticissimo e che abbia un approccio veramente molto divertente all'argomento; già lo si vede dal fatto di questo «personaggio» con metà faccia argentata che lo rende molto particolare.
Ora per cominciare, per avere un'idea - un pochettino - di qual è l'argomento di cui stiamo parlando, il primo video che vi voglio segnalare di Captain Disillusion è “Rush Hour” (ossia “ora di punta”): un video, che era andato virale, con una serie di auto e di pedoni che attraversano una strada mancandosi tutti quanti - veramente - per pochi millimetri.
Beh, vediamo un pochettino qual è l'analisi che dà il nostro Capitano di questo video: quindi il primo video che vi segnalo, “Rush Hour - L'ora di punta”, ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda, andate e dategli un'occhiata.
Ora come dicevo una cosa può essere vera o una cosa può essere anche «verisimile»; cosa vuol dire verisimile? Immaginate un video che è stato costruito con degli effetti speciali digitali per somigliare a qualcosa di particolare, ma una cosa che non rappresenta - quindi - improvvisamente il teletrasporto di una persona, quanto un fenomeno più «verisimile»: un fenomeno possibile, plausibile, come ad esempio quello di aver registrato un fulmine in video.
Ora, se noi andiamo a cercare (per esempio su internet) troviamo, sicuramente, facilmente decine di fotografie di fulmini, o addirittura di video di fulmini, e quindi se vediamo un video di un fulmine che è andato virale, possiamo immaginarci che: "Sì, ce ne sono centinaia di altri: è possibile che sia un video reale": è un video verisimile, non è un video in cui - improvvisamente - appaiono cinquanta cloni, che uno dice "Vabbè: è CHIARAMENTE un effetto speciale!", quindi viene il dubbio che possa essere - appunto - un video verisimile.
Proprio sui video di fulmini, parliamo di due video - per esempio - che sono andati virali tempo fa, e che - eppure - nonostante sembrassero molto realistici (molto verisimili) erano comunque realizzati con effetti speciali: arriviamo al secondo video che vi voglio segnalare, “Fulmini Australiani”: ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda. Nel video si fa anche un approfondimento su che cos'è una campagna pubblicitaria virale e perché si decide di cercare di puntare a una campagna pubblicitaria virale; secondo me un approfondimento molto interessante, e i due video analizzati (probabilmente li conoscete già, perché sono stati due video virali, quindi hanno girato un po' in giro per l'internet...), è sicuramente molto interessante l'analisi che viene fatta di questi due video.
Prima di concludere e di parlare dell'argomento del giorno voglio parlarvi di uno degli ultimi video di Captain Disillusion (uno dei video che ha pubblicato poco tempo fa, rispetto al momento in cui sto girando questo vlog), che è un video nel quale - da una parte - fa il suo classico lavoro: debunkare un video realizzato con gli effetti digitali, dall'altra con il suo atteggiamento sempre molto simpatico, riesce a costruire una gustosissima parodia di alcuni dei più interessanti canali YouTube educational che ci sono sulla piattaforma.
E ho trovato questo video divertentissimo, l'ho trovato veramente ben fatto, ma soprattutto - come dicevo - in questo video c'è una parodia di alcuni canali YouTube; una parodia che non è fatta con l'intento di offendere gli youtuber che questi canali gestiscono: al contrario è una parodia fatta proprio con il chiaro intento di *omaggiare* i canali YouTube coinvolti. Vuole essere un modo simpatico e molto divertente di far conoscere questi canali YouTube, e il modo che ha Captain Disillusion di fare queste parodie è particolarmente gustoso, l'ho trovato veramente divertentissimo... non voglio spoilerarvi quali sono i canali che sono stati parodizzati, però uno ve lo dico (il primo canale), che è Period Videos e... Captain Disillusion ha fatto una parodia del professor Sir Martyn Poliakoff che... [sospiro] ve lo dico restando nell'ambito della chimica:
‘Ho sentito parti di me disgregarsi spontaneamente!’
Divertentissimo questo video e - comunque - sempre molto interessante; questo video è “Il mantello dell'invisibilità cinese DISTRUTTO”, video che vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate e dategli un'occhiata. Come ripeto lui è Captain Disillusion, se non lo conoscevate iscrivetevi al suo canale perché è VERAMENTE molto interessante e molto ben fatto, e merita tantissimo.
E parliamo di community, di fare community su YouTube, parliamo di altri canali YouTube.
Quando io ho cominciato a fare #DdVotr, ho pensato che mi sarebbe piaciuto non solo parlare di argomenti di cultura generale, ma presentare dei canali YouTube che ho trovato interessanti sotto vari punti di vista, quindi sin dall'inizio ho cercato - quanto mi è stato possibile - di presentare dei canali YouTube che ho trovato interessanti, di farvi conoscere altri canali YouTube.
Cosa che mi ha portato anche a piccole soddisfazioni: sono riuscito a far conoscere a un piccolo gruppo di iscritti canali - comunque - molto grandi che non conoscevano, sono riuscito a portare qualche iscritto al canale - non so - di  Marcello Barenghi... queste sono piccole soddisfazioni ed è la dimostrazione che - allora - quando io cerco di fare questo lavoro, lo faccio non con l'interesse di ottenere un ritorno io, ma per avere la possibilità di parlare positivamente della community di YouTube, sia essa la community di YouTube internazionale o la community di YouTube Italia.
Io non credevo molto nella community di YouTube Italia finché non ho scoperto tante piccole e grandi perle, che sono canali molto interessanti, alcuni dei quali - veramente - sommersi da un mare-magnum di contenuti frivoli.
Eppure è giusto che questi piccoli canali, questi piccoli e grandi canali abbiano una possibilità, abbiano la possibilità di crescere, di farsi conoscere, e penso che questa possibilità, questa capacità di sapersi mettere in gioco non per parlare dei propri argomenti ma per parlare dei video degli altri youtuber, per parlare degli altri canali YouTube, possa essere sicuramente una cosa che aiuti seriamente e positivamente a costruire una community, a creare un fenomeno positivo, ad aiutare a far vedere che YouTube non è solo fatta di contenuti frivoli, di contenuti usa-e-getta (di quel bubble-gum-content di cui abbiamo parlato tante volte) ma ci sono anche tante piccole grandi perle che - comunque - meritano veramente per quello che realizzano, per l'impegno che ci mettono in quello che realizzano.
Ogni tanto alcuni canali YouTube grandi e piccoli hanno cercato di diffondere anche loro questo discorso, per esempio il Doctor Vendetta che ha creato il “Progetto Unity” per diffondere la conoscenza di alcuni piccoli canali YouTube. Oppure - non so - AlicelikeAudrey, gli hmatt e Daniele Doesn't Matter che - all'epoca - crearono l'hashtag #CosaGuardiamo (che io ho la playlist CosaGuardiamo e sto cercando di tenerla - quantomeno - aggiornata: di mostrare un po' quali sono i contenuti più particolari che mi capita di trovare sulla piattaforma).
Penso che questo sia un modo utile e funzionale per aiutare a diffondere un po' la cultura del «su YouTube ci sono tanti contenuti, non solo contenuti frivoli usa-e-getta»: penso che questo possa essere un sistema utile.
E - in fondo - quando io ho iniziato a parlare degli altri canali YouTube, ho cominciato a farlo sempre con l'idea di cercare di farlo simpaticamente, cercare di farlo in maniera da omaggiare quel canale YouTube di cui parlo, in maniera da far vedere qual è il lavoro che c'è alle spalle di quel canale YouTube, e non tanto per l'idea di dire "Andate da questo youtuber: è bravissimo. Adesso parliamo di tutt'altra cosa".
Ecco che l'esperimento fatto da Captain Disillusion mi è piaciuto tantissimo, pur presentandosi come una parodia, perché il Capitano ci presenta molti suoi contenuti in questa maniera giocosa, in questa maniera umoristica... come ripeto è stata una parodia che vuole omaggiare quei canali, non una parodia che vuole offendere quei canali; l'ho trovata molto gustosa e - in fondo - questo è il modo che troverei molto simpatico di presentare i canali YouTube, di parlare degli altri canali YouTube. Può essere secondo me un modo molto funzionale e molto divertente.
Ma ecco che a questo punto chiedo a voi: cosa ne pensate? Cosa ne pensate del fatto che altri youtuber cerchino di dare visibilità a canali più piccoli? Cosa ne pensate del fatto di presentare altri canali YouTube nel proprio contenuto?
Cosa ne pensate... non lo so: voi avete conosciuto nuovi youtuber grazie a video che ho fatto e a presentazioni di youtuber che ho fatto? Oppure no: oppure pensate che se uno youtuber è bravo, non ha bisogno di essere presentato dagli altri e sarà la piattaforma a spingerlo, sarà lui a diventare virale e finire sulla bocca di tutti?
Oppure pensate che sì: possa essere un modo efficace ma bisognerebbe scegliere in maniera differente i contenuti? Non lo so: parliamone! Come sempre nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: anche per oggi ho concluso, come sempre vi ricordo - se sono riuscito a intrattenervi, se sono riuscito a farvi conoscere un canale youtube interessante - di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram).
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto™ che ci piace così tanto.
Inoltre, se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr, potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Sono Grizzly: come sempre grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 18 marzo 2018

VLOG 206: I doppiaggi parodia

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
[♪♫♪]

L'argomento di cui voglio parlarvi oggi mi permette di fare un breve salto nel passato, anche se questo non è #OperazioneNostalgia
Un salto nel passato di ben più di dieci anni, mi riferisco a un doppiaggio parodistico che è stato fatto intorno al 2005~2006 dai fratelli Calì: il doppiaggio parodistico di Shining *interamente in catanese*.
Non so se voi avete mai visto quest'opera: se abitate in Sicilia probabilmente l'avete vista, perché si diffuse tantissimo anche nel «sottobosco» al di fuori dei social. Se non l'avete vista vi consiglio di dargli un'occhiata: vi trovate linkata sul doobly-doo e sulla scheda l'intera playlist (sono quattro video).
È molto interessante, perché non solo è un doppiaggio parodistico abbastanza ben fatto per gli strumenti dell'epoca e per i mezzi dell'epoca, ma è un doppiaggio parodistico di ben più di 30 minuti: è interamente rimontato, è interamente reinterpretato, è molto ben fatto e sono più di 30~35, quasi 40 minuti di video molto molto ben fatto, molto molto divertente.
Oggi vorrei parlarvi di montaggi parodistici e di doppiaggi parodistici, perché sono - da una parte - un modo di costruire qualcosa di simpatico e divertente su un lavoro esistente; dall'altra secondo me il doppiaggio parodistico può essere un modo anche di far scoprire, di far riscoprire, di far conoscere l'opera che c'è alla base: magari una persona, divertita dal doppiaggio parodistico, s'incuriosisce e dice "Vabbè, allora: andiamo a vedere un attimo com'è l'opera originale"
Secondo me potrebbe anche essere una spinta quindi ad approfondire un po' l'opera originale, soprattutto con determinati doppiaggi parodistici.
Ora naturalmente ci sono molti modi per fare un doppiaggio parodistico: c'è il modo di mettersi - con gli amici - davanti a un microfono e cercare di storpiare le voci, di realizzare qualcosa di più o meno divertente semplicemente storpiando le voci; c'è invece anche il modo di realizzare quello che appare come uno studio molto ben fatto e molto rigoroso dell'intera opera: ricostruire, magari rimontare completamente l'opera, dando un senso differente alle immagini e - quindi - ricostruire un doppiaggio che crei una parodia o dell'opera stessa, o dei personaggi che sono rappresentati.
In questo, su YouTube, ho trovato un canale veramente molto ben fatto, che studia tantissimo ogni suo lavoro, e in ogni suo lavoro non solo mette un livello eccelso di doppiaggio, ma c'è anche una scelta ben ponderata delle azioni, di quello che succede: è - secondo me - veramente molto ben fatto.
Sto parlando di Ieiazel (o Ieiazèl: non so come si pronuncia!). Comunque lascio il link del suo canale sul doobly-doo e sulla scheda, andate e dategli un'occhiata: è veramente molto bravo e i suoi video sono veramente molto divertenti.
C'è un'intera serie di doppiaggi tratti da scene dei film di Harry Potter che mi ha - letteralmente - distrutto dalle risate. È proprio ben congegnato per essere non solo una parodia simpatica e divertente, ma c'è un doppiaggio veramente ben studiato, le voci dei personaggi sono *incredibili*... ragazzi: la voce di Severus Piton, LA VOCE DI PITON! Ma è lui: è il doppiatore originale! È incredibile: sembra proprio lui, non ci se lo aspetta; una cosa divertentissima, lui è bravissimo.
Allora, per darvi un'idea proprio dell'ambito di Harry Potter vi segnalo uno dei video-doppiaggi-parodia che ho trovato divertentissimo, ed è "Harry Potter: la bolletta dell'Enel", video che vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate e dategli un'occhiata, ma date un po' un'occhata a tutta la playlist, a tutti i suoi video, sono veramente molto divertenti, veramente molto ben fatti... ci sono tutti i video della saga di Harry Potter che mi hanno scassato dalle risate, dall'Otturomanzia a tutto il resto... veramente: dategli un'occhiata, merita veramente tantissimo.
E giusto per restare nell'ambito di YouTube: è un video un pochino datato, ma - secondo me - ancora molto attuale (soprattutto visto il remake di "It"). Una video collaborazione eccellente e divertentissima: un modo completamente differente di vedere il pagliaccio Pennywise.
Ovviamente sto parlando di "IT, mi sono iscritto: ricambi?", video che vi lascio linkato - anche questo - sul doobly-doo e sulla scheda: andate e dategli un'occhiata; secondo me comincerete a vedere Pennywise sotto un occhio particolarmente diverso! Molto divertente anche questo video, comunque molto divertente tutto il canale: lo ripeto.
Insomma ragazzi: lui è Ieiazel (o ieiazèl), andate, iscrivetevi al suo canale, è veramente molto bravo, e date un'occhiata a tutti i suoi video e...
... trasciniamoci verso l'argomento del giorno, che in fondo è - appunto - il doppiaggio parodia. Come dicevo, io penso che il doppiaggio parodia possa essere vissuto come un modo per far riscoprire l'opera originale, e come un modo di «giocare» con l'opera originale, senza voler - per questo - denigrare l'opera originale, gettare del fango, senza voler essere un insulto nei confronti dell'opera originale, e anzi - invece - la voglia di voler costruire un doppiaggio parodia su una determinata opera in qualche modo rappresenti anche un modo di mostrare apprezzamento per quell'opera. Poter dire "mi è piaciuta talmente tanto quest'opera che voglio creare qualcosa di mio basato su quest'opera", creare un lavoro derivato da quest'opera (come si direbbe sulla licenza Creative Commons).
Ma questa - naturalmente - è solo la mia posizione: lì fuori ci saranno centinaia di opionioni differenti, per cui vi chiedo: voi che cosa ne pensate? Secondo voi un doppiaggio parodia può essere un modo di portare nuova luce ad un'opera? Può essere un modo di scherzare con l'opera per darle visibilità?
Oppure no: oppure pensate che sia un vero e proprio insulto per il lavoro che c'è alle spalle dell'opera originale?
Può dipendere dall'opera? Vi sono - magari - dei film, delle opere teatrali, qualcosa che vi è piaciuto così com'è e non pensate che sia il caso di costruirci una parodia sopra, e delle cose sulle quali - invece - ci si può scherzare sopra?
Pensate che no: invece non si debba fare questo, perché danneggia le opere originali? Non lo so: parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi: io sono Grizzly, come sempre vi ringrazio per essere arrivati sino in fondo a questo vlog.
Vi ricordo - se questo vlog vi ha divertito (anche se non è un doppiaggio parodia di un mio altro vlog!) - di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp o Telegram.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è grauito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto che ci piace così tanto.
Inoltre se seguite il mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Sono Grizzly e ho concluso, per cui - come sempre - grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 11 marzo 2018

VLOG 205: Il ritorno alla fatturazione mensile: positivo o no?

1 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road, un vlog che esce tutte le settimane, anche se si dovrebbe parlare di fatturazione *mensile*.
Beh, proprio di questo parliamo oggi, cominciamo: sigla!
[♪♫♪]

Gli operatori di telefonia mobile e fissa si sono inventati di cominciare a far pagare i canoni fissi non più con la cadenza del mese solare, bensì con le quattro settimane: ne ho parlato in un vlog l'anno scorso (lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda), e il risultato - ovviamente - è che moltissimi utenti si sono lamentati.
Non tanto per il passaggio al ciclo di fatturazione delle quattro settimane, quanto perché - portando i canoni fissi dal mese solare alle quattro settimane - gli operatori si sono "inventati" la tredicesima mensilità e non solo: virtualmente, pagando una cosa (non so) € 10/mese, alla fine di un anno io pago € 120, mentre se io pago anziché a ogni mese solare, ogni «gruppo di quattro settimane», alla fine di un anno io pago € 130 e spicci.
€ 130 perché ci sono 13 «gruppi di quattro settimane» in un anno, e spicci perché 13 gruppi di quattro settimane fanno 364 giorni, per arrivare ai 365 di un anno c'è un giorno in più, quindi c'è anche una spesa in più.
E questo è avvenuto - praticamente - con gli operatori che letteralmente si sono svegliati una mattina e hanno deciso di porre un aumento del 8,65% sui contratti in essere senza motivo.
Altri operatori - addirittura - hanno avuto la faccia tosta di scrivere che avrebbero cambiato il loro ciclo di fatturazione "essendo cambiate le condizioni di mercato", sebbene siano stati gli operatori stessi a cambiare le condizioni di mercato, mettendo ancor di più in evidenza come questo sia un ACCORDO DI CARTELLO e che vada sanzionato molto pesantemente.
Ma il problema è un altro: il problema è che il legislatore è venuto incontro agli utenti immettendo (nella nuova legge finanziaria) l'obbligo di tornare alla fatturazione mensile.
Il risultato è che gli operatori prima hanno aumentato il contratto del 8,65% e adesso - tornando alla fatturazione mensile - continuano ad avere questo aumento. Se prima io pagavo € 10/mese il mio contratto (quindi € 120/anno)  e poi è stato «abbassato» a € 10 ogni quattro settimane (quindi pago € 130,36/anno) quello che succede con il ritorno alla fatturazione mensile non è che io ricomincerò a pagare € 10/mese, è che l'operatore prende € 130,36 che pago in un anno, lo divide per 12 (fa € 10,86) e MI FA PAGARE *QUELLO* OGNI MESE!
Alla fine dell'anno €130 e spicci continuo a pagare.
E questo è il gioco di tantissimi operatori: ancora adesso ci sono operatori che hanno calato (per così dire) le corna e hanno ricominciato a fare offerte con il ciclo di fatturazione sul mese solare, ma ci sono operatori che - pur sapendo di dover fare il ciclo di fatturazione sul mese solare - continuano a proporre tariffe con il rinnovo ogni quattro settimane. E quello che succederà, quando arriverà la fatturazione mensile, non è che se il contratto è € 20 ogni quattro settimane, diventa € 20 al mese, NO: DIVENTA € 21,73 circa ogni mese. Perché il costo di € 20 ogni quattro settimane (quindi €260 e scassati all'anno) RESTA IDENTICO!
L'operatore non è che prende il canone che riceve ogni quattro settimane e lo spalma per riceverlo in un mese: prende il canone che riceve in un anno e lo divide per 12. "Ecco: abbiamo fatto dodici mensilità!"
È un gioco sporco, è un gioco che mi dimostra ancor di più come l'Autorità per il Controllo sulla Concorrenza o non ha gli strumenti per sanzionare pesantemente chi fa accordi di cartello, O CE LI HA E NON LI USA ma soprattutto è l'ennesima dimostrazione di come, quando si presenta un problema, il legislatore - anziché analizzare il problema con la LOGICA ("Guarda un po': gli operatori si sono svegliati una mattina e hanno deciso di aumentare il costo dei contratti del 8,65%, questo è il problema"), NO!
Si parla alla pancia degli italiani: "Ah, gli operatori sono passati a quattro settimane? [battito di mani magico] MENSILE! Ecco: abbiamo risolto il problema!"
No: non avete risolto il problema, perché il problema non è "ogni QUANTO pago il contratto", è "quanto MI È AUMENTATO IL CONTRATTO in un anno", il problema!
Si sarebbe potuto intervenire sanzionando gli operatori perché non c'era stata fatta una comunicazione corretta per un aumento così elevato del costo contrattuale. Si poteva intervenire obbligando gli operatori a dire "Benissimo: se voi volete fare un aumento sul contratto annuale più alto dell'aumento medio dell'Istat [che è circa il 2% all'anno ndG], voi dovete fare UNA RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO a tutti gli utenti, con almeno 120 giorni di anticipo!"
Si poteva intervenire in questo modo, si poteva intervenire colpendo gli operatori nell'ambito economico ("Volete fare la fatturazione ogni quattro settimane? Bene. Tu operatore che fai la fatturazione ogni quattro settimane DEVI, *DEVI* [voce del verbo *PIGNORAMENTO* *IMMEDIATO*] pagare gli anticipi IVA ogni lunedì entro mezzogiorno. Alle 12:01 se non c'è traccia dell'F24, parte un pignoramento del TRIPLO dell'importo. In caso di recidiva CINQUE VOLTE l'importo, in caso di ULTERIORE recidiva *CINQUANTA* *VOLTE* *L'IMPORTO*. SUBITO!")
Colpendo gli operatori nell'ambito economico, però dicendo "Se voi volete fare il ciclo settimanale o il ciclo quadrisettimanale È QUESTO. Se volete fare quello mensile, non c'è questo": gli operatori sarebbero tornati DA SOLI al ciclo mensile.
No: devi imporre agli operatori di passare al ciclo mensile, ma gli lasci la possibilità di avere aumentato i contratti del 8,65% all'anno: l'importante è che l'operatore emetta la fattura mensile. Poi ti fa pagare il canone ogni quattro settimane, quindi il risultato finale è che - comunque - il contratto è aumentato e tu utente zitto e paga!
Se state pensando di cambiare operatore sul vostro servizio di telefonia fissa o sul vostro servizio di telefonia mobile, guardate l'offerta e attenzione, perché ci sono ancora adesso - nonostante minacce e sanzioni - operatori che continuano a proporre contratti con un costo ogni quattro settimane. E il costo ogni quattro settimane NON DIVENTERÀ il costo mensile: DIVENTERÀ un costo mensile PIÙ ALTO.
Qualche operatore, come ripeto, ha avuto la capacità di riconoscere di essere stato “preso con le mani nella marmellata”, aver abbassato la testa ("Va bene") e ha riproposto i costi mensili. Qualche altro operatore no: attenzione ragazzi!
Sino a quando il legislatore non si porrà il problema non tanto di QUANDO CADA la fatturazione, ma tanto di NON È POSSIBILE che un operatore si sveglia la mattina e AUMENTA il costo del contratto del 8,6% così! [schiocca le dita] Quando si sanzionerà QUESTO, e non "No: ma la fatturazione è mensile!" allora potremo parlare della situazione in maniera più seria. Sino a questo momento ("No: ma la fatturazione è mensile") non è cambiato NULLA: c'era un problema (un aumento del contratto del 8,6%), il problema è rimasto identico!
Ebbene ragazzi: che cosa ne pensate? Sapevate che c'era questa magagna? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: sono Grizzly e ho concluso. Se sono riuscito ad aprirvi gli occhi, a schiarirvi un po' di più le idee, vi ricordo di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici (anche su Whatsapp o Telegram). Soprattutto condividetelo con i vostri amici che - eventualmente - stanno pensando di cambiare operatore di telefonia e stanno guardando i vari contratti: occhio! Verificate i costi di rinnovo che non siano ogni quattro settimane, perché non è che "diventeranno lo stesso costo al mese": aumenterà il costo mensile.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel Buon Profumo di Nuovo Iscritto che ci piace così tanto, che sì: è un Buon Profumo che si rinnova ogni settimana anziché ogni mese, ma in questo caso - visto che è gratuito e non si paga - è anche meglio, perché c'è più profumo per tutti!
Inoltre se seguite il mio canale Telegram (lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi su #DdVotr potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Sono Grizzly e ho concluso, per cui come sempre grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!