domenica 24 luglio 2016

VLOG 126: Maratona VOGA e notizie per l'estate

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[sospiri di fatica]
Bah: ma come mi viene in mente di fare la maratona con 'sto caldo ad... agosto?
Aspetta: non è la maratona di corsa, è la maratona di video! È il VOGA: Vlog Ogni Giorno in Agosto.
Vabbè, meno male: così mi rinfresco un po'... sigla!
[♪♫♪]

Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road. Cominciamo col parlare della maratona VOGA.
VOGA cos'è? VOGA è un acronimo, sta per "Vlog Ogni Giorno d'Agosto": è il mio modo di portare il VEDA, il "Vlog Every Day in August" (e anche "Vlog Every Day in April", tra l'altro) in Italia e in lingua italiana.
Che cos'è la maratona? Sono semplicemente trentuno vlog: l'idea è quella di girare 31 vlog, uno per ognuno dei 31 giorni del mese di agosto.
Pubblicherò un vlog ogni giorno, come ho già fatto l'anno scorso, e naturalmente invito tutti quelli che sono interessati (o tutti quelli che sono incuriositi) a partecipare anche loro alla maratona.
E voi subito mi direte:  «Ah vabbè: interessante. Ma come si fa? Si pubblica un video al giorno?»
Sì, può essere ogni genere di video: potrà essere un video realizzato con strumentazione professionale, con editing professionale, con sovrapposizioni, con tutto quello che volete...
... o, molto più semplicemente, che è il consiglio che vi do per riuscire ad arrivare sino in fondo senza esplodere, quello di prendere la telecamera, accenderla e registrarsi.
I miei vlog saranno dei one-take senza editing (solo "accendi la telecamera, parla, spegni la telecamera e pubblica") di approssimativamente un minuto, massimo un minuto e mezzo (salvo casi particolari).
Naturalmente tutti i miei video del VOGA2016 saranno sottotitolati in italiano per i non udenti, come d'altronde pressoché tutti i contenuti del mio canale YouTube: solo i video di Protezione Civile non hanno i sottotitoli, ma tutto il resto ce li ha.
Ovviamente partecipare a questa maratona è semplice e simpatico: è un modo di mettersi in gioco, un modo di imparare a essere più naturali davanti alla telecamera; anche per me, perché sono più abituato a essere "davanti a una telecamera" mentre guido, quindi a non pensare alla telecamera e semplicemente a parlare, che invece a prendere e mettermi la telecamera in mano, e parlare materialmente "davanti" alla telecamera fisicamente: non mi sento molto naturale in questo, quindi è certamente un aiuto.
È un modo di creare un contatto con i propri fan, con gli iscritti al proprio canale YouTube, quindi sicuramente è molto interessante.
E infine chiunque mi può dire: «Va bene, allora proverò a partecipare, a realizzare 31 vlog. Solo che non è facile realizzare 31 vlog: di che si parla per 31 volte?»
Beh, di quello che volete voi: della giornata, del vostro lavoro, della vostra famiglia, della vostra macchina...
Ma se dovessero "mancarvi" degli argomenti non c'è problema: sul doobly-doo trovate un link a un calendario Google Calendar (in formato Google Calendar per guardarlo direttamente, o in formato iCal che può essere importato sui vostri dispositivi mobili, sulle vostre agende etc), e in questo calendario - per ognuno dei 31 giorni di agosto - ci sono degli argomenti.
Quindi se avete un argomento di cui volete parlare, potete parlare di quell'argomento, ma se quella particolare mattina "vi manca l'argomento", potete semplicemente utilizzare quel calendario. Potete utilizzare quel calendario anche per TUTTI e 31 i vlog: qual è il problema? Naturalmente, come ripeto, non è un obbligo: è solamente un consiglio.
Se vi manca qualche argomento, potete prenderlo da lì; se proprio non avete nessuna idea, prendetelo a piene mani: non c'è problema!
Possono essere dei vlog brevi, dei vlog veloci, dei vlog con l'editing... il consiglio che vi do - ripeto - è quello di realizzare dei vlog brevi (dei vlog leggeri) così non è neanche molto pesante andare a realizzare questa maratona.
E infine, ultima cosa ma per questo non meno importante: se volete partecipare al VOGA non preoccupatevi del fatto che «Ah bene: ho girato i primi cinque video. Ehhh, ma domani - adesso - non posso girare il video: basta, mi salta tutta la maratona...»
MA NOO!
Ma se salta un giorno non casca il mondo! Ma lo girerai (il video) il giorno dopo, ma qual è il problema?
È bello arrivare fino in fondo: è divertente, è simpatico, e inoltre se tu già sai che c'è un giorno che NON POTRAI girare il video, nessuno ti proibisce comunque di PROGRAMMARE quel video.
Virtualmente nessuno ti proibisce neanche di metterti lì con la telecamera e registrare tutti e 31 i video uno dietro l'altro nello stesso giorno (tranne forse il fatto che alla fine della registrazione ESPLODI!), quindi magari è il caso di rilassarsi e di cercare di farlo ogni giorno, perché è anche un modo (per lo youtuber) di "mettersi in gioco", di dire "Ok: devo fare questa cosa, devo impegnarmi ogni giorno".
Poi, naturalmente, dici «Ok: domani sarò tutto il giorno in spiaggia, non c'ho internet, non c'ho questo, non c'ho quello... e vabbè, allora giro il video oggi: lo programmo per domani, non casca il mondo: alla fine oggi invece di girare un video ne girerò DUE».
Questo è il mio consiglio, e come ripeto è un modo simpatico di mettersi in gioco e soprattutto è un modo di creare un po' di movimento su YouTube nel periodo estivo, che è un periodo di calma piatta.
E anche per questo dico: è molto utile che siano video brevi, proprio veloci-veloci ("da leccarsi le orecchie" come diceva il buon Ezio Greggio), perché ovviamente in questo modo è anche una cosa fresca & veloce, anche l'iscritto non deve restare lì a guardare il video per 10~15 minuti: è una cosa di un minuto, è veramente il tempo di un caffettino.
Fatemi quindi sapere se partecipate anche voi alla maratona VOGA con un commento qua sotto e casomai ci vediamo tutti assieme quest'estate.
Prima di concludere una notizia tecnica: come ho già fatto l'anno scorso, anche quest'anno per il mese di agosto ho deciso di realizzare le puntate di #DdVotr molto leggere, proprio per non tediarvi con vlog di 15~20 minuti. Il tema del 2015 è stato "Vivere la città", il tema di questo 2016 sarà "La raccolta differenziata", visto anche il successo che ha avuto il mio vlog in cui ho parlato dell'acqua (vlog che - se non avete visto - potete recuperare: lo trovate, anche quello, sul doobly-doo e sulla scheda), e quindi vi parlerò della raccolta differenziata e dei materiali che possono essere differenziati, perché differenziarli eccetera.
La mia idea è quella di restare comunque generico e di parlare dei grossi materiali che vengono differenziati, perché sullo smaltimento dei rifiuti ci sarebbe da fare un discorso complessissimo e analizzare veramente materia prima per materia prima, ma non voglio arrivare a questo punto, per cui anche a livello di materiali differenziati parleremo dei "grandi" materiali da differenziare, quindi il vetro, l'alluminio, la carta, la plastica e il cosiddetto residuo organico.
Vale naturalmente il concetto che fare la raccolta differenziata (differenziare e RICICLARE i rifiuti) è una cosa molto importante perché tutto ciò che noi differenziamo, tutto ciò che noi ricicliamo non è più un rifiuto, uno scarto che deve finire in discarica, in inceneritore o chissà dove, ma è una RISORSA che può essere riutilizzata, in certi casi virtualmente può essere riutilizzata anche ALL'INFINITO.
Mentre ciò che non viene differenziato è qualcosa che finirà in una discarica e sarà seppellito per anni e anni, qualcosa che finirà in un inceneritore che comunque potrà generare corrente elettrica, potrà generare acqua calda, però genererà anche gas di scarico, genererà delle ceneri, diventerà del materiale che non necessariamente è una risorsa, soprattutto ciò che finisce in una discarica resta lì seppellito a vita, e quindi è evidente che è importantissimo cercare di fare in modo di ridurre il più possibile ciò che alla fine va a finire in discarica.
Bene ragazzi: direi che ho deciso di tenere anche questo vlog leggero, per cui ho concluso. Se sono riuscito a incuriosirvi con la maratona VOGA (o con questi vlog che verranno sulla raccolta differenziata) come sempre vi ricordo di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp o su Telegram.
Vi ricordo di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto, che non ha niente a che vedere con la puzza dei rifiuti, naturalmente!
Vi ricordo anche di iscrivervi al mio canale Telegram, che trovate linkato sul doobly-doo, sull'annotazione e sulla scheda: in questo modo riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Per cui detto questo, come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 17 luglio 2016

VLOG 125: Musica e YouTube

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Oh! Benvenuti a bordo, viaggiatori: io sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road; dobbiamo fare un po' di strada, quindi che ne dite se accendo la radio e metto un po' di musica? Mmh? Così ci fa compagnia.
[schiocco delle dita: ♫ parte musica in sottofondo]
Ah: questo lo conosco! Heroic, di Arc North. Molto orecchiabile, un pezzo dance (un "EDM": un Electronic Dance Music) fatto da questo giovanissimo ragazzo: Arc North ha 19 anni, viene dalla Svezia, e questo è un pezzo che - veramente - per le sue sonorità, per il suo movimento crescente (il ritmo, no?) potrebbe benissimo essere utilizzato in... magari in un vlog, no? Come sottofondo di un vlog, giusto per creare quel movimento, quell'atmosfera in più.
Sì, sicuramente qualcosa di interessante, e qualcosa che non si sente tutti i giorni, quantomeno, quindi qualcosa di simpatico.
Però... ma sì: andiamo avanti un attimo!
[schiocco delle dita: ♫ cambia musica in sottofondo]
Ecco: Sky Punch, di MindlessFate. Questo è un compositore giovanissimo (c'ha 16 anni, viene dagli Stati Uniti) e questo è un pezzo house, quindi che piano piano va in crescendo: più avanti arrivano le percussioni, più avanti si fa più movimentato... sicuramente qualcosa di interessante per un video che potrebbe essere... non so: avete presente quei video di attività sportive? Non so, di sci, oppure di surf: ci sono momenti in cui viene preparato l'attrezzo, in cui gli atleti si preparano e poi arrivano questi momenti in cui, magari, stanno sciando (oppure stanno cavalcando le onde); magari in qualche taglio passa l'inquadratura fatta da un drone...
Sì, sì: molto appropriato, direi, sicuramente.
Ma andiamo ancora avanti, dai!
[schiocco delle dita: ♫ cambia musica in sottofondo]
Ecco: questo è sempre un pezzo house, ma è più melodic house. È Horizon di Ahxello (credo si pronunci così), perché anche lui è svedese; sempre giovanissimo (17 anni, addirittura) e questo pezzo è un pochino più movimentato e un pochino più... secondo me è qualcosa più per una challenge, per esempio. Anche se - magari - non sono tizio da fare challenge, io: ho fatto solo l'ice-bucket-challenge.
Però questo pezzo secondo me si presterebbe molto bene, per le sue sonorità, proprio a fare da sottofondo a una bella challenge: che ne dite?
Va bene così... [schiocco delle dita: finisce la musica]
... perché proprio di questo tipo di musica parleremo in questo vlog, quindi cominciamo: sigla!
[♪♫♪]
Ho già parlato in passato della licenza Creative Commons, oggi in realtà mi voglio ripetere, però voglio analizzare nello specifico il caso della musica rilasciata con la licenza Creative Commons, perché su YouTube moltissimi video riescono a "sfondare" non solo perché ci sono delle immagini molto belle e molto ben curate, ma anche perché ci sono degli accostamenti musicali veramente ben fatti.
La musica può essere un leggero sottofondo durante l'azione, durante le parole, durante quello che sta succedendo. Può essere anche un modo, semplicemente, di "riempire" anche un vlog - appunto - un leggero sottofondo per rendere piacevole l'ascolto di quello che si sta guardando su video; oppure può essere proprio la sostituzione completa del "rumore di sottofondo".
Scegliere della musica per un video YouTube sicuramente richiede tantissimo lavoro, prima di tutto perché bisogna trovare qualcosa che si adatti VERAMENTE alle immagini che si vogliono passare, e poi regolare il montaggio per far corrispondere i movimenti musicali con i cambi d'inquadratura, la velocità del video, etc.
Là fuori c'è tantissima musica, basta accendere una semplice radio commerciale per ascoltare centinaia e centinaia di brani. Però il problema di questi brani è - appunto - che sono "commerciali": sono stati realizzati da un musicista che ha un copyright e questi brani non possono essere utilizzati su YouTube, perché il video verrebbe rimosso, oppure verrebbe "mutato" il sonoro, o questo video avrà la monetizzazione che va *interamente* a favore dell'autore del brano.
Sì, d'accordo, ma tutto il lavoro fatto da chi ha prodotto il video, allora, si va a perdere? Uno dice: «Bene, allora non mettiamo musica nei video YouTube».
No.
Ci sono moltissime sorgenti di musica che possono essere utilizzate sui video YouTube, perché sono musiche rilasciate con licenza Creative Commons: la sorgente più semplice che mi viene in mente è la Libreria Audio di YouTube, dove ci sono dei brani musicali e degli effetti sonori che possono essere utilizzati tranquillamente e liberamente nei video YouTube, perché l'autore di quella musica (o di quell'effetto sonoro) ha deciso di rilasciare tale musica, tale brano, tale effetto sonoro, tale quel che sia con una licenza d'uso pubblica (come la Creative Commons o altro).
Però noto anche una cosa: io seguo moltissimi canali grandi e piccoli che fanno moltissimi video di ogni genere.
Spesso in questi video si sente, a rotazione, più o meno sempre la stessa musica (più o meno sempre gli stessi brani). Da una parte sicuramente perché lo youtuber si "trova bene" con quel brano, gli piace la sua sonorità, ma dall'altra perché sembra come se, alla fine, i brani utilizzabili con licenza Creative Commons siano quelli lì.
Tempo fa io ho pensato di fare una cosa, guardando anche che cosa girava a livello di thread nel gruppo YouTube Entertainment a proposito di sorgenti musicali per i video YouTube: ho cominciato a cercare. Mi si è aperto davanti LETTERALMENTE un mondo: lì fuori, su YouTube e non solo su YouTube, è *pieno* di musicisti che chiedono solo di riconoscere la paternità del brano musicale, ossia se volete utilizzare il brano nel vostro video YouTube, mettete nella descrizione "Ho utilizzato il brano musicale intitolato «X», composto dall'autore «Y»: trovate informazioni sull'autore all'indirizzo internet «QUESTO_QUI»"
Tutto quello che chiedono gli autori è solamente un pochino di visibilità: di sapere che sono loro gli autori di quel brano musicale e che fanno anche altri brani musicali.
Ormai da più di un anno sulla mia auto (sul lettore MP3 della mia auto) ascolto musica con licenza Creative Commons: ho smesso di ascoltare musica "commerciale". E sono d'accordo che magari c'è qualcuno che storce un po' il naso «Sì, va bene, però è musica elettronica così, è musica elettronica colì».
Sì: moltissimi brani in Creative Commons sono - principalmente - di musica elettronica: tantissime persone che hanno il sintetizzatore, che hanno il software, che hanno (non lo so) lavorano con il MIDI, tirano fuori della roba interessante e dopodiché decidono di rilasciarla gratuitamente su Soundcloud o roba del genere.
Talvolta è tutta una questione di saper cercare, comunque per avere un'idea della musica, degli autori e quindi anche come andare a trovare determinati autori, voglio segnalarvi una playlist che ho su Soundcloud (la lascerò linkata sul doobly-doo): contiene la musica che io ascolto sul mio MP3 dell'auto.
Ora, come dicevo, questo mi ha aperto letteralmente un mondo, tanto che ho deciso di realizzare un nuovo format: sto già girando le puntate (sono puntate brevi: di 2~3 minuti l'una) che arriveranno a settembre su questo canale.
Questo format si chiama "MusYTube", e in questo format presenterò - una volta alla settimana - un autore: il suo canale YouTube, il suo canale Soundcloud, alcuni dei brani che realizza in Creative Commons; quindi un autore di musica Creative Commons che può essere utilizzata per i video YouTube (anche monetizzati) senza avere problemi di violazione di Copyright e soprattutto vi spiegherò COME, di volta in volta, l'autore chiede che gli venga data paternità dell'opera sul vostro video YouTube, se ci sono delle condizioni particolari (ci sono degli autori che dicono semplicemente di mettere un link in descrizione, ci sono autori che chiedono di essere contattati prima di utilizzare la loro musica, anche se comunque dicono che non c'è nessun problema ad utilizzarla).
Soprattutto vi presenterò degli autori che reputo bravissimi e che hanno canali YouTube con una quarantina di iscritti e video (dove presentano i loro brani) che c'hanno una cinquantina di visualizzazioni: cioè una cosa vergognosa! Perché ci sono - ripeto - autori veramente molto bravi, che meritano di essere conosciuti, meritano che la loro musica venga diffusa, meritano che i loro lavori vengano apprezzati.
Nel concludere questo vlog, non voglio farvi una domanda specifica, perché credo che siate d'accordo con me che la musica sia un modo di far apprezzare di più un video pubblicato su YouTube. Però vi chiedo comunque che cosa ne pensate: se pensate che può essere molto interessante questo discorso degli autori emergenti che producono musica comunque rilasciata con licenza Creative Commons.
Oppure no? Pensate che è sempre meglio utilizzare i brani "conosciuti" perché sono sicuramente più funzionali, e questi autori sicuramente si scaveranno una loro piccola nicchia e rimarranno in quella nicchia.
Non lo so: parliamone sui commenti oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Bene: io direi che ho concluso.
Se sono riuscito a farvi conoscere dei musicisti che apprezzate, se apprezzate il mio discorso, se il mio discorso vi ha stuzzicato la curiosità e non vedete l'ora di vedere MusYTube, allora vi ricordo di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp o su Telegram.
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace così tanto. Ricordate anche di iscrivervi al mio canale Telegram (lo trovate linkato sul doobly-doo, sull'annotazione e sulla scheda): in questo modo riuscirete a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
E detto questo, come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 10 luglio 2016

VLOG 124: Bufale, truffe e catene di Sant'Antonio

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Benvenuti, viaggiatori: io sono Grizzly.
Questa mattina mi sono voluto sobbarcare quasi 50km di strada per venire in aperta campagna, in una zona di pascolo (tanto che lì sotto ci sono le vacche: non mi voglio avvicinare più di tanto per non disturbare) e - a parte questo bellissimo panorama - e l'arietta, il venticello anche decente, anche se c'è molto caldo (ci sono circa 35~36 gradi), son venuto qua perché è una zona di pascolo della bufala.
Solo che avrei voluto incontrare delle bufale al pascolo per filmarle, ma non ci sono riuscito: stamattina a quanto pare non ci sono bufale in giro, nonostante questa sia la zona - appunto - di produzione del latte di bufala.
Per cui niente: la mia idea era quella di farvi vedere le bufale, farvi vedere quanto sono simpatiche (perché - comunque - sono animali curiosi ma molto simpatici) e poi dire "Eh! Ha detto che lo sto simpatico anche io, ma non le credo: secondo me ERA UNA BUFALA!"
Quindi purtroppo salta questa battuta, per cui cominciamo il vlog: sigla!
[♪♫♪]
Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road. Scusatemi per il rumore di fondo: sono con i finestrini chiusi e l'aria condizionata accesa, perché fa troppo caldo!
Allora, oggi voglio parlarvi di bufale. Non "di bufale" intese come animali che producono latte etc (anche se mi sarebbe piaciuto *VERAMENTE* mostrarvi delle bufale in video): principalmente di "bufale" intese come fesserie, catene di Sant'Antonio, che girano tantissimo grazie ai nuovi media (ai social-network) e che diffondono notizie, informazioni o fatti che sono falsi, completamente artefatti o costruiti ad arte per colpire un po' l'attenzione pubblica.
Purtroppo negli ultimi anni, soprattutto grazie alla diffusione a macchia d'olio dei social network, la diffusione delle bufale è diventata veramente un problema sociale, mentre prima - quantomeno - queste campagne (queste "Catene di Sant'Antonio") dovevano essere ricopiate a mano, oppure al massimo giravano un pochettino con l'e-mail, adesso riescono ad avere una copertura veramente incredibile... E una volta che si diffonde una bufala, è sempre più difficile riuscire a mostrare quanto sia falso ciò che c'è alla base di questa cosa, perché comunque riesce ad avere una diffusione con centinaia di persone.
Ora, una cosa che va tantissimo - soprattutto sui social network - perché è di diffusione "facile e veloce", sono i "video virali" e le fotografie virali. Costruire video che possono diventare virali, che sono video - appunto - artefatti, video costruiti con effetti speciali totalmente falsi è molto semplice al giorno d'oggi.
Per cui il canale YouTube di cui vi parlo oggi è un canale in cui vengono presi questi video (e queste fotografie) che sono diventati virali e vengono analizzati in maniera scientifica, in maniera tecnica. Allora, il canale si chiama Bill's Channel, innanzi tutto lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda: andate e iscrivetevi, lui è veramente molto simpatico, è un giornalista e documentarista.
Definisce il suo canale YouTube «Il mio personale National Geographic mescolato all'Animal Planet e al Discovery Channel».
La serie più - secondo me - utile è appunto "Real or Fake": la serie nella quale viene preso un video (o un qualcosa che è diventato virale) e viene analizzato, grazie all'aiuto di un team di esperti in effetti speciali, da un team di esperti in videoproduzioni etc. per determinare se si tratta di qualcosa di vero o di qualcosa di falso.
Ora, voglio segnalarvi tre video molto particolari: non vi faccio spoiler, non vi dico quale video è vero, quale è falso e via discorrendo, quindi quello che vi dico - semplicemente - è che il primo video che vi segnalo è un leone che si vendica sul cacciatore. Lo lascio linkato sul doobly-doo e naturalmente sulla scheda.
In questo video ci sono due persone che si fanno un selfie davanti a un leone appena ucciso, però da lontano arriva un altro leone (il compagno, la compagna: non si sa chi) e aggredisce questi due cacciatori.
Questo è il primo video: viene effettuata un'analisi molto rigorosa al livello del video, dei fotogrammi, vengono cercate delle testimonianze, le origini del video etc.
Secondo me questo video già mostra anche il modo di lavorare di Bill's Channel: l'ho trovato veramente molto interessante, quindi andate a dargli un'occhiata.
Il secondo video, più che trattare appunto di un video (o di una fotografia) virale, tratta soprattutto di un fenomeno di cui si è parlato tantissimo in una città degli USA, un fenomeno da cui è nato anche un film: si parla del "Mothman", dell'Uomo Falena (il film è "The Mothman profecies", tra l'altro): un'analisi comunque molto interessante, basata un po' sulle testimonianze e su tutto il materiale disponibile.
Quindi il secondo video che vi segnalo è "Il mistero del Mothman": lo trovate sul doobly-doo e naturalmente lo trovate sulla scheda. Andate e dategli un'occhiata: comunque secondo me è un'analisi veramente rigorosa; molto più delle analisi complottistiche fatte da tanti.
E infine il terzo video che voglio segnalarvi, che riguarda un video diventato virale proprio poco tempo fa (rispetto al momento in cui sto girando il vlog): si vede una snowboarder che sta facendo, appunto, snowboard su una pista da sci, e improvvisamente viene inseguita da un orso.
Un video che, appunto, è diventato virale, si è diffuso sulle principali testate giornalistiche, ha girato su YouTube, ha girato su Facebook etc.
Nel video di Bill's Channel viene analizzato, appunto, questo video con l'aiuto di tecnici degli effetti speciali, e con analisi geografiche e via discorrendo, e viene fuori un risultato: è un video - di nuovo - molto rigoroso, molto interessante, quindi anche questo video lo trovate linkato sul doobly-doo e sulla scheda: è lo "Snowboarder inseguito da un orso", dategli un'occhiata, soprattutto date un'occhiata agli altri video di Bill's Channel, perché sono video molto interessanti, è un canale che merita veramente tantissimo.
E detto questo, torniamo all'argomento del giorno (in realtà stiamo continuando a parlare dell'argomento del giorno): purtroppo, come dicevo prima, a causa dell'avvento dei social network la diffusione delle bufale è diventato qualcosa di estremamente semplice da ottenere, e quindi andare a contrastare delle bufale diventa sempre più difficile.
Personalmente mi è capitato in passato di vedere amici e colleghi che diffondevano queste bufale, queste maledizioni, in certi casi, perché c'era il periodo in cui a parte che "girare sui social network" giravano in e-mail e mi arrivavano decine e CENTINAIA di messaggi di posta elettronica, che io *rigorosamente* piantumavo nello spam.
Adesso ho una policy molto, molto, molto dura nei confronti delle persone che sui miei social mi segnalano bufale, perché sono stanco di andare a spiegare sempre la stessa cosa mille volte. Soprattutto quando siamo di fronte a fesserie infernali, come...
... ma lamb2 ... ma lamb2 ... ma lamb2
... manda questo messaggio a dieci amici e saranno donati due centesimi... ma te li tiro in testa due centesimi, guarda: 'na moneta da 2 cent dritta proprio al centro della fronte!
Ed ecco quindi la mia domanda: a voi è capitato che degli amici segnalassero delle storie per condividerle, o condividessero sulle vostre bacheche delle storie che erano CHIARAMENTE delle bufale?
Vi è capitato di condividere delle storie e poi scoprire che erano materialmente delle bufale?
Siete persone che, quando gli condividono qualcosa che lo fa ridere, che lo fa piangere, che lo lascia pensare... la condivide senza neanche pensarci?
Cercate, invece, di dire ai vostri amici "Guarda che questa è una fesseria" e va a finire - magari - a litigate, a perdere degli amici, o siete riusciti a convincere degli amici che certe cose servono solamente a fare una figura barbina e non ha senso condividerle?
Non lo so: parliamone sui commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr.
Io sono un aficionado (veramente da più di DIECI ANNI) del sito di Paolo Attivissimo, e quindi ho cominciato a seguire la storia sulle "grandi bufale", sulle grandi "catene di Sant'Antonio" e su queste grandi fesserie che sono girate e girano costantemente sui social network veramente da tempo immemorabile; con delle analisi (quelle fatte da Paolo Attivissimo) che sono risultate analisi giornalistiche e analisi tecnologiche e scientifiche veramente molto rigorose.
C'era un appello per una bambina con una malattia terribile, in cui si cercavano delle cure o delle informazioni su questa malattia. E salta fuori che l'appello continua a girare, ma la bambina "da mò" che - purtroppo - non ce l'ha fatta. E i familiari che vengono ANCORA OGGI contattati da persone che cercano di dare una speranza, ed è un modo di rinnovare, giorno dopo giorno, il dolore per la perdita di un figlio, quindi ecco perché poi uno dice "Ma perché? Diffondere una bufala che danni può fare?"
Anche questo tipo di danni.
Bene, io come sempre se sono riuscito ad attirare la vostra attenzione, se siete d'accordo con me che la diffusione delle bufale purtroppo è una delle piaghe di questo millennio e di questo periodo dei social network, vi ricordo di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici.
Si dice anche che condividere questo vlog con gli amici faccia diventare più giovani (però secondo me è SEMPRE una bufala!)
Vi ricordo inoltre, se non l'avete già fatto, di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace così tanto.
Vi ricordo inoltre di iscrivervi al mio canale Telegram, che trovate linkato sul doobly-doo, sull'annotazione e sulla scheda: in questo modo riceverete una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Detto questo, come sempre grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!
{... che trovate linkato sul doobly-doo [bande sonore], sull'annotazione [bande sonore] e sulla scheda [bande sonore], in questo modo [bande sonore] PORCA MISERIA!}

domenica 3 luglio 2016

VLOG 123: Acqua: risorsa indispensabile

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Ciao a tutti, sono Grizzly: benvenuti nel mio laboratorio.
Questo che vedete è un serbatoio da 300 litri: contiene acqua (in questo momento è pieno per oltre la metà: l'acqua arriva in questo punto). L'acqua di questo serbatoio viene, attraverso questo tubo, da quel condizionatore lì dietro: praticamente è acqua di condensa dell'umidità che c'è nell'ambiente, generata dal condizionatore; infatti, anziché venire buttata via, viene raccolta in questo serbatoio.
Questo perché? Perché io utilizzo il climatizzatore per circa due~tre mesi l'anno (nella stagione più calda, e quando c'è molta umidità), però così facendo io riesco a raccogliere 200~250~260 litri di acqua, e in questo modo ho a disposizione acqua per tutto l'anno. Per il lavandino (per potermi lavare le mani) e per lo scarico del gabinetto.
Il pregio di quest'acqua è che è acqua totalmente priva di calcare, quindi la si può utilizzare anche - non so - nel lavavetri dell'auto (perché non tende a incrostarlo), la si può utilizzare nel ferro da stiro, è eccellente (appunto) per gli scarichi, per i rubinetti, per lavarsi le mani: non è acqua particolarmente "igienica", non è acqua potabile: non può essere utilizzata per cucinare, ma per togliersi soprattutto lo sterro che viene fuori dai computer dei clienti va più che bene. E in questo modo - soprattutto - non ne viene sprecata neanche una goccia.
E proprio di questo discorso di recuperare l'acqua, di questo discorso in generale dell'acqua voglio parlarvi oggi, quindi cominciamo: sigla!
[♪♫♪]
Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Siamo esseri umani, quindi il nostro corpo è composto per circa i due terzi da acqua. Viviamo sul pianeta Terra, la cui superficie è coperta per circa i tre quarti da acqua.
E d'altronde siamo una forma di vita "basata" sull'uso dell'acqua, quindi DECISAMENTE siamo nel pianeta adatto, vista questa grandissima quantità di acqua disponibile per noi, giusto?
Sbagliato: l'acqua che c'è disponibile sul pianeta Terra, che copre quasi tutta la superficie del pianeta Terra, non può essere da noi utilizzata "direttamente": buona parte dell'acqua che copre il pianeta Terra è infatti acqua di mare (è acqua SALATA) e non la possiamo utilizzare. Poi abbiamo grandi quantità di acqua che sono inquinate o contaminate, quindi di tutta l'acqua disponibile sul pianeta Terra noi possiamo utilizzarne - fondamentalmente - meno dell'1% (ma veramente MOLTO MENO dell'uno per cento) come acqua potabile, come acqua "da bere", come acqua da utilizzare per cucinare etc.
Ora, nel 2015 sul pianeta Terra eravamo sette miliardi. Di questi 7 miliardi, 663 milioni di persone (come sono fatte 663 MILIONI di persone? GIà a me cinquanta persone sembrano una folla!); 663 milioni di persone, cioè circa una persona su dieci, nel 2015 non hanno avuto accesso facile (o possibile) ad acqua potabile.
Due virgola quattro miliardi di persone (2 miliardi 400 milioni di persone: quanti zeri ci sono?? Ve la scrivo qua, la cifra!): 2 miliardi 400 milioni di persone hanno avuto più facilmente accesso a un telefono cellulare che a un gabinetto funzionante!
Ma naturalmente non è che dovete credere a quello che vi sto dicendo: io sono un povero stupido su una macchina che sta dando dei numeri (già per definizione do i numeri): però io vi lascio sul doobly-doo linkato lo studio di water.org e gli studi delle Nazioni Unite (dell'UNICEF) a proposito dell'acqua, perché questi non sono numeri che mi sto inventando, sono il risultato delle analisi statistiche fatte nel corso del 2015 dalle Nazioni Unite. Quindi sono numeri che dovrebbero fare riflettere TANTISSIMO!
Perché mai come nel caso dell'accessibilità dell'acqua, dell'accessibilità a un sistema fognario, si creano disparità nelle diverse parti del mondo.
Sicuramente molti ricordano (o hanno sentito parlare) di un progetto, sviluppato dalla Bill & Melinda Gates Foundation, che riguarda un meccanismo per il recupero dell'acqua fognaria e che crea corrente elettrica, cenere e acqua potabile.
E se non ve lo ricordate (o se non ne avete sentito parlare) vi lascio linkato sul doobly-doo e sulla scheda un video (che è diventato virale, proprio anche per il concetto stesso di Bill Gates che, presa una macchina in cui da una parte entrano fanghi da fognatura, dall'altra esce un bicchiere di acqua potabile, pulita): questo è un sistema che - appunto - raccoglie fanghi fognari (che sono scarti di scarico di una fognatura, di una fossa biologica) in un sistema che può essere portato facilmente nei paesi in via di sviluppo; permette di avere questo sistema (abbastanza compatto), di guardagnare del denaro - quindi muovere l'economia - permettendo di portare gli scarichi fognari (il contenuto dei propri scarichi fognari). Quindi noi abbiamo all'ingresso fanghi di scarto da fognatura, all'uscita abbiamo della cenere che può essere utilizzata in ambito edilizio, e quindi non solo si guadagnano dei soldi perché si fa "smaltimento" di rifiuti fognari, ma si può rivendere corrente elettrica, perché il sistema produce corrente elettrica per "sostenere" la propria macchina, e un surplus che può essere inserito nella rete elettrica. E si produce cenere che può essere usata in ambito edilizio e quindi si può rivendere, si produce acqua potabile, e sicuramente tutto questo in un apparato di dimensioni estremamente compatte è importantissimo in un'ambiente in via di sviluppo, dove spesso il problema della fognatura è un problema non indifferente, e il problema di recuperare acqua potabile è un problema non indifferente, e la possibilità di produrre corrente elettrica a basso costo è un problema non solo non indifferente, ma molto importante.
Se pensate che la corrente elettrica sia un passo "importante" e non "fondamentale" per quello che è il funzionamento di un paese, pensate a quello che succede quando da «noi» (nel mondo occidentale) per una bella giornata di maltempo, o per un problema, salta la corrente elettrica, e improvvisamente diventiamo noi completamente isolati dal mondo: niente più corrente elettrica può significare niente comunicazioni, niente possibilità di conservare il cibo, quindi... niente illuminazione; quindi pensate a quanti piccoli disagi diano un paio d'ore di blackout nel nostro mondo occidentale, e provate solo a immaginare quanti grossi problemi dia la mancanza di corrente elettrica in un paese in via di sviluppo.
L'accesso a un sistema fognario funzionante, l'accesso ad acqua potabile sicura, naturalmente non è solo un problema "di cultura", è un problema proprio di "tenere sotto controllo" il rischio di malattie, di gravi pandemie.
E ciò nonostante, noi (nel mondo occidentale) sprechiamo grandissime quantità di acqua nelle cose - letteralmente - più stupide. Ecco perché ritengo che sia molto utile avere una "cultura" della gestione dell'acqua, avere una cultura del recupero dell'acqua.
L'esempio del mio ufficio, in cui l'acqua di condensa del climatizzatore viene recuperata ed utilizzata come acqua per lo scarico, come acqua per sciacquarsi le mani, è un esempio - oserei dire - stupido, vi faccio un altro esempio: un centro commerciale a Catania, nello scarico dei gabinetti non manda più l'acqua dell'acquedotto, bensì raccoglie l'acqua di falda, che non è acqua potabile (non "batteriologicamente pura") ma che fondamentalmente va benissimo per l'utilizzo - appunto - dello scarico dell'acqua del gabinetto. Perché - anche se non è acqua batteriologicamente pura, quindi non è acqua potabile - il problema è proprio quello: è sprecare acqua potabile per lo scarico del gabinetto.
Si parla di non sprecare acqua: ma allora le fontane? Magari la fontana accesa a centro città in piena estate, che fa scorrere tutta quell'acqua?
Sì, ma c'è anche da considerare un fattore: se noi "chiudiamo tutti quanti il rubinetto", l'acqua all'interno delle fognature rischia anche di stagnare, e quindi di creare cattivi odori e di creare infezioni batteriche, mentre quantomeno il fatto che magari ci sia la fontana che gira, e tutto il resto dei rubinetti siano chiusi, genera quel MINIMO di scorrimento continuo dell'acqua fognaria che fa in modo che non ci siano fenomeni di stagnazione.
Questo è quello di cui volevo parlarvi oggi, e vi chiedo (in due domande), la prima è: voi che cosa ne pensate? Sapevate i dati che vi ho portato? Sapevate della situazione che c'è in merito all'acqua nel nostro mondo occidentale e nel cosidetto «terzo mondo»?
La seconda domanda è: voi fate qualcosa che concerne il risparmio dell'acqua? Fate qualcosa per migliorare, rendere più intelligente, il consumo dell'acqua come ho fatto io? Per esempio: se avete un terreno in campagna, per irrigare utilizzate l'acqua di falda o utilizzate l'acqua dell'acquedotto?
Vi ho dato un'idea in merito all'utilizzo dell'acqua di condensa del condizionatore? Non lo so: fatemi sapere un pochettino quello che ne pensate, e quali sono secondo voi... avete qualche idea, appunto, in merito a possibilità di risparmiare o riutilizzare correttamente l'acqua? Fatemelo sapere con un commento qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr.
Bene: direi che questo vlog può concludersi qui. Io vi ricordo - se sono riuscito a colpirvi con quest'argomento, se conoscevate già quest'argomento ma vi ho dato qualche spunto di riflessione, se vi sono piaciuto o anche se comunque sono riuscito a lasciarvi pensare - di fare pollice-in-alto e di condividere questo video con i vostri amici (anche su Whatsapp o su Telegram).
Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito, vi farà subito assumere quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace così tanto.
Vi ricordo infine di iscrivervi anche al mio canale Telegram, che trovate linkato sul doobly-doo, sull'annotazione e sulla scheda: in questo modo riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
E detto questo, come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 26 giugno 2016

VLOG 122: Film con effetti speciali... incontrollabili!

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[rumore in crescendo del finale di fuochi artificiali]
No. È un film "classico", ma perché gli hanno messo tutti 'sti effetti speciali?
[♪♫♪]
Benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Sabato sera di fine agosto, tutti in comitiva: «Ragazzi, che si fa?»
Beh, io avrei due idee:
Idea numero uno: si fa una bella passeggiata fino alla spiaggia di Torbole, e ci mettiamo lì (ci sarà un po' di freschetto, magari ci saranno un paio di zanzare): c'è il finale della Notte di Fiaba, ci saranno 30~40 minuti di fuochi d'artificio sul lago.
Oppure ce ne andiamo al cinema. C'è l'ultimo film di - che ne so io - J. J. Abrams: sarà un'ora e quaranta minuti di fuochi d'artificio sullo schermo del cinema.
Generalmente io ho una abitudine: mi piace andare a guardare un film al cinema, ma - appunto - per andare al cinema, quello che devo andare a guardare dev'essere un "FILM", qualcosa che abbia un contenuto (che ci sia un po' di ciccia dentro), non m'interessa andare a guardare un'ora e mezza~due ore di fuochi d'artificio sullo schermo.
Se c'è un film che ha una tonnellata di effetti speciali senza trama intorno, allora sono dell'idea che «Guarda, se devo andare a guardare i fuochi d'artificio, mi faccio una passeggiata sul lungolago: mi prendo il freschetto, non ho bisogno di stare stipato dentro la sala del cinema».
Credo di non essere il solo ad avere quest'idea, quantomeno nel concetto di "andiamo a guardare un film al cinema".
Ora, naturalmente io non sono in grado di esprimere giudizi specifici su "come sia" un determinato film, perché non ho grandi conoscenze cinematografiche, quindi quello che posso fare di un film (quando lo guardo) è dire se mi è piaciuto o non mi è piaciuto, se ho notato qualcosa di simpatico o qualcosa di antipatico, etc. Non posso fare un'analisi rigorosa, basata su studi, su quella che è - non lo so - la cosidetta "grammatica cinematografica"; cioè insomma: se una cosa è fatta coi piedi (particolarmente coi piedi) riesco a vederlo, ma se una cosa è fatta magari in maniera relativamente corretta, però ci sono buchi di sceneggiatura, ci sono situazioni complesse... posso notarle ma non ho la conoscenza adatta per poter analizzare nel dettaglio la situazione.
Il canale YouTube che vi presento oggi, invece, è un grande esperto di cinema, è un grande esperto di film e i suoi video (anche se obiettivamente sono spesso molto lunghi) sono comunque davvero interessanti, e nei suoi video fa delle analisi spesso molto rigorose, proprio basate su delle idee ben precise, basate su quella che è la "grammatica cinematografica", basate sull'esperienza... e mi piace molto guardare i suoi video.
Allora: lui è Mattia Ferrari, il suo canale è Victorlaszlo88: lo trovate linkato sul doobly-doo e - naturalmente - sulla scheda; probabilmente lo conoscete già, perché è molto famoso e perché da non tantissimo è arrivato a 100mila iscritti. Ma se non lo conoscevate già, andate e iscrivetevi al suo canale.
Ci offre tantissimi contenuti: c'è una quantità abnorme di video. Innanzi tutto sul suo canale trovate "MovieBlog" (ce ne sono tantissimi, al momento in cui sto girando credo ce ne siano 480~481). Il MovieBlog è un'analisi molto rigorosa (in alcuni ci sono spoiler, in altri no) di un film.
Con "molto rigorosa" intendo dire che sono video veramente molto lunghi: ci sono MovieBlog che durano un'ora e mezza, che durano un'ora e venti facilmente. Cioè, letteralmente ci sono MovieBlog che durano quanto il film che recensiscono; eppure - nonostante la lunghezza - uno si mette il video in play, ascolta e si vede (e si sente) la preparazione tecnica di Mattia, e sono comunque (nonostante la lunghezza) molto gradevoli e molto interessanti.
Accanto ai MovieBlog talvolta troviamo i FlashVic: l'edizione "espressa" superbreve dei MovieBlog. Il MovieBlog può durare anche un'ora e venti/un'ora e mezza, il FlashVic è un po' la stessa cosa del MovieBlog, ma supercondensata in un tempo tra i 5 e i 10 minuti, proprio per "far assaggiare" che cosa dovrebbe l'idea di quel film; infatti spesso il buon Mattia quello che fa è realizzare un FlashVic con una "reazione a caldo" poco dopo la visione del film, per poi lanciarsi con calma nel MovieBlog.
Abbiamo anche Reaction&Talk: quando esce il trailer di un nuovo film, Mattia registra la reazione al trailer e, poi, parla del trailer, analizzando (magari se il trailer è di un film che è un "secondo" o un "terzo" capitolo) analizzando anche quali sono stati i capitoli precedenti e com'è la situazione.
E infine abbiamo VicSeries, in cui (un po' in una via di mezzo tra il MovieBlog e il FlashVic) Mattia, invece di analizzare un film, analizza una serie televisiva.
Ora, per darvi un'idea di quello che potete trovare sul canale di Mattia, vi segnalo - innanzi tutto - un MovieBlog (è relativamente recente il film, almeno: rispetto al momento in cui sto girando questa puntata), ed è la puntata nr. 454 di MovieBlog, la recensione di "Batman V Superman": innanzi tutto la trovate linkata sul doobly-doo e sulla scheda. È un po' lunga (dura circa un'ora e 18 minuti), è molto rigorosa e non ci sono spoiler, quindi se volete dargli un'occhiata anche se non avete visto il film potete guardarla tranquillamente.
Tra l'altro, anche nelle recensioni in cui c'è spoiler, non è che COMINCIA il film dicendo «Allora, analizziamo il film in cui l'assassino è il maggiordomo»: magari ci saranno 30~40 minuti di recensione senza spoiler, dopo di che dirà: «Va bene, da questo momento in poi sto per fare gli spoiler: se volete potete fermare la visione se non avete visto il film», quindi COMUNQUE sono sempre recensioni che possono essere fruite e molto interessanti.
La bravura, la grandissima preparazione tecnica di Victorlaszlo88 secondo me la si vede nella GENIALE (e bellissima, e divertentissima) recensione che ha fatto il 21 ottobre 2015 (che è stato un tributo a "Ritorno al Futuro"), ed è una bellissima recensione del film "Lo squalo 19"!
Il secondo video che vi segnalo di Mattia, questo è breve: dura circa un quarto d'ora, ma veramente divertentissimo, perché se lo ascoltate con calma è una recensione di un film, con riferimenti ai capitoli precedenti, con riferimenti alla recitazione, riferimenti alla regia...  non vi dico nulla! Andate e guardate la recensione de "Lo squalo 19": la trovate linkata sul doobly-doo e naturalmente sulla scheda.
Ora, prima di concludere e arrivare alla domanda, vi segnalo una recensione di Victorlaszlo88 molto "datata" (risale addirittura al maggio 2010) di un film a cui sono molto legato e a cui è molto legato anche lui.
Questo MovieBlog dura solo una decina di minuti, perché era un periodo in cui su YouTube c'erano dei limiti anche per la durata dei video, appunto son passati sei anni abbondanti, però la trovo ancora geniale, soprattutto perché sono molto legato a quel film.
E quindi l'ultima recensione che vi segnalo è il MovieBlog nr. 51: la recensione del film "Donnie Darko", che sempre trovate linkata sul doobly-doo e sulla scheda.
Il canale è Victorlaszlo88: andate e iscrivetevi, non ve ne pentirete.
E a questo punto, come dicevo prima: io sono del parere che se devo andare al cinema, pagare il biglietto e trovare la posizione in una poltroncina che può essere comoda ma anche scomoda, sono disposto a farlo con grandissimo piacere se vado a vedere un film (qualcosa che ha un contenuto), ma se devo andare a vedere un'ora e mezza/due ore di fuochi d'artificio mi faccio una passeggiata sul lungomare, sul lungolago: non vedo necessario spendere i soldi del biglietto del cinema. Per cui vi chiedo: voi, invece, che cosa ne pensate?
Siete del parere che invece sono gli effetti speciali il futuro del cinema? E che andando avanti non avremo più delle trame complesse, ma avremo delle trame molto semplici e quello che invece fa piacere al pubblico è vedere esplosioni dovunque sullo schermo?
Oppure siete d'accordo con me che bisogna un attimo considerare che sì, d'accordo, gli effetti speciali, ma bisognerebbe anche considerare le trame, i contenuti, la recitazione?
L'idea che ho degli effetti speciali - personalmente - è quella che un effetto speciale può definirsi tale semplicemente quando lo spettatore non ha idea che esiste!
Se vedo un incendio, non lo so: na casa completamente in fiamme con l'attore che cerca di uscirne, sono d'accordo che non è che hanno messo l'attore arrosto per fare questa scena, ma non si deve notare proprio PLATEALMENTE che quelle sono fiamme finte! Secondo me l'idea è questa, cioè: l'effetto speciale dev'essere un sottofondo, dev'essere una parte dell'azione, ma non dev'essere la parte PRINCIPE dell'azione.
Questo è quello che penso, ma di nuovo vi chiedo: voi, invece, che cosa ne pensate? Perché non lo so: fatemelo sapere con un commento qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr.
Fatemi anche sapere se ci sono dei film che vi sono piaciuti moltissimo, in cui c'era una trama, c'erano dei grandi contenuti; e fatemi sapere se ci sono dei film che invece avete trovato, come dicevo appunto, letteralmente una scaricata di fuochi d'artificio sullo schermo, senza trama intorno.
Vabbè, quello non è difficile: tutti i film catastrofistici del periodo del 2012, tra le altre cose, sono delle situazioni in cui più che la trama, appunto, contano gli effetti speciali.
Però se ci sono dei film che vi hanno colpito fatemi sapere anche quello: come sempre costruiamo una discussione sui commenti.
Bene ragazzi: io ho concluso, quindi innanzi tutto se questo vlog vi è piaciuto, vi ha incuriosito, se l'argomento vi ha stuzzicato la fantasia, vi ha fatto tornare in mente quel film particolare, o comunque siete d'accordo con me sulla situazione "troppi effetti speciali danneggiano il cinema" ricordatevi di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp o su Telegram.
Naturalmente vi ricordo di iscrivervi al mio canale YouTube, se non l'avete già fatto, è gratuito e vi farà subito assumere quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace così tanto. Inoltre, se v'iscrivete anche al mio canale Telegram (che trovate linkato sul doobly-doo, sull'annotazione e sulla scheda), riuscirete anche a ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
E detto questo, come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 19 giugno 2016

VLOG 121: Spargere rifiuti, insudiciare - incivilità diffusa

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Allora... uhm, beh: buono quel caffè... (scontrino del cavolo!) Ancora? E quanti ce n'ho?
Allora, allora... Mamma mia: ma c'ho più scontrini che altro!
[tiro su col naso] Eh: ancora! Baaaah, mamma mia: maledetta allergia [sospiro]
[soffio il naso] Allora: vediamo un po' questi risultati...
Ma questo sacch... [botto del sacchetto] allora...
... vediamo un po' il quidditch com'è andato (eccolo): certo che il quidditch quest'anno... eh? Da quando se n'è andato Krum! E pure le squadre che ho scomme... ma vaa, va, vaaaa! Roba inutile!
[tiro su col naso] 'st'allergia mi sta consumando: non ce la faccio più.
[sospiro, poi tiro su col naso] Ma quando finisce l'impollinazione? [soffio il naso] Baah...
ma... ma... ma guarda che... che razza di gente incivile! Ma che? C'è 'na discarica in terra, ma che schifo! Ma... ma non lo so: coi soldi delle mie tasse! Va, va va...
[♪♫♪]

E benvenuti a bordo, viaggiatori: sono Grizzly, uno degli orsi CB e questo è il «furgone profumo»...
Naaa, scherzi a parte (comunque: un mi piace a chi si ricorda quel cartone animato): io sono Grizzly, questo è Diario di Viaggio on the road; anche se, virtualmente, sono un orso CB, ma questa è un'altra storia, di cui parleremo un'altra volta: oggi voglio parlarvi di rifiuti, di "spargere rifiuti in giro", di questa inciviltà diffusa.
Allora, una veloce parentesi (ne ho parlato nel vlog in cui ho parlato dei fumatori: vlog che vi lascerò linkato sul doobly-doo e sulla scheda, peraltro): quando fumavo avevo l'abitudine di portare il posacenere tascabile (sia in spiaggia, sia nei posti dove era difficile trovare un posacenere) se dovevo andare a passeggio, perché volevo evitare di "seminare" i miei mozziconi in giro.
Soprattutto avevo un'altra abitudine, che devo dire (per esperienza) non è molto diffusa tra i fumatori: quando compravo un pacchetto di sigarette  nuovo, il cellophane e la stagnola che li sigillavano me li ficcavo in tasca.
E credetemi: non è molto diffusa. Perché lo sport più diffuso è proprio di uscire dalla tabaccheria: via il cellophane, e si butta; via la stagnola e si butta. C'era qualcuno che aveva la bontà d'animo di - almeno - usare il cestino della carta straccia che ci stava in tabaccheria, o qualche cassonetto dei rifiuti, ma buona parte delle persone già partiva da questo presupposto.
Poi sul "lanciare mozziconi dovunque" mi ricordo un servizio de "Le Iene" di molto tempo fa (credo parlassero dell'Erasmus, degli scambi culturali universitari... comunque di questa situazione in Europa e in extra-europa): i ragazzi erano, se non ricordo male, in Repubblica Ceca. Stanno andando a prendere la metropolitana, a un certo punto c'è questa scena (classiche "immagini rubate" con la telecamera in mano): si vedono delle persone, le scale e l'ingresso della metropolitana e una persona in uniforme.
La "Iena" coinvolta racconta: «Stiamo andando a prendere la metropolitana. Sto fumando una sigaretta, da bravo italiano, prima di entrare nella stazione della metropolitana, ho buttato la sigaretta in terra. Un agente di polizia mi ha visto»
Ritorna l'inquadratura con la "Iena" nello studio, con un foglio di carta in mano: «E mi ha fatto 36 euro di multa. E ha fatto bene, perché me la sono meritata!»
E il punto, secondo me, un po' è questo. Perché qui in Italia (fatta la parentesi che sto girando lungo una strada relativamente di campagna. Sono nella periferia estrema di Siracusa: ci sono cartacce in giro anche lungo questa strada) virtualmente quello che manca è un po' di senso civico. E quello che potrebbe aiutare in un po' di senso civico, sicuramente sono anche le sanzioni.
Perché è facile spargere cartacce in giro e poi dire "Ma guarda che inciviltà, e poi con le tasse che paghiamo qua non pulisce nessuno!"
Già quand'ero più piccolo, quando andavamo al mare, in estate, c'erano quelle giornate in cui venivano delle associazioni di volontari che pulivano le spiaggie. Con tutti i bagnanti: vi si presentavano alle 9:30 del mattino, alle 10 del mattino, con la spiaggia piena di bagnanti e cominciavano a raccogliere mozziconi di sigarette, cartacce, ogni genere di cosa (ogni tipo di spazzatura), tutte le cartacce sparse in giro etc. etc.
Dopo che passavano in una spiaggia piccolina, tirando fuori due-tre sacconi di mondezza (di quelli proprio "condominiali"), ringraziavano tutti, gli applausi per aver pulito la spiaggia. Se ne andavano via: nel giro di cinque minuti quella spiaggia era ridotta *PEGGIO* di com'era prima che venissero i volontari.
Per molti il concetto di inciviltà è dato dalle "grandi cartacce", dalla "grande spazzatura", però poi a mettersi - non lo so - le cartine delle sigarette, a mettersi la carta delle caramelle in tasca... a non sputare per strada le gomme da masticare... è difficile pensarci: vero? Ci sono centinaia di deficienti che devono sputare 10 centesimi di gomma da masticare in terra, e fare una ripavimentazione: invece dell'asfalto c'è gomma da masticare per terra.
Tante piccole cose, e (come si dice) il chicco di riso poi diventa un risotto, a forza di un chicco di riso alla volta. Sono queste piccole cose quelle dalle quali - secondo me - si sbaglia profondamente.
Come ripeto: è facile indicare con il dito e dire "Ma insomma, io pago tutte queste tasse, guarda le strade: qui non pulisce nessuno", è difficile iniziare ad essere i primi a dire "Io questa carta non la butto per terra", ma non "Non la butto per terra perché rischio che mi facciano la multa" (e sarebbe bello che mi facciano la multa, che mi TAGLINO LE MANI!): l'idea dovrebbe essere "Questa carta non la butto per terra perché sporca!"
È inutile stare a guardare "È pieno di cartacce: cosa vuoi che faccia la mia cartina della caramella in più o in meno?"
Ho fatto le scuole medie MOLTO tempo fa (veramente molto tempo fa, praticamente trent'anni fa) e , alle scuole medie, abbiamo studiato una materia, che è l'Educazione Civica: abbiamo studiato la Costituzione Italiana e abbiamo studiato tutta una serie di cose che concernono - appunto - l'Educazione Civica, il concetto di "vivere in una città", in una "comunità di persone".
E secondo me questa cosa - innanzi tutto - manca tantissimo nelle scuole: dovrebbe essere una materia letteralmente "d'esame", cioè dovrebbe essere una materia il cui voto (come la condotta) deve precludere anche all'avanzamento scolastico.
Bisogna avere rispetto della comunità, non intesa come "rispetto solamente delle persone che ci sono nella comunità", ma anche delle entità fisiche, della propria città.
Qui a Siracusa, in una zona centrale, c'è un parco giochi (con le altalene, gli scivoli e tutte queste belle cose); è stata messa una particolare altalena in cui possono salire i bambini che sono in carrozzina: è una altalena in cui si va con tutta la carrozzina, viene bloccata la carrozzina e possono giocare assieme agli altri.
Che è una bella cosa, naturalmente! Non fosse che questa altalena è stata oggetto di atti vandalici *più volte*. Ed è una cosa che mi fa cascare le braccia!
Perché 1) Stai danneggiando una cosa della comunità, cioè una cosa che abbiamo pagato con le *nostre* tasse;
2) Stai danneggiando un gioco per i bambini;
3) Che per di più è per i bambini disabili.
Cioè, bisogna proprio essere veramente infami!
Ma no "una volta": più volte!
E più volte "chapeau" al Comune di Siracusa, che s'è tirato su le maniche e l'ha riparata.
È questo quello che manca: il senso civico.
Fermata degli autobus coi vetri rotti, con scritte di pennarello dappertutto: ma ti senti realizzato dopo che hai scritto col pennarello indelebile "Amore non ti sopporto"?
Ma mandagli un SMS... scriviglielo su Whatsapp!
La settimana scorsa, mentre ritornavo in ufficio dopo essere stato da un cliente, ero in macchina. A un paio di macchine davanti a me c'era questa famigliola, vedevo che dietro c'erano dei bambini che giocavano, che si agitavano un pochino.
Si apre un finestrino posteriore, e 'sti bambini buttano fuori due sacchetti di patatine: prima uno e poi l'altro. E richiudono il finestrino, e i genitori (che erano in macchina, che stavano guidando) tranquilli che hanno continuato.
Sono rimasto veramente interdetto, cioè ho guardato e ho detto "Il senso civico: ecco! La dimostrazione del senso civico".
Cioè: non è che io fermo la macchina, prendo i due sacchetti che i miei figli hanno tirato fuori e GLIELI FACCIO MANGIARE!
Questo è il senso civico che vedo nella mia città, oggi.
Bene ragazzi: io ho concluso questo sfogo (perché più che altro è questo), quindi vi chiedo un po' com'è la situazione nella vostra città: nella vostra città è pieno di cartacce? C'è un po' più di senso civico?
Avete dei figli? Avete insegnato loro il senso civico? Pensate che sia un messaggio importante?
Voi avete studiato Educazione Civica a scuola? Avete un'idea di questo concetto? Siete d'accordo con me?
Oppure no? Oppure pensate che se c'è già una montagna di spazzatura, non è la cartina della vostra caramella che farà la differenza? Dev'essere il Comune a pulire le strade, perché pagate le tasse?
Non lo so: fatemelo sapere con un commento qua sotto, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr
Detto questo, se sono riuscito a smuovere un po' la vostra coscienza, se sono riuscito a inculcarvi un pochino di senso civico con questo sfogo, se siete d'accordo con me che ci vuole un po' più di senso civico, ma soprattutto se siete come me, e siete stati quella categoria di fumatori che poi arrivava a casa, si svuotava le tasche: erano RIPIENE di cartine di caramelle, di cartine dei pacchetti delle sigarette... fate pollice-in-alto e condividete questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp o su Telegram.
E ricordate di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e vi farà assumere subito quel buon profumo di nuovo iscritto, che non è come il "profumo" delle strade piene di cartacce, tutto il contrario, no?
Inoltre vi ricordo che se v'iscrivete anche al mio canale Telegram (che trovate linkato sul doobly-doo, sull'annotazione e sulla scheda) sarete anche in grado di ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
E detto questo come sempre: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!
Dimenticavo: nonostante le "accuse" di incivilità, dentro il mio ufficio ripulisco, quindi questa è tutta roba che va nella spazzatura (tranne questo, che va a finire nella carta): ci vediamo alla prossima!

domenica 12 giugno 2016

VLOG 120: Scambiarsi i libri nel bookcrossing

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Benventi a bordo, viaggiatori: sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road, e *questo* è il mio ebook-reader.
Dovrei girare il vlog, ma stavo leggendo un romanzo: un'avventura che mi ha preso troppo, e... siamo solo a pagina 164 (di 653), quindi...
Dai: adesso me lo sparo tutto nel tempo della sigla, e poi cominciamo, dai!
[♪♫♪]

La settimana scorsa sono stato all'EtnaComics: è stata veramente una fiera interessante; sono stati quattro giorni molto intensi, però ho avuto il piacere di incontrare un sacco di amici youtuber con i quali ci eravamo solamente sentiti via internet, quindi è stata - per me - un'esperienza molto positiva, molto interessante.
E proprio in occasione di EtnaComics, il terzo giorno, sul piazzale ho visto una cosa (un'iniziativa) fatta dal comune di Catania, che in realtà - poi - è un'iniziativa che è diffusa in qualche modo in tutta Italia e di cui voglio parlarvi oggi.
C'era questo autobus, sul piazzale di fronte alle Ciminiere, in cui c'era scritto "Comune di Catania - Librincircolo" etc.
Vengo e mi spiego: avete un libro. Molto bello: di narrativa, di quello che volete voi. Lo avete letto, vi è piaciuto veramente tanto, così tanto vi è piaciuto che... mah! Non lo sapete: l'avete messo lì in libreria, ogni tanto ci ripensate, qualche volta vi è capitato di rileggerlo, ma resta lì.
E se invece poteste *CONDIVIDERE* questo libro con gli altri? Far vedere ad altri questo libro: è talmente bello, vi è piaciuto talmente tanto che anche altri potrebbero leggerlo e potrebbero trarre giovamento da quel libro.
Lo consigliate ad amici e parenti, oppure potete avvalervi di una delle tantissime iniziative di "bookcrossing" che ci sono in Italia.
Cos'è il bookcrossing?
Prendete un libro, lo portate in uno dei luoghi in cui si fa bookcrossing e glielo lasciate. In cambio, per aver lasciato quel libro, generalmente potete prendere un altro libro, messo a disposizione per il bookcrossing.
Che è un meccanismo veramente bello, veramente interessante, veramente piacevole, perché così voi avete letto un libro (è bello, è interessante, è piacevole... è quello che sia!): a questo punto, anziché lasciarlo a impolverarsi in una libreria, lasciate che siano altri a poterlo leggere, a poter far sì che si diffonda questo libro.
Ci sono tantissimi luoghi che sostengono il bookcrossing: da semplici bar e ristoranti a vere e proprie associazioni che promuovono le iniziative di bookcrossing, come in questo caso (addirittura) è il Comune di Catania (l'Assessorato alla Cultura) che propone il bookcrossing e quindi - grazie alla collaborazione dell'Azienda Municipalizzata dei Trasporti - che ha messo a disposizione questo autobus, che doveva essere dismesso: è stato sistemato, sono stati messi degli scaffali, son stati caricati dei libri e, soprattutto, grazie al fatto che questo autobus si muove per la città, va in occasione di fiere, in occasione di manifestazioni particolari... va nei luoghi di aggregazione, così può "attirare l'attenzione".
E ci sono a disposizione non solo dei libri che possono essere scambiati, quindi: potete andare lì, potete portare i vostri libri e portarvene via altri se volete. Potete anche andare lì e lasciare dei libri che volete che vengano condivisi: non è obbligatorio lo scambio "uno a uno".
Potete andare lì e semplicemente leggere dei libri e lasciarli comunque lì a disposizione degli altri: addirittura ci sono dei testi che sono stati donati all'associazione proprio perché - comunque - rimangano a disposizione solo per la consultazione.
Però secondo me è un'iniziativa bellissima, perché (come ripeto) permettere la diffusione della cultura, e in questo modo permettere la diffusione della cultura letteralmente "a costo zero" (perché d'accordo: ci saranno i costi vivi della gestione e dello spostamento dell'autobus), ma in questo modo anche le persone "disagiate", che non possono permettersi di andare a comprare dei libri, anche i bambini che possono avere dei problemi, possono COMUNQUE avvicinarsi alla lettura. Perché secondo me leggere è una parte importantissima, anche del processo di crescita dei bambini, dei giovani; in ogni caso è sempre il momento giusto per fermarsi e leggere un libro.
Io, da quando ho smesso di guardare la televisione, da quando ho comprato l'ebook-reader (mi sono auto-regalato l'ebook reader) ho cominciato a leggere tantissimo, anche perché la sera, invece di guardare la televisione, già verso le nove mi metto in poltrona e leggo.
E leggo pagine e pagine: mi è capitato tranquillamente di farmi prendere talmente tanto dal racconto, dall'avventura, da quello che sto leggendo, da non fare più caso al tempo che passa: cioè ci sono state volte che mi son messo alle nove e mezzo/alle dieci di sera a leggere, e a un certo punto: «Wow: sono un po' stanco... oddio è l'una di notte! Beh, magari mi fermo, magari continuo domani.»
Perché è così, perché leggere è bellissimo!
Perché tu, quando leggi un libro di avventure, non stai "leggendo un romanzo avventuroso", stai *VIVENDO* un'avventura assieme ai personaggi! Un po' come "La storia infinita", nevvero.
Ma attenzione: con questo non voglio dire che "tutti i libri che sono stati pubblicati sono delle opere d'arte", perché comunque io per primo ammetto che mi è capitato di leggere dei romanzi che sì: erano interessanti, ma che poi - secondo me - hanno cominciato un po' a scadere.
Per esempio io ho letto la saga dei Dragonieri di Pern (di Anne McCaffrey): i primi volumi sono veramente molto interessanti, c'è questa avventura, questo pianeta che fa cascare queste strisce sconosciute, e questi dragonieri che - appunto - cavalcano questi strani animali che richiamano l'idea dei "dragoni" medioevali, anche se siamo su un altro pianeta.
Molto, molto bello, ma poi - evolvendo - i libri cominciano a diventare dei trattati di politica, nei quali sono più importanti gli accordi sottobanco, e le discussioni sul vino da dare al connestabile degli altri territori, e comincia a...
C'era *TUTTO UN CAPITOLO* che parlava del vino, che... mamma mia! Mi sembrava di leggere l'edizione rimasterizzata del meme "Vinooh!", e a un certo punto ho abbandonato.
Ma con questo cosa voglio dire? Che allora quella saga è orribile? No! Al contrario! Che A ME quella saga non è piaciuta, ma certamente posso esprimere solamente il mio parere, ma *certamente* vi invito a leggerla, a dargli un'occhiata, a farvi un'idea.
Anche perché comunque, soprattutto quando si tratta di libri dai quali è stato tratto un film, un'opera cinematografica, sicuramente avrete sentito la classica frase "Eh, ma il libro è meglio": ed è vero! Perché il libro è SEMPRE meglio! Non è un cliché, ma accertatevene: leggete il libro!
E quando avete finito di leggere il libro, che l'abbiate trovato bello, che l'abbiate trovato brutto, che l'abbiate trovato discutibile, condividetelo: permettete anche agli altri di poter leggere, di poter dire "No, a me è piaciuto per questo", "No, invece a me non è piaciuto per quello".
Si crea una discussione, si diffonde la cultura: è una cosa bellissima.
Per questo trovo bellissime le attività di bookcrossing, per cui - visto che io sono in Sicilia - visto che ho conosciuto quest'esempio di attività di bookcrossing (che è "Librincircolo", patrocinato dal Comune di Catania), innanzi tutto sul doobly-doo vi lascio il link alla pagina Facebook dell'iniziativa di bookcrossing del Comune di Catania. Andate e date un'occhiata a quella pagina: ci sono le informazioni sull'attività di bookcrossing e, soprattutto, ci sono le tappe (e le date) nelle quali si sposta questo autobus.
Ma naturalmente (come ripeto) questo riguarda il comune di Catania. Voi se - giustamente - non abitate a Catania, informatevi se ci sono attività di bookcrossing nella vostra città: guardate se avete dei libri che avete letto, che vi sono piaciuti, che non vi sono piaciuti, ma che comunque sono lì, rimasti a impolverarsi nella libreria, e piuttosto portateli, condivideteli a queste iniziative di bookcrossing, permettete ad altri di leggere questi libri.
Potreste anche andare, una domenica che non c'è... magari uno dice «Che cosa facciamo? È una giornata un pochino nuvolosa: non si può andare in spiaggia»... andate a cercare una bella attività di bookcrossing, con i vostri figli: andate a leggere un bel libro.
Guardate che ci sono libri, romanzi, racconti brevi e simpatici che si riescono a leggere anche in un paio d'ore, che scorrono molto velocemente. E sono comunque molto gradevoli.
Ma non devo dirvelo io: andateli a scoprire, perché è bellissimo.
L'idea di uscire, di prendere un libro, di sedersi in poltrona e leggere un buon libro, credetemi: è un'idea sempre positiva.
Anche se quel libro non vi è piaciuto, quel libro non vi sarà piaciuto perché avete delle idee ben precise, vi creerà comunque qualcosa in mente, vi dirà "Sì, non mi è piaciuto, perché questo personaggio mi sta antipatico; perché questo personaggio si è comportato in questo modo, io per esempio mi sarei comportato in un altro"
Eccoci quindi alla fine di questo vlog veloce: io vorrei sapere da voi se ci sono iniziative di bookcrossing nella vostra città, se avete partecipato a iniziative di bookcrossing, se vi ho incuriosito e cercherete iniziative di bookcrossing.
Se non ne sapevate nulla e vi ho fatto conoscere questa cosa.
Se siete di Catania... non lo so! Fatemi sapere che cosa ne pensate, se pensate che il bookcrossing sia inutile: ditemelo sui commenti oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr.
Se ci sono dei libri che avete letto e che vi sono piaciuti, o che non vi sono piaciuti, parliamone! Perché è bellissimo, mettiamo in moto questo meccanismo culturale.
Bene, io ho concluso, quindi come sempre vi ringrazio per essere arrivati in fondo al vlog, vi ricordo (se il vlog vi è piaciuto, se vi piace l'iniziativa del bookcrossing) di fare pollice-in-alto e di condividere questo vlog con i vostri amici, anche su Whatsapp e su Telegram.
Vi ricordo anche di andare a visitare la pagina "Librincircolo" su Facebook, del Comune di Catania; o comunque - se trovate altre iniziative di bookcrossing in Italia - potete segnalarmele sui commenti.
Vi ricordo, se non l'avete già fatto, di iscrivervi al mio canale YouTube: è gratuito e assumerete subito quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace così tanto.
Inoltre vi ricordo di iscrivervi anche al mio canale Telegram (che trovate linkato sul doobly-doo, sull'annotazione e sulla scheda): in questo modo riceverete una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Detto questo, come sempre grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!