domenica 17 settembre 2017

VLOG 182B: A contatto con la natura

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Benvenuti viaggiatori: sono Grizzly, oggi è il 15 agosto e c'ho il maglione... ma è una giornata fresca, non è una giornata fredda: questo lo ammetto. Però quantomeno in Sicilia non sarei con il pile!
Sono sul Monte Bondone, in provincia di Trento, e sono venuto qua in questo pianoro circondato dagli abeti, dai larici, questo è un posto molto tranquillo, molto silenzioso... [silenzio e rumore di uccellini lontani sul fondo]
ecco: si sentono cinguettare gli uccelli, si sentivano dei richiami, si sentono gli insetti e... non siamo molto lontani dalla strada, in realtà siamo a 200 metri dalla strada della Malga Brigolina: non c'è molta confusione, ma...  soprattutto per essere oggi il 15 agosto, ma è un posto veramente molto tranquillo.
E mi sono fermato qua, ho pensato di prendere la telecamera e di girare questo video, perché questo è un posto che ho scoperto fondamentalmente per caso: stavamo passeggiando, ho visto questo sentiero, mi sono inoltrato e ho trovato questo spiazzo bellissimo, ho pensato di fermarmi...
Perché quello di cui vorrei parlarvi è il contatto con la natura. Il contatto con la natura, che è una cosa che anche in questo momento, che magari state guardando questo video su YouTube (magari col vostro dispositivo, con il vostro computer) è qualcosa che è un pochino dimenticato, no?
Questo è uno di quei posti in cui il telefonino prende malissimo, la connessione a internet fa cilecca, per cui è un posto in cui ci si può anche staccare un po' dalla tecnologia e riscoprire un po' il piacere di stare in un pianoro, in una zona naturale a godere un po' del fresco, a godere un po' della natura, dei suoni della natura, è una cosa che credo che, piano piano, manchi moltissimo a tantissime persone: vedo che c'è chi vive la montagna come un modo per guardare il panorama, ma poi cosa si fa? Si parte in macchina, si va fino al ristorante, scendi dalla macchina, entra nel ristorante, mangia. "Sì, sì: ho mangiato benissimo, sì che bel panorama", ma poi risali in macchina e vai via.
La montagna è un posto che si può vivere non solo in inverno venendoci a sciare, ma anche in estate venendo a scoprire dei posti tranquilli come questi, dove semplicemente sedersi e rilassarsi per un istante.
E questo io vi invito a fare: vi invito a scoprire un posto tranquillo, un posto dove venire solo per rilassarsi, imparare a disconnettersi dalla tecnologia e disconnettersi dal mondo moderno, magari per un'ora, giusto il tempo di venire, respirare un po' d'aria, ascoltare un po' la natura... [suoni naturali sullo sfondo]
Che ne pensate? Parliamone nei commenti qua sotto: se c'è un posto che conoscete, se avete scoperto un posto del genere magari nella vostra infanzia e volete un attimo riscoprirlo, oppure se pensate che ci potrebbe essere un posto, magari vicino casa vostra, magari non molto lontano da casa vostra. Oppure - non so - un posto lontano da casa vostra ma che vorreste visitare. Parliamone.
Io sono Grizzly: noi ci vediamo alla prossima!

VLOG 182: Festeggiamo!

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road e oggi è il mio...
... non-compleanno, perché questo video uscirà domenica 17 settembre e il mio compleanno è lunedì 18.
Ma festeggiamo lo stesso: fatemi gli auguri!
«Grizzly: porta jella fare gli auguri prima!»
E allora? Io passo sotto le scale, mi fermo e aspetto che il gatto attraversi la strada, spargo sale dappertutto e soprattutto giro tre volte a sinistra! (Questa vi mancava!) Va bene, cominciamo intanto: sigla!
[♪♫♪]
Festeggiare il compleanno.
Nel corso della mia BEN LUNGA vita (visto che questo è il compleanno numero 41) ho festeggiato i miei compleanni nelle maniere più disparate: con gli amici, con la musica, andando a fare passeggiate in posti molto particolari, levandomi dei piccoli piaceri che erano sulla mia "Bucket-List"... facendo ogni genere di cosa.
E ultimamente ho riscoperto - un po' - il piacere di festeggiare il mio compleanno grazie proprio al canale YouTube e al fatto di poter condividere il mio compleanno con gli amici e i viaggiatori che ci sono in tutta Italia (e non solo in Italia).
Che è una cosa che mi fa molto piacere, perché avevo cominciato a vivere sempre di meno i miei compleanni: piano piano diventavano un giorno che "Sì, è il mio compleanno, ma c'ho da andare a lavorare, e quindi amen...", mentre adesso riscopro un po' il piacere di dire "vabbè: ma è bello anche giocarci un po' sopra, è bello anche divertirsi", quindi è il caso di festeggiare, di festeggiare tutti assieme, di divertirsi tutti assieme.
Come festeggiamo? Beh, all'inizio Otto (il mio orsacchiotto) voleva regalarmi un palloncino da mettere in macchina durante il vlog, come aveva fatto Bramble qualche tempo fa. Solo che (sarà forse per il nome) quando è andato nel balloon-shop gli hanno detto:
"Otto"
"Eh, sì appunto: è il mio nome"
"No, no: otto euro"
E abbiamo detto "Ma anche no!"
Allora abbiamo pensato "Beh, palloncini più economici... bustone da 100 palloncini dai cinesi, che costa un Euro (anzi 99 cent)" e... valgono meno di un centesimo l'uno, perche - ovviamente - sono scoppiati tutti (sì: con l'aiuto degli orsetti e di alcuni spilli, ma questo è un altro paio di maniche!).
Allora magari facciamo la torta con le candeline, già che ero dai cinesi c'avevo pensato. Solo che i cinesi non hanno le idee molto chiare: nell'espositore c'erano assieme candeline, candelette e candelotti, e dato che i cinesi sono particolarmente esperti nell'ambito degli esplosivi, mi preoccupo che vorrei delle candeline che suonano "Tanti auguri a te" e invece - poi - trovo quelle che... fanno rumore molto più forte: la cosa sulla torta può essere un po' più pericolosa!
Tra l'altro NON CANTIAMO "Tanti auguri a te", se no viene la Warner e mi tira giù il video, e nonostante non abbiano più il copyright! E vabbè: questa è la solita storia...
Ma allora avevo pensato, eventualmente, un bel cannone per coriandoli, da sparare qui dentro... e Leonard (l'orsacchiotto dell'auto) mi ha ricordato che ho lavato l'auto due settimane fa, quindi no: decisamente non era il caso.
Vabbè, siamo dai cinesi: fuochi d'artificio!
Dentro la macchina... no: questo è il canale YouTube di Grizzly, non è quello dei Rackaracka, quindi neanche quello mi sembrava il caso.
Allora un po' di musica! Perché no? Lo sapete che sto ascoltando musica in Creative Commons? Vi segnalo quindi FEWZ+SHOC con "Rising": lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda. E sì, però - magari - ci potrebbe essere della musica un pochino più "simpatica", anche se questo per me è molto orecchiabile.
Insomma: che ci resta da fare? Beh, sicuramente la cosa che ho già fatto nel passato, e che mi ha divertito più di ogni altra: una bella live questa sera alle 21:30 su questo canale, direttamente sui vostri teleschermi (ahhhh, quanto tempo che sognavo di dirlo!), saremo in live per festeggiare il mio compleanno: ci divertiremo tutti assieme, risponderò alle vostre domande, vi racconterò un po' di curiosità, vi racconterò qualche cosa sul mio passato... insomma: ci divertiremo tutti assieme, che - credo - sia il modo migliore di festeggiare il compleanno, o no? Lo voglio chiedere a voi: secondo voi qual è il modo migliore per festeggiare la qualunque cosa? Quello che può essere un compleanno, un matrimonio, quello che può essere una laurea, quello che può essere un'occasione per dire "Ragazzi, siamo tutti assieme: facciamo festa": qual è il modo migliore? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Siete dei tipi da casino, musica a tutto volume, spiaggia, amici, urla, fuochi d'artificio? Oppure siete degli amici più "classicisti": spiaggia, chitarra, fuoco? Oppure siete degli amici molto più "retrò", no? Classica festa in casa, tutti in giacca & cravatta, con la torta e le candeline.
Oppure siete per la festa in live su YouTube?
Oppure ancora non lo so: avete qualche altra ipotesi? Parliamone: sono molto curioso. Come dicevo nel corso di questi 41 anni ho festeggiato il compleanno in tantissimi modi diversi... [sirena in sottofondo] appunto...
Come dicevo nel corso di questi quarantun anni ho festeggiato il compleanno in molti modi diversi: ci sono stati modi che riporto nel cuore perché mi hanno divertito di più; ci sono stati modi di festeggiare il compleanno che sono stati comunque particolari anche se - magari - non mi sono divertito, però ci sono sicuramente tanti sistemi di festeggiare. E comunque - come ripeto - credo che l'importante sia potersi divertire, potersi divertire con gli amici, o anche da soli: avere quello che gli inglesi chiamano "a good time".
E in fondo che c'è di male ad avere un po' di questo benedetto good time?
Bene: io sono Grizzly, questo era Diario di Viaggio on the road, come sempre vi ringrazio... per gli auguri che mi farete sotto questo video, per gli auguri che mi farete in live, e mi raccomando: questa sera (domenica 17 settembre) alle 21:30 su questo canale (direttamente sui vostri teleschermi).
Non dimenticate di fare pollice-in-alto, di iscrivervi al canale, di iscrivervi al canale Telegram: noi ci vediamo alla prossima, ciao a tutti!
Dimenticavo: restate collegati, perché oggi pomeriggio alle 15:00 anche un video extra! ^_^

domenica 10 settembre 2017

VLOG 181: Le vacanze

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La Paganella, uscendo di casa, no? E questo perché vivo a Siracusa... comunque cominciamo il vlog: sigla!
[♪♫♪]
Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road; non "dalla splendida terrazza di Ortigia" ma - come avrete capito guardandovi nell'area circostante - dalla splendida terrazza della provincia di Trento.
Sono in vacanza, e oggi proprio delle vacanze vorrei parlarvi, perché, essendo io un siracusano, subito la prima cosa che vi verrà in mente sarà: "Cavoli! Vivi a Siracusa: sei accanto al mare e vai a farti le vacanze in montagna?"
Beh, sì: per vari motivi. Innanzi tutto la provincia di Trento è un po' la mia seconda patria: molti miei familiari vengono da questa zona, ho una piccola casetta qui in quest'area, quindi quando è possibile - in estate - cerchiamo di venire a fare una settimana o due settimane, almeno per scaricare un po' i nervi, per guardare un po' di bei panorami, per fare delle belle passeggiate... anche perché la montagna non è un posto che si vive solo in inverno andandoci a sciare, lo si può vivere anche in estate.
E in fondo proprio di vacanze vorrei parlare: se io volessi andare al mare, in Sicilia con la stagione calda che abbiamo, soprattutto con la lunghezza della stagione calda che abbiamo, virtualmente si può andare al mare da maggio fino alla fine di settembre (talvolta anche fino a metà ottobre) tranquillamente, proprio: ci son temperature estive.
Quindi a me il mare non manca: se ho bisogno di andare al mare, in qualsiasi momento, nel weekend o mi è capitato - qualche anno fa - anche nel periodo di luglio (quando lavoravo) di andare al mare la mattina alle sette fino alle 8:30~8:45, poi mi davo una doccia veloce e cominciavo a lavorare; quindi c'è anche questa possibilità.
Mentre venire in montagna, venire in Trentino che è dall'altra parte dell'Italia, è una situazione che mi porta via - naturalmente - molto tempo, quindi bisogna dedicarci del tempo apposito, e comunque mi fa molto piacere venire in montagna, rivedere un po' i luoghi della mia infanzia, e visitare - magari - dei luoghi nuovi.
Ora, quando parlo di vivere la montagna in estate, parlo soprattutto di andare a fare passeggiate, di vivere i boschi, etc.
Qui in montagna ci sono i laghi, ci sono i laghi di montagna, quindi uno in estate - se ha voglia di «fare il bagno», di prendere il fresco - potrebbe anche andare sulla spiaggia di un lago, fare una bella passeggiata lì e fare il bagno dentro un lago.
Solo che moltissimi laghi vengono alimentati da fiumi, torrenti, fiumiciattoli, rivi... che vengono giù direttamente dai ghiacciai, e la temperatura dei laghi non è quasi mai piacevole: qualche anno fa (vicino ferragosto) misi i miei piedi, solo i piedi, a bagno nel lago di Caldonazzo, e li ho tirati fuori - un po' come un cartone animato - circondati da un cubetto di ghiaccio... (BRRR!) È stata un'esperienza allucinante! Sono laghi in cui c'è un freddo incredibile.
E sono sicuro che c'è gente che ci fa il bagno, così come c'è gente che fa il bagno - non so - sotto i fiordi in Finlandia.
Poi succede come un nostro amico, che a novembre tornava a Siracusa in treno, lui col cappotto e nello scompartimento c'era un finlandese in maniche di canottiera che gli chiese "Ma a Siracusa si può andare al mare?" a novembre...
E lui era un po'... "beh, sì: sarà un po' freddo"
Quando ce l'ha raccontato gli abbiam detto: "Freddo? Io penso che se un finlandese si tuffasse in mare - non so, a Marzamemi in agosto - schizzerebbe fuori dall'acqua gridando 'Scotta!'..."
Cosa che mi fa tornare in mente che anni fa ho dato una mano, proprio i primi giorni di maggio (forse la prima domenica di maggio, o il primo sabato) a pulire la sua barca. Dopo che abbiamo pulito e lavato la barca per poter cominciare a fare dei giri in estate, mi fa "Vabbè, dai: già che siamo così, facciamoci un giro in barca adesso" era mezzogiorno "giusto per pigliare un po' d'aria."
Ero in costume, a un certo punto gli faccio "Sì, va bene, però io sto squagliando dal caldo, non m'interessa come sarà l'acqua: voglio fare il bagno!"
Ragion per cui a un certo punto lui ferma la barca e io mi metto sul bordo e mi tuffo dal bordo della barca (come si suol dire "alla Fantozzi", un po' "alla bersagliera"): mi lancio dalla barca, entro in acqua...
... segue (come un cartone animato) il replay: esco dall'acqua, ritorno sulla barca sbraitando: "MAMMA MIA CHE FREDDAA!!!"
Allucinante: è stato un colpo, proprio... la sensazione degli spilli che ti pigliavano addosso, soprattutto dopo essere stati quasi tutto il giorno a cuocere sotto il sole.
Però - nonostante tutto - è stata piacevole e poi sono riuscito anche a fare un veloce bagno, una veloce nuotata, sono riuscito anche un po' a rinfrescarmi.
Questo giusto per dire "Sono una persona che è venuta a farsi una vacanza in montagna e vi racconta avventure successe al mare", ma ci può stare anche questo.
Voi? Come sono le vostre vacanze? Andate al mare, andate in montagna, andate ai laghi, andate sui fiumi, andate nei boschi? Restate a casa, ma almeno non andate a lavorare? O lavorate anche durante le vacanze? Non lo so: parliamone - come sempre - nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene, io sono Grizzly: come sempre vi ringrazio per essere arrivati sino in fondo a questo vlog. Se con questo vlog sono riuscito a intrattenervi, sono riuscito a divertirvi raccontandovi un po' le mie "disavventure", vi invito a fare pollice-in-alto e a condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp o Telegram.
Vi ricordo, se non l'avete già fatto, di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace così tanto.
Inoltre, se mi seguite anche sul mio canale Telegram (ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda) riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Infine se c'è un argomento che vi piacerebbe io trattassi in #DdVotr potete farmi sapere anche quello in un commento qua sotto.
Io sono Grizzly, ho concluso, per cui come sempre grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 3 settembre 2017

VLOG 180: La segreteria telefonica #OperazioneNostalgia

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Benvenuti nel mio ufficio, viaggiatori. Oggi voglio parlarvi della segreteria telefonica.
Sono qui in ufficio perché mi sarebbe piaciuto montarne una e farvi vedere un po' come funzionavano, però - purtroppo - l'ultima segreteria telefonica che ho avuto si era bruciata, e l'ho buttata via parecchio tempo fa, quindi sono venuto a controllare se avessi ancora qualcos'altro, ma purtroppo no.
Comunque: oggi voglio parlarvi della segreteria telefonica, e quindi cominciamo, perché questo è Diario di Viaggio on the road Operazione Nostalgia.
[♪♫♪]
Quando il mio telefonino è spento (o non è raggiungibile), ma qualcuno vuole comunque comunicarmi qualcosa, beh: può sempre mandarmi un SMS, oppure una nota su Whatsapp o Telegram.
A proposito di Telegram: seguite già il mio canale? Ve lo lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda: quindi mi raccomando, iscrivetevi e seguite il canale.
Come dicevo: c'è questa possibilità, ma quando c'era solo il telefono di rete fissa, e quando - materialmente - non si era a «portata di mano» del telefono (magari si doveva uscire di casa) non è che ci fossero molte altre possibilità: non potevi prendere il telefono di casa e portartelo in giro.
Quindi c'era questo strumento che era la segreteria telefonica. La segreteria telefonica era un apparato generalmente con una cassetta (quelle più evolute, poi, hanno cominciato ad avere direttamente la memoria integrata, ma....)
Tutto quello che faceva la segreteria telefonica era semplicemente: aprire il telefono, dare un messaggio preregistrato che spiegava che stavate parlando con una segreteria telefonica e vi chiedeva di lasciare il nome, il numero di telefono e l'eventuale messaggio, suonava un bel "beep" ("Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico") e dopodiché registrava il messaggio che volevate lasciare.
Quando il padrone di casa rientrava, trovava che sulla segreteria telefonica lampeggiava una spia (voleva dire che c'era un messaggio): riavvolgeva il nastro e ascoltava il messaggio.
Ora, nel corso del tempo le segreterie telefoniche si sono evolute tantissimo: sono arrivate le cosiddette "segreterie telefoniche centralizzate", quindi non c'è bisogno di avere un apparato in casa, sono molto diffuse le segreterie telefoniche centralizzate nella rete di telefonia mobile, con un piccolo escamotage: quando io chiamo qualcuno a cui il telefonino non prende o è spento e gli lascio un messaggio in segreteria, pago la telefonata (il traffico telefonico per lasciare il messaggio in segreteria); poi chi ha ricevuto il messaggio paga - a sua volta - il traffico telefonico per ascoltare il messaggio in segreteria telefonica! Si sono fatti furbi gli operatori: invece di avere un apparato in casa "No, no: gratuitamente c'è la segreteria telefonica". Essì, "gratuitamente", però tutti quanti paghiamo per utilizzarla, quando ci sono alternative  gratuite: non voglio dire gli SMS (perché non tutti hanno i pacchetti di SMS gratuiti, però diciamo che sono quasi gratis), ma comunque ci sono Whatsapp, ci sono Telegram... ci sono le alternative.
La segreteria telefonica è stato uno dei primi apparati tecnologici che ci siamo messi in molti in casa; aveva la sua funzionalità, aveva la sua utilità, però - per le persone che dovevano lasciare un messaggio in segreteria telefonica - è sempre stato un apparato piuttosto «ostico», perché era brutto pensare che bisognava parlare a una macchina, parlare a una macchina che ci stava registrando, non sapere se si sentiva bene la voce, non sapere come stava venendo il messaggio, non sapere... perché non avevi un feedback: dall'altra parte non c'era qualcuno che ti diceva "sì: ho capito".
C'era chi era abituato a lasciare messaggi in segreteria, magari lo faceva per lavoro (quindi doveva parlare con molte segreterie telefoniche)... allora c'era quel comico che alla fine ti raccontava "Mio padre è litigato colla tecnologia: quando mi lascia un messaggio in segreteria telefonica, gli sembra che - siccome sta parlando con una macchina - deve rivolgersi come se fosse una macchina anche lui. Allora trovo i suoi messaggi in segreteria: 'Chiamato papà, chiamare figlio'!"
Ma tralasciando questa cosa, devo dire che ho notato che un pochino di più è migliorato il rapporto con il "lasciare messaggi alle segreterie telefoniche", lasciare messaggi alle "macchine" negli ultimi tempi (negli ultimi anni). Questa cosa - secondo me - è migliorata perché comincia a esserci un po' di più l'abitudine a parlare senza un feedback (con una macchina) grazie al fatto che si è diffusa l'abitudine di lanciare i "messaggi vocali" su Whatsapp, su Telegram, su Messenger etc.
Inoltre le segreterie telefoniche sono state un eccellente filtro per le telefonate, perché nel momento in cui passava il segnale acustico e tu cominciavi a «dettare» il messaggio, dall'altra parte il volume della segreteria telefonica era - generalmente - alzato: si sentiva la voce che stava parlando al telefono, quindi se tu riconoscevi la persona che stava parlando e volevi parlare con questa persona, ti bastava alzare la cornetta, s'interrompeva la segreteria telefonica e potevi parlarci.
Mentre se riconoscevi che era una persona con la quale NON VOLEVI parlare anche se eri in casa, lasciavi che la segreteria registrasse il messaggio. Parliamo di un periodo nel quale non c'era l'identificazione del chiamante, quindi - materialmente - la segreteria era un eccellente filtro, perché se volevi parlare con quella persona, e lei diceva "vabbè, c'è la segreteria telefonica: forse non è in casa. Sì: sono Tizio" "Ah, vabbè, aspetta: è Tizio" e gli potevi parlare: era un modo molto interessante di filtrare le telefonate.
Funzionalità che - naturalmente - si è persa con le segreterie telefoniche centralizzate.
Con l'evoluzione delle segreterie telefoniche poi sono arrivate una serie di funzionalità aggiuntive, come le "caselle telefoniche": c'erano interi servizi di messaggeria, c'erano le caselle telefoniche professionali degli uffici, in cui - invece di esserci una segreteria telefonica unificata per tutto l'ufficio - magari c'erano le segreterie telefoniche personali di Tizio, di Caio e di Sempronio.
Sono arrivati nel corso del tempo sistemi telefonici integrati con il computer, che ti permettevano di lasciare un messaggio, di riascoltare il messaggio e di fare tantissime cose: sono molte le cose che si possono fare con i sistemi telefonici evoluti, ma diciamo che la base, appunto, è stata questa dell'apparato con la cassettina, con "lasciate un messaggio dopo il segnale acustico", la lucettina che lampeggiava: "Ok, ci sono dei messaggi in segreteria" quando rientravi.
Un po' si è persa questa cosa, perché - appunto - c'è stata una grandissima diffusione di sistemi di messagistica istantanea (come Telegram, Whatsapp o come gli SMS) e - comunque - un po' si è persa questa situazione perché adesso c'è molta più reperibilità di prima: bene o male tutti quanti abbiamo un telefonino (o uno smartphone), ce lo portiamo sempre appresso... quindi salvo di non essere - proprio - veramente infilati nell'ultima caverna, tendenzialmente il telefonino prende; se non prende - talvolta - uno basta che aspetta una decina di minuti e prova a richiamare, quindi...
Insomma questa è stata la segreteria telefonica, nonostante abbia molti anni sulle spalle è arrivata ad evolversi così tanto che è arrivata sino ai giorni nostri.
Ma voi conoscevate che prima della segreteria telefonica centralizzata sul cellulare c'era anche questo apparato dentro casa? Avete avuto una segreteria telefonica in casa? Non sapevate nemmeno cos'è la segreteria telefonica del cellulare? Parliamone nei commenti qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
A proposito di "hashtag" (e quindi del carattere "#"): sapevate questo discorso che chi vi lascia un messaggio in segreteria paga, e poi anche voi pagate per ascoltare il messaggio in segreteria, quando si tratta di un cellulare? Se avete dubbi, potete *disattivare* la segreteria telefonica del cellulare, inviando la sequenza telefonica: # # 0 0 2 # <invia chiamata>
Detto questo: io sono Grizzly, questo era #OperazioneNostalgia, come sempre vi ricordo di fare pollice-in-alto, condividere questo vlog con i vostri amici ed iscrivervi al canale, noi ci vediamo alla prossima: ciao a tutti!

giovedì 31 agosto 2017

VLOG 179: Procurato allarme (Attivi nell'Emergenza)

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Una persona effettua una telefonata alla centrale operativa di emergenza, segnala che è esplosa una bombola di GPL da campeggio e che una bambina è rimasta gravemente ferita.
A seguito di questa chiamata, immediatamente vengono inviati sul luogo due ambulanze, un camion dei Vigili del Fuoco e tre auto della polizia.

#spoiler: *TUTTO FALSO* non è vero NIENTE!


E non me lo sto inventando: è stato addirittura documentato dall'amico youtuber REPORTERMARCO, vi lascio questo video sul doobly-doo e sulla scheda: andate, dategli un'occhiata, INDIGNATEVI, poi tornate, perché di questo voglio oggi voglio parlarvi: benvenuti a bordo viaggiatori, io sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road - edizione agosto 2017 - "Attivi nell'Emergenza", oggi vi parlerò del «Procurato Allarme presso l'Autorità»

Abbiamo parlato dell'importanza di effettuare una chiamata di emergenza e di spiegare correttamente qual è la situazione di emergenza, perché in questo modo è possibile mandare molto velocemente i soccorsi che sono necessari.
Cosa significa quando effettuate una chiamata di emergenza e mandate i soccorsi? Significa che nel momento in cui avete effettuato la segnalazione, alcuni mezzi di soccorso saranno presi dalla sede in cui si trovano e inviati sul luogo dove c'è un'emergenza. In questo modo questi mezzi non saranno - temporaneamente - disponibili per poter effettuare altre emergenze.
Quindi quando ci sono altre emergenze saranno inviati altri mezzi, sino a quando ce ne sono disponibili. Se in una città sono disponibili - non so - mettiamo... dieci ambulanze, le prime dieci chiamate di emergenza saranno "servite" pressoché subito, a partire dall'undicesima chiamata di emergenza, bisognerà vedere qual è l'ambulanza che si sta liberando e - appena si libera - mandarla sul posto. Se la situazione è MOLTO grave, eventualmente decidere di andare a chiedere un'ambulanza in un'altra provincia, se è necessario.

Per questo è molto importante che le chiamate di emergenza si riferiscano a *VERE* emergenze, ma purtroppo vi sono delle persone (che io posso solo definire dei CRIMINALI, e in fondo *sono* dei criminali, anche secondo la normativa vigente), che invece trovano molto divertente chiamare le centrali operative e allertare la richiesta di soccorsi, segnalando emergenze che NON ESISTONO.

Ora tutto sta a capire qual è la gravità immensa del segnalare un'emergenza, quando un'emergenza non esiste. Perché voi in questo modo non fate solo perdere tempo all'operatore che vi risponde al telefono, bensì fate muovere dei mezzi per andare in qualche posto - in una grande città possibilmente per andare dall'altra parte della città - e quindi occupate dei mezzi per parecchio tempo, togliendoli (quei mezzi) alla possibilità di intervenire in occasione di una *VERA EMERGENZA*.
Questa è una cosa di una gravità enorme, talmente grave che in Italia esiste il reato di cui all'art. 658 del Codice Penale, che si chiama "Procurato allarme presso l'autorità", che copre *esattamente* questo caso: segnalando pericoli, emergenze inesistenti, persone in pericolo di vita, si movimentano uomini e mezzi senza nessuna ragione.

Questa situazione può essere molto pericolosa, perché - come ripeto - far movimentare dei mezzi (mandarli sul luogo di un'emergenza che non esiste) li toglie dalla necessità di andare in un luogo di un'emergenza CHE ESISTE, e questo può provocare danni a quell'emergenza. Far spostare delle ambulanze per arrivare in un posto dove non c'è nessuno, nel frattempo c'è - magari da un'altra parte - qualcuno che è ferito, che HA VERAMENTE BISOGNO di quell'ambulanza, può letteralmente significare la differenza tra la vita e la morte.

Per questo la legge punisce gravemente chi s'inventa un'emergenza e, con quest'invenzione, fa muovere uomini e mezzi. Naturalmente il procurato allarme presso l'autorità non si realizza esclusivamente effettuando una chiamata alla centrale operativa per segnalare un'emergenza inesistente: una persona può essere abbastanza... matta da segnalare un'emergenza inesistente fermando un'auto della polizia per strada, segnalando che c'è una situazione e questa situazione non esiste completamente: è SEMPRE procurato allarme presso l'autorità.
È importantissimo ricordarsi che non si gioca con la sala operativa, è importantissimo ricordarsi che quando c'è un'emergenza bisogna segnalare un'emergenza, ma quando NON C'È un'emergenza, non bisogna inventarsi questi giochi, perché non solo si commette un reato, non solo si rischia di andare in carcere, ma si rischia di fare danni molto grossi, perché si tolgono dei mezzi dalla possibilità di intervenire dove c'è veramente un'emergenza: è importantissimo ricordarselo.
Chiamate la sala operativa e chiedete soccorso SOLO QUANDO C'È UN'EMERGENZA.

Bene, io sono Grizzly, con questo video si conclude il ciclo di #DdVotr edizione agosto 2017, se avete dei dubbi, se avete delle domande, fatele tranquillamente sui commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Io sono Grizzly, noi ci vediamo da domenica prossima con le normali puntate di Diario di Viaggio on the road, per il momento di nuovo grazie per avermi seguito sino a questo momento, ciao a tutti; ricordatevi di seguirmi su Twitter, su Telegram e su tutti i Social, e ci vediamo alla prossima!

domenica 27 agosto 2017

VLOG 178: Chiamata di emergenza (Attivi nell'Emergenza)

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Vera chiamata alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco:
«PRESTO VENITE: STA BRUCIANDO TUTTO!» <click>
Il vigile del fuoco che ha risposto, che non era neanche arrivato a dire "Vig..." al telefono, resta interdetto e dice «Sì, va bene. Ma senza indirizzo dove vuole che vada?»
Prende il numero della persona che ha chiamato, e prova a richiamare: "Messaggio gratuito: il cliente chiamato è - al momento - *irraggiungibile*..."
E beh: probabilmente ha visto il fuoco, ha cominciato a scappare e sta correndo così velocemente che non può essere raggiunto!

Scherzi a parte, benvenuti a bordo viaggiatori: sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road - edizione agosto 2017 - "Attivi nell'Emergenza".
Oggi parleremo della chiamata di soccorso e dell'importanza di effettuare la chiamata di soccorso in maniera corretta, per allertare correttamente i mezzi, farli arrivare nel luogo giusto, e poter così dare aiuto a chi ha veramente bisogno.
Quando effettuate una chiamata di emergenza, vi risponderà l'operatore del NUE112.
L'operatore del NUE vi farà alcune domande per poter identificare correttamente la tipologia di emergenza che è in corso, e in questo modo allertare gli enti preposti corretti e - soprattutto - mandarli nel posto giusto. Per questo motivo quando si fa una chiamata di emergenza la prima cosa che bisogna fare è cercare di mantenere la calma durante la chiamata, perché bisogna sentire che cosa chiede l'operatore (perché non sta facendo domande stupide l'operatore: sta facendo domande che sono importanti per capire qual è l'emergenza e dove si trova l'emergenza di preciso).
Voi sapete dov'è l'emergenza, l'operatore no, quindi l'operatore ha bisogno di sapere dov'è l'emergenza per potervi aiutare.
Dopo aver mantenuto la calma, cercate di identificare qual è la tipologia di emergenza, soprattutto - se ci sono più emergenze correlate - qual è la più grave: segnalate quella e poi spiegate le emergenze correlate.
Se c'è un incidente stradale, ci sono molte persone ferite e c'è una persona che sta bene, ma ha bisogno di essere estricata perché è bloccata dentro il veicolo, intanto chiedete le ambulanze, poi segnalate che c'è una persona che sta bene ma è bloccata nel veicolo, quindi serviranno anche i Vigili del Fuoco. Ma intanto bisogna specificare che ci sono vari feriti, che servono - quindi - varie ambulanze.
Quando si effettua la chiamata è importante dire il proprio nome e cognome, dire dove ci si trova, qual è il luogo dell'emergenza, se il luogo dell'emergenza è difficile da raggiungere spiegate bene qual è la situazione, se necessario mettetevi a disposizione degli enti: dice "la strada è molto scomoda: io vi aspetterò con la mia macchina nel bivio X, così accompagno i soccorritori esattamente sul posto": già può essere una cosa molto utile, molto importante.
Lasciate il vostro numero di telefono dal quale state chiamando, in particolar modo se state chiamando dal cellulare, lasciate il numero del cellulare, perché - se necessario - gli enti potrebbero richiamarvi per chiedere maggiori informazioni, per chiedere dei chiarimenti, se necessario per chiedere come raggiungere il posto se ci sono dei problemi.
Inoltre quando chiamate, se mantenete la calma, riuscite a spiegare le cose con calma, riuscirete a spiegare le cose *molto velocemente*, molto più velocemente che sbraitando molto forte e continuando a chiedere aiuto: in questo modo (continuando a dire "Aiuto c'è il fuoco! Aiuto c'è il fuoco!") non farete altro che perdere tempo ulteriore, far perdere tempo ai soccorritori, ritardare l'arrivo dei soccorsi.
Per questo è importante MANTENERE SEMPRE LA CALMA QUANDO SI FA UNA CHIAMATA D'EMERGENZA.
È importante spiegare la situazione, perché - come ripeto - voi siete lì davanti e *vedete* qual è la situazione, ma chi è al telefono, chi sta rispondendo, chi deve mandare i soccorsi non ha la più pallida idea di qual è la situazione, e quindi ha bisogno di conoscere tutto: più informazioni logistiche sull'emergenza siete in grado di dare, meglio potrà essere gestito l'intervento di soccorso.
Quindi ricordate, quando c'è un'emergenza:
  • mantenete la calma;
  • chiamate il 112;
  • chiedete tutto l'aiuto che può essere necessario;
  • fatelo con calma, fatelo senza sbraitare, fatelo senza lasciarvi prendere dal panico;
in questo modo potrete fornire un aiuto serio, efficace e soprattutto molto veloce.E infine vi ricordo che la chiamata di emergenza è una cosa importante: non ci si deve giocare, ma di questo parleremo nella prossima puntata. Io sono Grizzly, questo è #DdVotr edizione agosto 2017 "Attivi nell'Emergenza", noi ci vediamo alla prossima, ciao a tutti!

giovedì 24 agosto 2017

VLOG 177B - Problemi col NUE112

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Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road, con questo piccolo vlog extra vorrei intervenire in merito alle polemiche che ci sono state (e ci sono) in questi giorni sul «NUE112», perché sono successe delle cose, sono successe delle situazioni: si sono evidenziate delle criticità che - in certi casi (purtroppo) - hanno portato anche a dei danni molto gravi, soprattutto si sono evidenziate delle criticità in merito a come è stato implementato il protocollo del NUE112 in giro per l'Italia, visto che è una situazione che in molte regioni è molto "nuova".
La prima regione italiana che ha implementato il NUE112 è stata la Lombardia (e lo ha fatto PARECCHIO tempo fa), quindi ha avuto modo di sperimentare, ha avuto modo di passare per tutta una serie di problemi, ha avuto modo di analizzare tutta una serie di criticità, e mentre le altre regioni - anziché prendere da quell'esperienza - in molti casi sono passate letteralmente «alla cieca».
E qui è stata fatta una serie di piccoli e grandi errori, che - sicuramente - in futuro saranno corretti, ma al momento vorrei analizzare assieme a voi quali sono questi piccoli e grandi errori: capire che esistono delle criticità - secondo me - è il primo passo per andare a cercare una soluzione: continuare a dire "No: il servizio funziona benissimo" al contrario può PEGGIORARE la situazione.
Ora: la situazione più grave che è successa si è evidenziata - se non ricordo male - a Viterbo (o comunque da quelle parti): la evidenziò "Repubblica" (il giornale "Repubblica"), con una persona che - dopo aver cercato disperatamente un'ambulanza - per più di trenta~quaranta minuti; hanno accompagnato il padre in ospedale in auto, e il padre comunque è morto. In questi 30~40 minuti in cui cercavano disperatamente un'ambulanza, quello che succedeva  è che - fondamentalmente - restavano in attesa al NUE112.
Ora: può succedere che, quando si chiama il numero di emergenza, tutti gli operatori effettivamente siano occupati: succedeva *prima* del NUE112, a me è capitato di effettuare chiamate al 115 per coordinarmi con la sala operativa o per segnalare degli incendi, e comunque di restare in attesa uno o due minuti, perché tutti gli operatori erano occupati.
Ma è quello il punto: restare in attesa UNO O DUE MINUTI. Fino a quel punto ci può stare a restare in attesa, quando l'attesa diventa di venti minuti, di trenta minuti, di quaranta minuti, dall'altra parte ci può essere una persona a rischio di morire. Qui sicuramente non è solo un problema di dire "va bene: allora implementeremo più postazioni per rispondere alla centrale operativa del NUE", è un problema anche di pianificare la gestione delle emergenze, di pianificare se non è il caso di avere una centrale operativa "periferica", una centrale operativa fuori provincia che possa "collaborare" sgravitando - per esempio - alcune telefonate. Non so: se la centrale operativa di (mettiamo) Catania ha la possibilità di ricevere (dico dei numeri a caso) cento telefonate, e dalla centounesima persona si comincia a restare in attesa, perché non fare in modo di avere le successive cinquanta telefonate inviate - non so - magari alla centrale operativa di Palermo? Potrebbe essere una soluzione.
Questo meccanismo è quello utilizzato dal 911 americano: negli USA quando tu chiami il 911, il sistema automaticamente ti dirotta verso la centrale operativa più vicina. Se tutte le linee di quella centrale operativa sono occupate, il sistema automaticamente comincia a cercare le centrali periferiche (TUTTE le altre centrali) sino a quando non ne trova una libera, quindi - virtualmente - in una situazione di intensissimo traffico (in una situazione come - che ne so - un terremoto, un'alluvione, qualcosa di veramente molto grave) tu potresti chiamare il 911 da New York, e ti risponderebbe magari un operatore - non so - da Los Angeles (dalla California): letteralmente dall'altra costa.
Questo perché? Perché in questo modo si riduce l'attesa a pochi secondi: il sistema è automatico, cerca-cerca-cerca-cerca... eccolo quello libero! E in pochi secondi ti risponde un operatore. Ok, in un altro stato, ma l'operatore di un altro stato comunque raccoglie la tua segnalazione, la memorizza sul computer e contatta direttamente che cosa serve (i vigili del fuoco, le ambulanze, la polizia etc) del tuo stato, della tua città di provenienza.
La seconda cosa che si è evidenziata è questa: alcune centrali operative del NUE si limitano a raccogliere la chiamata e inviano loro la comunicazione alle forze dell'ordine. Alcune centrali del NUE raccolgono i dati della chiamata, se è necessario forniscono un aiuto diretto alla persona che sta chiamando (per esempio un breve aiuto sanitario in attesa dell'arrivo dell'ambulanza); alcuni operatori si limitano a fare i meri «centralinisti»: "Cos'è successo? Ah, un incidente? Va bene: le passo le ambulanze, aspetti, resti in linea che parla con le ambulanze".
Questo ha evidenziato una situazione ancora più complessa: non sempre l'emergenza è di tipo "monoistituzionale". Che significa? Non sempre l'emergenza è "mi sento male, mi serve un'ambulanza", l'emergenza può essere complessa, l'emergenza può essere del tipo "c'è stato un incidente: c'è bisogno delle ambulanze, c'è bisogno delle forze dell'ordine per chiudere una strada, c'è bisogno dei vigili del fuoco per estricare delle persone."
Ma quando chiami il 112, in alcune città "Ah c'è un incidente? No: le passo le ambulanze". Eh sì, ok, ma poi arrivano le ambulanze "No, qui servono anche i vigili del fuoco" e si perde altro tempo.
E purtroppo non è una considerazione che sto facendo: sono cose che sono già successe; sono state segnalate dai sindacati dei vigili del fuoco situazioni nelle quali il semplice fatto di "va bene, le passo le ambulanze" e finire la chiamata lì tende ad allungare i tempi dell'intervento, perché poi arriva l'ambulanza "no: qui mi servono anche i vigili del fuoco", quando basterebbe segnarsi i dati di chi sta chiamando, "Va bene: io le passo le ambulanze, nel frattempo giro la chiamata ai Vigili del Fuoco", oppure "se vuole, dopo che ha finito di parlare con le ambulanze, le passo i vigili del fuoco", per esempio, se proprio dev'essere un lavoro da «centralino».
Quindi aspettiamo un pochettino gli sviluppi: tra le altre cose c'è una criticità (e questa la vedo in Sicilia) ed è legata alla dislocazione delle centrali operative, perché alcune centrali operative servono più province. Per esempio in questo momento in Sicilia (dove abito io, a Siracusa) la centrale operativa del NUE112 si trova a Catania, e non copre solo Catania e Siracusa: copre anche Messina (e dovrebbe coprire anche - se non sbaglio - Ragusa e Agrigento, o comunque un'altra o altre due province).
L'altro giorno, discutendo con un collega in protezione civile, pensavo: ora il problema è un operatore che ti risponde, che comunque non ha bene in mente la dislocazione di determinate aree... un incendio che coinvolge il "resort Fontane Bianche" che si trova alcuni km prima della località Fontane Bianche, e un incendio che coinvolge un lido che si trova ALL'USCITA di Fontane Bianche: ci sono SETTE~OTTO CHILOMETRI di distanza tra i due incendi, e però quando qualcuno segnala "Sì al resort Fontane Bianche", "Ok, adesso facciamo la segnalazione", un altro "Sì, al lido all'uscita di Fontane Bianche", "Fontane Bianche? No, no: è già stato segnalato, non si preoccupi": c'è anche questo che POTREBBE essere un problema.
Sono tutti problemi piccoli, sono tutti problemi che si possono risolvere facilmente, ma bisogna analizzare queste criticità e bisogna vedere di mettere in pratica una soluzione per queste criticità: non è che ci voglia molto a - non so - guardare mappe satellitari, imparare un pochettino la geografia di determinati luoghi, a dedicare alle stesse centrali operative... "va bene: dobbiamo assumere del personale, ok", sai che devi rispondere a chiamate da Siracusa? Assumi del personale di Siracusa per le chiamate che vengono da quella zona: già potrebbe essere una cosa utile, perché magari del personale di Siracusa non conoscerà bene il territorio di Catania o il territorio di Messina, ma - bene o male - il territorio di Siracusa magari lo conosce!
Comunque: aspettiamo gli sviluppi, vediamo un pochettino che cosa succederà. Il NUE112 per l'Italia è una situazione in rodaggio, come ripeto l'esperienza più grande del NUE112 ce l'ha la regione Lombardia, perché è quella che l'ha implementato prima di moltissime altre regioni. È stata la prima regione italiana, quindi ha affrontato una serie di problematiche, alcune le ha risolte: naturalmente nessuna problematica viene mai risolta «al 100%» così, con l'uso della bacchetta magica: consideriamo anche che siamo sempre stati abituati - noi Italiani, per esempio - quando c'erano gravi emergenze (o emergenze molto complicate) a chiamare il 113.
Il 113 era il numero della polizia, e però - virtualmente - non è che quando tu segnalavi alla polizia "c'è un incidente, ci sono dei feriti, mi servono i pompieri, mi serve questo, mi serve quello" l'operatore ti diceva "sì, ma io sono la polizia: che aiuto vuoi che ti dia?", al contrario le forze dell'ordine comunque ti dicevano "ok, allora le mando le ambulanze, le mando i vigili del fuoco, se c'ho una volante in zona mando anche quella"... a Roma c'è un protocollo per cui in determinate situazioni di soccorso si muove - comunque - anche la polizia (oltre ai vigili del fuoco e le ambulanze): e l'abbiamo visto diverse volte, quindi: bisogna analizzare quali sono le criticità possibili, quali sono le criticità che sono successe, e bisogna imparare dai propri errori.
Vediamo un pochettino che cosa succede, restano comunque sempre i miei consigli: quando chiamate il 112 spiegate la tipologia di emergenza e - soprattutto - se pensate che sia un'emergenza "complessa": c'è un incidente stradale, ci sono persone da estricare, l'operatore dice "sì, ma le ambulanze sono già state avvisate", ok, allora MI PASSI I VIGILI DEL FUOCO, facciamo la segnalazione ai vigili del fuoco.
Penso che sia importante anche considerare questo.
E comunque - come ripeto - aspettiamo le soluzioni. Io sono Grizzly, noi ci vediamo alla prossima, ciao a tutti!