mercoledì 3 ottobre 2007

Ancora sulla Birmania, qualcosa di concreto

[This article in english]
Sui fatti della Birmania si sono fatte diverse cose, comprese azioni e proteste che spaziano dall'eclatante al ridicolo, e in cui la mercificazione del dolore altrui come sempre mette in primo piano il pesantissimo cinismo degli uomini.
Chi aveva proposto di chiudere il blog, chi ha proposto il Free Burma! Day o ancora le famose magliette rosse a sostegno della popolazione. Gia', bello il sostegno simbolico.
Mia madre ieri mi fa "al mercato ci sono quelli che vendono sciarpe rosse per sostenere i monaci birmani". Ah, bello. E i denari li mandano in quel paese? O piuttosto stanno solo facendo affari approfittando del momento?
E - comunque - che senso hanno queste bojate?
Siamo tutti santarelli. Firma la petizione on-line, diffondi la notizia, scassa le balle (di fieno) a tutti sul forum di fantacalcio perche' c'e' qualcosa on-line che e' importante.
Cosa e' importante? Mandare alla Giunta un'email che contiene un elenco di nomi e caselle di e-mail? Un messaggio che si cancella con un click di mouse e di cui non gliene frega niente a nessuno? Chiudete i vostri blog? Bravi: cosi' le poche notizie frammentarie che vengono dalla Birmania non possono essere diffuse facilmente, dato che in Birmania internet e' stato tarpato e, ditemi sinceramente, che cosa gliene frega ai birmani bastonati se voi chiudete il blog?
In un epoca di tecnologia pensate che quello che fate davanti al monitor del vostro computer trascinando il mouse in giro possa veramente cambiare il mondo?
Dovete muovere il cu%o, dovete fare qualcosa di piu' concreto.
Questa mattina prendete l'euro con cui andate al bar a fare colazione, ed invece entrate in tabaccheria. Comprate una bella cartolina illustrata della vostra citta' (o di quello che volete, o magari in carta riciclata cosi' non tritate manco alberi), ed un francobollo [l'affrancatura per gli USA dall'Italia costa 85 centesimi (beh, diciamo che invece di un caffe', oggi salterete cornetto e cappuccino): potete far affrancare la cartolina direttamente presso qualsiasi ufficio postale], e scrivete due righe al consiglio di sicurezza delle nazioni unite. E firmate quelle due righe.
Ecco un esempio di cosa scrivere, da spedire a "UN Security Council - New York NY 10017 USA":
Dear Security Council, I feel so worried thinking about what is happening in Burma. I feel worried either because of what is happening on the streets (where people gets injuried and/or killed) or because of UN governement leaders talking about a worsening of actual penalities (especially economical) against the Junta: thus, any kind of economic operation will hurt just the very population and not the Junta at all.
The junta itself is acting in violation of many civil rights, and it's time to consider this much before considering that organism the governement.
I invite you, as the Council, to vote as soon as possible for a valid resolution of help, that is what is needed right now in Burma. Consider for example the idea to send peace forces in that country to keep control of the population, and act as a police service, against the corrupted and militarized service actually operating as the "long arm" of a dictatorial governement. I also think, as so many people in the world, that is time to give power back to Aung San Suu Kyi: she was democratically elected (and she was gave with Nobel Prize, for her job).
Regards, Nome Cognome - (39) Telefono - Citta' Italy
Fatelo. Fatelo oggi stesso. Piantatela di inviare inutili e-mail, di firmare inutili petizioni, di pensare che basta far girare un indirizzo web di qualche fesseria da fare tutti assieme per pensare che in Birmania la piantino di menare la gente per strada e di arrestare monaci e manifestanti, e la piantino di far morire gente per strada. Bisogna fare qualcosa di concreto. Forse alla Giunta Birmana non interessera' piu' di tanto quanto e' stato spedito, pero' il Consiglio di Sicurezza che per le e-mail e le petizioni on-line (si vedano Iraq, Afganistan, etc.) ha un ottimo comando "elimina cartella e messaggi di posta" non puo' ignorare facilmente pacchi e pacchi di lettere. Un milione di e-mail stanno dentro un innocuo PC portatile, un milione di cartoline sono un camion con tre tonnellate di carta, tre tonnellate che se ti cascano su un piede ti fanno male, tre tonnellate che sono alte come una montagna, che oscurano il sole. Facciamolo tutti assieme. Seriamente. Piantatela di dire "clicka qui, spedisci l'e-mail li, cambia l'home page su e chiudi il blog giu'". Piantatela: c'e' bisogno di concretezza, di far vedere che il mondo ha *veramente* a cuore la situazione in Birmania, e che lo vuol far vedere con fatti concreti, non con magliette rosse e petizioni.

Again on Burma, Something concrete
Many things were done about Burma facts, also protests and actions spacing from
incredible to ridicule, where marketing of pain gaves evidence, as every time, on human cynicism.
Some decided to close his blog, some else to spread Free Burma! Day or the famous red t-shirts support population. Oh, yes: pretty good symbolic substain.
Yesterday my mother told me: "On the fairy there are persons selling red scarfs to support birmanian monks". Bravo! Do they sell bucks there? Or - maybe - they're just having good businesses making the pain useful?
And - however - which sense had these bullsh%t?
We all are pretty-sainty. Sign the on-line petition, spread the new, frantumate (soccer) balls to everyone writing on a football-league-forum, because on-line there's something important.
What is important? Inform the Junta with an e-mail full of names and e-mail addresses? A message that is cancelled with just a mouse clic, and that won't be considered? Bravo: so the so little and fragmented news coming from Burma will be harder developed (and spred), in consideration of the fact that internet, there, has been castrated; and, tell me the truth: what has useful an injuried burmanian if you close your blog?
In a world of technology, do ya really think that what you do in front of the monitor of your computer, slipping the mouse around, may really change the world?
You must move your flaccid a%%, you must do something concreter.
This morning take the tenth you always use to pay your mid-day coffee, and go to a post office, take a pictured postcard of your city (or what you prefer, or a recycled postcard so ya'll not shred trees) and a stamp, then write a pinch of rows to Security Council of United Nations. And sign that rows.
Here's an example, to be envelop at "UN Security Council - New York NY 10017 USA":
Dear Security Council, I feel so worried thinking about what is happening in Burma. I feel worried either because of what is happening on the streets (where people gets injuried and/or killed) or because of UN governement leaders talking about a worsening of actual penalities (especially economical) against the Junta: thus, any kind of economic operation will hurt just the very population and not the Junta at all.
The junta itself is acting in violation of many civil rights, and it's time to consider this much before considering that organism the governement.
I invite you, as the Council, to vote as soon as possible for a valid resolution of help, that is what is needed right now in Burma. Consider for example the idea to send peace forces in that country to keep control of the population, and act as a police service, against the corrupted and militarized service actually operating as the "long arm" of a dictatorial governement. I also think, as so many people in the world, that is time to give power back to Aung San Suu Kyi: she was democratically elected (and she was gave with Nobel Prize, for her job).
Regards, Nome Cognome - (39) Telefono - Citta' Italy
Do it. Do it right today. Stop selling unuseful e-mails, stop signing unuseful on-line petitions, stop believing that if you just let a website to be known, they'll stop beating people or arresting monks, and they'll stop killing people on the street. We all have to do something concrete. Maybe the Junta won't be interested knowing that something was sell, but the SC that has a useful "delete whole directory with e-mails and/or on-line petions" (look around what happened for Iraq, Afganistan, etc), cannot easily ignore packages and packages of paper. A million e-mails fits perfectly on a tiny-nicy-smally laptop, a million postcard is a truck with at least three tons of paper, three tons that hurts if them hit a foot, three tons high such as a mountain: they obfuscates the sun. Do it all together. Seriously. Stop saying "clic here, send e-mail there, change homepage straight up and close blog right down". Stop. There is a really big need of concretiveness, we need to show that world *really* cares about Burma, and want to show it with solid facts, not only with red shirts or petitions.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

sono contnta che credi nelle cose che fai e soprattutto che credi che siano le pi0 giuste in assoluto!
anche secondo me vestire di rosso per far felice la birmania è una grande stronzata...quella petizione che ho messo sul mio blog non era solo on line era anche cartacea e anche quella era per le nazioni unite e non certo per il venditore di zucchine di fronte casa mia....
la cosa sconvolgente è che molte persone non sanno che l'italia è uno dei paesi che vende le armi a tutti quegli eserciti che nelle naxioni come la birmania o nell'iraq che fu di sadam hussein uccidono e costringono la gente in una vita di repressione....
io penso che il pensiero attivo fa la storia, mille teste che pensano e fanno del loro meglio per attuare una cosa, alla fine ci riescono....e te lo dice una che non è per niente ottimista tutto sommato.
trovo sbagliato considerare allo stesso livello firmare una petizione e comprare una sciarpa rossa. io credo che la presenza delle persone di fronte ad un fatto che non e l'unico ma cè sia importante, ancor piu importsnte e conoscere il ruolo che il nostro paese ha di fronte questo e mille altri casi come questo.,,
devo dire che a me non importa personalmente niente di parlare della birmania, non ci guadagno niente e non ho neppure bisogno di mettermi la coscienza apposto, la mia coscenza è sporca come lo è la coscenza di tutti quelli che vivono in uno stato che finanzia la guerra, la morte e l'inquinamento....
mostriciattolo alieno
ho voluto scrivere della birmania e chiedere di firmare perchè è solo un piccolo gesto che poteva avvicinarci alla conoscenza reale di quello che ci accade attorno...
credo che il controllo purtroppo esiste pure e tanto negli usa dove vuoi spedire la tua lettera e credo poi che i gesti in buona fede delle persone vadamo tutte rispettate...

Anonimo ha detto...

la firma è capitata a metà ma si capisce
mostriciattolo alieno

paodam ha detto...

Non possiamo non alzare la voce !!! Vergogna per l'Onu e la Comunità Internazionale, che non trova strumenti efficaci per garantire la democrazia a un popolo che l'ha scelta da tempo. E vergogna per noi, che al di là di qualche sussulto, abbiamo pensato che in fondo si tratta solo della soppressione di alcune manifestazioni, quando invece si tratta di un sistema che uccide, ammazza, schiavizza».(Corsera.it). La Cina sostiene tutto cio’!!! E noi ?…Pronti a sollevare qualche medaglia ai loro giochi ??? Spero che federazioni e atleti si rendano conto che partecipare significherà partecipare anche a questo! Possa l’immagine dei monaci trucidati diventare il logo di Pechino 2008.