domenica 29 marzo 2015

VLOG 59: Inglese e lingue straniere

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[Questa puntata del vlog è stata pubblicata in ritardo per cause tecniche (-: ]


Benvenuti a bordo, viaggiatori. Sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
[♪♫♪]
Eh sì, mi scuso per il ritardo: non sono riuscito a girare il vlog sabato, perché venerdì sono stato impegnato con la protezione civile, i clienti che dovevo vedere e i lavori che dovevo fare venerdì li ho dovuti fare tutti di corsa sabato, e sono arrivato sabato a mezzogiorno troppo stanco per fare altre operazioni, ho avuto altre cose da fare... purtroppo succede anche questo.
Quindi niente, scusatemi: quest'oggi il vlog arriva un po' in ritardo. Tanto è cambiato l'orario, quindi il vlog pubblicato alle otto del mattino... non so quanti saranno svegli alle otto col cambio d'orario, per cui accontentatevi, dai! Non c'è niente di male.
Comunque oggi vi parlo innanzi tutto di un canale YouTube straniero (Australiano, per essere precisi) e, anche se il canale è australiano, ovviamente il personaggio parla in inglese, e l'argomento del giorno sarà proprio l'inglese (sarà in realtà la «lingua straniera»).
Quindi cominciamo innanzi tutto con il canale YouTube, che è "Simple Cooking Channel" (link sul doobly-doo) e prima che mi diciate "Come? Un canale australiano che parla di cucina... ma tu vorresti dire che un australiano vuole insegnarci a cucinare?": no, obiettivamente alcune delle ricette che ho visto su questo canale sono fortemente discutibili (e fortemente PESANTI), questo lo devo dire. Alcune ricette di piatti italiani (reinterpretate dall'australiano) sono MOLTO discutibili: questo indubbiamente.
Però ci sono moltissime ricette, fatte con due o tre ingredienti, che sono veloci, semplici, economiche e secondo me eccellenti nel sapore, nel gusto, e ci sono un mare di ricette di dolci con la nutella, il che è tutto dire! (Mmmm!)
Comunque dicevo: il canale è "Simple Cooking Channel", link sul doobly-doo, e la prima ricetta che vi segnalo (che è un piatto, credo, della terra Indiana più che altro) è "Come fare l'hummus", che è questa polpa di ceci e verdure: dev'essere molto buono: non l'ho mai assaggiato, non ho mai assaggiato né l'hummus "originale" né questa ricetta che propone questo personaggio, che è la prima che vi segnalo, appunto, sul doobly-doo, però son sicuro che deve essere qualcosa di veramente molto buono.
Seconda ricetta che vi segnalo sul doobly-doo (in realtà sul suo canale ne troverete moltissime): "Come fare una Mug-Cake (una "torta in tazza") con il cioccolato e il Kit-Kat"... Ehhh! Qualcosa di spettacolare.
Terza ricetta, giusto per parlare delle cose fatte con due o tre ingredienti (un'altra cosa che troverete moltissimo sul suo canale sono le ricette da prepararsi nel microonde) è "Come fare le patatine salate, aromatizzate all'aceto, nel forno a microonde", che è una cosa velocissima, semplicissima... A me l'aceto non fa impazzire, quindi magari ci proverò: può darsi che poi non è la cosa che mi aspettavo. Comunque è una cosa che si fa - veramente - con tre ingredienti: patate, sale e aceto, quindi un piatto per il microonde... è certamente molto più sano che andare a comprare le patatine al supermercato, indubbiamente.
Quindi lui è il canale "Simple Cooking Channel", ci sono molte ricette simpatiche, molte ricette divertenti e moltissime ricette fatte, appunto, con due-tre-quattro ingredienti, che si preparano veramente in due minuti, quindi date un occhio al suo canale, e parliamo dell'argomento del giorno.
Ora una velocissima premessa: io ho cominciato a studiare la lingua inglese alla scuola elementare, alla seconda elementare (nel lontano 1983), perché i miei genitori m'iscrissero a quello che era, all'epoca, un "piano sperimentale" per introdurre la lingua straniera nelle scuole elementari.
Cioè: quando io facevo le scuole elementari, negli anni '80, ancora non c'era la lingua inglese nelle scuole elementari. Si cominciava a introdurre la lingua straniera nelle scuole medie, ma principalmente era scelta... c'era la possibilità di fare l'inglese, oppure il francese, oppure lo spagnolo, oppure il tedesco.
La lingua su cui si spinge maggiormente, naturalmente, è l'inglese, perché sicuramente è la lingua con la quale è possibile farsi capire un po' in tutto il mondo.
Tuttavia faccio una considerazione velocissima, che è una considerazione che in fondo mi è venuta, mi ha aperto gli occhi questa cosa, una puntata di "Torchwood, Children of the Earth" di qualche tempo fa.
In questa puntata (badate: l'ho vista in inglese, quindi non so se in italiano - quando è stata doppiata - è stata variata questa cosa, però l'ho vista in inglese) e in questa puntata a un certo punto gli extraterrestri che stanno comunicando con il pianeta Terra parlano in inglese. E uno dei personaggi, uno del team di Torchwood dice: «Ma... e come mai stanno parlando in inglese? perché non hanno scelto un'altra lingua?» e qualcuno dice: «Beh, perché in fondo l'inglese è comprensibile in tutto il mondo, sarà la lingua più parlata nel mondo!».
Ma un altro s'introduce e dice: «No! Allora, se dovessimo guardare il mondo dall'esterno, come giustamente farebbero gli extraterrestri, la lingua parlata da più persone è il cinese mandarino» (subito seguito dal cantonese, probabilmente).
E fanno due miliardi e passa solo i cinesi! Siamo sette miliardi, in tutto il resto del mondo abbiamo centinaia di lingue differenti, di dialetti differenti.
Ci sono molte differenze di lingua inglese che vanno da zona a zona, come d'altronde: pensate all'italiano e pensate a tutti i dialetti che abbiamo, non solo a livello del "regionale" (quello che è il siciliano, con quello che è il calabrese, con quello che è - non so - il laziale, con quello che può essere il lombardo...), considerate che ci sono dei dialetti che veramente variano non già da regione a regione, ma addirittura da città a città.
Ora: io sono siracusano. E a Siracusa si parla il "dialetto siracusano", che è SICURAMENTE un dialetto siciliano, ma che NON È "il dialetto siciliano per eccellenza", perché non esiste il "dialetto siciliano per eccellenza": se ci spostiamo da Siracusa a Catania, la sonorità del dialetto catanese è completamente diversa. Se ci spostiamo dall'altra parte della Sicilia, verso Palermo, verso Trapani, la radice del dialetto non è più quella "sicula", è quella "sicana", quindi c'è un dialetto completamente differente.
Poi dentro la stessa provincia di Siracusa... a Siracusa c'è un dialetto, nei paesini ce n'è tutt'altro: c'è un dialetto a Floridia, un dialetto a Sortino, un dialetto a Rosolini, mano a mano che ci si avvicina nella zona del ragusano...
Quindi già esistono diverse sfaccettature dello stesso dialetto, e il dialetto è una sfaccettatura dell'italiano. E così come ci sono i dialetti nell'italiano, ci sono i dialetti in tutte le lingue, pressoché tutte le lingue.
Pensate, appunto, la lingua inglese innanzi tutto non è "la stessa" girando nel mondo, in quei posti dove l'inglese è una lingua ufficiale: l'americano è una lingua a sé stante, ha delle regole grammaticali differenti, ha delle parole che vengono scritte in maniera differente, delle parole che vengono utilizzate in maniera differente. Il canadese ha altri modi di scrivere delle parole, altri modi di pronunciare delle parole, altri termini per indicare la stessa cosa. Il britannico è una cosa a sé stante, quell'inglese che si parla in India, quell'inglese che si parla a Hong Kong...
E consentitemi di spezzare una lancia, in questo caso, a favore degli americani soprattutto: se pur vero che è anche utile avere una pronuncia e una certa padronanza della lingua inglese nell'avere contatti con gli Stati Uniti, è anche vero - e lo dico una volta per tutte (lo dico dopo aver guardato migliaia di film, dopo aver avuto migliaia di contatti) - è anche vero che: è vero che la pronuncia di alcune parole cambia il significato di queste parole, ed è vero che ci sono quei maestri d'inglese che vi diranno «Quando voi dite "thanks" dite "grazie", quando dite "tanks" dite "carri armati"». Indubbiamente.
Però, primo, vale anche il contesto in cui è inserita la frase, in cui è inserita la parola, e soprattutto, secondo, e allora quando gli americani dicono "tanks"? Quando i britannici dicono "tanks"? Allora che cos'è? Quando gli scozzesi dicono "tanks", stanno dicendo "carri armati" anche loro? Aho!
E allora: l'importante, alla fine, è capirsi. Però io a questo punto vi chiedo due cose: la prima cosa è: voi che rapporto avete con la lingua straniera? Io vi continuo a consigliare canali - soprattutto - in lingua inglese, quindi spero quantomeno abbiate un buon rapporto con l'inglese, perché se io continuo a consigliarvi canali in inglese e voi non sapete dire neanche "buongiorno" in inglese, vuol dire che è più di un anno che sto lavorando a vuoto!
Però il concetto generale è questo: voi avete un buon rapporto con la lingua straniera in generale?
Pensate che sia importante cominciare ad affrontare la lingua straniera, come finalmente sta avvenendo (adesso, nel XXI secolo), sin dalle scuole elementari, in certi casi sin dall'asilo?
Pensate che sia importante la lingua inglese? Oppure ha ragione Torchwood e (tante volte l'ho detto anche io) più che l'inglese, forse è il caso di cominciare a imparare il cinese? Soprattutto il cantonese, che è il cinese degli affari, perché l'area di Canton (del "Guangdong") quella più ricca di contatti commerciali con il cosiddetto "occidente", no?
Cominciate a capire che forse dovremmo imparare tutti il cantonese, visto che i cinesi sono dappertutto? Oppure no?
Oppure l'inglese può funzionare? Oppure non siete d'accordo e dite che ognuno deve parlare la propria lingua e questo discorso è un'esercizio che non ha molto senso?
Non lo so: ditemelo sui commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Ditemi se parlate delle lingue straniere correttamente, se voi avete esperienza di altre lingue, se parlate il tedesco, il francese, il - non lo so - il russo!
Comunque ragazzi: non lo so, io la mia l'ho detta. Io parlo in inglese fondamentalmente da trent'anni, ho avuto molti contatti di lavoro con paesi anglofoni, quindi ritengo di avere un buon livello nella pronuncia e nella grammatica inglese; in passato ho cercato di rendere il mio inglese il più "british" possibile, perché pensavo che fosse quella la regola corretta, poi (e vi lascio con una veloce citazione) una cosa simpatica che ho letto nel romanzo "I langolieri" di Stephen King.
È ambientato in America, ci sono sull'aereo queste persone, che sono tutte americane, tranne una che è chiaramente britannica. E ci fa capire che è britannica, l'autore, perché ci dice che era vestita in modo inappuntabile e persino i polsini della sua camicia erano stati stirati e inamidati. Il suo inglese era inamidato come i polsini della sua camicia.
Quindi il britannico è l'inglese passato al ferro da stiro: è un po' un modo di prendere in giro la lingua.
Comunque, dicevo, io ho cercato di rendere il mio inglese il più british possibile, finché non mi sono innamorato del canadese, anche grazie ai simpatici video (e ai vlog) di Matthew Santoro, del grande ragazzo dell'Ontario che ha superato i tre milioni di iscritti, e adesso - in questi giorni - sta facendo una collaborazione con VSauce... siamo veramente: cioè, ha cominciato facendo video per divertirsi, è diventato un grande youtuber... comunque: un giorno riparlerò con calma di Matthew Santoro, perché è stato - in ogni caso - la mia ispirazione a venire su YouTube, ma per il momento la concludo qui.
Quindi io vi ricordo, se questo vlog vi è piaciuto, di fare pollice-in-alto e condividerlo con gli amici, sugli altri social network: sotto il video trovate l'opportuno bottone "Condividi".
Vi ricordo, se non l'avete già fatto, di iscrivervi al mio canale: è gratuito e potreste ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Bene ragazzi, questo è tutto: io vi ringrazio per essere arrivati fino a qui, come sempre. Per cui grazie a tutti, ciao, e ci vediamo alla prossima!

giovedì 26 marzo 2015

Vita da Tecnico 1x05 - Poche idee, poco chiare

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Grazie al computer e a tutte queste nuove app (da Telegram a WhatsApp, da Viber a Skype e compagnia briscola) adesso tutti sono in grado di comunicare con il mondo intero...
non ci resta che aspettare un software che spieghi cosa dire!
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Ciao a tutti, sono Grizzly, il vostro tecnico informatico di fiducia. E sto dicendo che sono un tecnico, perché lo so quello che sono.
Ma voi lo sapete quello che volete? Sicuri?
Vi dico questo perché spesso mi capitano di quei clienti che... non sembra abbiano le idee ben chiare, e così le cose si complicano. Ad esempio mi capita questo cliente, gli dico che il suo computer è stato riparato, e subito mi fa: "Ehm, potrebbe guardarmi il masterizzatore?"
Sì, lo vedo: è lì, sul frontale del case...cosa c'è che non va nel masterizzatore? Non legge, o non masterizza, non si apre?
"ehm... non lo so"
Come non lo sa? Ma... li legge i dischi? "Sì"
Masterizza CD e DVD? "Sì, certo: entrambi"
Riscrivibili, dual-layer e roba del genere? "Sì, certo. Naturalmente"
Ma... allora cos'è che non va? "Eh... non lo so. Sa: non ne capisco molto."
Chiaro: probabilmente non gli serviva il caffè caldo ogni mattina!
E se pensate che sia complicato, credetemi: non avete visto nulla! Infatti ora vi devo lasciare: ieri sera uno mi ha lasciato un mouse e mi ha chiesto di formattarlo!
Ciao a tutti e alla prossima!

domenica 22 marzo 2015

VLOG 58: Protesi bioniche stampate in 3D

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Benvenuti a bordo, viaggiatori. Sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
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Scusatemi se oggi non vi parlo di un canale YouTube: è una di quelle giornate in cui ho parecchio lavoro da fare, quindi sarò anche molto veloce nel fare il vlog.
C'è un argomento che mi sta a cuore, ho visto il video di Veritasium la settimana scorsa, ho seguito un po' l'argomento: ieri o l'altroieri ne ha parlato anche Paolo Attivissimo sul Disinformatico, quindi ho pensato che fosse il caso di parlarne, anche perché è una cosa che mi ha colpito molto piacevolmente.
Oggi parliamo di protesi artificiali, di (nello specifico) braccia artificiali.
Facciamo due considerazioni veloci. La prima considerazione veloce è questa: sappiamo che la tecnologia si è sviluppata moltissimo negli ultimi anni per permettere di costruire delle protesi, che sono passate dalla famosa "gamba di legno" e dalla "mano con l'uncino" a delle situazioni nelle quali ci sono delle protesi non solo molto realistiche (a livello di uso di sostanze plastiche, gomme, a livello del colore, a livello della forma), ma soprattutto funzionali, delle mani che si aprono e si chiudono, che permettono di fare delle azioni per, diciamo, la vita quotidiana, no?
E consideriamo il costo per la realizzazione di queste protesi (quello per la manutenzione - ovviamente - è inferiore: cambiare delle batterie, fare i lavori di meccanica). Ma il costo per la realizzazione delle protesi tecnologicamente avanzate può essere veramente molto elevato.
Ora, alcuni sistemi sanitari e alcune assicurazioni sanitarie tendono a sostenere i costi per la realizzazione delle protesi delle persone adulte, ma sono piuttosto restie a sostenere i costi per la realizzazione delle protesi dei bambini, perché, obiettivamente, praticamente ogni sei mesi/un anno tocca andarle a rifare perché il bambino cresce e la protesi non si adatta più.
Ci viene incontro il progetto Limbitless Solutions, che è un progetto di ricerca, finanziato da volontari, gestito da volontari e che unisce scienziati un po' in tutto il mondo, che si pone due scopi: uno degli scopi è molto nobile, quello di costruire delle protesi a basso costo per i bambini nel mondo. E quando parlo di protesi a basso costo (adesso arriverò all'argomento) intendo *veramente* a basso costo: adesso vediamo di che si tratta. Perché parliamo di costruire delle protesi utilizzando la stampa 3D. E di costruire delle protesi, quindi, che possono essere ricostruire facilmente dopo sei mesi/un anno, senza dover andare a investire dai 20 mila, 30 mila, 40 mila dollari di costi; fino a centomila dollari di costo per una protesi elettronica, una protesi bionica funzionale... a veramente poche centinaia di dollari, principalmente i materiali.
Sul doobly-doo vi lascio non solo il link al video di Veritasium di cui vi sto parlando, ma anche il link al video di Limbitless Solutions di cui vi parlo fra poco, e  dopodiché il link al sito di Limbitless Solutions, dove potete anche fare una donazione (è molto ben voluta, perché c'è bisogno di tutto, c'è bisogno di finanziamenti), ci sono anche informazioni per partecipare al progetto di ricerca, se vi interessa. E il link al sito del progetto "The Collective Project", che è un progetto sponsorizzato da Microsoft e gestito con OneNote e con il sistema collaborativo di OneNote, che permette agli scienziati del progetto, anche se si trovano in posti differenti del mondo, di collaborare tutti assieme al progetto, come se fossero letteralmente nella classica "tavola rotonda": è un interessante progetto di cloud.
Comunque: tutti i riferimenti sono sul doobly-doo, e parliamo subito del video di Veritasium, che ci fa conoscere questo ragazzino a cui manca il braccio destro (è una forma di focomelia, credo: dovrebbe proprio essere nato senza questo braccio). E si parla del fatto che gli è stato realizzato (una protesi) un braccio bionico, funzionale con un meccanismo molto intelligente (lo prova anche il ragazzo di Veritasium) con tre semplici sensori è possibile comandare un piccolo servomotore che fa chiudere e aprire le dita, e i sensori vengono, semplicemente, attaccati sul braccio.
Quindi in realtà è un progetto estremamente semplice, e si capisce subito che i costi di questo sistema sono sì estremamente bassi, ma ciò non significa che si tratta di roba (come si suol dire) "economica": non è robaccia, è proprio un progetto molto semplice, molto facile da realizzare, potrebbe essere realizzato molto facilmente nei paesi del terzo mondo.
Comunque dicevo: c'è questo discorso di questo servomeccanismo che viene controllato attraverso le terminazioni nervose presenti sul braccio, delle cose che si inviano con la mente al muscolo del braccio, e c'è una cosa che all'inizio guardavo e dicevo "Ma... che senso ha?" e ce la spiega proprio Veritasium: a questo ragazzino è stato realizzato un braccio, e uno si aspetta "beh, magari un ragazzino vorrà cercare di essere "uguale agli altri", quindi gli manca il braccio, avere un braccio "uguale agli altri". E invece no: perché c'è la curiosità dei bambini che stanno intorno, no? E quindi quando manca il braccio è anche un "ma che è successo? Te l'ha mangiato uno squalo?", mentre una cosa che aiuta tantissimo un bambino a crescere è anche l'uso della fantasia, ed è per questo che il braccio che gli è stato realizzato, i "bracci" che vengono realizzati sono dei bracci che non sono semplici "bracci", in questo caso (nel caso del ragazzino) è stato realizzato un braccio che ricalca l'armatura di Iron Man. Perfettamente la ricalca, perché è una di quelle cose che sposta dall'essere una persona da "prendere in giro" ad essere una persona che invece incuriosisce... "Aspetta! Fammi vedere questo braccio pazzesco!", è una cosa veramente geniale.
E poi - come ripeto - il costo di realizzazione del braccio in stampa 3D, che è - veramente - inferiore ai mille dollari complessivamente, quindi che rispetto a una protesi che costa, veramente, diverse migliaia di dollari, è sicuramente una cosa molto interessante.
Ora il secondo video, che rappresenta un po' anche un modo di presentare il progetto (secondo me fatto molto bene) è questo: come dicevo a questo ragazzino è stata realizzata una protesi, è stato realizzato un braccio bionico con la forma del braccio robotico di Iron Man. E quindi quale modo migliore di consegnare ufficialmente questo braccio bionico al ragazzino, se non che di farglielo consegnare da Iron Man in persona?
Questo ragazzino è stato accolto da Robert Downing Jr (nei panni di Tony Stark) che gli ha consegnato il braccio bionico come se fosse stato realizzato dalle Stark Industries: trovate questo video sul doobly-doo, è veramente molto toccante, veramente molto divertente ed è un bel modo di - diciamo - far crescere questo progetto.
E con questo ho concluso, quindi ragazzi: io per il momento vi rimando alla prossima puntata di Diario di Viaggio on the road, o alla prossima puntata di Vita da Tecnico. Quindi vi ricordo: se questo vlog vi è piaciuto o vi ha incuriosito, di fare pollice-in-alto e condividerlo con gli amici, condividerlo sugli altri social-network. Vi ricordo come sempre, se non l'avete già fatto, di iscrivervi al mio canale: è gratuito e potreste anche ricevere una notifica quando pubblico un nuovo video (trovate sul doobly-doo anche un link al video che spiega come fare a essere più o meno sicuri di ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
E ragazzi, quindi, questo è tutto, io vi ringrazio per essere giunti fino a qui, quindi ciao, grazie e ci vediamo alla prossima!

giovedì 19 marzo 2015

Vita da Tecnico 1x04 - Termini tecnici

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Quando Windows fa lo "schermo blu della morte", mi lascia sempre perplesso: “si è verificato un errore nel modulo x, è stato invocato...”
È stato invocato? Ma chi è quel disgraziato che l’ha invocato??
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Ciao a tutti, sono Grizzly, il vostro tecnico informatico di fiducia. E parliamo la stessa lingua, eh?
Quindi se pensate che basti leggere una rivista d’informatica per avere un’infarinatura, siete fuori strada. Se pensate che per parlare con un tecnico informatico dobbiate conoscere chissà quale lingua sconosciuta, siete TOTALMENTE fuori strada.
Quando vi chiediamo "Che cosa non funziona nel computer?" non vogliamo discorsi astrusi, vogliamo semplicemente sapere che cosa non funziona come al solito. Semplicemente. Chiaro, no?
No. Mi chiama 'sto cliente, ci vado allo studio. "Allora, mi dica: qual è il problema?"
"Sa: quando effettuo l'anteprima di stampa sul layout di uno spreadsheet, tutta la formattazione subisce uno shift continuo di una colonna e l'impaginazione esce per righe alterne, su pagine random con la numerazione fascicolata, e poi mi tocca effettuare un'inversione delle righe con i wallet number che mi jumpano."
Sì. Esatto. Dico: non avete capito niente, vero?
Ecco, appunto: manco io!
Ho chiesto al cliente di essere più chiaro, e lui ha continuato così, imperterrito, per venti minuti. Poi, quando ho minacciato di sbudellarlo, finalmente mi ha fatto vedere che cosa succedeva, ed ho capito *IL* *PROBLEMA*.
Volete sapere qual era? Stringere il margine di stampa sul foglio di un paio di centimetri.
Vabbè, fatemi continuare: devo disinfestare con urgenza quel PC. L'altra sera il cliente s’è scordato dentro un CD di Zucchero e stamattina il computer era pieno zeppo di formiche!
Ciao a tutti e alla prossima!

domenica 15 marzo 2015

VLOG 57: Superstizioni

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Benvenuti a bordo, viaggiatori. Sono Rosario Chiarchiaro e vi ricordo che non guardare Diario di Viaggio on the road porta sfortuna, per cui mettetevi comodi e guardate tutta la puntata.
Chiaro?
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Lui è The Amazing Atheist, si definisce un "ranter" ("ranter" non ha una vera e propria traduzione in lingua italiana: dovrebbe essere una persona che si lamenta sempre di molte cose, una specie di pignolo... diciamo che i ranter sono stati quelli che poi hanno fondato il movimento protestante, quindi costruisce - nella storia - quest'idea il concetto, il vocabolo di "ranter"). Quindi si definisce un ranter professionale che urla molto forte in stanze vuote e quindi ne crea dei video che pubblica su internet. Principalmente grida a proposito di cose che dovrebbero portarci divertimento o disgusto e, sinceramente, nel 90% dei video che ho visto di The Amazing Atheist, pur essendo estremamente divertenti ed estremamente ben curati, trattano argomenti che fanno venire moltissimo disgusto.
È una persona che usa la logica, che è una cosa che - quando si parla di fede - è completamente dimenticata.
Vi segnalo tre video, andate sul doobly-doo e trovate innanzi tutto il link al canale di The Amazing Atheist (vi consiglio di iscrivervi al suo canale): i titoli sono molto forti, ma i titoli rappresentano la realtà.
«La fede non può curare il cancro, ma può uccidere i bambini», primo video sul doobly-doo.
Secondo video è: «La morte di Leelah Alcorn e chi va accusato».
E se pensate che la fede sia solo un modo di rapportarsi con la propria coscienza, è meglio che cominciate a ricredervi, perché una cosa che è successa DIECI GIORNI FA (non nel tardo medioevo) è questa: «In California i cristiani vogliono una legge per uccidere i gay», terzo video sul doobly-doo.
Guardate anche gli altri video di The Amazing Atheist: sono veramente molto interessanti, ha fatto anche delle live, delle collaborazioni molto interessanti dove si analizzano con la mera logica (senza bisogno di arzigogoli) come stanno le cose nel mondo.
Video sul doobly-doo e canale sul doobly-doo, e passiamo all'argomento del giorno.
Se la mia scenetta girata all'inizio di questo video vi ha ricordato la novella «La patente» di Pirandello, pubblicata sul Corriere della Sera nel 1911: complimenti! Perché avete esattamente colpito nel segno: era proprio a quella che mi riferivo.
Rosario Chiarchiaro è infatti il personaggio (tra l'altro interpretato splendidamente da Totò in un film del passato), in cui il personaggio - appunto Rosario Chiarchiaro - chiede al giudice di ottenere la patente di jettatore, per dire che "porta sfortuna alle persone" e vuole essere pagato per togliere il malocchio, per non gettare il malocchio sulle altre persone, sulle imprese eccetera.
Questo perché oggi vi parlo di superstizione: la superstizione è un modo che ha avuto ogni popolazione di rapportarsi con i fenomeni naturali basandosi su quelle che sono diventate - in qualche modo - delle credenze popolari.
Ora, io non sono superstizioso e - invece - tutt'altro: mi DIVERTO a fare le cose che si dice portino jella. Io sono quello che, quando un tizio stava lavorando per mettere le decorazioni natalizie fuori dal negozio dove lavoravo, per andare al bar tranquillamente gli passava sotto la scala, anzi: glielo dicevo pure "guarda che ti passo sotto la scala, sappilo!"
Io fermo la macchina e aspetto che attraversi il gatto nero, non mi faccio problemi. Se piove, quando rientro in casa apro l'ombrello e lo lascio in casa ad asciugare, eccetera.
E prima d'andare avanti voglio - appunto - analizzare assieme a voi alcune delle più rinomate, soprattutto molto diffuse in Italia, e di alcune vi voglio raccontare un po' qual è la storia che sta alla base di queste superstizioni.
Il cappello: io quando entro in casa, mi tolgo il cappello e lo poggio sul letto, molti non sopportano questa cosa e mi ricordano che "mettere il cappello sul letto porta jella", perché il curato, quando veniva in casa a benedire la persona che moriva (il morente), giustamente la prima cosa che faceva, mettendosi accanto al letto del morente, era quella di togliere il cappello e metterlo (appoggiarlo) sul letto del morente.
Il gatto, tipico gatto nero che porta sfortuna (un vecchio detto dice: «a un gatto nero porta sfortuna essere attraversato da un'auto?»). Si pensa che il gatto nero sia l'animale domestico preferito dalle streghe, tra l'altro. Il gatto nero (e i gatti in generale) sono considerati l'incarnazione del demonio, tranne che nella marineria, dove il gatto è considerato una parte molto importante dell'equipaggio (forse perché principalmente teneva a bada i topi dentro la cambusa), quindi ci sono moltissime situazioni in cui nelle navi, a bordo delle navi, a bordo dei mercantili, era almeno presente un gatto, considerato un po' la mascotte della ciurma. Tra l'altro c'è un gatto anche in Alien che è la mascotte della nave spaziale, no?
L'ombrello: per l'appunto come ho detto quando entro in casa lo apro e lo lascio asciugare, e però per molti aprire l'ombrello in casa porta jella.
Obiettivamente non trovo l'origine di questa cosa, devo cercare con calma, se qualcuno ha idea dell'origine per il quale il detto: "aprire l'ombrello in casa porta jella", scrivetemelo sui commenti, o su Twitter con l'hastag #DdVotr: sono curioso come voi.
Il pane: molti di voi sanno che porta (porterebbe carestia, o comunque in generale porta sfortuna) rovesciare, voltare il pane. Sapete perché? Una volta, nel medioevo, soprattutto nei piccoli paesini dove c'era un solo panettiere, il panettiere doveva fare il pane per tutti quanti, e quindi doveva fare il pane anche per il boia. E tuttavia le persone non erano molto a proprio agio con l'idea di toccare il pane che poi sarebbe andato al boia, per questo il panettiere quando preparava le varie forme di pane, la forma di pane che era destinata al boia la capovolgeva, così chi veniva a comprare il pane sapeva che quello era il pane del boia e lo lasciava perdere.
Pipistrelli: allora, cominciamo con lo sfatare il mito più importante di tutti, anche se non sono (per l'appunto, vista la mia pettinatura) la persona più adatta a sfatare questo mito, ma fidatevi: è così.
I pipistrelli NON SI ATTACCANO AI CAPELLI.
Tra l'altro è difficile che vi vengano addosso perché, al di là dell'utilizzare il loro sonar, comunque ci vedono abbastanza bene, non sono ciechi, quindi... E i pipistrelli si dice che portano jella perché a uscire di notte si potrebbero attaccare ai capelli. Non è così, i pipistrelli sono tranquilli e tra l'altro altro che portare jella: chi ha una bat-box sa quanto, invece, i pipistrelli portano via le zanzare, quindi!
Il sale: sapete perché porta male gettare il sale? Perché nell'antica Roma il sale era parte dello stipendio del soldato (il famoso «salario», si chiama così proprio per quello!) Perché il sale era comunque una cosa relativamente preziosa, era difficile da produrre e faceva parte quindi dello stipendio, del salario, del soldato, per cui gettare il sale era un modo di dire come "gettare i soldi", gettare via la "fortuna".
Le scale: passare sotto le scale porta sfortuna, perché (e di nuovo ritorniamo ai romani) i romani, quando facevano dei prigionieri, quando combattevano il nemico, vincevano sul nemico e facevano dei prigionieri, li portavano in "processione" per mostrare di aver battuto il nemico, li facevano passare sotto determinate situazioni, i nemici che venivano - tra l'altro - portati nel colosseo, passavano sotto le grate, eccetera. Ed è il ricordo di questa situazione che dovrebbe ricordare che passare sotto le scale porta jella.
La sinistra è il lato del diavolo, motivo per cui venivano corretti i mancini, e per molto tempo si è applicata questa bruttissima storia; soprattutto non si scende dal letto sul lato sinistro perché è il lato di Satana, ed è per questo motivo che girare tre volte a sinistra (AHAH! Questa scommetto che non la sapevate: e invece è così!): girare tre volte a sinistra porta jella, perché girando tre volte a sinistra si torna indietro e si è girati tre volte sulla strada del diavolo. Superstizione ridicola, perché tra le altre cose semplicemente fare le scale significa girare centinaia di volte a sinistra (sì, centinaia se uno abita molto in alto!) però facendo le scale si gira varie volte a sinistra!
E si passa sotto le scale, che porta jella... ecco: i superstiziosi allora prendono l'ascensore, mh!
Rompere uno specchio: sono sette anni di disgrazie, perché adesso gli specchi son fatti con delle leghe metalliche che costano pochi centesimi, una volta per fare uno specchio bisognava fondere dell'argento e metterlo su un vetro, fare tutta una lavorazione abbastanza complicata, doveva essere una lega molto pura di argento: costava un porcaio uno specchio, quindi per rompere uno specchio... nel momento in cui si rompeva uno specchio, per ricomprarsi un altro specchio bisognava lavorare veramente cinque-sei anni!
E ultimo ma non ultimo ricordiamo l'oroscopo, che moltissimi ascoltano prima di gestire la propria giornata, perché il loro segno, il loro segno di fuoco, l'unione col segno di terra, di acqua, di di...
Sono vergine, ascendente vergine e nato nell'Anno del Dragone (questa cosa di «Nato nell'Anno del Dragone» mi sa molto di Bruce Lee, quindi è divertente per me), comunque io mi diverto ad ascoltare gli oroscopi, vi racconto velocemente una cosa: che anni fa, mentre vado a fare colazione passa l'oroscopo su RTL102.5 (alla radio) e mi dice (era sabato) "Vergine: giornata disastrosa per gli affari. Oggi fate un po' di pulizie in ufficio, evitate di iniziare qualsiasi lavoro, perché proprio non è il momento ideale. Evitate di fare documenti fiscali, evitate di emettere fatture...", proprio...
Ok. Finisce questo oroscopo, io spengo (dopo un secondo spengo la macchina) perché sono arrivato al bar, per cui parcheggio. Nel bar è accesa la televisione su Canale 5, c'è il TG5 (perché era mattina) sta passando l'oroscopo e, mentre sto entrando, sta finendo di dire l'oroscopo del leone, e quindi subito dopo (son passati quindici secondi che ho lasciato la macchina) "Vergine: giornata SPETTACOLARE PER GLI AFFARI! Oggi concluderete un sacco di nuovi contratti, v'incasserete un sacco di fatture!"
Nel giro di quindici secondi, ragazzi! Nel giro di quindici secondi e dieci metri, quindi!
E comunque dimenticavo quella cosa più importante di tutte.
Signore e signori: essere superstiziosi PORTA SFORTUNISSIMA!
Quindi, prima di lasciarvi, vi chiedo: ditemi nei commenti, voi siete superstiziosi?
Non credete a queste fesserie, però... se attraversa la strada un gatto nero vi mettete di lato e aspettate che passi qualcuno?
Non credete in queste fesserie, però non passate sotto la scala?
Credete in queste fesserie? D'ora in avanti, dopo che ve l'ho detto, non girerete più tre volte a sinistra?
Ditemelo sui commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene ragazzi, il vlog è finito, quindi vi ricordo di iscrivervi al canale se non l'avete già fatto: è gratuito e riceverete una notifica quando pubblico un nuovo video; vi ricordo, se questo vlog vi è piaciuto, di fare pollice-in-alto e condividerlo con gli amici, e condividerlo anche sugli altri social-network, e infine vi ricordo che noi ci vediamo - come sempre - domenica prossima con un'altra puntata di Diario di Viaggio on the road, oppure giovedì pomeriggio con un'altra puntata di Vita da Tecnico.
Bene ragazzi, questo è tutto. Ciao a tutti, grazie e ci vediamo alla prossima!

giovedì 12 marzo 2015

Vita da Tecnico 1x03 - Pulizie di... primavera

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Il mio primo computer... uuuu: il mio primo computer!
È così vecchio che non ha più neanche memoria: ha solo un vago ricordo...
[♪♫♪]
Ciao a tutti, sono Grizzly, il vostro tecnico informatico di fiducia. Sono quello che deve combattere disperatamente ogni giorno con i vostri problemi. Tecnologici, indubbiamente.
O almeno credo, l’altra volta viene un tizio: "Buongiorno, scusi: dovrei sverminare il mio amico" Ehm... no, allora ha sbagliato, dovrebbe andare in via Paolo VI nello studio veterinario del dottor Bonetti: qui si riparano computer...
"No, no, parlo di virus: il mio amico è un portatile." Il tuo amico è un computer... cavolo... fatti un po’ di vita sociale, esci ogni tanto, non credi?
Ecco, parlando di pulizie, mi ricordo di quella volta che un tizio mi portò il suo computer per una veloce ripulita.
Ma non solo dai virus e dai millemila programmi installati per fare tutto e il contrario di tutto.
Bello! Sedici programmi di videoscrittura, quattordici browser per navigare in internet... ci sono volte che mi convinco che nei computer dei miei clienti ci siano installati più software che nell’intero centro di calcolo dell’Università di Roma Tor Vergata.
Comunque dicevo: mi lasciò il computer per pulirlo un po’. Anche fisicamente, dato che ogni volta che veniva acceso le ventole di raffreddamento facevano un rumore insopportabile.
Dopo aver dato una bella scrostata a tutto il contenuto inutile dell’hard disk, fu il turno di accendere il compressore, prendere il pennello e togliere tutta la polvere che aveva aspirato nel corso degli anni. Quindi chiamai il cliente per dirgli che il computer era pronto, e lui giustamente mi chiese: "Fa ancora rumore all'accensione?" In effetti sì: adesso all'accensione fa un gran sospiro di sollievo!’
Comunque, per il momento stacco che devo continuare: quel computer ha preso un virus talmente infettivo che persino i cacciaviti m'hanno cominciato a starnutire...
Per cui ciao a tutti e alla prossima!

mercoledì 11 marzo 2015

VLOG speciale 03: Feed Tour Milano 2015

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Ecco il mio report finale del Feed Tour 2015 a Milano. Scusate per il ritardo: ho dovuto macinare ed impastare quasi due ore di girato per prendere solo il meglio! ^_^