domenica 28 giugno 2015

VLOG 72: Incidenti stradali

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori. Sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
[♪♫♪]
Questa è la mia dashcam, la mia telecamera da cruscotto. Ho preso la mia prima telecamera da cruscotto intorno alla fine del 2011, e da allora non ho più fatto senza. Tra le altre cose, mia madre (anche lei ha la telecamera a bordo dell'auto) grazie al video della telecamera si è salvata da un tentativo di «truffa dello specchietto»: un tizio ha superato la macchina, perché ha visto che c'era mia madre da sola, si messo di lato, si è fatto superare e ha lanciato un sasso o qualcosa per produrre rumore, poi ha inseguito mia madre e ha detto "Guardi che lei mi ha colpito lo specchietto, e se vuole ci mettiamo d'accordo..."
Mia madre gli ha detto: "Non c'è problema! Lei mi lascia il suo numero di telefono e i dati della sua assicurazione, io controllo il video della telecamera e, se dal video si evince che effettivamente le ho colpito lo specchietto, facciamo l'assicurazione e lei avrà il suo risarcimento".
Il signore, capita l'antifona, è scappato.
Quest'idea della telecamera da cruscotto me l'ha lanciata un canale youtube che seguo da moltissimo tempo, perché è un canale che, in qualche modo, insegna come tenere una certa attenzione sulla strada, come mantenersi sempre attenti, sempre vigili.
Naturalmente la maggior diffusione di telecamere da cruscotto non è in Italia, è in Russia: talmente sono diffuse queste telecamere che - se vi ricordate - quando cadde il meteorite su Chelyabinsk, sono uscite decine di video di questo meteorite girate, appunto, dalle telecamere delle auto delle persone in Russia.
Un canale che pubblica spesso delle compilation di incidenti, di situazioni assurde durante la guida e di ciò che succede per le strade della Russia, che vi segnalo sul doobly-doo, è roadfailtube3.
Non vi segnalo un video specifico: vi mettero un link a un  paio di compilation di incidenti, tanto pubblica mediamente ogni due-tre settimane una compilation di 15~20 minuti in cui ci sono svariati incidenti, litigate in strada e situazioni assurde.
È un canale con dei video sicuramente molto crudi, ma che devono lasciare pensare, tanto, perché dimostra una cosa: come sia molto semplice distrarsi, molto semplice non pensare alle precedenze e quanti danni possa fare distrarsi o non pensare alle precedenze. Però c'è anche un problema che riguarda l'argomento del giorno. E il problema è che gli incidenti stradali purtroppo non sono provocati soltanto da distrazione: ci possono essere delle situazioni nelle quali la conformazione stradale può - comunque - favorire gli incidenti stradali.
E l'esempio (credetemi) più calzante qui a Siracusa è un incrocio (che da molti è definito appunto «incrocio maledetto»), vi mostro le foto di Google Street View: l'incrocio che si trova tra via Monteforte, via Francica Nava e via don Luigi Sturzo. C'è un punto con una bassissima visibilità, tanto che quando quest'incrocio ha aperto (con l'apertura di via Francica Nava) ci sono stati nei primi 90 giorni quasi 150 incidenti (c'era un articolo sul giornale che ne parlava, credo 147~148 incidenti). Una media (appunto) era di due, anche tre incidenti ogni giorno. Poi è stato messo il semaforo, anche perché in quell'incrocio, di notte, un ragazzo sullo scooter fu investito ed ucciso. Il semaforo ha funzionato per molto tempo, adesso il semaforo si è guastato (è quasi un mese, forse anche più di un mese che è guasto, ad oggi che sto registrando il vlog) e il 25 giugno (un paio di giorni fa) c'è stato un brutto incidente alle sette di sera, sette meno un quarto: più o meno a quell'ora. Gli incidenti che ci sono a quell'incrocio non sono "due macchine che si danno un bacetto": sono sempre, rigorosamente, due~tre~quattro auto, moto, che comunque sbattono, macchine distrutte, feriti, ambulanze... SEMPRE!
Cioè, perché: sì, influisce la visibilità, ma influisce - purtroppo - anche la guida dei siracusani che è molto "non c'è nessuno: schiacciamo l'acceleratore".
Purtroppo questo è un fattore, ci sono altri fattori, comunque c'è stato quest'incidente intorno alle sette di sera, e la stessa sera, intorno alle dieci c'è stato un altro incidente: quindi non solo veramente due incidenti al giorno, ma nel caso emblematico di giovedì ci sono stati due incidenti in meno di quattro ore. Tutti e due molto gravi (il secondo incidente, alle dieci di sera, è stato un frontale molto brutto).
Considerate che abitando sopra quell'incrocio, ormai da una parte ci abbiamo fatto il callo tutti quanti, dall'altra determiniamo tre tipici incidenti che si capiscono dal rumore.
Il primo, che è l'incidente più classico (come incidente stradale ma, devo dire, meno classico su quell'incrocio) è il classico frenatone di tre~quattro secondi con colpetto finale.
Avete presente, no?
Il *ScreeeeeeekTUNC!*: dal rumore si capisce che c'è stata moltissima frenata, quindi si è lasciato molto copertone in terra, però questa ha influito sulla potenza dell'urto. E sono pochissimi questo tipo d'incidenti.
L'incidente più tipico che c'è in quell'incrocio, che è molto brutto, è il frenatone tremendo, che ti lascia aspettare tre~quattro secondi di frenata con colpo, ma che s'interrompe improvvisamente con un botto molto forte.
Il *ScreBOOOUMM!*: rigorosamente una marea di danni, feriti etc etc... l'incidente delle 19 (delle 18:45) che c'è stato è stato di questo tipo.
E il terzo, quello soprattutto in notturna, che è il più tremendo: alle dieci di sera avevo la finestra aperta (perché siamo a giugno, c'è caldo) e parlavo al telefono con un amico. E nessuna frenata: c'è stato solo... non un botto, un vero e proprio "boato". Un rumore così forte che ha fatto, fondamentalmente, saltare sulla sedia le persone che stavano dentro tutti i palazzi circostanti. È stato un bruttissimo frontale: siamo scesi per vedere se c'era bisogno di soccorrere qualcuno, ci sono state le ambulanze... la solita storia. Ormai è diventato il classico incidente.
Tra l'altro io penso che delle persone che mi seguono su questo canale, di Siracusa, ci sia sicuramente qualcuno che ha avuto un incidente in quell'incrocio, perché fondamentalmente in quell'incrocio il numero di incidenti si è... andato a diminuire nel tempo principalmente perché chi ha già avuto un incidente lì comincia a starci molto più attento quando deve passare in quell'incrocio...
Però, appunto, la visibilità dell'incrocio influisce, però può influire la distrazione, il telefonino, o l'aver bevuto, il livello alcolico, aver assunto sostanze stupefacenti, può influire la velocità, può influire la conformazione stradale...
Ed ecco quindi che vi chiedo due cose.
Prima cosa: dashcam, telecamera sul cruscotto, pensate che sia utile? Che sia uno strumento importante per evitare truffe assicurative e per mettere in evidenza subito chi è passato col rosso, chi ha tagliato la strada, chi ha mancato la precedenza, chi si è distratto etc, senza possibilità di discussione? Badate che sul video della telecamera non si discute...
Oppure pensate che sia una beata fesseria avere la telecamera sul cruscotto, e non ci sono truffe assicurative?
(Uhm: beati voi!)
Oppure, non lo so, se avete una posizione... una via di mezzo? Potete farmela sapere sui commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr.
E seconda domanda: vi è mai capitato di avere un incidente? Di rimanere coinvolti in un incidente? Considerate una cosa, che è molto importante: è vero, bisogna evitare la distrazione; è vero, bisogna regolare la velocità; è vero, bisogna avere una guida prudente; è vero... considerate che è sabato mattina, sono le otto e mezza del mattino e io - comunque - percorro strade poco trafficate quando giro questo vlog per evitare le distrazioni. E i tagli che vedete, principalmente, sono quando smetto di parlare del vlog, perché comunque porto l'attenzione sulla strada.
È vero tutto questo, ma è vero che sulla strada non ci siete solo voi: ci sono anche altri utenti, ed è anche vero, quindi, che mentre io percorro la mia strada tranquillamente, di colpo mi può uscire da un incrocio un matto completo, o uno completamente ubriaco mi può venire addosso contromano, e mi si fotocopia sulla macchina. Quindi c'è anche quello: cioè l'influenza sulla possibilità che avvenga un incidente è data da diversi fattori.
E quindi chiedo, appunto: voi siete rimasti coinvolti in un incidente? Vi è capitato di soccorrere qualcuno a seguito di un incidente stradale? Nella vostra città c'è un incrocio come l'«incrocio maledetto» che c'è a Siracusa?
Ditemi quello che ne pensate, come sempre sui commenti oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr.
Bene ragazzi: questo è tutto, come sempre vi ringrazio di essere arrivati fino in fondo, vi ricordo - se questo vlog vi è piaciuto, vi è stato utile, vi ha incuriosito - di fare pollice-in-alto e condividerlo (usando i bottoni che trovate qui sotto) sugli altri social network: su Facebook, su Twitter, dove volete. Vi ricordo - se non l'avete già fatto - di iscrivervi al mio canale: è gratuito, vi farà subito assumere quel buon profumo di nuovo iscritto e, inoltre, potreste anche ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Bene ragazzi: questo è tutto, per cui grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 21 giugno 2015

VLOG 71: Incidenti domestici

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori. Sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
[♪♫♪]
Viviamo in un mondo in cui, spesso, si sentono nominare alcuni argomenti, come (non so) la borsa, oppure il fracking. Eppure ci sono tantissime persone che, pur sapendo che si parla (per esempio) dell'economia e si parla sempre della borsa, non hanno bene idea di che cosa sia l'argomento in questione.
Ci viene incontro il canale di cui vi parlo oggi, che è "Kurz Gesagt, in a nutshell": trovate il link sul doobly-doo, andate e iscrivetevi, è un canale molto interessante, parla di tutti quegli argomenti che riguardano la società moderna, i fenomeni dell'attualità e come funzionano.
Per esempio il primo video che vi segnalo sul doobly-doo è - appunto - "Come funziona la borsa?" in maniera molto semplificata. Però è molto funzionante: primo video che vi segnalo sul doobly-doo.
Secondo video che vi segnalo è "Fracking: opportunità o pericolo?" che è un video che, finalmente, mette chiarezza su che cos'è il fracking, per quale motivo viene utilizzato e via discorrendo. Secondo video che trovate sul doobly-doo.
E vi lascio un piccolo extra: "Chi ha inventato Internet, e perché?". Terzo video che trovate sul doobly-doo; il canale è Kurz Gesagt in a nutshell: andate e iscrivetevi.
Ok, ho parlato velocemente del canale YouTube di oggi, è il momento di parlare dell'argomento del giorno. Perché vorrei cercare di farlo un po' meno velocemente, perché è un argomento importante: oggi voglio parlarvi di incidenti domestici.
E lo farò con un piccolo esempio: diciamo che oggi voglio fare un po' di pulizie in casa e ho deciso di pulire la sedia più comoda che c'è in tutta la casa (tralasciando il fatto che esiste una cosa che si chiama "Comoda" che si usava una volta per le persone anziane o che avevano problemi di deambulazione; ma questa è un'altra storia); comunque, oltre a utilizzare il famoso *Antico Metodo della Sacra Scuola delle Sette Stelle di Okuto* (ossia: «Mamma! Che gli dai una pulita al bagno?»), cerchiamo di essere delle brave persone di casa, dei bravi uomini di casa, o delle brave donne di casa: insomma cerchiamo di fare il nostro dovere e di andare a pulire.
C'è l'acqua (soprattutto quella che c'è qui a Siracusa, che è molto ricca di calcare): lascia un sacco di incrostazioni... beh! Ci sono degli appositi prodotti che servono a rimuovere le incrostazioni di calcare e a disinfettare il water, quindi si prende un bel prodotto anticalcare, gli si dà... si lascia agire.
E poi, se uno invece vuole il gabinetto bello, bianco, lindo, vuole togliere le macchie di ruggine, è la candeggina, naturalmente, che disinfetta, sbianca...
Eh... però c'ho fretta, guarda: devo andare via subito. Facciamo che metto subito l'anticalcare, gli metto anche la varecchina, così il gabinetto viene bello, pulito, senza incrostazioni di calcare, bianco...
{sospiro incavolato}
Vai a pigliare la varecchina e il tuo prodotto anticalcare e portali davanti al computer.
Vai, vai! Muoviti! T'aspetto: metti in pausa il video, forza!
Vai in bagno, vai nel ripostiglio, prendi i prodotti per la pulizia, l'anticalcare e la varecchina. Pigliali e portali, dai!
Ora fai una cosa che non ha mai fatto nessuno, o quasi: leggi le istruzioni che sono scritte (in piccolo) sulle due etichette. Comincia con la varecchina.
C'è una bella nota, molto importante: 90% delle bottiglie di candeggina, c'è scritto «NON UTILIZZARE ASSIEME AD ALTRI PRODOTTI DI PULIZIA», sul restante 10% c'è scritto: «NON UTILIZZARE ASSIEME AD ALTRI PRODOTTI DI PULIZIA, PERCHÉ A CONTATTO CON SOSTANZE ACIDE LIBERA GAS TOSSICI (CLORO)».
Sugli anticalcare c'è scritto «NON UTILIZZARE MAI ASSIEME AGLI ALTRI PRODOTTI DI PULIZIA»; su alcuni «... SOPRATTUTTO NON MESCOLARE CON LA CANDEGGINA, PERCHÉ PUÒ LIBERARE GAS TOSSICI (CLORO)».
Mescolando una sostanza fortemente acida e una sostanza fortemente basica, quello che si ottiene è acqua e un sale (oltre a tutta una schiumatura, oltre a tutta una serie di cose), quindi non solo mescolando prodotti con la candeggina si ottiene acqua salata: si libera pure cloro, che è un gas tossico.
Che cosa c'entra questo con il discorso degli incidenti domestici? C'entra, perché vi ho appena dimostrato come è facile liberare un gas tossico con semplici prodotti domestici.
Perché quando uno pensa all'incidente domestico, pensa a... «salire sulla scala per pulire il lampadario e cascare dalla scala», quando, purtroppo, la casa che dovrebbe essere uno degli ambienti più sicuri, più tranquilli... cioè, uno si dice "sono tranquillo come se fossi a casa", eppure in casa ci sono tantissimi pericoli, che sono subdoli.
Roberto Cordero, circa un mese fa, in un vlog ci ha raccontato (vi lascio il link sul doobly-doo, se non l'avete visto) che mentre stava cucinando, era in cucina, aveva messo la pentola con l'acqua pronta per bollire sul... non "sul fuoco", sulla cucina elettrica (in America sono molto diffuse, molto più di quelle a gas, perché la corrente elettrica costa meno del gas), quindi sulla cucina elettrica, ha messo la pentola e - improvvisamente - la cucina è esplosa. Una cosa totalmente inaspettata, eppure una cosa che può succedere.
In cucina possono succedere tantissimi incidenti: con l'acqua calda, con i prodotti caldi, e con il gas, con il manico della pentola che viene fuori... ma possono succedere tantissimi altri incidenti: con qualcosa che viene versato per terra, con dell'olio che è caduto...
L'ambiente domestico è un ambiente sicuro, ma è un ambiente sicuro quando si affronta con intelligenza e con attenzione tutta una serie di compiti; so che vi farò venire la paranoia, ma: quanti di voi in cucina tengono un piccolo estintore? Quanti di voi hanno un rilevatore di fumo in cucina? Pensate che in molti posti degli Stati Uniti avere un rilevatore di fumo in casa è obbligatorio, per legge. Devo ammettere che una delle cose che da più fastidio dei rilevatori di fumo è la elevata sensibilità: praticamente se butto qualcosa nella padella che sta friggendo, e non ho acceso l'aspirazione della cappa in modalità "tirati anche la padella e le patatine", probabilmente si metterà a suonare quel coso, perché è molto sensibile.
Però, dico, quanti di voi hanno un estintore in cucina? Quanti di voi sanno che cosa fare se improvvisamente scoppia un incendio? E che cosa fare se c'è un allagamento? Che cosa fare se c'è un terremoto? Che cosa fare per attaccare un quadro, per evitare un incidente domestico?
E se vi tagliate un dito, avete i cerotti e il disinfettante in una cassetta di pronto soccorso? Belli, comodi, pronti e a portata di mano? O avete un cassetto ripieno di farmaci, coi cerotti, i disinfettanti... tutto buttato alla rinfusa?
Sono queste piccole cose che rendono un ambiente domestico un ambiente in cui possono esserci dei rischi.
L'impianto elettrico: vi dilettate di attaccare cavi col nastro adesivo, oppure chiamate un bravo elettricista, quando si tratta di fare qualche connessione?
Le riparazioni? I tubi, l'acqua calda? Avete regolato lo scaldabagno affinché l'acqua calda... generi quell'acqua calda che vi serve, non generi acqua a 700mila gradi? Che tanto ogni volta che dovete aprire l'acqua calda, poi dovete aprire l'acqua fredda per miscelarla perché è impossibile da usare (e - tra l'altro - abbassare la temperatura dello scaldabagno aiuta anche ad abbassare un po' la bolletta energitica). Vedete quante piccole cose?
Voi in casa avete mai considerato quali sono i rischi di incidenti? Di piccoli incidenti o di grandi incidenti? Avete mai preso dei provvedimenti? Avete mai considerato, per esempio, che cosa fare in caso di determinate emergenze? Avete un rilevatore di fumo? Un rilevatore di fughe di gas? Lo provate? O l'avete messo lì e basta? Controllate che l'impianto elettrico è a regime? Attaccate 100mila cose, tra cui - possibilmente - stufe, e cucine e piastre elettriche, e diosolosa che cosa, con una sfilza di doppie spine alla presa dove di solito sta attaccata solo una abat-jour?
Spero di non avervi messo in paranoia, ma vorrei che tutti quanti guardassimo con maggior attenzione l'ambiente domestico, perché (come ripeto) uno dice "mi sento tranquillo come se fossi a casa", ma questo vale se uno effettivamente a casa è tranquillo.
Per cui sui commenti, oppure su Twitter con l'hastag #DdVotr, fatemi un po' sapere se vi sentite tranquilli a casa, se avete messo in opera delle situazioni per evitare incidenti, o per ridurre al minimo il rischio di incidenti, il rischio di ferimenti, in casa...
Fatemi sapere quali sono le cose che avete messo in atto, fatemi sapere se questo video vi è servito a guardare in maniera differente il vostro modo di vivere la casa.
Fatemi sapere se vi è capitato di avere qualche incidente domestico (spero niente di grave!), e fatemi sapere se aver avuto un incidente domestico vi ha fatto capire che ci sono dei rischi, che ci sono delle cose che devono essere guardate sotto un occhio diverso.
Perché tutto è semplice, tutto è tranquillo, tutto fa parte della routine, finché questa routine non rischia di diventare un pericolo per se stessi o per gli altri.
Almeno: questo è quello che penso, e voi? Che cosa ne pensate?
Fatemi sapere anche se pensate che stia dicendo delle immani fesserie, e voi in casa non avete nessun rischio! Come sempre lo spazio sui commenti è libero, come sempre potete interagire con me anche su Twitter (che è il social network che utilizzo più degli altri): trovate - comunque - tutti i link sul doobly-doo.
Bene ragazzi: io sono arrivato in fondo a questo vlog, quindi come sempre vi ricordo, innanzi tutto, se questo vlog vi è stato utile, vi ha permesso di guardare in maniera differente la vostra casa e di prendere dei provvedimenti, ricordate di fare pollice-in-alto e condividere questo vlog con gli amici, condividerlo sugli altri social network.
Se vi sono stato utile vi ricordo di iscrivervi al mio canale: è gratuito, vi farà assumere quel buon profumo di nuovo iscritto e, soprattutto, potreste anche ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Bene ragazzi, questo è tutto, come sempre io vi ringrazio per essere arrivati sino in fondo, per cui: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 14 giugno 2015

VLOG 70: Il... teddy bear effect

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori. Sono Grizzly, il vostro techEHM NO scusate: questo è Diario di Viaggio on the road!
[♪♫♪]
Sono stato un utente di moltissimi canali YouTube in lingua inglese, poi (piano piano) ho cominciato anche a seguire youtuber italiani. Tra i primi youtuber che ho cominciato a seguire, ce n'è uno - sicuramente - che mi è rimasto nel cuore, ed è lo «Zio».
Lo Zio è Aldo Jones, e trovate il link al suo canale sul doobly-doo, e vi segnalo dei video fatti dallo Zio, tra cui il video più importante, che il 14 ottobre 2011 - secondo me - ha cambiato un po' proprio YouTube: moltissimi adesso imitano lo Zio, ma lui è l'unico e l'originale.
E il video che vi segnalo, del 14 ottobre 2011, è "Ken il Guerriero in otto minuti e mezzo", e NON VI DICO NULLA: andate a guardarlo.
Poi, quando avete finito di guardarlo, date un'occhiata anche (anche se è uscito molto tempo dopo, a marzo 2014: noi poveri nipoti abbiamo dovuto aspettare tantissimo): "Ken il Guerriero 2: la seconda stagione, in sedici minuti e mezzo".
E - se cominciate ad apprezzare lo stile dello Zio, perché non segnalarvi un film che, in realtà, è comico già di suo (perché è della Asylum); comunque: "Sharknado in quattordici minuti e mezzo", terzo video che vi segnalo sul doobly-doo. E piccolo extra: "Sharknado 2 in sedici minuti e mezzo", che però (per motivi logistici) è su Dailymotion (trovate comunque il link sul doobly-doo anche di quello).
Oppure, se volete farvi un'idea di quali sono i video dello Zio in maniera molto veloce, video extra sul doobly-doo: "Il trailer di Jurassic World" visto dallo Zio.
Ripeto: non dico nulla. Lui è Aldo Jones, trovate il link sul doobly-doo, andate e iscrivetevi: è un canale che merita tantissimo, sta facendo una serie di piccoli esperimenti, ci racconta i riassunti delle puntate di alcuni cartoni animati... andate sul suo canale: è veramente... merita, credetemi! Non c'è nulla da aggiungere.
E passiamo all'argomento del giorno. Una leggenda metropolitana, forse con certe basi di verità (di cui adesso vi dirò) narra che nell'anticamera di un docente universitario di matematica fosse presente una scrivania con un orsacchiotto di peluche e un cartello: «Chiunque voglia espormi qualsiasi problema, dubbio o situazione che non riesce a comprendere (riguardante una lezione, riguardante un concetto), prima di poter essere ammesso nel mio ufficio dovrà sedersi a questa scrivania e spiegare, con molta calma e dovizia di particolari, qual è il problema all'orsacchiotto. Se (e solo se) non riuscirete ad avere le idee più chiare, dopo, a quel punto potrete entrare nel mio studio».
È una leggenda, c'è chi la fa "un docente di matematica dell'Università La Sapienza di Roma", c'è chi dice di un docente di Cambridge, che mi sembra più probabile, perché questa cosa degli orsacchiotti di peluche è più tipica dei paesi britannici che di quelli italiani.
Comunque può darsi che sia una leggenda, come può darsi che arrivi qualcuno e mi dica "No, guarda, il mio docente c'aveva *veramente* la scrivania con l'orsacchiotto", perché comunque quando ha cominciato a diffondersi questa «leggenda» è probabile che qualcuno l'abbia presa sul serio, soprattutto conoscendo un fenomeno.
Un fenomeno che si chiama «Teddy Bear Effect», appunto: «Effetto Orsacchiotto (di peluche)».
Sapete cos'è? Tu sei lì, con un amico qualsiasi, hai un problema (di carattere logistico) e non riesci a trovare la soluzione. Allora quello che fai è: chiedere aiuto al tuo amico.
Per chiedergli aiuto gli spieghi qual è il problema che stai avendo e perché non riesci a trovare la soluzione. Ma, seppur pensare ai concetti può generare una situazione che non è lineare, e quindi può dare molti più sfoghi (e molti più sbocchi) e può essere quindi più funzionale, nel momento in cui devi esprimere il problema a parole, nel momento in cui devi parlare, con la voce, a "voce alta" diciamo, devi costruire un concetto lineare. Spessissimo, questo è sufficiente per farti vedere il problema sotto una luce differente, e TROVARE qual è la soluzione.
Nell'ambito sistemistico esiste il detto, appunto, "La verità è dentro di te".
E, per quanto possa sembrare una cosa stupida, in realtà a me - da tecnico informatico - questa cosa è successa decine di volte: mi è capitato più volte (penso che - probabilmente - lo racconterò nella prossima stagione di Vita da Tecnico), ma più volte mi è capitato di clienti che mi telefonano o m'incontrano per strada e mi dicono: "sai, ho questo problema, perché devo fare questo e questo, ho provato a fare così. Ora provo a fare colà, vediamo! Casomai ti faccio sapere com'è andata" beh... va bene....
È questo il punto, no? Praticamente si chiama Effetto Orsacchiotto perché è un dialogo che in realtà è un monologo: cioè l'interlocutore della conversazione non ha nessuna funzione, perché resta lì a guardare in silenzio.
Quindi se a quello che sta esponendo il problema noi togliamo l'interlocutore e gli mettiamo davanti un orsacchiotto di peluche, la situazione non cambia, perché non è l'interlocutore che sta fornendo la soluzione. Per questo si chiama Effetto Orsacchiotto (Teddy Bear Effect): è un termine che mi è piaciuto, naturalmente, per la mia passione (e la mia SCONFINATA collezione) di orsacchiotti, ma anche perché - appunto - facendo il lavoro di tecnico informatico mi è capitato diverse volte di scontrarmi con questa cosa, e quindi sono curioso e vi chiedo: a voi è mai successo di essere una delle due controparti dell'Effetto Orsacchiotto? Cioè di avere un problema, ma del fatto che solo parlare con un amico, con un collega, con un collaboratore, con un professore del problema, vi ha aiutato a trovare la soluzione prima ancora che potesse intervenire l'interlocutore? Oppure vi è capitato di fare da "orsacchiotti" e qualcuno vi dice "senti, sai: c'ho un problema perché se faccio questo e quello, bla bla yada yada... va bene, grazie!" e non avete neanche detto "eh"?
Vi è mai capitato? Raccontatemelo sui commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr.
Bene ragazzi: un vlog veloce e tranquillo, anche perché - nel frattempo - sto preparando qualcosa di molto più grande (avevo accennato qualcosa nella FAQ dei 300 iscritti): voglio "coinvolgere" il mio lettore e-book e dei libri in questi vlog, quindi restate connessi (stay tuned!) per le novità.
Allora, ragazzi, io come sempre sono arrivato in fondo, vi ricordo - se questo vlog vi è piaciuto - di fare pollice-in-alto; se siete stati l'orsacchiotto di qualcuno (volenti o nolenti) fatemelo sapere sui commenti o su Twitter, e - se non l'avete già fatto - ricordatevi di iscrivervi al mio canale: è gratuito, vi farà subito assumere quel buon profumo di nuovo iscritto e - inoltre - potreste anche ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Bene, questo è tutto, per cui, come sempre: grazie per essere arrivati fino in fondo a questo vlog, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

domenica 7 giugno 2015

VLOG 69: Sessualità e prostituzione

0 commenti - [Leggi tutto]


Benvenuti a bordo, viaggiatori. Sono Grizzly e questo è Diario di Viaggio on the road.
Puntata sessantanove!
UUUUUUUUuuuuuuuuuuuuuuuuuuhhhhhhhhhh:
oggi parliamo di sesso!
[♪♫♪]
Sì, ma mettete via i rotoli di carta igienica: non parliamo di sesso così... approfonditamente, eh!?
Anni fa, parlando con un cliente, mi disse (in realtà lo immaginavo, ma me lo confermò) dell'esistenza di siti internet dedicati agli incontri tra persone adulte, con i quali si prendeva un "primo contatto" con ragazze (soprattutto dell'est-Europa) che, generalmente, per uno o due mesi l'anno vengono nelle grandi città italiane (ma con «grandi città» non intendo, magari, Roma o Milano e poche altre: bensì principalmente nei capoluoghi di provincia), prendono in affitto un appartamentino per uso "stagionale" (per - appunto - uno o due mesi, tre mesi) e quindi vengono qui in Italia e si prostituiscono utilizzando quell'appartamentino come punto di appoggio.
È una cosa abbastanza risaputa: ne parlò, tempo fa, qualche trasmissione televisiva (tra cui "Le Iene"), e questo avviene sia con ragazze, sia con transessuali, sia con ragazzi, eccetera. Quindi non è una cosa che riguarda specificatamente un sesso (o un orientamento sessuale): riguarda più che altro il concetto di prostituirsi in casa.
Ora, due considerazioni velocissime. La prima considerazione è: personalmente mi trovo fondamentalmente contrario alla mercificazione del corpo umano, all'utilizzo del corpo umano come «bene di marketing», come strumento di marketing. Mi danno un certo fastidio (non eccessivo, ma mi danno comunque fastidio) quelle pubblicità, per esempio, in cui se il prodotto venduto è (non so) una caramella, il prodotto pubblicizzato, e il claim più che sottolineare la caramella, si ferma sulle curve di una possente signorina, magari in costume da bagno, quindi evidenziando più che altro due tette enormi, più che la caramella (o il prodotto in sé).
Dicevo: sono fondamentalmente contrario, considero un'aberrazione la mercificazione del corpo umano, soprattutto del corpo femminile.
Ma sono comunque della posizione che: se l'attrice, se la persona che sta svolgendo questa cosa si trova a proprio agio, gli va benissimo che faccia questa cosa... cavoli! È una sua scelta: liberissima di farlo.
Per quello dico: non sono quel bacchettone che va a dire "sì, va bene, togliete queste pubblicità", ma chi se ne frega! Insomma: siamo tutte persone adulte e vaccinate, ed è questo il punto che deve contare.
Perché quando c'è una persona che decide, liberamente, di prostituirsi, di «vendere il proprio corpo» e non lo fa perché è sottoposta a sfruttamento, perché è sottoposta a minaccia o per una situazione di cui vi vengo a dire fra poco, che comunque è di estrema povertà, di estrema indigenza... ma è una persona che LIBERAMENTE decide di svolgere questo tipo di "lavoro", io non ci vedo nulla di male.
C'è il caso estremo: lo sfruttamento della prostituzione, le persone che vengono appunto, sfruttate per vendere il loro corpo, per foraggiare la criminalità organizzata, ci sono situazioni (e soprattutto in paesi dell'America Latina: s'era segnalato zone del Brasile, Thailandia, eccetera) dove si fa un «turismo sessuale», dove c'è anche una cosa INQUIETANTE che è il turismo sessuale verso minorenni.
Sicuramente questa è quella parte, quell'aberrazione che no: non solo non condivido, ma soprattutto quella dell'ambito del turismo sessuale per minorenni è una cosa non solo da combattere, perché è facile dire "no è sbagliata la prostituzione minorile".
Una trasmissione (sempre, credo, Le Iene, o roba del genere) molto tempo fa fece un servizio in una favela di Rio de Janeiro dove veniva intervistata - a un certo punto - una ragazzina di 14 anni, 15 anni, con un bambino di pochi mesi, che vive con la nonna, il padre in galera, la madre è morta di stenti e la ragazzina che dice: "io sono costretta a prostituirmi per poter andare avanti".
Ed ecco che qui da una parte c'è, sì, il discorso che la prostituzione minorile diventa un reato gravissimo, per cui chi va con questa ragazzina di 14 anni meriterebbe di essere (veramente come diceva Beppe Grillo: «Sì, sì, castrazione chimica: gli sciogliamo le p***e nell'acido!»). Però dall'altra parte c'è anche il disagio enorme che bisogna andare a combattere, perché una ragazzina di 14 anni, 15 anni, tra l'altro pure con un figlio, che campa di stenti, che arriva al punto di dire "no, sono COSTRETTA a prostituirmi perché è la cosa che mi permette di avere del denaro, di poter CAMPARE"... cioè: mi pare evidente che il problema è enorme, e non è solo il problema di dire "eh, la ragazzina si prostituisce", è un problema a livello di politiche sociali che proprio bisogna rivedere in ogni punto, veramente!
Ora, ritorniamo per un attimo alla prostituzione... chiamiamola "legale", cioè non prostitute che vengono sfruttate, non minorenni, parliamo di persone che - liberamente - decidono, umanamente, in piena libertà, di vendere il proprio corpo: la famosa immagine di Bocca di Rosa.
La prostituzione, la presenza così grande di prostituzione, di prostitute (prostituti maschili e anche di trans, di viados e compagnia cantante) naturalmente si diffonde perché sono persone che, al di là del fatto che vendono il loro corpo, si diffonde perché ci sono persone che VANNO a fare sesso a pagamento.
Ora, tra i mammiferi sono pochissime le razze che fanno dell'attività sessuale non solo un'attività riproduttiva ma anche un'attività di mero piacere. Il più importante dei mammiferi (dopo l'uomo) che applica il mero piacere sessuale è il leone, è abbastanza noto. Poi c'è il bonobo che fa... è ampio praticante di masturbazione, ci sono dei comportamenti nei lupi in cui - addirittura - c'è la sodomia come mezzo di controllo del territorio, quindi...
Nell'ambito cristiano l'attività sessuale è propedeutica alla riproduzione e basta. Nell'ambito pastafariano il Mostro Volante di Spaghetti ci ricorda che se avesse voluto che non lo si praticasse, l'avrebbe reso disagevole, ci avrebbe messo delle spine o qualcosa che provocasse dolore.
Quindi i pastafariani, invece, praticano il "ma vivi la tua sessualità come ti pare, e non stare lì ad ascoltare i bacchettoni" nel limite del rispetto degli altri.
E fondamentalmente, nonostante appunto i principi cristiani dell'uso della sessualità esclusivamente come atto propedeutico alla riproduzione, innanzi tutto le prostitute hanno una marea di clienti, e non solo le prostitute: a quanto pare nessuno va a trans o a viados, però stanno sempre pieni di clienti.
Un trans brasiliano alle Iene (o da Marco Berry, mi pare) spiegò che non molti lo vogliono ammettere, però il principio è che chi vuole provare una forma "differente" di piacere va con un altro uomo, perché un uomo sa come far godere un uomo. Una donna può immaginarlo, ma non conosce molto bene quali dovrebbero essere le meccaniche.
Una sana sessualità, invece, può essere sicuramente una valvola di sfogo, e la mia impressione è che il voler essere estremamente puritani, soprattutto nell'ambito familiare, fa sì che moltissime situazioni di disagio si vengano a creare anche all'interno delle famiglie, perché c'è una linea di «tabù» estremamente bassa: ci sono tantissime situazioni che concernono la sessualità che sono considerate tabù anche da persone adulte e vaccinate, che poi va a finire che, possibilmente nell'ambito di coppia, spesso e volentieri la sessualità non è vissuta come un momento... dovrebbe essere, la sessualità nella vita di coppia, anche un interessante «collante» e un modo di creare anche una complicità tra i partner. Almeno: questo è quello che penso, e mi pare che non sia una cosa così campata in aria. Eppure ci sono tantissime situazioni, tantissime famiglie in cui quest'argomento non è vissuto in questo modo, tantissime coppie anche sposate, in cui l'argomento è vissuto con un altissimo livello di tabù.
E si arriva a determinati estremi, veramente, quando potrebbe essere la sessualità, invece ripeto, un modo per scoprirsi complici in tantissime cose, e può essere anche un modo di scaricare la tensione. Invece no: si va a finire che nella coppia l'atto sessuale diventa quel rapporto necessario al fine riproduttivo, e dopo di ché nessuno lo vuole ammettere, ma cani & porci vanno poi a prostitute.
Ed ecco quindi la mia domanda: secondo voi ho ragione io che bisognerebbe, un pochettino, cercare di liberarsi dai tabù e vivere la propria sessualità di coppia in maniera più aperta, in maniera più spontanea e con il piacere della scoperta, della complicità?
Oppure no? Oppure pensate che no: l'attività sessuale debba essere esclusivamente propedeutica alla riproduzione e anche andare a prostitute è una pura aberrazione che porterà all'inferno?
Oppure pensate che debba esserci una via di mezzo?
Non lo so! Fatemi sapere sui commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr.
Bene ragazzi, questo è tutto, spero di non aver urtato la sensibilità di qualcuno... anzi, in realtà spero di averla urtata, perché spero di aver spinto (e di spingere) a un dialogo costruttivo.
Mi raccomando: non facciamo discussioni buttando fango sulle prostitute o sulle ragazze dell'est perché quei commenti saranno piacevolissimamente tacitati: cerchiamo di costruire una discussione, appunto, costruttiva!
Bene, io ho concluso, quindi come sempre vi ricordo, anzitutto, se questo vlog vi è piaciuto, l'avete apprezzato, di fare pollice-in-alto e di condividerlo con gli amici, condividerlo sugli altri social network. Vi ricordo (se questo vlog vi è piaciuto) se non l'avete già fatto di iscrivervi al mio canale: è gratuito, vi farà subito assumere quel buon profumo di nuovo iscritto e potreste anche ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Come sempre vi ringrazio per essere arrivati fino in fondo a questo vlog, per cui grazie, ciao a tutti, e ci vediamo alla prossima!

domenica 31 maggio 2015

VLOG 68: Commozione

0 commenti - [Leggi tutto]
[Vi ricordo il termine ultimo per farmi le domande per la FAQ dei trecento iscritti: lunedì 1 giugno alle 23:59!]


Benvenuti a bordo, viaggiatori. Sono Paperino e questo è Diario di Viaggio on the road.
Sono Paperino perché ho tanti iscritti, così!
[♪♫♪]
Allora cominciamo dalle notizie logistiche: lunedì 1 giugno alle 23:59 è il limite massimo per mandarmi le domande per la FAQ dei 300 iscritti; potete mandarle sui commenti oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr (accertatevi che non abbia già risposto alle domande che mi fate: trovate sul doobly-doo anche il link alla prima FAQ, quella dei 100 iscritti), dopo di che io martedì 2 giugno mattina registrerò la FAQ, che però sarà pubblicata su questo canale giovedì 4 giugno alle 15, l'orario che era di "Vita da Tecnico". Eh... lo so che vi viene la lacrimuccia, ma trattenetela, perché della lacrima parliamo più tardi.
Per ora parliamo del canale YouTube italiano che tratta di argomenti inquietanti e misteri. Il canale è "Fuoco di Prometeo" (trovate il link sul doobly-doo) e vi segnalo alcuni dei casi di cui ha parlato che sono inquietanti, sono misteriosi e lasciano molto da pensare.
Il primo caso è "Elisa Lam: che cosa è successo?" La storia di questa ragazza, stranissima, nell'albergo, il video di sorveglianza dell'ascensore, che vedono che sembra che litiga, non si sa bene se con una persona fuori dall'inquadratura o con un'entità invisibile, o che ha delle allucinazioni... cerca di scappare, però l'ascensore sembra non rispondere ai comandi... e che poi è stata trovata morta in un serbatoio d'acqua sul tetto di quest'albergo. Primo caso: "Elysa Lam (o Elisa Lam): che cosa è successo?"
Secondo caso, che conosco da molto tempo, essendo un radioamatore (nello specifico un ascoltatore di frequenze radio) è "Number stations: il mistero a onde corte", una cosa con cui ho avuto modo di andare a contatto: ho ascoltato anche io alcune delle number stations, misteriose number stations; quindi secondo caso che trovate sul doobly-doo.
Terzo video, una situazione che era stata citata - tempo fa - addirittura in un caso di "X-Files": "The Hum: il ronzio che fa impazzire il mondo", terzo video che vi segnalo sul doobly-doo.
Video extra che vi regalo, sul doobly-doo, che non parla di un mistero bensì di un caso inquietante, di uno stalker. La storia di uno stalker che lascia veramente interdetti: "Ricardo Lopez: video-diario di uno psicopatico". È un caso trattato in maniera molto interessante ed è una situazione veramente inquietante: questo personaggio che ha coinvolto, è rimasto coinvolto nella vita della cantante Björk. Ascoltatelo: è molto interessante, quarto video sul doobly-doo. Il canale è "Fuoco di Prometeo": andate e iscrivetevi.
E adesso, finalmente, parliamo dell'argomento del giorno. Di questo argomento avevo già parlato nel mio blog moltissimo tempo fa, e ho pensato di riprenderlo e di parlarne con un po' più di calma.
Oggi voglio parlarvi di commozione (non di commozione cerebrale): vi voglio parlare delle situazioni che portano alle lacrime.
Ora, io sono - generalmente - una persona abbastanza fredda, soprattutto quella che è la cronaca tende a farmi sentire più che altro distaccato, ma perché è anche un modo di difendersi da quanto di brutto e schifoso succede ogni giorno nel mondo, perché comunque se uno dovesse - veramente - lasciarsi coinvolgere ogni volta che ascolta un telegiornale, veramente morirebbe di cirrosi epatica dopo un paio di giorni, quindi purtroppo è - veramente - necessario foderarsi lo stomaco di piombo e avere questo tipo di approccio con le notizie.
Ma ci sono delle cose che comunque riescono, un po', a  «muovere la mia anima».
Ora, non volendo - appunto - consumarmi il fegato con terrificanti fatti di cronaca, ciò che vivo con più relax, con più pacatezza, sono indubbiamente le storie e i racconti, quindi quelli che potrebbero essere i film, quelli che potrebbero essere alcuni libri, e lì è «quando lascio che la mia anima vaghi» e ci sono delle cose che mi hanno commosso sinceramente.
I più classici cartoni animati che sono stati considerati "violentemente commoventi" (uno su tutti: Bambi): no, non mi hanno detto più di tanto, se devo essere sincero. O nemmeno "Alla ricerca di Nemo"... carini, ma niente di che.
Ci sono dei film, che tutte le volte che riguardo con piacere, perché sono - in certi casi - anche veramente dei pezzi di storia del cinema (secondo me), tutte le volte alla fine mi fanno sentire gli occhi lucidi. Sicuramente il bellissimo "Rain Man", o anche una serie di film in cui compare l'attore Robin Williams, ma in cui non fa quella parte comica che lo ha reso celebre (molto alla Mrs. Doubtfire) o comunque quelle parti "cretine" da "Mork & Mindi".
Parlo - per esempio - del poetico "Risvegli", o parlo dell'incredibile "Toys" (che se non avete visto vi consiglio tantissimo di andare a guardare). Parlo sicuramente de "L'attimo fuggente" che è un altro film "poetico" sotto molti aspetti.
E ci sono certamente dei libri o dei film che, nel caso del film, mi hanno veramente costretto - letteralmente - a mettere in pausa durante la visione del dvd, o dei libri per i quali ho dovuto appoggiare il libro e riprendere fiato.
Sui film ammetto che le situazioni più estreme (guarda un po'!) coinvolgono gli orsi. Uno certamente (e qui ci sono degli spoiler: se non li avete visti saltate questo vlog, ve lo scriverò anche sul titolo del vlog), sicuramente "Koda, fratello orso": il momento in cui il piccolo Koda racconta agli orsi della morte della madre ad opera di un cacciatore, che in realtà è Kenai... quello è stato uno dei momenti, in quella ricostruzione, in quell'attimo, è stato quel momento che - veramente - ho dovuto mettere in pausa.
Come è stato un momento estremamente toccante, in "A.I." il momento in cui si parla di David che vorrebbe "l'ultimo contatto" con la madre, e la possibilità gliela da Teddy, perché si era ricucito una ciocca dei capelli della madre riparandosi uno strappo.
Ed è stato toccante molto più sul libro che sul film, tra le altre cose nei film (in questo caso una scena molto toccante è stata un'altra, adesso vi dico), innanzi tutto nel libro, nel sesto libro di Harry Potter, è stato veramente toccante il racconto del funerale di Albus Silente: è stato veramente qualcosa che mi ha lasciato senza fiato, perché è proprio una discesa lenta e inesorabile verso quello che sarà l'atto finale. E per esempio - invece - nell'ambito dei film di Harry Potter, quello che ho notato (che cambia moltissimo nel doppiaggio) è invece, al termine di "Harry Potter e il Calice di Fuoco", l'incontro a scuola quando il preside Silente parla della morte di Cedric Diggory, perché nella versione doppiata in italiano è una scena sicuramente molto toccante, ma è nell'inglese, nella lingua originale, nei toni degli attori, nella profondità delle frasi, nella scelta dei tempi e delle pause, che diventa una scena che fa - veramente - gelare il sangue.
E naturalmente il film che mi ha riportato e mi riporta alla memoria più lacrime, e più amare lacrime, sicuramente rimarrà nella storia, "The Blair Witch Project": MAI rimpiangerò così tanto di AVER BUTTATO VIA i soldi del biglietto del cinema
[sospiro]
E adesso ecco che arriva la mia domanda: voi siete persone di ghiaccio?  Siete persone che si commuovono davanti a qualunque fatto di cronaca? Concordate con me sulle scene di film o libri che vi ho descritto? Ci sono dei film, dei libri, dei racconti, delle cose che vi hanno veramente fatto sentire gli occhi lucidi? O che vi hanno commosso fino - veramente - alle lacrime? Ditemelo sui commenti, oppure - come sempre - su Twitter con l'hashtag #DdVotr.
Bene ragazzi: siamo arrivati alla fine di questo vlog, io vi ricordo innanzi tutto - di nuovo - le domande (per la FAQ dei 300 iscritti) entro la mezzanotte del 1 giugno sui commenti oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr. Come sempre vi ringrazio per essere arrivati fino in fondo a questo vlog, e quindi: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!
{E quando parliamo di lacrime, comunque non parliamo di lacrime da troppe risate per quelle cose GENIALI come - non so - Rat Race, Galaxy Quest, o Kops, o l'alba dei morti dementi!}

domenica 24 maggio 2015

VLOG 67: Conoscere le notizie

0 commenti - [Leggi tutto]


Benventi a bordo, viaggiatori: siamo in 300 e...
QUESTA È SPARTA!!!
[♪♫♪]
Grazie a tutti, non mi sarei mai aspettato una cifra così grande: 300 iscritti sul canale! È una vittoria per tutti, perché voi avete vinto la FAQ dei trecento iscritti.
Toglietevi ogni dubbio e, se avete domande, fatemele sui commenti oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr, che comunque sto preparando questa FAQ: penso approssimativamente di arrivarci per giovedì 4 giugno, quindi intanto scatenatevi. Comunque vi darò conferma della data su Twitter.
Bene, cominciamo, perché voi siete stati bravissimi, c'è tantissima roba buona e quindi oggi parliamo di roba buona, anzi proprio de "La Roba Buona": oggi parliamo di un canale che si chiama "The Good Stuff", La Roba Buona!
Ah ah: mindblowing, indeed! Ossia vi fa "esplodere" la mente; è una cosa che non si dice molto in Italia, è più tipica dei paesi anglosassoni, più che altro dell'America e del Canada, ma proprio perché parliamo di "mind blow", di "mente che esplode", perché non parlare proprio della "Sindrome della testa che esplode"? E comunque state tranquilli: non è una malattia nella quale improvvisamente vi salta in aria la testa! Né ho intenzione di mettervi un candelotto di dinamite dentro la testa, anche se questo video (che è il primo video che vi segnalo sul doobly-doo, "La sindrome della testa che esplode") comunque metterà una pulce nell'orecchio!
Il canale, che è un canale educational estremamente interessante ed estremamente ben curato (adesso è entrato anche sotto la grande ala della PBS), tra gli ospiti (tra gli host) annovera tra l'altro Craig Benzine (WheezyWaiter) che, però, qui fa una parte decisamente più seria e funzionale, è un canale che vi consiglio veramente tantissimo, e vi consiglio - appunto - di iscrivervi: date un'occhiata ai suoi video.
Ci sarebbero tantissimi video di cui vi avrei potuto parlare, ma visto che ho trovato estremamente interessante proprio l'argomento trattato negli ultimi video, vi segnalo un "treno" di video che riguarda, subito dopo la sindrome della testa che esplode, riguarda il sonno e il dormire, sono quattro video: "Come la scienza ha cambiato il sonno per sempre", "Perché dormiamo?", "Perché sogniamo?" e "Come dormire meglio". Quattro video che è come un po' se fossero un unico video completamente correlato, un bel documentario, una cosa veramente interessantissima (veramente mind blowing, appunto!) e quindi questo è "The Good Stuff" (il canale "The Good Stuff", "La Roba Buona"), quindi mi raccomando: iscrivetevi, date un'occhiata ai video che vi ho segnalato e, vi regalo un piccolo extra prima di parlare dell'argomento del giorno, perché il piccolo extra in qualche modo ha un po' a che fare con l'argomento del giorno.
Il video extra che vi segnalo è "La storia della lotteria".
Passiamo quindi all'argomento del giorno, e voi direte: «Che c'entra la lotteria con le notizie?»
E beh, se avete vinto alla lotteria non andrete a controllare sul giornale? Probabilmente!
Comunque, il principio di cui vi voglio parlare oggi è questo: le notizie, acquisire le notizie. In passato l'acquisizione delle notizie, sapere "che cosa succede nel mondo", era un tantinello complicato per via della mancanza di mezzi di comunicazione efficaci, di massa e soprattutto particolarmente veloci. Allora, una volta (ai tempi, veramente, della guerra), c'era il "cinegiornale".
Il cinegiornale, che era una sorta di telegiornale che veniva "pubblicato" nei "cinematografi", nei cinema, perché materialmente non c'erano moltissime televisioni, non c'erano moltissime radio (parliamo di quel periodo in cui la radio non è che era 'na porcheriola portatile integrata nel lettore mp3 o integrata nel telefonino: tra l'altro non c'era manco il telefonino!): la radio era un mobiletto di casa, quindi non era tanto facile avere molte radio, molti televisori, e quindi uno dei principali mezzi di "diffusione" delle notizie è stato sicuramente il cinegiornale. Seguito da quello che - virtualmente - penso che sia il sistema più diffuso al mondo, e comunque più utilizzato al mondo per "accogliere" e conoscere le notizie che vengono dal mondo, ossia il telegiornale.
La televisione e il momento in cui, magari, ci si siede tutti a tavola all'ora di pranzo, tipicamente: il momento in cui si ascolta il TG, no?
Però ci sono quelli che il telegiornale non lo guardano: non piace, no? Perché è schierato, perché son sempre brutte notizie... e purtroppo sono *spesso* brutte notizie al telegiornale... e allora magari leggono il giornale, oppure ascoltano la radio.
Io non amo molto i quotidiani nazionali, preferisco leggere: il giornale lo leggo, leggo principalmente il quotidiano locale.
La mattina, quando vado al bar a fare colazione, prendo il cornetto, prendo il caffettino e mi leggo con calma il quotidiano locale, leggo le notizie locali, perché comunque le notizie, quello che "succede nel mondo", in fondo vista la grandissima diffusione dei mezzi di comunicazione, in qualche modo si capisce che è "a due velocità": quella che è la cronaca "importante", quelle che sono le notizie "importanti" virtualmente possono fare il giro del mondo in pochissimi istanti. Cioè, consideriamo l'esempio, terribile, del terremoto che c'è stato in Nepal: praticamente nel giro di un'ora dalla prima scossa, fondamentalmente tutto il mondo sapeva che c'era stato quel terremoto. Che è una cosa importante, perché uno dice «perché vuoi leggere le notizie, perché vuoi sentire il telegiornale se poi alla fine sono cose che deprimono?» Sì, da una parte sono cose che deprimono, ma dall'altra sapere che c'è stato un terremoto in Nepal è un modo di creare una cultura, che è anche quella della "cultura della solidarietà", cioè anche il bisogno di far vedere "c'è un problema: bisogna dare una mano!" perché è così, è grazie anche ai mezzi di comunicazione che si è mosso velocemente il mondo.
Ci sono tante cose, le informazioni, le "notizie" sono comunque un modo di diffondere la cultura. Il giornale, il telegiornale sono anche un modo, comunque, di diffondere la cultura, di parlare di cultura, di parlare di eventi culturali: non si parla solo di cronaca, di cronaca nera...
Bene: però come dicevo io leggo i quotidiani locali, perché molti dicono «No, ma i quotidiani nazionali...» e, obiettivamente, non trovo il quotidiano nazionale granché interessante. Ascolto il telegiornale o - ogni tanto - sono un aficionado di alcuni siti di notizie, dal classico (come Zerocalcare) repubblica.it a - non so - magari il Corriere della Sera, La Stampa oppure Il Sole 24 Ore, o anche dei siti esteri, soprattutto dei siti esteri: io sono un grande aficionado del sito della CNN, perché lo trovo abbastanza funzionale sulle notizie che riguardano il mondo.
Ad ogni modo, io concludo velocemente chiedendovi: voi date importanza alle notizie, alla cronaca, all'attualità, a quello che succede nel mondo? E se gli date importanza, come acquisite le notizie? Come venite a conoscenza delle notizie? Leggete i giornali? Ascoltate i telegiornali? Ci sono addirittura questi canali televisivi "monotematici" che fanno telegiornale 24 ore: non voglio dire il nome dei canali, ma mi avete capito, ce ne sono tantissimi che sono 24 ore di telegiornali e approfondimenti giornalistici.
Oppure leggete le notizie su internet, leggete sui siti esteri? Avete l'abitudine di leggere le notizie anche con un occhio "critico"? Non di prendere per oro colato tutto quello che vi si dice, ma di controllare anche su più fonti, di controllare anche sulle fonti estere? Non so, fatemi sapere sui commenti, oppure su Twitter con l'hashtag #DdVotr qual è il vostro rapporto con le notizie, con la cronaca, con quello che succede nel mondo: se vi tenete informati, se sognate di vivere dentro una grotta sperduta con gli occhi chiusi e le dita nelle orecchie...
Eh no: forse se sognate di farlo non state guardando questo video YouTube! Beh, magari dopo aver commentato potete tornare nella grotta, dai!
Bene ragazzi, questo è tutto per oggi: io di nuovo vi ringrazio per i 300 iscritti, vi ricordo - se questo vlog vi è piaciuto, vi ha incuriosito - di fare pollice-in-alto e condividerlo con gli amici, condividerlo sugli altri social network, trovate il bottone di condivisione sotto il video.
Vi ricordo, se non l'avete già fatto, di iscrivervi al mio canale: è gratuito, inoltre potreste anche ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video. E naturalmente vi ricordo, se avete delle domande su... per la FAQ dei trecento iscritti, potete farmele sui commenti, o anche queste su Twitter con l'hashtag #DdVotr.
Ragazzi: questo è tutto, come sempre vi ringrazio per essere arrivati in fondo a questo vlog, per cui: grazie, ciao a tutti e ci vediamo alla prossima!

giovedì 21 maggio 2015

Vita da Tecnico: finale di stagione

0 commenti - [Leggi tutto]


Tanto lo so: è il mio fornitore di accesso a internet che mi propone di mettermi la fibra ottica... sì, dico: quella che ho fatto sei mesi fa!
[♪♫♪]
Ciao a tutti, sono Grizzly, il vostro tecnico informatico di fiducia: per dodici settimane ho tentato di rendere un pochino più luminosi i vostri pomeriggi.
Tante cose sono successe nel frattempo e tante altre ne succederanno sicuramente nel tempo...
{voce da invasato: NEL TEMPO!}
... ma per il momento siamo giunti alla fine del primo ciclo.
Ebbene sì: oggi si conclude la prima stagione di «Vita da Tecnico». Ho voluto mettermi in gioco, ho fatto un investimento ed ho imparato tantissimo. Mettendomi davanti alla telecamera a "recitare" e raccontare, ma soprattutto grazie ai consigli e alle considerazioni di tutti voi.
Niente paura! Vita da Tecnico tornerà a settembre, ma con tante grandi novità. Però, prima di accennare quello che verrà, permettetemi di tirare un po’ le somme di questa prima stagione.
Io e Marco ci siamo voluti mettere in gioco con grande passione, grande voglia di migliorare, ma soprattutto per il grande, grandissimo piacere della scoperta: questo è un progetto in divenire (l’ho sempre detto) e sicuramente non smetterà mai di migliorarsi.
Ho lavorato tantissimo sull’attrezzatura e sulla funzionalità, e vi prometto che sin dalla prima puntata della prossima stagione ci saranno grandi miglioramenti sul video, sull’audio e sul montaggio in generale. Inoltre, per i più curiosi: sappiate che porto un radiomicrofono che utilizzavo quando lavoravo presso un’emittente TV locale; parliamo del 1995: ben vent’anni fa.
Molti di voi mi hanno fatto, pubblicamente e in privato, tantissime domande su questo “show”, e quindi ho pensato di fare un finale di stagione con un po’ di curiosità e di "dietro le quinte".
Comincerò quindi, sicuramente, dalla domanda più importante che mi è stata fatta, e ci tengo a togliere ogni dubbio: tutto quello che ho raccontato (o recitato) in questo show è interamente ispirato a fatti realmente accaduti. Tutte le puntate raccontano quello che è successo direttamente a me o - in rarissimi casi - a qualcuno dei colleghi del negozio dove lavoravo. Ad esempio la domanda "avete mega?" fu veramente fatta a un mio collega mentre io ero in laboratorio.
Devo ammettere che ho ricevuto in e-mail tantissimi racconti di altre "avventure" e colleghi, ex colleghi e persino concorrenti (con cui siamo in buoni rapporti) mi hanno raccontato alcune scene, a tratti inquietanti, che rappresentano un po' la normalità un ambiente che è denso di clienti “comicamente” a digiuno di informatica.
I miei clienti guardano questo show (e sì: alcuni si sono anche riconosciuti), ma in fondo ho voluto raccontare le loro storie con un pizzico d'ironia, senza mai cadere nell’offesa gratuita: in fondo quando si risolve un problema a un cliente, è anche bello anche prenderla con filosofia e riderci o sorriderci sopra.
La nona puntata, "Pronto soccorso", racconta quello che mi è realmente accaduto una fredda mattina di novembre, dopo aver passato tutta la nottata con la protezione civile. Girammo quella puntata a metà marzo, poi la mostrai "in anteprima" proprio al cliente coinvolto, chiedendogli se per caso gli sembrasse offensiva, e lui invece ridendo mi disse di pubblicarla: «Figurati! Ma... cioè: dopo tutte quelle volte t’ho detto "Ma dai, dopo che t'ho chiamato perché non mi funzionava il computer durante il blackout"!»
Ma, come ho già detto, questa è stata una serie "in divenire", cresciuta durante le mie giornate lavorative: il lunedì sera chiudevo il negozio alle 18 invece che alle 19, e con Marco ci mettevamo a girare quello che speravo di aver studiato durante l’arco della giornata. Però capitavano anche di quelle giornate talmente piene di lavoro che arrivavo alla sera senza essere riuscito a studiare nulla.
Ovviamente (Legge di Murphy) era il giorno in cui avevo battute e passaggi massacranti, come quella terrificante descrizione della velocità del processore, che dovetti ripetere tante di quelle volte che ormai era venuta la nausea persino alla telecamera!
E non parliamo di domande a cui mi hanno risposto clacson, frenate o cani che abbaiavano di colpo scatenandomi un'irrefrenabile ridarella.
_Ciao a[peeeeet!]_
_{risate varie}_
_Mi***ia! Questa non ci voleva!_
Alcune scene Marco le veniva a sapere quando si metteva, la sera, dietro la telecamera, e per quella del cliente che voleva che gli montassi la stampante dentro il computer... praticamente gli toccava mettere in rec e girarsi con gli occhi chiusi e le dita nelle orecchie: se no si metteva a ridere lui, e no faceva ridere anche me!
_Dentro il compute...{risate}_
_Girati e tappati le orecchie, non lo so..._
_E viene da ridere a te: pensa me che sono dall'altra parte dell'obiettivo!_
_{risate di Marco}Non ho detto niente!_
_Scusate: problemi tecnici {Marco: respiro. Basta: non rido più}_
_Dentro il computer m...{risate e Marco incomprensibile}_
Sulla magia, poi: abbiamo riparlato col mio ex collega proprio dopo la pubblicazione di quella puntata, perché sino ad oggi non siamo riusciti a capire come abbia fatto quel computer a riprendersi senza toccarlo.
Io dico che sono un mago. EXPELLIARMUS!
Comunque intrattenervi sino a questo momento è stato per me un grandissimo piacere e sono felice di essere riuscito a farvi sorridere; vi prometto inoltre che a settembre ritornerò con una nuova stagione pregna di novità, e con una qualità video certamente superiore.
Ma naturalmente il mio canale non si ferma qui! Ogni domenica mattina con "Diario di Viaggio on the road" continueremo a parlare di tecnologia, cultura e attualità. Inoltre, ora che arriva l'estate, continuerà anche la playlist "Protezione civile", e con le riprese «in diretta dall'elmetto» dei miei servizi antincendio di protezione civile...
... saluta, Marco!
{Marco: ciao!}
Per cui, se non l’avete già fatto, non dimenticate di iscrivervi al mio canale: è gratuito, vi fa subito assumere quel buon profumo di nuovo iscritto che ci piace tanto (e niente paura: anche se nei video di protezione civile c’è un sacco di fumo, quello me lo becco tutto io!) e soprattutto potreste persino ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video.
Ragazzi, grazie ancora di cuore a tutti. Questo era tutto quello che volevo dirvi e... che funzionava! Perché sono un bravo tecnico e con me tutto funziona!
Beh, a parte una quantità abnorme di blooper e scene tagliate che voglio regalarvi per salutarvi. Quindi: ciao a tutti e ci vediamo su questo canale!
{♪}
allora... la nostra storia... la nostra storia... [cantando] la nostra storia comincia così.
{Marco: vediamo quella "egiziana"? Ottimo: per la messa a fuoco}Sì, perché così riesci a prendere l'altezza dell'inquadratura, l'estensione, il c***o... ma che c***o ne so?
{Marco: prova}Prova prova, sssa sssa, lallàllallero!
Questa sarà un'altra di quelle difficili, nonostante l'abbia ripetuta cento volte: devo fare frasi più brevi, è inutile!
ciao a tutti, sono Grizzly, i... il vostro cretino di fiducia.
nonostante tutti i virus che ci siano lì dentro slall!!
sentivo il bisogno di una... lllà di un'andata al mare!
niente più, mmh mmmh mh!
ma se lei mi dice che ci sonolllllngueee che c'è una procedura!
al contrario: da quando faccio lllleeee da quando i miei clienti cercano di ripararsi il computer da soli: me la ricordo!
al contrario: da quando i miei clienti cercando di ripararsi sto guardando il monitor invece della telecamera!
una volta uno mi fa: ma come ma e.... se.... mi dis.... c.... llllmnnlll!
da quando i miei clienti cercano di ripararsi il computer da solo, faccio a.... da soli!
se non sono in ufficio, sono in giro da clienti, non mi ricordo che caspita dovevo dire...
sino all'ultima volta che l'ho controllata non è che mi sembra che melelellà!
la frase che mi sillelllà: che sento rivolgere più spesso
talvolta mi capita d'intrattenermi... e stare lì a guardare la telecamera come un'idiota
una delle tante frasi che mi si lallaè!
che subito mi ha detto ma si dò mio nonno in carriola!
a schermi smontati. E così sembra un vassoio! {Marco: no, infatti perché dovresti girare, perché è ripreso prima il filo...}sì, sì.
vai, vai, vai: tu parti tranquillo. Io vedo "registra", mi rilasso e sbaglio la battuta
poi ho minacciato di sbudellarlo. E non mi ricordo che c***o succede {Marco: e ti ha fatto vedere il problema}
Mi ricordo di quella volta che una mi polallà che una!
per una veroce ripulita. Non mi... per una VEROCE!
ci sono volte che mi convinco che nei computer dei miei clienti sto guardando il monitor e la telecamera cento volte...
ora quando lo accenlellellallè!
siete completamente fuori stra... no: siete fuori strada, sono andato troppo oltre
ogni giorno mi passa qualc... aspetta: porcoggiuda quando mi prude il naso!
come quella volta... a casa del mio... del fratello del mio collega
NAAA! I miei vo... min***a ho tirato un "naa" che penso tutti quelli che guardano il video hanno fatto un salto, dai
i miei voti a Hogwarts erano un po'... non mi ricordo com'erano {Marco: lasciavano un po' a desiderare} lasciavano un po' a desiderare. Perché eh... quando andavo a Hogwarts, modestamente!
Naaa, i miei vuoti a Hogbluw i miei VUOTI {Marco: vuoti!} i miei vuoti... dovevano essere riempiti
e piuttosto che passare le giornate formattando i clie...eheheh {Marco: i clienti!} formattando i clienti! Però qualche cliente andrebbe formattato!
prepariamo e controllalllellualé cos'è? Prepariamo la stampante?
gli abbiamo anche messo un foglio di carta stampato appositamente non mi ricordo più come c***o va avanti la battuta!
No, c***o {Marco ride} mi***ia (in siculo:ti spaventasti pure tu?) {Marco: esatto}
So per certo che c'è qualcu ele lu la lo lllll! {Marco: li vuoi quei kiwi?}
su... su... non ho deciso su quale!
non c'è più forza umana di fare in modo di lim lll la lu {Marco: roar!} quella lì!
non c'è più forza umana di polllllishtirolo! Ho sputato tutta la lingua
di venti per venti per otto centimetri mmm im mmm!
non riuscirete mai a mmm mmm mmmmmm!
e torsioni va... no, di... no... {Marco: nooo che c'eri arrivato! Inserimenti millimetrici} inserime... non mi venivano gli inserimenti, perché {Marco incomprensibile} no: torsioni... sì ma torsioni c***o! Dovevi PIEGARE la stampante? No, non esageriamo!
io invece dovetti mordermi la lingua per non scoppiare a ridere e poi... non mi ricordo come va avanti
sebbene le traduzioni siano imprecise, incorrette, in non mi ricordo più un c***o
alcuni clienti non ca..lla...llè: hanno problemi di lingua, sempre
alcuni clienti nom capiscono l'inglese, NON CAPISCONO UN C***O!
alcuni clienti mi viene da riderehehehe.... {Marco incomprensibile} e lo so! La vuoi fare tu?
alcuni clienti non couaslllmmmm: sempre problemi di lingua
no, no: tanto non lo leggo da questa distanza. Purtroppo l'età avanza, anche se la metto in frigo
che comprendeva uil summmm e mi sono confuso anche io
se avesse ricominciato a spiegarsi in quel modo, ab probabillllelllù lllà
non l'avessi mai faahahah {Marco: e non lo dovevi fare}
ci beccai clamorosamente, ssssssssss {Marco in siculo: ha forato?} aspetta che ho perso pressione: com'è che va poi?
che vi siete SCORDATI di DIMENTICARE dalla stampante alla presa di corrente, quella sul muro! {Marco ride} sì, no: non gli ho messo "dimenticati" {No: aspetta} che è successo? Scusate: problemi tecnici {Vi siete SCORDATI di DIMENTICARE!} ahaha mi***ia! ahaha ecco: perché ho detto "gli devo mettere il verbo dimenticare"
ma non so nemmeno se funziona! Lo lo tenevamo per l l l l lll!
inoltre colleghi, ex colleghi e persino concorrenti con cui siamo in buoni raccont... eh, sì: in buoni racconti! Auguri!
e inoltre colleghi, clienti, no....
e colleghi, ex colleghi e persino clieeh sì clienti! colla.... concorrenti!
mi hanno raccontato altre ehhh no: non sono avventure, che c***o sono? Altre scene a tratti inquietanti {Marco tossisce} esatto
e colleghi, ex colleghi e persino concorrenti con cui siamo in buoni raccoblueallà! racconti! {Marco: ti viene 'sta cosa dei racconti!}
devo ammettere... che stavo guardando da un'altra parte
e colleghi, ex colleghi e persino concorrenti con cui sono bleee llleee
la nona punta, pronto soccorso, racconta quello che mi è realmente accaduto una fredda malleallà una fredda manovembrina!
poi la mostrai al cliente che neallaaaa
era il giorno in cui avevo le ba....nmllll!
ma naturalmmmmmmlll mmm! mmm!
ogni domenica mattina con "Diario di Viaggio on the road" perché sto guardando Marco invece della telecamera? {Marco: però sembrava che guardavi da questa parte}sì, però sei più in alto
ma naturalmente il mio canale non si ferma qui, la uom lelle... è "ogni domenica mattina"?
questo nel tempo, poi saliamo da me a casa, io mi metto sul letto tipo indemoniato: "NEL TEMPO!" e così poi io "ma che c***o è stato?"
niente paura: le mmm mmmm!
niente paura: Vita da Tecnico ritornerà a settemlelllé
ma come ho già detto questa è stata una serie in divenur..elllà in DIVENURE!
cresciuta durante le mie giornate lolelllemlòeehe... ive
e con Marco ci mettevamo a fare... i cretini a bagno... i, come si dice, i babbi a bagnasale?
il lunedì sera chiudevo l'ufficio alle 18 anziché alle 19, burp! Ho digerito la serie: era talmente in divenire che l'ho digerita.
quando non capitava che la giornata lavorativa era così complessa che arrivavo alla sera senza essere riuscito a studelleeeeehehe {Marco: nooooo, studiareeee} [clap!] mi***ia che botta!
e non parliamo di domande a cui mi hanno risposto clacson, frenate, cani che abbaiavano all'improvviso fac...leeengueee altro che ridarella: qua mi viene da piangere!
e girarsi con gli occhi chiusi e le dita nelle orecchie, perché se no gli veniva a ridereeelehheee! {Marco: e c'eri arrivato!}
per esempio la scena dell.... mio nonno in carriola: che portava la carriola dentro il terreno
perché se no si metteva a ridere, e faceva venir da ridere amche a me... non mi piace {Marco: NEAMCHE a me!}
l'abbiamo praticamente fatta con Marco che metteva in rec e si girava con gli occhi chiusi e le dita nelle orecchie, perché non ho detto che mi veniva la ridarella a me, quindi di che c***o sto parlando?
E non parliamo di scene... no, non ne parliamo di scene: dobbiamo parlare di domande, infatti! [clacson] appunto! [risate] mi***ia, lupus in fabula! E non parliamo di domandeeeheheheh c***o!
scatenandomi un'illeflelllulabbile ridarella
pensate che addirittura... stavo inghiottendo un dente {Marco: pensateci}
e non parliamo di domande a cui hanno risposto clacson, frenate o cani che abbaiavano all'improvviso. No, non ne parliamo...
e non parliamo di domande a cui mi hanno risposto mmm motori
comunque intrattenervi tutti è stato un piacere, perché non mi ricordo il resto della battuta
e ritornerò a settembre con unaaaangueeee altro che ridarella!
comunque intrattenervi tutti è stato un grandissimo piacere della miseria di mio nonno in carriola col quadrato della distanza
per cui, se non l'avete già fatto, non dimenticate di smio nonno bul... mmm mh!
per cui, se non l'avete già fatto, non dimenticate di iscrivermi mmmlmmnà!
e soprattutto potreste anche ricevere una notifica ogni volta che pubblico un nuovo video [squillo del telefono] {Marco: mii per quanto!}
e bello che quando parlo con 'sto coso abbassato fa un rimbombo tremendo {Marco: però non si sente tanto} no ma me lo sento dentro le orecchie, cioè quando dico "per cui" mi stono le orecchie da solo
per cui, se non l'avete già fatto, non dimenticate d'iscrivervi alllmmnnmnà!
per cui, se non l'avete già fatto, non dimenticate d'iscrivervi al mnnnimm porca pu***na d'iscrivervi al mio canale!
e no, non vi preoccupate: se anche deehhhehee!
per cui, se non l'avete già fatto, non dimenticate d'iscrivervi al mio deeheaahhh! {Marco ride}
A parte una quantità abnorme di blooper etscene defdzalallà dzu zuzzrblel blla lahhàm: e questo vlog è passato in arabo, attivate i sottotitoli
ragazzi, grazie anquora diluhre grazie ANQUORA DI QUORE!
questo è tutto quello che volevo dirvi e che funzionnnnnsssnaaaa
ciao a tutti e alla prossima, al contrario! {Marco: ciao a tutti e alla prossima!} ciao a tutti e alla prossima, ho detto ciao a tutti e alla prossimaahhahah per quello ho detto "al contrario"
ciao a dallhhé!
Ciao a tutti e alla prossima: la rifaccio perché non m'è piaciuta!