martedì 21 novembre 2006

Tecnici informatici a Siracusa

Faccio un lavoro che rientra nei concetti della new-economy. Un lavoro "moderno" ed attuale.
Eppure il mio e' un lavoro pesantemente logorante e non poco sottopagato. Sottopagato nonostante sia in proprio, da una parte perche' Siracusa (ma come d'altronde suppongo buona parte d'Italia) e' una citta' in cui la gente vuole *tutto* & *subito* e al prezzo che dicono loro.
Io da un pezzo mi sono imbastardito (ho finito di prostituirmi per trovare clienti e sono entrato nella fase "cosi' e', se vi piace, e se no ca%%i vostri") e non ho avuto mai ritegno nel mandare sonoramente a quel paese gente che pretendeva di farmi fare i salti mortali gratis o quasi.
Pero' il punto di cui voglio parlare oggi e' leggermente diverso.
Io ho fatto la mia gavetta, ho lavorato in un negozio di informatica, mi sono fatto le ossa passo dopo passo e ho sbattuto la testa sui problemi piu' assurdi per imparare il piu' possibile.
Moltissimi altri tecnici, come me, hanno seguito piu' o meno la stessa strada. Il problema e' che dopo aver seguito questa strada ci troviamo piu' o meno tutti nella stessa situazione, sia lavorativa che economica [e siamo _tutti_ fumatori anche senza bisogno di sigarette, dato che a fine giornata (talvolta pure all'inizio) ci esce il fumo dalle orecchie...]; ma poi c'e' un caso particolare.
Ci sono i maxi-tecnici, anche detti "i Presunti Dei".
Quelli che non hanno mai acceso un computer e li vendono, quelli che non sanno cosa sia un indirizzo IP e realizzano reti locali. Quelli che non sanno che differenza c'e' fra un Hard Disk ed una scheda sonora e fanno riparazioni.
Quelli che fanno affarri, soldi e fama, quelli che staccano la testa ai clienti e cosi' i clienti si abituano che *tutti* i tecnici sono imbranati mangiasoldi.
Il mercato e' saturo di gente che farebbe meglio a dedicarsi alla vendita di verdura, piuttosto che all'ambito informatico, ma a quanto pare non sono io quello che deve dare giudizi. Io ho avuto esperienze con tecnici siracusani che sono storiche [qualcuna sara' sul mio prossimo libro, su tutte sappiate solo che Siracusa e' piena di gente con la certificazione SCO, i loro tecnici li chiamo PDU (Presunto Dio di Unix) e ci restano moooooooolto male quando scoprono che conosco unix dal '94...] ma quello che ho imparato e' che devo imbastardirmi di piu'...
E voi? Senza citare tecnici o negozi, avete mai vissuto esperienze inquietanti?

3 commenti:

Francesco ha detto...

Quanto hai ragione!
Questa tua lamentela mi riporta in mente
Un articolo di Pallotron
.

Coraggio!

Grizzly ha detto...

Si, ma io sono un tecnico Windows/Unix, purtroppamente. Ormai completamente nauseato dal sistema operativo che prende virus/worm/spyware e richiede un country di soldi in licenze...
... e pertanto mi devo turare il naso (talvolta anche le orecchie) e sopportare di riformattare, reinstallare, snidare str%%%i dal registro di windows, togliere stelline azzurre, mettere programmi sconosciuti e maledettamente pesanti, e farmi una cultura in antivirus/antispyware/antidialer/antisarca$$ivari... Cultura molto utile nell'ambito Linux [grin] dato che l'antivirus che c'e' in azienda serve a proteggere le macchine windows dei clienti che fanno l'update attraverso il mio proxy...

pallotron ha detto...

Nei casi di estermo sconforto mi viene da pensare che e' meglio diventare EREMITI.

:/

non ci resta che resistere, oppure trovare qualche lavoro da fare che non abbia RAPPORTI UMANI NEL MEZZO AHAHAHAH (cosa quasi impossibile)-
l'ideale sarebbe trovare commitenti da gente che ne sa', ma succede RARAREMENTE, specialmente al sud, e specialmente in italia.