domenica 30 maggio 2021

Dietro i video virali (Deep Dark Diary 07)



Benvenuti: io sono Grizzly.
Sin dagli albori di internet, con l'avvento del multimedia (con la diffusione delle potenzialità multimediali), hanno cominciato a diffondersi - sulla rete - tantissimi video.
E, sin da subito, si è notato che piccole cose (anche molto brevi) potevano diventare facilmente virali, soprattutto quelle che erano «buone azioni» catturate per caso, comportamenti che presentavano una certa sbadataggine o video di cani, gatti o altri animali.
Bene: oggi voglio parlare di questi video, in particolar modo di quei video che vogliono essere motivazionali continuando a mostrarci delle buone azioni e dei gesti di buoni samaritani; in particolar modo degli insiemi di questi video, quindi - da una parte - delle compilation di questi video ma - dall'altra - anche di quei canali (di quei contenitori social) che tendono a raggruppare molti di questi video.
Lo facciamo oggi, in questo nuovo episodio di Deep Dark Diary.

Sin dall'epoca dei “Buongiornissimi” inviati su Whatsapp, il passo a questi video brevi, facilmente viralizzabili, è stato molto breve: piano piano abbiamo cominciato a vedere tantissimi contenuti - oggettivamente - simpatici: per l'appunto con buone azioni, con animali che fanno cose sbadate, con persone che fanno cose sbadate!
Sono video brevi, magari catturati da un sistema di videosorveglianza (oppure girati col cellulare), ma ripresi ‘dal vivo’, in qualcosa che appare come una situazione di piena realtà (e ricordatevi questo punto, perché ci arriveremo tra poco!).
Sono video molto semplici, quelli che vediamo di solito sono le cosiddette Buone Azioni Quotidiane: vediamo il tizio che aiuta la vecchina ad attraversare la strada, oppure vediamo qualcuno che si ferma per aiutare una persona in difficoltà, vediamo animali che fanno delle cose stupidine… talvolta vediamo uomini - appunto - che fanno delle cose stupidine.
Ma una delle cose che fa molto effetto è, soprattutto, vedere animali che si prendono cura di altri animali (magari feriti, o anche se sono di altre specie): parlo soprattutto di canili e rifugi, luoghi dove giungono animali che sono feriti o che hanno delle disabilità e che trovano - subito - un altro animale dal passato piuttosto complicato.
E subito il gatto (o il cane) che era stato salvato precedentemente si prende cura del nuovo cucciolo appena arrivato, assumendo - letteralmente - la funzione di «vice genitore».
Insomma avete capito l'antifona: praticamente sto parlando di tutti quei video che si definiscono ‘ispirazionali’ o ‘motivazionali’: brevi video (o interessanti raccolte) che cercano di commuoverci, ispirandoci ad essere delle persone migliori prendendo l'esempio dei samaritani (o degli animali) che ci sono lì fuori, nel mondo reale.
Ed ecco quindi che sulle principali piattaforme social, in particolar modo in quelle dove è molto semplice condividere dei contenuti multimediali, nascono una serie di profili che hanno l'idea e lo scopo di permettere di raccogliere tutti questi contenuti motivazionali e condividerli; e sono account che acchiappano facilmente tonnellate di Like, per esempio lo era stato Cute Emergency: un account Twitter con oltre un milione di follower (che era persino Verificato).
Ma è qui che troviamo il Lato Oscuro: infatti nel corso del tempo tantissimi di questi profili sono stati cancellati per violazioni multiple delle norme sul copyright.
Sì, insomma: stiamo parlando - praticamente - di aspirapolvere professionisti che vanno a raccattare (anche col retino) video da qualsiasi posizione, per mettere tutto assieme nella loro pagina o nel loro profilo e raccattare diversi Like.
Praticamente tutti quanti FREEBOOTER!
Tuttavia cercherò di essere anche positivo e riconoscere determinati meriti: vi sono alcuni account che, nel passato, hanno subito gravi quantità di freebooting, hanno capito un pochettino come funziona la cosa e - quando diffondono dei video motivazionali - cercano non tanto di dare visibilità al video, ma anche di dare visibilità a quella che può essere la storia che c'è alle spalle.
Parlo di account che invitano a contattarli per le questioni riguardo il copyright e che cercano di dare SEMPRE la massima visibilità soprattutto ai creatori originali dei contenuti.
Per esempio rilanciando (e contribuendo a far diventare molto virale) il profilo Instagram di un cane, che soffre di paralisi cerebrale ma che - comunque - fa una vita normalissima: questa è una piccola storia in cui è riuscito a funzionare l'account Twitter Buitengebieden: un ragazzo olandese che cerca di fare questi contenuti, ma che cerca anche di dare visibilità proprio alle persone e agli account originali.
Ma questo comunque non toglie il problema: se è vero che, da una parte, soprattutto questi profili social più grandi diventano lo spazio a cui ci si rivolge quando si vuole tentare di far diventare virale il video del proprio cane, del proprio gatto o qualcosa di simpatico di questo genere, dall'altra parte ci sono anche quelli che cominciano a scaricare video virali da tutte le parti per rimandarli a questa pagina, andando a contribuire ancora di più (e a diffondere ancora di più) l'idea sbagliata che la maniera ideale di condividere è quella di appropriarsi dei lavori (dei contenuti) degli altri, e metterli su una pagina acchiappalike.
Infine, quando non si riesce a trovare qualcosa di veramente buono, ecco che tutto (letteralmente) può fare brodo: quindi arrivano anche dei video pesantissimamente artefatti che vogliono mostrare dei contenuti positivi, vogliono mostrare dei gesti da buoni samaritani…
Come un trend, che ho visto diverse volte: il classico video di sorveglianza da un fruttivendolo, dove arriva una persona che cerca di rubare un paio di mele, il fruttivendolo la becca, ci parla, capisce che questa è completamente povera, allora gli dà il sacchetto di frutta…
Che sarebbe anche un argomento che rientra in questi concetti di video ispirazionali o motivazionali, però poi - guardandolo con un minimo di attenzione - cominci a chiederti, per esempio, come mai un sistema di videosorveglianza abbia una telecamera che inquadra esattamente ad altezza uomo, invece che inquadrare dall'alto o dal lato.
Guardando meglio ti chiedi come mai l'inquadratura segua alla lettera la “Regola dei Terzi”, tralasciando l'illuminazione, che dovrebbe venire solo dalle luci stradali, ma che - misteriosamente - risulta essere anche completa di una luce superiore e di una luce di riempimento.
La mia domanda è semplice: ben vengano questi contenuti di ispirazione e motivazionali, che vogliono spingere a diventare delle persone migliori? Oppure - per quanto impegno ci si metta a cercare di dare visibilità ai creator originali - dobbiamo considerare che è praticamente quasi tutto (quasi il 100%) puro frebooting, e quindi dev'essere contrastato con ogni mezzo?
Non lo so, parliamone.
Bene: io sono Grizzly e questo era Deep Dark Diary: il contenitore che, ogni ultima domenica del mese, affronta un viaggio sul lato oscuro della cultura, della tecnologia o del folklore; noi ci vediamo al prossimo episodio.

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